2/28/2011

655 - uova

Fino a oggi mi ero illusa che le uova cage-free fossero le uova di galline allevate all'aperto, come scrissi in questo post.
Ma oggi al supermercato mentre prendevo le uova cage-free ho visto che affianco c'erano anche le uova free range.
Uhm... ci ho pensato un secondo e ho capito di essere stata la solita ingenua: fuori dalla gabbia non vuol dire mica all'aperto, vuol dire semplicemente fuori dalla gabbia!
Ho quindi preso quelle free range (piu' costose) e sono tornata a casa, dove ho fatto un po' di ricerca, e ho scoperto quanto segue.

L'USDA (United States Department of Agriculture) riconosce come Organic le uova che provengono da galline "uncaged inside barns or warehouses, and are required to have outdoor access, but the amount, duration, and quality of outdoor access is undefined. They are fed an organic, all-vegetarian diet free of antibiotics and pesticides, as required by the U.S. Department of Agriculture's National Organic Program. Compliance is verified through third-party auditing."
Quindi il termine organic implica che le galline siano fuori dalle gabbie, abbiano accesso all'aria aperta (anche se questa parte non e' purtroppo regolamentata), e siano alimentate con cibo organico. Il tutto e' controllato.

Le uova cage-free invece provengono da galline allevate al di fuori dalle gabbie...e basta.
Per quanto riguarda le uova free-range "the USDA has defined this claim for some poultry products, but there are no standards in "free-roaming" egg production. This essentially means the hens are cage-free."

Quindi free-range non significa niente :-/, inoltre sia cage-free che free-range se non sono accompagnati dalla certificazione organic non significano molto: non sappiamo cosa mangiano le galline, potrebbe non esserci la possibilita' di accesso all'aperto e soprattutto nessuno va a controllare che siano effettivamente cage-free (e' basato sulla fiducia).

[in questa pagina le spiegazioni delle altre etichettature delle uova]

Per chi vuole saperne di piu':
un video ed un'altra pagina con brevi info sulle battery cages, da cui leggo anche che la California nel 2008 ha approvato la Proposition 2, la quale "makes it a criminal offense (with a phase-out period) to confine hens in cages, pigs in gestation crates, and calves in veal crates."
Inoltre recentemente la California ha approvato una legge che richiede che entro il 2015 tutte le uova vendute nello stato siano cage-free.

Perche' le mie uova free-range costavano piu' di quelle cage-free?
Semplice, perche' non avevo notato che solo quelle free-range hanno anche la certificazione organic! :-)
[qualche prezzo: 12 uova organic free-range 4.60$, 12 uova non-organic cage-free 2.70$]

654 - in palestra

In palestra abbiamo una nuova istruttrice per il lunedi', allegra e simpatica, a cui piace farci fare un po' di esercizi in coppia.
Due lunedi' fa mi sono ritrovata a fare l'esercizio per le braccia in coppia con una donna abbastanza robusta. E mi sono trovata in difficolta'.
L'esercizio per le braccia funziona cosi': si prendono due tubes

e si incrociano tra di loro, in modo che ogni persona abbia in mano le maniglie del proprio tube e in modo che questo sia collegato all'altro a mo' di anello di una catena; dopodiche' bisogna tirare a tempo il tube contemporaneamente verso se stessi (e poi ci sono le varianti quali saltellando o camminando lateralmente o facendo gli squats).
Siccome la volta scorsa questa tipa tirava molto piu' forte di me e alla fine mi sono ritrovata tipo 10 metri piu' in la', stavolta mi sono scelta una ragazza gracilina :-)

Bene. Ma a sorpresa stavolta abbiamo fatto un altro esercizio di coppia, e prima che l'istruttrice ce lo illustrasse, la tipa robusta dell'altra volta e' venuta a chiedermi se volevamo farlo insieme... ok, non potevo mica rifiutare... ma la cosa e' stata alquanto ridicola!
L'esercizio (del traino) e' stato cosi': tizia ha il tube attorno alla vita, alle sue spalle caia tiene il tube per le maniglie, quindi tizia deve correre mentre caia cerca di trattenerla tirando il tube.

Quando io ero tizia cercavo con tutte le mie forze di correre, ma mi sembrava di restare sempre sul posto, mentre quando ero caia, nonostante praticamente puntassi i piedi, venivo trascinata lungo la palestra :-/

Forse vista da fuori e' stata una scena divertente :-)

2/27/2011

653 - robottino

E su richiesta del marito ho fatto questo amigurumi:



Ovviamente non e' venuto esattamente come doveva venire (qui lo schema e le foto del modellino originale) e, come i suoi predecessori, e' venuto tutto storto :-)

Ma e' home-made, ed e' quello che conta :-)

2/26/2011

652 - tempi duri per i fumatori



Oggi ho fatto caso a questo cartello, che dice che e' vietato fumare suilmarciapiede e sulla parte della strada affianco al marciapiede (per chi volesse fare il furbo e mettersi a fumare semplicemente scendendo il marciapiede).

Chi vuole fumare in mezzo alla strada pero' e' libero di farlo, a suo rischio e pericolo :-)

2/25/2011

651 - atterrare, ritirare il bagaglio e lasciare l'aeroporto

Mi serviro' di alcuni video per farvi vedere alcune cose!

Il primo video mostra quello che si vede quando si atterra all'aeroporto di San Diego... ho cercato un video notturno (quando secondo me l'atterraggio e' ancora piu' spettacolare), ma non ho trovato niente di decente :-(
[l'aeroporto e' qui]
Quindi vi accontenterete dell'atterraggio diurno, da cui si possono ammirare: il coronado bridge, i grattacieli di downtown, la baia interna, l'isola del coronado dall'altra parte, le barchette :-)



Bello, pero' non rende l'idea di quanto gli aerei siano bassi rispetto alla citta'... idea che invece rendono bene questi altri due video: il primo (in relazione a case a pali della luce) e il secondo (sull'autostrada, dura solo 18 secondi, ve lo dovete vedere!).

Una volta atterrati si va a ritirare il bagaglio, e la cosa che ancora mi sorprende e' che la zona ritiro bagagli e' accessibile dall'esterno.
Cioe' io pinco pallino qualunque posso entrare nell'aeroporto e davanti mi trovo il nastro trasportatore con i bagagli sopra.
Non so se e' cosi' per tutti gli aeroporti statunitensi, ma in italia questa cosa di certo non potrebbe esistere (con tutto il rispetto per gli italiani).
In questo breve video si vede semplicemente il nastro trasportatore e in sottofondo si vedono le porte dell'aeroporto che si aprono e si chiudono.

Infine, se proprio avete tempo da perdere, questo e' un filmato di otto minuti di alcuni tipi che sono arrivati all'aeroporto di san diego, hanno preso la macchina e hanno iniziato a girare.
[ah, ovviamente potete anche usarlo per esercitarvi a capire l'American English! ;-)]
Le prime cose che colpiscono, secondo me, sono il cielo azzurro, le palme e i macchinoni :-)
Scrivo sotto qualche altra nota su quello che si vede.



