9/21/2010

444- ... be prepared!

E siccome non siamo in Italia, ma siamo in America, la filosofia che regna in tema di grandi disastri non e' "tanto qualcuno ci aiutera'/proteggera'/risarcira'/salvera'" (dove quel qualcuno potrebbe essere lo Stato o Dio o il Vicino di Casa allo stesso livello), bensi' e' "be prepared".
[notate una leggera inflessione critica? non vi state sbagliando]

Oltre ai terremoti, che costituiscono il pericolo piu' probabile, gli altri disastri da considerare in California sono: incendi, allagamenti, frane di fango (per quanto riguarda i natural disasters), piu' emergenze chimiche, radiattive e attacchi terroristici... ma qui credo che stiamo calcando un po' la mano :-)
Anyway, la filosofia di fondo e' quella di essere preparati a tutto.
"While California is more prepared than ever before, we all have work to do to be sure that we are ready for a disaster when it strikes. And, in California as we know too well, it’s not a matter of if, it’s a matter of when the next disaster will occur."

Io stessa ci ho messo un po' (mesi) a metabolizzare questo concetto dell'essere preparati, non faceva parte di me, mi sembrava un'americanata...
Pero' dopo aver consultato gli appositi siti web del Governo della California, della Crocerossa di San Diego, dell'USGS, del Department of Homeland Security, ho capito che e' il caso di prepararsi un minimo, almeno in tema di terremoti (dato che il big one si avvicina, come da post precedente).

Come prepararsi?
Le cose da fare sono fondamentalmente due: fare un piano e preparare un kit.

Il piano di emergenza consiste di tante piccole cose, che farle costa poca fatica, ma meglio averle fatte, dovessero mai servire! :-)
Bisogna darsi un punto di incontro fuori casa e uno fuori dal quartiere, imparare come si disattivano le utenze e dividersi i compiti nel farle, bisogna ancorare tutte le cose dentro casa che potrebbero cadere (come tv, libreria, mobili alti, ecc), controllare i rilevatori di incendio e l'estintore periodicamente, bisogna scriversi su un foglio e portarsi dietro i numeri di telefono di alcuni contatti (bisognerebbe scegliere un contatto "out of state", perche' pare che in caso di grande disastro sia piu' facile fare telefonate al di fuori dello stato)... in teoria bisogna pure fare una simulazione l'anno di evacuazione della casa, ma dato che non viviamo in una reggia ne facciamo a meno...

Per quanto riguarda invece il kit di emergenza, in base a questi siti ci andrebbe dentro di tutto di piu', e allo stesso tempo dovrebbe essere facilmente trasportabile... e le due cose non vanno proprio a braccetto!
Abbiamo cmq scelto dove metterlo (nel sottoscala, proprio di fronte alla porta di ingresso!), ma dobbiamo ancora comprare il contenitore (qualcosa di plastica, che si chiuda/apra facilmente, e con le rotelle).
Intanto abbiamo fatto una selezione della lista delle cose che vanno messe all'interno, e io ho iniziato a prepararle:
- materiale medico: cerotti, salviettine disinfettanti, garza, aspirine, antidolorifico, imodium (eh, voglio proprio vedere se nel bel mezzo di un disastro naturale arrivano poi certi altri problemini!);
- oggetti di varia utilita': hand sanitizer, carta igienica, lenti a contatto, assorbenti, carta e penna, fiammiferi, coltellino svizzero, buste di plastica, nastro isolante... mi mancano ancora la torcia, la crema solare e la radiolina;
- vestiti: un cambio di tutto, vale a dire una mutanda, un paio di calzini, una maglietta e un pantalone... selezionati tra quelli che non mettiamo praticamente mai;
- documenti: una fotocopia dei propri documenti, certificati, atti di proprieta', piu' il solito foglio con i contatti (da stampare), il tutto in una cartellina impermeabile... ancora tutto da fare;
- acqua e cibo: per quanto riguarda l'acqua, qui dicono 1 gallone al giorno per persona, per almeno 3 giorni, quindi a me servirebbero 6 galloni, ma con 6 galloni sto contenitore diventa bello pesante e ingombrante... inoltre noi non beviamo cosi tanto, quindi mettero' un paio di bottiglie da 1 litro :-). E per il cibo dicono abbastanza cibo per 3 giorni, ma il marito dice che non vuole metterci nessuna forma di cibo... pero' il kit lo sto preparando io, quindi qualche forma di cibo ci andra' a finire :-) E' vero che con 3 giorni non si muore di fame, ma noi due siamo gia' ridotti all'osso di nostro...
- altro: qualcuno dice di mettere dentro anche coperte e oggetti di confort, quali un libro da leggere, giochi in scatola, ecc.... ma mi sembra di esagerare, eh!

