4/26/2011

721 - NIAW

NIAW (che agli americani gli piacciono le sigle, si sa) sta per National Infertility Awareness Week, ed e' quella settimana che va dal 24 al 30 Aprile (ci siamo quindi).

Mentre in Italia alcuni argomenti sono ancora un po' tabu' (nel senso che non se ne parla, e se se ne parla lo si fa poco e sottovoce), qui in America c'e' piu' "awareness" per l'appunto.
L'associazione nazionale che si occupa di questo problema si chiama "Resolve", fondata nel 1974, che si pone come obiettivo quello di migliorare la vita delle persone che hanno a che fare con i problemi di fertilita'.
Il "tono" di questa NIAW non e' del tipo "guardate come siamo sfortunati, non facciamo altro che piangerci addosso, siate tristi con noi", bensi' e' del tipo "At RESOLVE, we are so excited that National Infertilty Awareness Week® has begun! Read more about how you can celebrate this week with us!"
Si, "excited" and "celebrate" sono le parole chiave :-D
E navigando ho anche letto da una parte (ora ho perso la pagina) "infertility doesn't make you weaker, it makes you stronger!" :-D
A noi italiani questo entusiasmo ci puo' sembrare un po' suicida e/o fuoriluogo (penserete "ma che cavolo c'hanno da essere contenti??"), pero' devo dire che aiuta... avete presente quello che si dice delle persone non-vedenti? che sviluppano gli altri sensi? beh, per me e' lo stesso anche in questo caso: se da una parte qualcosa ci e' stato tolto, dall'altra qualcosa ci e' stato dato! Ne sono pienamente convinta!

Questa e' la pagina ufficiale del NIAW, che quest'anno si pone come obiettivo "bust a myth about infertility", cioe' sfatare un mito sull'infertilita'. C'e' un elenco di cose che si possono fare, e io ne prendo in considerazione due:
1- share your infertility story,
2- bust a myth bloggers unite program.
Per quanto riguarda la mia infertility story, sul blog di Nina e' apparsa da poco la mia conchiglia-storia, quindi se vi interessa potete leggerla qui sul suo blog.
Qui invece vorrei parlare del mito da sfatare. Mentre tornavo a casa dalla palestra ci pensavo e ho subito deciso quale sarebbe stato il mio argomento, poi mentre leggevo gli aggiornamenti dei vari blog che seguo ho visto che in uno di questi si parlava proprio del "mio" mito da sfatare! Incredibile, potrei averlo scritto io quel post, e' esattamente quello che penso, con una sola differenza: io sono consapevole che gli altri dicono "questa cosa" in buona fede e pensando che magari mi possa far piacere, mentre l'autrice del blog in questione ne parla come se gli altri lo dicessero con cattiveria :-)

Il mito da sfatare e': vedrai che ora che hai deciso di adottare resterai incinta! :-D

Lo so che chi me lo dice lo fa in buona fede, per carita', e sono anche consapevole che e' qualcosa che puo' succedere (e anche qui tra le bloggers qualcuna ne sa qualcosa :-)), ma... per me sentirmi dire questa cosa ha un effetto ... quasi "devastante" (ed e' lo stesso dell'autrice del blog di cui poi vi mettero' il link).
Voglio dire, uno fa tanta fatica a mettersi l'animo in pace, a cercare di non pensarci piu', a trasformare quell'immagine del "bio-bambino" che popolava i propri sogni (togliergli quei capelli, quegli occhi, quel naso... e immaginarselo un giorno biondo, un giorno color cioccolata, un giorno con gli occhi a mandorla...), a leggere, a pensare, a raggiungere la consapevolezza che un figlio e' un figlio, indipendentemente dai geni che ha nel dna.. tutto cio' e' faticoso e ci sono ancora giorni in cui mi chiedo se abbiamo superato quella fase al 100%... e poi sentirmi dire questa frase...
Mi chiedo: "ma cosa stiamo insinuando? che il figlio adottato non e' come il figlio biologico? che con un figlio adottato non potrei essere felice come con un figlio biologico? che "adottare" e' da prendere allo stesso modo di un "fertility treatment"? che quando una decide di adottare non ci pensa piu' e quindi resta incinta, come se fosse una questione di pensieri/stress?"
Lei dice "They are assuming that we are going through the adoption process in the hopes that this will be the catalyst to getting our biological child. They are assuming that we will not view our adopted child in the same way as we would view a biological child."
Lo so che chi me lo dice non lo fa con questi pensieri in testa, almeno non consapevolmente... pero' questi pensieri sono in qualche modo impliciti.

