6/09/2011

767 - teletrasporto, mezzi di trasporto, pane e biscotti

Allora, quando lo inventano questo benedetto teletrasporto?
In fondo siamo gia' a meta' 2011... ma qualcuno ci stara' lavorando?

[E nel dire questo mi sento mi parlare anche a nome di Romina e Alessia, altre due ragazze qui a San Diego]

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I vicini di casa, quelli di fronte casa nostra, hanno cambiato la macchina: da sedan a station wagon (oltre al pick-up :-P).
So che stavano provando con la fivet anche loro... a quanto pare questa primavera 2011 porta bene :-)

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A volte quando sono al supermercato davanti allo scaffale dei biscotti e a quello del pane mi cadono le braccia... possibile che non ci sia nulla che somigli a un biscotto bello semplice tipo gentilini? o un pane fatto solo di acqua e farina e che sappia di pane?
La cosa migliore resta l'home-made.

27 commenti:

giulia (from SB) ha detto...

Ciao Marica!

Per il pane, noi abbiamo la macchina del pane, ma qualche volta prendiamo il Pain Pascal da Trader Joe's (ingredienti: organic whole wheat flour, salt, water, yeast, e basta!), e' abb buono tostato (ma mangiato cosi' com'e' inzomma.. a mio papa' pero' e' piaciuto). Senno' da CostCo hanno del pane decente (il pugliese in particolare non e' male, mi pare sia senza olii).
Per i biscotti non c'e' speranza.. forse forse forse i chocolate graham teddy bears cookies, i piu' simili al gusto italiano che io abbia trovato finora.

Anonimo ha detto...

Ecco appunto quando lo inventano questo teletrasporto?!?!

Oppure mi accontenterei anche di voli più veloci e soprattutto meno costosi :-P

E oltre ai biscotti e al pane, io vorrei anche dei crackers, semplici, tipo mulino bianco ai cereali senza sale :-)

voglio troppo? :-D

romina

Marica ha detto...

Giulia: esatto, quello fatto a casa e' il migliore!
Io lo faccio senza macchina del pane, in fondo non e' difficile.. ma a volte me ne dimentico! :-/

Romina: gia'! Pienamente d'accordo per i voli!

Cry ha detto...

...ecco e' proprio l'osservazione che ho fatto anche io. Da una parte pero' il fatto che il pane lasci a desiderare mi giova perche' non lo mangio e in 3 settimane di vacanze ho dei prodigiosi risultati di "sgonfiamento" (in Italia sono pane-dipendente). Per quanto attiene i biscotti...sono veramente "porcosisissimi" e dopo i primi 2/3 ti assale la nausea..io di solito mi rifugio nei vanilla che sono all'apparenza leggeri e delicati (non guardo gli ingredienti per non spaventarmi!
Comunque voi che siete in loco datevi da fare...c'e' spazio per un business...panifici / pasticcerie!!! Ciao

aliceintheland ha detto...

per il pane, qui da''altra parte dell'oceano, nessuno problema ma per i biscotti...
il tuo post ha ispirato questo mio post
http://aliceintheland.wordpress.com/2011/06/10/biscotti-a-colazione/

Giacomo ha detto...

mi unisco al piuttosto che il teletrasporto vogliamo voli piu' economici e rapidi :E

Giacomo ha detto...

senti ma come mai per il pane tutti questi problemi? cerchi il pane classico con la crosta e morbido dentro? perche' io invece prendo sempre il pane greco (o panbauletto come lo chiamano in Italia...) cosi' evito di sprecarlo se non lo mangio entro uno/due giorni visto che non si secca, sa di pane ed e' fatto con ingredienti decenti, ma per il pane "normale" non dovrebbero esserci comunque problemi a trovarlo, hai mica una catena di supermercati chiamata Kroger li' da te?

Marica ha detto...

Cry: non sarebbe male aprire un panificio all'italiana :-)
esatto, i biscotti sono cosi' pesanti che dopo 2 che ne mangi dici "basta per oggi"

aliceintheland: visto ;-D

giacomo: si, il pane in cassetta si trova e alla fine prendo quasi sempre quello, ma mi manca il pane quello "casereccio", quello Pane! a volte lo faccio da sola, ma quando lo compro... non sembra di mangiar pane :-(
No, kroger non l'ho mai visto

Giacomo ha detto...

d'oh, mi sa e' solo nel midwest allora, ha roba molto buona ed ha il pane che dici te fatto ogni mattina e come in Italia ci sono svariati tipi

Angela ha detto...

Coincidenza: io ieri ero da Safeway e guardavo lo scaffale dei biscotti in cerca di qualcosa che somigli ai tarallucci!

Cri ha detto...

si la isle biscotti e' davvero deprimente! a me deprime anche la zona formaggi, perche' non fanno lo stracchino qui!

Marica ha detto...

giacomo: devo traslocare nel mid-west... o aprire un panificio!

angela: eh, nostalgia (intanto sto facendo i biscotti, proprio ora!)

cri: lo stracchino.... mi sa che da costco ce l'hanno, ma non son sicura!

