5/31/2011

754 - dateci un bambino!

Ormai il filo conduttore degli ultimi weekend e' "dateci un bambino".
Si, lo so, tutti (ma proprio tutti) dicono "godetevi queste giornate, godetevi questo tempo, fate i vostri viaggi, che poi la vita a due non torna piu', tutto cambia".
Si, va bene.... ma stiamo insieme da 10 anni e mezzo, siamo sposati da 5 e la vita a due ce la siamo goduta abbondantemente, di viaggi cerchiamo di farne almeno uno l'anno (piu' eventuali ritorni a casa) e pure San Diego ormai l'abbiamo esplorata in lungo e in largo. E la domenica si, ci piace andare a Del Mar con i teli per metterci sul prato, un libro da leggere e una bibita da sorseggiare... ma poi alla fine ci riduciamo sempre a guardare i figli degli altri che giocano sul prato o i ragazzini che lanciano il pallone da football al papa' o i bebe' che fanno i primi passi instabili.
Li guardiamo avidamente. E intanto ci giriamo i pollici, come si suol dire.

Anche andare allo zoo, per me sempre fonte di divertimento e allegria, ieri mi ha messo quasi di cattivo umore. Ma da dove sono saltati fuori tutti quei bambini? E quei genitori che amorevolmente divulgavano nozioni sugli animali?

Si, lo so... ormai si tratta solo di aspettare e di avere fiducia, ma il non sapere "quanto" bisogna aspettare a volte mi spiazza.
Si, lo so... queste giornate tranquille non torneranno piu', ma... chissenefrega :-)!
Sono impaziente?
Mi guardo allo specchio e ogni mattina vedo un capello bianco in piu', il tempo passa. Si, lo so... l'importante e' essere giovani dentro, ma vorrei averle ancora le energie per correre dietro a dei figli.

E quando vedo questi bambolotti con i loro enormi occhi e le guance da mordere, sorrido loro e mentalmente chiedo "ma non e' che, da dove vieni tu, hai avuto notizie del nostro? sai quando arriva? sai se e' on his/her way? o siamo ancora in alto mare?"

Il tempo dell'attesa.

39 commenti:

Speranza ha detto...

Oh, tesoro! Quanto ti capisco. L'attesa è qualcosa che ti toglie il fiato ed in certi momenti non se ne può proprio più. Un abbraccio

nonsisamai ha detto...

magari sara' meno lunga di quanto credi, te lo auguro di cuore! dai dai!

dado ha detto...

fidati quando dovrai svegliarti ogni 3 ore la notte o quando tuo marito passerà 48ore sveglio perchè il piccolo sta male e dovrà comunque andare a lavoro...allora penserete "eh non avevano del tutto torto!" :-)

Nina ha detto...

L'attesa è proprio la parte più difficile del percorso. Sei pronta per partire, hai tutto ciò che ti occorre, hai sistemato anche quelle due o tre cosette che mancavano e allora? Allora cos'altro c'è che manca? Cosa serve ancora per raccogliere ciò che negli anni abbiamo seminato? diosolosà. Per intanto tu porta pazienza e goditi questo tempo e la libertà che adesso avete. Ma perchè dopo è la prigione? E se volessi rischiare anche di star peggio perchè...so affari miei?

Lo so Marica, lo so cosa provi, somiglia molto a quello che sento io, nell'attesa di trovare sta benedetta casa, di traslocare e sistemarci così da inziare con la fivet e poi chissà, altre attese...quanto ci vorrà? Mesi e mesi, sicuramente potremo iniziare a ragionarci il prossimo anno.
Non lo so, ma noi siamo pronti e non dipende da noi. Questo fa più male, quando l'esterno entra così nel privato fino a influenzarlo intimamente. E non possiamo farci niente se non trovare un senso nuovo al già visto, al già fatto :)
In questo potremo dire di essere diventate delle specialiste no?

