4/30/2011

725 - in quel di Balboa Park

Oggi, tra i vari giri, siamo andati un po' a rilassarci a Balboa Park.
Mentre eravamo stesi sul prato con le nostre letture, affianco a noi e' arrivata una strana coppietta, vestita "di tutto punto": hanno preso la giacca di lei, l'hanno buttata a terra e ci si sono stesi sopra. Erano troppo carini e li ho fotografati. Peccato che lui non si veda, ma aveva qualcosa tipo gilet e cravatta, occhiali da sole enormi, baffi... lei questo bellissimo vestitino e converse bianche ai piedi :-)
(erano sui 25 anni circa)

4/29/2011

724 - sedici e diciassette

Altri due pezzi per la collezione, arrivati direttamente via posta dall'italia per il mio compleanno :-)




PS oggi ascolto a ripetizione questa

723 - auguri originali

Gli auguri piu' originali sono stati quelli da parte del dentista.
Mi e' arrivata una telefonata "registrata", che e' iniziata con "salve, la chiamiamo da parte dello studio dentistico tal dei tali", che e' la stessa telefonata che solitamente arriva un paio di giorni prima dell'appuntamento per ricordarlo, ma poi e' continuata con "questa telefonata e' per mari'ca: happy birthday to you, happy birthday to you ecc ecc" cantata dalle persone che lavorano li'.

mah...

4/28/2011

due segnalazioni

E' nato un nuovo blog... o meglio, e' nato un nuovo blogger :-), e questo e' il suo blog:
Bike to work
(da casa in ufficio in bicicletta... e ritorno)


E poi vorrei segnalarvi questo bellissimo post:
Auguri!


:-P

4/26/2011

722 - wow!

"Wow" [uau] lo conosciamo tutti e lo usiamo anche in italiano, ma oltre ad essere un'esclamazione e' anche un sostantivo (successone) ed un verbo (entusiasmare).

"Whoa" [wuoo'] e' un'altra esclamazione, e significa tipo "slow down", "vacci piano".

"Woe" [wuo'] significa "sventura, disgrazia".

"Woo" [wuu] significa invece "fare la corte".

Tra parentesi quadre ho scritto come si pronuncia (secondo me), ma se ci cliccate sopra si aprira' una pagina da cui potete ascoltare la vera pronuncia.

La verita' e' che secondo me si pronunciano tutti allo stesso modo :-P

721 - NIAW

NIAW (che agli americani gli piacciono le sigle, si sa) sta per National Infertility Awareness Week, ed e' quella settimana che va dal 24 al 30 Aprile (ci siamo quindi).

Mentre in Italia alcuni argomenti sono ancora un po' tabu' (nel senso che non se ne parla, e se se ne parla lo si fa poco e sottovoce), qui in America c'e' piu' "awareness" per l'appunto.
L'associazione nazionale che si occupa di questo problema si chiama "Resolve", fondata nel 1974, che si pone come obiettivo quello di migliorare la vita delle persone che hanno a che fare con i problemi di fertilita'.
Il "tono" di questa NIAW non e' del tipo "guardate come siamo sfortunati, non facciamo altro che piangerci addosso, siate tristi con noi", bensi' e' del tipo "At RESOLVE, we are so excited that National Infertilty Awareness Week® has begun! Read more about how you can celebrate this week with us!"
Si, "excited" and "celebrate" sono le parole chiave :-D
E navigando ho anche letto da una parte (ora ho perso la pagina) "infertility doesn't make you weaker, it makes you stronger!" :-D
A noi italiani questo entusiasmo ci puo' sembrare un po' suicida e/o fuoriluogo (penserete "ma che cavolo c'hanno da essere contenti??"), pero' devo dire che aiuta... avete presente quello che si dice delle persone non-vedenti? che sviluppano gli altri sensi? beh, per me e' lo stesso anche in questo caso: se da una parte qualcosa ci e' stato tolto, dall'altra qualcosa ci e' stato dato! Ne sono pienamente convinta!

Questa e' la pagina ufficiale del NIAW, che quest'anno si pone come obiettivo "bust a myth about infertility", cioe' sfatare un mito sull'infertilita'. C'e' un elenco di cose che si possono fare, e io ne prendo in considerazione due:
1- share your infertility story,
2- bust a myth bloggers unite program.
Per quanto riguarda la mia infertility story, sul blog di Nina e' apparsa da poco la mia conchiglia-storia, quindi se vi interessa potete leggerla qui sul suo blog.
Qui invece vorrei parlare del mito da sfatare. Mentre tornavo a casa dalla palestra ci pensavo e ho subito deciso quale sarebbe stato il mio argomento, poi mentre leggevo gli aggiornamenti dei vari blog che seguo ho visto che in uno di questi si parlava proprio del "mio" mito da sfatare! Incredibile, potrei averlo scritto io quel post, e' esattamente quello che penso, con una sola differenza: io sono consapevole che gli altri dicono "questa cosa" in buona fede e pensando che magari mi possa far piacere, mentre l'autrice del blog in questione ne parla come se gli altri lo dicessero con cattiveria :-)

Il mito da sfatare e': vedrai che ora che hai deciso di adottare resterai incinta! :-D

Lo so che chi me lo dice lo fa in buona fede, per carita', e sono anche consapevole che e' qualcosa che puo' succedere (e anche qui tra le bloggers qualcuna ne sa qualcosa :-)), ma... per me sentirmi dire questa cosa ha un effetto ... quasi "devastante" (ed e' lo stesso dell'autrice del blog di cui poi vi mettero' il link).
Voglio dire, uno fa tanta fatica a mettersi l'animo in pace, a cercare di non pensarci piu', a trasformare quell'immagine del "bio-bambino" che popolava i propri sogni (togliergli quei capelli, quegli occhi, quel naso... e immaginarselo un giorno biondo, un giorno color cioccolata, un giorno con gli occhi a mandorla...), a leggere, a pensare, a raggiungere la consapevolezza che un figlio e' un figlio, indipendentemente dai geni che ha nel dna.. tutto cio' e' faticoso e ci sono ancora giorni in cui mi chiedo se abbiamo superato quella fase al 100%... e poi sentirmi dire questa frase...
Mi chiedo: "ma cosa stiamo insinuando? che il figlio adottato non e' come il figlio biologico? che con un figlio adottato non potrei essere felice come con un figlio biologico? che "adottare" e' da prendere allo stesso modo di un "fertility treatment"? che quando una decide di adottare non ci pensa piu' e quindi resta incinta, come se fosse una questione di pensieri/stress?"
Lei dice "They are assuming that we are going through the adoption process in the hopes that this will be the catalyst to getting our biological child. They are assuming that we will not view our adopted child in the same way as we would view a biological child."
Lo so che chi me lo dice non lo fa con questi pensieri in testa, almeno non consapevolmente... pero' questi pensieri sono in qualche modo impliciti.

Lei dice: "The actual statistic for women getting pregnant after adopting, or while in the adoption process is less than 10 percent. Why do we always hear about it? Because it's sensational. Now, ask me if I care. NO. If I happen to get pregnant at some point down the road, then great, we'll deal with it. We don't talk about the possibility, we don't hope for the possibility, and most importantly, we did not decide on adoption as some kind of fertility drug."

Se vi interessa, questo e' il post del blog a cui mi riferisco.

