3/22/2011

682 - trovare lavoro e/o alloggio a San Diego

Mi capita di ricevere diverse emails, sia dal blog sia dal facebook, in cui mi vengono rivolte delle domande. Io rispondo sempre a tutti e volentieri, facendo del mio meglio per dare una risposta anche alle cose piu' curiose (e a proposito di questo devo ancora fare un post sui ragni), ma ... ci sono due domande che mi vengono rivolte spesso, quindi ci scrivo un post, che prevedo di ri-utilizzare in futuro! :-)

La domanda piu' gettonata e' "come faccio a trovare lavoro a san diego?" con relative varianti e sfumature.
Bene, io non sono certo la persona piu' indicata per rispondere a questa domanda, dato che... non lavoro :-P Ma alcuni consigli li posso dare.
Per poter lavorare a San Diego (e in California .. e negli USA) bisogna avere un visto che permette di poter lavorare, nella maggior parte dei casi questo visto viene sponsorizzato proprio dal datore di lavoro (a meno che non avete il visto in quanto coniuge di qualcuno con il visto).
Qualcuno mi dice che vuole venire a fare il cameriere, qualcun altro l'attore, altri l'elettricista... io auguro a tutti di riuscirci, ma dalla mia piccola esperienza mi sono fatta quest'idea: perche' un ristorante (per esempio) dovrebbe assumere un ragazzo italiano per fare il cameriere (e quindi pagargli il visto) e non un ragazzo americano (che non ha bisogno dello sponsor)?
Certo, tutto puo' succedere, magari i ristoranti italiani potrebbero avere un occhio di riguardo, non saprei. Oppure potete sempre decidere di tentare di lavorare in nero, ma non so cosa vi possano fare se vi scoprono... io sinceramente non lo farei.
Se invece il vostro obiettivo e' un lavoro di tipo qualificato, non posso fare altro che consigliarvi di procedere con le ricerche on-line, tramite i siti delle stesse aziende oppure tramite i soliti monster, indeed e careerbuilder.
Siti di ricerca lavoro relativi a San Diego sono anche SanDiegoRecruiter, SignOnSanDiego e SanDiegoAtWork.
Poi se volete venire qui di persona e cercare lavoro da qui fate pure...
Ricordate due cose: niente e' impossibile e ... non sono un'agenzia per l'impiego :-)

La seconda domanda piu' gettonata e' "come faccio a trovare alloggio a san diego?" con relative varianti e sfumature.
Anche in questo caso direi che internet aiuta alla grande!
Se cercate una stanza da condividere potete per esempio partire da craigslist, se cercate invece un appartamento da affittare non avete che l'imbarazzo della scelta, per esempio io ho trovato SanDiegoApartments, SanDiegoApartments&HomesForRent, RentalsSanDiego, e sicuramente ce ne sono altri; potete fare le vostre ricerche in base a prezzo, zona, stanze e tutto. Consiglio di farvi una prima idea in questo modo (soprattutto per i prezzi per le diverse zone), ma potrete decidere di cercare casa direttamente quando sarete qui, in fondo e' molto piu' facile e veloce che in italia, soprattutto se decidete di andare a vivere in un complex: basta andare all'ufficio affitti del complex prescelto e chiedere che disponibilita' ci sono.
Se invece casa la volete comprare allora potete partire da zillow.
Detto cio', se avete bisogno di consigli sulle zone perche' non le conoscete o su altri particolari io sono qui a vostra disposizione, ma ricordate due cose: chi cerca trova e... non sono un'agenzia immobiliare! :-)

Per tutto quanto non trattato, vi invito a consultare questa utile pagina del blog di Emigrante e l'intero blog di Stefania (attenzione che quando aprite il blog di Stefania inizia anche la musica).

PS per favore, non scrivetemi "per favore aiutami a cercare casa" o "please aiutami a cercare lavoro"... per favore! :-)
Io ci metto tutta la buona volonta' e l'impegno, ma voi siate realisti.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Quindi dovrebbe essere chiaro che "non sei un'agenzia per l'impiego", e nemmeno "un'agenzia immobiliare", ma potresti aprire un'agenzia di consulenza, sai quanti clienti ! ;-)

romina

Anonimo ha detto...

davvero ti scrivono per chiederti aiuto? :)

credo che non ci sia un cameriere in regola. O in nero o con identita' falsa. L'immigrazione sa, ma non dice nulla. As long as you pay your taxes, you're gonna be fine.
(c'e' un visto per camerieri??? Spesso accade, per tutti i visti, che il datore di lavoro ti sponsorizza ma non ti paga nulla. Sei tu che paghi)

valescrive

Marica ha detto...

romina: agenzia di consulenza molto volentieri! :-)

valeria: ah, ecco... e io che mi ero illusa che le leggi venissero rispettate :-)
grazie mille! ora ti arruolo come consulente del consulente (che sarei io).

