5/31/2011

755 - strani disegni in cielo

Ieri mentre eravamo allo zoo abbiamo visto un aereo in alta quota fare con la scia questo strano disegno, piu' e piu' volte:




Ci siamo chiesti cosa potesse significare e avevamo concluso che era qualcosa di americano legato al Memorial Day.
E invece no.. solo oggi abbiamo capito cosa fosse!
Vedere qui.

Certo, una bella americanata :-)

754 - dateci un bambino!

Ormai il filo conduttore degli ultimi weekend e' "dateci un bambino".
Si, lo so, tutti (ma proprio tutti) dicono "godetevi queste giornate, godetevi questo tempo, fate i vostri viaggi, che poi la vita a due non torna piu', tutto cambia".
Si, va bene.... ma stiamo insieme da 10 anni e mezzo, siamo sposati da 5 e la vita a due ce la siamo goduta abbondantemente, di viaggi cerchiamo di farne almeno uno l'anno (piu' eventuali ritorni a casa) e pure San Diego ormai l'abbiamo esplorata in lungo e in largo. E la domenica si, ci piace andare a Del Mar con i teli per metterci sul prato, un libro da leggere e una bibita da sorseggiare... ma poi alla fine ci riduciamo sempre a guardare i figli degli altri che giocano sul prato o i ragazzini che lanciano il pallone da football al papa' o i bebe' che fanno i primi passi instabili.
Li guardiamo avidamente. E intanto ci giriamo i pollici, come si suol dire.

Anche andare allo zoo, per me sempre fonte di divertimento e allegria, ieri mi ha messo quasi di cattivo umore. Ma da dove sono saltati fuori tutti quei bambini? E quei genitori che amorevolmente divulgavano nozioni sugli animali?

Si, lo so... ormai si tratta solo di aspettare e di avere fiducia, ma il non sapere "quanto" bisogna aspettare a volte mi spiazza.
Si, lo so... queste giornate tranquille non torneranno piu', ma... chissenefrega :-)!
Sono impaziente?
Mi guardo allo specchio e ogni mattina vedo un capello bianco in piu', il tempo passa. Si, lo so... l'importante e' essere giovani dentro, ma vorrei averle ancora le energie per correre dietro a dei figli.

E quando vedo questi bambolotti con i loro enormi occhi e le guance da mordere, sorrido loro e mentalmente chiedo "ma non e' che, da dove vieni tu, hai avuto notizie del nostro? sai quando arriva? sai se e' on his/her way? o siamo ancora in alto mare?"

Il tempo dell'attesa.

753 - "just start over"

Leggevo sul Time un articolo sul tornado che il 22 Maggio ha distrutto la cittadina di Joplin, Mo. Un racconto drammatico di quello che e' successo, delle case distrutte, di come alcune persone si siano salvate miracolosamente.

Alla fine dell'articolo vengono riportate alcune parole dei sopravvissuti:

"God was good to us. I don't know how we made it out, because so many perished. We're so fortunate"

"Those stairs saved our lives" (questi si erano rifugiati nel sottoscala)

"I feel really good that I was able to protect my children"

"I'd be happy with just walking away from all this. Dump it all and just start over. Happy birthday (era il suo compleanno), I'm alive"


In questo, abbiamo tanto da imparare dagli americani.

[Qui l'articolo.]

5/30/2011

752 - open house

Sabato eravamo in macchina che andavamo verso il mare, lungo la strada c'erano tanti cartelli di case in vendita (open house) e abbiamo deciso di andare a vederne una a caso, sempre cosi' "tanto per farci un'idea".
Sapevamo gia' che il prezzo sarebbe stato proibitivo per noi, dato che eravamo ad ovest della I-5.
[teorema: presa una casa ad est della I-5 e spostata ad ovest della I-5, il suo prezzo raddoppiera' o triplichera', in base alla vicinanza all'oceano].

Siamo entrati e gia' a veder le colonne di travertino mi scappava da ridere, ma su indicazione del marito ho cercato di fare la persona seria.
Il bello delle open houses e' che si possono visitare queste case altrimenti inaccessibili (a meno di farsi qualche amico bello ricco), ma soprattutto il bello e' di permettersi di fare delle critiche :-)
Appena entrati abbiamo preso il depliant, sul quale c'era scritto:
" 3 bedrooms, 3 bathrooms, $3,395,000", nonostante cio' abbiamo fatto il giro come se ci potesse interessare davvero e abbiamo fatto le nostre considerazioni.
Tipo: la cucina non era abbastanza grande per quell'isola messa cosi' in mezzo, il lavandino del bagno degli ospiti non ci piaceva, i pavimenti delle camere da cambiare, il giardino troppo piccolo, le finiture da sistemare ecc :-) e in definitiva non era il nostro stile (troppo classico).

L'agente immobiliare alla fine ci fa "quindi? cosa ve ne sembra?"
E il marito "la grandezza e' quella giusta, noi stiamo cercando una casa con 3 camere da letto, ma con il prezzo non ci siamo"
L'agente: "perche', qual e' il vostro range di prezzo?"
E il marito "mah, pensavamo di spender meno.. qualcosa tra i due milioni e i due milioni e mezzo..."
Non so come ho fatto a non ridere :-).
E l'agente immobiliare ci ha subito fatto vedere sul suo pc una bellissima casa proprio per quel prezzo (e in quella si che ci sarei andata ad abitare); ci ha spiegato cose, ci ha fatto domande, insomma, ci ha preso sul serio.
Noi non e' che volevamo prenderlo in giro, per carita', ma non pensavamo ci prendesse cosi' sul serio... in fondo io avevo una borsa di stoffa scolorita e le converse che ormai cadono a pezzi :-)
[riflessione: ora che ci penso, anche se avessi tutti quei soldi da spendere in una casa, non credo che mi vestirei molto diveramente da come mi vesto ora].

Questa e' una cosa molto bella dell'america: si puo' andare a visitare una casa da 3 milioni e mezzo, dimostrando interesse, vestiti alla meno peggio, e cmq si ricevono rispetto e considerazione. In Italia non sarebbe mai successo.

Per completezza, questa e' la casa in vendita.
Molto bella la "finestra sul soffitto" che si vede nella seconda foto.
Secondo noi non li vale tutti quei soldi, e infatti la stima di zillow dice 1.7 milioni di dollari (la meta').

Aggiornamento: vestiti alla meno peggio... ma con denaro in tasca (vero o presunto :-P)

5/27/2011

751 - blog-incontri

Appena tornata da un blog-incontro.