I grattacieli di downtown da lontano, qualche bandiera americana (onnipresente!), al minuto 1:05 una bellissima camionetta del fire department (quanto mi piacciono!), al minuto 1:30 un bellissimo pickup rosso, dal minuto 3 iniziano a vedersi le barchette e la baia, un homeless, al minuto 4:25 prendono la corsia per la svolta a sinistra (eh, si, altrimenti sarebbe improponibile svoltare a sinistra in america :-P), al minuto 7:27 si vede l'idrante antincendio... e niente, alla fine credo che stanotte nei miei peggior sogni risentiro' la risata di quest'uomo :-)

650 - da Salt Lake City

Il mio inviato speciale a Salt Lake City ieri sera mi ha mandato una foto, accompagnata dalla seguente nota:

"Le strade di Salt Lake City sono molto larghe anche a downtown (3 corsie per lato, doppio senso ... quindi 6 corsie in tutto!) e con pochi semafori. E per attraversare... una foto vale mille parole!"

2/24/2011

649 - l'urgent care

[premessa: non vi spaventate :-) ]

Cos'e'.
Negli USA oltre al pronto soccorso (Emergency Room o ER) esiste anche l'Urgent Care Center (UCC). La differenza tra i due e' che nel primo si va per le emergenze (giustamente), mentre nel secondo si va quando si ha bisogno di cure immediate, ma non si e' in grave pericolo... oppure quando non si e' in condizioni di prendere un appuntamento con il proprio dottore (e' notte, e' un giorno festivo, si e' fuori citta' ecc).
Essenzialmente, se si e' in grado di andarci "con le proprie forze" allora e' il caso di andare all'UCC e non al ER.
Casi tipici per cui si ricorre al UCC sono: slogature, influenza, rash sulla pelle, tagli o ferite, morsi di animali, leggera asma...

Per trovare il piu' vicino Urgent Care Center basta consultare questo sito.

Come funziona.
Appena arrivati la receptionist prende i dati del paziente ed inserisce tutto nel database; dopo pochi minuti l'infermiera di turno accompagna il paziente in una prima stanza, dove prende i segni vitali (battito, pressione, respiro), fa alcune domande ed inserisce tutto nella scheda del paziente, assegnango un codice in base alla gravita' della situazione.
Dopodiche' si viene accompagnati in una stanzetta, solitamente munita di lettino per il paziente, sgabellino per il dottore, una serie di strumenti medici.. e in alcuni casi viene fatto indossare il camice. La stanzetta ha sempre una porta con una finestrella in vetro e... sembra proprio di stare dentro un episodio di Dr. House! :-) Dopo un tot di tempo (che dipende dall'urgenza del caso) arriva il dottore con la cartella in mano, la legge, fa altre domande e procede alla visita.

La nostra esperienza.
Noi ci siamo sempre trovati bene (anche se dire cosi' e' un po' ironico).
Siamo andati due volte all'UCC e non abbiamo mai trovato fila (una volta era di notte, l'altra era ora di pranzo del weekend), ma mi chiedo se siamo stati fortunati (sempre ironico) o se e' cosi' sempre ed ovunque.
[mi farebbe piacere ricevere qualche testimonianza].
Non so nulla dell'ER, ma per l'UCC posso dire che funziona bene... fin quando si ha un'assicurazione sanitaria! Infatti facendo il check-in oltre alla descrizione dei propri sintomi bisogna fornire anche la tessera dell'assicurazione medica e la carta di credito (usata per il pagamento del copay). in ogni caso, e' sicuramente molto piu' economico che andare all'emergency room.

648 - crystal pier

Procedendo lungo la costa da nord verso sud, dopo lo Scripps Pier (a La Jolla, di cui ho parlato qui) si incontra il Crystal Pier, e proseguendo ancora verso sud si incontrera' l'Ocean Beach Pier (appunto ad Ocean Beach, di cui ho vagamente accennato qui...).

Il Crystal Pier si trova a Pacific Beach (mappa) e' lungo 872 piedi (266 metri), e' in legno, e' stato inaugurato nel 1927.. e negli anni 30 vi sono state costruite sopra delle piccole casette di legno, che costituiscono il Crystal Pier Hotel.


L'hotel e' molto particolare, deve essere un'esperienza unica dormire con il rumore delle onde sotto la testa... e credo che sia anche molto richiesto, infatti sul loro sito si legge: "we suggest 4-6 months advance notice for winter reservations, 8-11 months advance notice for summer reservations".

La parte terminale del Pier e' invece libera da casette ed e' popolata da pescatori :-). Spesso da qui si possono anche osservare da vicino i surfisti, proprio nella zona in cui prendono l'onda :-)
Si gode di un buon panorama ed e' anche un buon punto da cui osservare il tramonto.



PS da qui ho scattato anche la foto del post "I love San Diego"

2/23/2011

647 - biomimicry

Navigando navigando, ho scoperto che il sito web del San Diego Zoo ha tutta una sezione dedicata alla biomimicry.
"Biomimicry is the discipline of taking inspiration from nature — its systems, processes, and elements — to solve design problems in a sustainable manner."

E pare che "“San Diego appears well positioned to become a hub for biomimicry. The region possesses four key characteristics: intellectual resources, capital, a strong entrepreneurial base, and a collaborative environment."

Qui c'e' un elenco dei biomimetic products.
[tipo: Designing better sensors from bat ears, turbine-free wind energy harvesters that can be implanted on building roofs, Solar cells inspired by the function of leaf photo-pigment (chlorophyll) e altro].

E quindi sono andata a finire sul sito del Biomimicry Insitute ... e ho capito cosa voglio fare da grande! :-)

646 - la signora peruviana

La persone a San Diego (ma credo che questo valga per tutti gli US, tranne che per NY :-P) attaccano bottone facilmente e iniziano a parlare con gli sconosciuti come se questo fosse la cosa piu' normale del mondo.
Beh, per me non lo e' ancora... ma questa abitudine mi piace, anche perche' mi permette di ascoltare e/o di praticare un po' di American English!
Tranne oggi... quando invece sono io che ho fatto praticare a qualcun altro una seconda lingua :-)

Oggi salendo su di un autobus una signora minuta di tipo 70 anni mi ha detto "mi scusi, ma lei e' italiana?" in italiano!
Le ho risposto in inglese: "yes, but... how do you know that?" [mica ce l'ho scritto in fronte!]
Beh, non era cosi' difficile: avevo una busta di quelle di stoffa con una frase in italiano stampata sopra :-)
E cosi' abbiamo parlato durante il viaggio: mi ha raccontato che lei e' peruviana, ma che parla l'italiano perche' e' stata diverse volte in italia e le piace la nostra cultura. Mi ha fatto un elenco di posti dove e' stata e ho provato un senso di vergogna, dato che io avro' visitato si e no un terzo di quei posti!
Mi ha detto che da giovane faceva la ballerina a Montecarlo e che ha viaggiato tantissimo in giro per il mondo, pero' non e' riuscita a visitare la Sicilia e che ormai non puo' piu', perche' e' avanti con l'eta'.
Mi ha incoraggiata a viaggiare, ora che sono giovane... eh... quanto ha ragione!

Insomma, abbiamo parlato per 10 minuti buoni, sempre in italiano, e mi ha colpito per la sua padronanza della lingua.. eppure dice che erano tanti anni che non parlava italiano e che non e' piu' in grado di parlarlo bene :-/
Cosa darei per parlare l'inglese cosi' come lei parla l'italiano!

