1/14/2011

588 - il review manual

Siccome gennaio e' il mese dei buoni propositi, e' successo che mi ritrovo tra le mani il review manual per la preparazione all'esame di stato per ingegneri.
[non ho ancora deciso cosa fare nella vita, eh magari! pero' cerco di valutare le possibilita', e tra le varie opzioni ci sarebbe quella di mettersi a studiare e fare il primo dei due esami per avere la licenza, nel frattempo che cerco un lavoro (e magari lo trovo pure nel frattempo) ]

Ma torniamo al manuale.
Oggi l'ho sfogliato e ho dato una letta alla parte introduttiva, e ci sono un paio di cosette che mi hanno colpito.

Dopo la parte introduttiva su come usare il libro, appare il Sample Study Schedule, in cui l'autore avvisa che serviranno x giorni se si studia tutti i giorni senza riposarsi mai, y giorni se si studia tutti i giorni prendendo una pausa ogni 5 giorni, z giorni se si studia tutti i giorni senza i weekend... segue quindi una tabellina con il numero progressivo di giorni, la data (da riempire) e quali capitoli studiare giorno per giorno :-/.
E' vero che gli ingegneri senza il programma di studio non riescono a studiare :-), ma c'e' bisogno che il programma lo faccia l'autore del libro? Non so, non mi era mai successo prima, quindi mi sembra un po' strano... ma la prendo positivamente come un suggerimento.

Segue la spiegazione su come funziona l'esame, bla bla bla, e poi arriva il paragrafo Strategies for passing the exam, e dopo aver detto di studiare bene tutto (ovvio), l'autore fa:
"There are also physical demands on your body during the examination. Unfortunately, the more time you study, the less time you have to maintain your physical condition. Thus, most examinees arrive at the examination site in peak mental condition but in deteriorated physical condition. While preparing for the FE exam is not the only good reason for embarking on a physical conditioning program, it can serve as a good incentive to get in shape."
Ora... e' vero che fare sport e' importante ecc, ma di certo non mi aspettavo di doverlo leggere sul manuale di preparazione all'esame di ingegneria! :-)
Non che sia sbagliato... ma mi sembra veramente buffo, come se i professori all'universita' tra le cose da studiare per prepararci all'esame ci avessero detto di fare anche sport :-)
Ma l'anno e' iniziato con il proposito di essere open-minded, quindi la prendo positivamente come un incoraggiamento a continuare a fare sport nel frattempo!

A few days before the exam si raccomanda di visitare l'edificio, vedere dove sta l'aula, dove stanno i bagni, i parcheggi ecc, e poi si consiglia di prepare due borse, una da portare in aula e una da lasciare in macchina (just in case).
Nella borsa da portare in aula, tra le altre cose, andranno:
- calcolatrice, calcolatrice di riserva e batterie di riserva (eh, pessimisti sti americani!),
- 2 dollari in contanti (mah...),
- vestiti leggeri e scarpe comode (pure questa mi fa sorridere),
- cuscino per la sedia (ahahahhahaha :-) ),
- un piccolo asciugamano (questa mi preoccupa),
- una gruccia per appendere la giacca (oh mamma),
- un paio di chiavi della macchina di riserva (e che cavolo! :-) ).
Nella borsa da lasciare in macchina, tra le altre cose, andranno:
- occhiali da sole (perche?),
- un paio di occhiali da vista di riserva (ci risiamo con il pessimismo estremo!),
- impermeabile, stivali, guanti, cappello e ombrello (beh, in california spero che non siano necessari... ma poi, perche'? mica l'esame e' all'aperto?),
- una lampada da scrivania a batterie :-).
Quando ho fatto l'esame di stato in Italia, credo che di tutte queste cose avevo solo la calcolatrice, senza nemmeno le batterie di riserva: i soliti italiani sprovveduti? Ma qui mi sembra che gli americani stiano esagerando nel verso opposto!

Infine, ci sono i commenti da parte di chi ha fatto l'esame recentemente.
Il piu' bello e' questo:
"Study a lot. Pray a lot."

Rischio di divertirmi se mi metto a studiare questo manuale :-)

20 commenti:

Elfonora ha detto...

sembrano le stesse cose che diceva il mio libro per l'esame GRE, richiesto per chi si avventura in un dottorato o qualsiasi graduate school in america..

Giulia ha detto...

