2/20/2012

949 - The Lakes

[argomento gia' trattato brevemente in questo post di quasi due anni fa]

Quando voglio fare due passi senza allontanarmi troppo da casa, la mia meta preferita e' "The Lakes", che e' un condominio vicino quello dove abitiamo noi.
Le casette del nostro condominio sono molto carine, abbiamo la piscina come tutti i condomini che si rispettano (anche se piuttosto piccola), campi da tennis e una "palestra" con tapis roulant e pochi altri attrezzi, ma manca decisamente il verde :-/. Per passeggiare allora vado a "The Lakes", dove le casette sono piu' piccole e senza garage (per cui non ci comprerei casa), ma il condominio e' veramente carino! Ci sono tre laghetti, collegati da fiumiciattoli che si attraversano con dei piccoli ponti di legno, panchine qui e li', paperelle che si fanno i fatti loro, e tanto tanto verde... (mappa).



Un'altra cosa che mi affascina di questo condo e' che le casette hanno un piccolo spazio verde davanti (a cui si accede dalla porta-finestra del salotto), e questo "verde privato" e' separato dal vialetto condominiale da una siepe bassa bassa... gli americani non sembrano avere il nostro stesso concetto di privacy, quindi queste vetrate spesso sono senza tende, e passeggiando lungo i vialetti si puo' tranquillamente guardare dentro le loro case :-P
Probabilmente loro non si "chiudono" dentro casa perche' non hanno la tendenza a guardare dentro le case altrui (cosi' mi viene da pensare), ma io da brava italiana mentre passeggio mi godo sia l'ambientazione "villaggio vacanza" di "The Lakes", sia mi studio come sono arredate le varie casette all'interno :-P.



Anche le casette del nostro condo hanno una grande porta-finestra per accedere ad un piccolo back-yard, ma almeno questo poi e' delimitato da un muretto piuttosto alto...
All'inizio questa grande vetrata al piano terra mi spaventava (venendo da una casa a Roma a piano terra, dove tutte le finestre avevano le inferriate), ma mi e' bastato poco per capire che e' inutile avere le inferriate quando basta cosi' poco per buttare giu' la porta o la parete :-/.

Insomma, in questi condo l'atmosfera e' molto rilassata... ma quando vado a The Lakes mi sembra di stare proprio in vacanza :-)

2/17/2012

948 - il pannolino g

Ammetto di essere una persona pigra, e prima dell'arrivo di Little D. (non sapendo quando e se sarebbe arrivato) non ho studiato nulla in tema di bambini e di pannolini. Ho sempre avuto la vaga idea che avrei usato i pannolini di stoffa, ma ritrovarsi tra le mani un neonato, non sapere come funziona, non aver letto il baby book, non avere nessuno a dare supporto, cambiare un pannolino ogni due ore, non aver letto tutte le recensioni sui pannolini di stoffa... tutte queste cose mi hanno portato verso i pannolini usa e getta (e si, mea culpa, solo mea culpa).
I links dove prendere informazioni pero' ce li ho, eccoli, e' solo che non li ho studiati: pannolinilavabili.info, clothdiaper.com, greenmountaindiaper.com, babble.com.. e chissa' quanti altri ne esistono!

Avevo salvato anche i links dei diaper services qui a San Diego, cioe' quelli che affittano pannolini di stoffa, li ritirano sporchi, li lavano, e li riconsegnano puliti, che non e' male (Beach Bums, Earthy Baby, e non so se ce ne siano altri).Questa opzione pero' l'avevamo scartata perche' abbastanza dispensiosa.

Ho deciso quindi di iniziare con gli usa e getta per i primi mesi, quelli piu' faticosi, quelli dove e' gia' un continuo di poppate e cambi pannolini e lavaggio vestitini che sembra non esistere spazio per altre attivita'. Dopo aver provato varie marche, mi sono stabilizzata sui Seventh Generation, che rispetto agli altri sono "Free of Chlorine Processing, Free of Fragrances & Latex, Free of Petroleum Based Lotions", che e' meglio sia per il culetto del bambino che per l'ambiente. Tra l'altro sulla confezione dei seventh generation ho letto che quando si getta un pannolino la cacchina andrebbe rimossa e gettata nel wc, dato che le acque sono poi "trattate" appositamente, mentre tutto quello che va in discarica non viene trattato e l'environment ne risente... non ci avevo mai pensato, ma non l'ho ancora fatto, che la cacchina di Little D. non e' ancora "facilmente rimovibile" dal pannolino.