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica e cara Valeria

Ahhhh così siamo messi. Tutto il mondo è paese. immaginavo Marica che ti avrebbero subissato di chiamate. Io sono iscritto su careerbuilder e mi è recentemente arrivato un recruitmnet warning dall'Arkansas: cercano sistemisti linux...vado a casa di Bill Clinton?? :-)))

Ah ecco perchè devo farti l'assegno!!....Per la consulenza!! :-)))

Grazie per le tue considerazioni. Sei davvero tanto disponibile. Qui in Italia si sta assistendo al gran fugone...mentre arrivano i libici i giovani italiani se ne vanno...è il frutto di cambiamenti epocali..chissà quali scenari vedrà il piccolo Damiano..

Il post è interessante davvero e utile. Ho visto i prezzi delle case..un pò carucce non c'è che dire ma anche a Roma non si scherza...ehhhh

Cari saluti

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Emigrante ha detto...

Senti, volevo aprire un ristorantino sul mare a San Diego e mi chiedevo come fare.
Mi sai dire?

Anonimo ha detto...

Ma allora non capita solo a me!
Da quando mi sono trasferita a Philadelphia mi arrivano vagonate di email tipo "Ciao, voglio trasferirmi in america e lavorare come cameriere. Come faccio?"
Solitamente la mia rispsota è : "non si può fare, fattene una ragione!"

Anonimo ha detto...

Ma allora non capita solo a me!
Da quando mi sono trasferita a Philadelphia mi arrivano vagonate di email tipo "Ciao, voglio trasferirmi in america e lavorare come cameriere. Come faccio?"
Solitamente la mia rispsota è : "non si può fare, fattene una ragione!"

Anonimo ha detto...

pero' io sono dalla parte dei camerieri. Hanno leggi sull'immigrazione troppo severe.
valescrive

giulia (from SB) ha detto...

Povera Marica! Ma anche sta gente, non si rende conto di ammorbare il mondo intero con le loro richieste?

Poi ho sentito dire che per ottenere la green card (work-based) bisogna almeno aver un diploma da scuola superiore.. sara' la solita leggenda metropolitana?

Cmq, il modo piu' semplice per trasferirsi negli USA e'.. sposare un americano! Ma anche cosi' bisogna dimostrare di essere in una vera relationship e blah blah blah.
Io il mio americanino me lo sposo tra neanche un mese, ma sono gia' terrorizzata per il colloquio per sta benedetta carta verde..

Anonimo ha detto...

Si succede anche a me. Il fatto e' che e' praticamente impossibile a meno che non hai un master o un phd in materie scientifiche e anche in quel caso devi comunque trovare un'azienda che ti sponsorizzi per la work visa che in ogni caso non significa green card ma work visa che e' diverso.

Mah, comunque capisco anche che la situazione e' tragica per alcuni italiani ma possono anche trasferirsi altrove in Europa che non ci vuole la gc o la work visa.

Dora in MD

Marica ha detto...

manu: :-)

emigrante: ahahahaha! :-)

anonimo: non male come risposta, ora vedro' di utilizzarla pure io :-P

valeria: si, le leggi sono severe... non so come sia negli altri paesi del mondo, ma ho come l'impressione che qui siano piu' severe che altrove...

giulia: in bocca al lupo per il matrimonio!! ma ti sposi a santa barbara? o rientri in italia?

dora: si, andare a fare questi lavoretti tipo cameriere in UK credo sia molto piu' semplice...

giulia (from SB) ha detto...

Dora ha ragione. Tra l'altro, anche nel caso l'azienda fosse disposta a sponsorizzare, resta il problema del numero di visti lavorativi, che e' limitato ogni anno.
Nel caso di PhD, c'e' un numero di working visa riservati, se non sbaglio, ma sempre e comunque limitato.

Quoto Dora anche sull'opportunita' di trasferirsi altrove in Europa. Gli USA non sono il paese della cuccagna, e forse chi chiede tutte queste informazioni in realta' manca del coraggio per cambiare la propria situazione.

PS: per inciso, io non vedo l'ora di tornare in Europa, appena finito il phd! :) il mio fidanzato ha vissuto un anno in Germania e anche lui sarebbe favorevole al trasferimento. La California mi piace moltissimo ma l'Europa ha una struttura sociale che ritengo fondamentale. Sara' difficile scegliere cosa fare quando sara' il momento. Mi piacerebbe ascoltare l'opinione degli altri italiani che vivono negli USA.

giulia (from SB) ha detto...

Grazie Marica! :)
Ci sposiamo in Italia, per fortuna la famiglia del mio fidanzato (12 persone tra parenti vari) e' riuscita a farsi dare ferie quindi ci saranno tutti :)

Anonimo ha detto...