2/22/2011

645 - curbside check-in

Stamattina presto (molto presto) ho accompagnato il marito in aeroporto. Il volo era Delta e quindi gia' sapevamo che ci aspettava il check-in alla macchinetta e poi farsi etichettare il bagaglio, come fatto tutte le altre volte che abbiamo preso Delta da San Diego.
Ma questa volta entrando nel terminal ci siamo imbattuti nel curbside check-in! Non l'avevo mai visto prima! In pratica prima delle porte di ingresso ci sono due di queste macchinette, una pensilina (tipo fermata del bus) e un paio di omini che poi si occupavano di prendere ed etichettare il bagaglio (il tutto senza rullo trasportatore.. tipo capolinea del bus!).
Ma che cosa strana....



Sul momento ho pensato che questa cosa poteva esistere giusto a San Diego, dove alle 5 del mattino di meta' febbraio ci sono almeno 6 gradi C, che' negli altri casi i passeggeri credo che siano a rischio ibernazione!
Ma invece ora guardando sul sito Delta ho scoperto che il curbside check-in e' disponibile in almeno 100 US locations!
A cosa serve? L'ho appena scoperto:
"Curbside check-in is the most convenient way to check in for your flight and check your bags—without having to drag them through a crowded airport."
E infatti era vicino al valet parking... che dire, come sono pigri e comodoni questi americani a volte! :-)

[pero' bisogna riconoscere che sicuramente il curbside check-in deve essere utile per chi ha mobilita' ridotta oppure per chi ha dei bambini da tenere a bada e/o altro...]

644 - Torrey Pines Gliderport

Non so se esiste un modo per tradurre correttamente la parola giderport, ma in parole semplici potrei dire che e' il punto da dove decollano (e poi atterrano) deltaplani, parapendii ed alianti!
Il Gliderpor di Torrey Pines e' situato a circa 20km nord rispetto al centro di San Diego, poco piu' a nord di La Jolla, a ridosso dell'oceano (mappa). Qui e' possibile andare a praticare parapendio (paragliding) o deltaplano (hang gliding), o far volare i piccoli aeroplanini telecomandati (rigorosamente senza motore, chiamati sailplanes).



Abbiamo trascorso diverso tempo ad osservare decolli ed atterraggi... e ad ammirare il panorama! Il cielo era limpidissimo e si poteva ammirare la costa fino a La Jolla Cove (guardando verso sud).
Li' sul momento ho solo pensato che io non ce la potrei mai fare a provare, troppo adrenalinico.... ma ieri notte una volta a letto non facevo altro che ripensare al momento del decollo, a quando i piedi si staccano dalla terraferma, quando sotto appare l'oceano giu' in basso e magicamente si resta sospesi a mezz'aria... deve essere un'esperienza veramente unica!
[Questo e' un filmatino di un decollo che ho fatto ieri]
[Questo invece e' l'atterraggio... meno difficile di quanto si possa pensare!]

Per chi fosse interessato, presso il Torrey Pines Gliderport e' possibile frequentare scuola di volo... oppure fare un volo tandem con l'istruttore :-)



["vola solo chi osa farlo"]

2/21/2011

643 - I love San Diego



Ormai ogni volta che leggo o che scopro o che vedo qualcosa di interessante dico "su questo devo fare un post!", cosi' ho creato un elenco di post da fare... ed e' abbastanza lungo :-P.
Quello che mi manca, stranamente, e' il tempo di scriverli :-)

Per oggi solo una foto fatta da un pier.
E la consapevolezza che a San Diego si vive proprio bene :-)

2/18/2011

642 - la non-logica della convenienza: affittare una macchina

Ho chiesto al signor Travelocity: "Quanto mi costa affittare una macchina vicino casa per andare fino a LAX una qualsiasi domenica mattina?"
E lui mi ha risposto: "Cara Marica, hai due possibilita', quella piu' conveniente e' rivolgersi ad A, prendere la macchina sabato pomeriggio prima dell'orario di chiusura e pagare tot dollari".
Ho preso nota e ho ringraziato.

Subito dopo mi sono ricordata che mesi fa avevo scoperto che A fa un prezzo diverso in base alla nazionalita' di chi prende la macchina in affitto... quindi mi sono rivolta direttamente al signor A ed ho chiesto: "Caro signor A, vorrei prendere una macchina in affitto dalla vostra sede di carmel valley sabato pomeriggio e restituirla la domenica mattina presto a LAX, quanto mi fa pagare?"
E il signor A mi ha risposto: "90.99 dollari".

E io ho subito ribattuto: "Si, certo... ma io sono italiana, che non lo sente l'accento? Dai, su, quanto mi fa pagare, eh?"
E il signor A mi ha risposto: "Sei italiana? allora la stessa macchina te la faccio pagare 77.10 dollari!".


Mi chiedo perche' gli americani debbano pagare piu' degli italiani (che tra l'altro e' risaputo che guidiamo peggio... ehm, diciamo meno prudentemente!).
[Solo ora ho fatto caso che, mentre per chi dichiara di essere italiano costano meno le macchine piccole, per chi dichiara di essere americano costano meno le macchine grandi, anche se di pochi dollari].

Prima di concludere l'accordo, ho pero' chiesto al signor A: "Ma scusi, ma se anziche' prendere la macchina dalla sede vicino casa (che chiude alle due di pomeriggio) la vado a prendere all'aeroporto, dove solitamente c'e' piu' "vai e vieni" di macchine, e ci vado alle nove di sera, non pago di meno?"
E il signor A mi ha risposto: "Certo Marica, guarda che prezzo che ti faccio! Solo 56.70 dollari"
Benissimo! La prendo!
Il signor A mi ha accompagnata alla schermata successiva, dove i miei 56.70 dollari sono diventati magicamente... 104.65 dollari (aggiungendo tasse, sovrattasse e coperture assicurative di base)!!



Ho fatto notare al signor A che questo totale mi sembrava cresciuto troppo, quasi raddoppiato, e un po' urtata le ho detto: "Ma allora chissa' quanto viene invece il totale nel caso di affitto della macchina da carmel valley!"
E lui mi ha risposto: "Vai un po' a vedere..."
Sono andata e ho scoperto che il totale, da 77.10 dollari, aggiungendo tasse, sovrattasse e stesse coperture assicurative, diventava... 77.10 dollari! :-/



[E' vero che in questo caso appare una scrittina rossa che dice che potrebbe aggiungersi la one-way fee... ma ho fiducia che non ci sara', visto che la lascio a LAX e non a vattelappesca.]

Il succo della storia e': ogni tanto bisogna fare gli italiani! :-)

2/17/2011

641 - gli americani vanno avvisati per tempo, parte seconda

Vi avevo lasciati qui, quando il 19 gennaio chiesi alla Vicina quando potevamo fare un picnic tutti insieme (con lei e i figli), giocare a palla o con il fresbee, far svagare un po' i ragazzini... e mi era stato risposto "il 19 febbraio" :-/

Allora oggi, 17 febbraio, mi sono fatta risentire, e le ho chiesto allora come volevamo organizzarci.
E' venuta a casa con l'agenda con gli impegni dei figli.
"Questo weekend no perche' cosi', questo no perche' cola', questo weekend devono studiare pianoforte perche' c'e' l'esame, quest'altro devono studiare violino perche' c'e' il saggio, e cosi', e cola', qui vengono i cugini, qui vanno dai nonni... che ne dici dell'ultimo weekend di aprile?"
:-/

Ovviamente e' da riconfermare, perche' potrebbero venir fuori altri impegni.