Nel mezzo di questi ragionamenti e di queste ricerche, mi sono imbattuta nel pannolino g, detto anche pannolino ibrido, e me ne sono innamorata al punto che ho deciso a occhi chiusi che era il prodotto giusto per me! :-)
Ne ho comprato subito uno, ma dato che ci sono solo due misure (XS/S e M/L) ho preso direttamente quella grande, in teoria adatta per bambini dai 5 kg in su... devo ammettere che ho avuto qualche difficolta' ad usarlo, perche' il sedere di Little D. diventa in questo modo grande il doppio, troppo grande per i body taglia 3 mesi :-/ Da qualche giorno ho pero' iniziato ad utilizzare anche i body taglia 6 mesi, che si accordano meglio con il pannolino g (ne ho quindi comprato un altro :-) ).

Veniamo al dunque: cos'e' e come funziona il pannolino g :-)
Il pannolino g si compone di tre pezzi: strato esterno detto little pant (di cotone morbido e colorato), strano interno detto liner (teoricamente impermeabile), strato assorbente detto filler (che puo' essere usa-e-getta oppure di stoffa).
I tre strati separati:



E poi uniti:



I grandi vantaggi del pannolino g sono due.
Il primo e' che una volta comprato il pannolino (little pant con liner), questo si puo' usare indifferentemente con i liners usa e getta o con quelli di stoffa, quindi non bisogna comprare tutto l'ambaradan una volta che si decide di passare alla stoffa (bene).
Il secondo vantaggio e' che il liner usa e getta e' completamente biodegradabile (certificato), e si puo' o gettare nella spazzatura (e si biodegrada in due mesi) oppure gettare nel wc (ci sono semplici istruzioni su come fare).

Guardare per credere :-)



Fin'ora ne ho utilizzato uno al giorno, ma prevedo di passare presto a due, e piano piano arrivare a sostituire i pannolini tradizionali (oggi ho calcolato che in un giorno uso circa 6 pannolini). Ovviamente ho comprato i sacchetti della spazzatura biodegradabili per gettarli, che se li metto dentro quelli di plastica normale non ci si guadagna niente.
Fin'ora mi sembra che regga bene... a volte il liner interno si inumidisce un po', ma lo strato di cotone non si e' mai bagnato; si possono comprare separatamente i liners, e penso che lo faro'... anche perche' in caso di cacchina il liner tende a sporcarsi.

Che altro.. ah, i costi!
La cover (little pant) completa di liner costa circa 18 dollari, un pacco da 6 liners di ricambio costa 20 dollari, un pacco da 32 refills costa 15 dollari, un pacco da 6 refills di stoffa costa 30 dollari.
Il solo refill usa e getta costa quindi 47 centesimi, mentre un intero pannolino seventh generation costa 32 centesimi... in realta' considerando gli sconti che ho e comprando in pacchi piu' grandi spendo 39 centesimi per cambio di g diaper contro 24 centesimi del seventh generation.

In termini strettamente economici il g diaper costa di piu', pero' l'ambiente e' di tutti, in primis dei nostri figli.
Un antico detto recita infatti:
"We do not inherit the earth from our ancestors; we borrow it from our children"

2/16/2012

947 - il giardino della meditazione

A Encinitas (che e' uno dei miei posti preferiti.. l'avevo detto, no?) si trova un tempio (?) del SRF, cioe' del Self Realization Fellowship.
[In realta' ci ero sempre passata davanti senza sapere esattamente cosa fosse, ma qualche mese fa una lettrice mi ha scritto parlando di questo tempio, ed ho subito ricollegato le cose.]

Cosa si faccia esattamente li' dentro non lo so, oserei dire "meditazione e preghiera", ma potrei pure sbagliare. Quello che invece e' interessante (e che io non sapevo, ma me lo ha fatto scoprire Giuliana) e' che oltre al tempio c'e' il meditation garden, che e' aperto al pubblico; dopo aver fatto colazione da The Pannikin siamo andate quindi a dare uno sguardo.

