10/09/2009

64 - oggi

Da una parte:
"Bè, non è proprio il modo in cui pensavo di svegliarmi oggi. Dopo aver avuto la notizia, Malia è entrata e ha detto: papà, hai vinto il Nobel per la Pace ed è il compleanno di Bo (il cane). E poi Sasha ha aggiunto: e sta arrivando un week-end lungo. E' bene avere bambini che mantengano le cose entro un prospettiva", ha scherzato. Per poi analizzare con serietà le conseguenze e le responsabilità connesse al premio: "Non sono sicuro di meritare di essere in compagnia con persone che hanno saputo produrre tali cambiamenti, donne e uomini che hanno ispirato me e il mondo con la lora coraggiosa ricerca della pace. Ma so - ha continuato - che il premio riflette il tipo di mondo che quelle donne e uomini e tutti gli americani vogliono costruire, che dà vita alla promessa dei nostri documenti fondativi. E so anche che nella sua storia il Nobel per la pace non è stato assegnato solo per onorare risultati specifici. E' anche stato usato per enfatizzare una serie di cause. Per questo accetto questo premio, come un incitamento ad agire, un incitamento alle nazioni affinché affrontino le sfide comuni del 21esimo secolo". Obama ha poi citato alcuni dei punti cardine della sua politica, esempi delle motivazioni del comitato del Nobel: l'opposizione alle armi nucleari e l'impegno contro i cambiamenti climatici. Ma, ancora più importante, il richiamo al dialogo tra popoli, culture, religioni: "Le differenze non possono definire il modo in cui ci guardiamo. Dobbiamo cercare un nuovo inizio tra persone di diversa fede, razza, religione, basato su un mutuo rispetto e un mutuo interesse". Un esempio di stabilizzazione necessaria resta, per Obama, il conflitto israele-palestinese: "Hanno il diritto di vivere in pace nei loro Stati". Il presidente ha poi elencato le difficoltà domestiche, dalla crisi economica all'istruzione alla sanità, alle guerre che vedono impegnati migliaia di americani. "Questo premio non riguarda solo gli sforzi della mia amministrazione, ma gli sforzi coraggiosi di tanta gente nel mondo. Per questo va diviso con chiunque nel mondo lotti per la giustizia e la dignità".

E dall'altra:
"Sono sempre stato assolto. Due volte ho avuto la prescrizione, che non è una condanna. Sono l'uomo politico più perseguitato di tutta la Storia, di tutte le epoche del mondo, con 2500 udienze. Non sono comunque impensierito". Il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri si è nuovamente scagliato contro quelli che da sempre definisce gli attacchi della magistratura, assicurando che per difendersi in tribunale in questi anni ha speso "200 milioni di euro per i giudici... Scusate, per gli avvocati" (un lapsus corretto immediatamente dopo che i ministri al suo fianco gliel'hanno fatto notare).
"Sono sempre stato assolto. Due volte ho avuto la prescrizione, che non è una condanna. Ho tutte queste cause perché sono presidente del Consiglio e rappresento un argine alla sinistra in Italia", ha detto nuovamente Berlusconi, tornando a definirsi "il miglior premier di sempre". " "I processi di Milano sono autentiche farse. Andrò in tv e lo spiegherò agli italiani. Vogliono sovvertire il voto degli elettori".
"Non è sicuramente super partes la Corte Costituzione con i suoi cinque giudici di sinistra nominati dagli ultimi tre presidenti della Repubblica di sinistra. Questo è un fatto, come è un fatto che Napolitano sia sempre stato un protagonista della sinistra e nulla può cambiare la sua storia. Non credo di non dire nulla fuori di ragione - ha detto Berlusconi- se mi permetto di ricordare che questa è la situazione".

... un punto agli USA...

3 commenti:

Crazy time ha detto...

ecco.

gG ha detto...

...un punto bello pesante! match point!

Pluto ha detto...

che bella la nuova grafica del blog. ottima scelta.