3/04/2011

660 - Mission San Diego

Qualche settimana fa siamo andati a visitare la Mission San Diego.



Come avevo accennato anche nel post sul Camino Real, la Mission di San Diego e' stata la prima delle 21 missioni californiane ad essere stata fondata da Padre Junipero Serra.
La missione fu fondata nel 1769, ben 227 anni dopo la "scoperta" della San Diego Bay da parte dell'esploratore Cabrillo (ma di questo parlero' un'altra volta).
Il sito fu scelto in base alla vicinanza a fonti d'acqua, a terreno fertile e ai villagi dei nativi Kumeyaay (anche di loro parlero' in futuro). La chiesa fu distrutta prima da una rivolta di nativi e poi da terremoti, e quella che si visita oggi e' la quarta ricostruzione, risalente al 1813.

[Fonti: wikipedia e national park service]

A differenza di altre missioni come per esempio quella di Santa Barbara o quella di San Juan Capistrano, credo che quella di San Diego sia meno "attrazione turistica"... o meglio, se qualcuno viene in visita a San Diego e' difficile che vada a vedere la missione (c'e' ben altro da fare), ma vivendo qui vale bene una visita.

Sono due le cose che mi hanno colpito.
La prima sono le rappresentazioni (dipinti) dell'opera di conversione dei popoli nativi da parte dei religiosi, impostate sul tono "siamo venuti qui a salvare questi poveri indigeni", ma che mi lasciano perplessa e pensierosa.
La seconda cosa che mi ha colpito e' stata vedere, dentro questa missione dall'altra parte del mondo rispetto a dove sono cresciuta, le statue di San Francesco d'Assisi e di Sant'Antonio da Padova, praticamente le stesse che si trovano nella chiesa del mio paesetto.
E li' ho capito la verita' del detto "popolo di santi, poeti e navigatori".

Questa e' una foto che ho fatto alla facciata dal cortile interno:



mentre qui potete vedere la facciata dall'esterno.


La Mission San Diego e' catalogata come California Historic Landmark #242.
Inoltre qui si trova la targa che segna l'inizio del Camino Real



Questo e' il sito web ufficiale, con orario di apertura e indicazioni per arrivare.

3 commenti:

Jack ha detto...

ammappa! quarta ricostruzione! comunque sembra carina :)

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica...

queste note storiche sono davvero entusiasmanti e rivelano un volto misterioso a noi europei della Calafornia. La California dei pionieri e delle missioni. Certamente la missionarietà ha assunto i toni di una vera imposizione e un estirpamento culturale ai danni dei nativi un colonialismo che ha condotto a delle conseguenze irreversibili. Sarebbe bello perlassi delle popolazioni dei nativi di cui mi piacerebbe conoscere la cultura. Sant'Antonio da Padova era un predicatore famosissimo ed addirittura abbiamo visto chiese cristiane a lui dedicate anche in Sri Lanka. Molto bella l'architettura coloniale. Mi ha ricordato certe ambientazioni di Zorro (http://it.wikipedia.org/wiki/Zorro) Addirittura su wikipedia trovo scritto "Zorro (volpe in lingua spagnola) è il nome di un celebre personaggio dell'immaginario, un eroe mascherato ed abile spadaccino, le cui gesta si svolgono nella California del periodo messicano.
Zorro fece la sua prima comparsa nel romanzo The Curse of Capistrano di Johnston McCulley, scrittore di riviste pulp. Venne pubblicato a puntate nella rivista pulp All-Story Weekly nel 1919." e "Uno studioso italiano nella sua opera La spada e la croce. Guillén Lombardo e l'Inquisizione in Messico identifica Zorro in un personaggio realmente vissuto nel Messico del XVII secolo, cioè Guillén Lombardo (William Lamport), che aveva comportamenti simili a quelli di Zorro. Soprattutto ci sono anche molti altri elementi di convergenza, come l'appartenenza alla Massoneria e l'anticlericalismo. Sempre secondo Troncarelli, l'appartenenza alla Massoneria l'accomuna anche all'autore del personaggio letterario, Johnston McCulley, e a Walt Disney che realizzò la serie di film dedicata a Zorro. Inoltre i simboli di Zorro, dal mantello nero alla Z, sono simboli legati alla Massoneria."

Paese che vai massoneria che trovi...il diavolo e l'acqua santa. Come sempre d'altronde...

Un saluto affettuoso a te e Miki e buona domenica...

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

Manu: oh, grazie mille per le tue note!! Inoltre non sapevo che Zorro fosse ambientato in California (seppure del periodo messicano)! Grazie mille