Lei dice: "The actual statistic for women getting pregnant after adopting, or while in the adoption process is less than 10 percent. Why do we always hear about it? Because it's sensational. Now, ask me if I care. NO. If I happen to get pregnant at some point down the road, then great, we'll deal with it. We don't talk about the possibility, we don't hope for the possibility, and most importantly, we did not decide on adoption as some kind of fertility drug."

Se vi interessa, questo e' il post del blog a cui mi riferisco.

Sono consapevole di non aver sfatato il mito, pero' magari vi ho fatto prendere coscienza che per noi da questa parte non e' una piacevole sentirsi dire questa frase, eh... quindi se ce lo dite come "dato di fatto" sta bene, ma se ce lo dite "per farci coraggio" state andando nella direzione opposta :-)

17 commenti:

Giacomo ha detto...

Bello proprio, d'altronde e' nella mentalita' americana non abbattersi mai e trovare soluzioni ai problemi.. non a caso hai nominato il problema dei ciechi: in Italia ti chiedono di versare soldi in conti correnti per chissa' cosa, in America un signore gira la Nazione per insegnare la sua tecnica "pipistrello", e cioe' fare degli schiocchi con la lingua mentre si cammina per captare le onde del suono quando sbattono contro gli oggetti. Riescono addirittura a trovare una semplice palla in mezzo ad un prato immenso in pochissimo tempo. Da quest'esempio sono sicuro che anche quest'associazione sia fatta da persone straordinarie disponibili sia a trovare soluzioni che semplicemente a far sentire meglio qualcuno che ne ha bisogno, anche in modi poco ortodossi, ma sicuramente sempre efficaci.

Gaia ha detto...

Marica,

per il momento ti ringrazio perchè per ora sei una delle poche che, a quanto pare, si rende conto che se "chi sta dall'altra parte" molto spesso fa delle gaffes in totale buona fede, non pensando di fare nulla di male, anzi molto spesso pensando di dire una cosa bella!
Nel caso specifico, capisco perfettamente quanto tu dici, molto meno capisco ciò che sostiene l'altra blogger.. non so, pensare che chi ti dice una cosa del genere lo faccia con cattiveria, sottintendendo che tu stai per compiere un tale passo solo perchè speri in questo modo di rimanere incinta... sinceramente mi sembra un pensiero talmente contorto da sembrarmi quasi surreale!
A volte ho la sensazione che chi ha questo problema (come chiunque abbia un grande problema) tenda a metterlo non solo al centro della propria vita, il che è comprensibile, ma anche al centro della vita degli altri, il che lo è molto meno! Io capisco che molte cose dette "superficialmente" possano ferire, ed è giusto che lo facciate notare e chiediate eventualmente di non ripetere un tale atteggiamento, ma penso anche che sia necessario distinguere da chi lo fa per cattiveria ed egoismo, da chi semplicemente non si trova nei vostri panni e quindi non può prevedere ogni possibile reazione emotiva. Anche perchè anche a voi può succedere di trovarvi "dall'altra parte" rispetto a qualcun'altro/qualcos'altro: magari ad es. qualcosa di quello che dite rispetto al vostro problema può sembrare fuori luogo o antipatico per chi ha una grave malattia terminale o altri problemi di questo tipo.. o potrebbero esserci altri esempi...
Per cui ti rinnovo davvero tutta la mia stima per la tua serenità, il tuo equilibrio e la tua apertura mentale.. non sono da tutti, credimi!

Marica ha detto...

Giacomo: fenomenale questo metodo per i non vedenti, wow!
Si, cmq questa mentalita' americana mi piace proprio :-)

Gaia: grazie per le tue parole... si, quello che ho imparato (o sto cercando di imparare) e' di non lamentarmi troppo dei miei problemi, perche' ognuno ha i suoi (di problemi), di cui io magari non sono nemmeno a conoscenza...
E sono ben consapevole che (quasi) tutti agiscono in buona fede!
E sto cercando di prendere atto di tutte le cose belle che ci sono nella vita :-)

Steno ha detto...

