12/06/2010

534 - il senso del Christmas Tea

Ieri sera sono andata al famoso Christmas Tea, ma il senso di questa cosa io non l'ho ancora capito...
Vi racconto come e' andata.

Dopo un viaggio lunghissimo (causa traffico) da Las Vegas a casa e dopo ben 20 minuti a disposizione per prepararmi, alle 18:20 sono arrivata puntuale a casa della Vicina, le altre sue due amiche (coreane anche loro) erano gia' li' e siamo subito partite alla volta del Christmas Tea.
Il tavolo era da 8 ed era stato sponsorizzato dalla Vicina e da una sua amica, ognuna di loro ha poi invitato 3 amiche come ospiti... ecco, mi sono ritrovata seduta ad un tavolo con 7 donne coreane, che per di piu' si conoscevano tra loro.
Non ho niente contro le persone coreane, ci mancherebbe, ma posso ammettere di essermi sentita un tantino esclusa, visto che la maggior parte dei discorsi a tavola sono stati di questo tipo:
"wichi wichu wachaaaa, tego tago tiguuuu, chaga chega chagaaaa, Thanksgiving wichi wichu wachaaaaa"
oppure:
"tego tago tiguuuuu, chaga chega chagaaa Marica, wicha wichu wichaaaaaa"
ma anche:
"chaga chega chigaaaa, wicha wichu wichuuuu, church tago tiguuuuu"
Per tipo 4 o 5 volte la Vicina mi ha detto "scusaci Marica, stiamo parlando coreano, ma non ti preoccupare ora parliamo Inglese"... certo, come no!
Per fortuna mi hanno fatto sedere affianco a quella che parlava Inglese meglio di tutte, e con questa donna (tra l'altro simpatica e carina) sono riuscita a parlare un po'.
Chiudiamo la parentesi coreana.

Era una festa per sole donne, una cinquantina di tavoli da 8, organizzata dalla chiesa.
Ogni tavolo era decorato da parte di chi lo aveva sponsorizzato, quindi i tavoli erano tutti diversi... alcuni carini, alcuni belli, altri pietosi! :-/
In uno per esempio come centro tavola c'era una giostrina.. mah...
Domani posto qualche foto, cosi' giudicate voi.
Ho chiesto alla Vicina se i soldi raccolti andassero in beneficenza, e lei mi ha detto di no, come se fosse un'idea assurda... mi ha detto che era solo per festeggiare le donne... mah...

Per l'abbigliamento posso dire che mi sono sentita un po' fuori luogo, che la maggior parte delle donne avevano pantaloni con una camicia o maglietta elegante sopra... credo di essere stata tra le piu' scollate in circolazione! :-/

L'invito per il Christmas Tea diceva chiaramente dalle 7pm alle 9pm, avevo chiesto delucidazioni e la Vicina mi aveva spiegato che in realta' era una cena, non un tea.
Bene, menomale che avevo pranzato tardi :-P
Durante questa cena ho mangiato:
- due crachers con formaggio da spalmare sopra,
- due tramezzini, dimensioni 1 inch x 1 inch, uno al pollo l'altro al cetriolo,
- una specie di biscotto al burro, diametro 2 inch, con marmellata ai frutti di bosco ( o quello che era) da spalmare sopra,
- un pezzo di torta, dimensioni 1 inch x 1 inch, che era pure immangiabile,
- uno sputo di gelato alla vaniglia.
E ovviamente si beveva te'.
Alla fine ho pensato che forse era un dopo-cena, mah...

Dopo un'ora di cena, e' iniziata la parte di intrattenimento.
Sul palco sono saliti un tipo che suonava il piano e una donna che cantava canzoni natalizie, le cui parole erano proiettate sui due maxischermi (presenza doverosa in America) ai lati del palco.
Poi e' arrivata una donna, che credo fosse l'intrattenitrice della serata.
Ci ha parlato della sua infanzia, di sua nonna, di come trascorre il natale e altri argomenti similari, facendo ogni tanto riferimento alla fede in Dio.
La cosa strana e' che si muoveva e atteggiava tipo, che ne so, un Fiorello o un Beppe Grillo, ogni tanto diceva cose del tipo "Dio ha mandato suo figlio per salvarci, can you believe it?", con un tono che non si capiva se era serio o derisorio.
(ovviamente era la prima....)

Alle 9pm spaccate il tutto e' finito e siamo tornate a casa, con altri 10 minuti di dialoghi coreani durante il tragitto.