Il mio primo blog-incontro (almeno mi pare... se c'e' qualcuno che mi ha incontrata tramite blog prima che si faccia avanti ;-) ) e' stato nel giugno del 2009, con Manuela, in vacanza a roma (e relativi mariti). Va precisato che a quel tempo non avevo ancora questo blog.

Nell'aprile del 2010 ho incontrato Valeria e Francesca (e relativi mariti), a Los Angeles.

A luglio ho rivisto Francesca (e relativi mariti), proprio a ridosso della sua partenza.

A novembre ho rivisto Valeria (e relativi mariti) a Los Angeles.

A novembre 2010 siamo andati a San Francisco (io, marito e coppia di amici italo-svedesi) e ne abbiamo approfittato per conoscere Emigrante.

A dicembre 2010, durante le vacanze di natale, sono riuscita finalmente a conoscere Clara.

Nel gennaio del 2011 ho conosciuto (ed ospitato in casa :-)) Federica, che veniva a San Diego in visita. E negli stessi giorni ho incontrato per la prima volta Romina, che non e' una blogger, ma una fedele lettrice... quindi non ho un link per lei :-)

Ad aprile 2011 abbiamo incontrato Stefano, temporaneamente a San Diego, in occasione del picnic di Pasqua.

Ed oggi ho avuto un bel pranzo con Monica e tutta la sua famigliola, di passaggio a San Diego con destinazione Ventura.
E' stato proprio un bel pranzo, con conversarioni parte in inglese e parte in italiano... e anche se "bloggalmente" (che brutta parola) non la conoscevo benissimo, poi quando stavamo li' a chiacchierare mi sembrava di conoscerla da una vita :-)
[e che bellissimi figli....]

Mi piacciono tanto i blog-incontri, guardare negli occhi e parlare con qualcuno di cui "si leggono" le storie o con cui magari ci si e' scambiati delle emails o con cui si ha gia' una qualche forma di "conoscenza", al di la' di quella fisica. Mi sembra di completare o arricchire il rapporto con queste persone.

E ora... per la par-condicio non dovrei esprimere preferenze, allora faro' la vaga :-) Dico solo che non vedo l'ora di conoscere una blogger che vive nel North-West :-)
E poi mi piacerebbe incontrare due bloggers che vivono nella City. E fare due chiacchiere con una blogger che sta a Roma.
E poi ci sono lettori/lettrici che vorrei incontrare... Oltre a voler rivedere tutti quelli che ho gia' incontrato :-)... ma anche gli altri che non ho nominato :-D

In realta' il mio sogno nel cassetto e'... ma no, non lo dico, altrimenti qualcuno mi ruba l'idea :-P

Viva i blog-incontri!

750 - scuola di inglese

L'estate e' alle porte.
E non me ne accorgo perche' sono aumentate le temperature, bensi' perche' sono aumentate le emails che ricevo con richieste di informazioni su San Diego :-)
In particolare, questo e' il periodo di quelli che chiedono info sulle scuole di inglese a San Diego. La domanda e' legittima, ma la risposta io non ce l'ho.
O meglio, non sono di certo un'esperta del settore scuole di inglese: io ne ho frequetata una e vi racconto brevemente la mia esperienza, ma vorrei che questo post si trasformasse in uno spazio di raccolta dei vostri commenti... mi rivolgo a chi e' a san diego a frequentare una scuola di inglese e a chi lo ha fatto in passato: se lasciate qui i vostri commenti e considerazioni, potrebbero tornare utili a piu' di uno!

Molti mi chiedono info sulla scuola SDIAE, che e' la stessa che ho frequentato pure io (sede di La Jolla). A mio tempo ho scelto quella scuola perche' avevo trovato una recensione positiva su un blog, ma a conti fatti la mia esperienza non e' stata positiva.
Non voglio parlar male del SDIAE, ma, per quanto mi riguarda, non mi e' sembrata una buona scuola. Innanzitutto in classe eravamo 20 persone (di media) con una sola insegnante.. e di questi 20, 18 erano coreani, io italiana e una giapponese. Non e' che io ce l'abbia con i coreani, ma per me, che era gia' difficile capire l'inglese, andare a capire l'inglese con l'accento coreano era ancora piu' difficile. Questo nonostante le premesse di classi da "7-9 persone".
[cmq l'insegnante era brava e paziente, quello va detto].
Il secondo motivo e' che c'erano troppi tempi morti. Io sono una persona che, se fa qualcosa, la vuole fare bene. L'orario di lezione era dalle 8:30 alle 13:30, quindi 5 ore di inglese al giorno.. benissimo! Ma nella realta' dei fatti c'erano cosi' tante pause in mezzo che se facevamo 3 ore era un miracolo.
Insomma, non e' stato un mese produttivo.
Certo, se uno vuole socializzare o se uno ha semplicemente bisogno della frequenza per ottenere il visto da studente (come facevano molti) quella scuola va piu' che bene.
Poi magari sono stata io sfortunata e tutte le altre classi erano da 9 persone... tutto puo' essere.

Quindi ora lascio la parola a voi, a chi ha esperienza da condividere.

PS mi permetto di fare una considerazione personale... con il rischio di perdere qualche lettore :-P
Molti dicono "vengo a san diego per studiare l'inglese".
A me questa frase non suona.
Si, ognuno e' diverso, ma se io fossi in italia (e questa parentesi americana non ci fosse mai stata) e decidessi di fare un corso di inglese all'estero, per studiare l'inglese... io andrei in inghilterra :-) Vuoi perche' li' parlano il british english (una volta veniva chiamato "il vero inglese") vuoi perche' e' tanto piu' vicino all'italia. Se decidessi di puntare all'american english, me ne andrei a new york.
Secondo me la frase corretta sarebbe "vengo a san diego (perche' voglio venire a san diego per altri motivi) con la scusa di studiare l'inglese"... che e' pure giusto, perche' san diego e' una bellissima citta' e ci si vive benissimo :-)
[mi sembra quasi allo stesso livello di chi, per studiare spagnolo, decidesse di andare in messico...]

5/26/2011

749 - idovinello

Sono quattro: la prima e' magenta, la seconda e' gialla, la terza e' grigia, la quarta e' verde.

Cosa sono? :-)

748 - brrrr, la breeze

Ore 3pm, fuori il cielo e' azzurro, il sole splende, il termometro mi dice che ci sono 30 gradi (celsius ovviamente).
Avevo deciso di fare un salto al mare.... ma poi non so, non sono piu' dell'umore, quindi decido di andare semplicemente a sbrigare le mie commissioni alla posta e al supermercato.

