12/08/2010

540 - l'italianinglese

Dopo piu' di un anno che sono a San Diego credo che il mio American English sia migliorato... ma allo stesso tempo il mio Italiano si sta modificando :-)

Ultimamente sto notando due strani fenomeni:
il primo consiste nel parlare in italiano con espressioni tradotte pari pari dall'inglese, mentre il secondo consiste nell'italianizzare verbi o parole inglesi.
Faccio degli esempi per spiegarmi meglio.

L'altro giorno il mio amico in visita mi aveva detto "grazie" (non mi ricordo per cosa) e gli ho risposto tranquillamente "sei il benvenuto!"
Oppure mio marito mi aveva detto una cosa (sensata) e gli ho risposto "si, fa senso" :-/

Invece l'altra settimana eravamo in aeroporto che aspettavamo l'aereo ed avevano mandato il solito annuncio in cui si richiede di controllare che il bagaglio a mano sia di dimensioni tali da entrare nell'apposito "misurino di prova" (vabe', ci siamo capiti), e io ho detto al marito "che ne dici? cecchiamo che fitta?" :-)

Oppure mi viene da dire "flusciare" anziche' "tirare lo sciacquone"...

[E la parola "cetriolo" e' stata totalmente rimpiazzata da "cucumber"!]

14 commenti:

Elfonora ha detto...

ah, io nei giorni in cui dormo poco me ne esco con cose del tipo 'putto' per 'metto' o 'starto' per inizio...sempre i verbi insomma. Mi faccio paura da sola.

Zorro ha detto...

Marica,

mi spiace dirtelo, ma e' solo l'inizio!

Depa ha detto...

"CrossPosto" una cosa che scrissi tempo fa a riguardo. Se è contro qualche policy ti prego di cancellarmi il commento.

http://quidveritas.blogspot.com/2007/12/vm-le-parole-non-le-portano-le-cicogne.html

Ps ...e dicendo "crossposto" e "policy", ho detto tutto

Giuliana ha detto...

cecchiamo che fitta????

UHAAAAAAAHAHAHAHAHAH!!!
Troppo divertente!

Anonimo ha detto...

Ahaha Marica,
non è nient'altro che ciò che fanno i bambini nati bilingue verso 4/5 anni, quando cominciano a capire razionalmente la differenza tra le due ligue, ma non ancora a padroneggiarla completamente. E' quindi un ottimo segno, direi!
Ti consiglio però, di ingulgerci eccessivamente considerandolo "un vezzo": dopo un po' rischieresti di fare una certa fatica a non tirare fuori certe espressioni inconsciamente, anche quando non vorresti.
Complimenti, comunque!
Gaia

Daniela ha detto...

haha....concordo e' solo all'inizio!!!! Io ho poche occasioni di parlare italiano e a volte non lo parlo per settimane e quando poi mi ritrovo con i miei amici italiani e' una fatica enorme, e meta delle cose che dico e' in inglese perche non riesco a trovare le parole in italiano :=(

Non credo che la lingua madre possa venire dimenticata, pero va praticata anche lei se no si arruginisce parecchio.....

Daniela

Francesca ha detto...

Idem come sopra. L'unica cosa e` che quando poi si torna in Italia bisogna stare attenti altrimenti si "suona" veramente strani :)

Marica ha detto...

:-)

si, non vi preoccupate, sto attenta! e' piu' che altro una questione di velocita' di espressione di certi concetti, ma quando tornero' in italia parlero' italiano e basta :-)

Cri ha detto...

il bello e' che quando ti trovi tra amici italiani "emigranti" come te viene spontaneo infilare delle parole inglesi (per fare piu' in fretta o perche' nessuno si ricorda come dirlo!), ma non ci fai caso. poi quando vai in italia e parli cosi' i tuoi amici di li' ti guardano come se cercassi di darti delle arie!!

Marica ha detto...

vero... e questa seconda parte voglio proprio evitarla! :-)

Emanuele ha detto...

Ahaha. Checchiamo che fitta è tremendo. Ma anche avere l'istinto di dire "sei il benvenuto" non è da meno... :-P
Ciao,
Emanuele

Marica ha detto...

:-P

fcliffhanger ha detto...

Io mi accorgo spesso di usare 'allora' come intercalare con pronuncia inglese quando sono molto focus(appunto) su quello che devo dire....
Mentre, in questi giorni che mia mamma è qui, mi sono accorta che in italiano uso molto l'espressione.......'cose che PRETENDONO di essere molte cose' hahaha

Marica ha detto...

vero, anche "to pretend" e' proprio un bel verbo :-)