9/30/2010

458 - momenti da gustare



Diceva la pubblicita' del mio yogurt preferito [nostalgia]:
"fate l'amore con il sapore" :-)

457 - nuove idee dalla vicina di casa

Si avvicina halloween e la vicina di casa gia' qualche tempo fa ci aveva proposto di andare a una festa privata con lei.
Ma a me non piace andare alle feste private, ne' tantomeno mascherarmi.

Oggi me l'ha riproposto.
E mi ha proposto anche qualche idea su come vestirci.
Mi fa "dai, io e te potremmo vestirci da conigliette di playboy e tuo marito si veste con un abito serio".

Da coniglietta di playboy.

Certo!

- - - - - - - - - - - - -

Aggiornamento:
prima mi aveva chiesto di passare dopo cena col marito (il mio) per sistemarle una cosa in bagno.
poco fa mi chiama e mi fa "allora, quando tuo marito torna potete venire, io non ci saro', perche' ho trovato su craigslist il costume da coniglietta di playboy e lo sto andando a comprare, staro' via un paio d'ore... ma potete entrare, lascio i bambini a casa"
:-/
(quindi sta andando a comprarsi uno di questi... sono io troppo bigotta o ... sono gli altri che lo sono troppo poco?)

456 - Friends


Abbiamo visto Friends.
Tutte le puntate di 10 stagioni.
In inglese, con i sottotitoli (all'inizio fondamentali, poi gradualmente meno, ma sempre li per sicurezza).

Abbiamo riso, riso, riso.
Ma abbiamo anche pianto, almeno io....
E quando qualcosa riesce a farmi ridere e a farmi piangere, poi mi resta nel cuore.

E ogni tanto ci capita di dire "ah, si, come Joey quando... o come Phoebe che.... o Ross che....", come amici veri.
Bellissima serie.

E i miei preferiti sono Monica e Chandler, con questa loro storia che nasce per caso (troppo divertente quando Ross lo scopre "my best friend and my sister! my best friend and my sister!!"), e che poi diventa il nucleo centrale della serie.
Con un bellissimo finale (in cui giu' di lacrimoni).

Ci mancheranno questi ragazzi.

9/29/2010

455 - "la pattuglia dell'alba"

"La pattuglia dell'alba" e' un libro che ho appena finito di leggere, ambientato a San Diego. Ce lo ha mandato per posta la zia del marito, io non lo conoscevo, cosi' come non conoscevo l'autore.

La prima meta' mi e' piaciuta tanto, perche' sono descritte diverse zone di San Diego, con tanto di informazioni interessanti sulla loro storia, in particolare si parla di Pacif Beach e di La Jolla... e si parla della storia del surf!
Fa un certo effetto li' dove e' descritta la strada da La Jolla verso Del Mar, visto che la facciamo spesso:
"Boone si lascia superare da un paio di macchine e segue Teddy fino a Torrey Pines, superando il Salk Insitute e l'intero complesso di edifici che caratterizza quell'area destinata alla ricerca medica. Poi attraversa la Torrey Pines State Reserve e raggiunge la sommita' della collina, dove appare all'improvviso la vista dell'oceano che, davanti ai loro occhi, si apre dalla Torrey Pines beach fino alle scogliere di Del Mar.
La Highway 101.
[...]
La 66 puo' aiutarvi a scoprire l'America, ma l'American Dream restera' un oggetto ignoto fin quando non imboccate la Highway 101. La 66 e' la Strada: la 101 e' la Destinazione."

Queste descrizioni mi sono piaciute molto, dato che vivo qui.
La trama e' avvincente.... ma il libro non fa parte del mio genere di libri preferito... e il linguaggio e' alquanto crudo e scurrile :-/

E insomma... se si legge il libro senza essere mai stati a San Diego si potrebbe pensare che si tratti della citta' americana piu' squallida e pericolosa :-/
Io invece fin'ora l'ho sempre considerata una citta' tranquillissima e in cui si vive benissimo.... ora inizio a guardarmi attorno con un occhio diverso...

454 - IF (sharing)


Avevo deciso di non scrivere in questi giorni, perche' sapevo che sarei stata monotematica.... perdonatemi!
Ma oggi, cercando tutt'altro, mi sono imbattuta in una serie di blogs sull'infertilita'.
Vorrei condividere solo 2 cose.

La prima e' un video, che mi ha colpito molto.
Inizia in modo triste, e' vero.
E mi ricorda molte delle mie paure... quelle paure che fanno cosi paura che non riesco nemmeno a dirle.
Ma poi ha una bella conclusione, a cui spero di arrivare anche io.
Dura solo 4 minuti, e vi invito a guardarlo.
Eccolo!

La seconda cosa e' un pezzo di un post di un blog, in cui mi identifico perfettamente:
"Sharing is not only about turning other infertile couples on to professional resources. Sharing also involves sharing yourself and your story. I’m not saying it’s easy. None of this is easy. It can be incredibly painful to repeat the details (or even the vague summary) of your personal reproductive story. Do I enjoy telling people I can’t conceive? No. It’s not fun for me to talk about how many IUIs have failed, how difficult it is for me to get out of bed every morning, or how I’ve had complete emotional breakdowns just walking past the baby aisle in a grocery store.

But telling others about infertility helps the people who are going through it. It also helps to set the record straight. I want people to know that the reason my husband and I can’t get pregnant is NOT because we don’t relax. Trust me: I have at least one glass of wine a night, take bubble baths, go out to dinner, and plan more vacations (even just weekend getaways) than most of my girlfriends. This has nothing to do with relaxation. It has everything to do with biology. Infertility is a physical disease that brings with it mental and emotional heartbreak.

So I talk. I talk to the point where I’m sure some people would like to tell me to shut the fuck up. But I talk in hopes that I stop the rumors and the misinformation. I talk in hopes that someone is listening and, whether they say so privately or publicly, and will admit they have trouble too. I talk because I want that person who tells his or her child or friend to “relax” that he or she is wrong. I know what I’m going through right now, what I have been through, and what I will continue to go through until my infertility is resolved. I don’t want anyone else to have to go through the same thing."


Ovviamente il post merita di essere letto tutto, eccolo qui.

E ora mi impegno a scrivere di tutt'altro :-)

9/28/2010

453 - dare i voti ai dottori

Mi riallaccio al post di oggi di nonsisamai, sulle differenze tra dottori in italia e in USA.
Come ho scritto anche tra i commenti al suo post, mi pare che qui ci sia piu' attenzione su come si sente il paziente, nel senso di sentirsi a proprio agio... c'e' piu' cura nei dettagli... tipo l'infermiera che ti prende per mano quando si accorge che stai soffrendo... o la receptionsit che ti dice "good luck"... cose cosi'...
Certo, non e' questo che fa un buon dottore, ma aiuta!

Cmq... mi sono ricordata che giovedi mi avevano dato, tra le varie scartoffie, un survey da compilare e rispedire.
In pratica mi chiedono:
- pensi che il personale del centro e' stato di aiuto e si e' mostrato interessato a te? (con voci diverse per receptionist, infermiere e dottore)
- ti sono state date spiegazioni e informazioni in misura adeguata?
- le seguenti aree erano pulite, calde e confortevoli? (specificando waiting room, operating room, recovery room e... bagno!)
- raccomanderesti questo posto a un amico?
e poi mi chiedono di dare un punteggio a tutta una serie di voci, tra cui per esempio i tempi di attesa, la competenza dello staff, l'availibility del dottore, ecc.

E sul foglio c'e' scritto che i risultati di queste risposte serviranno a migliorare la qualita' del servizio. E io ci credo! (se mai fosse migliorabile :-) )

Oltre a questo, c'era un altro foglio in cui mi si invita a dare il voto al dottore su un certo sito (che e' questo qui), per fare in modo che gli altri ne possano beneficiare.
Ed e' sempre utile vedere come e' valutato un dottore dagli altri utenti!
[in italia come si sceglie uno specialista? io mi sono sempre basata sul passaparola]

Ho quindi curiosato nel profilo del mio dottore.
Ok, ha 4.5 di media (il massimo e' 5) e sono contenta.
Ho letto le review, ho visto dove ha studiato, ecc.
Ma c'e' una cosa che mi ha lasciata perplessa!
Nella pagina "sanctions & malpractice" c'e' una nota di "professional misconduct", in base alla quale pare che il dottore nel luglio dell'anno scorso abbia mandato un email a non so chi spacciandosi per il marito di una cliente e buttando fango su degli altri specialisti :-/
Questo non intacca sulla sua prestazione prettamente professionale, ma saperlo mi fa un certo effetto...

Insomma, qui si devono comportare bene, perche' in caso contrario le cose si vengono a sapere!! :-)

452 - da repubblica di oggi

http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/2010/09/28/news/pma_farmaci_e_storie_si_trovano_su_internet-6872444/

http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/2010/09/28/news/farmaci_per_la_pma_fino_a_400_euro_a_fiala-7475058/

solo che non dice quante fiale servono... ne' quanto costa il trattamento....

io, almeno, non devo espatriare....