Esco di casa in maglietta-pantaloncino-infradito (eh, ci sono 30 gradi!), salgo sulla bici, due pedalate e... brrrr, che freddo!
Freddo? Si, freddo!
Colpa della ocean breeze, questa aria fresca (fredda) che viene dall'oceano!
Perche' il sole e' caldo si.. e quando l'aria e' ferma se ne sente il tepore sulla pelle, ma quando soffia il vento le temperature precipitano.

E cosi' in bici in discesa mi e' venuta la pelle d'oca :-(

5/25/2011

747 - peanut butter

Quando si va a comprare del cibo "preconfezionato" dentro non c'e' mai solo quello che ci si aspetta che ci sia, ma ci sono sempre degli strani ingredienti "al contorno" (conservanti, coloranti, aromi, oli, sciroppi, zuccheri, e compagnia bella). E io cerco di stare attenta (senza fissarmi) e un po' alla volta ho trovato la passata di pomodoro con dentro solo pomodoro o il succo di frutta con dentro solo frutta o il latte con dentro solo latte o il pan grattato con dentro solo pane.

Il burro di noccioline non mi ha mai ispirata piu' di tanto, ma se un giorno dovessi comprarlo usero' questa macchinetta: metti le noccioline, giri la manovella ... e sotto esce il peanut butter! Magari esistesse un aggeggino del genere per tutte le cose :-)



[ovviamente l'ho visto solo al supermercato superfigo-bio-eco-caroarrabbiato]

746 - andare a scuola a San Diego

Qualche settimana fa la Vicina mi invito' ad andare con lei a vedere la "recita" di fine anno del figlio a scuola. Sono andata di buon grado ed e' stata una bella esperienza: il palco con i bambini sopra che recitavano e cantavano, la platea di sedie con genitori che facevano le foto ed applaudivano... proprio come si vede in tv!
[e io ero seduta in prima fila a fare da fotografa, prob l'unica che non aveva figli sul palco :-p]
Prima della recita c'e' stato il discorso introduttivo del preside, poi quello della responsabile di non so che e poi dell'insegnante di canto/recita. Il succo del discorso era questo: in questa scuola (super-mega-fighissima) offriamo questo programma per i vostri figli, che e' costruttivo, li aiuta a liberare le loro energie e la loro creativita', li aiuta poi a studiare meglio bla bla bla.. questo programma va avanti solo grazie alle vostre offerte, in base a quello che offrite quest'anno faremo un programma per l'anno prossimo, considerate che ai bambini piace bla bla bla, l'offerta suggerita e' di 800 dollari a figlio".
Non so se sia tanto o poco, a me e' sembrato abbastanza.

Ora come ora il problema "scuola" non mi riguarda mimimamente, ma in passato ho anche ricevuto domande su come funzionano le scuole a San Diego, quindi scrivo qui qualche considerazione e qualche informazione utile (correggetemi se e dove sbaglio).

In pratica, in base a quello che e' l'indirizzo di residenza della famiglia, i ragazzi vengono assegnati alla relativa neighborhood school (link allo school finder), che e' una scuola pubblica e presuppongo che sia non-a-pagamento (giusto?).
Queste scuole vengono finanziate con i soldi pagati dai cittadini per le tasse di proprieta', cioe' ogni anno chi ha una casa paga l'1% del valore della casa in tasse, e di questo 1% il 44% va a finanziare le scuole; vien da se' che in una zona dove le case costano di piu' le scuole sono piu' ricche e viceversa.
Una scuola con piu' soldi a disposizione e' migliore di una scuola con meno soldi? In linea di principio non dovrebbe, ma e' vero che se una scuola dispone di piu' denaro puo' organizzare piu' attivita' extrascolastiche, laboratori, e quant'altro.
[e ci sono persone che cambiano residenza in base alla scuola in cui vogliono mandare il figlio]

Per chi desidera frequentare una scuola diversa da quella a cui si e' assegnati ci sono varie alternative, illustrate qui nel sito del San Diego Unified School District. Non sono entrata nel dettaglio delle differenza tra scuola magnet e scuola charter o tra il VEEP e il PISC, ma l'alternativa piu' nota e' la charter school: si tratta di una scuola pubblica, ma in cui soldi, burocrazia, criteri, insegnanti, materie sono gestiti in modo autonomo... si dice che siano piu' innovative e meritocratiche. Per accedere a queste scuole non vige il criterio della residenza, ma... si partecipa alla lotteria :-) (american style!).
C'e' un film-documentario che parla del sistema scolastico pubblico americano, in particolare delle charter schools: Waiting for Superman. Io non l'ho visto (vorrei farlo), ma il marito si... e mi ha detto che, beh, che e' strano vedere come il destino di alcuni bambini dipenda dall'estrazione di una lotteria... si, perche' se si vive in una zona povera con scuole non buone il proprio livello di educazione dipendera' da questa lotteria, quindi la possibilita' di andare al college, il proprio futuro lavorativo, il futoro reddito, stile di vita ecc... tutto dipendera' da questa lotteria.
Per chi fosse interessato, questo e' l'articolo del TIME sull'argomento.
Mentre maggiori informazioni sulle charter schools si possono trovare qui.

Infine c'e' l'alternativa "scuola privata", di cui non so niente, a parte che sono care :-)

E vi metto anche il link al post di Emigrante sulle scuole.

Last but not least, come sapere se una scuola e' buona o meno?
Semplice! Basta andare sul sito GreatSchools, dove si possono cercare informazioni sulle scuole in base alla collocazione geografica, nome o quant'altro.
Una volta selezionata una scuola si ha accesso a tutta una serie di informazioni: numero medio di alunni per classe, anni di esperienza lavorativa degli insegnanti, etnia degli studenti, soldi spesi per studente, programmi extrascolatici (uh, che belli!)... e soprattutto il punteggio della scuola, che e' attribuito in base ai punteggi che ricevono gli studenti ai vari tests che sostengono durante l'anno scolastico.
Piu' complicato a spiegarlo che ad usarlo, il sito GreatSchools e' proprio fatto bene e credo possa essere utile a molti.

Piccola nota personale.
Noi abbiamo scelto di vivere dove viviamo non in base alle scuole, ma tutti ci dicono che a Carmel Valley le scuole sono buone... ora e' vero che qui si puo' anche morire di noia, pero' ho scoperto che si, e' vero, le top-rated schools di San Diego stanno per lo piu' qui. Magari in futuro ci tornera' utile.

5/24/2011

745 - curiosita' dagli aeroporti

[avrei potuto fare tre posts diversi, ma ho deciso di inquinare meno e faro' un unico post :-) ]

Aeroporto di Los Angeles
Il terminal da cui abbiamo preso il volo per le Hawai'i era in ristrutturazione e c'erano diversi cartelli del tipo "stiamo lavorando per voi, ci scusiamo per il disagio". Fin qui tutto bene, ma c'era un cartello che mi ha fatto sorridere. Eccovelo qui (ha origine dal detto "Rome wasn't built in a day").



