10/28/2011

895 - Ventotto

L'altra settimana mi sono resa conto che nella mia collezione mancava qualcosa di banale: il piccolo principe in inglese! :-/
E' vero che avevo gia' quello inglese pup-up, ma mi mancava quello in inglese semplice.
E' vero che ne avevo gia' altri due semplici in inglese, ma erano quelli comprati in india (e chissa' se l'inglese indiano e' diverso), inoltre mi dispiace dirlo ma le edizioni indiane sono le piu' brutte che ho: i disegni sono in bianco e nero e tutti confusi :-/.
Quindi nel weekend sono entrata nella prima libreria che ho trovato e mi sono impossessata del ventottesimo piccolo principe :-)



Sfogliando questa edizione, mi sono accorta della presenza di una nota del traduttore (Richard Howard), il quale dice che nel 2000 e' stata fatta una nuova traduzione ufficiale del Piccolo Principe, dopo quella del 1943 di Katherine Woods, "for it must be acknowledged that all translations date; certain works never do".
E infatti ci sono diverse differenze con l'edizione indiana, che pero' risulta tradotta da un ennesimo traduttore (quindi non e' la vecchia traduzione ufficiale)... quindi non so se le differenze siano da attribuire alla nuova versione vs vecchia versione o se all'american english vs indian english (british english?):-)
Quello che e' certo, e' che io mi trovo piu' a mio agio con la versione americana nuova :-)

Vi riporto qui per esempio la pagina di dedica (dove succede anche che Leon Werth diventa Leon Worth :-/):




[il primo e' l'americano, il secondo e' l'indiano].

Altro esempio.

"And when you're consoled (everyone eventually is consoled), you'll be glad you've known me. You'll always be my friend. You'll feel like laughing with me. And you'll open your window sometimes just for the fun of it... And your friends will be amazed to see you laughing while you're looking up at the sky. Then you'll tell them 'Yes, it's the stars; they always make me laugh!' And they'll think you're crazy. It'll be a nasty trick I played on you..."
And he laughed again.


"And when you are comforted (time soothes all sorrows) you will be happy to have known me. You will always be my friend. You will want to laugh with me. And from time to time you will open your window, just for the pleasure of it.. And your friends will be astonished to see you laughing whilst gazing at the sky. And so you will say to them 'Yes, stars always make me laugh' And they will think you are crazy. I shall have played a very naughty trick on you..."
And once again he laughed.


[e qui mi piacerebbe avere il parere di Silvia :-)]

14 commenti:

romina ha detto...

Io mi ero accorta che ti mancava ;-)

b & k ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
b & k ha detto...

Innanzitutto Americano e British English sono diversi: la costruzione della frase e' diversa (Es: British: Have you got a pen? American: Do you have a pen?), il vocabolario e' diverso (Es: British: rubber = gomma da cncellare / American: rubber = condom) e la pronuncia pure.
Nel cosiddetto Indian English la lingua viene adattata molto alla cultura: ad esempio "uncle/aunty" vengono impiegati per mostrare rispetto (e non come zio/zia). Di conseguenza la traduzione indiana risultera' profondamente diversa sia da quella inglese che da quella americana.

Marica ha detto...

romina: oh :-O

b &k: ok, quelle cose che hai detto tu tra british e american ci ho sbattuto la testa per due anni e sto iniziando a venirne fuori...
ma ecco, quello che mi interessava sapere: quindi l'indian english e' diverso dal british english :-)
grazie :-)

fcliffhanger ha detto...

Questo weekend lo cerco in friulano: promesso!!!

Laura ha detto...

fcliffhanger.. volevo trovarlo pure io in friulano.. c'è una sola edizione che non ho trovato da nessuna parte!! :( forse non lo stampano più? se sai qualcosa fammi sapere come l'hai trovato :)

ha detto...

Volevo dirti anche io che British Engl. e indian Engl. sono diversi, ma b & k ha scritto già tutto!

Lo sai che esiste la versione in Torinese? :-) ieri ti ho pensata leggendo questo post http://www.babytalk.it/wordpress/?p=1504 ciao!