Antonio ha detto...

Se esistesse il teletrasporto converrebbe lavorare in U.S.A. (con grasso stipendio s'intende) e tornarsene in Italia fino all'alba successiva...
Non voglio essere polemico, ma ho fatto la mia esperienza all'estero e tutte le questioni tipo 'trovare i tal biscotti, il tal pane, farsi una chiacchierata in italiano con tal dei tali, ecc' fanno parte della 'quotidianità' che apparentemente è un concetto banale ma diventa importantissimo una volta che son svaniti gli entusiasmi iniziali.

Steno ha detto...

se mai inventassero il teletrasporto secondo me sarebbe comunque controllato, costosissimo e avrebbe orari fissi per le varie località...tipo ora con voli, vai all'aeroporto fai checkin, controlli, e poi via teletrasporto di massa all'aeroporto di destinazione (anche per controllare l'immigrazione,visti e blablabla)
Se fosse invece fai-da-te tutti cercherebbero di materializzarsi nei caveau delle banche o in qualunque posto dove possano rubare soldi all'istante, magari in un paese dall'altra parte del mondo... e chi ti trova più? ci si potrebbe anche teletrasportare in casa di qualcuno, sparagli per poi riteletrasportarsi a casa senza lasciare nessun indizio, niente più sicurezza quindi, e questo è solo un esempio.

Io comunque mi accontenterei anche così, niente più ore di volo che figo!

Che strano che ho pensato a queste cose leggendo del teletrasporto...ho la mente troppo razionale ultimamente 0_o

Marica ha detto...

Antonio: addirittura il teletrasporto su base giornaliera.. non avevo pensato a questo :-)
A me basterebbe tornare in italia, che ne so, una volta ogni 4 mesi oppure nel momento del bisogno :-)
Dove hai fatto la tua esperienza all'estero?

Steno: ahahaha, decisamente razionale! ;-)

Antonio ha detto...

Io ho vissuto tre anni a Monaco di Baviera, proprio a cavallo degli anni della riunificazione tedesca. Negli Stati Uniti ci sono stato tre volte in vacanza, (1 settimana a San Francisco; due settimane a New York; 25 giorni in giro fra Las Vegas, Il Colorado, I parchi di Yosemite e Yellowstone, e molto altro nei dintorni e stati confinanti)). Diciamo che mi ci vogliono altri tre viaggi negli Usa per completare il 'carotaggio' (di sensazioni personali s'intende) nella realtà americana. (comunque qui a Roma ho avuto spesso contatti con americani) L'aspetto peculiare del mio modo di viaggiare è il seguente: mi piace gironzolare anche nelle strade più anonime, anche di nessun interesse turistico. Entro in tutte, ma proprio tutte, le chiese che incontro, e anche se hanno solo 70 anni di età e 'nessun' valore artistico ci sto almeno una diecina di minuti. Mi ricordo di quando, nell'agosto 2001 a Denver dissi al receptionista dell'ostello (presi un singola) che sarei stato 4 giorni, e lui mi domandò fra lo stupito e il preoccupato: 'E' davvero sicuro di voler stare 4 giorni qui a Denver? (= se si annoierà a morte e va via prima non le potremo rimborsare i soldi). Invece i giorni mi volavano: ogni giorno mi sceglievo un'escursione giornaliera di quelle organizzate nei dintorni (fino a 100 miglia circa) e il pomeriggio/sera mi gustavo fra le altre cose, anche la carne di bisonte nei posti di Denver consigliati dalla mia amata Lonely Planet) e ovviamente mi vedevo i 'monumenti e i musei cittadini. Per concludere, sarò che faccio l'artista, sarà non so che, ma io dò molto peso alla pura estetica delle strade di una cittò; ad esempio se da un lato mi sono simpatici quei grandi portoni di accesso con tanto di reception ai palazzi delle 'aree downtown', dall'altro lato odio le facciate fatte di mattoni rossicci e soprattutto le scale esterne antincendio semiarrugginite ma anche nuove.

Giacomo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giacomo ha detto...

^ approvo tutto! io ho dovuto spiegare per 30 minuti buoni all'agente alla dogana che ero arrivato da solo a Detroit per fare una vacanza di 14 giorni, non ci voleva credere!! per me dovrebbero imparare a conoscere un po' di piu' come e' fatto il mondo fuori dal loro continente, magari scoprono che hanno piu' punti di forza di quelli che si aspettano nel turismo.. non trovo affatto strano visitare una qualsiasi citta' solo perche' ci piace com'e' fatta. A me per esempio piacciono le strade, vedere le auto che passano, i parchi cittadini, le scuole... e tutto lo stile americano nel costruire ed organizzare, chi ha vissuto in posti dove certe cose non esistono nemmeno poi e' ancora piu' interessato... e per questo basta una qualsiasi citta' americana, se uno va solo a New York secondo me non ha visto praticamente niente dell'America visto che e' una citta' completamente diversa dal resto della nazione.

Marica ha detto...