L'intento e' buono, per carita', ma scusarsi facendo un paragone con l'aeroporto di Roma mi ha fatto sorridere... di un sorriso amaro.

Aeroporto di Kona (Hawai'i)
Come scritto in precedenza, la macchinetta fotografica aveva la batteria scarica, per cui abbiamo fatto la foto dal cellulare del marito... e questo e' lo scarso risultato :-(


Non ci sono porte all'aeroporto, non ci sono vetrate, non ci sono pareti (le uniche pareti sono quelle dei due negozietti). Si entra passando sotto il metal detector del controllo di sicurezza e ci si ritrova in questo spazio aperto, con qualche zona coperta da queste "capanne". Anche il check-in e' sotto la "capanna".. e il nastro trasportatore dei bagagli all'arrivo e' accessibile dall'esterno (come a San Diego). Ovviamente chi lavora in aeroporto ha la divisa a pantaloncini corti, ma con scarpe chiuse :-P

Aeroporto di San Diego
Ogni volta che vado in aeroporto qui a San Diego trovo qualcosa di interessante :-).
Stavolta e' successo che da San Francisco siamo riusciti a prendere il volo per San Diego che partiva due ore prima, ma la gentile signorina della United ci aveva detto di non riuscire ad assicurarci che il bagaglio avrebbe viaggiato sullo stesso volo con noi. "Poco danno" le abbiamo detto, io sarei tornata piu' tardi per recuperare la valigia (dall'esterno si puo'). Atterrati a SD siamo andati al rullo dei bagagli e ci e' subito caduto l'occhio su questo aggeggino, che non so se esista anche in Italia, non l'ho mai notato.


In pratica si passa allo scanner il codice a barre (ricevuta del bagaglio) e sul monitor appaiono informazioni sullo stato del bagaglio, in caso di problemi si alza la cornetta e si parla con un responsabile. Il nostro per fortuna era dichiarato come "in transito verso il rullo" e lo abbiamo recuperato da li' a cinque minuti :-)

744 - foto dalle Hawai'i

Paradise :-)


Il vulcano di notte


Tartaruga in acqua



Cascata


La caldera "spenta" (dentro cui abbiamo camminato)


Scogliere di lava


Strada abbandonata :-)



Foresta tropicale



:-)


Lava e oceano


Noce di cocco sulla spiaggia



Tramonto


E questa mi fa tanto pensare a Lost (non so bene perche').

5/23/2011

743 - tornare alla realta'

L'aeroporto di Kona e' fantastico (peccato che la macchinetta fotografica fosse ormai scarica), e' tutto all'aperto e la brezza delle 7 di sera, con il cielo rossastro, sembra voler dare l'ultimo saluto a chi lascia l'isola.
Andare in bagno con costume, pantaloncini ed infradito, e uscirne con pantaloni lunghi e scarpe chiuse e' rappresentativo del mutamento dello stato d'animo durante l'attesa dell'imbarco, quando la vacanza inizia a diventare "ricordo" e le cose da fare all'arrivo iniziano a diventare "realta'".

Sul volo Kona - San Francisco tutti rilassati, qualcuno ancora in pantaloncini e maglietta, molte donne con i fiori tra i capelli.
Sul volo San Francisco - San Diego molti uomini in giacca/cravatta, molte facce serie, qualcuno con sciarpa e giubbetto (esagerato!).

Ad accoglierci l'aria fresca di San Diego (ah, che bello era poter girare di notte in canotta e infradito.....). Qui siamo in pieno May Grey e chissa' quando e se rivedremo le temperature e il cielo delle Hawai'i.

Siamo entrati a casa alle 8 del mattino, e alle 9 il marito e' uscito per andare a lavorare. Io sono collassata sul letto e ora sto iniziando a riprendermi.
E ora mi aspettano: lavatrici da fare, casa da pulire, frigo da riempire, cibo da cucinare... tanti ma tanti posts da leggere sui vari blog che seguo (ho iniziato sabato in realta', ma sto indietro), tante emails a cui rispondere.. e le foto da sistemare :-)
Riprendere in mano i libri, ricominciare a fare sport.... e tornare a scrivere qualcosa di interessante su san diego!
Datemi tempo, e faro' tutto.


Le Hawai'i ci sono piaciute molto.... ma ci sono tanti trekking ancora da fare, spiagge da esplorare, cose da mangiare... ho cercato di assaporare al meglio tutto, ma ci tornerei volentieri. In fondo da qui sono "solo" 5 ore e mezza di volo, esattamente la stessa distanza (nell'altra direzione) verso New York. E anche se ques'ultima e' da tempo nella lista dei posti da vedere al piu' presto, ora come ora preferirei tornare alle Hawaii piuttosto che andare a visitare New York :-)


5/20/2011

742 - breve dalle hawai'i (parte 2)

Ci sono (tanti) momenti in cui mi sembra di stare dentro Lost.
Ci sono altri momenti in cui mi sembra di stare dentro un libro di geologia.
E momenti in cui sembra davvero di stare in Paradise.

Camminare sul e dentro il vulcano (quello spento) e' stato bellissimo.
Cosi' come e' stato magico stare li' al buio ad ammirare il vapore rosso (del vulcano attivo) che sale al cielo e si trasforma in nube.
Esprienze uniche.

5/16/2011

741 - breve dalle Hawai'i

Siamo andati a comprare il sun-screen, i livelli di protezione sono: 15 (per i piu' audaci), 30, 50, 85 e 110.
Noi abbiamo preso un 50 per i primi giorni e poi un 30... speriamo bene!

Il sole tramonta alle 7 e ieri ci siamo goduti un bellissimo tramonto... e mentre lo guardavo ho pensato che la differenza di fuso orario con l'italia e' di 12 ore, quindi in italia erano le 7 del mattino ed era gia' giorno... e mi ha fatto una strana impressione guardare il tramonto sapendo che dall'altra parte per voi quel sole rappresentava il mattino del giorno dopo.

5/14/2011

740 - le zone di San Diego

Tra le varie domande che mi arrivano per e-mail, spesso e volentieri ce n'e' qualcuna che riguarda le varie zone di San Diego (dove mi consigli di andare a vivere? questa zona e' buona? e questa? dove c'e' vita la sera? dov'e' pericoloso? ecc).

