6/02/2010

312 - America, the story of us (e di nessun altro)

Tempo fa mi sono imbattuta per caso nella prima puntata di un documentario a puntate chiamato "America, the story of us", che parla appunto della storia dell'America.
Mi e' sembrato interessante, quindi ho impostato la registrazione di tutte le puntate.
E ora poco alla volta ce lo stiamo vedendo (siamo arrivati alla puntata 6 con la visione, ma credo che l'ultima puntata sia gia' andata in onda).

Devo ammettere che e' fatto bene, che prende, ed e' interessante, almeno per me che di storia in generale (e di quella americana in particolare) non so molto.

L'impostazione pero' e' molto "noi siamo i piu' bravi del mondo, questa e' la terra della liberta' e dei diritti, ce la siamo guadagnata, guardate quanto siamo stati bravi!".
Spesso si da ampio spazio a singoli personaggi, che in alcuni casi ha anche senso, ma in altri ... proprio no! Come per esempio l'inventore del filo spinato o la famiglia del Nebraska con la casa di fango o la ballerina newyorkese investita dalla tempesta di polvere.... Ma anche questo mi puo' andare bene, in fondo e' anche divertente.

Il problema grosso e' che tutti gli altri non esistono.
Ok, quando hanno parlato degli schiavi nel periodo del cotone c'e' stata un'ammissione di colpa... ma gia' quando hanno parlato degli indiani d'america mi sembra che la cosa sia stata trattata abbastanza superficialmente. Semplicemente "purtroppo abbiamo ucciso tutti i bisonti, che erano alla base del sistema di vita degli indiani, e poi avevamo bisogno di spazio per costruire le nostre cose, quindi purtroppo abbiamo dovuto spostarli nelle riserve".
Ok, quali indiani? Quanti? Da dove a dove li avete spostati? Chi erano? Come vivevano? Quanti ne sono rimasti?
Domande senza risposta.

Il top l'abbiamo toccato ieri sera, quando si parlava della seconda guerra mondiale. Senza entrare nel merito di cosa e' stato giusto e cosa e' stato sbagliato, ma dopo un quarto d'ora abbondante a parlare dell'incontro di pugilato tra un americano e un tedesco (che quindi simbolizzava il conflitto... ma chissene :-) ) e dopo un altro quarto d'ora sullo sbarco in normandia, con questo senso di angoscia per i poveri soldati americani, che in tanti sono morti per aiutarci (e vabene), il tutto finisce dicendo che purtroppo sul fronte giapponese la guerra andava avanti, ma alla fine gli americani rilasciarono le bombe atomiche e il giorno dopo il giappone si arrese.
Finalmente la guerra e' finita, grida di gioia, scene di esultanza.
Stop.

....


Cmq tante altre cose sono state interessanti, come la storia della statua della liberta', della diga di Hoover, dell'acquedotto di Los Angeles ecc.
E' solo che a volte mi lascia perplessa.

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