451 - You've got mail

[ho deciso che il miglior modo per non pensarci non e' non pensare, ma e' pensare a qualcos'altro....]

Ispirandomi alle mie ex-colleghe, ci siamo rivisti "You've got mail", che sarebbe "C'e' posta per te", quello con Tom Hanks e Meg Ryan.
L'avevamo gia' visto anni fa in italiano, e ora l'abbiamo rivisto in inglese.
E anche se sapevamo gia' come andava a finire, e' stato cmq bello ed emozionante :-)
Il film e' del 1998... e io a quell'epoca non sapevo ancora cosa fosse un'email, ma 2 anni dopo le emails erano gia' la mia passione :-)

E ho ripensato, sorridendo, a quando mi scrivevo le emails con un certo tipo... o forse chattavamo... ma non mi ricordo come il tutto era iniziato... e lui era uno di quei tipi pieni di se', e mi riempiva di parole smielate e si era descritto come non so quale calciatore... fino a quando non mi mando' la foto, e io ci rimasi malissimo!
[Nikla, ti ricordi?]
beh, ora ci rido su' :-)

Questa e' stata cmq l'unica esperienza negativa di questo tipo, poi ho avuto modo di conoscere altre persone per email e le cose sono andate meglio :-)

E ora ci si conosce, oltre che per email, anche tramite chat o blog....
Ma quand'e' che ci si conosce davvero?
Credo che fin quando non si parla a 4 occhi con l'altra persona, non la si conosce davvero...
[aggiornamento: non voglio dire che basta parlare con una persona per conoscerla, ma che di certo non la si conosce se non ci si parla!]

Cmq... dopo aver visto il film ho tratto due importanti conclusioni:

- e' ora di tagliarsi i capelli!
si, perche' ultimamente li perdo a ciocche proprio, cosi' all'improvviso, e inoltre mi sembra che siano piu' senza forma del solito... li vorrei fare proprio come Meg Ryan nel film!

- e' ora di andare a new york!
si, qualcuno stara' pensando "ma come, vivi in america e non sei ancora andata a new york?"
eh no, perche' san diego - new york sono 3900 km, pari a quasi 6 ore di volo e a una differenza di fuso orario di 3 ore.... mica una passeggiata!
[basti pensare che roma - mosca sono per esempio solo 2400 km!]
cmq e' ora di andare... forse la prossima primavera!
ma ci sono tantissimi altri posti in cui voglio andare.... ma per questo ci sara' un altro post! :-)

9/27/2010

450 - caldo

E' arrivato il caldo!
Ieri, 26 settembre, e' stata la gioranta piu' calda da quando siamo a SD.
Siamo usciti per fare una passeggiata... e abbiamo visto spiagge stracolme di persone, ma soprattutto tanti tanti in acqua!
E io, che non ho mai avuto il coraggio di fare il bagno nell'oceano, ieri l'avrei fatto, se non fosse stata per questa tosse+raffreddore che mi porto ancora dietro!
Ah, che meraviglia!

E oggi, sono solo le 11 del mattino, e il gadget del meteo qui affianco segna 42 gradi!


Il sole splende, il cielo e' azzurro.
Peccato dover stare a riposo... magari faro' una passeggiata...

PS la passeggiata non l'ho fatta, perche' come sono uscita di casa ho capito che faceva troppo caldo per me!
e ora al tg hanno detto che non si aveva una giornata cosi' calda a san diego dal 1963!

9/25/2010

449 - fazzoletti e leggi federali



Attenzione alle Directions for Use:



Della serie, a volte esagerano :-)

9/24/2010

448 - abbrutimento

Ultima doccia, ieri mattina.
Stessi vestiti da ieri (pantaloni della tuta, maglietta e felpetta).
Un plaiddino (sarebbe un piccolo plaid) all'occorrenza.
Capelli in stato pietoso, piu' del solito.
Tutto cio', sul divano.

Sul tavolinetto di fronte a me, a portata di mano:
- medicine e medicine,
- libri,
- telecomandi,
- pc,
- cellulare,
- cose per fare l'uncinetto,
- fazzoletti di carta (che ho pure il raffreddore e la tosse),
- borraccina dell'acqua,
- crackers.

Mi alzo una volta ogni tanto: vado in bagno e passo in cucina a prendere qualcosa da mangiare.

Meno male che non mi vede nessuno :-)

9/23/2010

447 - letargo

Credo che andro' in letargo per un po', o almeno ci provo.
Anzi, in cova! :-)

Ma continuero' a leggervi.

9/22/2010

446 - etichette


Nella maggior parte dei supermercati (non in tutti) frutta e verdure sono impilate, in modo piu' o meno instabile... quindi bisogna passare da "fammi prendere quello sotto che sicuramente e' meglio" a "fammi prendere quello sopra, prima che caschi tutto" :-)

Altra cosa strana sono le etichette.
Ogni singolo frutto e ogni singola verdura hanno la propria etichetta.... (a parte alcune eccezioni come l'uva o i funghi).
Su questa etichetta ci possono essere o meno un codice a barre e il nome del prodotto, ma quello che non manca mai e' un codice di 4 cifre, chiamato PLU (Price Look Up). In pratica frutta e verdura vengono portate alla cassa e li' il cassiere digitando il PLU ottiene il prezzo (non c'e' la bilancia self-service come in Italia).
I codici sono di 4 cifre e sono compresi tra 3000 e 4999, a ogni codice corrisponde un prodotto ben specifico.
(Qui potete divertirvi a cercare i codici... cioe' digitate il codice che avete trovato sulle mele e vedete se corrisponde effettivamente a una mela... uhm :-/ )


La cosa interessante e' che nel caso di prodotti organic (cioe' biologici) il PLU e' composto da 5 cifre, cioe' le 4 cifre per quel prodotto, precedute da un 9.
In questo modo si puo' scoprire se quello che ci rifilano per organic lo e' effettivamente.
Altra cosa interessante e' che invece nel caso di prodotti OGM le 4 cifre sono precedute da un 8.


Ok, magari sapere se un prodotto e' effettivamente organic mi puo' anche far piacere.... pero' una volta che gli si incolla l'etichetta sopra, parte di quella colla non va a finire nel frutto?
E poi... che fastidio staccare ste cavolo di etichette dai pomodori....

Perplessa.

445 - ho meditato!

A luglio avevo provato una lezione di yoga, e avevo capito che non faceva per me.
Ho quindi continuato con pilates e yolates, in particolare ho cercato di mantenere una certa costanza con quest'ultimo, dato che l'istruttrice e' molto brava.

E ieri, a 5 minuti dalla fine della lezione, l'istruttrice ci ha detto di sederci a gambe incrociate e con la schiena dritta. Di poggiare le mani sulle ginocchia. Di chiudere gli occhi. Ci ha detto quali muscoli rilassare, uno per volta. Ci ha detto di ascoltare il nostro respiro. Ci ha detto di ascoltare il battito del nostro cuore. Poi non ha detto piu' nulla. E io ho ascoltato il battito del mio cuore.
Sentivo le voci di quelle che aspettavano fuori dalla porta per la lezione successiva, ma mi sembravano lontanissime....
Poi ci ha detto di ringraziare il nostro cuore, perche' e' merito suo "se siamo qui ora", ci ha detto di sentirci grate verso il mondo, di essere felici di quello che abbiamo e che siamo.

Poi ci ha detto di riaprire gli occhi, lentissimamente.
E sono tornata alla realta' :-)

PS questa e' la colonna sonora del post :-)

9/21/2010

444- ... be prepared!

E siccome non siamo in Italia, ma siamo in America, la filosofia che regna in tema di grandi disastri non e' "tanto qualcuno ci aiutera'/proteggera'/risarcira'/salvera'" (dove quel qualcuno potrebbe essere lo Stato o Dio o il Vicino di Casa allo stesso livello), bensi' e' "be prepared".
[notate una leggera inflessione critica? non vi state sbagliando]

Oltre ai terremoti, che costituiscono il pericolo piu' probabile, gli altri disastri da considerare in California sono: incendi, allagamenti, frane di fango (per quanto riguarda i natural disasters), piu' emergenze chimiche, radiattive e attacchi terroristici... ma qui credo che stiamo calcando un po' la mano :-)
Anyway, la filosofia di fondo e' quella di essere preparati a tutto.
"While California is more prepared than ever before, we all have work to do to be sure that we are ready for a disaster when it strikes. And, in California as we know too well, it’s not a matter of if, it’s a matter of when the next disaster will occur."