640 - siamo fortunati

Qualcuno mi ha scritto delle emails dicendomi che sono fortunata ad essere qui (a San Diego), e nella maggior parte dei casi mi e' stato scritto con un sentimento di simpatia, solidarieta', magari un po' di invidia ma nel senso buono... perche' molti hanno il desiderio di lasciare tutto e venire a vivere in America.
Questo mi ha portato a fare delle riflessioni...

Io ho sempre detto e ho sempre scritto che "ci e' capitata" questa occasione, ma a questo punto mi preme precisare che non e' stato esattamente come vincere la lotteria. Quando ci e' stato proposto il trasferimento le nostre vite andavano spedite in una certa direzione e mai ci saremmo sognati di andare a vivere da un'altra parte (cosi' lontano poi...), io all'inizio l'ho vissuta come un dramma: andare a vivere in California e lasciare tutto o restare a Roma e vedere se viene fuori un altro lavoro? Non e' stato facile, non sono state belle giornate... alla fine abbiamo messo tutto sulla bilancia, abbiamo scelto di fare alcune (molte) rinunce e siamo venuti qui. Certamente ora siamo contenti, ma ci sono anche cose a cui abbiamo rinunciato e a cui rinunciamo ogni giorno.
Vorrei anche precisare che questa proposta non e' stata fatta a tutti e mio marito e' stato uno dei pochi a cui e' stata fatta (diamo a Cesare quel che e' di Cesare :-) ), e di questi pochi non tutti se la sono sentita di venire qui.
Con questo non voglio dire che non siamo stati fortunati, ma che siamo noi ogni giorno che creiamo la nostra fortuna (consapevolmente o meno).

E poi... ognuno di noi ha dei motivi per ritenersi fortunato, ma magari non li vede o li da' per scontati!
Sicuramente qualcuno di voi avra' la fortuna di poter andare al supermercato e di comprare prosciutto crudo e mozzarella di bufala (senza dover pagare 50 dollari alla Costco per poterlo fare!), oppure di poter scegliere tra decine di tipi di passata di pomodoro... qualcuno di voi tornera' a casa la sera da lavoro e gia' sul pianerottolo di casa sara' accolto dalle grida e dalle risate dei suoi figli... qualcuna di voi avra' un esserino meraviglioso che si muove nella pancia... qualcuna avra' la fortuna di poter chiamare la sua migliore amica nel pieno del pomeriggio per sfogarsi un po' o raccontarle le ultime novita'... qualcuno avra' la fortuna di andare tutte le domeniche a pranzo dai genitori o dai nonni... qualcuno potra' vedere il proprio nipotino imparare a camminare... qualcuno magari fara' un lavoro faticoso, ma pieno di soddisfazioni... qualcuno avra' denti bianchi e dritti e senza carie!
E tutti abbiamo la fortuna di avere qualcuno (chiunque esso sia) che ci vuole bene, che si sopporta e che ci supporta.... tutti abbiamo due mani, due braccia, due gambe, due occhi, un cuore che batte... tutti abbiamo diritto di ritenerci fortunati, per un motivo o per l'altro!
Gia' solo per il fatto di essere qui a leggere questo post, siamo fortunati: abbiamo un pc, una connessione internet e tempo per farlo.. e siamo nati nella parte fortunata del mondo!

E' vero che ci capitano brutti episodi e non li voglio banalizzare, ma anche questi episodi, che sul momento ci sembrano drammatici e senza soluzione, poi ci portano qualcosa di buono... magari anche dopo mesi o anni, ma tutto ci fa crescere, tutto ci insegna qualcosa, tutto ci rafforza.
E con questo non voglio dire che tutto ci capita per un perche', non sono fatalista, ma piuttosto dico che possiamo trovare un perche' a tutto quello che ci capita, possiamo trovare un motivo per essere felici, e' in nostro potere.
Faber est suae quisque fortunae.

Combattere per i propri sogni... e intanto trarre il meglio da quello che la vita ci offre in questo momento.

2/16/2011

639 - urban people vs suburban people

Sabato scorso mentre eravamo in quel di North Park un'amica di Lindsey ci ha chiesto "Ma voi dove abitate?", noi abbiamo tranquillamente risposto "A Carmel Valley", e la sua rezione e' stato "Oh My God!" con un'espressione tra lo schifato e il pietoso!
Le abbiamo chiesto il perche' di quella reazione e lei ci ha risposto "e' cosi' lontano dalla citta'! e poi bisogna per forza avere la macchina per spostarsi!"
Tutto vero... purtroppo! :-/
I sobborghi (suburbs) infatti sono aree residenziali con casette quasi tutte uguali, ad uno o due piani, disposte lungo stradine senza uscita, con servizi e negozi raccolti in grandi mall accessibili per lo piu' in macchina.
[rimando a questo articolo di mondousa per altre info e per la storia dei sobborghi]

[foto tratta da Wikipedia]

L'idea che mi sono fatta e' che chi ha famiglia preferisce vivere nei sobborghi (suburban people), mentre chi e' piu' giovane e attivo preferisce vivere in citta' (urban people). E proprio qualche settimana fa leggevo un libro in cui c'era questa coppia con un figlio che aveva deciso di vivere in un appartamento in citta' anziche' in una casetta nei sobborghi, a differenza di tutte le altre coppie con figli di loro conoscenza :-)

E sabato sera in effetti mi sono ritrovata a pensare che non sarebbe male tornare a vivere in citta', dove potrei uscire di casa e prendere direttamente l'autobus oppure passeggiare tra i negozi o andare a piedi a prendere un caffe' o a cena fuori... incontrando altra gente che cammina! :-)
Ma e' durato poco, ci sono cose a cui ora non potrei rinunciare: guardare i colibri' che volano fuori dalla finestra o correre lungo un sentiero con i leprotti o poter raggiungere la spiaggia in pochi minuti ...
Credo che in questo momento sono piu' suburban che urban :-)

638 - zampa di elefante e quiz di compatibilita'

Premessa: questo e' un post stupido :-)

Lo so che stanno accadendo tante cose serie in giro per il mondo, ma aprendo repubblica on line due cose piccole hanno catturato la mia attenzione.