Cara Marica, conosco una ragazza francese che ha un blog sulla sua vita a LA e riceve svariate email con le stesse domande che fanno a te!!
Volevo condividere la mia recente scoperta,in Australia, fino ai 30 anni, ti fanno il visto per lavorare per 1 anno e pare che il lavoro si trovi moooolto piu' facilmente che in California. Poi, io sono nel settore ristorazione e ti posso assicurare che qualche cameriere senza documento c'e' ma, secondo la mia esperienza, la vera differenza tra avere il visto e non averlo e' nello stile di vita che puoi aspirare ad avere.
Giulia (LA)

Anonimo ha detto...

Ciao Giulia,

Io qui' in USA ci sto bene ma la mia situazione e' diversa. Innanzitutto devo dire che io ho la green card e in qualunque momento posso chiedere la cittadinanza. Se non l'ho ancora fatto e' solo per mancanza di tempo, praticamente tra il marito e la bambina non ho un ora di tempo per mettermi al computer e compilare un modulo per chiederla (e' tutto quello che devi fare, oltre a pagare la tariffa richiesta).
Secondo mio marito e' americano quindi se qualcosa non la capisco o sono in difficolta' chiedo a lui e siccome e' vissuto in Italia per tre anni e' anche abituato alla mia cultura per cui capisce le differenze e sa che a volte qualcosa possa sorprendermi e quindi si precipita a spiegarmi che qui' e' diverso.
Avendo la Green card e non la work visa posso scegliere il lavoro che mi piace e non sono costretta a lavorare per una determinata azienda che mi sponsorizza e questo non e' poco.
Nel momento in cui trovero' il tempo di chidere la cittadinanza ci vorranno circa 6 mesi per ottenerla e allora potro' partecipare alla vita politica del paese.
Noi qui' abbiamo casa e ce la stiamo sistemando come piu' ci piace, viviamo praticamente a contatto con la natura e non in citta'. Io sono vegetariana e ho tre cani, due gatti e due furetti. Do da mangiare agli scoiattoli, ai cervi e ai conigli selvatici, questo in Italia non potrei farlo.

Mi organizzo per passare del tempo in modo a me congeniale, ad esempio sto pensando di passare la pasqua in un animal sanctuary senza consumare prodotti di origine animale (pranzo pasquale vegano) e quindi a contatto con la natura e con gli animali e insegnare a mia figlia l'amore per tutte le creature. In Italia una cosa del genere sarebbe piu' difficile da organizzare.


Insomma ci sono una serie di condizioni che mi fanno apprezzare la vita qui'. Ma mi sono integrata abbastanza bene. Mi rendo conto che non e' per tutti cosi' e quindi non posso fare paragoni.

Dora in MD

Anonimo ha detto...

Ciao Giulia,

Io qui' in USA ci sto bene ma la mia situazione e' diversa. Innanzitutto devo dire che io ho la green card e in qualunque momento posso chiedere la cittadinanza. Se non l'ho ancora fatto e' solo per mancanza di tempo, praticamente tra il marito e la bambina non ho un ora di tempo per mettermi al computer e compilare un modulo per chiederla (e' tutto quello che devi fare, oltre a pagare la tariffa richiesta).
Secondo mio marito e' americano quindi se qualcosa non la capisco o sono in difficolta' chiedo a lui e siccome e' vissuto in Italia per tre anni e' anche abituato alla mia cultura per cui capisce le differenze e sa che a volte qualcosa possa sorprendermi e quindi si precipita a spiegarmi che qui' e' diverso.
Avendo la Green card e non la work visa posso scegliere il lavoro che mi piace e non sono costretta a lavorare per una determinata azienda che mi sponsorizza e questo non e' poco.
Nel momento in cui trovero' il tempo di chidere la cittadinanza ci vorranno circa 6 mesi per ottenerla e allora potro' partecipare alla vita politica del paese.
Noi qui' abbiamo casa e ce la stiamo sistemando come piu' ci piace, viviamo praticamente a contatto con la natura e non in citta'. Io sono vegetariana e ho tre cani, due gatti e due furetti. Do da mangiare agli scoiattoli, ai cervi e ai conigli selvatici, questo in Italia non potrei farlo.

Mi organizzo per passare del tempo in modo a me congeniale, ad esempio sto pensando di passare la pasqua in un animal sanctuary senza consumare prodotti di origine animale (pranzo pasquale vegano) e quindi a contatto con la natura e con gli animali e insegnare a mia figlia l'amore per tutte le creature. In Italia una cosa del genere sarebbe piu' difficile da organizzare.