Questa e' una foto rubata a Giuliana (io non avevo la macchinetta fotografica in quel momento):



E' un giardino molto bello: alberi, fiori, pozze con i pesci, panchine.. e ovviamente una bellissima vista sull'oceano! Non che valga la pena andarci appositamente, ma di ritorno da Pannikin e prima di scendere a Swami's ci sta bene, ecco.
(O forse si... andare li' con un bel libro e staccare un'ora da tutto e da tutti, una volta ogni tanto non mi farebbe male :-P)

2/13/2012

946 - see different

Durante i nostri giri turistici per San Diego siamo andate anche a Point Loma, e non mi ricordavo che, prima del faro, ci fosse questo modellino in rilievo di Point Loma e Coronado Island.


[grazie a Giuliana per la foto]

"Bello" ho subito pensato.
Poi ho notato che i testi erano scritti anche in Braille, e ho pensato "giusto...".
Ma ci ho messo qualche altro secondo per connettere che in questo modo anche i non vedenti possono farsi un'idea della geografia di San Diego, toccando con mano il modellino in rilievo... figo!

A volte le cose ce le abbiamo sotto gli occhi ma non riusciamo a coglierne l'essenza.

2/12/2012

945 - in vacanza a San Diego

[mi avvertono che ho un blog.. chi io? ah, gia' vero.. eccomi!]

Ieri si e' conclusa la mia settimana di vacanza a San Diego :-P, e devo ammettere che mi e' piaciuta molto :-D.
Sabato 4 febbraio, sfidando la neve a Roma e il blocco della citta', la mia amica ed ex-collega Giuliana e' riuscita a prendere il suo aereo per l'america, ed e' approdata a San Diego in serata, riportando a tre il numero di abitanti di questa casa, visto che il marito era partito la mattina stessa per la Cina.
Nello scambio di email dei giorni precedenti al suo arrivo le avevo spiegato brevemente quella che era la mia routine quotidiana con Little D. e lei mi aveva scritto "Ricorda che Little D. e' la tua estensione, e non la tua limitazione", e su questa cosa ci ho riflettuto tanto.

Durante i suoi sei giorni di permanenza abbiamo trovato un ottimo equilibrio: a casa fino alle 10 del mattino circa, poi in giro fino al tramonto, poi a casa in serata... in questo modo Little D. aveva le sue ore di gioco a casa, mentre noi avevamo le nostre ore di turismo fuori. [L'ultima sera pero' siamo anche andate a cena fuori, e Little D. ha dormito alla grande nel locale con la musica ad alto volume].

In questi sei giorni ho imparato tante cose: cose che riguardano la manutenzione del bambino, per esempio tagliare le unghie con le forbicine o fare il massaggio con l'olio; cose che riguardano la cucina, per esempio fare i suppli' di riso o il ragu' in bianco; fare il parcheggio in parallelo.. anzi, no, non l'ho imparato, ma ci ho provato almeno un paio di volte (e non lo facevo probabilmente da quando ho preso la patente a 18 anni!).
Soprattutto pero' ho imparato che posso prendere la macchina da sola con Little D. e fare tratti anche lunghi senza l'angoscia di quei pensieri "ma perche' non lo sento? ma avra' vomitato? ma si stara' sentendo male? ma cosa succede li' dietro?", che posso montare la fascia portabebe' anche se sto in giro fuori casa (che non e' vero che ci metto 5 minuti a farlo, che ormai sono brava e veloce), che posso portare Little D. al ristorante e anche se urla come un disperato nessuno fa la faccia scocciata... insomma, tutto si puo' fare, e Little D. e' (deve essere) la mia estensione e non la mia limitazione :-)

Mi sono sentita veramente in vacanza: il lusso della doccia ogni mattina con tutta la calma del mondo (e senza i soliti pensieri "ma se piange e non lo sento? ma se rigurgita? ecc"), la cena pronta la sera, la casa pulita, il frigo pieno... che meraviglia!
E ho capito perche' molti mi chiedevano "come farai ad avere un bambino mentre sei cosi' lontana dalla famiglia?", ovviamente si puo' fare, anche se e' "piu' faticoso" dal punto di vista di questi piccoli aspetti pratici... sara' dura ora tornare alla normalita', dopo tale trattamento :-P

[un resoconto piu' dettagliato della vacanza di Giuliana a San Diego qui su Office Life]

