6/10/2011

769 - dove finisce il Colorado River

Qualche giorno fa mi e' stato consigliato di vedere un video dal titolo "chasing water" (che inseriro' alla fine di questo post); quello che ho visto mi ha toccata da vicino e per diverse ragioni, ho fatto qualche piccola ricerca in rete, ho riflettuto un po'... e ora ci faccio anche un bel post :-) (e ringrazio ancora chi mi ha passato il link).

Il video parla del viaggio del fotogiornalista (Pete McBride) lungo il fiume Colorado, partendo dal Colorado (lo Stato) e cercando di arrivare al delta nel Gulf of California.
La cosa sorprendente (e scusate se vi svelo il finale) e' che il Colorado river (si, proprio quello che ha scavato il Grand Canyon) quando arriva nell'oceano e' poco piu' di un rigagnolo, a volergli fare un complimento! Il fiume viene di fatto sfruttato largamente per irrigare e per fornire acqua potabile a diverse citta' (tra cui San Diego), inoltre le 20 dighe costruite sul Colorado River e sugli affluenti ne aumentano le perdite per evaporazione.

Nel 1922 e' stato firmato il "Colorado River Compact", un accordo tra sette US States (nei quali si colloca il bacino del Colorado River) che mira a regolamentare la distribuzione delle acque del Colorado tra i suddetti stati. In base a questo accordo e ad altri successivi (che vanno sotto il nome di "Law of the River") gli stati nella parte alta del bacino devono sempre garantire che un certo quantitativo d'acqua arrivi agli stati della parte bassa, e questi ultimi hanno diritto ciascuno ad una certa percentuale del suddetto quantitativo minino (come delle fette di torta): la California ha diritto al 58.7%, l'Arizona al 37.3% e il Nevada al 4% (e qui ci sarebbe da dire qualcosa anche sulla diatriba tra California e Arizona).
Lo scopo ultimo del "Colorado River Compact" era il development, senza tenere in alcuna considerazione le problematiche ambientali.

Ultimamente sono state avanzate delle critiche al "Colorado River Compact" (oltre a quelle ambientali) in quanto pare che i dati di portata utilizzati nell'accordo non coincidano con i dati di portata reali, oltre al fatto che gli ultimi anni sono stati meno piovosi del previsto... e qui mi piacerebbe tanto dilungarmi ulteriormente, ma mi trattengo e non lo faccio, inserisco semplicemente un link per chi fosse interessato :-P.
Il risultato ultimo e' che si sta utilizzando piu' acqua di quanta ne sia disponibile... e la prova tangibile e' che negli ultimi anni il delta del Colorado e' sparito, cosi' come il livello del lago Mead (Hoover Dam) si e' abbassato drasticamente (vedi foto).

(fonte)

Ma dove va quindi l'acqua?
Per quanto riguarda la California (che prende una fetta di torta molto consistente) vanno citati il Colorado River Aqueduct e l'All-American Canal.
Il Colorado River Aqueduct (a cui avevo accennato in un vecchio post) parte dalla Parker Dam al confine tra California e Arizona, attraversa montagne e deserti, per portare acqua potabile alle citta' del Sud della California, dopo un percorso di 389 km.
Ecco una mappa.
A me fa proprio impressione guardare questo canale a cielo aperto in pieno deserto (zoomate in fuori per farvi un'idea migliore):


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[nel 1955 l'ASCE (American Society of Civil Engineers) ha riconosciuto l'acquedotto come una delle "seven Engineering Wonders of American Engineering"]

L'All-American Canal parte dalla Imperial Dam e corre lungo il confine tra Messico e California per parte del suo percorso (in totale 129 km); da questo canale se ne diramano sei piu' piccoli che, con successive diramazioni, portano l'acqua nella Imperial Valley, dove viene utilizzata per l'agricoltura.
L'Imperial Valley rientra nella definizione di "deserto" in quanto riceve 75 mm di pioggia per anno... ma nonostante questo l'agricoltura e' la sua principale risorsa, a discapito del Colorado River. Il runoff proveniente dall'agricoltura (vale a dire l'acqua che non viene assorbita) va a finire nel Salton Sea (su cui ci sarebbe da dire tanto... magari un'altra volta), che e' un lago salato al di sotto del livello del mare (per cui bacino di raccolta di queste acque), ma il cui volume sta a poco a poco diminuendo e la salinita' aumentando (e questo porta altri problemi ambientali).
Anche in questo caso, guardare la foto da satellite lascia senza parole (qual'e' la zona irrigata? :-P ):


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L'All-American Canal e' il piu' largo canale di irrigazione al mondo.

Insomma, alla fine di acqua nel corso naturale del fiume ne resta ben poca.

