10/03/2011

867 - piccoli atleti

Domenica il marito ha fatto un altro triatlon, simile a quello di luglio, con la differenza che stavolta ci siamo dovuti svegliare alle 4:40 :-/

Come l'altra volta, ho visto belle cose: gli atleti disabili che gareggiano alla faccia delle loro limitazioni, donne di 40/50 anni (e oltre) che si mettono alla prova, giovani mamme supportate dal compagno e dai figlioletti :-)

[ah, ho anche visto l'alba su mission bay, molto bella!]

Mentre pero' salutavo il marito prima dell'ingresso in acqua, ho visto due bambine (di anni 10-12) pronte anche loro per gareggiare; o meglio, una era pronta e sorridente, l'altra invece piangeva, perche' questa gara non la voleva fare, ma era costretta.

E' vero che non ho voce in capitolo, e' vero che probabilmente tutti gli atleti di oggi hanno iniziato quando erano molto piccoli, e magari non l'hanno fatto per propria scelta ma indirizzati dai genitori... pero' penso pure che questi bambini debbano divertirsi in quello che fanno, altrimenti mi sembra una costrizione.

Uhm, probabilmente con la mia visione che i bambini debbano crescere tutti come Heidi e Peter non saro' mai una Tiger Mom (come dicono qui). Magari non proprio come Heidi e Peter, altrimenti da grandi non sanno fare nulla (come me), ci servirebbe una giusta via di mezzo....


In breve cosa dice il metodo Tiger Mom :-), che pare sia la prassi con cui le famiglie orientali tendono a crescere i figli (vedi la Vicina):

"... nothing is fun until you're good at it. To get good at anything you have to work, and children on their own never want to work, which is why it is crucial to override their preferences. This often requires fortitude on the part of the parents because the child will resist; things are always hardest at the beginning, which is where Western parents tend to give up. But if done properly, the Chinese strategy produces a virtuous circle. Tenacious practice, practice, practice is crucial for excellence; rote repetition is underrated in America. Once a child starts to excel at something—whether it's math, piano, pitching or ballet—he or she gets praise, admiration and satisfaction. This builds confidence and makes the once not-fun activity fun. This in turn makes it easier for the parent to get the child to work even more."

13 commenti:

Silvia Pareschi ha detto...

Orribile!

Cri ha detto...

sara', ma non mi sembra un sistema educativo tanto invidiabile!

erix ha detto...

(ho letto tutto l'articolo, è lungo, cavolo!)

in questo modo nessuno sviluppa una propria personalità: son stati tutti educati come piccoli soldati...
nessuno che sviluppa le proprie capacità, perché i genitore a monte ha deciso altro...
sono solo "bravi" perché si son esercitati, ma cosa c'è di loro in questa bravura?

la passione, il talento, l'amore per quello che si fa non sono cose che si impongono

mariantonietta ha detto...

ma si tratta di crescere i figli o mandarli all'accademia militare? o_O

Laura ha detto...

Non condivido questo metodo!!!!

Giacomo ha detto...

4:40 :-/

ahah divertirsi, devi sentire mio nonno, se fai uno sport o un'attivita' lo devi fare per arrivarci alle olimpiadi come minimo senno' non lo fai per niente..

Fra ha detto...

nemmeno io sarò mai una tiger mom! mi sembra un metodo alquanto discutibile...

Lucy van Pelt ha detto...

In effetti è un modello educativo molto lontano dalla cultura italiana... Credo che vada compreso per come si può adattare ai nostri figli, che invece all'estero vengono considerati viziati e senza disciplina. Ad ogni latitudine si trovano aspetti positivi e negativi: si può prendere quello che è più vicino al proprio modo di pensare e di essere.

Marica ha detto...

per tutti: si, e' un po'... ehm.. pesante, e per come sono io di carattere non mi ci vedo proprio a metterlo in pratica.
pero' come dice Lucy prob qualcosa di puo' adattare... ad un certo punto dice "there's nothing better for building confidence than learning you can do something you thought you couldn't", e questo e' vero.
certo come dice erix alla fine ci si riduce a "essere bravi esecutori", ma manca la passione... o la passione viene dopo con il tempo? :-D

come disse qualcuno, "bisona essere duri senza mai perdere la tenerezza" ;-)

Paul ha detto...

certo non sono belle situazioni, ma se i miei genitori mi avessero spinto a fare sport da piccolo (e io non volevo) adesso gliene sarei grato...

per quanto riguarda il costringere, conosco diverse persone che eran solite piangere per non andare a scuola e/o fare i vaccini per quanto necessari e utili

Marica ha detto...

Paul: eh, anche io avrei voluto che i miei genitori mi avessero spinto in piscina ... oppure fatto suonare uno strumento, ma niente.
E' vero che alcune volte bisogna costringere (tipo vaccini e scuola), ma altre volte (secondo me) bisognerebbe offrire un ventaglio di possiblita', e se il bambino si appassiona a qualcosa bene, altrimenti pazienza.
Offrire delle possibilita' e' importante, pero' costringere... non so, io non credo ci riuscirei.
Tipo mio marito quando era piccolo ha fatti tanti sport, ha provato varie cose, ma poi alla fine non si e' appassionato a nulla, ha scelto un'altra strada, e nessuno lo ha costretto, pero' almeno ha le basi (sa suonare pianoforte, sa nuotare, sa fare di spada ecc).

Paul ha detto...

si certo, io mi immagino il genitore che fa lui varie cose, in modo tale da vedere per quali il bambino dimostra più interesse

forse sono sembrato troppo categorico nell'altro messaggio, il fatto è che spesso vedo la scena: "ohhhh, hai trovato difficoltà? lascia perdere allora" e non mi sembra un bel modo di fare :)

ci vorrebbe una bella via di mezzo tra il "fallo a tutti i costi" ed il "ma dai che ti stanchi, guarda un po' di tv" :D

Marica ha detto...

gia'! ;-)