Io stessa ci ho messo un po' (mesi) a metabolizzare questo concetto dell'essere preparati, non faceva parte di me, mi sembrava un'americanata...
Pero' dopo aver consultato gli appositi siti web del Governo della California, della Crocerossa di San Diego, dell'USGS, del Department of Homeland Security, ho capito che e' il caso di prepararsi un minimo, almeno in tema di terremoti (dato che il big one si avvicina, come da post precedente).

Come prepararsi?
Le cose da fare sono fondamentalmente due: fare un piano e preparare un kit.

Il piano di emergenza consiste di tante piccole cose, che farle costa poca fatica, ma meglio averle fatte, dovessero mai servire! :-)
Bisogna darsi un punto di incontro fuori casa e uno fuori dal quartiere, imparare come si disattivano le utenze e dividersi i compiti nel farle, bisogna ancorare tutte le cose dentro casa che potrebbero cadere (come tv, libreria, mobili alti, ecc), controllare i rilevatori di incendio e l'estintore periodicamente, bisogna scriversi su un foglio e portarsi dietro i numeri di telefono di alcuni contatti (bisognerebbe scegliere un contatto "out of state", perche' pare che in caso di grande disastro sia piu' facile fare telefonate al di fuori dello stato)... in teoria bisogna pure fare una simulazione l'anno di evacuazione della casa, ma dato che non viviamo in una reggia ne facciamo a meno...

Per quanto riguarda invece il kit di emergenza, in base a questi siti ci andrebbe dentro di tutto di piu', e allo stesso tempo dovrebbe essere facilmente trasportabile... e le due cose non vanno proprio a braccetto!
Abbiamo cmq scelto dove metterlo (nel sottoscala, proprio di fronte alla porta di ingresso!), ma dobbiamo ancora comprare il contenitore (qualcosa di plastica, che si chiuda/apra facilmente, e con le rotelle).
Intanto abbiamo fatto una selezione della lista delle cose che vanno messe all'interno, e io ho iniziato a prepararle:
- materiale medico: cerotti, salviettine disinfettanti, garza, aspirine, antidolorifico, imodium (eh, voglio proprio vedere se nel bel mezzo di un disastro naturale arrivano poi certi altri problemini!);
- oggetti di varia utilita': hand sanitizer, carta igienica, lenti a contatto, assorbenti, carta e penna, fiammiferi, coltellino svizzero, buste di plastica, nastro isolante... mi mancano ancora la torcia, la crema solare e la radiolina;
- vestiti: un cambio di tutto, vale a dire una mutanda, un paio di calzini, una maglietta e un pantalone... selezionati tra quelli che non mettiamo praticamente mai;
- documenti: una fotocopia dei propri documenti, certificati, atti di proprieta', piu' il solito foglio con i contatti (da stampare), il tutto in una cartellina impermeabile... ancora tutto da fare;
- acqua e cibo: per quanto riguarda l'acqua, qui dicono 1 gallone al giorno per persona, per almeno 3 giorni, quindi a me servirebbero 6 galloni, ma con 6 galloni sto contenitore diventa bello pesante e ingombrante... inoltre noi non beviamo cosi tanto, quindi mettero' un paio di bottiglie da 1 litro :-). E per il cibo dicono abbastanza cibo per 3 giorni, ma il marito dice che non vuole metterci nessuna forma di cibo... pero' il kit lo sto preparando io, quindi qualche forma di cibo ci andra' a finire :-) E' vero che con 3 giorni non si muore di fame, ma noi due siamo gia' ridotti all'osso di nostro...
- altro: qualcuno dice di mettere dentro anche coperte e oggetti di confort, quali un libro da leggere, giochi in scatola, ecc.... ma mi sembra di esagerare, eh!

Insomma, spero di finirlo per le prossime settimane.
Anche perche' ho appena scoperto che il 21 Ottobre alle 10:21 (10/21 at 10:21 :-)) ci sara' una esercitazione, in cui tutti sono invitati a fare una simulazione anti-terremoto, e per quel giorno tutto deve essere pronto!

Ultima cosa: se siete in California e volete sapere a quali pericoli naturali siete esposti, date un'occhiata qui, in base al vostro indirizzo vi tira fuori i livelli di rischio :-)

PS con il fatto che qui le case sono anti-sismiche, e lo sono davvero, mi sento piu' sicura qui con il big one alle porte che non in italia con i little ones...

443 - aspettando il big one...

Recentemente hanno ricalcolato il tempo di ritorno del "big one": prima si supponeva fosse di circa 250 anni, ma il nuovo calcolo da' come risultato solo 150 anni.
E pare che la faglia di San Andreas si sia caricata sufficientemente per il prossimo big one (che e' definito come un terremoto di magnitudo 7 o piu'), dato che l'ultimo della catergoria pare sia stato il terremoto del 1857, avvenuto nella sezione centrale della faglia (fonte).
Si, poi c'e' stato il terremoto di San Francisco del 1906, ma era nella parte nord della faglia, e nonostante la magnitudo sia stata di circa 7.8 non merita il nomignolo di big one (perche'? non lo so...).
Dicono, inoltre, che il prossimo big one sara' nella sezione sud della faglia, dalle parti di Palm Springs...

L'USGS (United States Geological Survey) ha una bellissima sezione del suo sito web dedicata proprio ai terremoti, che io consulto quasi quotidianamente per vedere come vanno le cose, e dalla prima pagina si vede che qui in california i terremoti sono all'ordine del giorno. Certo, la maggior parte sono cosi' piccoli che non vengono nemmeno percepiti.
Qui c'e' la mappa di California e Nevada.
E da questa pagina, invece, si generano le mappe di probabilita' dei terremoti, inserendo zip code, magnitudo e tempo....cioe' viene generata una mappa che mostra per quello zip code qual'e' la probabilita' che si abbia un terremoto di magnitudo X nei prossimi Y anni.

E a San Diego non siamo messi malissimo, per esempio la probabilita' che si verifichi un terremoto di magnitudo 6 nei prossimi 10 anni e' "solo" dell'8%, mentre per esempio a Los Angeles e' del 25% :-)
Questo perche' siamo abbastanza lontani dalla faglia di San Andreas, anche se pure noi abbiamo le nostre piccole fagliette :-)
Poi certo, chi vivra' vedra'...

9/20/2010

442 - wild animal park

Sabato siamo andati ad esplorare il Wild Animal Park, che e' cugino dello Zoo, ma diverso.
Gli animali che si trovano nel WAP sono per lo piu' animali africani, o cmq che vivono in un habitat caldo-caldissimo (mentre nello zoo ci sono animali rappresentativi anche di altri habitat). E direi che le temperature giocano a loro favore, perche' il WAP non e' proprio a San Diego, ma piu' verso l'entroterra, e l'escursione termica tra casa nostra e il WAP e' stata di circa 20 gradi Fahrenheit (circa 11 gradi celsius)!
Gli animali hanno piu' spazio a disposizione (si, mai come in natura, lo so) e in alcuni casi sono "mescolati" tra di loro (tranne i leoni e le tigri, eh!).
C'e' un percorso che si puo' fare a piedi lungo la vallata, con diversi affacci per vedere gli animali. Oppure si puo' andare su una specie di furgoncino che va proprio tra gli animali, stile safari (ma quando siamo arrivati noi erano finiti i posti).

Allo zoo ci sono piu' tipologie di animali, ma quelli che abbiamo visto qui erano belli attivi, a differenza di quelli dello zoo.
Si, ci e' piaciuto.
Da tornarci.



441 - 50 minuti e poi l'oblio

Premessa: no, non sto male, sto benissimo (psicologicamente e fisicamente... almeno per ora), e prendere questa medicina fa parte di questo percorso che ho scelto io di affrontare, quindi non voglio stare qui a lamentarmi, sono semplicemente "affascinata" da questi side effects.

Qui le medicine vengono chiamate anche drugs, e un motivo ci sara'.
Prendo questa pasticca alle 10:30 del mattino, puntualmente alle 11:15 inizio a sentirmi stanca e assonnata, poi inizia a girarmi un po' la testa, e alle 11:20 devo assolutamente stendermi, chiudere gli occhi e mi addormento. Cosi', in uno schiocco di dita. Puntualmente alle 12:20 apro gli occhi, e nella maggior parte dei casi mi tiro su, ma resto rinco ancora per un po'... e alle 13:20 sono tornata quasi normale.

Ieri c'era il marito a casa con me, dopo essermi svegliata gli ho chiesto cosa avesse fatto lui nel frattempo. Mi ha detto che era stato li' seduto affianco a me sul divano, a guardare la tv, e a fare delle telefonate.
Io non mi sono accorta di niente.

