11/29/2010

525 - la cena al Farallon

[E mentre continuo a elaborare nella mia mente il post su San Francisco (domani avro' 3 ore dal dentista per elaborare, sigh), vi racconto la cena al Farallon.]

Il Farallon e' un ristorante per bene vicino a Union Square, a San Francisco.
L'elegante e affascinante Emigrante :-) ci aveva consigliato di andarci a cena, io avevo subito detto "no, ma che siamo matti!", ma avevo cmq girato la proposta al resto del gruppo, che si e' mostrato invece interessato.
Mi sono quindi fatta coinvolgere dalla decisione collettiva, che d'altra parte si vive una volta sola, e piu' esperienze diverse si fanno meglio e'!

Ah, perche' non volevo andare al Farallon?
Perche' gia' dal sito mi sembrava troppo per bene, non il tipo di posto che frequento abitualmente... e poi mi era stato detto che si, ci si puo' vestire come si vuole, ma se ci si veste bene e' meglio, che il posto merita (o qualcosa del genere).

Insomma, alla fine ho indossato il vestito che ho comprato per il futuro Christmas Tea, un paio di ballerine nere (senza tacco), calze trasparenti, borsetta... e in un atto di vanita' ho pure messo mascara e rossetto!
[no, non ci sono foto che testimoniano l'evento :-P ].

Il locale e' molto carino esteticamente, riproduce un ambiente marino, con pareti blu, linee ondulate, sedie che ricordano le conchiglie, lampadari a forma di medusa.. insomma, bello da vedere!
Il menu' e' a base di pesce, tutto sembrava buono e per scegliere ci ho messo tantissimo tempo :-P
E quando poi sono arrivati questi piatti enormi con il cibo dentro (che sembra essere pochissimo... proprio come accade nei ristoranti fighi visti nei film), ho avuto la conferma che tutto era delizioso :-)

Io pero' sono stata un po' tesa per tutto il tempo...
Anche se il galateo dice che le donne devono sedersi con il viso rivolto verso la sala, io mi sono seduta dando le spalle alla sala, che ho pensato "cosi' non vedo nessuno e nessuno mi vede".
Pero' in questo modo i camerieri mi arrivavano alle spalle, all'improvviso, senza che potessi vederli! E sono arrivati tantissime volte! E alla fine avevo la "tensione da cameriere che arriva all'improvviso", non so spiegare....
Quello che mi ha inquietato piu' di tutti e' stato il cameriere che e' passato a togliere le briciole dalla tovaglia, non avevo mai visto una cosa del genere!

Il marito aveva deciso di salvare il tappo del vino per mettere la foto sul blog (ah, si, domani faccio la foto e l'aggiungo), ma ogni volta che veniva un cameriere si rischiava che il tappo (lasciato sul tavolo) venisse portato via... fin quando siamo arrivati ad "urlare" al cameriere che stava andando via di rirdarci il tappo :-)
[questo e' stato poco elegante, ma divertente]

Che dire.. nonostante alla fine della cena il portafoglio [dell'amico italo-svedese :-P] era piu' leggero, tutti siamo rimasti soddisfatti di questa cena un po' diversa dal solito :-)

4 commenti:

erix ha detto...

come sarebbe a dire che non ci sono foto che testimoniano l'evento?

MARICA!

Francesca ha detto...

Gnam! E` bello ogni tanto concedersi qualche serata "diversa". Pero` le foto ...

Manu ha detto...

Ahhh stupendo racconto Marica...davvero divertente...attendo le foto del tappo...dalle mie parti sarebbero troppi i tappi da portare all'asta...che no da Sotheby's visto il prezzo di certe bottiglie...Beh cara Marica...ti seguo da molto tempo anche se non ho mai scritto. ma dopo aver letto l'articolo su mollotutto.com sulla vostra storia tra te e Michele a san Diego mi sono deciso anche perchè sono un romano (di Acilia do you know?)emigrato pure io. ma non negli USA...semplicemente in Piemonte per amore e per lavoro (mia moglie è di queste parti). Continueremo a leggerti.
Dai che ora che abbiamo rotto il ghiaccio..un nuovo blogger ti legge e scrive...Un saluto ad entrambi
Manu & Claudia di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

erix e francesca: dai, prossima volta andiamo tutte insieme cosi mi vedete dal vivo :-P

Manu e Claudia: grazie per seguirmi sul blog! :-) mi fa piacere!
eh si, c'e' chi emigra piu' vicino, chi piu' lontano... ma facciamo parte della stessa famiglia ;-)