Pare che stia tornando di moda la zampa d'elefante, nei pantaloni intendo.
Bene, questo vuol dire che da retrograda sto diventando di tendenza :-)
L'ho sempre pensato: inutile rincorrere la moda, meglio restare fermi nello stesso punto e prima o poi la moda torna.
[sempre in attesa che torni di moda il seno piatto come negli anni 60/70]

E poi c'e' questo articolo per scoprire i segreti della coppia felice, che rimanda a un test che ci permette di capire se siamo ansiosi, sicuri o evitanti.
Il test (che ho fatto) mi e' sembrato un po' una cavolata, ma c'e' una parte dell'articolo che dice:
La domanda giusta da porsi all'inizio di un rapporto, o quando le cose non vanno, non è "Mi piace davvero?". Ma: "Ha la stoffa adatta a me?"
Questo mi fa pensare a cose di cui non posso parlare (perche' non riguardano me) e al matrimonio indiano, dove il piacersi e l'amore vengono in un secondo momento, quello che conta all'inizio e' se l'altro ha tutti gli ingredienti giusti per dar vita a un rapporto stabile e a una famiglia.
Per tanto tempo questa cosa non l'ho capita, ma in realta' ha un suo perche'... addirittura ci sono delle volte in cui mi sembra cosi' strano invece che si possa arrivare a costruire una vita insieme partendo esclusivamente dall'attrazione fisica.. eppure succede e funziona! Da qualche parte bisogna pur iniziare...
Ma penso che abbia perfettamente senso chiedersi non "mi piace davvero?" ma "e' adatto a me?" :-)
E dopo aver fatto anche l'angolino della posta del cuore, e' ora di dar senso a questa giornata! :-)

AGGIORNAMENTO:
faccio un piccolo aggiornamento, altrimenti pensate che sono una persona cosi' razionale che voglio razionalizzare l'amore :-)
e' che attualmente sono "vicina" a una persona in una situazione "complessa" che le sta portando sofferenza e ovviamente soffro con lei... ma e' anche vero che e' una storia che si sapeva dall'inizio che non avrebbe portato a niente di buono e/o concreto...
quando dico che e' giusto chiedersi "e' adatto a me?" intendo che sarebbe opportuno chiedersi almeno se l'altra persona e' "disponibile"... altrimenti poi va a finire che si soffre e si soffre :-(

2/15/2011

637 - "e c'e' una parte dell'America..."

In America il cielo e' piu' grande.
Si, lo so che razionalmente non e' vero, ma spesso e volentieri sembra cosi'!
[Anche Nonsisamai lo aveva scritto in qualche post, che pero' ora non ritrovo].
Sara' perche' le costruzioni sono basse e quindi lo sguardo puo' spaziare, sara' perche' il cielo e' cosi' blu e le nuvole fanno sempre strani effetti di forme e di colori, ma questo cielo mi da' sempre l'idea dell'infinito.

Questa foto l'abbiamo fatta dal tettuccio della macchina, ma purtroppo non rende giustizia.


E mi fa ripensare a quella bellissima canzone di Lorenzo che dice:
"E c'è una parte dell'America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile"
.

636 - la passata di pomodoro!

Mesi fa avevo chiesto un consiglio riguardo la passata di pomodoro ed avevo ricevuto vari suggerimenti, ma dato che vado a fare la spesa in bici non ho potuto fare molte ricerche.
L'altro giorno pero' ho trovato da Jimbo (un supermercato biologico.. vale a dire caro arrabbiato) la passata di pomodoro Pomi' (consigliata a quel tempo da Palbi).
Ho letto gli ingredienti e.. stupore stupore, l'unico ingrediente era il pomodoro!!
Da paura!
Alla modica cifra di 5 dollari mi sono appropriata di 750 grammi di passata di pomodoro fatta solo di pomodoro!
[In tutti gli altri casi nella passata di pomodoro ho sempre trovato una certa varieta' di ingredienti, capeggiati da tomatoes paste and water, seguiti da sale, zucchero, spezie e altre cose strane.]

Ieri sera ho fatto la lasagna e ho deciso che era l'occasione buona per utilizzare il Pomi', l'ho aperto, l'ho versato e... ohmygosh, odore di passata di pomodoro!
Quegli odori banali ma che, assaporati dopo un certo tempo, riportano alla memoria tante cose....
E quindi mi chiedo: vale la pena spendere 5 dollari per 750 grammi di passata?
Si! Decisamente, si! :-) Ieri il Pomi' mi ha svoltato la serata! :-)


Tra l'altro ho visto che e' in vendita anche su amazon, anche se temporaneamente non disponibile, quindi non so il prezzo; in compenso e' disponibile la versione a cubetti, confezione da 12 pezzi per un totale di 55 dollari, supponendo che il prezzo per la passata sia similare potrei risparmiare 50 centesimi circa a confezione comprando on line...

Purtroppo non ho la foto della lasagna, dato che mettendola nei piatti si e' sformata miseramente :-(
In compenso ho la foto della sacher, che ho fatto cmq ieri :-P

2/14/2011

635 - north park e i negozi d'arte

Sabato nel tardo pomeriggio siamo andati a North Park, che come dice il nome e' a nord di South Park :-).
Il cuore di North Park e' all'incrocio tra University avenue e la 30esima (mappa), dove si puo' vedere questo cartello:

[foto tratta da http://www.efgh.com/np/]

Il quartiere di NP mi e' sembrato molto vivo, ricco di ristorantini, coffee shops indipendenti (cioe' non i soliti) e negozi d'arte... un quartiere dove si puo' passeggiare!
Lungo Ray street in particolare ci sono diversi studi d'arte, botteghe e quant'altro, al punto che su wikipedia (qui) leggo:
"Today, Ray Street is the cultural epicenter of the emerging North Park arts community. It is one of the most culturally rich districts in San Diego and has drawn comparisons to SoHo in New York City."
Ecco, forse piu' di qualcuno avra' da ridire sul paragone con SoHo, ma e' per rendere l'idea della zona! :-)

Siamo andati a North Park in occasione della Ray at Night, un evento che si svolge il secondo sabato di ogni mese, dalle 6pm alle 10pm: tutti i negozi d'arte sono aperti, si passeggia, c'e' musica, ci sono assaggi di vino... e qualche caramella.
E in quest'occasione, per la prima volta da quando siamo a San Diego, mi sono sentita inadeguata nell'abbigliamento: da dove sono uscite fuori tutte queste persone vestite in modo pseudo-elegante? Non ero piu' abituata! :-)

Ci e' piaciuto molto il San Diego Art Department, dove sono tenuti corsi d'arte di vario tipo, e dove abbiamo visto persone fare il mosaico... e c'era un polipo veramente carino, da mettere sulla parete del bagno, se non fosse che costava decisamente tanto!

Concludo con questo episodio buffo.
Ad un certo punto, appena entrati nell'ennesimo studio/negozio/bottega Lindsey (la mia English tutor) ridendo mi ha detto "Oh, Marica, scusa, qui ti stiamo portando sulla cattiva strada" (beh, non ha detto proprio cosi', ma il succo era quello!)... e io non capivo... subito dopo il marito di rimando mi ha detto "Marica, non dire niente! Non dire niente! Mi raccomando, trattieniti!" e io continuavo a non capire... Fin quando mi sono resa conto che eravamo in una sexuality boutique e ho esordito con un "OOOOOOOOHHHHHHH" e mi sono trovata diversi occhi puntati addosso! :-/
[la definizione di sexuality boutique proviene dal sito internet di questo posto, che altrimenti non saprei come definire]
Ho cercato quindi di comportarmi da persona adulta... e ho cercato di capire, senza dare nell'occhio, se mi trovavo in un art sexy shop (dato che eravamo nel art district) o semplicemente in un sexy shop! :-/
Sinceramente non l'ho capito nemmeno dopo aver consultato il sito web (che non vi linko, ma che se vi interessa potete trovare googlando The Rubber Rose in San Diego).
[a guidicare dai prezzi e dai colori, forse e' la prima... ma non sono sicura]

2/13/2011

634 - giochiamo con mario kart?