Devo ancora capire se mi addormento o svengo... :-/

9/19/2010

440 - non ci sono piu' le stagioni


In Italia non ci sono piu' le mezze stagioni... ma qui non ci sono piu' le stagioni! :-/ O meglio, credo che non ci siano mai state!
Nel corso dell'anno abbiamo visto alternarsi autunno e primavera, con qualche accenno di estate, ma mai quell'estate calda da dover dormire con le finestre aperte...
Si sta benissimo, certo.... ma se qualcuno mi chiede a bruciapelo "che mese e?" oppure "che stagione e'?", devo sempre pensarci su!
E io non sono l'unica ad essere confusa, anche il melo che abbiamo nel terrazzino lo e'!!
Ad Aprile ha messo su dei fiori, che poi si sono trasformati in frutti... e a giugno, prima di partire per le vacanze, abbiamo raccolto e mangiato 9 gustose melette!
Fin qui tutto bene... ma a fine luglio sono sbocciati nuovi fiori! Non molti in realta', ma abbastanza da dar vita ad una decina di melette.... e vabe'... vogliamo chiamarla fioritura tardiva?
Senonche' ora, a meta' settembre, sono sbocciati altri fiori!!
E quindi sullo stesso alberello abbiamo fiori e frutti...
Credo che questo melo sia piu' confuso di me...


Tra un paio di mesi torta di mele per tutti :-)

9/17/2010

439 - pace, amore e gioia infinita

Cerco di essere ottimista, ma non sempre ci riesco.
La mia frase e' "sorridi, e la vita ti sorride", ma non sempre riesco a metterla in pratica, e spesso non me ne rendo nemmeno conto.
[Quando ancora lavoravo, sia Sara sia Michele ogni tanto mi facevano notare il mio pessimismo, che alla fine emergeva nei miei post... per la "gioia" di chi stava li a leggere le mie lamentele :-) ]
Ma e' importante sorridere, riuscire a sorridere, anche quando c'e' qualcosa che non va. Come dice sempre Pap "a tutto c'e' rimedio (tranne che a una cosa)", e come dice ancora Pap "sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco, al cardinale, diventan tristi se noi piangiam" (che poi e' una canzone).
Ed e' vero... le persone al cui solo pensiero sorrido sono quelle ottimiste e sorridenti, perche' mettono di buonumore, e' inevitabile...

Devo dire che da quando ho smesso di lavorare e sono meno stressata, sono anche piu' sorridente... pero' ho sempre qualche pensiero che, come una nuvola, ogni tanto copre il mio sole...
E qualche tempo fa una persona mi ha consigliato di leggere un libro, e da questo libro quello che cerco di fare mio e': non importa cosa andremo ad affrontare durante la giornata, ma quello che importa e' come lo andiamo ad affrontare.
Il libro dice che, anche se ogni giorno dobbiamo andare a svolgere il lavoro piu' noioso del mondo, possiamo sempre sceglierlo se farlo con un sorriso sulle labbra o con il muso lungo. E da questa scelta che noi facciamo dipenderanno la nostra percezione delle cose e l'atteggiamento delle altre persone verso di noi.
Ed e' vero.

Mi ricordo che sempre in ufficio c'era qualcuna che ogni mattina arrivava con le sue lamentele (peggio di me, voglio sperare), ed era in grado di buttare giu' ogni mio pensiero positivo. E dall'altra parte c'era Pap, che quando entrava in stanza con il suo "buongiorno buongiorno" illuminava le giornate piu' grigie.

Perche' questo post?
Non lo so di preciso... ma oggi mi e' capitato di andare in giro e di sentirmi come Heidi, mi mancavano solo le caprette che mi facevano ciao. E non so perche' camminavo e sorridevo, e le altre persone mi risorridevano. E con la musica negli auricolari, quando ero ferma al semaforo mi veniva da ballucchiare.

E un paio di persone mi hanno detto "ma che bella maglietta!", ed e' la maglietta piu' economica che io abbia mai comprato (2 dollari), ma rappresenta la pace e l'amore, e con i suoi colori rappresenta anche l'allegria!

Insomma, oggi mi sento ottimista... anzi, mi sento sorridente :-)

Pace, amore e gioia infinita per tutti.
"Pagherei per questa vibra buona,
per averla sempre quando uno suona,
porto dentro quei sorrisi, le parole, gli sguardi, i visi.
[....]
un viva alla strada e un viva all'amicizia vera,
che è una cosa rara, che un oceano ci separa,
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA"

9/16/2010

438 - pizza

La pizza e' pronta!



E questi sono gli indispensabili strumenti del mestiere:



Buon appetito! :-)

437 - si fa presto a dire "picnic"

Nel nostro peregrinare domenicale, ci siamo imbattuti in un prato cosparso di teli e sedie, rigorosamente vuoti, tutti orientati verso un palco su cui stavano allestendo degli strumenti musicali.
Bene, ci siamo detti, qui sta per iniziare un concerto!
E ci siamo messi ad aspettare (erano verso le 2:30 del pomeriggio).

E mentre lentamente la preparazione del palco andava avanti, lentamente iniziava ad affluire gente.
C'e' stata una prima fase in cui sono stati posizionati teli e sedie (e ovviamente nessuno ha fatto il furbo, sia nel senso di spostare delle sedie per prendere i posti migliori, sia nel senso di spostare le sedie in modo, ehm, definitivo), seguita da una seconda fase in cui sono arrivati i legittimi proprietari, con l'attrezzatura da picnic.
[A questo punto va precisato che i teli a terra non sono stati usati per sedersi, ma per poggiarci sopra vivande, tavolini e le stesse sedie.]

Qualcuno e' arrivato con un semplice cestino da picnic (ma che carino!):

Qualcuno aveva anche il tavolino smontabile e qualcun altro non si e' fatto mancare proprio niente, portandosi dietro tanto di carrettino stracarico di roba!


Sedie e tavolini meritano un po' di descrizione.
Le sedie hanno rigorosamente il portabibita di lato, hanno una tasca dietro (dove mettere teli, coperte, libri, ecc), e hanno gli spallacci (? e' questa la parola giusta?) tipo zaino (sono quelli che vedete sotto la sedia), per poter essere portate comodamente in spalla!

Il tavolino che andava per la maggiore (che nella foto vedete smontato, a terra tra le due sedie) era trasportato in un contenitore tubolare, per poi essere velocemente montato in 3 fasi: srotolato, stabilizzato da stecche longitudinali, provvisto di 4 gambe.
Geniale!

Ma i Californiani non hanno limiti... ci hanno sorpreso con una sirena sventolante al vento (ma io mi chiedo ancora.. perche'??)

e con il portacalice da picnic!
Eh, qui le cose si fanno per bene!!


E mentre intorno a noi tutto cio' continuava a proliferare, ci siamo resi conto che noi invece eravamo non solo smuniti di picnic, ma addirittura seduti per terra sull'erba, come due mendicanti... quindi alle 5, quando il concerto iniziava, e mentre gli altri erano nel pieno della loro cena, noi abbiamo raccolto le nostre cose (vale a dire noi stessi) e ce ne siamo andati! :-)

9/15/2010

436 - grazie a tutti!

Prima che finisca questo giorno di anniversario (del primo anno in USA), mi va di ringraziare tutti quelli che leggono questo blog.

Ringrazio le mie amiche che mi leggono e poi mi mandano una email anziche' commentare qui, e altre amiche che non mi mandano nemmeno l'email, ma so che mi leggono :-)

Ringrazio le amiche e gli amici che mi commentano, piu' o meno spesso: Nikla, ilmiomondonuovo, Erix, Sara, Giul, Stefy, gG, Pagu...

Ringrazio quelli che, a volte mi commentano a volte no, a volte mi leggono a volte no, e che sono arrivati qui perche' prima io sono arrivata nei loro blog (che seguo sempre regolarmente): Valeria, Francesca, Palbi, Emigrante, Nonsisamai, Elfonora, Stefy G, Alice, Ali, Clara...

Ringrazio quelli i cui blog prima leggevo piu' spesso, ma ogni tanto leggo ancora, e la cosa pare sia reciproca (ogni tanto ci si commenta a vicenda): Manuela, Sofficina, Pittrice, Leucosia, Michelina, Gaia.

Ringrazio tutti quelli che sono finiti sul mio blog non so come, ma ci sono finiti: Valeria (l'altra), Daniela, Ampere, mike, il collega, Emanuele, Fede, Moky...

E ringrazio infine tutti quelli che lasciano un commento ogni tanto, di cui non ricordo tutti i nomi, quelli che lasciano i commenti anonimi, e quelli che non lasciano commenti ma leggono in silenzio :-)

[spero di non aver dimenticato nessuno, se l'ho fatto chiedo scusa... ho una certa eta' :-) ]

Vi ringrazio perche' con i vostri commenti mi comunicate un punto di vista diverso dal mio, mi date informazioni utili, suggerimenti, incoraggiamento, affetto, mi fate ridere, mi fate divertire, e soprattutto mi fate compagnia.
Vi porto con me quando studio inglese, quando vado a correre, quando vado in giro, quando faccio la spesa... e a volte quando parlo col marito racconto di voi, come se foste persone reali... perche' siete persone reali :-) E qualcuno di voi lo considero davvero blog-amico :-)

Bene, ora mettiamo la musica, brindiamo e apriamo le danze! :-)

435 - intervista

E' un anno preciso che siamo arrivati a San Diego ed e' un anno che la moglie scrive sul blog (ormai direi che e' una dipendenza... tesoro, dobbiamo uscire... un attimo, finisco il post e vengo!), mentre io mi limito a leggerlo (senza commentare!).
Ma oggi ho un post "tutto mio"... argomento: intervista a Marica.