Meno male che aspettando insieme l'attesa è meno pesante ^^

Facciamo compagnia, che ci passa prima ;)

Ilaria Pedra ha detto...

eheheh in Italia un anno solo per avere l'idoneità EVVVAIII son già stufa marcia, lo sai.
Noi domenica in un parco di divertimenti con fattoria, acquario, monumenti italiani in miniatura, e via...sì via da una giostra, dopo aver fatto la fila per salirci, perchè su quella giostra con bici per aria biposto,
occorre essere 1 adulto + 1 bambino, così io e mio marito siamo scesi mestamente, mentre io mormoravo "io non ho bambini!" Bello eh?! FUCK MA FUCK

sfollicolatamente ha detto...

Oh Marica, e' cosi difficile affrontate l'incertezza, l'impossibilita' di quantificare, di programmare, di avere dei punti fissi...Immagino dall'altro blog che ormai abbiate fatto tutto quello che c'era da fare, e che ora arrivi la parte difficile, l'equivalente della 2 weeks wait in un certo senso...E allora non c'e' che cercare di ricordarsi delle cose che ci fanno stare bene, e prenderla un giorno alla volta. Qui tutti mi ripetono di non preoccuparmi, che il tempo scivolera' via senza quasi che me ne accorga...dai dai che aspettiamo insieme, e poi magari arriveremo alla meta insieme - uuuuh che emozione, mi sono appena emozionata da sola!! no davvero, Marica, pensa se ci arriviamo insieme?! ok ok, dicevo...ah si, un giorno alla volta.....;-)

Marica ha detto...

Speranza; abbraccio ricambiato!

nonsisamai: eh, nessuno lo sa... e' vero che questa e' la nostra gravidanza ed e' vero che dura mediamente 9 mesi, ma e' anche vero che ci sara' qualcuno che aspetta un mese e qualcun altro che ne aspetta 18 :-/

dado: staremo a vedere.....

nina: e' quello che dico pure io, ma che dopo e' la prigione? io non vedo l'ora di viaggiare con i bambini :-)
vero, aspettiamo insieme, che carina questa cosa :-)

ilaria: la societa' a volte proprio non aiuta :-(

sfolli: sisi, aspettiamo insieme... :-) anche se tu "tocchi con mano" quindi e' diverso... vabene, io per compensare andro' avanti a fragole e insalata non lavate e uova crude, ahahaha :-D
e sushi, obviously!

Anonimo ha detto...

Ho avuto mia figlia a 41 anni. Prima che nascesse non vedevo l'ora. Non ce la facevo piu'. Ogni minuto mi sembrava durasse un'eternita'. Gli ultimi mesi di gravidanza sono stati i mesi piu' lunghi della mia vita. Eppure ho avuto una gravidanza molto tranquilla, sono andata a lavorare fino all'ultimo giorno. Ho finito di lavorare alle 5 e alle 9 di sera ero in ospedale in travaglio.
Poi e' nata mia figlia e dopo due giorni di notti insonni, di bimba sveglia ogni tre ore, di pannolini sporchi da cambiare, di ninna nanne infinite per riaddormentarla, di occhiaie giganti...volevo rimetterla nella pancia almeno per qualche giorno. NON SI RIPOSAVA PIU!!!! TUTTO ERA CAMBIATO! LA MIA VITA NON ERA PIU' MIA!!!! E non lo e' mai piu' stata. Ancora oggi mia figlia pretende di decidere quali scarpe devo metterMI (ha tre anni) e come devono essere disposti i mobili della casa. Si d'accordo, mia figlia ha un carattere alquanto deciso. Ma ti assicuro che la tua vita non sara' piu' tua quindi goditi tutta la liberta' che ti resta perche' poi non ne avrai piu'!

Dora in MD

Alessandra ha detto...

...okkey aspettiamo insieme però...ormai sono un'esperta dell'attesa: attesa di una cicogna che ha perso la strada, attesa per poter fare la domanda di adozione, attesa per il decreto (..Ilaria un anno è fortuna in Italia!!), attesa per la destinazione, attesa per i documenti ma almeno sembra che stai facendo qualcosa e poi???Quando è tutto fatto devi solo...ATTENDERE!!!
Si ma nel frattempo "facciamo vecchie"...ma giustamente lo facciamo insieme.