Antonio e Giacomo: e' un piacere leggervi :-)
Mi avete quasi convinta ad andare a Denver e a Detroit, eheheh :-)
A parte gli scherzi, e' vero... quando uno ha tempo, non c'e' niente di meglio che andare a zonzo per la citta' (qualunque essa sia) e perdersi per le strade e osservare le persone ecc... il miglior modo per visitare un posto!

Antonio ha detto...

Adesso vado a nanna, ma la prossima volta Marica ti racconto un pò di mie esperienze vacanziere 'davvero fuori dal normale'. Ne anticipo solo due sotto forma di 'titoli' : 1) 'Imprevisto nella foresta amazzonica'
2) Ero un turista negli Usa l'11 settembre 2001 (!!!)

Marica ha detto...

Antonio: aspetto i tuoi racconti! :-)

Antonio ha detto...

Iniziamo con l'11 settembre va...
Dunque, ad Agosto 2001 feci il 'tour' in solitaria di cui ho già accennato in precedenza. Siccome avevo le idee chiare di cosa voler vedere e fare, avevo anche già acquistato tutti i voli dall'Italia, anche quelli interni agli USA, e il mio tour prevedeva di non rientrare più in Italia dagli USA, bensì facendo una capatina di 10gg in Canada. In pratica avevo un volo S.Francisco -Toronto il pomeriggio dell'11 settembre non ricordo se con l'american airlines o con la United (!!!). Sarà stato un presentimento o forse la voglia di vedere il Canada (S. Francisco l'avevo già vista nel 1997), il fatto fu che dopo un giorno (ri)trascorso a S.Francisco, 'tentai' di farmi anticipare la data del volo. Dico tentai perchè era un biglietto a date non variabili e poi perchè non era detto che ci fosse posto. Però tutto filò liscio: mi fu accettato il cambio. Arrivai a Toronto a mezzanotte del 10 settembre e me ne andai subito in albergo (si chiamava Master Johnson's se non erro: un bel 4 stelle). Mi svegliai verso le dieci e con tutta calma mi preparai e scesi nella sala colazioni. C'era un televisore con le immagini dell'impatto dell'aereo contro le torri, ma vi giuro, gettai un'occhiata distratta e pensai fosse il trailer di un nuovo film d'azione, quindi distolsi lo sguardo perchè ero interessato a mettermi sul piatto le delizie della colazione anglosassone. Credo che anche voi avreste avuto lo stesso atteggiamento se foste stati 'reduci di 25 giorni in giro negli USA' e arrivati poi in un altro paese straniero (il Canada appunto), e la testa fra mille pensieri...
Soltanto quando mi sedetti al tavolo prestai attenzione ai sottotitoli e a quanto veniva detto e fu tutto chiaro...
Poco dopo seppi che negi USA tutti gli aeroporti restarono chiusi per tre giorni (= se non avessi anticipato il volo sarei rimasto anch'io bloccato; scusate la frase egoista: naturalmente mi dispiace enormemente per le vittime). E rimasi di stucco quando, a distanza di 10 giorni, all'aereoporto di Toronto, la metà dei voli verso l'Europa era ancora cancellata. La fortuna mi assistette ancora, perchè il volo Toronto-Londra fu persino puntuale, ma ricordo ancora le assistenti di volo che ammonivano di non andarsene in giro nè di ripassare indietro nei varchi perchè non si sarebbe più stati accettati all'imbarco.
A distanza di 4 anni visitai Groud Zero, era dicembre 2005, ma ci arrivai quasi per caso: era passata la mezzanotte e io (come al solito) stavo a gironzolare con la piantina in mano, quando capitai in un grande spiazzo su cui aleggiava una luce biancastra e nebbiosa...

Marica ha detto...

e poi? e poi? :-)

Antonio ha detto...

E poi niente... l'esperienza dell'11 settembre era finita da quattro anni. A Ground Zero ho tristemente contato un centinaio di cognomi di italo americani sulla lista delle vittime affissa alle pareti del cantiere :-(

*Se trovi il modo di aprire un post sulle 'esperienze strane di viaggio' mi incentivi di più a raccontartene altri 4 o 5... così ce lo leggono molte più persone :-)

LaLalla ha detto...

io il teletrasporto lo userei anche per andare a lavorare O_o (lo so, sono malata, ma non me lo dite).

p.s: Antò, sei di Brindisi! Grande! :D

Marica ha detto...

Antonio: vedremo cosa si puo' fare...

LaLalla: ahahahah :-)

Silvia 69 ha detto...

Salve! Sono Silvia e ahime sono ancora in Italia... volevo solo fare un sondaggio fra voi fortunati che già siete fuori dai salassi di tasse che ci stanno distruggendo.. sarebbe sciocco pensare di aprire un vero panificio italiano con prodotti di alta qualità che noi già produciamo qui in Italia, tipo pane fresco, pizze, dolci artigianali a San Diego?I capitali li abbiamo e siamo abbastanza giovani per rischiare.. premetto che il mio sogno è da sempre stato vivere a San Diego!