Era da un po' che l'idea mi frullava in testa, e alla fine mi sono decisa a provare... cari bloggers e cari lettori, qualcuno vuole giocare in rete con mario kart sulla wii? :-)

E' semplice, basta avere una wii, il gioco mario kart e una connessione internet.
Mi mandate una email dicendomi che volete giocare, da che parte del mondo siete (cosi' mi regolo con il fuso orario) e quando siete disponibili (qualcosa tra sabato 19 e domenica 20)... e mi mandate il numero per giocare in rete (ecco, questa parte non ve la so spiegare bene, ma e' un numero che si recupera in qualche modo, casomai vi scrivo per email come).

Le iscrizioni scadono giovedi' sera, cosi' venerdi organizzo tutto.
Ah, requisito fondamentale: sul mio blog deve essere presente almeno un vostro commento... e non valgono quelli scritti da ora in poi! :-P

PS io e il marito siamo due imbranati, quindi non vi preoccupate di sfigurare :-)

2/11/2011

633 - idrante californiano



[direi che esprime bene lo spirito di questa citta' :-) ]

632 - la non-logica della convenienza: la carta igienica

La logica della convenienza mi ha insegnato che al crescere del quantitativo comprato diminuisce il prezzo unitario.
Faccio un esempio: se compro una confezione da 350 gr di biscotti pago X euro, se compro una confezione da 700 gr dello stesso tipo di biscotti pago Y euro, con Y minore di 2X.
Altro esempio: se compro una penna pago 1 euro, se compro una confezione da 5 penne pago 4 euro anziche' 5 euro.
Solitamente e' cosi', perche' per chi produce diminuisce il costo degli imballaggi e perche' cosi' si incentiva il consumatore a comprare di piu' (questo e' il mio modesto parere).

E quindi ho sempre pensato che e' piu' conveniente comprare confezioni piu' grandi, partendo dal presupporto che si tratta di cose che avrei usato in ogni caso, che non occupano troppo spazio e che non parliamo di quantitativi assurdi (tipo 20 litri di succodifrutta o 10 kg di biscotti).

Facendo la spesa qui a San Diego ho pero' fatto caso che ci sono diversi casi in cui conviene comprare piu' confezioni piccole anziche' una confezione grande...
Un esempio e' la carta igienica che compro di solito, la Seven Generation.
Ho fatto le foto con il cellulare e quindi la qualita' e' scadente, ma il succo e' questo:
- 4 rotoli costano 3.99$,
- 8 rotoli costano 8.49$.





E quindi compro due confezioni da 4 :-)

[No, non e' un problema... e' solo che questo fatto mi incuriosisce...]

2/10/2011

631 - California Strawberries

L'88% delle fragole prodotte negli Stati Uniti viene dalla California, in particolare da quel tratto di costa che si estende tra San Diego e Monterey.
Il tipo di terreno lungo la costa ed il clima temperato (giornate calde e soleggiate, notti fresche e nebbiose) sono la combinazione perfetta per coltivare le fragole... praticamente tutto l'anno!
Il periodo di raccolta infatti inizia (almeno qui a San Diego) a Gennaio e finisce ad Agosto... quindi le fragole non sono piu' un prodotto stagionale come in Italia (e a questo devo ancora abituarmi).
Le fragole sono raccolte a mano e distribuite entro 24 ore dalla raccolta; sono ricche di vitamine C e sono uno dei frutti piu' salutari al mondo!

Bene, tutto cio' non e' farina del mio sacco ma viene dal sito California Strawberries, che contiene tra l'altro invitanti e gustose ricette, come per esempio questa delle Cupcakes!

Questo perche' lo scorso week-end abbiamo comprato le fragole di Carlsbad (che e' una cittadina poco a nord di San Diego, famosa appunto per i suoi campi di fragole e per il Legoland).



Andando sul sito dell'azienda ho anche visto che e' possibile fare lo "U-pick", cioe' si va li', si paga per il cestino e poi lo si riempie con quante piu' fragole possibili! :-P [questa opzione e' disponibile da marzo... non vedo l'ora!]

E cosi' stamattina a colazione abbiamo avuto frullato di fragole e muffins ai mirtilli! :-)

2/09/2011

630 - la mancia

Qualcuno mi ha chiesto qualche delucidazione in tema "mancia".
In realta' non sono ben preparata, quindi rispolvero questo mio veeeeecchio post e questo post di Ilaria, e poi vi invito a leggere quanto ha scritto Laura, che vive a NY, sull'argomento :-)

Ad integrazione di quanto ha scritto Laura, posso dire che solitamente in California si lascia il 15-18% di mancia al ristorante, al tassista e cosi' anche alla parrucchiera (almeno credo...); si lasciano un paio di dollari in albergo al mattino per chi prepara le stanze... e che altro? ah, in teoria anche da Starbucks c'e' la ciotolina dove lasciare qualche soldino di mancia :-)

Per quanto riguarda il ristorante, avevo letto da qualche parte che un modo semplice di calcolare la mancia da lasciare e' quello di raddoppiare l'importo dovuto alle tasse (che solitamente sono l'8-9%), in modo da avere un 15% abbondante.
In realta' poi la mancia dovrebbe essere anche proporzionale al servizio ricevuto... per cui credo sia ammesso lasciare di meno o di piu' in base a quanto si e' soddisfatti.
Quello che mi sembra buffo in questo discorso e' che quindi il cameriere guadagna di piu' o di meno anche in base a quello che noi ordiniamo (tipo insalatina vs bistecca)... mah...

E siccome tutto il sistema e' meritocratico, ad ogni tavolo corrisponde un certo cameriere: non esiste che ci sta servendo un cameriere e noi ordiniamo qualcosa rivolgendoci ad un altro (questo l'abbiamo scoperto sulla nostra pelle qualche settimana fa, con Federica...), il proprio cameriere ci resta veramente male, prendendo questo gesto come un'offesa personale!

629 - wall sockets

[torniamo a temi piu' allegri]

E' da un anno e mezzo che viviamo sotto lo stesso tetto, ignorandoci a vicenda, ognuna con la sua vita.
Mi sono rivolta loro sempre e solo nel momento del bisogno ... e loro non mi hanno mai negato quella carica di cui avevo bisogno.

Ma da qualche giorno a questa parte, in qualunque stanza io vada, loro non fanno altro che guardarmi con quell'aria sorpresa ed accigliata... come a dire "Marica? ma che stai combinando?"
E io le guardo di rimando con la stessa identica espressione!



Torneremo a ignorarci? O continueremo a guardarci cosi' a lungo?

628 - foglie

[colonna sonora]



Ieri all'improvviso si e' alzato un po' di vento (un ricordo improvviso, bello, e andato) e mi sono accorta che c'erano ancora delle foglie (pensieri), di quelle cadute in autunno, li' ammucchiate a terra (sul mio cuore).
Pensavo di averle raccolte e buttate tutte, e invece no.... il vento le ha tenute in aria un po', le ha fatte volare, le ha sparpagliate.
Stanno ricadendo a terra... tocchera' raccoglierle di nuovo, pazientemente, ammucchiarle in un angolo, fare un piccolo falo' e dire addio.

In attesa che la primavera porti nuovi germogli.

2/08/2011

627 - la S

E dopo la lezione sulla T americana, ho fatto la lezione sulla S.

