3/10/2010

199 - incubi ricorrenti (aggiornamento)

Tanto tempo fa (nell'altro blog) avevo parlato dei miei incubi ricorrenti, che vanno decisamente a "fasi".

Quando ero piccola, facevo sempre l'incubo della bestia feroce che mi inseguiva, e io scappavo verso casa, e dovevo cercare di chiudere la porta in tempo per lasciarmi la bestia alle spalle.

Poi ho avuto il periodo dell'incubo che non riuscivo a camminare o a correre, mentre attorno a me tutti camminavano o correvano.

Poi in periodi piu' recenti ho avuto il periodo dell'incubo dei denti che mi cadevano (troppe sedute dal dentista?), ma ancora piu' frequente l'incubo dell'acqua che mi intrappola e affogo.

Ma negli ultimi mesi una nuova tipologia di incubo ha preso il sopravvento.
L'incubo dell'ascensore.
Una delle ambientazioni tipiche e' il mio vecchio appartamento in paese, quando vivevo con i miei. Io che torno a casa, ma mi rendo conto che i miei non abitano piu' al terzo piano (e non so in quale piano si siano spostati). Insieme a me altra gente che prende l'ascensore (in parte persone che conosco, in parte sconosciuti), ognuno pigia il tasto del suo piano, e poi l'ascensore impazzisce: si ferma di colpo e poi parte tipo missile verso l'alto, e noi dentro sballottati, e poi inizia a ricadere in picchiata, panico, fin quando... mi sveglio ovviamente.
Nelle sue varianti l'incubo prevede che l'ascensore sale indefinitivamente verso l'alto o scende verso il basso.
E poi c'e' la variante dell'ascensore con trasporto orizzontale, in cui solitamente sono in una citta' che non conosco con persone che non conosco, e io sono in un grande edificio, e prendo questo ascensore che in realta' si sposta sia in verticale che in orizzontale con deviazioni di traiettoria alquanto brusche...
Insomma, io dentro un ascensore che vive di vita propria.
Cosa vorra' dire? E' la metafora della vita che mi sfugge?
O e' semplicemente la conseguenza dei movimenti nel sonno del marito?

13 commenti:

Gaia Marfurt ha detto...

Questa dell'ascensore che va pure in orizzontale è una cosa molto curiosa! Gli altri incubi di cui parli sono molto simili a quelli che ho avuto anch'io in varie occasioni (da bambina la bestia o un ladro e la porta che non si chiudeva...anzi la porta si staccava proprio dai cardini ed era il panico)...
Ora io mi ritrovo spesso in un condominio con scale assurde...l'ascensore non lo voglio prendere perché è una specie di gabbia sgangherata piena di buchi...e le scale in questione sono senza parapetto...salgono e diventano sempre più strette...aaagh! :(
Non so se c'entra il fatto che abitavo ad Ostia, ma mi sognavo spesso anche il mare che raggiungeva casa nostra! Bisogna cenare leggero...:)

Sara ha detto...

L'interpretazione dei sogni può essere molto interessante, a mio parere, in grado di svelarci una sofferenza o una gioia del nostro inconscio...
Penso che solo ognuno di noi può realmente spiegare e interpretare un proprio sogno.

Bisognerebbe leggersi un po'di letteratura sull'argomento. Io ho letto solo Freud e alcune cose erano spiegate.

Cmq guarda cosa ho trovato in giro, vedi se può esserti utile:

:-)

DENTI CHE CADONO
"Diciamo che in generale un dente che cade è un segnale di perdita , quindi può essere una perdita di coraggio, perdita di sicurezza, perdita del lavoro, perdita di una relazione importante.
Freud considera la perdita di denti in sogno come un segnale sessuale, se questi in sogno vengono strappati secondo Freud vi è nel soggetto un desiderio di maternita non soddisfatto.
Altro sogno è quando sognamo una bocca senza alcuni denti, specialmente quelli frontali, potrebbe esprimere il timore di di fare brutta figura, di venir meno a quello che siamo."

NON RIUSCIRE A MUOVERSI
"L'esempio più classico di sogno di paralisi e l'essere inseguiti e non riuscire a correre, oppure farlo molto lentamente, come al rallentatore, mentre gli inseguitori avanzano a velocità normale. Spesso si tratta, per l' angoscia e la paura che l' accompagnano, di un vero e proprio incubo , alla cui base sta un ancora una volta un conflitto tra il desiderio di fare qualcosa e la paura di farla."

L'ascensore non lo so, a me fa pensare ad una situazione nella quale non hai possibilità di scelta e hai paura che possa succedere qualcosa di brutto come conseguenza. Come se non ti sentissi la reale artefice del tuo destino o avessi paura ad abbandonarti al presente senza angosce per il futuro. Può essere? Facci sapere se riesci ad interpretare qualcosa. Ahah

:-)

Sara ha detto...

Per Gaia

per le tue scale ho trovato questo:

"La scala serve a collegare varie parti della casa, e nei sogni generalmente è simbolo di connessioni e collegamenti fra i vari stati dell’essere, tra le diverse parti di noi stessi.
E’ legata all’idea dell’alto e del basso, del movimento, della gerarchia fra diversi livelli.
Salire una scala nei sogni, denuncia il desiderio o il bisogno di raggiungere una meta o di elevarsi dalla propria condizione attuale. Questo movimento più o meno verticale, viene associato sia ad un processo di sviluppo di una propria identità, che alla ricerca mistica o al bisogno di spiritualità.
Freud vedeva, nel salire e scendere la scala, una rappresentazione del coito e della sessualità del sognatore alla ricerca di un appagamento."

