9/29/2010

454 - IF (sharing)


Avevo deciso di non scrivere in questi giorni, perche' sapevo che sarei stata monotematica.... perdonatemi!
Ma oggi, cercando tutt'altro, mi sono imbattuta in una serie di blogs sull'infertilita'.
Vorrei condividere solo 2 cose.

La prima e' un video, che mi ha colpito molto.
Inizia in modo triste, e' vero.
E mi ricorda molte delle mie paure... quelle paure che fanno cosi paura che non riesco nemmeno a dirle.
Ma poi ha una bella conclusione, a cui spero di arrivare anche io.
Dura solo 4 minuti, e vi invito a guardarlo.
Eccolo!

La seconda cosa e' un pezzo di un post di un blog, in cui mi identifico perfettamente:
"Sharing is not only about turning other infertile couples on to professional resources. Sharing also involves sharing yourself and your story. I’m not saying it’s easy. None of this is easy. It can be incredibly painful to repeat the details (or even the vague summary) of your personal reproductive story. Do I enjoy telling people I can’t conceive? No. It’s not fun for me to talk about how many IUIs have failed, how difficult it is for me to get out of bed every morning, or how I’ve had complete emotional breakdowns just walking past the baby aisle in a grocery store.

But telling others about infertility helps the people who are going through it. It also helps to set the record straight. I want people to know that the reason my husband and I can’t get pregnant is NOT because we don’t relax. Trust me: I have at least one glass of wine a night, take bubble baths, go out to dinner, and plan more vacations (even just weekend getaways) than most of my girlfriends. This has nothing to do with relaxation. It has everything to do with biology. Infertility is a physical disease that brings with it mental and emotional heartbreak.

So I talk. I talk to the point where I’m sure some people would like to tell me to shut the fuck up. But I talk in hopes that I stop the rumors and the misinformation. I talk in hopes that someone is listening and, whether they say so privately or publicly, and will admit they have trouble too. I talk because I want that person who tells his or her child or friend to “relax” that he or she is wrong. I know what I’m going through right now, what I have been through, and what I will continue to go through until my infertility is resolved. I don’t want anyone else to have to go through the same thing."


Ovviamente il post merita di essere letto tutto, eccolo qui.

E ora mi impegno a scrivere di tutt'altro :-)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

e' che per le storie altrui bisognerebbe avere piu' rispetto, evitando consigli dementi.

valescrive

Anonimo ha detto...

Il problema e' che, per un motivo che a me sfugge, si deve per forza dare "consigli", in ogni caso e comunque... trattasi di cose banali o estremamente serie...
Per le cose banali il problema ovviamente non sussiste, per il resto invece si!

Ho sempre pensato che bisogna essere onesti quando viene chiesto un consiglio. Ho sempre ritenuto che l'onesta' non deve mai diventare cinismo. Ecco quindi che bisogna sapere con chi si parla e di cosa si parla prima di esprimersi, esprimendosi solo quando, in tutta coscienza, si reputa di aiutare la persona che cerca consiglio...

Dar consigli e' una cosa complicata, complicata assai. Ma a molti questo sfugge... e via... con la lista delle cose che dovresti e non dovresti fare e pensare!

nonsisamai ha detto...

niente consigli da me ovviamente, ti dico solo che ti capisco tantissimo e credo che questo post mi avrebbe aiutato molto un po' di tempo fa perche' l'unica cosa che di fatto poi mi ha aiutato e' stato condividere quest'esperienza con un'amica con lo stesso problema. ci si sente meno soli e e' importante. un abbraccio forte!

Marica ha detto...

:-)