Il senso di questo Christmas Tea non l'ho capito... non era per beneficenza, non era per mangiare, non era per assistere a uno spettacolo... ho pero' capito che sarebbe stato meglio fare la visita alla Hoover Dam :-(

PS Del tanto parlare di questa tipa c'e' una cosa che mi e' piaciuta: bere un te' (drinking a tea) e' diverso da prendere un te' (taking a tea): il primo caso e' quello che facciamo quando abbiamo freddo o abbiamo bisogno di accompagnare un pezzo di torta un po' secco, il secondo caso e' invece un piccolo rito :-)

PS2 non voglio fare quella che sputa nel piatto dove mangia: la Vicina e' stata molto gentile a includermi nel giro delle sue amiche invitate e a farmi vivere questa esperienza, che per me e' stata tutta nuova e americana e interessante... semplicemente mi sono trovata a dover fare una scelta (Christmas Tea o Hoover Dam?), e forse se avessi scelto l'altra cosa ora mi ritroverei a dire "eh, se fossi andata al Christmas Tea" :-)

13 commenti:

Anonimo ha detto...

la hoover dam merita.
forse piu' del tea.
:)

ma perche' parli in inch che io non capisco niente? :)


mi sembra di capire che sia un modo per stare insieme. Siccome qui le persone le incontri solo se lo programmi con ampio anticipo, loro organizzano questo tea e parlano.
magari se avessero parlato in inglese, sarebbe stato meglio :)

valescrive

Marica ha detto...

valeria: non so perche' ho usato l'inch, me lo chiedo pure io! diciamo un paio di centimentri abbondanti per lato :-)
sei stata a vedere la diga?

mi sa che hai ragione... prob era semplicemente un modo per stare insieme :-)

Anonimo ha detto...

si, ci sono stata e mi e' piaciuta molto. E' suggestiva, e' immensa. E se c'e' il sole e' ancora piu' piacevole da guardare.
valescrive

Ilaria ha detto...

vedi il lato positivo: la tua vicina ti ha dato modo di scrivere un el pst e di fare un'altra esperienza americana! io come nuova esperienza messicana oggi ho mangiato i fusilli in brodo :-/

Zorro ha detto...

Col senno di poi sceldo la Hoover Dam.
Solo perche' ho ancora tanti ricordi di cene trascorse a fissare il vuoto, con gente troppo interessata ad escluderti.

La Hoover Dam senza dubbio merita... anche se e' uno dei tanti sfregi fatti al territorio per portare acqua ad LA e alla bassa California :-(

Manu ha detto...

Marica....Che bello il tuo post. Me lo sono letto con passione da cima a fondo...sembra un racconto di un romnazo rosa e presenta quell'ironia nel colloquio tra le donne coreane e la tua vicina che mi ha fatto sbellicare dalle risate!!!! e poi la descrizione della cena...hai veramente tanto spirito!!!!Poi queste feste a sfondo simil religioso...Ma questa è l'America!!! Ho un caro amico pilota che abita a Cerveteri sposata con una ragazza Americana della Florida e anche lui mi parla di questa fatidica Chiesa..."la chiesa..." questa parola fantomatica..non so spiegarmi se racchiude una necessità umana di appartenenza, identitaria o un tentativito di riscoprire il senso di comunità nella solitutidine. interessante anche la differenza tra taking a the e drinking a tea. Poi mi raccomando le foto...sono proprio curioso. Devo dirti che in quanto ai riti gli americani sono unici e anche gli italians in america: pensa che a Boston nella festa dei santi Medici a Porter Street di Somerville, la comunità dei gaetani emigrati fetseggia i santi ricoprendoli interamente di decine di migliaia di dollari veri!!!!! uno spettacolo (dovrei inviarti le foto!!!) e a cosa servono questi soldi? A rifinanziare la festa!!!! Cos'e pazz come dicono a Napoli....

Manu & Claudia Plasmati (Pocapaglia - CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

valeria: se e' suggestiva per te che non hai mai lavorato nel campo dighe, non voglio immaginare quanto poteva essere suggestiva e interessante per me :-(

ilaria: fusilli in brodo... interessante... quasi quasi ti chiedo la ricetta :-D

zorro: si, uno sfregio al territorio, e' vero... ma una grande opera di ingegneria, eccezionale per quei tempi poi.. e che ha permesso di colonizzare questa parte di mondo :-)

manu: grazie mille per i complimenti :-)
anche questa festa di cui parli a boston sembra molto particolare... cmq e' vero, gli americani a volte sono proprio matti!!!

Zorro ha detto...

Marica,

sono daccordo che la Hoover Dam sia un bel pezzo di ingengeria, pero' sono sicuro che questa parte del mondo e' stata colonizzata, da genti diverse, ben prima della costruzione della diga ;-)

Marica ha detto...

si, hai ragione... :-P
in effetti questa e' una cosa triste, ma ha permesso a noi "colonizzatori europei" di venire a vivere qui :-(

Emanuele ha detto...

Chin gooouuu wan!
[porta i miei saluti! :-P]
Ciao,
Emanuele

Marica ha detto...

:-)

Anonimo ha detto...

Si forse era meglio Hoover Dam, ma è anche vero che la diga rimane là e non è poi così lontana, e poi visto che sei li fai anche un salto al Gran Canyon ;-) Bella la conversazione in Koreano, ;-))) Romina.

Marica ha detto...

si... spero di poterci tornare presto :-(