Insomma a parte Freud che la butta quasi sempre sul sesso! (:-D) ma cmq parla sempre di un mancanza di appagamento direi che sognare di salire delle scale (infatti tu scrivi che le scale salgono) mi fa pensare a un po’di insoddisfazione, all’esigenza di “elevarsi”, ma il fatto che le scale siano sempre più strette e senza parapetto mi fa pensare che ci sia la paura che l’ascesa porti ad una condizione diversa dalla quale non è possibile ritornare indietro e che si abbia paura di farsi male.
;-P

Gaia Marfurt ha detto...

Alla fine tutti questi sogni riconducono ad una paura d'affrontare qualcosa...ad un'insicurezza! C'è un'ultima cosa curiosa che mi capita sempre in tutti i miei "incubi"...prima di risvegliarmi si mettono quasi sempre a posto...mi chiedevo quale parte del mio cervello è così forte da cambiarli! Mi è capitato di cadere giù per un precipizio con la macchina, ma ero salva, se il mare arriva davanti casa, poi si ferma lì. Non ho letto nulla di psicanalisi, ma mi ero fatta l'idea che nel sogno ci sono comunque due parti di me stessa che lottano fra loro. Quella "inconscia" butta fuori tutte le paure che l'altra riesce a coprire e tenere buone. Però la parte che le vuole sopire riesce evidentemente a combattere pure nel sogno! E' tremenda! :) Eh eh! Comunque sono contenta di sognare di dover salire delle scale! Di voler andare più in alto! Sarà più pericoloso, ma sicuramente meno triste che scenderle!

Sara ha detto...

Difficile dire così, ogni sogno è un po'a se e a seconda di come lo racconti, può avere diverse interpretazioni.
Secondo Freud, a quel che ricordo, esiste la possibilità di una censura da parte della ragione nei sogni, però è da interpretare correttamente.
Ad esempio, il fatto che tu possa aver sognato di cadere da un precipizio e che cmq non ti sei fatta troppo male, può anche poter riferirsi a qualcosa che è avvenuto, che è stato come un po'cadere da un precipizio ma da cui cmq ne sei uscita illesa.
Il mare stesso, molto spesso rappresenta il simbolo della vita, quella piena di incertezze e non preconfezionata come ce la creiamo con i modelli comportamentali che tanto ci piacciono, quanto poco ci fanno essere realmente felici. Quindi essere fuori dal mare significa vivere di testa e aver paura di vivere realmente, in un mondo che domani non può dare certezza, dove il per sempre non esiste ma dove possiamo essere relmente liberi, premessa essenziale al vivere.
Insomma complesso è...
:-)

Sara ha detto...

ah ah ah ... Marica!! Ti abbiamo riempito di commenti!
Mentre tu stai dormendo... e chissà cosa stai sognando...

Gaia Marfurt ha detto...

Quando si sveglia le piglia un colpo! :)
A questo punto ti dico pure un paio di sogni fatti alla mia prima gravidanza...e non c'è bisogno di capire che la novità stressava il mio inconscio: sognavo che Giosuè era già nato da una settimana e io non mi ricordavo neppure dove lo avevo lasciato, non gli avevo dato cibo e non l'avevo cambiato mai! Poi, prima del parto mi sono sognata che Giò era finito nel mio polpaccio e io non sapevo da dove farlo uscire! ah ah! :D

Marica ha detto...

infatti avete scritto proprio mentre dormivo :-)
ma stanotte niente incubi per fortuna!

grazie per il vostro contributo!
non avrei mai pensato che ci fosse connessione tra l'incubo dei denti e la maternita' insoddisfatta!!!
chissa' per l'ascensore... vedro' di documentarmi!
(ma ai tempi di freud l'ascensore forse non c'era :-) )

Anonimo ha detto...

accidenti, sapevochesognarei denti che cadono nonè proprio un buon segno.però durante la gravidanza ho fatto un incubo tremendo ancora lo ricordo. sognavo che ero appunto incinta, e che ero in una stanza piena di gente. ad un certo punto cadevo come un pupazzo a terra e cercavo aiuto per rialzarmi, manessuno mi dava una mano. ed io che dicevo "aiutatemi sono incinta, non lo vedete?" in effetti nel sogno avev un pancione di dimensioni stratosferiche...mi svegliai in lacrime, con contorno di singhiozzi. vabbè stavo attaversando anche un periodo stressante,vabbè...
ciao marica, bentornata a sandiego!bello pure l'altro post sul ristorante&cibo americano..
leucosia

Crazy time ha detto...

hai ricevuto la mia email?
e' per queso fine -settimana?

Marica ha detto...

ho ricevuto la tua email
aspe' che ti mando una mail! :-)

Gaia Marfurt ha detto...

Credo che tutti sti commenti sui sogni fatti ieri mi devono aver scombussolata...e questa notte ho sognato, o meglio mi ricordo il sogno di questa mattina! Ero sull'autobus con marito i quattro figli e anche un po' di nonni e di cognati. Scendiamo dall'autobus e mi accorgo, mentre si richiudono le porte, che Giosuè e Dora non sono scesi! Allora, con Margherita in braccio inizio ad inseguire il mezzo, urlando! L'autista apre ed io salgo in corsa, perché non si ferma! Poi l'autista si scusa e mi dice che mi conviene arrivare al capolinea e aspettare che l'autobus torni indietro. Come al solito, non finisce male il sogno, ma io sull'autobus sono nervosa, ovviamente senza cellulare, e non vedo l'ora d'arrivare alla fermata dove mi aspetta Gianni... che stress! :(

Marica ha detto...

:-)
cmq.. che brutto tema che ho tirato fuori :-)