Sono consapevole di non aver sfatato il mito, pero' magari vi ho fatto prendere coscienza che per noi da questa parte non e' una piacevole sentirsi dire questa frase, eh... quindi se ce lo dite come "dato di fatto" sta bene, ma se ce lo dite "per farci coraggio" state andando nella direzione opposta :-)

4/25/2011

720 - ... ho anche vinto!

[attenzione: questo post rischia di essere noioso e .. pieno di me, a voi la scelta]

Come ho scritto diverse volte, vivere a San Diego e non fare sport e' praticamente impossibile :-) Il tempo (metereologico) e' d'aiuto, gli spazi ci sono e poi le occasioni per gareggiare non mancano!
In particolare per gli amanti del running c'e' l'imbarazzo della scelta :-P
Le cinque mezze maratone principali sono:
- Carlsbad half-marathon (e maratona) che si svolge a gennaio,
- La Jolla half-marathon, aprile,
- America's Finest City half-marathon, agosto,
- San Diego Rock'n'Roll half-marathon (e maratona), giugno,
- Silver Strand half-marathon, novembre.
Chi finisce le prime tre nello stesso anno solare vince il cosiddetto "triple crown".

Oltre a queste ci sono tante gare piu' corte, ed e' ad una di queste che abbiamo partecipato sabato mattina (per me la prima gara, una 10k).
La sveglia alle 5:30 e' stata traumatica, ma sono cmq riuscita a vestirmi e a salire in macchina. Una volta arrivati nel parco da cui si sarebbe partiti ho iniziato a guardarmi attorno con attenzione, per individuare i "punti deboli della gara", e invece non vedevo altro che persone giovani e atletiche, stavo iniziando a scoraggiarmi (perche' no, non volevo essere l'ultima ad arrivare), fin quando non ho visto una signora anziana (veramente anziana) e mi sono rincuorata! Ma il marito mi ha subito detto "Marica, se questa signora sta qui, con tanto di pantaloncini corti e di gps al polso, non ci sta certo per farsi due risate".

Alle 7 siamo partiti, con mio grande disappunto la strada non era stata chiusa al traffico ma ci hanno fatto correre lungo la pista ciclabile, visto che eravamo circa 500 persone (poche, non abbastanza per giustificare la chiusura al traffico)...almeno ci hanno dato il chip da mettere sulla scarpa per rilevare i tempi! :-)
Ho iniziato a correre e ho capito perche' gli altri facevano il riscaldamento prima della partenza: mi sembrava di avere le gambe pesantissime! Subito dopo ho ritrovato "il mio passo" e, tra quelli che avevo davanti, ho "puntato" un ragazzo alto con la maglietta rossa e mi sono detta "marica, non devi fartelo scappare".
E cosi' mentre correvo cercavo di non far allontanare troppo questo tipo; quando siamo arrivati all'inversione a U (meta' percorso) ho visto che il mio tempo non era affatto male e, presa dall'entusiasmo, ho deciso che potevo anche accelerare un po'! Cosi' e' successo che ho anche raggiunto e sorpassato il ragazzo dalla maglietta rossa, ma lui dopo un po' mi ha risuperata.. e alla fine siamo arrivati praticamente insieme.
Questo il percorso:


Quando sono arrivata ero contentissima del mio tempo (in allenamento non ero mai andata cosi' veloce), fin quando il marito mi ha fatto notare che 40 secondi dopo di me era arrivata.. la signora anziana! :-/
Che umiliazione (per me)! E che brava questa signora!

Dopo che tutti ci eravamo riposati e rifocillati c'e' stata la "cerimonia di premiazione": i primi tre uomini, le prime tre donne. Poi sono arrivati i premi per fasce di eta', per esempio "il primo uomo over 40", "la prima donna tra i 40 e i 60", "la prima donna oltre i 60", "la prima donna tra i 30 e i 39" ecc; siccome qualcuno era andato gia' via, se il primo non c'era il premio veniva dato al secondo o al terzo classificato.. e cosi' e' successo che ho preso il premio nella categoria donne tra i 30 e i 39, dato che le prime due non c'erano e io ero la terza :-P
E' stato buffo, non me lo aspettavo proprio :-D Il fatto di essere pochi ha aiutato!

Un po' di numeri sulla mia prestazione:
sono arrivata 70esima su 369 persone arrivate entro il tempo massimo (gli altri sono stati dati per dispersi), 20esima su 252 donne (wow, gara al femminile), terza nella mia fascia d'eta' (escluse le prime 3 donne in assoluto, che cmq erano sui 30 pure loro)... ma sono anche arrivata 24 minuti dopo il primo uomo e 12 minuti dopo il marito (il quale si e' classificato 17esimo).

E quando sono usciti i risultati ho scoperto che la signora anziana in questione ha 77 anni! E' la numero 84:



Ah, cos'era il premio: ho vinto un buono sconto da 15$ da parte di uno degli sponsor. Bene, solo che lo sponsor vende un prodotto particolare: braccialetti identificativi (con nome e numeri di telefono da contattare) da indossare mentre si corre o si fa sport e non si portano con se' documenti o cellulari che permettono di essere identificati (in caso accada qualcosa).
A questa cosa non ci avevo mai pensato... mi sembra perfettamente "americana" nel senso che e' meglio essere preparati a tutto (be prepared!)\
Ecco, dal sito, il racconto di come tutto e' iniziato.

Prossima gara: 15km a luglio! :-)

4/22/2011

719 - l'universita' a San Diego

[Premessa importante: quello che scrivero' e' il frutto di qualche ricerca on-line e di mie considerazioni, purtroppo non ho esperienze dirette con il mondo universitario americano (cosa che altri bloggers hanno), spero possa essere cmq interessante.]

Tempo fa su repubblica on-line e' stata pubblicata la classifica delle 200 migliori universita' al mondo, e mi ricordo il tono "sorpreso" nel constatare che non ci fosse nessuna universita' italiana (ebbene no..). Partendo da quell'articolo ero risalita al sito web ufficiale di questa classifica, eccovela qui'.
Di 200 universita' a livello mondiale, 72 sono statunitensi.
Delle prime 20, 15 sono statunitensi.
Le top 5 sono statunitensi.
Delle 72 statunitensi, 11 sono californiane e si posizionano nei seguenti ranks: 2, 4, 8, 11, 29, 32, 49, 54, 68, 73, 117.
UCSD si colloca al 32esimo posto.

Ok, l'universita' e' bella e prestigiosa (questo il sito web), ma quanto costa?
Navigando ed esplorando pagine alla ricerca delle fees, ho trovato la pagina chiamata "Fall 2011 fees", ed eccola qui; all'inizio pensavo che quei "simpatici numerelli" fossero la quota di tutto l'anno accademico, ma poi dopo aver trovato queste due pagine (una e due) ho dedotto che i "simpatici numerelli" siano la quota per il solo quadrimestre autunnale.
(Oserei dire quindi che per uno studente residente sono circa 13 mila dollari l'anno, per il non residente sono 36 mila l'anno).
Che dire... tutto ha un prezzo!
Da cui quelle cose che si vedono nei films di ragazzi che cercano di eccellere nello sport per guadagnare la borsa di studio...
E se non si ha la borsa di studio (per sport o per altri motivi) e non si ha moneta disponibile, si puo' sempre ricorrere ad un prestito (non so i dettagli), per cui quando alla fine ci si laurea si ha gia' un bel debituccio sulle spalle...