2/06/2012

944 - essenziale

Si sa che i bambini piccoli hanno un carbon footprint enorme, allora noi ci stiamo operando in diversi modi per ridurre quello di Little D., all'insegna di Reduce - Reuse - Recycle.
Cosi' abbiamo deciso di fare a meno di tante cose "non strettamente necessarie", come lo scaldabiberon o lo sterilzzatore o il monitor ecc (reduce); abbiamo deciso che tante cose si possono riutilizzare, e quindi la culletta ce l'hanno prestata, e tante altre cose (troppe?) le abbiamo comprate usate, come stroller, car-seat, vestiti, ecc (reuse)... (per i pannolini seguira' post a parte).

C'e' pero' una cosa a cui non abbiamo potuto rinunciare, e l'abbiamo pure comprata nuova: il porta-bibita per il passeggino :-)



... perche' in fondo in fondo ci stiamo californizzando un po' :-)

[per raggiungere la californizzazione completa dovrei andare in giro con gli shorts, il cappellino con la visiera, il passo sostenuto, e al seguito tre essere viventi a scelta tra bambini e cani... la strada e' ancora lunga, ho iniziato dalla cosa piu' facile!]

1/30/2012

943 - varie

Di post da scrivere ne avrei diversi (ho sempre un bell'elenco), ma mi manca l'ispirazione, piu' che il tempo. Tutto sembra ruotare intorno a Little D., e in particolare alle sue cacche :-), e siccome gia' ne parlo abbondantemente con le amiche dal vivo cerco di trattenermi e di non parlarne sul blog :-)

Quindi semplicemente un po' di "varie ed eventuali", ma a breve arrivera' il post sui pannolini, eheheh :-)

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Nel weekend il tempo a San Diego e' stato particolarmente bello... e Little D. ne ha subito approfittato per bagnarsi i piedini nell'oceano, dopo aver provato anche il contatto con la sabbia.


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Sabato il marito parte per la Cina, sob... ma verra' a trovarci un'amica dall'Italia e siamo tutti molto contenti :-D

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A meta' marzo ci sara' un concerto di Jovanotti a Los Angeles, e non nascondo che voglio proprio andarci, che saranno ormai 3 anni che non vado a un suo concerto... bisogna solo organizzarsi con Little D., ma sono fiduciosa che una soluzione si trovera' ;-)

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Dopo aver schivato a lungo la questione "battesimo" (le prime domande sono arrivate mentre eravamo ancora "in trasferta" e non riuscivamo a districarci tra pannolini, biberon e notti insonni), pare che approfittando del nostro rientro in Italia Little D. sara' battezzato... speriamo di riuscire a mantenere la cosa nella versione piu' intima possibile, ma intanto sono iniziate le domande del tipo "ma devi procurarti un vestito, ma devi andare dal parrucchiere, ma i confetti, ma le bomboniere ecc".
Eh no, non ci siamo... mancano quattro mesi e gia' bisogna iniziare a combattere!

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Ho lentamente ricominciato a cucinare: per ora ciambellone, muffin, biscotti e gnocchi.. spero di tornare presto a fare anche la lasagna e la pasta fresca e il pane...

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Oggi Little D. compie due mesi: auguri!
In questi due mesi ho imparato tante cose, prima tra tutte che non posso pretendere di fare quello che facevo prima... e se la casa e' piu' sporca di prima o se si arriva al venerdi' che non c'e' nulla da mangiare in frigo, pazienza... non sono una superdonna e non pretendo di esserlo :-)

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Ah, dopo aver litigato con la Vicina due settimane fa, non si e' piu' vista ne' sentita!

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E poi c'e' quello che io chiamo "il razzismo al contrario".
Quando abbiamo iniziato il percorso adozione ci avevano preparato che quando si adotta un bambino di colore si viene poi guardati in un certo modo, scattano certe domande, altre non escono fuori ma restano nell'aria, perche' e' palese che il bambino non e' biologico ecc... e la nostra consulente ci aveva avvisato che pero' a volte c'e' anche il "razzismo al contrario".
Si e' palesato sabato per la prima volta: "ma voi due avete i capelli e gli occhi scuri, come mai vostro figlio e' cosi' chiaro?".
Nessun problema a rispondere la verita'... ma son domande da fare? :-/