6/29/2011

782 - ho visto...

L'altro giorno eravamo allo zoo ed ho visto un bambino.
Poteva avere circa tre o quattro anni, guardava gli elefanti, mentre il padre lo aspettava con il passeggino pochi passi piu' in la'.
Indossava un cappellino, occhiali da sole, una magliettina verde, pantaloncini corti e... delle protesi al posto delle gambe. Quelle che erano le sue gambe sbucavano appena al di sotto dei pantaloncini, poi partivano queste protesi di metallo che quindi facevano il ginocchio e poi terminavano con delle scarpe azzurre.

Sara' nato cosi'? Gli sara' successo qualcosa?
Domande che non avranno risposta, domande che non hanno senso.

In quel momento lui guardava sereno gli elefanti... innocentemente... viveva il momento... mentre io mi chiedevo cosa avranno passato i genitori e cosa dovra' passare lui, quanto sara' dura la vita che dovra' affrontare, quanto dovra' essere forte.

Mi sono sentita in colpa per tutte le volte che mi capita di lamentarmi di qualcosa, per tutte le volte che mi capita di volere di piu', per tutte le volte che non sorrido, per le volte che non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ho ripensato alle parole della mia insegnante di Yolates.

Non so, mi e' venuto un po' di magone....

11 commenti:

Anonimo ha detto...

:(((
magone pure a me
valescrive

Alessandra ha detto...

:((((((((((((((((

...magonissimo!!!

missSunshine ha detto...

anche a me sarebbero venuti i tuoi stessi pensieri marica... servono a ridimensionare certe piccole paranoie che spesso ci facciamo!!
ti abbraccio

Giacomo ha detto...

Ma guarda i lati positivi, sempre meglio di qualcuno che le gambe le ha usate per 30-40 anni e poi se le vede amputare! O meglio di chi e' costretto invece a stare in carrozzina piuttosto che ad avere delle protesi, ha la fortuna di vivere in America e non in Italia in qualche centro storico dove anche chi le gambe le ha ancora ha difficolta' a spostarsi. Poi il mondo delle protesi e' in continua evoluzione (come al solito, solo negli USA), esistono protesi apposite per camminare, per correre, per arrampicarsi meglio di un qualsiasi paio di gambe vere. Arti robotici comandati dagli impulsi nervosi...
Certo, magari lui un giorno sognera' di avere delle gambe vere piuttosto che di plastica, metallo e/o silicio, ma alla fine e' tutto un "chi sogna di avere le cose che qualcun altro ha".
Non ci vedo niente di male a pretendere qualcosa in piu' comunque, una mia amica (di cui ti ho parlato ieri) ad ogni mia voglia di scappare da questo paese di mummie mi diceva di pensare a chi sta peggio di me e non puo' nemmeno mangiare. A parte il fatto che queste cose si dicono sempre agli altri e difficilmente a se stessi, io penso che se si ragiona in questo modo in qualsiasi cosa allora tanto vale starsene in una capanna e coltivarsi i pomodori a vita. Anzi no, nemmeno quello, perche' ci sara' sempre qualcuno al mondo che la capanna non ce l'ha e nemmeno la terra buona per fare i pomodori, quindi nisba. Dovremmo smettere tutti di mangiare perche' ci sono altre persone che non possono farlo allora? Non funzionano certi ragionamenti! E' con la voglia di avere sempre di piu' che si arriva a sconfiggere malattie, la fame ed i bisogni piu' avanzati sia tuoi che quelli degli altri!
Rimane comunque l'amarezza di sapere comunque che un bimbo e' senza gambe :( ma non c'e' bisogno di autodistruggersi per questo!

Laura ha detto...

Spero che i suoi genitori riescano a donargli la forza per affrontare la vita.
(purtroppo a volte nascono con queste malformazioni, ma di solito sono persone dal carattere mooooolto forte!!)

cito "A sopravvivere non è la specie più forte, né la più intelligente. È quella che meglio si adatta ai cambiamenti."

Per tirarti su il morale ti dico che su internet ci sono tanti esempi di persone che "ce la fanno" e ce la fanno di brutto! ;)

Sono fiduciosa! Questo bimbo ce la farà! :)

Marica ha detto...

vale: :-(

alessandra: :-(

misssunshine: esatto, a ridimensionare certe nostre cose...

giacomo: anche io ho pensato "almeno e' in america e non in italia", che qui sicuramente lo aspetta un futuro migliore di quello che potrebbe avere da noi in italia, non c'e' ombra di dubbio!
e ti do' anche ragione sul fatto che e' naturale desiderare quello che hanno gli altri, dalle piccole alle grandi cose... pero' apprezzare quello che si ha (e non lamentarsi troppo) e' altresi' importante :-)
diciamo cosi: apprezzare quello che si ha e al contempo aspirare ad altro, ma senza mai lamentarsi :-)
questo pero' non c'entrava niente con questo bambino...
penso che il magone sia dovuto anche al fatto che io ho 32 anni e sono aspirante mamma, mentre te questi pensieri per la testa non ce li hai ancora :-)

laura: oh, si, quello e' vero! ci sono tantissimi esempi di persone che con le protesi hanno una vita normalissima anzi sono bravissimi negli sport e tutto! tutta la mia ammirazione!!

Marica ha detto...

vale: :-(

alessandra: :-(

misssunshine: esatto, a ridimensionare certe nostre cose...

giacomo: anche io ho pensato "almeno e' in america e non in italia", che qui sicuramente lo aspetta un futuro migliore di quello che potrebbe avere da noi in italia, non c'e' ombra di dubbio!
e ti do' anche ragione sul fatto che e' naturale desiderare quello che hanno gli altri, dalle piccole alle grandi cose... pero' apprezzare quello che si ha (e non lamentarsi troppo) e' altresi' importante :-)
diciamo cosi: apprezzare quello che si ha e al contempo aspirare ad altro, ma senza mai lamentarsi :-)
questo pero' non c'entrava niente con questo bambino...
penso che il magone sia dovuto anche al fatto che io ho 32 anni e sono aspirante mamma, mentre te questi pensieri per la testa non ce li hai ancora :-)

laura: oh, si, quello e' vero! ci sono tantissimi esempi di persone che con le protesi hanno una vita normalissima anzi sono bravissimi negli sport e tutto! tutta la mia ammirazione!!

Giacomo ha detto...

beh era anche riferito al post della tua insegnante di nonsocosasiaforsequalcosatipoginnastica :D

Clara V ha detto...

A me martedì è successo qualcosa di simile. Avevo gli occhi a cuoricino perchè avevo fatto da poco l'ecografia e l'occhio mi cade su una donna con passeggino e nel passeggino c'era una bimba sui 3 anni che piangeva. Le gambe erano fasciate o ingessate e finivano troppo presto, non c'erano i piedi. Ero al telefono e ho tagliato corto e messo giù e mi è cascato un masso sul cuore. In questi casi è importante che i genitori siano persone mature, che riescano a fare della disabilità uno stimolo. I genitori di quel bambino sono stati bravissimi!

Marica ha detto...

giacomo: yolates!!

clara: stessa situazione.. stesso masso sul cuore ;-/

Elga ha detto...

mi è venuto il magone a leggere ed immaginarmi di vederlo, quel bimbo. Quanta innocenza e poi la realtà da affrontare, ma se ha a fianco persone forti e una società che aiuta le persone in difficoltà con servizi e tutele, la sua vita sarà normale (nel senso che avrà tutti gli strumenti per vivere come chiunque).