A San Diego ci sono altre universita' oltre a UCSD, la seconda in termini di grandezza e prestigio e' SDSU (che fantasia con queste sigle), che sta per San Diego State University (anche detta San Diego State). In base a quanto dice wikipedia, anzi, non e' affatto seconda rispetto a UCSD... pero' nella classifica mondiale non c'era :-); sicuramente e' ben piu' antica :-)
Questo e' il sito web della SDSU.
Andando a cercare le fee, anche qui si fa distinzione tra studenti residenti (tra i 16 mila e i 23 mila dollari per i 9 mesi accademici) e non reisdenti (circa 34 mila dollari).

Abbiamo poi USD (evvai con le sigle), che sta per University of San Diego, che e' l'universita' religiosa, e questo e' il suo sito web.
Non vorrei dire una cavolata, ma mentre UCSD e SDSU sono universita' pubbliche, la USD e' privata... Andando a cercare tra le fee ho trovato che il costo per semestre (semestre? quindi da moltiplicare per due?) e' di 25 mila dollari, considerando anche l'housing in stanza doppia (quindi da confrontare con le altre tariffe per i non residenti).

Oltre a queste tre, che sono le principali, ci sono poi tante altre universita' piu' piccole... ogni tanto ne scopro una nuova :-)
In realta' si chiamano tutte "university", ma non so di preciso cosa siano... non voglio esprimere giudizi, ma non credo siano allo stesso livello delle tre principali.
Abbiamo quindi:
- Point Loma Nazarene University,
- National University,
- Alliant International University,
- ecc...


Tocca iniziare a mettere da parte i soldi per l'universita' per i futuri figli :-)

718 - un giro a UCSD

Oggi e' l'earth day, ma in realta' e' da una settimana che a San Diego ci sono manifestazioni di vario tipo.
Sabato scorso siamo andati con l'occasione a fare un giro a UCSD (University of California, San Diego).

Ogni facolta' aveva messo su degli stands a tema, tipo la facolta' di biologia/oceanografia parlava dell'oceano - animali marini - inquinamento, altri avevano piante e pianticelle, quelli di medicina avevano un manichino "umanizzato" su cui spiegavano varie cose, quelli delle facolta' umanistiche non so bene cosa facessero :-P, ma quelli di ingegneria erano i piu' interessanti ;-).
Oltre a vari stands con macchine elettriche e informazioni sul fotovoltaico, c'erano diversi ragazzi che stavano li' con le loro invenzioni e le spiegavano... e tutto cio' e' bellissimo!


Per esempio questi ragazzi avevano messo su' questo marchingegno, a cui si da' da bere olio di cucina usato e lui restituisce bio-fuel; altri avevano inventato altre cose, tipo una macchinetta in grado di risolvere i labirinti o altri aggeggini per produrre energia... wow, voglio dire.. wow!
Non che questi siano dei geni (magari qualcuno lo e' pure), ma quello che io e il marito abbiamo constatato e' che noi queste cose nelle nostre universita' ce le sognamo, mi riferisco al fare cose pratiche! Andare in laboratorio, mettere "le mani in pasta", mettere in pratica quello che si studia... io il massimo di "pratico" che ho fatto all'universita' e' stato stampare un foglio A1 in sala plotter, dopo essermi prenotata non so quanti giorni prima e con altre difficolta'...


Questa e' la facolta' di ingegneria.

Abbiamo fatto due passi per il campus, e che bello: spazi per studiare, per mangiare, per stare all'aria aperta...



Vabene che noi siamo andati all'universita' vicino al colosseo e quella zona e' bellissima, ma per esempio la Citta' Universitaria non mi e' mai piaciuta...

Un'altra cosa carina che abbiamo visto e' il trash-compator, che sfruttando un pannellino solare sopra compatta i rifiuti... ingegnoso :-)
Eccolo qui:


[Con l'occasione vorrei anche farvi notare che cavolo di pantaloncino indossa quella in alto a sinistra (non l'ho fatto apposta a fotografarla, ma visto che c'e'...), praticamente le si vede il sedere!]

Camminando camminando abbiamo anche trovato la Geisel Library, un bellissimo edificio che ospita la biblioteca e di cui avevamo letto tempo fa proprio perche' interessante da un punto di vista architettonico.


Altre foto della biblioteca potete vederle qui.
Molto bella anche la foto che si trova subito dopo l'ingresso, sara' grande tipo 4 metri per 3 metri... veramente bella, eh, ma messa li' all'ingresso della biblioteca mi sembra un po' ironica :-)



Alla fine della giornata sia io che il marito avevamo voglia di ricominciare la vita universitaria e di tornare a studiare.... :-)

E ora vado a fare un post con informazioni "utili" sul mondo universitario :-)

4/21/2011

717 - mangiare sushi a san diego

In California ci sono tantissimi ristoranti giapponesi, oltre a tanti ristoranti messicani, tailandesi, vietnamiti, coreani, indiani, cinesi ecc; insomma mangiare "cucine dal mondo" non e' certo un problema e se si vuole mangiare giapponese non c'e' che l'imbarazzo della scelta.

Appena arrivata chiesi consiglio su quale ristorante giapponese provare, e due persone diverse (Lindsey la tutor di inglese, e Miho la giapponesina) mi consigliarono lo stesso posto: Sushi Deli.
E da allora quando andiamo al giapponese andiamo sempre Da Sushi Deli!
Ci sono tre diverse locations in San Diego (e noi ne abbiamo provate due), non accettano prenotazioni ma bisogna andar li' e scrivere di proprio pugno il nome su un foglio appeso fuori dalla porta, si aspetta pazientemente e dopo una mezzoretta di solito si entra.
Per essere buono e' buono, ma anche l'atmosfera non e' male... e' un ristorante diverso dai ristoranti giapponesi che si trovano a roma (o in italia in generale): non ci sono cameriere vestite con il kimono, non ci sono musichette "dlin dlin dlin", non ci sono gattini di plastica che salutano con la mano... i camerieri sono vestiti in modo normale e la musica e' rock (anzi, il volume e' pure un po' alto).
E poi.. costa veramente poco!


Per quello che vedete nella foto piu' una miso soup e un'insalata abbiamo speso tipo 26 dollari piu' mancia.

L'unica cosa a cui bisogna stare attenti sono gli orari: per la cena dalle 5 alle 9, ma il venerdi' e il sabato chiudono piu' tardi, cioe' alle 10! :-/
Una volta siamo andati a cena all'orario di apertura (in realta' per noi era un pranzo tardi), siamo arrivati alle 4:30 e c'era gia' la fila fuori :-)



Enjoy! :-)

716 - solidarieta' tra bloggers

Anche se cresciamo e diventiamo adulti, e con il tempo aumentano responsabilita' e preoccupazioni, dentro di noi c'e' sempre quel bambino che ci tiene vivi e allegri (come dice Pascoli "È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi [...] ma lagrime ancora e tripudi suoi"), quel bambino a cui piace giocare, fare cose nuove, sorridere e andare in bici.

