2/07/2011

626 - Tobacco Free California

[vi avevo gia' accennato qui alla campagna anti-fumo in california]

Ieri ho visto invece questa pubblicita', dove si dice che: la California dovrebbe essere orgogliosa perche' e' stata la prima nazione a vietare il fumo sugli aerei, nei ristoranti, nei locali pubblici, salvando milioni di vite; ma nonostante cio' chi nasce oggi nasce in un mondo dove il tabacco uccide piu' persone di AIDS, droghe, alcol, omicidi, incidenti d'auto... combinati insieme!

Sono andata a curiosare sul sito Tobacco Free California (di cui la pubblicita'), in cui ho letto che il California's Tobacco Control Program "has aimed to raise awareness among both adults and youth about the dangers of tobacco use. As a result, California's youth are growing up in a state where it is not socially acceptable to smoke. They attend smoke-free schools, shop in smoke-free stores, and most work in smoke-free environments, and the majority live in smoke-free homes."
(come diceva Palbi, se non ricordo male)

E poi "California's tobacco education program has been recognized worldwide for its impressive successes."

"California has the second lowest adult smoking rate in the nation; only Utah's is lower."

"Fewer teenagers smoke in California than almost anywhere else in the nation - a direct result of statewide and local youth access laws, smoke-free environments, increased tobacco taxes, and a society in which smoking is no longer a social norm."

Qui potete trovare altre informazioni e grafici interessanti, relativi alla diminuzione dell'uso del tabacco in California e alla conseguente decrescita di casi di cancro legati all'uso di tabacco.

Nel mio piccolo posso dire che e' vero, che qui fumano veramente in pochi... e che non solo e' vietato fumare nei locali pubblici, ma anche fuori dall'ingresso dei locali e alle fermate dell'autobus :-)

Sono consapevole che con questo post non riusciro' a far smettere nessuno di fumare... ma e' anche vero che goccia a goccia si fa il mare!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la campagna antifumo degli Americani devo riconoscere che hanno un grandissimo merito. Loro sono riusciti, come dici tu, a rendere il fumo, la sigaretta, non accettabile socialmente. In altre parole, mentre prima chi fumava veniva visto come figo, cool, fresco, ora non e' piu' cosi', anzi e' esattamente il contrario. Chi fuma qui' in USA e' taggato come quello a cui puzza l'alito, mentre chi non fuma e' sicuramente piu' figo di chi lo fa. Chi non fuma e' sicuramente piu' attraente, piu' cool! Insomma e' di moda non fumare.
Se vuoi far presa sui giovani (ed e' sicuramente quello che una campagna anti fumo vuole fare visto che e' proprio da giovane che si comincia a fumare per poi finire col continuare per tutta la vita) e' inutile dirgli che fumare fa male o che tra tot anni potrebbe ammalarsi ecc ecc ecc. Parliamoci chiaro, per un ragazzino queste cose lasciano il tempo che trovano e quando si trova davanti la possibilita' di provare a dare un tiro lo fa'. Ma se gli dici che se fuma fa schifo e puzza e che le ragazze non se lo filano, forse ci pensa due volte.

Dora in USA

Zorro ha detto...

Domanda:

ma questo consumo relativamente basso di tabacco come si pone in rapporto al consumo di altri tipi di erba?

Eh, io ho quasi l'impressione che il fumo da tabacco stia passando di moda, ma altro tipo di fumo invece no...

Jack ha detto...

Davvero un bell'obiettivo hanno raggiunto. Cinquant'anni fa in USA si diceva che le sigarette facevano bene, il mercato e la politica a riguardo era praticamente in mano alle società di sigarette, ed in pochi anni oltre a cambiare leggi e regolamenti hanno cambiato anche il modo di ragionare delle persone spingendole ad aborrire il tabacco e chi lo fuma senza aver rispetto per gli altri (impossibile in Italia, o meglio mai fatto ancora, quante volte viene detto che bisognerebbe cambiare la mentalita' in un sacco di cose piuttosto che fare centinaia di leggi?)

Paul ha detto...

sarebbe bellissimo se in tutto il mondo si facesse come in california.

più del "non fumare perchè fa male" mi colpisce il rispetto per i non fumatori, una cosa che non ho mai visto

Manu ha detto...

Cara Marica,

Ho letto attentamente questo post e i commenti. Il cugino di mia madre che vive a Boston fuma. In aeroporto poi quando viene in Italia compra le stecche di sigarette da portare a papà visto che sono tax-free. A casa mia a Roma ci sono le pareti gialle per la nicotina...ed il puzzo di fumo è talvolta abominevole. Io odio il fumo. Insopportabile. Sono le logiche economiche e commerciali che sostengono i fumatori. Beati voi. Purtroppo si inizia da piccoli e poi...poi non so tu ma ho visto dalle statistiche che un numero sempre maggiore di donne fuma. E chi le bacia??? :-)).

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

Dora: :-)

Zorro: eh, bella domanda.... vediamo se scopro qualcosa!

Jack: gia'!

Paul: anche io prima non avevo mai visto il rispetto per i non fumatori! Il che e' assurdo!

Manu: anche io non sopporto il fumo, non l'ho mai sopportata, da quando ero piccola... e fumare in casa mi sembra veramente assurdo!
Tra l'altro poco tempo fa ho anche letto un documento che dice che i figli di persone che fumano, anche se fumano solo fuori casa, hanno cmq dei disturbi della salute legati al fumo passivo, che assorbono attraverso i vestiti, i capelli ecc... ed e' da brivido!