9/08/2010

424 - Ocean Beach

San Diego e' costituita da diverse zone (neighborhoods), ognuna diversa dalle altre, tutte collegate dalle autostrade (freeways).
E' una citta' in cui si vive in modo tranquillo e sicuro, ma e' anche vero che il livello di sicurezza/tranquillita' e' direttamente proporzionale alla distanza dal confine (con il messico).
Non voglio essere classista, ma per esempio qui dove viviamo noi si puo' tranquillamente lasciare la porta di casa (o del garage) aperta e non accade niente... invece alla mia insegnante di inglese, che vive piu' a sud, le hanno rubato la bici e delle piante messe davanti la porta di casa, e l'altro giorno mi ha raccontato che ogni tanto sente la polizia col megafono che urla frasi tipo "stiamo cercando un uomo, indossa una camicia bla bla, alto bla bla, baffi bla bla" :-)
E se si arriva a San Ysidro (che sta proprio al confine) ogni tanto c'e' pure qualche sparatoria!
Fanno eccezione Coronado Island e Point Loma, che sono l'equivalente dei Parioli :-), ma credo sia proibitivo andarci a vivere....

Tutto cio' per dire che sabato sera ci e' capitato di andare ad Ocean Beach, dove non eravamo mai stati in un anno che viviamo qui!
E mi e' sembrata un'altra San Diego, diversa da quella perfettina e frequentata dai turisti: sui marciapiedi l'erbetta era tutta secca e pagliosa, cosparsa di cacche di cane... quelli che giravano in bici non avevano bici superleggere ne' erano vestiti con questi completini da superciclista ne' avevano le gambe depilate, ma semplicemente erano vestiti alla buona, con delle bici stracariche di roba, e con la barba incolta... fuori dai locali non c'erano ne' i ragazzi del valet parking, ne' gli americani fashion, ma c'erano un sacco di ragazzi con gli skates o vestiti punk-dark... e tutti quelli sul pontile non erano li' per ammirare la citta', ma erano con le canne da pesca.
Posso dire che abbiamo trovato la zona "sfattona" di San Diego! Ho controllato sulla guida turistica che abbiamo a casa e la definisce la zona "bohemien"... una delle due :-) Mi ha ricordato la zona del Villaggio Globale a Roma, tanto per fare un paragone...
E' anche vero che siamo passati attraverso stradine secondarie e che siamo stati solo un paio d'ore, ma questa e' l'impressione che ho avuto.

Ho appena letto on-line che ad Ocean Beach non ci sono le grandi catene, ne' di vestiti ne' di cibo, pare che solo Starbucks sia riuscito ad aprire uno store, nonostante una forte opposizione dei residenti; pare che tutti i negozi e i locali siano a gestione familiare... un angolo meno perfetto-americano, ma piu' umano-europeo, oserei dire...

Sicuramente ci torneremo per andare a passeggiare sul pontile e per fare due passi tra i negozietti!

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