10/06/2010

469 - a proposito di brave ragazze

Oggi c'e' un articolo su repubblica a proposito delle brave ragazze.
Non mi identifico in tutto quello che dice, ma in parte si.

"SGUARDO basso, sorriso timido, occhi senza trucco incorniciati da capelli castani e maglioncino rosa [...]Si tratta di una brava ragazza come tante, educata a non rispondere male, a non essere egoista, a non alzare la voce [...] l'atteggiamento pacato e timido di molte adolescenti, che spesso le porta a non farsi avanti per paura di sbagliare, è in contrasto con una società che privilegia chi si espone e dice la sua"

Poi in realta' l'articolo dice che queste ragazze non hanno identita', soffrono di problemi psicologici, sono inclini al suicidio.... questi sono i problemi delle brave ragazze in base a quest'articolo.

Ecco, io spero di non averli... pero' nel corso degli anni mi sono scontrata con problemi da "brava ragazza".
Tipo che io non riuscirei mai a fare gli occhi dolci al controllore per evitare una multa (come ho visto fare), o a vestirmi da coniglietta di playboy (questo puo' portare qualche vantaggio? non so in effetti), o a buttarmi in certe situazioni o avventure (che qualche vantaggio lo offrono sempre).
E mi e' sembrato logico laurearmi e poi sposarmi e cercare una casa con una stanza in piu' in previsione del futuro.

Io sono cosi', un incrocio tra Pollyanna e Heidi...
Non indosso vestiti sexy, ma colorati.
Non mi ubriaco, ma faccio l'uncinetto.
Non sogno il successo, ma di viaggare per il mondo, famiglia al seguito.

Essenzialmente, sto bene cosi'.
Anche se mi rendo conto che sono le "cattive ragazze" quelle che fanno strada.

Tutto dipende da cosa si vuole dalla vita.

9 commenti:

Emanuele ha detto...

Ti sei risposta nel finale. Le brave ragazze fanno strada, tu fai la tua strada. Dov'è scritto che l'altra sia migliore? Tutto è relativo! ;-)
Ciao,
Emanuele

Elfonora ha detto...

Poi il concetto di brava e cattiva è tutto relativo...ma mi sembra che tu confonda un pochino "brava" con "convenzionale"

Marica ha detto...

emanuele: gia'!

elfonora: uh! pure te c'hai ragione... come diceva jovanotti "questa falsa divisione tra puttane e spose" :-)

erix ha detto...

ahahaha
anch'io ho letto quell'articolo (me l'aveva girato gG) e poi ho domandato:
me: io brava ragazza o cattiva ragazza?
Luigi: tu cattiva
^_^

ampere ha detto...

ma si..in effetti l'essere umano è complesso, non penso sia raggruppabile facilmente in categorie...è solo un concetto semplicistico pià facile da gestire per la nostra mente...
fatta questa premessa, preferisco le "brave ragazze" da altre, infatti anche mia moglie lo è ;)

Marica ha detto...

:-)

volevo solo aggiungere che ho scritto questo post sotto effetto del medicinale che mi stende... quello sul cui foglietto illustrativo c'è scritto di non guidare e di non prendere decisioni importanti...
forse dovrebbero scriverci pure "non scrivere post sul proprio blog" :-)
no, è che mi sembra di aver scritto qualche cavolata... col senno di poi....

Gaia Marfurt ha detto...

Forse si può essere una "brava ragazza" anche senza farsi mettere i piedi n testa dagli altri, si possono desiderare le cose che desideri tu senza essere timidi e insicuri...
:)

Marica ha detto...

e' vero... :-)

Anonimo ha detto...

beh, viaggiare per il mondo, famiglia al seguito è un ottimissimo modo di avere "sucesso nella vita" imho
Alberto