E allora eccovi qui una piccola guida: le zone di San Diego secondo Marica :-)
[per tutti quelli che vivono o che hanno vissuto a San Diego: commenti, integrazioni e critiche sono piu' che benvenuti]
[alla fine di ogni zona c'e' un voto, che sta a indicare in una scala da 1 a 10 quanto mi piacerebbe vivere li]
[se cliccate sui nomi delle zone, in rosso, vi si aprira' la relativa mappa]

Tanto per cominciare, direi di considerare solo tutto quello che c'e' a Nord di Broadway e ad Ovest della I-15 (mappa); non mi pare di restringere troppo il campo di azione, inoltre tutte le cose "brutte" che accadono a SD accadono nella zona a Sud di downtown... mentre la zona ad est della I-15 non mi sento nemmeno di chiamarla San Diego :-)

Detto cio', procediamo da Sud verso Nord (circa).
Downtown: a parte il Seaport Village (Embarcadero) e il Gaslamp District (dove fare due passi magari il sabato sera), di downtown non salverei molto altro... e sicuramente non ci andrei ad abitare.
Sconsigliato, a meno che non vi piaccia vivere tra uffici ed homeless (che poracci sono tranquilli ed innocui, ma li' vivono).
Voto: 5.

South Park: non conosco bene questa zona, ci sono stata solo un paio di volte, quindi non posso parlarne ne' bene ne' male; sicuramente e' meglio di downtown, ma non e' certo quello che uno si immagina quando pensa a San Diego.
Voto: 6.

North Park: su North Park avevo gia' fatto un post (qui), e' un neighborhood che mi piace molto e ho l'idea che ci si viva bene! E' citta', ma non e' metropoli; ci sono ristoranti, locali, caffetterie, negozi, strade per passeggiare... e infine e' vicino a Balboa Park :-)
Voto: 8.

Hillcrest: e' la "zona gay" di SD, con i vari locali gay-friendly, vestiti dell'usato, librerie piccole e nascoste... zona colorata e vivace e giovane. Vicina a Balboa Park.
Voto: 7.

Coronado: (sono tornata piu' a Sud) e' un'isola (ma in realta' non lo e'), e' una citta' a parte rispetto a San Diego, zona molto ricca e curata, case bellissime, prati verdi, spiagge bianche, acque calme.
Se ve lo potete permettere....
Voto: 8 e mezzo.

Point Loma: veramente un buon posto dove vivere! A due passi dall'oceano e dalla baia, belle case, pista ciclabile che corre lungo la baia... esattamente quello che uno si immagina quando pensa a San Diego!
Voto: 8.

Ocean Beach: e' la zona "sfattona" (come si dice a Roma) di SD, qui ci sono solo negozi che non fanno parte di catene, non c'e' lo Starbucks, ci sono locali alternativi, tanti negozi dell'usato, la gente e' vestita in modo alternativo :-)
Voto: 6 e mezzo.
(forse perche' l'ho vista sempre con il cielo grigio...)

Pacific beach: se cercate surfisti, spiagge, locali di vario tipo, e' qui che dovete venire; la considero la zona giovane e surfista di San Diego. Inoltre e' vicinissima a Mission Bay.
Voto: 7 e mezzo.

Clairemont: tutto quello che e' racchiuso tra la 5 (ad ovest), la 805 (ad est), la 8 (a sud) a la 52 (a nord) io lo metto qui nella stessa zona.. in realta' credo che ci siano sotto-zone, ma non le conosco. Non so nulla di questa zona, non ho mai avuto modo di andarci. Pero' un paio di volte che ci sono passata mi e' capitato di vedere le inferriate alle finestre; vorra' dire che e' una zona non sicura? Non saprei.. certo e' che a Roma pure noi avevamo le inferriate alle finestre.
Voto: meno di 6, ma non saprei quantificarlo.

La Jolla: si dice che La Jolla significasse "il gioiello".. e solo questo potrebbe bastare per descriverla! Bella, veramente bella.. scogliere, spiagge, parchi, prati, alberi, foche e leoni marini, gabbiani.. e poi case stupende a ridosso del mare, bei negozi, tanti ristoranti... Molto cara, purtroppo.
Voto: 9.

UTC (anche detta University City): e' il triangolo racchiuso tra la 5, la 805 e la 52. E' vicinissima a UCSD (da cui il nome), per questo e' popolata da tanti studenti, inoltre e' anche molto vicina a La Jolla. A molti che mi chiedono consiglio su dove andare a vivere consiglio UTC, soprattutto se sono persone che andranno a studiare o a lavorare presso UCSD o strutture collegate. Ci sono tanti complex con appartamenti in affitto, centro commerciale, capolinea di varie linee di bus. Insomma, non vi manchera' niente... o quasi :-)
Voto: 7.

Miramar, Miramesa: mah... non vi metto nemmeno il link con la mappa, perche' di certo non ve le consiglio, o meglio... non e' che ve le sconsiglio, semplicemente non c'e niente, a parte case e centri commerciali.

Carmel Valley: qui gioco in casa perche' e' dove abito io :-), e' la zona ad est della I-5 e a nord della 56. Consigliato se avete da 35 anni in su, una macchina e magari dei figli, altrimenti potreste morire di noia :-)
Voto: 8.

Del Mar: siamo ormai fuori dai confini di San Diego citta', Del Mar e' un comune a parte, io lo definirei un piccolo borgo, con belle spiagge e un bel parco a ridosso dell'oceano... belle case!
Voto: 9.

Proseguendo poi lungo la costa andando verso nord, ci sono tante belle zone dove vivere: tranquille, carine, belle case, spiagge, natura, negozi... ma non sono "citta'" come lo e' invece San Diego, che a questo punto e' abbastanza distante... Citerei cmq Encinitas e Carlsbad: la prima piu' animata e giovanile, la seconda piu' tranquilla, entrambe molto belle.
Voto: 8 e mezzo.


E con questo post che interessera' di sicuro piu' i lettori occasionali che quelli abituali, vi saluto e me ne vado alle Hawai'i.
Aloha!

5/13/2011

739 - anello





[Potrei scrivere tante cose: sulla storia dell'anello, su quel giorno, sulla vita matrimoniale, sull'amore, sul costruire, sulle difficolta' e sulle felicita'... cosi' tante cose che ho deciso di non scrivere niente :-) ]

5/12/2011

738 - anche il mulo a quest'ora sarebbe già arrivato

Si, lo so, ho già parlato male del servizio postale italiano, ma.. repetita iuvant! :-)

Prima di Pasqua abbiamo preparato i biglietti di auguri per genitori, nonni, zii, fratelli ecc e li abbiamo spediti. Va detto che abbiamo spedito il tutto un pò tardi, tant'è che non speravo arrivassero per Pasqua, invece incredibilmente dopo 3 o 4 giorni la suocera ci ha chiamato per ringraziarci del biglietto. Entro Pasqua sono arrivati anche i biglietti per i cognati e per l'altro parentume a Roma, al punto che quasi mi vergognavo di aver parlato male delle poste italiane.