Su questo argomento sono davvero impreparato...ma voglio augurarvi di riuscire a ricevere tutto ciò che desiderate.

+ 1 consiglio...MAI lamentarsi dei propri problemi, piu ci si lamenta e piu problemi entrano nella nostra vita...ma non è facile abituarsi.
Pensare sempre positivo rende la vita migliore, noi siamo quello che pensiamo (quindi non pensiamo troppo agli altri ma concentriamoci su noi stessi...in positivo ovviamente)

Ultima cosa di cui sono superconvinto(anche da esperienze personali)...nulla accade per caso...c'è sempre un motivo valido se qualcosa non va, e probabilmente questa particolare situazione o evento che puo sembrare brutto in realtà evita di andare in contro a qualcosa di molto peggio. poi non è detto che sarà cosi per sempre.

good life!

sfollicolatamente ha detto...

Certo che, tra chi dice di "non adottare perche' chissa' cosa ti danno", chi dice di "adottare perche' non pensarci fa bene alla fertilita'", e chi dice a chi sta ancora facendo la PMA "perche' non adottate?", la gente si dovrebbe fare un po' piu di fattacci propri eh (tranne poi farci rimanere male perche' non partecipano al nostro dolore ;-))

Marica ha detto...

Steno: vero, non bisogna mai lamentarsi dei propri problemi!
Carinissima "noi siamo quello che pensiamo", mi piace assai! ;-)

sfolli: ahahahahah :-D

Gaia Marfurt ha detto...

C'è un'amica di mia mamma, una nostra carissima amica, che è una donna bellissima, svedese di origine. E' alta, e molto spesso le viene fatto notare come è alta...e lei si offende! Ti assicuro che tutti gli italiani che glielo dicono lo fanno in buona fede, pensando di farle un complimento! Perché da noi ci si offende a sentirsi dire tappetta! :)
Ma lei si è sempre sentita "troppo" alta, e quindi ci resta malissimo e pensa che siano proprio dei cafoni a dire una cosa del genere! Dobbiamo imparare ad essere in pace con noi stessi e col mondo, e allora qualsiasi cosa diranno gli altri, che sia in buona o cattiva fede, ci scivolerà via senza lasciar traccia...
non è affatto facile però...lo so perché lo sto sperimentando spesso purtroppo!
Comunque sono convintissima anche io che la non fertilità vi abbia dato tanto di positivo, sicuramente siete una coppia in gamba! :)

Ilaria Pedra ha detto...

ok Prendiamo atto della buona fede altrui, ma se quando siamo tanto sul pezzo ado (come lo sono io ora!!) sentire cavolate in ogni angolo come questa del rimanere incinta è fastidioso e non ho tanta energia per scusare sempre gli altri.

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Grande Marica!!! Grande Grande!!!!

Sto facendo una fatica pazzesca a restarti dietro nella lettura del blog ma ne vale la pena!! IL mito è un mito senza senso. E' una foglia morta che non diventa concime. E' un vicolo cieco. Hai scoperchiato il velo dell'inganno. In quella frase ci può essere una sorta di commiserazione e di sottovalutazione della serietà della decisione. L'adozione è una nascita!!! Grazie per questa "awareness" Ti siamo grati dal profondo del cuore. Conosciamo realtà di adozione faticose e bellissime.

Ora mi leggo il post di Nina e poi devo ancora recuperare altri post...

Un caro abbraccio

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica,

ho letto la tua storia sul blog di Nina. Non ho parole. Credo che con questo stile di vita aiutate tante coppie in difficoltà: siete luce per gli altri. Aiutate anche la mia vita a scoprire la bellezza dei doni che ricevo nel quotidiano.

Un carissimo abbraccio

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

Gaia: :-D
gia', essere in pace con se stessi potrebbe essere una buona soluzione a tante tante cose!

Ilaria: :-) dai, su, un po' di comprensione :-)

Manu: sei troppo buono con i tuoi commenti... grazie mille!!!

Francesca ha detto...

A costo di sembrare ripetitiva...sei veramente una bella persona, e una coppia forte ed unita...chissa` che le nostre strade non si ri-incrocino!

distrattamente me ha detto...