Io: Ciao Marica. Che emozione questa intervista!
Marica: Si', e' vero

Io: Cominciamo con qualcosa di semplice... perche' questo blog?
Marica: (ride) Per raccontare la nostra vita a San Diego

Io: Altro?
Marica: e per raccontare come vivono gli altri a San Diego

Io: Ma il vero motivo non e' far schiattare di invidia gli amici mentre sei al sole d'inverno?
Marica: No (arricciando il naso)... ma ho aggiunto le temperature qui a destra sul blog appositamente! :-)

Io: Ok. Alla fine di un anno, quale e' stata la parte migliore?
Marica: (alza spallucce) Andare in vacanza insieme in giro per la California. E i weekend al mare

Io: In pratica, ogni weekend e' il migliore! :-)
Marica: Eheh... si'. Sembra un po' di stare in vacanza.

Io: E quella peggiore?
Marica: (ci pensa... continua a pensarci...) Natale e capodanno da soli

Io: La parola piu' difficile imparata in un anno?
Marica: (pensierosa) goose bumps (ride)... ma non sveliamo che significa. E tutte quelle con "th" in mezzo!

Io: E la cosa piu' buona da mangiare?
Marica: (sempre piu' pensierosa) non mi viene in mente niente... forse il cinnamon roll dell'Ikea

Io: Ah, allora si mangia proprio bene... Marica, me che figura fai fare alla CA! Pensaci bene...
Marica: ah si', la quesadilla ad old town

Io: Va un po' meglio. Di quale risultati sei piu' orgogliosa? Abbronzatura? Inglese parlato, l'uncinetto o la conversione a Starbucks?
Marica: L'abbronzatura e' da muratore, l'inglese lo capisco, ma quello parlato fa pieta', l'uncinetto va un po' al rilento ultimamente... per esclusione, direi, la conversione al caffe' americano in generale

Io: Cosa ti manca dall'Italia?
Marica: Potrei fare un elenco di cose da mangiare... meglio non pensarci. E gli amici... ma quelli li sento.

Io: E cosa riporteresti in Italia?
Marica: Il clima, l'ordine e la pulizia, l'efficienza e... come si dice quando uno e' friendly? Ecco, quello. :-)

Io: Ho gia' fatto abbastanza danno su questo blog... mi sa che stai per perdere lettori a grappoli! Meglio salutarci!
Marica: Ciao!!! E grazie per l'intervista!

9/14/2010

434 - i confini del mondo

Dopo aver ricevuto una notizia di quelle che mi buttano un po' giu', ho raccolto i miei pensieri e sono andata a fare due passi nel mio posto preferito.
Mi sono seduta e ho scritto quello che sarebbe stato il mio post, ma una volta tornata a casa ho deciso di non pubblicarlo.
Sono ancora confusa su questo argomento... non so cosa sia giusto fare e cosa no.... Ancora non so di preciso cosa posso fare...

Anyway, il mio posto preferito mi trasmette sempre energie positive.
Lo chiamo "i confini del mondo", perche' quando sto li ho dietro di me l'America, l'Europa, il giorno che e' stato... e davanti ho solo il blu del Pacifico e il tempo che verra'.
[Ecco qualche foto da condividere, anche se le sensazioni sulla pelle (il vento e il sole), i suoni (vento, gabbiani, elicotteri) e gli odori (di mare.. e di pino) restano solo per me.]






433 - il cane nella borsa

Ancora non riesco a mandarla giu' questa storia del cane nella borsa.
Qui li chiamano lapdogs, e sono quei cani abbastanza piccoli da poter essere portati comodamente in borsa.... :-/

Un paio di settimane fa parlavamo con questa ragazza, che ci diceva che per Natale tornera' a casa dai genitori, nella East Coast, e si portera' anche il cane.
"Il cane? Ma come fai? Lo imbarchi con i bagagli?"
"No, no, lo porto su nell'aereo con me?"
"E come fai, scusa, dove lo metti?"
"Lo tengo in borsa.... pesa' solo 5 libbre!"
:-/
[5 libbre? I pesetti in palestra classificati come "leggeri" sono quelli da 5 libbre....]


L'altro giorno stavo sul bus, di fronte a me c'era un signore con una borsona tipo da palestra (ma di quelle piccole) poggiata sul sedile affianco. A un certo punto la borsa si muove. Strabuzzo gli occhi, che e'?
Lui apre e tira fuori il cane!
[va detto che la borsa aveva una parete forellata, per l'aria, ma io non ci avevo fatto caso]
:-/

E ieri una signora in macchina si ferma per chiedere informazioni, io mi avvicino e sul sedile affianco c'era sto cagnolino, dentro la borsa..... con tanto di fiocchetti rosa in testa!
:-/


Sicuramente sono cani amati e coccolati, non lo metto in dubbio, ma... sono cani o peluches? :-/

9/13/2010

432 - quanto costa l'acqua a San Diego e perche'

L'acqua a San Diego costa decisamente tanto.
A Roma pagavamo meno di 140 euro l'anno, qui ci siamo visti arrivare una prima bolletta da 163 dollari, ed era solo per 2 mesi! :-/
La bolletta riportava che il nostro consumo era stato mediamente di 73 galloni al giorno (276 litri), e nonostante fossimo stati piu' bravi dell'americano medio (statistiche online riportano 80 galloni al giorno per persona) e ci siamo dati l'obiettivo di diminuire questo numero.

Con piccoli accorgimenti e facendo un po' di attenzione, siamo scesi a 50 galloni al giorno! Ma le bollette sono scese solo di 30 dollari...perche'?
Ecco come e' una bolletta media:
- tariffa fissa per l'uso dell'acqua: 35 dollari,
- tariffa fissa per l'uso delle fognature: 30 dollari,
- tariffa fissa per l'acqua scaricata in fognatura: 55 dollari,
- acqua consumata: 13 dollari (nel caso dei 50 galloni giornalieri)!
Insomma, quasi tutto e' dovuto a costi fissi.... ma nell'ultima bolletta abbiamo avuto una bella notizia!
La tariffa fissa per l'acqua scaricata in fognatura dipende da quanta acqua viene scaricata nell'anno precedente (tra novembre e luglio), e siccome siamo stati bravi questo numerello e' sceso... e la bolletta e' scesa sotto i 100 dollari bimensili! :-)

Perche' l'acqua costa cosi' tanto?
Semplice, perche' non piove mai :-/
La precipitazione media annua e' di 10 inches (25 cm) (fonte), mentre a Roma per esempio e' di 75 cm (mappa mondiale delle precipitazioni annue, per avere un'idea di come vanno le cose a livello globale).
E questo e' un grafico dell'andamento delle precipitazioni (e delle temperature) per San Diego:

(fonte).
Con questo livello di pioggia, il clima e' classificato come arido.
E il sito del water department della citta' dice che siamo in stato di allerta!

Quindi, da dove viene l'acqua che usiamo?
Per il 90% e' importata, dal Colorado e dalla California del Nord.
Ma da una parte il fiume Colorado ha vissuto giorni migliori, dall'altra parte ci sono nuovi regolamenti mirati a ridurre la quantita' di acqua che dal Nord della california puo' essere trasportata verso il Sud.
[il San Diego Aqueduct, che prende l'acqua dal Colorado, e' lungo 360 km; il California Aqueduct ha una lunghezza totale di 1100 km... qui c'e' una mappa... a pensarci, e' da matti... e' come se l'acqua che utilizzano in sicilia venisse dalle alpi...]

Non c'e' da meravigliarsi che l'acqua costa tanto, anzi quando vedo questo grafico penso che dovrebbe costare anche di piu'...

(fonte).

431 - mangiare di piu?

Qualche giorno fa.
Studio medico.
Dottoressa: "ma il problema qual e' di preciso?"
Io: "di preciso, non lo so"
Dottoressa: "e quindi cosa hai fatto?"
Io: "ho fatto questo, e poi questo, e poi quest'altro, e poi cosi', e poi cola', e su, e giu, ecc"
Dottoressa: "ma hai mai provato a mangiare di piu? sei cosi' skinny..."
Io: "....."

- - - - - - - - - -

Un paio d'ore fa.
Casa della vicina.
Vicina: "Provati questo vestito, che a me non si chiude piu' la zip, ma te sei un po' piu' magra di me, magari ti sta bene."
Provo.
Mi sta decisamente largo.
Vicina: "oh.... ma come sei skinny, non mi ero resa conto... magari dovresti mangiare un po' di piu'..."