Per l'altra questione...la vita sicuramente poi cambia, ma chi l'ha detto che cambia in peggio?
Anche ieri la vicina con una bimba di 3a ed uno in pancia che nascerà a breve se n'è uscita con il solito "eh vedrai poi!!" ma che te l'ha detto il medico di fare due figli???se non lo vuoi dallo a me che so cosa farci io!!!

Marica ha detto...

Dora: grazie per la tua testimonianza.... ma mi chiedo "quand'e' che la vita e' mia? e quand'e' che non lo e'?"
Perche' ora, anche se ho una certa dose di liberta', nel non veder realizzate certe cose non mi sembra tanto "la mia vita"...

Alessandra: in effetti rispetto a voi in italia non mi posso lamentare :-(, chiedo quindi umilmente scusa, dato che qui almeno la fase di "preparazione burocratica" e' stata veloce.
Esatto, e' quello che dico io: intanto ci facciamo vecchie :-)
E... esatto, chi l'ha detto che cambia in peggio? :-)
Si, ok, qui le mamme (e i papa') non volevano dire che cambia in peggio, semplicemente che finiscono certe cose, certe liberta'... cmq mi avete quasi spaventata devo ammettere :-D

Clara V ha detto...

Eccomi, eccomi, anche io nell'attesa del bimbo che verrà, che forse è per strada e forse no.
A Dora volevo dire che io la disposizione dei mobili e le scarpe che mi metto li devo valutare da quando abbiamo preso il cane, quindi fa un po' te. Ogni volta che nella tua vita entra un legame, questa diventa un po' meno tua e un po' più "vostra". Non sei forse meno libera da quando sei sposata/con un compagno che single? E nel caso di Marica da quello che ho capito la cosa è ancora più destabilizzante, ma per questo andrò a commentare nell'altro blog. E' normale che ci siano i momenti di scoramento quando un figlio è piccolo, ma voi genitori "facili" non potete usare questa cosa per consolarci perchè non avete idea di che momenti di "scoramento" abbiamo vissuto noi.
E guarda caso, chi ha avuto figli con la fivet questo tipo di discorsi non li fa...

Cry ha detto...

...io ti auguro solo che l'attesa sia breve..e si e' vero, la vita cambia, pero' cambia cosi' tanto e in maniera cosi' meravigliosa che dopo qualche anno (per me ne sono passati 11) non ti ricordi neanche piu' come era la vita senza un figlio e non ti sembra possibile aver vissuto senza di lui/lei. Pensa che spesso quando guardo le foto prime vacanze con mio marito quando lui non era ancora nato, mi trovo a pensare "ma mentre facevamo la foto dove l'avevamo lasciato ?? ciao

dado ha detto...

il punto secondo me è che è difficile, se non impossibile, spiegare cosa vuol dire crescere un figlio...sarete sicuramente degli ottimi genitori. Solo che secondo me non basta il desiderio e l'amore per un figlio a compensare la fatica che ci vuole per crescerlo. Non mi reputo un padre snaturato perchè dico queste cose, penso solo di essere onesto. Sarà forse che ho cresciuto il mio primo figlio da solo per 4 anni e probabilmente ho vissuto situazioni, che grazie a dio, voi non vivrete mai. In ogni caso il tempo passa in fretta e in un attimo ti troverai un figlio adolescente...

Emanuele ha detto...

La felicità che arriva quando meno te l'aspetti è sempre la più bella. Un abbraccio.
Ciao
Emanuele

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica,

l'abbiamo vissuta anche noi...abbiate fede...FIDUCIA...quando accadrà..non dimenticherete l'attesa...sarà per voi un memoriale indimenticabile...

Per la domanda "E quando vedo questi bambolotti con i loro enormi occhi e le guance da mordere, sorrido loro e mentalmente chiedo "ma non e' che, da dove vieni tu, hai avuto notizie del nostro? sai quando arriva? sai se e' on his/her way? o siamo ancora in alto mare?"
chiederò a Damiano se da dove è venuto ha notizie...attendiamo fiduciosi.

