1/18/2011

594 - paure

Quando la vita sta per cambiare, e sta per cambiare in meglio, perche' siamo noi che abbiamo voluto cosi', che abbiamo scelto questo, e' normale avere paura?

Quando si dice "si" ad un'altra persona....
Quando ci si laurea...
Quando si cambia continente...
Quando si aspetta un bambino...

Vi vengono in testa frasi tipo "ma allora non potro' piu' (o almeno per un tot di tempo) fare questo" o "chissa' li' quando ci potro' andare" o "questo non me lo potro' permettere piu'" o... "saro' in grado?", "come sara' dopo?"... il peso della responsabilita'... ?

Forse mi direte di no.... mi direte che se uno vuole davvero una cosa non puo' farsi queste domande.

Ma io davanti alle grandi cose (e a volte anche davanti alle piccole) ho sempre avuto i miei momenti di paura... anche se per lo piu' sono stati "momenti" appunto, poi sono passati...
Mi sono fatta queste domande?
A volte si, a volte no.

E ora non so, mi sono piombati addosso questi interrogativi.
Il che mi sembra pure assurdo. Decisamente assurdo.
Ma ho un po' paura.

Cmq l'esperienza mi insegna che il miglior modo per esorcizzare le mie paure e' scriverle, sviscerarle, metterle esposte sotto un faretto.
Quindi domani gia' saranno passate.

"e se non sei pronto lo diventerai" dice Lorenzo.

27 commenti:

Anonimo ha detto...

si pero' ora vogliamo sapere di che novita' parli!!!


L'importante e' fingere di essere pronti.

valescrive

Marica ha detto...

valeria: eh, mi riferisco a quello che vi abbiamo detto a novembre quando ci siamo visti... solo che la cosa inizia a concretizzarsi :-)

palbi ha detto...

non ho mica capito eh
L'hai presa larga per fare un grande annuncio o parli in generale ?

manulea ha detto...

Credo che farsi questo genere di domande sia normale, se una persona è abituata a riflettere sulla sua vita e sulle scelte che fa. Pure la paura, un pochetta, è normale e sarà pure un istinto atavico che ci prepara e ci accompagna nei cambiamenti.
Poi si vive piano piano, un giorno alla volta... e per certe cose, specialmente, Madre Natura ha previsto 9 mesi abbbondanti di tempo per riflettere e prepararsi gradualmente al cambiamento... ;-)

erix ha detto...

sempre fatte domande di questo tipo... e sempre avuto "paura". Ma, come dice manuela, secondo me è l'istinto in noi di fronte ad un cambiamento, di fronte ad un qualcosa che non conosciamo!

Devo ammettere di essermi posta alcune domande con piacere, nonostante la "paura" (pensieri? preoccupazioni? idee? abitudini?) che ne derivava alla base.
E' bello porsi la domanda ed essere in grado di affrontarla, vincerla, superarla e lasciarsi il ricordo di essersela posta quando non si sapevano molte cose.
Guardare indietro e vedere come cresciamo, le strade che imbocchiamo, il coraggio che pensavamo di non avere e che invece abbiamo tirato fuori... L'esperienza e le emozioni che ne traiamo: questo per me è il valore intrinseco della domanda.

Emanuele ha detto...

Le paure sono fondamentali, ci aiutano a porci domande. Sono felice di averne avute e spero di averne ancora in futuro. Senza domande come si avanza?
Ti auguro di trovare sempre almeno una paura cui rispondere.
Ciao,
Emanuele

Kat in Wien ha detto...

Io penso che non si sia mai pronti al 100%. Una mia amica dice che se non si fosse buttata a capofitto nell'impresa, tappandosi occhi, orecchie e cervello, probabilmente un figlio non l'avrebbe mai fatto.
Dice che bisogna anche saper "navigare a vista" perché tanto, di tutti i film che ti fai prima, ben pochi, poi, si concretizzano.

Avere paura è normale. Io, prima di un cambiamento o una decisione importante, mi faccio talmente tante paranoie da sentirmi fisicamente male. Però poi stringo i denti e vado avanti. E il più delle volte mi sento soddisfatta della decisione presa!

In bocca al lupo per tutto!

marco ha detto...

molti abbiamo provato la paura del tuo caso (presumo). a me ha aiutato una frase di balla coi lupi. Diceva piu o meno cosi: nel dubbio, la strada che porta all'uomo è sempre la migliore.

Francesca ha detto...

Io quelle domande li` me le sono sempre fatte e me le faccio ancora, tutti i giorni. E la paura non dura sempre e solo "un attimo", pero` un po' alla volta ho imparato a capire che l'importante e` non farsi condizionare troppo. Porsi le domande e` sano, cosi` come e` sano sapere che per alcune non c'e` risposta possibile, ci vuole il coraggio di buttarsi e pensare che aggiustamento sono sempre possibili...e` la vita!

Nina ha detto...

Scusami Marica, c'è qualcosa che devi dirmi? ;)

marco ha detto...

... e quando si firma il rogito?

comunque anche in montagna chi non ha paura non porta a casa la pelle.
ciao
marco

Marica ha detto...

palbi: diciamo che l'ho presa alla larga... prima o poi ci sara' un annuncio...ma non quell'annuncio, un altro! :-)
per ora non diciamo niente...

manuela: eh, madre natura ha fornito 9 mesi... agli altri! :-)

erix: grazie! :-)

emanuele: grazie :-)

kat in wien: stringere i denti e andare avanti... si...

marco: si, anche quando si firma il rogito e' un altro buon esempio!!