Anche se cresciamo e diventiamo adulti, ci sono ancora quei momenti come quando restavamo a bocca aperta davanti alla vetrina di un negozio dove era esposto un giocattolo fighissimo... e chiedevamo ai nostri genitori "posso averlo?" e puntuale arrivava un "no, mi dispiace, ma questo non ce lo possiamo proprio permettere". E allora nelle sere a seguire ci addormentavamo con quell'immagine negli occhi: noi e l'oggetto dei nostri desideri.
E poi a volte (ma anche no) passavano mesi e alla fine quel regalo arrivava... e la felicita' era immensa!
A quei tempi ci bastava poco per essere felici... poi crescendo l'oggetto del desiderio e' diventato sempre piu' costoso e ricercato, ma allo stesso tempo siamo diventati noi quelli con il potere di decidere "cosa comprare e cosa no"... questo ci ha portato a soddisfare in modo piu' immediato i nostri desideri, ma credo che abbia tolto molto della felicita' del regalo tanto atteso e sognato :-)

Anche se cresciamo e diventiamo adulti, e abbiamo materialmente i soldi per comprarci quello che vogliamo, a volte e' bello ricevere un regalo... riprovare quelle emozioni, saltellare per la felicita', perche' qualcuno ci ha regalato proprio quello che volevamo.

E se e' bello ricevere, e' anche bello dare... a volte basta cosi' poco per far felice qualcuno, davvero poco e spesso non ce ne rendiamo conto. A volte basta una parola, un pensiero (a volte bastano pochi dollari) per trasformare la giornata ad una persona.. e se qualcuno a cui vogliamo bene e' cosi' felice, non ne vale la pena? Non ci basta rendere qualcuno felice per essere ancora piu' felice? Dedicare dieci minuti del nostro tempo a soffiare delle bolle di sapone per rendere un bambino sorridente?

E quali sono le persone a cui vogliamo bene, le persone importanti per noi? Non sono quelle che a loro volta ci fanno stare bene? Certamente amici, famigliari, partner, figli... ma le persone che vediamo e sentiamo tutti i giorni, non sono anche loro importanti per noi? L'autista del bus che tutte le mattine ci da' il buongiorno, la donna delle pulizie che con gentilezza ci spolvera la scrivania, il collega che divide la stanza con noi e ci racconta la sua vita e a cui noi raccontiamo la nostra, un'amica che sentiamo via telefono anche se non la vediamo cosi' spesso, uno sconosciuto che di punto in bianco inizia a scriverci emails tutti i giorni, un blogger le cui parole ci fanno compagnia quotidianamente, facendoci ridere, piangere, pensare, incavolare. Tutte queste persone sono importanti, perche' se non ci fossero la nostra giornata sarebbe diversa (pensateci, su, che e' vero).

Ultimamente sono diversi i bloggers a cui mi sono affezionata, che leggo quotidianamente, che mi fanno "sentire" qualcosa... e se questo e' vero per me, sara' vero anche per tanti altri. E se un blogger mi da' qualcosa, anche io voglio dare qualcosa in cambio... cosi' come quando l'autista del bus mi sorride dando il buongiorno, e io gli sorrido di rimando.

E allora ripenso a quando da piccola ero a bocca aperta davanti a quella vetrina guardando la casa della barbie che nessuno mi ha mai regalato... e penso che a volte basta cosi' poco per far felice qualcuno.

Ora c'e' un blogger-bambino, che e' rimasto a bocca aperta a guardare una bicicletta, e ci sta chiedendo "posso averla?" con il cuore in mano; un blogger-bambino che ogni giorno ci regala le sue parole e i suoi pensieri... basterebbe poco per farlo felice.

Ecco, concretizziamo questo "poco": facendo due calcoli rozzi, considerando quanto costa la bici, quanti lettori puo' avere il blogger in questione, quanti mesi ci sono da qui a natale, direi che se ognuno si impegna con 6 dollari al mese (o 20 centesimi al giorno... insomma, una cifra ridicola) ce la possiamo fare! :-)

Solidarieta' per il desiderio di Emigrante :-)


PS allora, come sono andata con il mio primo esperimento di marketing?
vi ho convinto? :-P
devo ammettere, pero', che sono partita con l'intenzione di scrivere "un mucchio di cavolate", ma in realta' ho scritto tante tante cose vere :-)

per Emigrante: poi pero' voglio fare un giro su sta bici, eh! anzi, rivendico lo ius primae noctis (nel senso di giro di inaugurazione della bici... il caschetto gia' ce l'ho!)

4/20/2011

715 - l'eta' che avanza

L'eta' che avanza... e il cervello che se ne va...

Lunedi' mi serviva il pennino usb, sono andata dove lo tengo di solito e non c'era. Ho rovistato tutta casa e non l'ho trovato.
Pazienza, era un vecchio pennino usb.

Ieri mi serviva il navigatore gps, apro il cassettino della macchina dove lo tengo sempre e non c'era. Ho rovistato tutta casa e non l'ho trovato.
Sono riuscita a ricordare l'ultima volta che l'ho usato, ma non riesco a ricordare di averlo spostato di li'.
Questa cosa, di non ricordare le cose, mi mette angoscia.... e rabbia!

Perche' per i capelli hanno inventato le tinture, per le rughe hanno inventato le creme... ma per il cervello che se ne va a p##&%$e non hanno ancora inventato niente.

4/19/2011

714 - pane



Ho provato una nuova ricetta per il pane, era da tanto che non lo facevo... buono! :-)

Ingredienti:
800 gr farina, 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio d'olio, 45 grammi lievito di birra (io qui ho usato due bustine di quello in polvere), acqua q.b.

Procedimento:
far sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d'acqua insieme al miele, aggiungere il tutto alla farina (precedentemente disposta a vulcano), sciogliere il sale in poca acqua e aggiungere anche questo alla farina, impastare aggiungendo quanta acqua serve per ottenere un impasto soffice che si stacchi facilmente dalle dita (cosi' dicono...); volendo aggiungere anche l'olio.
Dare la forma al pane e disporlo in una teglia leggermente unta e infarinata, praticare sulla superficie degli tagli incrociati e lasciar lievitare in luogo tiepido per circa un'ora e mezza.
Cuocere per un'ora e dieci in forno caldo a 200 gradi C (o 390 gradi F).

713 - il fotovoltaico

Abbiamo iniziato a pensare al fotovoltaico, d'altra parte siamo in California e qui il sole abbonda :-)
Dopo aver chiesto informazioni al HOA (uhm, amministrazione di condominio) abbiamo scoperto che non ci sono divieti, a patto che vengano rispettate diverse condizioni. Abbiamo fatto qualche ricerca on-line, qualche telefonata e, approfittando di vari expo' dovuti all'earth day, abbiamo anche parlato con varie aziende... la prima domanda che ci hanno fatto e' sempre stata "quanto pagate al mese di elettricita'?", a cui noi abbiamo sempre risposto "circa 40 dollari", esagerando un po' le cose perche' in realta' spendiamo meno di 30 dollari al mese.

L'americano medio spende molto ma molto piu' di noi... e noi non e' che siamo particolarmente attenti, voglio dire... io quasi tutti i giorni accendo il forno!
Come faranno a spendere tutta questa elettricita'?
Andando sul sito del SDGE (San Diego Gas & Electic) e facendo il log-in e' possibile scegliere l'opzione "confronta il tuo consumo di elettricita' con quello di chi vive in una casa simile alla tua"; inserendo mq, anno di costruzione, 2 abitanti, e precisando che non abbiamo aria condizionata, esce fuori questo grafico:



Bene, e' una bella curva gaussiana che rappresenta il consumo medio di elettricita' per una casa tipo la nostra.. e dove siamo noi? Vedete quella linea all'estrema sinistra? Ecco, quella linea dice che uno 0.03% consuma meno di noi... come a dire che nessuno consuma meno di noi! :-/

Tutte le volte che abbiamo risposto "circa 40 dollari" ci hanno tipo riso in faccia dicendoci che non ci conviene assolutamente mettere il fotovoltaico, almeno da un punto di vista economico. Noi pero' siamo eco-friendly (o almeno ci proviamo) e vorremmo andare avanti lo stesso (in realta' speriamo che i pannelli possano anche aumentare un po' il valore della casa). Nei prossimi giorni quindi abbiamo un po' di appuntamenti per avere dei preventivi... e poi si decidera'!

