5/05/2011

729 - fare la spesa

Quando eravamo a Roma, la spesa la facevamo rigorosamente il sabato... cosi' come tante altre persone: supermercato affollato, corridoi stretti dove quando due carrelli si incrociavano qualcuno doveva mettere la retromarcia, bambini urlanti, file lunghissime alla cassa che se poco poco avevo preso il gelato quando uscivo lo potevo bere direttamente con la cannuccia (per non parlare della gentilezza delle commesse :-D ).
La domenica per lo piu' i supermercati erano chiusi (almeno a quei tempi, ora non so). Quando mi serviva qualcosa durante la settimana era sempre un problema, perche' al mattino il supermercato apriva alla 8 (e io alle 8 dovevo avviarmi verso l'ufficio), e la sera chiudeva alle 8 (il che voleva dire che alle 7 dovevo uscire dall'ufficio e fare un salto a qualche supermercato lungo il percorso, per poi tornare a casa sul bus dove entravo a malapena io cercando di pigiare dentro anche la busta del supermercato).

Qui il supermercato ha i corridoi piu' larghi, quindi girare con il carrello non e' una tortura; alla cassa non ho mai trovato una fila piu' lunga di una persona, perche' di solito c'e' un tipo che sorveglia le file e se vede che ci sono ben due persone ad attendere in una stessa cassa ne fa subito aprire un'altra.
Ma soprattutto il supermercato e' aperto tutti i giorni, dalle cinque del mattino all'una di notte. Non so quante persone effettivamente vadano nel cuore della notte a fare la spesa, ma riconosco che in alcuni casa puo' essere comodo.

E cosi' ieri sono andata a fare la spesa alle otto di sera, con tutta la calma del mondo. C'erano pochissime persone, la cassa era aperta e non c'era nessuno in fila. La cassiera era sorridente anche a quell'ora e mi ha chiesto come era andata la mia giornata. E poi sono tornata a casa guidando con i finestrini abbassati e le infradito ai piedi.
Piccole cose che non hanno prezzo.

25 commenti:

camu ha detto...

I supermercati aperti fino a tardi sono una vera pacchia, anche per i giovani studenti che racimolano qualche soldo come cassieri nelle ore piccole :) Il nostro è aperto fino a mezzanotte, ma so ad esempio di un Home Depot aperto 24 ore su 24! Pazzesco...

distrattamente me ha detto...

Ok,ti invidio.Ma tanto tanto tanto eh!!!

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

ciao! sono per qualche gg in Texas e in effetti torno a notare tutte queste piccole cose... la presenza dello "smistatore" delle file, al supermercato, come in qualsiasi coda, è pazzesca: una sola persona dedicata a questo lavoro, però è utile eccome! Devo dire che anche in Germania comunque ci è già capitato di fare la spesa al sabato alle 16 in ipermercati e trovarli semi vuoti... in quel caso la spiegazione che mi do è che al sabato i tedeschi sono già in modalità relax-weekend, e finendo di lavorare presto in settimana (perchè iniziano prestissimo, anche alle 6.30) la spesa la faranno in settimana e al sabato si svaccano...

Giacomo ha detto...

nel Michigan oltre a Walmart (schifo) c'e' Meijer aperto 24/24, bellissimo! E comodissimo appunto per gli studenti.
E dell'imbustatore non dici nulla?? :D Che poi in alcuni c'e' l'imbustatore, in altri semplicemente la cassiera li mette in busta una volta passati allo scan, non e' un metodo supertecnologicamente avanzato e non capisco perche' ancora non c'e' in italia.. Odio impacchettare tutto di fretta perche' la cassiera ha 50 clienti in fila e non sa dove buttare la roba una volta scannerizzata :/
Ah della simpatica delle cassiere.. al Lidl dovevo pagare 80 cent di zucchero e ho dato 5 euro, mi ha cihesto se avevo spicci ed ovviamente ho detto di no (senno' te li davo no?) e lei con aria stranita "grazie........" Grandissima fatica dare 4.20€ di resto -___-'

Giacomo ha detto...

*simpatia scusa :D

Alessandra ha detto...

...va bè così però non vale, girare il dito nella piaga non è educato...questa mattina in coda da Feltrinelli (manco fosse Natale..) due casse aperte almeno 20 persone in fila è praticamente il mio turno arriva una tipa tutta trafelata (la direttrice del negozio) "prego signori avanti ci sono altre casse.." io guardo e si sono miope ma altre case libere non ne vedo, ma lei insiste e fa spostare me e la ragazza dietro di me...intanto alla suddetta cassa un'inetta cerca disperatamente di incassare 10 € per un libro...nel frattempo 4 persone che erano dopo di me passano all'altra cassa operativa pagano e vanno via, comincio a innervosirmi che poi perdo il treno...alla fine io e l'altra ragazza siamo tornate indietro di forza all'altra cassa dove eravamo in coda e ho dovuto trascinarmi la mamma di corsa fino in stazione praticamente senza fiato....ma roba da matti!!!!

