9/07/2010

422 - missione "surfboard"

Tornando da Carlsbad, il marito fa "mah... quasi quasi potremmo dare uno sguardo ai negozi di tavole da surf che incontriamo lungo la strada... non si sa mai...".
E cosi' abbiamo fatto queste 4 o 5 pause lungo il percorso, abbiamo chiesto informazioni, abbiamo guardato cosa c'era nella sezione "usato", abbiamo fatto qualche riflessione sui prezzi ecc...
[nota: in questi negozi "da surf" e' difficile distinguere i commessi dai clienti, dato che sono vestiti allo stesso modo e si aggirano con fare lento tra la merce nello stesso modo... bisogna aspettare che qualcuno chieda "how you doin'?" per capire chi e' il commesso!]

E in uno di questi negozi abbiamo trovato LA tavola da surf, usata ma in buone condizioni, dalle dimensioni giuste, dalla pesantezza giusta, dal colore giusto... "un vero affare" ha detto il commesso... e che il marito poteva lasciarla li? :-)
[io glie lo dico sempre, che e' un bambino viziato e con i soldi....]

Tornati quindi a casa, rifocillati e lavati, siamo usciti di nuovo per andare a prendere la tavola da surf... questa volta con la macchina!

Abbiamo comprato anche dei "cosi" per mettere la tavola sul tetto della macchina, ma c'era qualcosa che non andava (abbiamo scoperto cosa una volta arrivati a casa, quando abbiamo letto le istruzioni su come andavano montati questi cosi) e si sentivano rumori strani, per cui ci siamo fatti tutto il ritorno alla velocita' massima di 30 miglia orarie (sfidando la pazienza degli americani).

E ora, eccola qui in garage, in attesa di prendere nuove onde nel week-end!

4 commenti:

Emanuele ha detto...

Ihih... ti si intravede in auto! ;-)
Ciao,
Emanuele
PS: però poteva sceglierla meglio l'auto... :-P

Marica ha detto...

cucu' settete! :-P
riguardo la scelta dell'auto, sono d'accordo con te, infatti leggi qui: http://vitaasandiego.blogspot.com/2010/04/239-il-pick-up.html

Fede ha detto...

Cheppalle voglio surfà pure io :(

Marica ha detto...

eh vie' di qua' :-)