I miei genitori e i miei nonni invece non hanno fatto mai menzione del biglietto Pasquale, e con il tempo mi sono anche dimenticata di chiedere se fosse arrivato.
Ieri ho finalmente chiesto a mia mamma "ma allora, vi è piaciuto il biglietto di Pasqua?", e lei mi ha risposto "quale biglietto? qui non è arrivato nulla".

Sono passate quasi tre settimane dalla Pasqua, e prima di Pasqua i biglietti erano a Roma. Quanto ci mettono ad attraversare l'appennino (200 km)?
Non posso neanche lamentarmi dicendo che il trasporto della posta avvenga ancora via mulo, perchè anche il mulo a quest'ora sarebbe già arrivato.

Idee?

5/11/2011

737 - rucola

Stamattina mi sono svegliata con voglia di pasta condita con pomodorini, rucola e scaglie di parmigiano.
Sono andata al supermercato, ma sono andata a quello bio-superfigo (mio errore), ho cercato la rucola, l'ho trovata, con il suo bollino bio e tutta inscatolata, 142 grammi per 3.99 dollari.
Ci ho pensato su per bene, eh... ho ripensato con dolore (si, dolore) al mercato di val melaina a roma dove la stessa quantita' di rucola costera' un decimo di quel prezzo (e prob e' pure piu' buona)... e alla fine l'ho comprata.

E stasera non l'ho cucinata, ora bisogna creare un po' di clima di attesa, perche' bisognera' gustarsela per bene.

736 - non esattamente quello che ci si aspetta

Va bene che e' vero che non ha senso guardare le previsioni meteo per un lasso di tempo superiore agli otto giorni, ma quello che ho visto per ora non e' esattamente quello che ci si aspetta da una imminente vacanza alle Hawai'i.

West Coast:



East Coast:



Insomma, bene che va avremo partly sunny.

5/10/2011

735 - cell phone parking lot

Una bella invenzione degli aeroporti qui in America (visto a San Diego, suppongo sia valido anche per le altre citta') e' il cell phone parking lot.

In pratica quando si va a recuperare qualcuno che atterra all'aeroporto, anziche' parcheggiare al terminal (che si paga a tariffa oraria) oppure anziche' poggiare temporaneamente la macchina davanti al marciapiede degli arrivi, che tanto non da' fastidio a nessuno (come si fa a Roma), si puo' andare al cell phone parking lot, che e' un piccolo parcheggio (capienza 50 veicoli) collocato subito prima dei terminals.
Questo parcheggio e' gratis ed e' sempre aperto, e si basa sul principio che una volta ricevuta la chiamata da parte di chi stiamo aspettando si puo' andare al terminal e recuperarlo al volo, evitando cosi' traffico e casini vari.
Questa la relativa pagina dal sito dell'aeroporto.
E questa e' la mappa dei parcheggi:



E' una di quelle "piccole stupide invenzioni" che riescono a migliorare la vita.

Allo stesso livello metterei anche il marciapiede bianco, che sta ad indicare "carico e scarico passeggeri". Quando il lato del marciapiede e' bianco si puo' parcheggiare per massimo cinque minuti, solo per consentire alle persone di salire/scendere e di caricare/scaricare la macchina.
Marciapiedi di questo tipo si trovano per esempio in corrispondenza degli ingressi a spiagge o parchi o edifici pubblici, in modo che nessuno parcheggia permanentemente davanti all'ingresso, ma tutti possono usufruire temporaneamente di questa possibilita'. Ed e' comodo, essi' se e' comodo... specialmente quando si va a fare il picnic e si hanno due sedie, un tavolo, una borsa frigo, una torta, biscotti, teli da mettere per terra, pallone da football ecc... :-)

734 - l'Italia vista da un'americana

La mia insegnante di Yolates (di cui ho gia' parlato bene in passato) ha organizzato una "vacanza-studio" in Italia, cioe' ha messo su un gruppo di allieve e con queste e' andata 10 giorni in Italia, in provincia di Torino, in un "centro yoga immerso nella natura", dove per una settimana hanno avuto uno studio yoga tutto per loro ed hanno fatto un corso di cucina.

Stamattina c'era la prima lezione dopo il rientro dall'Italia, quindi sono arrivata presto e sono andata a saluarla, a chiederle com'era andata... e mi ha detto che hanno mangiato benissimo, sono stati bene, era contentissima.
Poi durante la lezione ci ha regalato qualche chicca sugli usi e costumi degli italiani, ed e' stato divertente vedere l'italia tramite gli occhi di un'americana... e devo dire che ci sono cose che avevo dimenticato!

A parte il traffico, la guida spericolata, gente che non si ferma allo stop o al semaforo, le persone che vanno in bici non per fare sport ma semplicemente per spostarsi :-P, ad un certo punto ci fa "e poi sono tutti ossessionati dall'abbronzatura e dalla cellulite".
Il che e' vero.
Quando arriva maggio, in Italia inizia l'ossessione della tintarella e tutti fanno a gare a chi si abbronza prima e di piu' (unica eccezione e' la mia ex-collega Sara, che si e' sempre dichiarata anti-tintarella :-) ). E' cosi', anche io ero ossessionata dal mio biancume... fin quando non mi sono trasferita in California: qui le persone non ci tengono cosi' tanto ad abbronzarsi, forse perche' hanno capito che il sole fa male alla pelle.
[eccovi la pagina per vedere l'UV index e la pagina sui consigli per l'esposizione al sole]
E poi la cellulite.. tutti a comprare creme, cremine, fanghi (pure io l'ho fatto, ma non ho trovato un prodotto che funzionasse). Qui invece si tende a fare sport, magari a bere di piu', e le persone con la cellulite sono di meno :-)
[vabe', non vorrei generalizzare, ma questa e' l'impressione che ho avuto].

Cmq l'istruttrice ci ha detto che il risultato di queste due ossessioni e' che ovunque ci sono pubblicita' di prodotti per l'abbronzatura o per la cellulite (nelle profumerie, in tv, sulle riviste, per strada)... e che quindi in Italia si vedono boobs and butts ovunque (vale a dire, tette e culi).
E questo io l'avevo dimenticato, ma devo riconoscere che e', tristemente, vero.