Marica ha detto...

camu: 24/24 e' veramente troppo :-)

distrattamente: :-)

ale: :-)

giacomo: vero, l'imbustatore... all'inizio mi dava quasi fastidio, ma ora non riuscirei a farne a meno.. in effetti fare le busta da sola e contemporaneamente pagare non e' mai stato comodo!

alessandra: :-P gia', queste cose non succedono solo al supermercato, ma anche in tutti gli altri negozi

sfollicolatamente ha detto...

eh gia', appena tornata anch'io dal super, rilassata e tranquilla - Priceless. Niente infradito pero'...

(Alessandra, io oooodio quando quelli dietro di me finiscono prima di me perche' si apre una nuova cassa - ma la gente che riflessi di avvoltoio ha, che in un nanosecondo sono gia' li alla cassa nuova?)

Clara V ha detto...

Beh, Marica, manco abitassi in un paesino sperduto! Adesso a roma è abbastanza comunq trovare supermercati aperti fino a tardi e molti hanno la cassa automatica. Tempo fa avevo anche visto un supermercato (forse un auchan) dove la cassiera ti imbustava le cose, ma era talmente scomodo che era quasi irritante. Molto meglio il salvatempo della coop: spari gli acquisti con lo scanner mentre fai la spesa, la imbusti nel carrello e alla cassa lasci lo scanner e paghi (ovviamente controlli a campione). per quanto riguarda la mattina presto in effetti è una grave mancanza. Anzi, alcuni super che in passato erano aperti fino alle 22 adesso piano piano sono scesi fino alle 20.30. E prima delle 8 non trovi nulla.

Marica ha detto...

sono aperti fino a tardi dici?
mah, fin quando ero li' quello vicino casa mi chiudeva alle 20 :-(

vero, le casse automatiche aiutano! :-)

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica,

Damiano dorme zzzzz...che tranquillità!!! Meno male...

io ho trovato l'imbustotore non ricordo dove. Forse da big Store mi sembra di ricordare anche se noi andiamo da Leclerc conad e da Bennett dove il rapporto qualità/prezzo ci sembra superiore. Lo trovo estremente comodo anche perchè tra pagare e imbustare si diventa matti.
Una delle prime cose che osservai quando andai in USA era la pacchia di trovarsi i supermercati aperti fino a notte fonda. COMODISSIMO poi per gli informatici che come dice la canzone faccio "il programmatore ogni giorno 12 ore" e che spesso hanno ritmi cinesi. Io andavo da Stop & Shop a Boston. Ma è un paradiso!!! Non credo che in Italia si arriverà mai a questa situazione. La difficoltà è strutturale e di mentalità.

Cari e affettuosi saluti

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Yonny ha detto...

Ralph a La Jolla era il mio regno :-) e in più c'era internet sempre a disposizione!!!

Marica ha detto...

Manu: gia', chissa' se arrivera' anche in italia...

Yonny: internet dentro ralph's? ma perche' c'era lo starbucks incluso?

Giulia (from SB) ha detto...

Marica, beata te!
Qui a SB la coda talvolta c'e' (specialmente CostCo la domenica, oppure Albertsons, Vons e Trader joe's il ven e sabato sera). Pero' anch'io adoro i negozi aperti fino a tardi! :) :) E i cassieri gentili.

Le uniche cose che qui non mi piacciono sono 2:
1) gli "insacchettatori". Trovo un grandissimo spreco utilizzare quei sacchetti schifosetti e fragili, spesso semivuoti. Il fatto che siano gratis non invoglia la gente ad essere piu' "ecologica" e portarsi la borsetta da casa, cosa che invece in Veneto ormai succede sempre piu' spesso, per fortuna.
2) i carrelli allo sbando. Apparentemente in California non e' ancora arrivata voce della favolosa invenzione dell'euro per prendere il carrello. Cosi' la gente e' pigra e lascia i carrelli dove capita (una volta ne ho quasi centrato uno con la macchina). Senza contare che l'impiegato che va a raccogliere i carrelli dev'essere pagato.. e da chi?

Non per fare una polemica con il tuo articolo, ci mancherebbe! Ma a me piace di piu' fare la spesa in Italia! :)

Il tuo blog diventa di post in post piu' bello e interessante: bravissima Marica!!

Giulia da SB

Marica ha detto...

Giulia: ogni voce discordante e' ben accetta!
Anche io all'inizio non sopportavo gli insacchettatori, ma ora mi ci sono abituata e cosi' non mi prende l'ansia che devo pagare e inbustare e intanto si forma la fila ecc; io mi porto sempre le buste di stoffa da casa (mi pare che diano uno sconto di 5 centesimi a busta).
I carrelli allo sbando :-), quello e' vero, nessuno li rimette a posto... pero' sia i raccogli carrelli che gli insacchettatori (che poi sono gli stessi) cosi' hanno un lavoro :-)
Quindi preferisci fare la spesa in italia.... beh, io no, cioe' per "come" si fa la spesa preferisco qui, ma per "quello" che si compra preferisco l'italia :-)

Steno ha detto...

settimana scorsa da trader's joe "thank you for self-packing" ...èè?? un cassiere che mi ringrazia perchè mi sto imbustando la spesa?? ma dove sono???
Poi vero sono sempre gentili ti chiedono come stai e come sta andando la giornata, oppure "did you find anything ok?"
un altro mondo...ci manca solo che pagano loro :-D

Poi sono sempre vestiti "as they like", qualcuno anche pieno di tatuaggi qualcuno piercingato qualcuno con i capelli verdi o rosa...tutto normale...in Italia non so quante possibilità avrebbero di lavorare a contatto con i clienti.