Tutto questo mi tocca da vicino, perche' quando apro il rubinetto l'acqua che ne viene fuori e' quella del Colorado River.
Tutto questo mi tocca da vicino, perche' sono ingegnere e considero le grandi opere come "grandi opere" appunto :-), e non vedo l'ora di andare a vedere la Hoover Dam, cosi' come mi affascinano questi grandi acquedotti.. l'idea che ne e' alla base, l'ingegno, il lavoro di costruzione, le idee, la soluzione dei problemi e tanto altro.
Tutto questo mi tocca da vicino, perche' sono ingegnere ambientale e amo la natura, e vedere un delta prosciugato, vedere un fiume che muore prima di arrivare a destinazione, vedere che la vita sparisce da alcuni luoghi... beh, e' qualcosa che fa male.
Non e' facile trovare una soluzione a questi problemi, non ha senso dire "restituiamo tutta l'acqua al Colorado River" (e poi noi qui che mangiamo? che beviamo?), ma non ha nemmeno senso continuare a sfruttare il fiume in questo modo. Ora come ora in California si sta facendo molto in termini di "riciclo" delle acque per cercare di ridurre la dipendenza dal Colorado River, ma quello che si fa e' ancora poco.
Come sempre vale Reduce-Reuse-Recycle, dove Reduce e' la prima cosa da fare.

Partendo dal video di cui ho parlato all'inizio del post, sono arrivata al sito del Sonoran Institute, che si occupa di tematiche ambientali del South-West.. che dire, gia' il logo dell'instituto mi ha catturata :-)

Sono entrata in un loop infinito di link, riferimenti, dati idrologici ecc :-), di cui credo non vi importi molto. Vi segnalo pero' questo sito, in cui ci sono delle mappe topografiche da paura! Ecco per esempio un tratto di All-American Canal.
E' impressionante quanti dati siano a disposizione su internet (mentre mi ricordo che in Italia per raccattare quei due dati per fare la tesi ho dovuto fare i salti mortali).

Infine, questo e' il video di cui ho parlato all'inizio del post:



Se siete arrivati a leggere fino in fondo, e se avete letto tutto.. beh, vi siete guadagnati la mia stima e la mia ammirazione :-D

20 commenti:

Silvia Pareschi ha detto...

Post interessantissimo, grazie!

Giacomo ha detto...

l'ho letto fino in fondo! io conoscevo l'acquedotto di Los Angeles che e' sempre a cielo aperto (a tratti pero' va in condutture chiuse) che attraversa deserti sterminati! ed e' stato costruito nel 1913...
http://www.google.com/search?hl=en&q=Los+Angeles+Aqueduct&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.&biw=1600&bih=775&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi
magari quando hanno trovato il modo di portare l'acqua sulla costa ovest pensavano che ce ne poteva essere per tutti..
In Arizona pero' so che sono molto piu' rispettosi dell'acqua (che non c'e'), non si vedono enormi prati verdi in pieno deserto e i giardini delle case hanno solo piante grasse e ghiaia colorata al posto del prato. L'effetto e' molto bello e sostituiscono i prati che necessitano di acqua tutti i giorni con qualcosa che di acqua non ne ha bisogno proprio per niente... Anche l'agricoltura e' ridotta al minimo ed e' situata solo in zone dove piove molto.

Nega Fink-Nottle ha detto...

Ciao! Seguo il tuo blog da ieri e ho subito scoperto una cosa nuova :)
Tornerò con più calma per leggere anche gli altri post ^__^

Saluti da Venezia

Steno ha detto...

sono stato il mese scorso a visitare la hoover dam e il lago mead, e posso confermare che si nota benissimo l'abbassamento del livello rispetto all'inizio, tanto che quello che si vede realmente è ben diverso dalle foto panoramiche esposte lì sul posto (ormai quelle foto avrano qualche decina d'anni). Se farai anche il tour ai generatori (sicuro che lo farai) parleranno anche dell'utilizzo dell'acqua e dell'energia prodotta dalla diga...potresti prendere parte alla spiegazione ed esporre il problema :)

Ilaria ha detto...

Il post è molto interessante, il video è suggestivo e il tuo blog è fantastico :)

Marica ha detto...

Silvia: oh, grazie :-)

Giacomo: vero, anche il Los Angeles Aqueduct e' a cielo aperto, e viene dal nord della California.
La cosa impressionante qui (e faro' foto e post appositi) e' che per esempio lungo i marciapiedi ci sono i praticelli verdi perfetti... che si, sono belli e mettono di buonumore, pero' sono solo uno spreco d'acqua :-/

Nega Fink-Nottle: benvenuto/a! Spero che tornerai a leggere... e Venezia, ehehehe, prevedo di essere li' a settembre :-)

Steno: non vedo l'ora di fare tour! :-)

Ilaria: ma grazie mille!!
Si, il video e' proprio suggestivo!

Steno ha detto...

e tutta l'acqua sprecata dai casino di las vegas? quella si che è veramente una cosa inutile, tra fontane giochi d'acqua e rappresentazioni ambientali varie si bevono una buona parte del lago!

Giacomo ha detto...

Ma le fontane riutilizzano l'acqua che hanno ogni volta, l'unica parte che se ne va e' quella evaporata.
Poi comunque l'acqua del Colorado E' di Las Vegas, visto che chi ha costruito la diga di Hoover ha poi fondato appunto Las Vegas per staccare dal lavoro :D

Moro ha detto...