Insomma, spero di finirlo per le prossime settimane.
Anche perche' ho appena scoperto che il 21 Ottobre alle 10:21 (10/21 at 10:21 :-)) ci sara' una esercitazione, in cui tutti sono invitati a fare una simulazione anti-terremoto, e per quel giorno tutto deve essere pronto!

Ultima cosa: se siete in California e volete sapere a quali pericoli naturali siete esposti, date un'occhiata qui, in base al vostro indirizzo vi tira fuori i livelli di rischio :-)

PS con il fatto che qui le case sono anti-sismiche, e lo sono davvero, mi sento piu' sicura qui con il big one alle porte che non in italia con i little ones...

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Marica,
ben detto!
Adesso pero', mettendo insieme cio' che hai imparato e scritto con le nozioni sull'italico pensiero... 1+1=11... ecco spiegato il perche' del fatalismo all'italiana e della filosofia del "ma pensa a campare"!
Ah, e poi, dopo che il fattaccio e' successo, si comincia una discussione infinita sul perche' nessuno abbia avvisato, 12 mesi prima, che ci sarebbe stato in terremoto/frana/smottamento/esondazione/alluvione/mare grosso...

Ecco, mi sono sfogato pure io!

Emanuele ha detto...

Oh mamma. Ho letto tutto... comunque questa valigia è ottima se entra un ladro in casa: prendi quella e hai già fatto la spesa! :-D
Ciao,
Emanuele

MiLo ha detto...

carino il link con i rischi per ogni zona :D
ti da pure i consigli su come migliorare la sicurezza della casa in caso di earthquake, flooding, etc :)

gG ha detto...

...a me è venuto subito in mente questo, che in inglese è titolato proprio be prepared

Marica ha detto...

Anonimo: ole'! :-)

Emanuele: ahahahaha! In Effetti si, ma magari si accontenta solo di quella :-)

MiLo: infatti! qui le cose si fanno per bene :-)

gG: ahahahahaha! :-)

Anonimo ha detto...

super organizzati questi americani!

secondo me è molto più pratico uno super zaino da escursione piuttosto che un bauletto in plastica con ruote

mike

Nikla ha detto...

già ti immagino mentre prepari tutto:

"sì sì ok...questo...quest'altro...ok sì ce la posso fare..." poi al momento dell'evacuazione esci di casa e rientri un attimo per salvare i tuoi pupazzetti di peluche poi vai via :))
ovviamente dimenticando la borsa d'emergenza...

Marica ha detto...

nikla: aahahahahahahahah
e' vero, cavolo :-/

mike: dici lo zaino? in effetti sarebbe piu' facile da trasportare... e ce l'abbiamo gia'!
bisogna solo poi ricordarsi dove stanno le cose, per evitare di tirare fuori tutto...
ma sai che non e' male come idea?
tanto sta li in garage...
bravo, mi sei piaciuto!

ampere ha detto...

Marica, perchè dici che in Italia non siamo preparati? alla parola terremoto il 90% degli italiani maschi fa scomparire una mano "fatalista" al di sotto della cintura, tra le gambe!!!

abbiamo città intere costruite in prossimità del vesuvio, abbiamo case non antisismiche, ma neanche normalmente stabili...siamo un popolo di disorganizzati fatalisti che tirano a campare, ma la cosa assurda è che questa debolezza alla fine finisce per essere la nostra forza....

Marica ha detto...

:-)
in generale un po' di sana "caciara" da sempre un tocco di colore e allegria, ma in questo caso... uhm...