Credo che forse chi si focalizza su un determinato problema poi magari se gli viene fatto un commento o una critica di qualsiasi tipo tende a vederci altro invece di quello che è.
Poi è ovvio che le cose che ci vengono dette le prendiamo diversamente a seconda dello stato d'animo in cui ci troviamo.
Però ecco anche io credo sia difficile trovare persone che ti dicano cose così con cattiveria tanto per...

Marica ha detto...

Francesca: grazie mille :-)

distrattamente: si, hai ragione...

Clara V ha detto...

Questo post è molto bello, e mi riservo per quando avrò un po' più di tempo di andare a studiare i link. Di miti da sfatare ce ne sono tanti. A me la specializzanda che mi controllava dopo la seconda IUI mi ha detto tutta sorridente: ma se siete sine causa potrebbe sempre capitare naturalmente! E il solito aneddoto: c'è chi fallisce con la FIVET e poi arriva naturalmente. Non è uno non ci spera, ma non ci si può basare sui miracoli!

nonsisamai ha detto...

ha ragione clara v, questo post e' molto bello e credo di capire come ti senti. certe battute fanno davvero male, la gente spesso non lo capisce. per questo non mi e' piaciuto quello che ho letto fra le righe del commento di gaia. io penso che sia necessario sempre avere rispetto per i sentimenti degli altri, anche quando non li capiamo a fondo, e soprattutto pensarci diverse volte prima di imbarcarsi in certe conversazioni inutili che possono ferire. pero' cercando di dirti quello che penso in tutta sincerita' come sempre, io credo che si, un fondo di verita' esiste su questo mito. e' vero sono il cosiddetto caso 'sensational' che diceva l'altra blogger e me ne dovrei stare zitta, ma davvero da quando mi e' successa questa cosa (rimanere incinta il giorno prima di finalizzare l'adozione) ho scoperto che e' successo a tantissime altre persone. figurati che all'agenzia, quando chiamammo per disdire, esclamarono 'che bello, succede sempre cosi'. questo non vuol dire che adottare sia un trattamento di fertilita', ma pensaci, il 10% non e' cosi' poco. non so perche' succeda, ma ogni tanto succede. questo e' il motivo per cui e' nata la legenda e questo e' il motivo per cui quando vuoi adottare ti chiedono se hai lasciato perdere i trattamenti, perche' -per quanto sembri assurdo- c'e' gente che davvero prende l'adozione come un trattamento per aumentare la fertilita'.
riguardo a questo:

"Mi chiedo: "ma cosa stiamo insinuando? che il figlio adottato non e' come il figlio biologico? che con un figlio adottato non potrei essere felice come con un figlio biologico?"

devo risponderti per quello che ho potuto vedere che si, stanno insinuando proprio quello. preparati: un sacco di gente l'adozione non la capisce fino in fondo, non c'e' niente da fare. spesso sono in buonissima fede, ma la vedono sempre come una scelta di serie b. ci ho sofferto molto io, (perfino dopo essere rimasta incinta quando fioccavano i commenti di questo tipo), ci soffrirai probabilmente anche tu. stai facendo una scelta difficile e tu lo sai benissimo. per questo sono convinta che andra' tutto bene.
scusa la lunghezza di questo commento, ma mi sono sentita un po' parte di causa e volevo contribuire anch'io alla tua riflessione.
ti mando il solito abbraccio perche' sei davvero in gamba e non vedo l'ora che il tuo sogno si realizzi.

Marica ha detto...

clara: vero.... e non ci si puo' basare sui miracoli, nonono... gia' tendiamo inconsciamente a farlo e sappiamo che poi ci faremo male, se poi gli altri ci spingono non e' semplice...

nonsisamai: grazie mille per il tuo prezioso commento!
tu dici che "succede" visto che ti e' successo, e questo e' vero... pero' io credo che quel 10% di persone sarebbero rimaste incinte anche se non avessero deciso di adottare, credo che sia solo una coincidenza... poi chissa', non c'e' modo di scoprirlo...
Vero, un sacco di gente pensa che sia di serie b... ma noi no :-)
sara' difficile, ma dimostreremo al mondo che saremo felici! :-)