Nel frattempo ho scoperto che in California sono stati installati il 69% di tutti gli impianti fotovoltaici degli USA, il secondo stato e' il New Jersey con il 9%!
E, per la California, questo e' il grafico dei MegaWatts di energia prodotta dal fotovoltaico (per uso residenziale)... San Diego la fa da padrona :-P

E guardate che bella mappa :-)

In California e' in atto un programma di incentivazione, diviso in 10 step, attualmente siamo all'ottavo step, quindi bisogna approfittarne fin quando si puo'; a questo si aggiunge un tax credit a livello federale che copre circa il 30% delle spese.

Su questi due siti si trovano molte informazioni sul solare e sugli incentivi di vario tipo (anche per i veicoli elettrici per esempio): Go Solar California e California Center for Sustainable Energy, tra cui questo simpatico calcolatore :-)

Bisogna pero' anche considerare che "il problema del futuro" sara' lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, a cui ancora non c'e' soluzione.

4/18/2011

712 - il terzo

Quando ho fatto il primo (14 anni fa) ci avevo pensato per anni a dove farlo e a cosa rappresentare... e l'ho fatto piccolo e in un posto che si vede solo se sto in costume/mutande, quindi non lo vede praticamente nessuno.

Quando ho fatto il secondo (9 anni fa) ci avevo pensato un annetto credo, spesso e volentieri me lo facevo a penna sulla pelle per valutarne l'effetto... e' leggermente piu' grande del primo (ma cmq piccolo) e in un posto un po' piu' visibile (interno caviglia).

Ora ho fatto il terzo. Quanto ci ho pensato? Qualche mese credo.
[ho ritrovato questo post in cui accennavo la cosa, e risale ad agosto]; la parte del corpo l'ho scelta qualche mese fa, il soggetto qualche settimana fa. E soprattutto e' il piu' grande di tutti.
Che dire, con l'eta' divento meno razionale... o forse divento piu' convinta delle mie azioni :-)


(nella foto si vede un po' di rossore, quello dovra' guarire nel giro di qualche settimana e il verde diventera' piu' brillante e visibile)

Ogni tatuaggio per me significa qualcosa.
Questo colibri' per me rappresenta questa fase, questo qui e questo ora: con il suo volo imprevedibile, che cambia continuamente direzione, rappresenta l'imprevedibilita' della vita... uno pensa che stia andando in una direzione, e invece poi lei va da tutt'altra... meglio o peggio non si sa, ma un'altra direzione; oltre ad essere imprevedibile, il colibri' vola in questo modo particolare per cui sembra fermo, ma in realta' sta muovendo le ali in modo frenetico... sembra fermo, ma non lo e'... e cosi' mi sento io ora qui, sto ferma (perche' non sto lavorando, non sto "producendo"), ma in un certo senso mi sento in moto; e infine il colibri' e' la california... spesso e volentieri lo vedo al mattino fuori dalla finestra oppure quando vado in giro da queste parti...
Il colibri' sono io qui e ora.


PS cercando su internet informazioni su dove fare un tatuaggio a san diego ero riuscita a ridurre la scelta a due tattoo studios, quelli con le recensioni migliori... poi vagando all'interno dei siti web ho trovato che in uno dei due (avalon tattoo II) c'e' questo tatuatore italiano, e allora la scelta e' stata semplice! :-)

PS e' il terzo... e di certo non sara' l'ultimo :-)

4/15/2011

711 - high and dry

"High and dry" non e' solo il titolo di una canzone dei Radiohead, ma e' anche un'espressione, che sta a significare:
"Left helpless in a situation because you aren't given something you need or were promised (a ride, a delivery, sex, moral support, help in a fight, toilet paper....)"
[da Urban Dictionary]

In origine questa espressione si usava per le barche che si arenavano; il termine "dry" significava che non solo l'imbarcazione era fuori dall'acqua, ma anche che ormai c'era da un bel po', e quindi era presumibile ci restasse ancora :-)

Come si rende in italiano "don't leave me high and dry"?

High & Dry

4/14/2011

710 - gone surfing

La vita e' questione di priorita' :-)



E invece questo e' il marito!
Lui dice che sembra che sta vomitando in questa foto, ma io vi assicuro che stava semplicemente sistemandosi la muta :-)

709 - unemployment rate

Io gia' l'avevo scritto qui....
Ma ogni tanto qualcuno me lo chiede ancora... e ieri sera il marito e' tornato a casa e mi ha detto di aver scoperto questi grafici su google...
Allora ve li riposto, che non si sa mai :-)

Se questa e' la situazione in Italia, questa e' quella in California.
Come al solito, sono grafici "generici" che non tengono in considerazione il tipo di lavoro, il sesso, l'eta' ecc... e' semplicemente un'indicazione generale.

4/13/2011

708 - comprare una macchina

In questi giorni stiamo valutando la possibilita' di comprare una seconda macchina, non sappiamo quando (tra due mesi? tra un anno?), ma sappiamo che ne avremo la necessita'.
["necessita'" e' in effetti una parola troppo grande... diciamo che arrivera' il tempo in cui io non potro' piu' andare a fare la spesa in bicicletta, ecco...]

Appena arrivati a San Diego (un anno e mezzo fa) comprare la macchina fu relativamente facile: inebriati dal buon cambio euro-dollaro (a quel tempo 1,46) tutto ci sembrava economico, inoltre il marito aveva le idee abbastanza chiare su cosa voleva, quindi scegliere e poi staccare l'assegno fu quasi immediato.

Stavolta e' piu' difficile, perche' non sappiamo esattamente cosa ci serve, ne' quando ci servira'. Le certezze sono:
- non deve essere nuova,
- non deve essere troppo grande,
- non deve essere "sedan",
- non deve costare troppo,
- non deve consumare troppo,
- non deve avere solo due porte,
- non deve avere il bagagliaio troppo piccolo.

Fossimo in Italia, mi piacerebbe una Nissan Micra o una Citroen C3 Pluriel, ma qui queste macchine non esistono.
Per chiarirci le idee su cosa offre il mercato, sabato siamo andati ad una "esposizione di macchine usate". E' stata un'esperienza traumatica.
Appena abbiamo messo piede nello spazio espositivo siamo stati presi d'assalto da una serie di venditori, ognuno che cercava di trascinarci verso il proprio settore, tutti sorridenti e desiderosi di stringendoci la mano chiedendo le nostre esigenze... e noi "guarda, vorremmo fare un giro, vedere cosa c'e', farci un'idea" e loro che volevano accompagnarci lo stesso... Quando a fatica ci liberavamo da un venditore, ecco che ne arrivava un altro!
Alla fine non ci siamo chiariti affatto le idee, dato che il 90% delle macchine apparteneva a quella che io chiamo la categoria dei "bestioni".

