4/21/2010

254 - Let's study English

E oggi ho ripreso con un po' di Inglese, ho deciso che devo farmi un foglio in cui annotare per bene le parole di cui sbaglio la pronuncia!
L'ultima volta la mia insegnante mi ha dato un foglio che mi dovrebbe aiutare a capire la corrispondenza dei suoni delle vocali tra inglese e italiano.... il fatto e' che in inglese ci sono piu' "suoni" di vocali rispetto all'italiano!

Per esempio mi dice che in beet devo pronunciare una i come in respiro.
Ok, lo posso fare.
Ma poi mi dice che la i di bit e' diversa, ma non ha corrispondenza in italiano.
Come, non e' sempre una i?
Sono andata sul sito del wordreference per ascoltare la pronuncia, e mentre nella pronuncia British pare proprio una i, in quella Americana e'... boh...
http://www.wordreference.com/enit/bit

Poi mi dice che la e di bet e' come la e di est in italiano. Ok, facile.
Mentre la e di cake (la prima e, cioe' di suono, non scritta) e' come la e di elemento. Ok.

Quindi, dopo beet, bit e bet, c'e' boot, in cui oo si pronuncia come la u di unico in italiano. Ok.....
Ma questa u e' cmq diversa dalla u di put, che non ha corrispondenza in italiano... ma io le pronuncio allo stesso modo :-(

Si passa quindi a but, che ovviamente si pronuncia con un suono tipo a ... ma tipo a, perche' non e' la a di asino, e' piu' un ... eccolo (almeno nella pronuncia americana):
http://www.wordreference.com/enit/but
Ma con una a "bassa" potrei cavarmela.

Saltando la o di slope, quella di bore e quella di bomb, che sono 3 o diverse (cosi pare), arrivo infine a bat.
No, non e' una a, altrimenti suona come but.
E non e' tantomeno una e.
Foneticamente sono una a e una e attaccate.
Ma ad ascoltare qui mi sembra che bisogna fare una linguaggia:
http://www.wordreference.com/enit/bat

Aiuto, voglio rimpatriare! :-/

[e mentre navigavo in rete interrogandomi sul perche' di alcune cose ho trovato questo simpatico post ... anzi, piu' che il post sono i commenti al post che sono proprio simpatici!
http://blogs.projectbritain.com/2009/02/things-americans-should-not-say-in.html]

5 commenti:

elfonora ha detto...

è difficile abituarsi alle vocali americane, ma una volta che le impari, il gioco è fatto. Un consiglio per tutte le i come "bit"/"film"/"chip", invece di portare la lingua vicino ai denti come facciamo per la i Italiana, la lingua sta più verso il palato, come se il suono fosse in gola (tipo la R americana). Le o di "box"/"bottle" suonano invece proprio come la a di bAcio...
non so se aiuta o se ti ho confusa di più...

Crazy time ha detto...

dai miei studi di linguistica applicata ho imparato che superati i dodici anni perdiamo la possibilita' di riprodurre con esattezza i suoni nuovi. E se non sbaglio questo capita perche' in sostanza non siamo capaci di sentirli quindi nemmeno di ripeterli. Pero' ti parlo del lontano 1998, magari in questi anni hanno scoperto strade nuove :)

Per quel che riguarda il mio inglese, io ho l'obiettivo (fallito :)) di parlare in modo fluente e corretto, di conoscere la grammatica ed applicarla. Sono consapevole che avro' sempre il mio accento :) e va bene cosi', e' la mia storia personale, racconta le mie origini e la mia identita'. I'm fine with that. Anzi, quando capiscono che sono Italia sono piu' buoni :)
Forse pronunciare perfettamente le parole e' un po' come perdere il made in Italy :)


Poi, che ti devo dire, io non sono una fan della lingua perfetta a tutti i costi. Trovo molto affascinanti gli stranieri che parlano italiano e che lo fanno mantenendo il loro accento e i loro piccoli errori.

E per concludere la mia piccola bibbia, mi viene in mente anche che conosco professori universitari italiani che parlano inglese con accento romagnolo :)

gG ha detto...

...cmq tutta sta teoria sull'inglese americano, inglese british, e poi nessuno che lo parla veramente, cavolo anche la regina ha un accento fatto apposta per sè!

La vera verità è che anche loro pronunciano a cazzo, l'altra sera in un telefilm un attore in due frasi successive dello stesso discorso ha detto schedule, prima pronunciato "schedul" poi "scedul".... e allora vor dì che famo un po' come cazzo ce pare tanto va sempre bene :)

Gaia Marfurt ha detto...

mio marito è di quelli fissati con la pronuncia e con le regole! Io invece punto solo alla comprensione e al farsi capire! Comunque ho trovato molto utile studiare con il nintendino ds. Ho visto che effettivamente a scuola ci dicevano che parole come can, man...le dovevi pronunciare come se quelle A fossero E, ma non è affatto così! Non parliamo poi degli accenti...li piazzo sempre nel punto sbagliato! :)
Comunque a me piace imparare in modo più simile a come fanno i bambini piccoli...ascoltando tanto, leggendo romanzi che mi piacciono, e parlando...diciamo il più possibile in modo intuitivo...senza ragionarci troppo! Forza Marika! :D

Marica ha detto...

per elfonora: uhm, grazie per il suggerimento sulla i che viene dalla gola... ho capito il concetto, ora vedo se riesco a riprodurlo!

per valeria: si, sono perfettamente in grado che non riusciro' mai a parlare inglese in modo "corretto" e che avro' sempre il mio accento italiano, ma a volte mi impunto e cerco di trovare delle regole... e ogni volta scopro che regole precise non ci sono! (e anche il marito ieri mi ha preso in giro per questo foglio delle vocali!)
la prima cosa a cui devo puntare infatti e' applicare bene la grammatica, che a volte parlo e dopo che ho pronunciato una frase mi rendo sempre conto di aver sbagliato qualcosa :-(

per luigi: ahahah, addirittura! allora vabe', ognuno parla proprio come gli pare!!!

per gaia: guarda, non mi parlare di "man" e di "men", che ogni volta mi impicco su quello, uff! continuo a pronunciarle allo stesso modo, e la mia insegnante ogni volta mi spiega che in un caso la E e' una E aperta lunga, nell'altro viene dal naso... e' che non ricordo mai quale caso corrisponde a cosa! :-P
e gli accenti poi, uff.... :-)