Ciao Marica, mi chiamo Giulia e ti leggo sempre. Vivo a Los Angeles da Settembre, e anch'io mi sono trasferita causa lavoro del marito. Ricordo che quando preparavo un esame all'università il primo giorno era dedicato alla creazione di un programma di studio,che poi regolarmente non riuscivo a seguire,ma era una delle cose che mi divertiva di più. Per me sarebbe stata una delusione aprire un manuale e trovarmi lo schemetto già fatto!!!
In bocca al lupo per tutto.
Giulia

Anonimo ha detto...

Gli americani preferiscono non dare niente per scontato, ma proprio niente, in qualsiasi situazione... ;-)) Romina.

Emanuele ha detto...

Ma davvero l'esame d'abilitazione italiano non è riconosciuto all'estero? :-(
...sempre più inutile...
Ciao,
Emanuele

Marica ha detto...

Elfonora: mi consola sapere che allora non sono soli gli ingegneri ad essere considerati un po', come dire, "poco autonomi" :-)

Giulia: ciao!! infatti questa tabellina mi sembra cosi' strana... mah...
In bocca al lupo per la tua vita a Los Angeles.

Romina: si.... spesso e volentieri fanno bene, ma a volte esagerano :-)

Emanuele: le informazioni che ho trovato fin'ora mi dicono che dovrei rifare l'esame, cmq ho scritto una email all'ordine degli ingegneri californiano per scoprirne di piu'... ti terro' aggiornato! :-)

Anonimo ha detto...

Splendido post! :-)
Divertente e "strano" sia il suggerimento per la preparazione dell'esame, e sia le cose che consigliano di portare in borsa! :-)
Eh! "Sti" americani! Sempre prevvidenti! :-)

Pollon!

Marica ha detto...

Pollon: grazie e benvenuta :-)

Anonimo ha detto...

L'asciugamano... mai letto "Guida galattica per l'autostoppista" di Douglas Adams? La cosa fondamentale che l'autostoppista doveva avere sempre con sè era proprio l'asciugamano.

Clara V

Marica ha detto...

ahahahaha, l'avevo dimenticato! :-)

erix ha detto...

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

Study a lot. Pray a lot.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

trippaio ha detto...

Non ho capito, ma vuoi fare l'esame per PE? Qui in Washington il primo gradino e' ottenera la certificazione EIT e dopo, ma dopo un po' di anni si puo' fare l'esame per diventare PE.

Marica ha detto...

erix: :-)

trippaio: so che per fare l'esame PE bisogna avere un certo numero di anni di esperienza lavorativa e bisogna prima aver fatto l'FE (detto anche EIT), ed e' quello che stavo pensando di fare, l'FE appunto... dici che posso fare a meno di evitare di fare l'FE? ci sei passato anche tu?

F ha detto...

Ciao, ti ho appena trovati tra i miei commenti e cosi' ho scoperto il blog.
E' sempre molto bello ed interessante scoprire come funzionano le cose in giro per il mondo e ho gia' visto alcuni tuoi post, Barby docet, che mi dicono che verro' a leggerti ancora. Che ne dici se ci scambiamo i link?
Ciao a presto!

fra ha detto...

...xo' se ti ricordi c'è anche l'italiano che arriva all'esame di stato con il trolley e soprattutto generi di conforto di ogni tipo...gli americani sono + organizzati e lasciano meno sfogo alla fantasia :-)

Marica ha detto...

fra: ahahahha, si anche in italia qualcuno che si porta "di tutto di piu'" c'e' sempre :-)

Laura ha detto...

mi sono divertita un mondo !!
E sempre piu` scopro che il mondo e` bello perche` vario, ma tanto tanto vario :-)

Marica ha detto...

Laura: ;-)

David ha detto...

Nello stato di Washington per avere la licenza PE devi aver fatto prima il test EIT (FE). Senza contare il fatto che l'Italia non fa parte delle nazioni con corsi accreditati ABET, che faciliterebbero la cosa, quindi ho dovuto far fare a mie spese una valutazione del corso di studi e della laurea. Io ho dovuto fare tutta la trafila: valutazione laurea e corso di studi, EIT prima, PE alla fine.

Marica ha detto...

David: capisco.. e' quello che temo di dover fare pure io... allora mi metto a studiare, che certe cose non le ricordo proprio piu'!! :-(

Giulio ha detto...

Ahahahahahahahah ho riso veramente tantissimo!! Grazie :D