Domenica ci siamo trovati per caso vicino ad un concessionario, quindi siamo andati a dare uno sguardo. Anche qui appena scesi dalla macchina siamo stati accolti da un sorridente e mellifluo venditore, il quale ci ha chiesto cosa cercavamo, il nostro range di prezzo ecc. Abbiamo cercato di dirgli che volevamo solo dare uno sguardo attorno, ma lui cmq ci ha accompagnato e ci ha fatto vedere di tutto, dai suv ai pick-ups passando per le macchine piu' "a grandezza d'uomo". Alla fine ci ha chiesto cosa ci piaceva di piu' (nulla?), dopo averci visto dubbiosi ci ha chiesto entro quando volevamo prendere la macchina, al che il marito ha detto "giugno", io ho avanzato un timido "settembre" pensando in realta' "dicembre".
Al che lui ha detto "giugno??? quindi oggi non la comprate?", e alla nostra risposta ha preso ed e' andato via, senza nemmeno salutarci.
Sono stata veramente colpita dal suo voltafaccia... che mi ha fatto riflettere sul fatto che in america si sta benissimo fin quando si e' potenziali acquirenti, cioe' fin quando si hanno i soldi in tasca [dopodiche' puoi pure mori'].

Dalle idee raccolte fin'ora abbiamo scartato:
- la yaris (che esiste pure qui) perche' non ci sembra abbastanza robusta,
- la mini perche' e' troppo piccola,
- la pt cruiser perche' consuma troppo,
- la new beetle perche' non ha gli sportelli posteriori (sob) e poi consuma troppo,
- tutti i suv perche' consumano troppo,
[qui il prezzo della benzina continua a crescere giorno per giorno]
- tutti i pickups perche' ... beh, perche' non vanno bene,
- tutte le sedan perche' non mi piacciono,
- le prius e le altre ibride perche' costano troppo,
- la nissan leaf sarebbe perfetta, ma abbiamo deciso di comune accordo che non mi merito assolutamente una macchina nuova e di quel prezzo (questo dopo essere riuscita ad ammaccare la nostra mercy non solo non guidando, ma addirittura stando all'esterno della macchina, semplicemente aprendo il bagagliaio... doh...].

Cosa resta? Per ora la nissan versa la fa da padrona :-), ma spero di trovare qualcosa di piu' carino nei prossimi mesi.

Piccole note per chi e' interessato a comprare macchine usate.
Dove: ecco due siti di buoni rivenditori di usato (carmax and mossy).
Cosa serve: se non si ha una credit history, non so quanto sia facile ricevere un finanziamento... sicuramente serve almeno il SSN; altrimenti si paga con assegno.
Assicurazione: se si ha solo la patente italiana, l'assicurazione e' ben piu' alta rispetto al caso in cui si ha la patente californiana; cmq appena si prende la patente ci si fa aggiornare la tariffa. Non esiste il concetto di bonus/malus. I massimali possono essere molto piu' bassi che in italia, ma non lo fate se avete altri beni materiali (tipo una casa), altrimeni quello non e' coperto dall'assicurazione vi viene preso in altro modo :-P.

Integrazioni e correzioni da parte degli altri bloggers sono ben accette, cosi' come sono ben accetti suggerimenti su qual'e' la macchina che fa al caso nostro.
Grazie :-)

707 - dieci cose su di me?

Non che io sia una fan delle catene, soprattutto quelle via blog... pero' era da un po' che mi girava nella testa di scrivere cmq qualcosa del genere, allora accetto il premio da Giornalista Chiacchierona e da La mia Florida.
In teoria dovrei scrivere 10 cose su di me e poi girare la palla ad altri 10 bloggers.

Iniziamo dalle 10 cose su di me :-)

Mi piace: camminare scalza dentro casa quando e' estate (quindi spesso e volentieri da queste parti :-P ).
Non mi piace: camminare da sola sopra un ponte/viadotto sotto cui passano le macchine o scorre un fiume, ho sempre paura che qualcuno arrivi e mi spinga di sotto... non so perche', ognuno ha le sue fobie (ma cmq lo faccio).

Mi piace: mangiare il gelato sul divano, con il plaid sulle gambe.
Non mi piace: mangiare le noccioline o altre cose prese da ciotoline comuni, direttamente con le mani (e non lo faccio).

Mi piace: ascoltare gli altri che parlano.
Non mi piace: parlare (ma ogni tanto mi tocca farlo, eh...)

Mi piace: guardare le persone negli occhi.
Non mi piace: essere guardata negli occhi (e lo evito).

Mi piace: camminare nella natura e sentire l'odore di albero.
Non mi piace: quando esco da un posto "dove si mangia" e me ne ritrovo l'odore sui vestiti.

Ora, se volete scrivere n cose di voi tra i commenti o sui vostri blogs, siete i benvenuti :-)

706 - cose che si vedono solo in america

Questo e' un simpatico link dove potete vedere cose che si vedono solo in America :-)

Ad alcune cose mi sono cosi' abituata che non mi sembrano piu' strane... ed altre cose non le ho capite nemmeno io... quello che e' certo e' che si possono vedere solo in America :-P

4/12/2011

705 - keep on running

Ogni volta che vado a correre cerco di coprire la stessa distanza della volta precedente o un pochetto di piu'; ultimamente vado una volta a settimana (raramente due volte), anche perche' alla lunga mi annoio, o meglio il cervello mi si distrae e quando guardo il cardio il battito e' sceso, da cui deduco che ho inconsapevolmente rallentato.
Per correre non bastano i polmoni, ma serve anche la testa.

Cosi' stavolta mi sono data un obiettivo ben preciso, sapevo dove volevo arrivare (anche se non sapevo quanto fosse in termini di km). Ho indossato, anziche' una maglietta di cotone, una maglietta di quelle di tessuto sportivo (come si dice? traspirante?), ho tirato fuori dall'armadio la fascia per proteggere le orecchie dal freddo quando si corre e l'ho usata per tenere i capelli, e ho preso in prestito l'i-pod del marito, per tenere concentrati i neuroni :-)

Ogni volta che c'era una canzone "non di mio gradimento" ho mandato avanti, altre volte mi sono resa conto che non ascoltavo la musica, altre volte mi ritrovavo ad ascoltare con attenzione le parole. Ma ad un certo punto e' iniziata una canzone, che mi piaceva a suo tempo, e che non ascoltavo da anni credo... ed e' iniziata proprio mentre iniziava il tratto finale, quello in salita! Quindi l'ho ascoltata a ripetizione fin quando non sono arrivata a casa, tipo tre o quattro volte, non ricordo. Mi ha dato la carica giusta per quel tratto :-)

[13 km tondi in unoraquattordiciminutiquindicisecondi]
[soddisfatta, ma si puo' fare di piu']

704 - dalla fiera

Domenica ci siamo ritrovati per caso alla Street Fair di Encinitas, dove abbiamo mangiato il funnel cake.