Insomma ci sono una serie di condizioni che mi fanno apprezzare la vita qui'. Ma mi sono integrata abbastanza bene. Mi rendo conto che non e' per tutti cosi' e quindi non posso fare paragoni.

Dora in MD

Marica ha detto...

grazie alle Giulias e a Dora per i commenti (utilissimi)!
[per Giulia di LA: vero, e' proprio diversa la vita a cui si aspira, in base al fatto di avere il visto o meno!]

per Giulia di SB: vero, quando tocchera' decidere cosa fare sara' difficile... anche io sono innamorata della California, ma non riesco a vedermi vivere per sempre fuori dall'italia... non so... sara' dura...

Giacomo ha detto...

Che l'immigrazione sa ma non dice nulla ci può stare ma non sempre è così, sono notizie di tutti i giorni che qualcuno viene preso, arrestato e deportato nel paese d'origine, ad esempio http://www.clickondetroit.com/news/27393452/detail.html
E, come dicono nell'articolo, non c'è nessun modo per fermare la deportazione, nemmeno se il deportato è un ragazzino che si vede essere spedito in aereo in qualche paese del terzo mondo senza conoscerne nemmeno lingua ed usanze perché ha passato la vita in America. Molto probabilmente a questa persona verrà anche proibito il ritorno negli USA per 6-7 anni. Una volta mentre ripartivo per l'Italia vidi una di queste persone con un agente che aspettavano l'imbarco.
Un bel film da vedere sull'argomento è Crossing Over.

Diciamo che se l'immigrazione ti vede troppo, non ti dà nessuno scampo, e poi devono anche farsi notare ogni tanto per dare certi "segnali" agli altri clandestini.

Marica ha detto...

Giacomo: uh, che storia.... ma io infatti pensavo che fosse "sempre" cosi'...

fulvioPE ha detto...

salve....io dovrei andare a san diego appena ho tutto pronto inizialmente per uscire da sto buco di citta' dove vivo e poi magari se riesco rimanere li. cerco solo amici che mi aiutino a muovermi meglio una volta li =)

Anonimo ha detto...

non meravigliarti se noi italiani ti chiediamo tutti se si trova lavoro, vogliamo andar via tutti, e solo il pensiero di trasferirmi a s. diego mi da la forza di svegliarmi ogni mattina, ma dopo aver letto il tuo blog ho constatato la triste realtà.... non è facile... ho 44 anni, sono professionista nel mondo della ristorazione, sono oberata di tasse e balzelli.... l'unico modo di andare avanti e sognare s. diego..... e qui piove anche (cfr. woody allen)....

Marica ha detto...

anonimo: no, non mi dire cosi, non volevo ammazzare i sogni di nessuno, sigh!!
quello che posso dirti e' che si e' difficile, ma non e' impossibile!
e che l'america e' ancora la terra dove i sogni possono diventare realta! ;-) hold on to your dreams!

Anonimo ha detto...

Ciao Marica sono Elisa vivo all estero dall'eta' di 10 anni. Con i miei a New York Svizzera Spagna e Londra da 20 anni. A settembre mio marito mia figlia che ha quasi 4 anni ed io vorremmo venire a San Diego, ma non in vacanza come 8 anni fa a viverci per 3 mesi cercavo info's ed ho trovato il tuo blog:inspiring e molto utile!! :) Mi chiedevo se ci fosse una sezione dove parli delle zone migliori dove vivere a San Diego? Considerando che ho una bambina di quasi 4 anni abituata ad attendere varie classi/ toddler groups a lunghe passeggiate parchi etc...ci piacerebbe vivere in una zona dove sarebbe possibile tutto questo e dove sia tutto a portata...grazie!!!! Elisa

Anonimo ha detto...

Ciao. Approfitto della tua esperienza per chiederti qualche informazione riguardante il trasferimento negli Usa (nel mio caso Los Angeles). Magari sai darmi qualche dritta che non riescoa trovare su internet dopo mesi di ricerche. Esiste un qualche visto che mi permetta di entrare negli Usa e cercare lavoro lì stesso? So che si può fare una cosa del genere ma senza lavorare, bisogna tornare in Italia, accertare lo sponsor che si è trovato nel frattempo e ritornare nuovamente negli Usa (cosa che comporta una spesa non indifferente). Non c'è un modo per invece andare, cercare uno sponsor (anche senza lavorare se è davvero così vietato) ed evitare di fare avanti e indietro tra America e Italia ma semplicemente una volta trovato lo sponsor mutare il visto o richiederne un'altro che permetta di restare e lavorare?? Spero tu possa aiutarmi! Grazie.

Anonimo ha detto...

Purtroppo l'italiano medio, forse per il fatto che in Europa non serve più da tanto tempo, non riesce a comprendere fino in fondo il concetto di Visto Di Lavoro.