Sono arrivato fino in fondo e...ti devo fare i complimenti!!Molto interessante e di grande effetto, sono ingegnere civile, quindi molto vicino all'ambientale e concordo con le tue idee..con un po' più di tempo seguirò i tuoi link per informarmi meglio!!
Complimenti ancora!
(complimenti anche per il blog ovviamente, che seguo da qualche mese e devo dire essere..superlativo!!)

marco ha detto...

dall'italia posso dire che non è un caso isolato, è la storia di moltissimi fiumi (nel mio piccolo il fiume Sesia).
Effettivamente credo non sia piu il tempo di pensare a delle "pezze" ma ripensare tutto partendo dalla constatazione che le risorse stanno finendo. Quindi potenziare educazione alla sostenibilità nelle scuole (dev'essere una materia importante), obbligare a case a impatto 0 (interessanti esperienze in america e in germania), ovviamente obbligare a limitare i consumi, ecc ecc
Brava! Bellissimo post!
marco

Gaia ha detto...

Marica,
io non ci capisco niente di queste cose ma il post lo trovo molto interessante (anche se non ho visto tutti i link).
Tra l'altro mi hai fatto venire in mente che all'università, per il corso di geografia, il corso monografico era incentrato sul paragone tra le soluzioni idriche adottate nello Utah e nel deserto israeliano :/ Considerando che io ho studiato lingue immagina quanto mi abbia entusiasmato quel corso.. anche se alla fine non mi era dispiaciuto così tanto!

Marica ha detto...

Steno e Giacomo: beh, dire che l'acque del Colorado appartiene a Las Vegas mi pare un po' esagerato :-D
Cmq si, credo che l'acqua ricircoli, almeno nelle fontane... pero' e' vero che Las Vegas e' la citta' dello spreco (e di tante altre cose), quindi presumo che almeno nei casino' ne facciano un uso "poco moderato" :-/

Moro: che bello, un ingegnere! :-)
Grazie per seguire il blog e mi fa piacere che hai apprezzato il post ;-)

Marco: ho giusto aperto wikipedia relativamente al fiume sesia e ho letto "a causa dell'intensissimo sfruttamento delle sue acque per l'irrigazione e l'allagamento delle risaie"... gia', anche in Italia i fiumi, ma l'ambiente in generale, non se la passano bene.
Come dici tu, e' ora di rivedere le cose dall'origine e soprattutto e' ora di cambiare la mentalita' delle persone :-/
Grazie per i complimenti, ma quando un argomento "mi prende" mi ci appassiono! :-)

Gaia: ma che strano quel corso presso la facolta' di lingue :-D, a me sarebbe piaciuto tantissimo!
E allora a maggior ragione grazie di aver letto tutto!

Anonimo ha detto...

ecco un'altro motivo per cui sono vegan

http://www.vegan-nutritionista.com/veganism-and-environment.html

Dora

Marica ha detto...

Dora: :-) io ho sempre tutto il rispetto per i vegetariani e per i vegani, ma non credo riusciro' mai a diventare vegan.
Cmq grazie per la segnalazione.

Anonimo ha detto...

Mai dire mai! Se lo chiedevi a me qualche anno fa' anche io non avrei mai creduto di diventarlo e invece eccomi qua'. Se hai un po' di tempo ti consiglio di guardarti questo video, e' una lecture al Georgia Tech. Credimi, davvero interessante. Poi ognuno e' libero di restare delle proprie idee ma secondo me e' importante conoscere anche le opinioni altrui e soprattutto e' importante non essere condizionati solo da quello che ci propinano i media:

http://www.youtube.com/watch?v=es6U00LMmC4&sns=fb


Dora

Marica ha detto...

Dora: grazie per il link, me lo guardero'!
E' vero, mai dire mai, la vita e' imprevedibile ed e' bello cosi'! :-)

Simone ha detto...

MI OSPITI A SAN DIEGO ? SONO UNO STUDENTE NAPOLETANO DI ECONOMIA!

Marica ha detto...

sei quello che mi ha scritto anche l'email? :-/

LaLalla ha detto...

letto tutto. visto video.
che te lo dico affà?? sei una grande!
non solo per gli argomenti che tratti (svariati, interessanti, ironici e descrittivi) ma ammiro in te la tenacia nell'amare l'ambiente.
e questo ti fa onore. grandissimo onore. io sono una di quelle che chiude l'acqua della doccia quando si insapona o quando si lava i denti e l'acqua che uso per lavare la verdura la uso per innaffiare le piante. tutti insegnamenti della nonnina che aveva solo un pozzo a cui attingere l'acqua necessaria al fabbisogno quotidiano di due persone.
un abbraccio.

Marica ha detto...

LaLalla: ma grazie!
infatti dovremmo mettere tutti in pratica questi piccoli accorgimenti, come ai tempi delle nonne, esatto!!