Vorrei che fosse lui a darvi un bacino e a dirvi di stare sereni. Vorrei che fosse lui a sorridervi e a farvi capire che sta per giungere il momento e a dirvi vi voglio bene. Magari ci sentiamo alle 3 di stannotte via skype per condividere un pò delle nottate.

Non vediamo l'ora di condividere con voi questa felicità e di frequentarci.

cari abbracci. FORZAAAAAA!!!!

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Sara ha detto...

Io sono d'accordo con te, Marica, va bene godersi la libertà della vita senza figli ma quando sono diversi anni che ormai ve la godete ... insomma capisco l'impazienza!! E non vedo l'ora anche io che arrivi un bel bambino a sconvolgervi un po'la vita.

Per quanto riguarda le notti in bianco, il non poter fare più nulla ... sinceramente secondo me dipende da quanto sei adattabile ed elastico. Forse sono ancora agli inizi, forse Ginevra non è così pesante da gestire ... ma il cambiamento non mi pesa. Adesso mi organizzo tra una poppata e l'altra e riesco a fare passeggiate, vedere amici, andare al lago, andare in biblioteca ... :-) e se non dormo bene la notte recupero nel pomeriggio!

Un abbraccio

Gaia ha detto...

Marica, un abbraccio. L'attesa di qualsiasi cosa è già snervante di per sè, posso immaginare quanto lo sia in questo caso.
Secondo me la vita dopo sarà molto, molto più bella, per cui fate bene ad essere impazieti!! Però non perdete il sorriso, mi raccomando!

marco ha detto...

immagino non sia facile mentre capisco l'inadeguatezza di tante parole, sempre uguali sempre le stesse che ormai sappiamo a memoria.

"E' la realtà che si smarca dalle parole" e segue strade incomprensibili. Concludi benissimo "vivere l'attesa", aspettare, chissà, forse un domani tutti i pensieri di questi mesi (anni) ti torneranno indietro a rendere forte e saldo cosa significa Vivere e, forse, essere madre. Ma sono sempre tentativi di camuffare una realtà ingenerosa.
Però…

Anonimo ha detto...

Sara,

forse a te non pesa perche' non vai a lavorare. Io ho ricominciato a lavorare dopo 5 settimane dal parto, e come ho gia' detto prima ho lavorato fino all'ultimo giorno di gravidanza.

Dora in MD

Marica ha detto...

Clara: ecco, io non lo volevo dire, ma... mi hai tolto le parole di bocca ;-D (riguardo i genitori "facili")

cry: ecco, il tuo commento mi piace! :-)

dado: si, sono consapevole che ci sara' fatica da affrontare...
ma come dice clara, anche quando da single si passa a coppia ci sono liberta' a cui si rinunciano e a volte fatiche da affrontare, pero' alla fine ne vale sempre la pena.

emanuele: :-)

manu: grazie mille :-)

Sara: bravissima!!!

Gaia: grazie per le tue parole :-)

marco: una realta' ingenerosa... gia'... pero'?

dora: sara non sta andando a lavorare perche' la bimba e' nata meno di un mese fa, ma a breve tocchera' anche a lei ricominciare :-(

dado ha detto...

boh a me sembra che quando si scrive in internet si è sempre tutti dei super genitori con dei figli super stupendi...(in ogni caso credo che da ora in poi eviterò di commentare visto che sembra che quì siano graditi solo i commenti positivi)

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Caro Dado,

ciascuno di noi spende tempo, sudore e amore per i propri figli. Amare è gioia e fatica lo sappiamo bene. E' vero che internet spesso appiattisce ma almeno personalmente non sto facendo una corsa a scrivere il commento più bello e compiacente anzi molto apprezzo le tue osservazioni. Le difficoltà condivise sono meno pesanti e si scopre che ciscuno di noi è importante nella vita di altri nostri amici.

Un abbraccio

Manu di Pocapaglia (CN)

Marica ha detto...

dado: no!!!!!
No! non mi puoi abbandondare! :-/
non e' vero che sono graditi solo i commenti positivi... diciamo che quando un giorno mi ci trovero' (speriamo) mi ricordero' delle tue parole :-D

manu: gia'.... e poi e' vero, che uno fin quando certe cose non le prova non le puo' conoscere.
io ora dico certe cose, poi magari cambiero' idea, chi lo sa.