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Non credo che mangiare un po' di piu' sia la soluzione ai miei problemi, ma quando un pensiero mi si insinua nel cervello e' difficile ignorarlo....
La cosa migliore, ora, e' non fare nulla di cui poi potrei pentirmi.
Quindi anziche' andare a correre, come da programma, vado a strafogarmi di pane e nutella, con un bicchiere di latte caldo :-)
Se metto su qualche etto male non mi fa :-)

9/10/2010

430 - brevi info per chi cerca casa

Vedo che qualcuno arriva sul mio blog cercando informazioni su come comprare casa, a San Diego in particolare o in California in generale.
Ecco qualche breve informazione.

Un sito molto utile e' zillow (che ho scoperto quando eravamo ancora in italia, grazie proprio a un blog :-) ).
Dal sito di zillow ci si puo' fare un'idea di quali siano i prezzi nelle varie zone, si possono vedere informazioni sulle singole case in vendita e sulle case recentemente vendute (per fare qualche confronto), si puo' vedere quello che e' l'andamento dei prezzi nel tempo. Si puo' anche selezionare una casa (inserendo i propri criteri di ricerca) e contattare l'agente per andare a vederla.

Un altro modo per cercare casa e' prendere direttamente la macchina e andare nella zona di interesse e vedere cosa c'e' in vendita, dato che tutte le case in vendita hanno il cartello fuori, con tanto di numero di telefono da chiamare.
Oppure si puo' andare su zillow e digitare l'indirizzo della casa di interesse e vedere cosi' le foto degli interni e il relativo prezzo :-)

Se invece si hanno intenzioni piu' serie si va da un agente immobiliare, si comunicano il proprio budget e le proprie richieste, si prende un appuntamento, e nel giro di un week-end si rischia di andare a vedere qualcosa come una ventina di case (come e' stato per noi).

Insomma, credo che cercare casa sia relativamente facile, il difficile e' comprarla.
Per poter avere un mutuo, bisogna avere una credit history, anzi, una buona credit history.
L'alternativa e' pagare senza mutuo.

Un'altra cosa che mi sento di segnalare e' questa: e' vero che i prezzi delle case negli USA sono scesi, ma.. tutto e' relativo!
In California i prezzi sono cmq alti... e ogni volta che vedo su HGTV quel programma in cui parlano delle case in vendita, resto a bocca aperta nel vedere cosa si puo' comprare nel resto degli USA (tranne che a NY) con quello che abbiamo pagato noi per la nostra casetta!
Ecco un grafico significativo, da cui sembra anche che in California i prezzi stiano risalendo... mentre in Nevada per esempio continuano ad andare giu'...


Ed ecco un altro grafico con qualche zona di San Diego:

Questo e' il link, per fare qualche confronto.

E questo e' il grafico con i prezzi per square feet, cioe' per piede quadro (?), piu' o meno per convertire in prezzi al metro quadro bisogna fare per 10 (alla buona):

[per vedere altre zone seguire il link di prima e a sinistra scegliere more metrics e poi value per sq ft]

Grafico con i valori per square feet per diversi stati... impressionante come si siano dimezzati i prezzi per il Nevada a partire dal 2007 circa... mentre a NY per esempio sono rimasti quasi stabili...


[a quanto pare, siamo stati fortunati a comprare nell'ottobre del 2009, in cui il cambio era anche molto favorevole :-P ]

429 - divorziare in america

Qui in America c'e' molta pubblicita' in tema di divorzio: cartelloni lungo la strada, inserzioni sui giornali... per pubblicizzare avvocati e agenzie in tema.
Credo che si divorzi molto piu' facilmente che in Italia...

[Cosa penso del divorzio?
Una delle due cose a cui spero e credo di non ricorrere mai, ma che e' giusto che ci siano, che si abbia la possibilita' di scelta, perche' nella vita non si sa mai.
Per gli altri dico :-)]

L'altro giorno, pero', ho letto su di una rivista di questa assicurazione per il divorzio.
Cioe' c'e' la possibilita' di stipulare un'assicurazione, per cui ogni mese si paga un tot, e se poi si divorzia si ha un rimborso spese (ma solo se si divorzia dopo 4 anni dalla stipula dell'assicurazione).
Questa cosa e' da brivido.
In generale sono a favore delle assicurazioni (per la macchina, per la casa, per la salute...), ma... come si fa in questo caso?
Quando e se ci si sposa, bisogna crederci, al 100%, altrimenti meglio convivere.

Come al mio solito, sono salita in cattedra e ho sparato giudizi sugli altri, cosa che non dovrei fare... ma... questa cosa e' troppo strana per me!

9/09/2010

428 - ancora sulla corsa (scusate)

Mea culpa, ma in questo post ho scritto una cavolata!
Ho scritto che il mio tempo era 5'50'' al km, ma invece, facendo il calcolo corretto, era 5'30''! :-)
Si vede che mi sto dedicando al fisico e ho messo il cervello a riposo :-)
Cmq oggi sono tornata, stesso percorso, e ho impegato poco piu' di 44 minuti, per una velocita' di 5'17'' a km!

Scusate l'aggiornamento sportivo, ma sono cose di cui bisogna lasciare traccia :-)

PS il merito non e' solo mio, ma va ringraziato un ragazzo con la maglia bianca che a un certo punto mi e' apparso davanti e mi ha dato il passo per 2/3 del ritorno :-)
alla fine lui si e' messo a fare le flessioni, mentre io mi sono trascinata verso la bici...

427 - pantaloncini

I pantaloncini supercorti fanno parte dell'abbigliamento tipico californiano.
All'inizio ero veramente sorpresa da tanta audacia, ora mi ci sono quasi abituata... anzi, forse ne ho anche colto la motivazione: a forza di andare in giro a maniche corte e pantaloncini al ginocchio ho un'abbronzatura pietosa, mentre sicuramente queste ragazze hanno le gambe abbronzate in modo omogeneo :-).

Sicuramente sono abituate sin da piccole al minipantaloncino, quindi non ci trovano niente di male, mentre da me a scuola per esempio ci rimproveravano se andavamo con qualcosa piu' corto del ginocchio, per non parlare delle persone del paese... purtroppo sono cresciuta in questo ambiente un po' bigotto...

Ok quindi, posso concedere andare in giro con i minipantaloncini, e ok pure usarli per la palestra... quello che pero' mi inquieta e' che anche le signore di una certa eta' vanno vestite in questo modo...
Vabene, si, non devo mica giudicare come vanno vestiti gli altri, ognuno fa quello che gli pare, siamo in un paese libero....
Pero' quando la signora piu' che 50enne davanti a me fa la lezione in palestra con sto pantaloncino largo e filo-sedere, e poi si piega e io mi ritrovo il suo sederone davanti agli occhi.... beh, come dire, questo mi da' un po' fastidio...

9/08/2010

426 - ripensando all'india

L'India non c'entra niente.
Pero'... su un blog ho letto di una collega indiana.
Su un altro blog ho letto di un'amica andata a lavorare in India.
Sabato sera mi hanno chiesto cosa penso dell'India.
E una parte del film di Julia Roberts e' ambientato in India.
E c'e' un collega indiano del marito da invitare a cena.

Come non ripensare un po' all'India? :-)


425 - le galline ringraziano

Da tempo cerco di comprare solo le uova di galline allevate all'aperto, e ultimamente mi sono data proprio la regola di non comprare altro tipo di uova.
Si, sono solo galline, ma fin quando sono in vita trattiamole come animali e non come macchine che producono uova.
Spesso le compro anche organic, ma non sempre.
Ultimamente pero' con il pericolo salmonella in giro le sto prendendo solo organiche, di quelle col bollino certificato.

L'altra settimana ho preso una confezione organic and cage-free, e dentro ci ho trovato un foglietto.
Traduco:
"Grazie! Siamo molto grati ai nostri fedeli consumatori che ci hanno aiutato a costruire il nuovo pollaio (barn) a due piani! Il nuovo pollaio e' fornito di tutte le peculiarita' per coccolare le nostre galline:
- finestre su tutta la lunghezza del pollaio, su entrambi i lati;
- porticato esterno collegato con un tetto protettivo;
- un sistema di nidificazione all'avanguardia;
- abbondanza di superfici per razzolare e appollaiarsi;
- pavimenti coperti con segatura."