Passeggiando tra le bancarelle abbiamo visto tante belle cose, era impossibile uscirne a mani vuote! C'erano dipinti, foto, orecchini-collanine, oggetti di legno, cornici, vestiti, occhiali da sole, oggetti di metallo... di tutto di piu'! C'erano anche gli spara-marshmallows e i cappelli da sole per i cani :-/

Bello perche' tutto fatto a mano e venduto dagli "artisti".
Alla fine abbiamo comprato una bella cornice colorata e... un cane! :-)
Cosi' anche noi abbiamo un piccolo cagnolino che ci da' il benvenuto quando torniamo a casa... ed e' anche colto, perche' nell'attesa legge :-)


4/11/2011

703 - cose buone (e non) che abbiamo mangiato

Sabato pomeriggio ci trovavamo dalle parti di downtown e siamo andati a mangiare il gelato in un posto che mi aveva consigliato Romina :-), per le precisione qui.
Gia' a guardare quelle vaschette piene di gelato morbido avevo l'acquolina in bocca! Scegliere i gusti e' stato difficile, alla fine ho optato per stracciatella e pistacchio... ma che bonta'! Gelato vero, buono e morbido, proprio come quello che si mangia in Italia... veramente buono!
(grazie Romina).
E mentre mangiavamo passeggiando sono anche riuscita a fare una foto usando una mano sola... peccato che non ho messo a fuoco :-(



Domenica invece ci siamo ritrovati per caso in una fiera di strada, con tante belle bancarelle (dove abbiamo fatto diversi acquisti, di cui uno sara' postato domani).. e passeggiando abbiamo visto un chiosco che vendeva "funnel cake". Non sapevamo cosa fosse e abbiamo deciso di assaggiare...
Abbiamo poi scoperto che si tratta di pastella fritta, fatta colare nell'olio bollente per mezzo di un imbuto (funnel), poi ricorperta di zucchero a velo.
Che dire.. decisamente fritta! :-)
[pare che sia un dolce tipico americano che si vende nelle fiere]

702 - frullatore

A forza di fare frullati alla fragola, si e' rotto il frullatore... in particolare quell'aggeggino di plastica che sta sotto le lame e che si incastra con la base.

[anche quando ci si ruppe il frullatore a Roma (altra marca, altro modello), si ruppe proprio lo stesso pezzo... lo definisco quindi il tallone di achille dei frullatori]

Ora... comprare il pezzo di ricambio (se e' quello che penso che sia) costa 19 dollari (un aggeggino di plastica stupido), comprare il frullatore nuovo (stessa marca stesso modello) costa 26 dollari (in offerta), per entrambi tocca aggiungere quei 9 dollari di spese di spedizione.

A volte e' difficile essere eco-friendly.

4/08/2011

701 - qualche sito per studiare l'inglese

Ultimamente mi hanno chiesto consigli su qualche sito per studiare l'inglese.
Ho raccolto tutte le fotocopie che mi ha dato la mia tutor nel corso del tempo, e questi sono i siti che lei solitamente usa:

- 5minuteenglish.com, prob uno dei migliori, ha anche la sezione "listening";

- english-zone.com;

- esl-lounge.com;

- usingenglish.com;

- eslpdf.com;

- bbclearningenglish;

- say-it-in-english.com;

- esl-galaxy.

Su tutti questi siti che vi ho elencato troverete tanta grammatica, in alcuni casi troverete anche files audio.

Il sito che pero' ho trovato molto utile prima di trasferirmi e' eslpod.com, dove ci sono solo files audio!
Sono veramente fatti bene e l'accento e' quello della southern california, cosa volere di piu'? :-)
Ho provato a riascoltarli non molto tempo fa, ma ora i dialoghi per me sono troppo lenti, anche se sono cmq utili perche' ci sono varie espressioni/modi di dire che sui libri non si trovano.
Gli "english cafe'" sono invece parlati ad una velocita' quasi normale ed hanno sempre contenuti interessanti riguardo l'america.

Buono studio a tutti! :-)

AGGIORNAMENTI:

- English with Jennifer (raccomandato da Romina);

- Live Mocha (raccomandato da Giacomo).

700 - Canzone piccola

Questa settimana non sono stata dello spirito giusto per scrivere sul blog, anziche' i miei soliti due post al giorno ne avro' fatto mezzo al giorno.
Questa settimana non sono stata neanche brava nel mio baking quasi quotidiano, ho fatto solo due dolci e mi sono pure venuti male.
Questa settimana non ho nemmeno avuto voglia di cucinare, sono stata tentata dal take away un paio di volte, ma poi ho resistito.
Questa settimana ho anche fatto poco sport.

Aspetto che mi tornino energia e creativita'... intanto oggi mi sono svegliata con questa canzone in testa, che piu' o meno e' come mi sento.

Se volete anche ascoltarla, qui c'e' l'audio (ma non e' certo il video ufficiale).
E questo e' il testo.

Ho voglia di una canzone piccola che parli di cose piccole
che diventano invisibili schiacciate dagli eventi dai grandi avvenimenti
una canzone piccola che parli di caffettiere di cartoline di pasta e ceci
di sveglie che non suonano o suonan troppo forte
di un ritornello che ti resta in testa di uno spiffero dalla finestra
delle tue labbra della tua maglietta una canzone lenta come una bicicletta
una canzone piccola fatta di due strumenti al massimo due accordi
senza tanti accorgimenti lontana dall'Europa dal mondo e dalle stelle
ma molto molto molto molto molto vicina alla mia pelle
piccola come l'aria che mi entra nei polmoni una canzone piccola
con piccole emozioni fatta di una matita un poco di caffè
le scale mie di casa un piccolo perché i tuoi vestiti allegri
a fiori di campagna senza pretese come una farfalla
che è bella perché è bella e non c'è discussione
una canzone piccola come la mia opinione
come un panino caldo come una passeggiata
talmente piccolina che adesso è già finita
come una chiacchierata col solito vecchio amico
che sa che cosa penso anche se non lo dico
una canzone piccola che parli delle cose in questa stanza
un movimento semplice una leggera danza
una canzone piccola che ci si può fidare
una canzone piccola che non ha niente da dimostrare
che non ha niente da dimostrare (2v)

4/06/2011

699 - dove tutto e' possibile

anche perdere il cane dall'ufficio del veterinario :-/

4/05/2011

698 - why work?

Ho deciso di fare un post al mese sulle targhe... ma per questa non ho resistito e merita un post tutto suo! :-)



Bisogna anche considerare che era attaccata a una porche :-P

4/04/2011

697 - in bici su torrey pines

Sabato abbiamo preso il tandem ed abbiamo deciso che era ora di sfidare la salita di Torrey Pines, quella montagnetta che fin'ora ci ha sempre impedito di andare con la bici in direzione sud, quella montagnetta dove sempre vediamo ciclisti in fin di vita!
Ci siamo armati di coraggio e siamo andati! Abbiamo attaccato la salita che vedevamo tanti piccoli ciclisti davanti a noi, e per quando siamo arrivati in cima li avevamo superato tutti! Alla faccia delle loro bici di carbonio e quant'altro che si potrebbero sollevare con un dito solo :-P
Dopodiche' siamo scesi "in picchiata" fino a La Jolla Shores, pedalata tranquilla fino a La Jolla Cove e poi siamo risaliti su per Torrey Pines, per planare quindi verso casa.
Nonostante le mie raccomandazioni "frena in discesa, che io ho paura" abbiamo raggiunto i 50 km/h :-/

Siamo forti :-D





PS a questo punto ho deciso che e' il caso di comprare i guantini da bici.

4/01/2011

696 - il deserto di Anza-Borrego

Lo scorso fine settimana siamo andati nel deserto di Anza-Borrego, a circa due ore di guida da San Diego, direzione est.
Si tratta di un parco naturale che deve il suo nome all'esploratore spagnolo "de Anza" e alla parola spagnola "borrego" che significa "bighorn sheep" (come tradurla? pecora con le corna? ariete?), uno degli animali caratteristici di questa zona (ecco la foto, ma noi non l'abbiamo visto).

Il periodo migliore per visitare Anza-Borrego e' marzo-aprile, quando si ha la fioritura nel deserto e quando le temperature sono ancora gradevoli; tra giugno e settembre di giorno ci sono circa 40 gradi C.
Questa fioritura e' un evento, un po' come il cherry blossom in giappone :-), e sul sito del parco ci sono continui aggiornamenti sul desert blossom! Noi siamo stati fortunati e l'abbiamo presa in pieno!