Mentre nell'altro caso c'erano delle regole di pronuncia, credo che in questo caso non ci siano proprio... conta solo l'esperienza :-)

E quindi vi invito a fare questo esercizio:
per ogni set di parole bisogna capire in quale caso la S (o chi per lei) si pronuncia in modo diverso.
Nella seconda pagina ci sono le soluzioni.

PS riuscire ad apprezzare la differenza tra la S di explosion e quella di expansion e poi riprodurla e' tra i miei obiettivi del 2011 :-/

2/07/2011

626 - Tobacco Free California

[vi avevo gia' accennato qui alla campagna anti-fumo in california]

Ieri ho visto invece questa pubblicita', dove si dice che: la California dovrebbe essere orgogliosa perche' e' stata la prima nazione a vietare il fumo sugli aerei, nei ristoranti, nei locali pubblici, salvando milioni di vite; ma nonostante cio' chi nasce oggi nasce in un mondo dove il tabacco uccide piu' persone di AIDS, droghe, alcol, omicidi, incidenti d'auto... combinati insieme!

Sono andata a curiosare sul sito Tobacco Free California (di cui la pubblicita'), in cui ho letto che il California's Tobacco Control Program "has aimed to raise awareness among both adults and youth about the dangers of tobacco use. As a result, California's youth are growing up in a state where it is not socially acceptable to smoke. They attend smoke-free schools, shop in smoke-free stores, and most work in smoke-free environments, and the majority live in smoke-free homes."
(come diceva Palbi, se non ricordo male)

E poi "California's tobacco education program has been recognized worldwide for its impressive successes."

"California has the second lowest adult smoking rate in the nation; only Utah's is lower."

"Fewer teenagers smoke in California than almost anywhere else in the nation - a direct result of statewide and local youth access laws, smoke-free environments, increased tobacco taxes, and a society in which smoking is no longer a social norm."

Qui potete trovare altre informazioni e grafici interessanti, relativi alla diminuzione dell'uso del tabacco in California e alla conseguente decrescita di casi di cancro legati all'uso di tabacco.

Nel mio piccolo posso dire che e' vero, che qui fumano veramente in pochi... e che non solo e' vietato fumare nei locali pubblici, ma anche fuori dall'ingresso dei locali e alle fermate dell'autobus :-)

Sono consapevole che con questo post non riusciro' a far smettere nessuno di fumare... ma e' anche vero che goccia a goccia si fa il mare!

625 - il mondo dell'usato

Stamattina ho ascoltato alla radio una pubblicita' che diceva qualcosa tipo "non usi piu' la tua borsa griffata? noi te la ricompriamo!"
Mi pare di ricordare che la pubblicita' riguardasse proprio questo sito.
E cosi' ho scoperto che esiste il mondo della compra-vendita delle borse di marca, a cui non avevo mai pensato. E in effetti ha senso. Se mai un giorno dovessi decidere di comprare una borsa di questo livello (mi viene da ridere solo al pensiero) molto probabilmente la comprerei usata (almeno!).

Invece, sempre riguardo il mondo dell'usato, l'altro giorno ho scoperto la catena Play It Again Sports, che compra e rivende materiale sportivo. E qui prevedo di andare a breve per portare i nostri pattini in linea, magari da barattare con qualcos'altro.

E infine e' da qualche tempo ormai che compro libri on-line di seconda mano. Per ora ne ho presi quattro (mi pare) e mi sono sempre trovata bene (da Amazon o da Barnes&Nobles, quest'ultimo offre inoltre la possibilita' di prenderli in affitto).

2/06/2011

624 - south park e il linguaggio dei segni

Ieri siamo andati nel quartiere di South Park, dove avevamo un appuntamento per pranzo.
Non eravamo mai stati li', anche perche' in effetti non c'e' molto da vedere, ma e' piu' un quartiere da vivere.
Abituati alla nostra Carmel Valley (leggi casette tutte uguali con persone tutte uguali), South Park ci ha colpito molto per le sue casette detached e tutte diverse tra di loro, spesso piccole, ma molto curate e .. colorate :-)

Siamo andati a mangiare in questo posto dove c'era un playground per i bambini (dato che ci siamo visti con una coppia con un bambino piccolo) e... oltre ad essere pieno di bambini, era anche pieno di persone diverse rispetto a quelle che si vedono a Carmel Valley e colorate, comprese le cameriere.

Parlando con queste persone, sono emerse due cose interessanti.
La prima riguarda il mondo del lavoro: in pratica questa tipa lavora part-time, cioe' lavora solo due giorni a settimana, dalle 8 alle 15.. ed ha un'amica che le tiene il bimbo quando lei e' a lavoro, e viceversa, lei fa lo stesso con la sua amica (che ha un bambino piccolo).
Beh.... figo! :-)

E poi e' venuto fuori il discorso del linguaggio dei segni.
In pratica questa tipa mi ha detto che ha insegnato al bimbo il linguaggio dei segni, tipo come si dice "per favore" o "ancora" o altre cose cosi'... e pare che il bambino, ancor prima di parlare, riesca a comunicare in questo modo.
All'inizio ho pensato al film "Mi presenti i tuoi?", dove c'era quel tenerissimo bambino che comunicava proprio in questo modo :-D
Ma poi ho pensato che.. beh, si, ha senso... in fondo i bambini non parlano perche' non sanno articolare le parole, ma cmq vorrebbero comunicare in qualche modo... almeno credo...
Ma e' una prassi diffusa questa?

[OT mi dispiace se qualcuno pensa che io sia contro la diversita'...
riconosco che a volte non ho una mentalita' cosi' aperta come penso invece di avere...
ma il blog serve anche a questo, a farmi capire i miei limiti]

2/04/2011

623 - il vicino diverso

Lo so che non dovrei giudicare dalle apparenze, eppur lo faccio...
Cercando di non farlo e' successo che non ho mai scritto nulla sul vicino diverso, ma oggi gli eventi mi portano a farlo!

La zona dove abitiamo e' classificata come zona per bene e tutte le persone che abitano qui sono, almeno all'apparenza, persone per bene.
La realta' e' che qui siamo tutti "white, middle-class, living in the suburbs"... ed e' tutto cosi' tranquillo che non succede mai niente, nel bene e nel male.
Tutti sorridono, tutti salutano, tutti hanno almeno una macchina (spesso due), tutti fanno sport, tutti hanno un buon lavoro, tutti hanno figli bellissimi che vanno a scuola e sono bravi :-)

Ma uno dei miei vicini e' diverso.
Tutte le volte che mi e' capitato di passare davanti casa sua ne usciva sempre musica bella pesante ed almeno tre o quattro volte l'ho incrociato davanti casa che si fumava una sigaretta, con sguardo accigliato ed espressione brusca, in compagnia di un rottweiler che al confronto ispirava piu' simpatia.
Fisicamente e' un po' grassottello, barba lunga, coperto di tatuaggi, cappellino da baseball.. mi fa pensare a qualcuno uscito direttamente da un cd dei 99posse.
Non voglio giudicarlo, ognuno e' fatto a modo suo e i 99posse mi sono sempre piaciuti, e ben venga che qualcuno non e' fatto con lo stampino... ma e' innegabile che e' molto diverso da tutti gli altri che vivono qui.

