6/30/2011

785 - prato

Secondo me una delle cose piu' belle di San Diego sono i suoi prati.
Verdi, perfetti... e da vivere!



[si, e' vero, spesso a discapito del Colorado River :-P]

784 - pigrizia

Ho un elenco di post da scrivere, che e' in continuo aggiornamento... inoltre, visto che e' estate, mi piacerebbe tanto scrivere un post su "cosa vedere a san diego in tre giorni". Ultimamente pero' i miei pensieri sono tutti focalizzati su cosa preparare per pranzo o per cena, su cosa comprare al supermercato, su quando pulire... insomma, sembro mia madre :-/. E con questi pensieri in testa sono poco produttiva...

Ieri sera a cena, pero', e' stato toccato l'argomento "tradimento", con tanto di possibili punizioni e/o minacce.
In realta' a me questo argomento e' un po' alieno... ma continuavo a pensarci mentre mi mettevo a letto e ho concluso che, per ora almeno, la situazione e' questa:
- il marito non mi puo' tradire perche' non ha tempo: durante la settimana passa le sue 10 o 11 ore al giorno in ufficio con il 90% dei colleghi di sesso maschile, e quel 10% di sesso femminile pare che non sia "degno di pericolo"; il weekend stiamo insieme.
- io il tempo invece ce l'avrei, ma ho difficolta' linguistiche, intendo con l'inglese (questo in aggiunta alle difficolta' mie solite)... quindi penso che se mai dovessi arrivare ad avere una relazione extra-coniugale con un americano mi merito piu' che altro un premio per il mio livello di inglese!

Tutto cio' nell'ipotesi di voler tradire.
La realta' e' che noi due siamo cosi' pigri che la sola idea di avere una relazione extraconiugale ci scoraggia.


[beh, si, ci sarebbe tanto da dire su cosa e' tradimento, quando inizia, i livelli, le punizioni, le cose ecc ecc.... e poi qualcuno sicuramente pensera' "eh, ma quando meno te lo aspetti ...." oppure "ma non puoi dare le cose per scontate" ecc ecc.... sisi, tutto vero, ma qui il nocciolo della questione e' la pigrizia ;-) ]

6/29/2011

783 - fontanella

Dentro lo zoo, una fontanella con un occhio di riguardo per i disabili e per i service animals :-)

782 - ho visto...

L'altro giorno eravamo allo zoo ed ho visto un bambino.
Poteva avere circa tre o quattro anni, guardava gli elefanti, mentre il padre lo aspettava con il passeggino pochi passi piu' in la'.
Indossava un cappellino, occhiali da sole, una magliettina verde, pantaloncini corti e... delle protesi al posto delle gambe. Quelle che erano le sue gambe sbucavano appena al di sotto dei pantaloncini, poi partivano queste protesi di metallo che quindi facevano il ginocchio e poi terminavano con delle scarpe azzurre.

Sara' nato cosi'? Gli sara' successo qualcosa?
Domande che non avranno risposta, domande che non hanno senso.

In quel momento lui guardava sereno gli elefanti... innocentemente... viveva il momento... mentre io mi chiedevo cosa avranno passato i genitori e cosa dovra' passare lui, quanto sara' dura la vita che dovra' affrontare, quanto dovra' essere forte.

Mi sono sentita in colpa per tutte le volte che mi capita di lamentarmi di qualcosa, per tutte le volte che mi capita di volere di piu', per tutte le volte che non sorrido, per le volte che non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ho ripensato alle parole della mia insegnante di Yolates.

Non so, mi e' venuto un po' di magone....

6/28/2011

781 - domanda

Come si chiama quella canzone che cita prima New York, poi LA e infine San Diego?

Mi capita di sentirla spesso in radio ultimamente, ma sto sempre facendo altro e non ho capito ne' il titolo ne' il testo.

6/24/2011

780 - seni e reggiseni

Ieri ero nello spogliatoio della palestra che mi asciugavo i capelli con il phon (mi ero gia' rivestita) quando una signora, guardandomi con aria impietosita, mi fa "eh, da giovane anche io ero come te... ma non ti preoccupare, poi sono diventata cosi' ".
L'ho guardata in modo interrogativo, perche' non capivo cosa voleva intendere... fin quando ha aggiunto qualcosa del tipo "dopo che sono diventata mamma e ho allattato i figli mi sono diventate cosi', guarda, tutto naturale, quindi non ti preoccupare".
A quel punto ho abbassato lo sguardo e ho capito cosa volesse intendere: aveva dei rigonfiamenti enormi sul davanti!