Però questi americani potrebbero anche aiutare quando non c'è l'impacchettatore...mi capita spesso di vedere gente che sta a fissare il cassiere per 5 minuti senza muovere un dito mentre c'è la cassa strapiena di roba che non si sa piu dove metterla...e la scusa del dover pagare non puo essere accettata, ci vuole un attimo.

Marica ha detto...

steno: vero, a volte potrebbero dare una mano gli americani, quando vedono che l'impacchettatore non c'e' ma sta facendo tutto il cassiere....
la cosa bella pero' e' che nessuno di quelli in fila mai sbuffa o mostra segni di impazienza :-)

Anonimo ha detto...

Non vorrei essere polemica, ma credo che tutti questi servizi in più poi si paghino sul costo della merce. Oppure mi sbaglio e il costo dei prodotti è equivalente a quello degli stessi prodotti in Italia?
A Torino imbustano la merce all'Ipercoop però usano veramente tanti piccoli sacchettini. E poi a me piace sistemare le cose con un certo criterio: alimentari con alimentari, prodotti da frigo insieme, le cose più delicate sopra.
ciao
francesca

Anonimo ha detto...

Quella rara volta che mi capita di fare la spesa quando torno in Italia per le vacanze mi diventa odioso abituata come sono a farla qui' in USA, e' letteralmente una pacchia!! Le casse senza fila, la cassiera che ti imbusta tutto senza perdere tempo e ti mette anche la busta direttamente nel carrello, ti controlla che le uova siano tutte intere prima di mettertele in busta (quando le uova ancora le compravo prima di diventare vegan), ti separa la spesa per tipo di merce nelle buste (detersivi con detersivi, surgelati con surgelati, scatolame con scatolame), sono gentilissime sempre con il sorriso sulle labbra che quelle italiane al confronto sono delle vere e proprie streghe bisbetiche, al parcheggio non devi fare la lotta greco romana per accaparrarti il posto macchina, la regola e' semplice: chi arriva prima prende il posto e nessuno ruba quello dell'altro, i posti macchina sono piu' larghi della macchina e non devi fare cinquemila manovre per entrare nel tuo parcheggio che alla fine ti resta mezzo centimetro per uscire dalla portiera e a volte devi uscire dalla parte del passeggero perche' dalla tua parte non c'e' spazio, i carrelli spesso te li viene a prendere il ragazzo del supermercato che aiuta gratis! e non devi riportarlo a posto (e non serve quel maledettissimo euro! ci sono gli inservienti che li rimettono a posto)...insomma tutto un'altro concetto di customer service. Cioe' il customer service ESISTE!!!!

Dora in MD

Marica ha detto...

francesca: in generale il cibo qui costa di piu' rispetto all'italia, ma non so quanto su questo influisca lo stipendio di queste persone.
anche qui gli imbustatori usano tanti piccoli sacchetti e quello mi da' fastidio, ma io mi porto sempre dietro le buste di stoffa (e per fortuna lo fanno anche molti altri)

dora: :-D
vero, i parcheggi larghi e numerosi! :-) ormai mi ci sono abituata che ho dimenticato che in italia non e' cosi', nono...

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

sulla cortesia a volte quasi eccessiva e ovviamente "finta", io dico meglio la cortesia finta che la scortesia vera verissima di tanti commessi in Italia!

Marica ha detto...

si, se uno ci pensa e' una cortesia finta (ma poi non so fino a che punto, perche' anche le persone che incontro per strada o con cui parlo per strada, perfetti sconosciuti, sono sempre gentili e cortesi)... dicevamo, seppur finta, mette piu' di buon umore ricevere un sorriso finto che non un grugnito vero :-D

Yonny ha detto...

@Marica: finchè c'ero io a SD all'interno del Rlaph di la Jolla c'era la caffetteria con 7/8 pc a disposizione per navigare,a pagamento ovviamente...anche se spesso la sera erano accesi e si navigava gratis perchè la caffetteria era chiusa ;-)
Starbuck's era accanto all'entrata di Ralph e praticamente mi vedevano una decina di volte al giorno perchè c'era uno dei ragazzi fissato con l'italia e il caffè italiano per cui si applicava un bel pò per farmelo buono...alla fine c'andavo talmente tanto spesso,nel periodo della UCSD, che almeno un paio di volte al giorno me li offrivano!!!

Marica ha detto...

Yonny: ah, non sono mai stata da Ralph's a La Jolla, in quello vicino casa non c'e' la caffetteria inclusa... figo! :-)

Anonimo ha detto...

Beh, oramai i supermercati sono sempre aperti pure in Italia, e abbiamo scoperto una fantastica meraviglia, almeno nei Carrefour: la fila unica! super veloce ed efficiente, non capiterà mai di dire "ho scelto la fila sbagliata".