Francesca: aggiustamenti sono sempre possibili... mi piace :-)

per Nina e per tutti: no, non vi devo dire niente... almeno, non vi devo dire quello! :-)

pero' la cosa che mi fa piu' paura e' che penso a quello che non potro' piu' fare dopo... non dovrei pensarci... eppure ci penso... e penso che devo approfittarne per fare ora quelle cose che non potro' fare dopo... ha senso?

Michela ha detto...

Queste paure a me sembrano semplicemente sane, un modo per prendere consapevolezza dei cambiamenti nella nostra vita, per avvicinarci all'idea che ora tocca a noi. L'entusiasmo per un cambiamento, per una tappa nella vita, non importa se "siamo noi che abbiamo voluto cosi', che abbiamo scelto questo", va comuqnue a braccetto con qualche paura, con le domande. E a tutte quelle domande le risposte verranno semplici e naturali manmano che quel cambiamento avverra' nella tua vita...:)

Michela ha detto...

Falle, falle! Approfitta, approfitta... anche se onestamente non credo ti mancheranno! Ogni tappa della vita ha con se' una nuova dimensione: Barbie docet, no?

Marica ha detto...

Michela: mi hai scritto mentre ti scrivevo un'email :-P
si, speriamo che le risposte arriveranno a mano a mano....

Anonimo ha detto...

Hai davvero ragione Marica!
Queste domande accompagnano la maggior parte di noi, durante l'arco della nostra vita e ci aiutano a riflettere e comprendere meglio i cambiamenti che stiamo affrontando.
Probabilmente sono salutari e naturali perche' ci fanno comprendere l'importanza del "salto" che dobbiamo fare (piccolo o grande che sia).
Anche a me accade...ho paura, mi pongo tantissime domande e poi mi butto senza pensarci, come un tuffo.

Pollon!

nonsisamai ha detto...

caspita mi assento "un attimo" e...spero di si! ad ogni modo ti mando un forte abbraccio, le paure non sono poi cosi' male, ci aiutano anche a non fare troppe stupidate, no? :)

Anonimo ha detto...

Io sono la regina delle pippe mentali, e penso sia molto più salutare farsele. Certo, a volte è bello guardare le persone così sicure di sè (che poi lo sono o lo sembrano soltanto?) e sentirsi incastrati nelle proprie paure. Sei stata, sei, siete tu e tuo marito molto coraggiosi secondo me. Siete bravi e cerco di prendere esempio.
Clara V

Marica ha detto...

Pollon: grazie per le tue parole... eh si, alla fine ci si butta.. e dopo che ci si e' buttati, quelle domande spariranno dalla mia testa, ne sono sicura :-)

nonsisamai: grazie per l'abbraccio :-)

clara: grazie mille per le belle parole!

Anonimo ha detto...

Grazie a te per i bellissimi post!
Io faccio cosi, perche' a volte le tante domande possono inquietare e bloccare ed a quel punto non diventano piu' salutari....ad un certo punto, dopo le paure e le tante domande, mi fermo, non ci penso piu' e mi butto....nel momento in cui stai vivendo la situazione, sei nel pieno ed e' impossibile tirarsi fuori! :-)
E cosi le domande...spariscono dalla testa.
In bocca al lupo!

Pollon!

Bruno ha detto...

Personalmente sto vivendo uno di questi momenti, mi sono appena laureato e sto cercando qualcosa da fare e ho due paure.
1) fare qualcosa che non mi piace per niente
2) avere moltissimo tempo libero in meno rispetto all'università, dove a parte qualche momento critico di grande studio, il cazzeggio era la regola.

Forse è solo un passaggio verso la crescita, boh ! MI spaventa non poter vedere una seria di Mad Men in 3 giorni ;)

Marica ha detto...

Pollon: crepi!

Bruno: beh, per la 1 spero tanto che non si avveri... ma per la 2 credo che tu debba prepararti psicologicamente! :-)
In bocca al lupo!

A. ha detto...

Io si, sempre! Il mese scorso ho fatto il test di gravidanza ed era positivo. Piangevo dalla paura e ridevo di felicità contemporaneamente. E' stata una sensazione stranissima. Poi però l'ho perso, dopo 3 settimane. E' stato bruttissimo.
Comunque per ogni cosa, sempre e comunque, ci saranno domande! Anche nella più completa convinzione. SIamo fatte strane, eh!

Gaia Marfurt ha detto...

bisogna sempre affrontare una cosuccia per volta, pre-occuparsi e quindi pensare troppo in anticipo a situazioni future non fa bene! Ti capisco benissimo perché io sono la prima a svegliarmi di notte per preoccuparmi di eventi futuri! :)

Marica ha detto...

Ali: oh, mi dispiace tanto.... so com'e' :-(
Dai, andra' meglio la prossima!

Gaia: :-)

marco ha detto...

magari non ci azzecco per niente ma leggendo il titolo di qs libro (http://www.lisacorva.com/) mi sei venuta in mente tu.
ciao
marco

Marica ha detto...

oh!!!!!
non lo conoscevo!! :-)
grazie, ora vedo di procurarmelo!