Oggi torno a casa, entro nel vialetto e... tada', mi trovo davanti due macchine della polizia, almeno cinque poliziotti con tanto di pistole e giubbetti anti-proiettili e lui in mezzo! :-/ La situazione era cmq abbastanza tranquilla, parlavano e basta. Sono rientrata in casa e ho cercato di dare uno sguardo ogni tanto da dietro le finestre (da brava pettegola), ma non sono riuscita a capire cosa stava succedendo... e dopo qualche minuto i poliziotti sono andati via.
Con o senza di lui?
Non lo so... ma ora vado a buttare la spazzatura, cosi' passo davanti casa sua, se sento la musica a palla vuol dire che e' in casa, altrimenti chissa'!

2/03/2011

622 - il passeggino per il cane

Ora voi magari penserete che io ce l'abbia con i cani, dopo aver parlato del cane nella borsa e del bacio donna-cane... ma non e' cosi'! Io ce l'ho con gli esseri umani, non con i cani! :-)

E' che ogni volta che vedo qualcuno portare il cane nel pet stroller un brivido mi corre lungo la schiena, e non so se vomitare, urlare o spaccare il mondo! :-)

[e scusate!]

Cos'e' il pet stroller? Le immagini parlano da sole!
Guardate questi due siti: uno e due.

PS ma esistono solo in california o anche nel resto degli states?

621 - la lingua europea

[antefatto: questo post in cui la Vicina mi invitava a parlare con un polacco (perche' europeo)]

Ieri vado dalla Vicina, che dovevo aiutarla a spostare dei mobili.
Entro in casa, c'era il figlio che faceva i compiti con un altro ragazzino.
La Vicina mi fa "questo e' Tizio, che ha la mamma giapponese e il padre tedesco, quindi parla anche il tedesco".
Rivolta al bambino "e questa e' Marica, la mia vicina, che e' italiana".
Rivolta ad entrambi "ecco, bene, tra di voi potete parlare la vostra lingua"
:-/

Ma cosa pensano gli americani? Che in europa ci sia un'unica grande lingua europea? :-D

2/02/2011

620 - quando la giornata inizia male

Dopo la settimana del coniuge abbandonato, sto vivendo la settimana del coniuge torturato (ovvero, il suo jet-lag sta distruggendo anche me).

La sera verso le 21 il marito inizia con "ma io ho sonno, ma io vado a dormire, ma non farmi andare da solo, vieni anche tu". E quindi ci mettiamo a letto, lui si addormenta subito, io leggo o faccio l'uncinetto.
Verso le 5 del mattino lui si sveglia e inizia ad agitarsi nel letto, mi chiede se dormo e alla fine mi sveglia.

Stamattina mi ha svegliata alle 6:30 e non sono riuscita a riaddormentarmi.
Verso le 7:20 sono scesa giu', ho aperto il pc e ho letto tutti i commenti, le emails, gli aggiornamenti, i siti, ho risposto a emails, ho fatto un post.
Alle 9:25 sono andata a prepararmi per la mia corsetta quotidiana, ma mentre transitavo dal pigiama all'abbigliamento sportivo mi ha chiamata il marito dicendo che dovevo subito richiamare lufthansa perche' aveva trovato un voice message in cui dicevano che c'era stato un problema con la prenotazione telefonica che avevo fatto ieri e dovevamo richiamarli immediatamente.
Ok, ho richiamato e mi sono messa in attesa.
20 minuti, 30 minuti, 40 minuti, 50 minuti.
Per fortuna ho chiamato dal pc (google voice) e quindi nel frattempoho ammazzato il tempo rileggendo tutti i blogs, i siti, le cose gia' lette.
Un'ora, un'ora e quindici, un'ora e mezza.
Non ci credete? Ecco la prova

E intanto nelle orecchie "we appreciate your patience, please continue to hold for the first available sales agent", intervallata a pubblicita' e promozioni di diverso tipo. Ma ad un certo punto ho iniziato ad averne le scatole piene, non sapevo piu' che altro leggere (intanto ho anche comprato on-line il cd di jovanotti), iniziavo ad avere fame e necessita' di andare in bagno.
Nel frattempo dal cellulare ho anche chiamato un altro numero verde lufthansa, che pero' mi rimandava al primo. E nel frattempo anche il marito aveva chiamato ed era in attesa telefonica.

E quando sono scattate le due ore, google voice ha terminato la chiamata!
Allora ne ho approfittato per andare di corsa a finire di vestirmi, andare in bagno, mangiare un biscotto e procurarmi altri passatempi!
Ma una volta arrivata al pc ho trovato la finestrella del marito che mi diceva che era riuscito a parlare con qualcuno e a risolvere il tutto.



E ora? Come andra' la giornata? (o meglio, quel che ne resta)
Dopo le due ore di attesa mi sento veramente rinco... ed ho una certa frasetta che mi gira in testa.
Doh!

PS va anche detto che ieri pomeriggio li ho chiamati tre volte e non ho mai aspettato piu' di due minuti!

619 - scripps pier

Frugando nel pc, ho ritrovato questa foto dello Scripps Pier.
Mi piace veramente molto :-)



Con l'occasione vi dico anche di cosa si tratta (anche se questa spiegazione toglie un po' di fascino alla foto... ma il sapere deve essere diffuso :-) )
Lo Scripps Pier si trova a La Jolla Shores (mappa), e' stato costruito in cemento armato nel 1987 (in sostituzione del vecchio pier risalente al 1915) ed e' lungo 1090 piedi (333 metri). Appartiene all'istituto di oceanografia ed e' uno dei piu' grandi research pier al mondo; l'accesso e' vietato al pubblico (sebbene ci si possa camminare sotto :-) ), viene utilizzato per diversi esperimenti e per raccogliere dati.

Pare che di notte venga illuminato e possa essere visto da diversi km di distanza... tocchera' andare a fare un sopralluogo in notturna :-)

2/01/2011

618 - in vacanza con un bambino

Venite in vacanza con un bambino e gia' vi state preoccupando all'idea di dover trasportare carrozzini, passeggini, lettini, seggioloni e seggiolini, e chissa' che altro?
Non vi preoccupate, a San Diego (e suppongo ovunque nel resto degli states) si puo' affittare tutto il necessario! :-)

Eh, questo lo abbiamo scoperto per caso qualche settimana fa, ma in base alla quantita' di siti web che abbiamo trovato direi che e' una cosa molto diffusa!
(eccovi un esempio)
Non mi ero mai posta il problema prima e quindi non ci avevo mai pensato, ma questi servizi sono disponibili ovunque?
Ecco, magari il seggiolino della macchina lo davo per scontato che si potesse affittare, ma tipo alle lenzuola o ai giocattoli o al vasino non ci avrei mai pensato :-)

L'alternativa e' di comprare dal mercato dell'usato e poi di rivendere allo stesso modo (su craigslist per esempio), ma magari per chi viene in vacanza non e' comodo... per chi ospita i vacanzieri invece si :-)

[un altro possibile utilizzo di questi aggeggi in affitto e' magari anche quello di provare un particolare modello prima di comprarlo]

617 - il quindicesimo

E cosi', a sopresa, e' arrivato il quindicesimo piccolo principe, direttamente dalla slovenia :-)