5/08/2011

733 - casetta sull'albero

Da queste parti la casetta sull'albero e' una cosa seria :-)

732 - come una scatola dei ricordi

Subito dopo esserci trasferiti a San Diego abbiamo comprato un piccolo pc portatile (per me), che il vecchio era decisamente vecchio ed inoltre aveva sempre bisogno dell'adattatore per la presa di corrente. Una volta arrivato il nuovo pc, tutti i files che erano sul vecchio sono stati messi in un hard-disk e ci siamo detti "poi con calma li spostiamo sul nuovo", cosa che in realta' non abbiamo mai fatto, dato che non c'era niente che mi servisse realmente.

Per il mio compleanno ho ricevuto un i-pod shuffle (cosi' che quando corro posso ascoltare un po' di musica), e sono venuta a contatto con il mondo di i-tunes (ed era anche ora...). Ho quindi ricordato che tutti i miei mp3 erano sul vecchio hard-disk e ho deciso di recuperarli!
[non che fin'ora non abbia mai ascoltato musica, semplicemente sono andata avanti con la radio, lo streaming e i cds]

Tornare in possesso di tutti i miei vecchi mp3 e' stato meraviglioso :-) E' stato davvero come riaprire una vecchia scatola piena di ricordi, perche' alcune canzoni sono legate a persone o storie o episodi o periodi.
E, oltre ai ricordi, mi sembra di essere tornata in possesso di una parte di me :-)

Eccovi un piccolo elenco di chi ho recuperato, con una canzone per artista (anche se va precisato che non tutti li avevo persi):

Africa Unite,

Apres la classe (qui va precisato che conosco solo questa canzone :-P ),

Bandabardo' (qui e' stato difficile scegliere quale canzone linkare, alla fine sono andata sul classico),

Bluebeaters,

Bob Marley (uh, qui scegliere e' difficile.. ma come si sceglie, si sceglie bene :-) ),

Daniele Silvestri (anche qui la scelta non e' stata facile...),

Jarabe de Palo :-),

Modena City Ramblers (anche qui ce ne sarebbero tante...),

Radici nel cemento (troppo caruccia!),

Ratti della Sabina,

Roy Paci & Aretuska,

Sud Sound System (scelta difficile),

Tinturia,

Meg e i 99 Posse (cosi' metto due canzoni :-P).

E ora mi e' venuta una forte nostalgia di quei concerti a Roma, nelle sere d'estate, tra villa ada, l'ippodromo delle capannelle, il forte prenestino e il villaggio globale. Ah, che nostalgia.... di quella musica, quei posti, e di tutti quelli che sono stati con me, quelle sere d'estate... :-)

5/07/2011

731 - targhe (II)

Prosegue la serie targhe.
Dopo il primo post con le targhe sul proprietario, e dopo il post con la bellissima targa why work, ecco il post con le targhe che dicono cose varie.
Molte dicono qualcosa riguardo la california o il cielo o il mare... e una fa una pernacchia.
Eccole qui.











Questa mi piace molto, perche' e' la versione inglese di quella che sara' (forse) un giorno la mia targa:



Quella che mi piace di piu' e' pero' questa qui, che con la bellissima luce del tramonto (era parcheggiata davanti all'oceano) mi da' proprio l'idea della vita in california (a san diego nel caso specifico ;-) ):

5/05/2011

730 - spiaggia e pellicani

A San Diego ci sono tante belle spiagge e sono tutte pubbliche, vale a dire che si puo' andare tranquillamente al mare senza dover pagare per poter stare in un metro quadrato di sabbia ad una distanza dal bagnasciuga che e' inversamente proporzionale a quanto si e' disposti a spendere per un po' di brezza marina.
[ma che oggi sono un po' polemica?]
Dicevo, le spiagge sono pubbliche. Subito in corrispondenza degli accessi magari c'e' piu' affollamento, ci sono piu' famigliole, ma basta allontanarsi un po' per avere calma e tranquillita'.


E cosi' ieri ho preso la mia bici e sono andata a godermi il mare... e si stava talmente bene che sono anche entrata in acqua. Ma non sono qui a raccontarvelo per farvi venire un po' di invidia (anche se...), volevo solo introdurre l'argomento "pellicani".

Questi uccelli sono meravigliosi... e il loro modo di volare e' affascinante. Quasi mai volano da soli, ma per lo piu' in gruppi di quattro o cinque, rigorosamente in fila indiana e in modo sincronizzato (anche se questo non e' il termine propriamente esatto), vale a dire: se il primo della fila al tempo t si trova nel punto x-y e nella posizione di tipo alfa ( ali aperte o ali chiuse o ali in movimento o quel che sia), quando al tempo t+1 il secondo pellicano sara' nel punto x-y assumera' la stessa posizione alfa, e cosi' fara' il terzo al tempo t+2 ecc.
[scusate, ma non sapevo come spiegarlo altrimenti...]
Io lo chiamo "volo a nastro".



E piu' il nastro e' lungo, piu' il tutto e' affascinante.
E ieri ho visto questo nastro:


Quanti saranno stati?
Ho anche fatto un filmato, che pero' non rende giustizia alla bellezza del volo.
(magari togliete l'audio che c'era il rumore del traffico)

729 - fare la spesa

Quando eravamo a Roma, la spesa la facevamo rigorosamente il sabato... cosi' come tante altre persone: supermercato affollato, corridoi stretti dove quando due carrelli si incrociavano qualcuno doveva mettere la retromarcia, bambini urlanti, file lunghissime alla cassa che se poco poco avevo preso il gelato quando uscivo lo potevo bere direttamente con la cannuccia (per non parlare della gentilezza delle commesse :-D ).
La domenica per lo piu' i supermercati erano chiusi (almeno a quei tempi, ora non so). Quando mi serviva qualcosa durante la settimana era sempre un problema, perche' al mattino il supermercato apriva alla 8 (e io alle 8 dovevo avviarmi verso l'ufficio), e la sera chiudeva alle 8 (il che voleva dire che alle 7 dovevo uscire dall'ufficio e fare un salto a qualche supermercato lungo il percorso, per poi tornare a casa sul bus dove entravo a malapena io cercando di pigiare dentro anche la busta del supermercato).

Qui il supermercato ha i corridoi piu' larghi, quindi girare con il carrello non e' una tortura; alla cassa non ho mai trovato una fila piu' lunga di una persona, perche' di solito c'e' un tipo che sorveglia le file e se vede che ci sono ben due persone ad attendere in una stessa cassa ne fa subito aprire un'altra.
Ma soprattutto il supermercato e' aperto tutti i giorni, dalle cinque del mattino all'una di notte. Non so quante persone effettivamente vadano nel cuore della notte a fare la spesa, ma riconosco che in alcuni casa puo' essere comodo.