Ad Anza Borrego ci sono diversi percorsi hiking, ma la maggior parte si possono raggiungere solo con un mezzo 4x4. Noi con la nostra macchinina da citta' siamo andati diretti al Visitor Center e li' abbiamo chiesto consigli su dove andare; ci hanno consigliato il Palm Canyon Trail e ci e' piaciuto molto!
Andata e ritorno sono 4.2 miglia, il percorso e' abbastanza facile (da fare con scarpe adatte) e c'erano tanti fiori! Alla fine del percorso si arriva ad una piccola oasi :-)



Consiglio di non andare oltre aprile, perche' le temperature salgono molto: all'inizio del percorso trail un cartello avvisa di portare almeno un gallone d'acqua per persona!

Consiglio inoltre di andare seguendo la CA79 e poi la S22 (nei pressi di Santa Ysabel c'e' l'intersezione) e di non prendere la CA78 (come invece abbiamo fatto noi, in base al navigatore, nonostante la segnaletica...), in questo modo si arriva subito al Visitor Center. Al ritorno invece e' una buona idea prendere la S3, in modo da vedere un po' di deserto guidando, e poi la CA78, ripassando cosi' da Julian giusti giusti per la merenda con la torta di mele.

Da notare che il deserto di Anza-Borrego si trova subito ad est di alcune catene montuose (sicuramente hanno un nome, ma io non lo so!): venendo da ovest le temperature sono basse (eravamo sui 5 gradi C) ed il paessaggio e' verde e costellato di mucche che pascolano tranquille, appena si supera il summit tutto diventa arido e brullo e caldo! Basta guardare la mappa "versione satellite" per farsi un'idea :-)

Foto versante est (tratta da wikipedia):



Foto versante ovest:

695 - se le cose funzionassero...

[piccolo sfogo... ogni tanto ci vuole!]

Dato che in Italia abbiamo lasciato "beni materiali", ci siamo ritrovati nella condizione di dover fare una pratica burocratica.
"Per fortuna" anche in Italia ci siamo evoluti ed alcune cose si possono fare on-line.
Benissimo. Peccato che poi le cose non funzionano.

Il 13 marzo (domenica) andiamo sul sito internet presso cui fare questa cosa, riempiamo tutti i campi e alla fine inviamo. Tra l'altro il sito fa veramente pieta', ma non mi lamento per questo, e' gia' tanto che ci sia.
Abituati a ricevere notifiche via email per tutto quello che facciamo on-line (dagli acquisti agli appuntamenti presi ecc) ci dimentichiamo (colpa nostra) di andare a controllare l'esito di questa cosa, e quando lo facciamo (il venerdi' dopo) scopriamo che non e' andato a buon fine!
"Per fortuna" c'e' la possibilita' di contattare telefonicamente l'ente, dalle 9am alle 5pm. Peccato che quella fascia oraria, traslata in California, corrisponde alle sacrosante ore di sonno che vanno dalla mezzanotte alle 8am. Ma e' una cosa importante, per fortuna in quei giorni noi siamo gia' passati all'ora legale ma l'Italia no, quindi lunedi' 21 marzo ci svegliamo verso le 7am e telefoniamo.
Dopo una serie di rimbalzi telefonici, arriviamo ad un tipo "addetto" al nostro problema, che ci risponde "si, ho, capito, ma devo chiedere, vi richiamo entro domani".
Deve chiedere ... a chi? E' il suo lavoro, il suo settore, deve avere lui le risposte! Ma vabene, non fa niente, anche a me e' capitato di rispondere al telefono a lavoro e di dover chiedere ad altri la risposta (non di mia compentenza) e di richiamare l'interessato.
Quindi la notte tra lunedi e martedi' dormiamo con il cellulare acceso, fiduciosi di ricevere una telefonata, ma niente. Stessa cosa la notte tra martedi' e mercoledi'. Giovedi' mattina (nostra) ci risvegliamo presto e richiamiamo, esponiamo di nuovo il problema, ci passano l'ufficio inerente e ci fanno "ah, ma lei e' Michele dalla California!" Eh, si, siamo noi! Solo che la "risposta" non era stata ancora trovata, l'oracolo non aveva ancora parlato. Facciamo presente che la cosa e' urgente, che siamo all'estero bla bla bla e il tipo ci assicura di richiamarci entro 24 ore.
Bene. Aridormi con il cellulare acceso, venerdi' mattina arriva la chiamata (wow). Ci dicono che c'era stato un problema con il software, che ora l'hanno aggiornato, di ricompilare e rimandare tutto.
Bene!

Il weekend del 26-27 marzo ricompiliamo tutto e lo rimandiamo, fiduciosi.
Lunedi 28 vado a controllare, e niente, la cosa non e' andata a buon fine e mi ritrovo la stessa identica motivazione nel rifiuto!
Il martedi' rimettiamo la sveglia presto e richiamiamo. Rispieghiamo tutto, ci ripassano il solito ufficio e stavolta ci risponde un altro tipo che... ci da' una risposta completamente diversa dall'altra! Ma proprio... diversa!
La cosa sembra avere senso e martedi' sera ricompiliamo tutto.
Ma io dico: e' un mistero che nel caso in cui uno risiede all'estero bisogna fare in un altro modo? Mettere una nota sui moduli on-line? Istruire il personale a rispondere nel modo corretto? Niente?

Mercoledi' controllo e il file e' "in stato di elaborazione".
Bene, non l'hanno scartato e lo stanno elaborando.
Giovedi' la stessa cosa.
Bene, sono ottimista!
Venerdi' (oggi) controllo e... il file e' stato rifiutato!
Per una motivazione diversa stavolta.
Ma io dico... mi state prendendo in giro o che?
A questo punto, visto che dobbiamo aspettare lunedi' per chiamare, nel weekend faremo una prova mettendo dei valori "a caso", cosi' guadagnamo un giorno, e lunedi' richiamiamo di nuovo.
Si, siamo sempre "Michele dalla California", vostri amici da due settimane e per chissa' quanto tempo ancora!

Se le cose funzionassero... magari in Italia si vivrebbe meglio, le persone sarebbero meno stressate, e magari i contratti di affitto sarebbero (quasi) tutti in regola!

694 - varie

Targhe:
Oggi ho visto la seguente targa: "LOVE(cioe' disegno del cuore) 2B VEG".
E subito dopo un'altra: "FIT CHIC"
Ma ero in bici e senza macchinetta fotografica, quindi niente foto :-(

Cose strane:
Ancora non riesco ad entrare nella logica per la quale la ginecologa (o chi per lei) mi manda periodicamente emails in cui mi viene ricordato che presso il suo studio fanno anche la rimozione laser dei peli superflui. Ed invece l'ottico in vetrina ha anche la pubblicita' del botox.

Belle sensazioni:
Camminare scalza e sentire il freddo delle mattonelle sotto i piedi.
Andare in giro in bici e sentire il caldo del sole sulle braccia, l'aria tra i capelli. Peccato che non ho il coraggio di andare in bici in costume: rimedierei un'abbronzatura omogenea.

Cibo:
Il tiramisu' regalatomi dalla Coreana comprato in supermercato americano "non e' particolarmente buono".
I biscotti con le gocce di cioccolato di Erika (ricetta) sono troppo buoni, ne facciamo sparire mezzo chilo in due giorni :-)