2/16/2011

638 - zampa di elefante e quiz di compatibilita'

Premessa: questo e' un post stupido :-)

Lo so che stanno accadendo tante cose serie in giro per il mondo, ma aprendo repubblica on line due cose piccole hanno catturato la mia attenzione.

Pare che stia tornando di moda la zampa d'elefante, nei pantaloni intendo.
Bene, questo vuol dire che da retrograda sto diventando di tendenza :-)
L'ho sempre pensato: inutile rincorrere la moda, meglio restare fermi nello stesso punto e prima o poi la moda torna.
[sempre in attesa che torni di moda il seno piatto come negli anni 60/70]

E poi c'e' questo articolo per scoprire i segreti della coppia felice, che rimanda a un test che ci permette di capire se siamo ansiosi, sicuri o evitanti.
Il test (che ho fatto) mi e' sembrato un po' una cavolata, ma c'e' una parte dell'articolo che dice:
La domanda giusta da porsi all'inizio di un rapporto, o quando le cose non vanno, non è "Mi piace davvero?". Ma: "Ha la stoffa adatta a me?"
Questo mi fa pensare a cose di cui non posso parlare (perche' non riguardano me) e al matrimonio indiano, dove il piacersi e l'amore vengono in un secondo momento, quello che conta all'inizio e' se l'altro ha tutti gli ingredienti giusti per dar vita a un rapporto stabile e a una famiglia.
Per tanto tempo questa cosa non l'ho capita, ma in realta' ha un suo perche'... addirittura ci sono delle volte in cui mi sembra cosi' strano invece che si possa arrivare a costruire una vita insieme partendo esclusivamente dall'attrazione fisica.. eppure succede e funziona! Da qualche parte bisogna pur iniziare...
Ma penso che abbia perfettamente senso chiedersi non "mi piace davvero?" ma "e' adatto a me?" :-)
E dopo aver fatto anche l'angolino della posta del cuore, e' ora di dar senso a questa giornata! :-)

AGGIORNAMENTO:
faccio un piccolo aggiornamento, altrimenti pensate che sono una persona cosi' razionale che voglio razionalizzare l'amore :-)
e' che attualmente sono "vicina" a una persona in una situazione "complessa" che le sta portando sofferenza e ovviamente soffro con lei... ma e' anche vero che e' una storia che si sapeva dall'inizio che non avrebbe portato a niente di buono e/o concreto...
quando dico che e' giusto chiedersi "e' adatto a me?" intendo che sarebbe opportuno chiedersi almeno se l'altra persona e' "disponibile"... altrimenti poi va a finire che si soffre e si soffre :-(

10 commenti:

Artemisia ha detto...

mi dispiace deluderti, ma non tornano le zampe degli anni 70, ma i pantaloni a palazzo che portava coco chanel negli anni 20! Il giornlista è un cane....

Marica ha detto...

oh! grazie per la precisazione :-)

sfollicolatamente ha detto...

Strano, credevo di essere una evitante, e invece mi da ansiosa (l'opporto!). Insomma, normale no di sicuro (e fin qui son d'accordo). Comunque secondo me sto test e' una cavolata, come dici tu...

marco ha detto...

Premesso che ogni storia ha un suo equilibrio che contrasta con qualsivoglia generalizzazione, io credo che sia un po' come cucinare. Se non c'è il sale (sesso) è insipido, se ce n'è troppo (o solo sale) fa schifo: ci vuole un po' di tutto, meglio usare il brodo di carne, che ha bollito per ore con verdure e vari pezzi di carne, e così via… è certamente vero che si oscilla, da secoli, tra la razionalità (un marito, un padre ecc) e l'irrazionalità (un amore, sesso sul tavolo della cucina, affetto autentico ecc) perché camminare sulla cresta non è facile.
Che questa armonia non sia facile ce lo dicono anche gli chef. Che talvolta non sia necessaria ce lo dice la semplicità di una bella fiorentina (bistecca…). Che ci siano innumerevoli situazioni di minestre riscaldate, insipide, o altro, ce lo dice la cronaca. Insomma: non se ne viene a capo… una cosa è certa: senza attrazione fisica non si va avanti bene.
Io in questi discorsi ho una sola stella polare: katharine hepburn e spencer tracy.
il test mi dice che sono "sicuro", sarà...

Emanuele ha detto...

Io mi chiedo troppo spesso se una determinata persona vada bene per me. Al contrario, sto cercando di rivedere queste "valutazioni a priori...", forse troppo categorizzanti.
Ciao,
Emanuele

Marica ha detto...

sfollicolatamente: :-)

marco: :-) grazie per il bel commento! hai perfettamente ragione!

emanuele: eheheh, troppo razionale :-)

Depa ha detto...

Ad alcune amiche in visita nei paesi arabi, dei ricchi signori locali avevano proposto di entrare a far parte dell'harem in cambio di denaro.

La domanda giusta da porsi all'inizio di un rapporto, o quando le cose non vanno, non è "Mi piace davvero?". Ma: "Ha la stoffa adatta a me?"
E in fatto di stoffa gli sceicchi non sono secondi a nessuno...

Scusa la provocazione, ma magari oltreoceano si è meno sensibili in questo preciso momento storico all'argomento :-(

Marica ha detto...

Paolo... non conosco il caso in particolare a cui ti riferisci, pero' non intendevo certo che bisogna chiedersi se l'altro ha un conto in banca adatto o se ha una bella casa :-)

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Bellissimo post!
Ai test non credo. Ogni storia ha una propria radice e una evoluzione unica ed irripetibile. Tuttavia in base alla mia esperienza posso dire che con la maturità cambiano i criteri di scelta e di costruzione dell'amore e del progetto di vita. Prende corpo la complicità l'intimità quella che chiami stoffa ciè l'empatia e la complicità che diventano fondamentali a dare sostanza anche alle diversità. E' bello quello che dice Marco. L'attrazione fisica è molto importante quando si è giovani ed attraenti ma quando sopraggiugono pancia, cellulite, capelli bianchi etc..quallo che conta è quello che hai costruito, quello che hai davvero valorizzato nell'altra persona. E anzi se l'amore è vero l'amore cresce. Dopo che mi sono sposato l'amore per mia moglie è molto cresciuto e così anche per lei...e pensare che quando l'ho corteggiata pensava "E chi è questo qua??" ...eh la vita!!!


Cari saluti e un abbraccio a Miki

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

"quello che conta e' quello che hai costruito" :-)