Le galline ringraziano :-)

424 - Ocean Beach

San Diego e' costituita da diverse zone (neighborhoods), ognuna diversa dalle altre, tutte collegate dalle autostrade (freeways).
E' una citta' in cui si vive in modo tranquillo e sicuro, ma e' anche vero che il livello di sicurezza/tranquillita' e' direttamente proporzionale alla distanza dal confine (con il messico).
Non voglio essere classista, ma per esempio qui dove viviamo noi si puo' tranquillamente lasciare la porta di casa (o del garage) aperta e non accade niente... invece alla mia insegnante di inglese, che vive piu' a sud, le hanno rubato la bici e delle piante messe davanti la porta di casa, e l'altro giorno mi ha raccontato che ogni tanto sente la polizia col megafono che urla frasi tipo "stiamo cercando un uomo, indossa una camicia bla bla, alto bla bla, baffi bla bla" :-)
E se si arriva a San Ysidro (che sta proprio al confine) ogni tanto c'e' pure qualche sparatoria!
Fanno eccezione Coronado Island e Point Loma, che sono l'equivalente dei Parioli :-), ma credo sia proibitivo andarci a vivere....

Tutto cio' per dire che sabato sera ci e' capitato di andare ad Ocean Beach, dove non eravamo mai stati in un anno che viviamo qui!
E mi e' sembrata un'altra San Diego, diversa da quella perfettina e frequentata dai turisti: sui marciapiedi l'erbetta era tutta secca e pagliosa, cosparsa di cacche di cane... quelli che giravano in bici non avevano bici superleggere ne' erano vestiti con questi completini da superciclista ne' avevano le gambe depilate, ma semplicemente erano vestiti alla buona, con delle bici stracariche di roba, e con la barba incolta... fuori dai locali non c'erano ne' i ragazzi del valet parking, ne' gli americani fashion, ma c'erano un sacco di ragazzi con gli skates o vestiti punk-dark... e tutti quelli sul pontile non erano li' per ammirare la citta', ma erano con le canne da pesca.
Posso dire che abbiamo trovato la zona "sfattona" di San Diego! Ho controllato sulla guida turistica che abbiamo a casa e la definisce la zona "bohemien"... una delle due :-) Mi ha ricordato la zona del Villaggio Globale a Roma, tanto per fare un paragone...
E' anche vero che siamo passati attraverso stradine secondarie e che siamo stati solo un paio d'ore, ma questa e' l'impressione che ho avuto.

Ho appena letto on-line che ad Ocean Beach non ci sono le grandi catene, ne' di vestiti ne' di cibo, pare che solo Starbucks sia riuscito ad aprire uno store, nonostante una forte opposizione dei residenti; pare che tutti i negozi e i locali siano a gestione familiare... un angolo meno perfetto-americano, ma piu' umano-europeo, oserei dire...

Sicuramente ci torneremo per andare a passeggiare sul pontile e per fare due passi tra i negozietti!

9/07/2010

423 - brevi sul cibo

Dopo aver cenato venerdi alle 16:30, ci e' capitato di pranzare domenica alle 15:30.... valli a capire sti americani!
Cmq per l'occasione, visto che il pranzo era a casa nostra (ma non abbiamo scelto noi l'orario), mi sono esibita in: bruschette al pomodoro e olio d'oliva, fettuccine fatte in casa col sugo semplice e una spolveratina di parmigiano, crostatine con crema pasticcera e fragole... yummi! :-)

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Sabato sera mi e' presa una forte nostalgia del cornetto da sabato sera, quello preso la notte, quando e' tardi, prima di tornare a casa... ma una nostalgia proprio forte, un bisogno fisico.... oh my gosh....
Qualcuno sa a san diego dove posso trovare qualcosa del genere?
Un cornettaro di quelli che vendono direttamente dalla bottega, senza insegna?
In alternativa accetto ricette su come fare i cornetti in casa, anche se non e' la stessa cosa...

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E invece ieri abbiamo fatto le lingue di gatto, ma praticamente sono gia' finite...

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E oggi pomeriggio avevo intenzione di fare i muffins, me li stavo gia' pregustando quando sono andata a tirar fuori gli ingredienti, ma... mancavano le uova! :-(
E non avevo tempo per andarle a prendere, perche' dovevo andare alla riunione di condominio (su richiesta del marito)... argh, che delusione :-(
E ora non abbiamo la colazione per domani :-(

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Tempo fa abbiamo scoperto un posto che si chiama LadyLasagna, non e' proprio a San Diego, ma qui vicino... mi sa che nel week end ci faremo una capatina, sperando in qualcosa di italiano :-)

422 - missione "surfboard"

Tornando da Carlsbad, il marito fa "mah... quasi quasi potremmo dare uno sguardo ai negozi di tavole da surf che incontriamo lungo la strada... non si sa mai...".
E cosi' abbiamo fatto queste 4 o 5 pause lungo il percorso, abbiamo chiesto informazioni, abbiamo guardato cosa c'era nella sezione "usato", abbiamo fatto qualche riflessione sui prezzi ecc...
[nota: in questi negozi "da surf" e' difficile distinguere i commessi dai clienti, dato che sono vestiti allo stesso modo e si aggirano con fare lento tra la merce nello stesso modo... bisogna aspettare che qualcuno chieda "how you doin'?" per capire chi e' il commesso!]

E in uno di questi negozi abbiamo trovato LA tavola da surf, usata ma in buone condizioni, dalle dimensioni giuste, dalla pesantezza giusta, dal colore giusto... "un vero affare" ha detto il commesso... e che il marito poteva lasciarla li? :-)
[io glie lo dico sempre, che e' un bambino viziato e con i soldi....]

Tornati quindi a casa, rifocillati e lavati, siamo usciti di nuovo per andare a prendere la tavola da surf... questa volta con la macchina!

Abbiamo comprato anche dei "cosi" per mettere la tavola sul tetto della macchina, ma c'era qualcosa che non andava (abbiamo scoperto cosa una volta arrivati a casa, quando abbiamo letto le istruzioni su come andavano montati questi cosi) e si sentivano rumori strani, per cui ci siamo fatti tutto il ritorno alla velocita' massima di 30 miglia orarie (sfidando la pazienza degli americani).

E ora, eccola qui in garage, in attesa di prendere nuove onde nel week-end!

9/06/2010

421 - pedaliamo un altro po'

Stamattina il cielo era un po' coperto, quindi abbiamo deciso di deporre il costume da mare (come da progetto) e di prendere invece il tandem.
Siamo usciti di casa alle 11, con una borraccia d'acqua per due e 5 dollari al seguito, giusto per fare un giretto.

Ma stranamente andavamo avanti senza quasi sentire la fatica.
"Marica, che ne dici, sei stanca? vogliamo tornare indietro?"
"No, io non sono stanca per niente, te?"
"Nemmeno io... pedaliamo un altro po'?"
"E certo si".
E cosi', al ritmo di "pedaliamo un altro po'", ci siamo fatti: Del Mar, Solana Beach, Cardiff-by-the-Sea, Encinitas e Carlsbad (tutte lungo la costa).
Arrivati a Carlsbad, ho chiesto la pausa perche' iniziavo ad avvertire doloretti alle parti basse, quindi ci siamo fermati per bere una cosa, e una volta rialzati.. ahhhia... al posto delle gambe due blocchetti di cemento! :-/
Ma ci siamo fatti forza e siamo risaliti sulla bici, abbiamo preso la strada in direzione opposta (cioe' da Nord verso Sud), e li' abbiamo capito: ci siamo trovati il vento contro! Ma cosi' contro che si faceva fatica pure nei tratti pianeggianti... e abbiamo rimpianto di aver fatto tutta quella strada! :-(

Per fortuna, lungo la strada del ritorno avevamo una missione da compiere, quindi abbiamo fatto 4 o 5 pause di una decina di minuti l'una (di questo parlero' nel prossimo post), ma ci sono stati dei momenti (in salita, col vento contro, e con i dolorini alle parti basse) in cui ho decisamente sofferto...

Siamo tornati a casa, assetati e affamati, e abbiamo scoperto di aver fatto 62 km!
Stanchi ma soddisfatti!

PS nonostante il cielo coperto, io avevo prudentemente messo la crema solare su braccia e gambe, mentre il marito si e' rifiutato in nome di "tanto e' nuvoloso"... fatto sta che ora lui giace affianco a me con le braccia bicolori (bianche per una decina di centimetri sotto la spalla, poi rosse).

PS2 credo che mi tocchera' cedere e comprare un paio di pantaloncini da ciclista, di quelli con l'imbottitura....

9/05/2010

420 - Lezione di Surf

E non potevamo farci mancare il surf :-)
Cosi ieri il marito ha preso la sua prima lezione, mentre io mi sono occupata di documentare l'evento con foto e video...
In realta' io avrei voluto prendere il sole sulla spiaggia, ma una nuvola aleggiava sulla costa, per cui sono stata li' buona buona con tanto di felpetta....

Cmq il marito e' stato soddisfatto e questi sono due video (video1 e video2), da ascoltare con questo sottofondo musicale.
(scusate, ma non so mettere insieme audio e video... per cui aprite i video, metteteli senza audio, e poi fate partire il sottofondo musicale :-))

9/04/2010

419 - venerdi di incontri

Ieri sono stata tutto il giorno fuori casa!
La mattina sono andata finalmente a fare una bella lezioncina di inglese, rivedere la mia insegnante e' sempre un piacere, imparo qualcosa di nuovo, mi faccio due risate, vedo una parte di san diego diversa...