Nikla ha detto...

Cara Maki arriverà presto vedrai un bel marmocchietto...
E quando arriverà non penserai più alla sofferenza, all'attesa e tutto quello che hai passato si scioglierà negli occhioni del tuo bimbo.
Ricordati che se anche chi ha figli parla di nottatacce, stress, cambiamenti drastici della propria vita...beh ricordati che vale sempre la pena, sempre!

Mi è capitato di piangere perché non riuscivo ad organizzarmi x fare una doccia, pulire casa o fare telefonate importanti... ma quando tua figlia ti abbraccia e ti dice che ti vuole bene dimentichi anche che due minuti
prima stava sbraitando per un capriccio sterile.
Quindi ti auguro 1000 notti insonni, ti auguro di sclerare perché la casa è un bordello, di cambiare le lenzuola in piena notte mentre tuo figlio urla come un ossesso...ti auguro tutto questo perché è una cosa meravigliosa!!

dado ha detto...

io dico solo che mi ha dato fastidio che si pensi che i genitori "facili" facciano meno fatica degli altri...partendo dal fatto che il mio secondo figlio è adottato e quindi so bene cosa vuol dire desiderare un figlio,ma non poterlo averlo. Non è che perchè una coppia è "costretta" ad un percorso più difficile per avere un figlio allora sopporterà meglio le cose.

Marica ha detto...

Nikla: :-) mi piace cosi' tanto quello che hai scritto... grazie mille per il tuo bellissimo augurio :-) ti voglio bene!

dado: beh, tu hai vissuto entrambe le cose (figlio che arriva facile, e figlio che non vuole arrivare), quindi sai tante cose che noi non sappiamo...
ma quello che voleva dire clara (credo) e quello che vorrei dire io e' che chi aspetta anni per questo pargoletto ha gia' avuto tanti momenti di scoraggiamento... e quando arriveranno certe cose forse ci si lamentera' meno... lamentarsi non e' la parola giusta... se non altro per non dare la soddisfazione agli altri di dire "te l'avevo detto che cambiava tutto!!" :-)

dado ha detto...

si ma chi ha figli in modo "facile" non implica per forza che poi non sia costretto a vivere delle situazioni peggiori di chi ha dovuto aspettarlo per tanto..il mio primo figlio è nato da una precedente relazione, quando avevo solo 18 anni, dove la madre non l'ha riconosciuto e io l'ho cresciuto da solo e ho dovuto passare 4 anni a rispondere a mio figlio che mi chiedeva in lacrime "perchè tutti mi prendono in giro perchè non ho una mamma?" questo vi sembra più facile di dover affrontare un percorso di adozione o fivet? Questo solo per dire che molte persone hanno avuto figli in modo "facile" ma non per questo poi il crescerlo è stato una passeggiata, e c'è chi ha passato cose peggiori della mia...

Marica ha detto...

essere genitori e' il mestiere piu' difficile del mondo, dicono.. e molto probabilmente e' vero.
non posso nemmeno immaginare come possa essere crescere un figlio da soli a 18 anni e ti ammiro per averlo fatto.

ho appena fatto la doccia e continuavo a rimuginarci...
quello che io volevo dire con questo post e con i vari commenti, e' che ora sono passati esattamente 5 anni da quando lo abbiamo fatto per la prima volta senza nessuna precauzione, 5 anni da quando abbiamo detto "facciamo un figlio".
sono stati 5 anni in cui ci siamo goduti le altre cose, i nostri viaggi, le nostre liberta' e siamo stati contenti... e anche ora, nell'attesa, faremo i nostri viaggi e tutto e siamo contenti di questo, sia chiaro.
quello che mi puo' dar fastidio e' che molti dicono "la tua vita non sara' piu' la stessa, non avrai piu' tutta questa liberta'" come a dire "divertiti ora, che poi non potrai piu'".
ora.. se lo dicono in tanti magari e' pure vero, ma qui si parte dal presupposto che la liberta' e' la cosa piu' importante ... ma io sono 5 anni che mi godo la liberta' e inizio ad averne le scatole piene :-)
"non avrai piu' questa vita"... ben venga :-)