Giacomo ha detto...

in marchigiano mi sa non c'e' :-/ sarebbe stato carino

comunque moooolto meglio l'american english tra tutti i vari "qualcosa english", parere personale

Nega Fink-Nottle ha detto...

La traduzione va adattata anche perchè, negli anni, i termini cambiano e il linguaggio necessita di essere attualizzato :)
Poi va beh, ci sono tanti inglesi diversi nel mondo :-/
Quando ero alle superiori la prof ci aveva fatto tutta una lista di parole la cui ortografia cambia dal british all'american english. Tipo:

colour/color (UK vs USA)
catalogue/catalog
flavour/flavor

Senza contare le parole che si dicono proprio diversamente, tipo:

lift/elevator (UK vs USA)

Ok, ho concluso il pistolotto. E' che ho fatto la tesi sulla traduzione e l'argomento mi appassiona poco XD

Marica ha detto...

cliffhanger: :-D

laura: uh, wow!

ci: uh, ce l'ho in piemontese.. sara' diverso dal torinese? :-/
(uh, dice che c'e' anche on milanese e in bolognese, quelli mi mancano!)

giacomo: I agree :-)

nega: uh, hai fatto la tesi sulla traduzione! :-)
ma leggendo quelle poche cose che ho postato, sai dirmi se la versione "indiana" e' cosi' in quanto "indiana" o in quanto "antica"?
ci sono parole che qui in america non si usano...

Silvia Pareschi ha detto...

Eccomi! Ti ringrazio di aver pubblicato questo brano del libro, perché è un interessante catalogo di differenze dovute non solo alla discrepanza British-Indian vs. American English, ma anche, come notavi tu, alla lontananza nel tempo delle due traduzioni. Tanto che il secondo brano sembra quasi esageratamente americanizzato e "attualizzato", dato che non si perde occasione di inserire contrazioni (come you'll vs. you will), parole che suonano più americane (come "amazed" vs. "astonished"), espressioni più moderne (tipo "everyone eventually is consoled" al posto di "time soothes all sorrows").
Di conseguenza, il secondo brano diventa sicuramente più "facile", moderno e colloquiale, però secondo me si perde qualcosa. Il primo brano, con quella patina un po' antica e quella scelta dei vocaboli più poetica e musicale, rimane secondo me più adatto al contesto fiabesco, fuori dal tempo del libro in questione.
Certo che con la tua collezione si potrebbe fare un bellissimo studio sulla traduzione!

Fra ha detto...

I due pezzi che hai citato sono tra i miei preferiti... la dedica al suo amico quando era un little boy e la parte delle stelle (che adoro). Sulla traduzione, io non sono né eperta e nemmono conosco così bene l'inglese... ma, per quanto riguarda il pezzo sulle stelle, preferisco la traduzione del primo (indiano).

Nega Fink-Nottle ha detto...

Le differenze sono dovute sia alle differenze tra british Indian e american english che al vecchio vs moderno :)
Ricordo che un anno ho avuto come conversatrice una professoressa indiana... si faceva veramente fatica a capirsi, non solo per la pronuncia ma anche per i termini che usava :-/
Però è bello sperimentare tutte queste lingue dentro la lingua :D

Marica ha detto...

Silvia: grazie mille per la tua consulenza!
D'accordo con quello che dici, ma proprio perche' e' un libro "fuori dal tempo" mi sembra che abbia senso "tenerlo attuale".
D'altra parte (come mi ha fatto notare il marito) in francese e' giusto che resti cosi' (ci mancherebbe!). Quindi mi si pone la domanda: nelle altre lingue va aggiornato e in francese no? E nemmeno ha senso...
Pero' se dovessi io ora leggere il libro a un ragazzino e gli dico "whilst gazing at the sky"... lui mi capisce? Non apprezza di piu' se invece gli dico "looking up at the sky"? Certo, la seconda versione sembra piu' "schietta" e meno fiabesca, ma allo stesso tempo mi sembra piu' viva...
Credo che i traduttori abbiano un bel carico di responsabilita' :-)

Fra: eh, sei par la traduzione piu' "fiabesca" :-)

Nega: si, l'ingese indiano anche a me risulta piu' difficile da capire, ma piu' che altro per una questione di pronuncia...
ma tu in che ti sei laureata? in lingue?