E cosi' ieri sono andata a fare la spesa alle otto di sera, con tutta la calma del mondo. C'erano pochissime persone, la cassa era aperta e non c'era nessuno in fila. La cassiera era sorridente anche a quell'ora e mi ha chiesto come era andata la mia giornata. E poi sono tornata a casa guidando con i finestrini abbassati e le infradito ai piedi.
Piccole cose che non hanno prezzo.

5/04/2011

728 - epilogo di un picnic

Qualcuno forse ricordera' che a meta' gennaio avevamo chiesto alla Vicina se volevamo fare un picnic tutti insieme e lei aveva detto "va bene, ma facciamolo a meta' febbraio" (relativo post).
Qualcuno forse ricodera' anche che a due giorni dalla data fissata mi ero sentita dire "mi dispiace, ma ora non possiamo, facciamo a fine aprile" (relativo post).

Poi e' successo che a meta' aprile c'e' stato il suo pranzo di compleanno, e sapendo che da li' a poco sarebbe stato il mio di compleanno mi ha detto "dai, Marica, organizza qualcosa, tipo quel picnic che era rimasto in sospeso, invita altra gente, dai". A me non andava, ma alla fine mi sono lasciata convincere, in fondo era pur sempre un'occasione per stare in compagnia.
La cosa che mi ha un po' dato fastidio e' che in pratica e' stata lei a decidere posto e orario, perche' le mie proposte non erano compatibili con le sue esigenze... ma vabene, tutti noi altri siamo elastici, non abbiamo figli, possiamo spostarci, quindi va bene. Solo che alla fine di tutto cio' appena sono arrivati al picnic mi ha detto "Sai, stamattina mia figlia voleva andare a messa come tutte le domeniche ma non ci e' potuta andare altrimenti non faceva in tempo a fare i compiti e tutte le altre attivita', visto che poi dovevamo venire al picnic...".
A volte resto senza parole, davvero.

Nonostante tutto questo, e' stato un piacevole picnic.
Ho preparato per l'occasione delle meringhe, delle crostatine con la crema, una macedonia (questa l'ha fatta il marito), un pan di spagna riempito di nutella e ricoperto di zucchero a velo. Sono stata in piacevole compagnia, ho ricevuto dei bei regali (grazie!), abbiamo fatto due chiacchiere, qualcuno ha giocato a palla... insomma, alla fine sono contenta di averlo fatto, ecco. :-)



Siamo andati al Seagrove park in Del Mar, un bellissimo prato a ridosso dell'oceano, dove spesso e volentieri ci sono questi bellissimi matrimoni all'aperto con tanto di archetto e sedioline bianche.
Domenica non c'erano matrimoni, ma c'erano tanti picnic in corso e c'erano tanti bambini che giocavano :-) In particolare ce n'era uno bellissimo e silenzioso che si e' messo a giocare a palla con quelli del nostro gruppo, anche bravo per la sua eta'... e quando i nostri tornavano a sedersi per bere o mangiare o riposarsi, lui arrivava e si metteva dietro a guardarli con i suoi occhioni e a fare spallucce :-)
Un altro bambino invece avvicinandosi poco per volta e' arrivato a curiosare tra di noi e le nostre cose, guardandosi attorno, indicando il cibo e chiedendo "what's thaaaaat?" per ogni cosa :-) E alla fine si e' messo a mangiare i biscotti con noi.

Tutto cio' e' meraviglioso.
Sono consapevole che molto probabilmente non e' cosi' ovunque negli states e quindi mi sento grata di vivere in questo piccolo angolo di paradiso, dove i bambini corrono scalzi sui prati (puliti), giocano con chiunque abbia un pallone, attaccano bottone facilmente e mangiano cibo dagli estranei, senza nessuna paranoia da parte dei genitori.
Io a 32 anni ho ancora le parole di mia mamma che mi risuonano in testa "non parlare con gli sconosciuti", "non mangiare MAI cibo offerto dagli sconosciuti"... al punto che anche quando tipo al supermercato o in giro ci sono le ragazze che fanno assaggiare dei prodotti per pubblicizzarli io non riesco mai a mangiarli.
[per non parlare di "MAI andare in giro con i calzini bucati o le mutande sporche, perche' quello sara' il giorno in cui ti investiranno e ti porteranno all'ospedale"]

E alla fine, noi pochi rimasti ci siamo goduti il tramonto.

727 - diciotto! (grazie!!)

Ieri ero tutta concentrata che facevo i miei esercizi di fisica e matematica, quando il postino ha bussato alla porta, con un pacchettino per me, proveniente dall'italia.
L'ho aperto e ... sono rimasta senza parole, e mi sono commossa davvero!



Con questa bellissima edizione in piemontese (mamma mia che lingua complicata), sono arrivata a 18 piccoli principi.
Oltre ad aver apprezzato tantissimo il regalo, ho apprezzato forse ancora di piu' il gesto e il bel bigliettino che lo accompagnava (cioe' se trovavo che ne so un'edizione logora dei tre porcellini ero contenta lo stesso.. forse :-P).

Lucia e' una delle primissime persone (prob la prima) con cui ho iniziato ad avere un contatto per via del blog ed oltre il blog. Tante volte le sue email mi hanno fatto compagnia... quindi ci tengo qui a ringraziarla :-)
Ed e' bello, si, sapere che dall'altra parte di questo monitor, anzi dall'altra parte del mondo, ci sono persone che mi leggono e che mi seguono... ed avere poi un riscontro con queste persone e' una bella sensazione :-)

Grazie Lucia :-)

Visto che siamo in tema, ringrazio allora la blogger/lettrice che mi ha mandato un bel biglietto di auguri per il mio compleanno (grazie!)..
E poi ringrazio un paio di lettori che ultimamente mi hanno mandato due belle email, una da Roma poco prima di Pasqua e l'altra da Milano proprio un paio di giorni fa. Di solito ricevo email con domande strane su come trasferirsi a San Diego, ma queste due email erano diverse e mi hanno davvero trasmesso qualcosa :-)

Aspettate... ringrazio ovviamente tutti quelli che commentano qui tra questi post.. e tutti gli altri che non commentano, ma che cmq ci sono :-)

[Perche' ci sono cose che superano le distanze.]

5/03/2011

726 - da una chat

Io: "questa notte non mi sono addormentata prima dell'una.. e alle sei ero praticamente gia' sveglia.. e non ho dormito bene..."
Marito: "anche io ho dormito male in effetti..."
Io: "e' che ormai siamo cosi' abituati a dormire insieme che quando poi uno e' solo nel lettone e' piu' difficile dormire..."
Marito: "beh... in realta' il mio problema era il cuscino scomodo"

:-/