Dopo la lezione di inglese sono andata a Fashion Valley (che e' un centro commerciale bellissimo), dove avevo un appuntamento al buio :-P
In pratica abbiamo messo un annuncio per vendere il vecchio i-phone, ed ha risposto questo tipo che ha preso accordi con mio marito per vedere il telefono venerdi a ora di pranzo. Quindi giovedi sera il marito mi ha spiegato le funzioni base del telefono (vale a dire accendere, spegnere e mettere la sim) e mi ha detto che avevo appuntamento con questo tipo alle 13 davanti al negozio della apple. L'unico dettaglio che mi ha saputo fornire e' stato "e' un uomo russo", e mi ha girato il numero di telefono....
Ora.. come distinguere un uomo russo da uno californiano? Come capire quale, tra i tanti davanti all'apple store, era il mio uomo?
Gli ho mandato un sms dicendo "mi trovi tra l'apple store e bloomingsdale, sono seduta su una panchina e ho una borsa arancione", lui mi ha risposto "sto arrivando", e mentre aspettavo seduta con la borsa in vista e con la faccia nascosta dietro un libro, mi sono sentita come dentro un film :-) (ho fatto attenzione a non tenere il libro al rovescio, come tante volte si vede appunto nei film...).
E' quindi arrivato il russo, che in realta' era un ragazzetto, praticamente uguale a mio fratello... ha visto il telefono, ha fatto un po' di prove, ha detto che gli andava bene, poi mi ha chiesto "ma in russia funziona?"
Ma io cosa ne so se in russia funziona, che avevo imparato ad accendere e spegnere la sera prima? :-) Ma gli ho detto di si, visto che in italia funzionava.

Ho preso i soldi e ho mangiato, ho finito che erano le 14, ho fatto un giro e ho comprato un paio di pantaloni (eh, avevo i soldi dietro... mica colpa mia :-).
Ho ripreso il bus e sono andata a Westfield UTC (che e' un altro centro commerciale, ma meno bello), dove avevo appuntamento col marito. Il tempo di trovare la connessione wireless di Starbucks e di soddisfare per 10 minuti la mia internet-dipendenza, che mi chiama il marito e mi fa "tra 5 minuti sto li".
E cosi, alle ore 16:30, eravamo in questa pizzeria, per la cena con i colleghi del marito. Si, cena, alle 16:30... santa pazienza, avevo finito di pranzare 2 ore prima, ma... siamo in america!
E cosi ho conosciuto (ma non ricordo nemmeno un nome) tutta una serie di indianini, un paio di orientali (prob coreani), uno dello Sri Lanka, uno che sembrava afro-american (ma il marito mi ha appena detto che era indiano pure questo), e soprattutto ho conosciuto il capo del marito (americano di origini messicane) e sua moglie (stessa storia).
In pratica il capo del marito aveva chiesto espressamente che andassi pure io, dato che lui portava la moglie, in modo che noi donne avremmo parlato tra di noi... solo che questa moglie e' il mio opposto, come stile di vita intendo, e di certo non e' scoccata la scintilla tra noi due :-)
Cmq ho visto tante persone, ho ascoltato tanti discorsi, ho mangiato la pizza americana... anche se mi sono rifiutata di inzupparla con quella salsetta bianca che non ho nemmeno voluto sapere cosa fosse!

9/02/2010

418 - musica

La mia impressione sulla musica qui a San Diego e' che si ascolti molta piu' musica "vecchia" rispetto a quella che si ascolta in Italia.
E a parte il tormentone estivo, direi che la musica e' molto varia.... non accade quello che accade in Italia, che a volte cambi stazione radio e nel giro di 5 minuti ti capita di ascoltare la stessa canzone su 5 stazioni diverse...

E la nostra preferita e' Jack fm, che ovviamente si puo' ascoltare anche in streaming, ed ho messo il link qui a destra.
(secondo me e' ha un qualcosa di radio rock e di virgin radio, tanto per fare un paragone con quello che c'e' in italia).

P.S. non l'ho mai ascoltata di notte, cioe' quando in italia e' mattina.. spero che trasmettino bella musica cmq :-)

so... let's dance!

417 - le cose che ci fanno stare bene

Le cose che ci fanno stare bene ce le abbiamo davanti agli occhi, spesso e volentieri, ma non le vediamo. Si dice che ce ne rendiamo conto quando le perdiamo.
Cerchiamo di rendercene conto prima, allora....

E cosi' oggi e' successo che ho deciso di riascoltare questo cd, che non ascoltavo da tanto tempo.

Ormai la copertina e' ingiallita, la cover e' ammaccata, e il cd dentro balla perche' il supporto si e' rotto... ma la carica, l'energia e l'ottimismo che sa darmi questo cd sono ancora intatti, come la prima volta che l'ho ascoltato!

Le canzoni di Lorenzo per me sono come poesia, e ogni volta c'e' una frase che mi colpisce, quasi fosse una risposta.
E cosi' oggi mi sono imbattuta in:
e quando viene sera e tornero' da te
e' andata come e' andata
la fortuna e' di incontrarti ancora
sei bella come il sole
a me mi fai impazzire.


E poi ho visto quello che ho sotto gli occhi, ma che in realta' non "vedo" mai.



Anche questo ormai e' cosi' vecchio, che quasi non si legge piu'.
Ma e' li', sempre con me, uno dei nostri primi regali. :-)


E mentre il cd andava ancora avanti, e' arrivata un'altra "risposta":
e come Ulisse cerchero' di ritrovare quella mia isola,
ma intanto viaggiare sara' piacevole, sara' indispensabile,
anche se l'isola sara' irrangiungibile
.


Anche se l'isola dovesse essere irrangiungibile, sono fortunata a viaggiare con te.

E ora immaginatevi dei violini di sottofondo, grazie. :-)

416 - statistiche

Su di un blog si parlava dell'eta' media degli abitanti di San Diego, allora sono andata a controllare su wikipedia e ho trovato: "The median age is 32; two-thirds of the population is under 35."
Sinceramente, inizio a sentirmi vecchia....

Proseguendo in tema di statistiche ho trovato questa pagina interessante, con un po' di dati sulla vita a San Diego, per chi vuole curiosare.
Mi limito a riportare qui solo questo grafico:

9/01/2010

415 - nemico

A volte, sono il mio peggior nemico.

414 - SeaWorld

Finalmente siamo andati al SeaWorld, che e' una delle attrazioni principali di San Diego. E ci siamo divertiti come bambini! :-)

Siamo arrivati sul presto, c'era ancora poca gente, e come prima cosa siamo andati sulle montagne russe, di quelle che poi ti arriva tutta l'acqua addosso... erano anni che non facevo una cosa del genere e ho urlato come una matta in preda al terrore, mentre i bambini ridevano tranquilli :-)

Poi siamo andati a vedere lo spettacolo con i delfini... ma che impressione! Si, uno lo sa che i delfini sono bravi e che vengono ammaestrati ecc, ma quando te li vedi davanti fare salti e piroette ecc, ti lasciano senza parole :-)


Abbiamo visto poi gli "acquari" con i vari tipi di squali (paura) e con i pinguini (simpaticissimi).
Siamo andati sul gommone quello tondo che va sull'acqua, e ci siamo "fracicati", come si dice a Roma!
Abbiamo visto lo spettacolo con le orche, impressionante pure questo!
Abbiamo mangiato e subito dopo siamo andati sul simulatore di elicottero.... ecco, forse se avessimo aspettato un po' sarebbe stato meglio! :-/ Cmq veramente forte!
Siamo andati di corsa a vedere lo spettacolo delle foche, poi il film in 4D...
Ah, siamo anche andati sulla torre panoramica e abbiamo ammirato San Diego dall'alto... certo che questa citta' e' geograficamente meravigliosa!
E poi altri acquari, e le tartarughe, e le stelle marine, e le razze, e lo spettacolo con i cani/gatti/maiali, e poi lo spettacolo serale delle foche...

Insomma, abbiamo corso come matti da una parte all'altra! :-)
E alla fine sono riuscita, con tanta forza di volonta', a non comprare nemmeno un peluche!(meravigliosi quei peluches!!)
Il sole ci ha assistito e sembrava di stare proprio in vacanza!


Non c'entra niente con il SeaWorld, ma mi e' piaciuto tanto il parcheggio dei carrozzini! In corrispondenza di ogni attrazione c'e' questo apposito parcheggio, e i carrozzini vengono parcheggiati, cosi'.. pieni di roba tra l'altro (vestiti, cibo, coperte, scarpe ecc, di tutto di piu'...)...
Io con la mia mentalita' italiana ho subito pensato che in italia qualcuno ne approfitterebbe per fare almeno l'upgrade del proprio carrozzino :-)