6/05/2010

317 - un po' di... uff....

Insomma, mi sembrava di aver raggiunto un certo livello di tranquillita', un modo di passare le giornate in modo sereno e non troppo improduttivo.

Ma questa sera abbiamo a cena un collega indiano del marito (che ho conosciuto anni e anni fa) e domani andremo a pranzo da un ex capo del marito (che non ho mai conosciuto).
E gia' prima di questi incontri sono iniziate le domande "ma Marica cosa fa? ma non lavora? ma come mai? no, dovrebbe lavorare!".

Nella mentalita' americana credo sia inconcepibile il mio status... qui tutti fanno qualcosa...

Insomma, ora mi ha preso un po' di angoscia.. uff....
Avevo dimenticato quest'ansia di dover fare/dover essere.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

No, Marica, non e' cosi'.
Di solito i mariti lavorano e le mogli lavorano solo se vogliono. Le mie studentesse studiano italiano perche' devono in qualche modo riempire le loro giornate di casalinghe. E bada bene, mica puliscono la casa, hanno qualcuno che gliela pulisce. A volte non hanno figli perche' sono impegnativi. Si iscrivono a corsi di yoga, fanno la manicure e la pedicure, i massaggi, lo shopping, si iscrivono a corsi di scrittura creativa, prenotano alle vacanze e non gliene frega niente di quello che gli altri pensano. Che poi non credo che gli altri pensino qualcosa. Se puoi permetterti di non lavorare, benvenga, Se decidi di lavorare e' perche' hai voglia di farlo. E' molto californiano non lavorare :)

ALla domanda:
"che cosa fai?"
rispondi:
"mi dedico ai miei hobby".

Questa fu una risposta vera di una mia amica. E non c'era intenzione di ironia. Perche' dedicarsi ai propri hobby, fare solo quello che si vuole e' un privilegio. (anche se per me dovrebbe essere un diritto, ma io sono portatrice sana di pensiero pigro :)).
quindi NO WORRIES e ENJOY!
valescrive

Marica ha detto...

grazie valeria!
allora domani rispondo che mi sto dedicando ai miei hobby! :-)

erix ha detto...

aaah, marica... ancora nn hai imparato la lezione più importante?
FREGATENE di quello che dicono-fanno-pensano gli altri!

ma sticazzi, no?

domani pago i 5 cents di multa-parolaccia a sara...

Marica ha detto...

ahaha, cos'e' sta storia della multa parolaccia?

vabene, si.... li sul momento mi aveva preso male, ma ora mi sono ripresa :-)

nonsisamai ha detto...

per quasi un anno appena arrivata negli states sono stata nella tua stessa situazione e in piu' non parlavo una parola di inglese. lo ricordo come un periodo splendido, mi sentivo cosi' fortunata, dopo aver passato anni a correre come una pazza da una parte all'altra di milano. non mi sono mai annoiata e ho imparato tantissime cose. poi quando mi sono sentita pronta mi sono "buttata".
goditi il tuo privilegio, se lo vivi come un privilegio e fregatene di tutti.

enrico ha detto...

consiglia ai 'produci-consuma-crepa'isti di leggersi Elogio dell'ozio, di un tale Bertrand Russell
se non basta, ricordagli magari le decine di milioni di posti di lavoro recentemente persi grazie alla loro bella ideologia...