che poi razionalmente lo so che mi aspettano nottate insonni, pianti, preoccupazioni, stress.. quando mi metteranno un bambino in mano lo so che sprofondero' nel panico piu' totale, non sapro' che fargli quando piangera' ecc ecc, avro' paura, e poi ci saranno i problemi quando a scuola lo prenderanno in giro che e' adottato, e poi quando sara' bocciato, quando cadra' dallo skate, quando cadra' dalla bici, quando fara' il botto con la macchina ecc...
ma tutto questo lo voglio, l'ho voluto per tanto tempo, e poi non avro' il diritto di lamentarmi, perche' in quei momenti ricordero' quante gia' ne ho passate, per arrivare a li'.

non potro' dormire fino alle 8, non potro' farmi la doccia quando vorro', non potro' fare trekking per qualche anno, tante cose non potro' fare... ma non mi permettero' mai di dire a qualsiasi persona che so che aspetta da anni di avere un figlio, mai mi permettero' di dirgli "goditi la tua liberta'".

questa cosa mi fa tanto pensare a quello che ho letto sul blog di nina l'altro giorno (e che mi ha spinto a fare questo post), quando le donne incinte si lamentano che non possono magari mangiare le verdure non cotte o le fragole non lavate con l'amuchina... e si lamentano... ma noi altre pagheremmo oro (in realta' lo paghiamo davvero o lo abbiamo gia' pagato) per essere in quelle situazioni.

tutto questo per avere una figlia che ti abbraccia e che ti dice che ti vuole bene (come ha detto nikla)

Alessandro ha detto...

Per Marica:
E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante...............

Marica ha detto...

alessandro: :-)
(non ho parole)

Sara ha detto...

per Dora:
si attualmente io non lavoro e capisco perfettamente che lavorando è tutto un altro paio di maniche! :-( Conta che c'erano periodi che mi stressavo parecchio solo lavorando, per gli orari che facevo e a dover contemporaneamente gestire solo la casa, la cena, la spesa ... Immagino se a questo devo aggiungere un figlio è abbastanza impegnativo e mi spaventa anche!
Ho avuto la fortuna (di questi tempi tocca considerarla tale anche se sarebbe un diritto delle donne) di potermi prendere i mesi di maternità, per cui veramente mi sto godendo tutto. In futuro, spero di riuscire a trovare un giusto compromesso tra lavoro-famiglia-casa ... un bel minestrone esplosivo!!

Cri ha detto...

ma adesso a che punto siete? state gia' aspettando che qualche juno vi scelga?

Marica ha detto...

cri: si :-)

Cri ha detto...

ah che bello!

Marica ha detto...

:-)

ilmiomondonuovo ha detto...

Tu lo sai quanto ti invidio i viaggi :-)
Però certo non possono compensare l'assenza di un figlio tanto desiderato: i primi tempi andava bene dirvi "E va bè, aspettate e godetevi la libertà" ma oramai è passato tanto tempo e questa frase non vale più.
Io ho avuto due bimbi molto "facili" dal punto di vista del concepimento quindi sono l'ultima persona che può dirti di goderti la libertà, perchè non so cosa sia l'attesa. Ma posso provare a immaginare la frustrazione di questi anni.
E quindi anche da parte mia un grosso grosso GROSSO in bocca al lupo!!!

Marica ha detto...

esatto, quella frase non vale piu' :-D
grazie mille per l'inboccaallupo!! :-)

Max ha detto...

Bellissimo il tuo pensiero...sono diventato babbo da poco più di tre mesi e solo adesso capisco cosa si prova a stringere tra le braccia una creatura...vedrai che il tuo desiderio si avvererà!!!

P.S. Ti seguo da un anno e vi invidio un sacco...andare negli USA (magari California...magari San Francisco...sarebbe una grande svolta)

Marica ha detto...

Max: ma allora augurissimi!!! ;-)
cmq.. si invidia sempre quello che non si ha, credo che sia una cosa da cui difficilmente il genere umano ne verra' fuori :-)