12/14/2009

111 - bye bye Miho!

Oggi ho salutato Miho.

Miho e' una ragazza giapponese. Ci siamo conosiute a scuola di inglese. Mi e' subito piaciuta perche' si distingueva dalle altre... non era li' per far presenza per avere il visto, non era li' per parlare con altre persone giapponesi in giapponesi, ma era li' per studiare inglese!
(come direbbe giuliana: la secchia ha trovato un'altra secchia!)

E cosi' un po' alla volta a scuola abbiamo iniziato a parlare, a raccontarci con il nostro inglese stentato come funzionano le cose in italia, come funzionano in giappone, come in america...
E attraverso le sue parole sono un po' entrata nella sua vita in estremo oriente... cosi' diversa da quella mia in italia, cosi' simile per altri versi.

Una delle cose che piu' mi ha colpito e' che nella sua famiglia (e deduco in generale in giappone) il primo figlio maschio e' quello che deve occuparsi dei genitori quando diventano anziani, cioe' vivere insieme e prendersi cura, come i genitori si son presi cura di lui quando era bambino. Nella sua famiglia, pero', il primo figlio maschio (che e' il suo fratello minore) e' gia' sposato e ha due figli piccoli, mentre lei (che ha circa la mia eta') non e' sposata... e siccome lei ha fatto la sua scelta, cioe' si e' laureata (e' farmacista) e ha deciso di dedicare la sua vita al lavoro (?) e non a fare la moglie, tocchera' a lei prendersi cura dei sui genitori e tra qualche anno andra' a vivere da loro.
Lei dice che da una parte si sente "forzata", ma dall'altra parte e' cosi', e' sempre stato cosi', ed e' giusto che sia cosi'.

Un'altra cosa che mi ha colpito e' che lei ha deciso di venire qui a San Diego a studiare inglese perche' a volte a Tokyo in farmacia entravano turisti che chiedevano cose in inglese e lei non capiva.. cosei' ha deciso di mollare tutto e tutti, ed e' venuta qui da sola per un anno a studiare.
Mi ha raccontato che all'inizio non capiva niente ed era sola, ma e' riuscita a farsi diversi amici, ha viaggiato, ha visto posti.... non e' ancora soddisfatta del suo inglese, ma senza dubbio e' migliorata!

Dopo aver lasciato la scuola, ci siamo viste 3 volte (per pranzo o per un te) e ogni volta abbiamo parlato parlato parlato... io con il mio accento italiano, lei con il suo accento giapponese, con le frasi a meta', con i gesti esplicativi, con i numeri fatti a mano... ma siam riuscite a capirci (non sempre pero'!) e cmq a ridere....

E oggi e' l'ultimo giorno che ci siamo viste. Tra qualche giorno lei torna in giappone.
E mi manchera', perche' in questi 3 mesi lei e' stata la persona piu' simile a un'amica che ho avuto (a parte Lindsey).

Bye bye Miho!

2 commenti:

gG ha detto...

...che poi l'inglese parlato dai japponesi è la cosa più mostruosa che si possa pensare... ho sentito seminari di jappi che massacravano la lingua di shakespeare manco fossero ancora in guerra...

Anonimo ha detto...

Ciao e complimenti per il post...beata te che sei a S.Diego io st ocercando un modo sicuro per venire lì e restarci almeno un paio d'anni,non è che potresti darmi un consiglio?
Mi chiamo Luca ho 34 anni e una voglia matta di lasciare l'Italia...puoi scrivere al mio indirizo di posta lucamico76@libero.it
PS..qualsiasi consiglio è ben accetto...grazie in anticipo.