Ora ... voglio dire... una volta per attaccare bottone non si iniziava con "ma che bella giornata oggi" oppure con "non ci sono piu' le mezze stagioni" o "si stava meglio quando si stava peggio"? E' normale iniziare a parlare con una sconosciuta facendo un commento sul suo seno? E nello spogliatoio degli uomini come attaccano bottone allora? :-/
E poi... io sto benissimo cosi'! Ho passato un'adolescenza con momenti di sconforto e' vero, ma da quando ho raggiunto "la pace dei sensi" (accettazione del proprio corpo) sto proprio bene ed anzi mi fanno tristezza tutte quelle donne che per sentirsi fighe si riducono ad inserire pezzi di plastica nel proprio corpo (ma mi fermo qui, che non voglio fare un post sulla chirurgia estetica).
Insomma, il punto e': perche' c'e' questa fissa che "bigger is better"? Anche per il seno? Preferisco essere apprezzata per i miei pensieri che non per il mio seno... e per fortuna la natura mi ha aiutata in questo senso :-D
E infine: brava cara signora con il seno abnorme, hai toccato proprio il tasto giusto con me, quello di diventare mamma e allattare! :-D

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Mercoledi' invece eravamo all'outlet a fare shopping, e mentre rovistavo nel reparto reggiseni di Victoria's Secret (no, non ho comprato nulla :-P ) ho trovato un reggiseno mostruoso.
Immaginate un push-up, raddoppiate la parte di riempimento, ci siete? Quando il riempimento e' doppio lo chiamano tipo "reggiseso cha aumenta di due taglie" o qualcosa del genere... in questo caso pero' il riempimento era triplicato, in pratica lo spazio per il seno era minuscolo e poi c'era questa protesi davanti spessa come un panino.
Non e' tutto qui! Sulla parte esterna della protesi c'era un capezzolo in rilievo :-/, il che rende il "reggiseno" oltre che triste anche volgare.
Praticamente non era un reggiseno, ma una protesi portatile.
Sul sito di Victoria's Secret non l'ho trovato, pero' vi metto il link ad un blog di una tipa che l'ha fotografato e l'ha provato (lei ne parla in modo entusiasta a differenza mia).
Amatelo o odiatelo, ma sappiate che esiste.

6/22/2011

779 - .. ed ecco la storia

Sabato mattina siamo partiti per San Francisco, e sapendo che saremmo tornati la sera del giorno dopo (e siccome noi siamo tipi da bagaglio leggero) siamo partiti solo con un bagaglio a mano, uno solo per entrambi intendo, costituito da: un pantalone di ricambio, una maglietta di ricambio, una mutanda di ricambio... io inoltre avevo anche una sciarpetta e un maglioncino di cotone pesante.
Addosso avevamo: un pantalone, una t-shirt e una felpa (io anche una maglia di cotone a maniche lunghe... quella viola che si vede nella foto del post precedente).

Bene, siamo arrivati a San Francisco e il sole splendeva. Abbiamo depositato il bagaglio in albergo e siamo andati in giro per la citta', un po' di aria fresca ma si stava bene.
Alle 2:50 siamo partiti per Alcatraz. Abbiamo visitato l'isola e tutto, ma intanto le temperature scendevano e il vento freddo si alzava... fin quando alle 5:30 circa tutti infreddoliti siamo andati a metterci in fila per il traghetto di ritorno. Eravamo quindi io e il marito, Tizio, Caia e Little Sempronio (lui dentro il passeggino). Parlavamo e intanto camminavamo lentamente quando ad un certo punto... tac! Il fattaccio! Un gabbiano di passaggio ha pensato bene di scacazzare (scusate) mentre era in volo su di noi :-/ E chi ha colpito? Solo me e il marito (e il passeggino)! Il marito e' stato colpito sul collo della felpa (la macchia sulla felpa che si vede nella foto), io sul torace della felpa :-/ Io ho urlato inorridita, ma il marito mi ha fatto notare che sarebbe potuta andare peggio... mooooolto peggio! In fondo abbiamo solo dovuto toglierci le rispettive felpe, ripiegarle su se stesse e tenerle in mano alla meno peggio :-/
Il problema era che faceva freddo... a quel punto troppo freddo!

Siamo andati a prendere il cable car e abbiamo fatto circa un'ora di fila, al freddo e al gelo :-/ Non si sa come entrambe le felpe zozze sono state affidate a me :-/, e li' e' stata scattata la foto.

Siamo tornati in albergo alle 7 e i termosifoni erano accesi (parliamo sempre del 18 giugno), questo per rendere l'idea del freddo che poteva fare...
Per la sera e il giorno dopo io ho usato il maglioncino di cotone, il marito si e' fatto prestare una maglia da Tizio. Per una questione di orgogli non abbiamo pero' comprato la felpa "San Francisco" come fanno tutti i turisti che vanno nel nord della California pensando che faccia caldo :-P

778 - intanto vi metto la foto...

Vorrei scrivere un altro post, ma qui l'ora e' tarda.
Allora intanto vi metto la foto e domani vi racconto la storia che c'e' dietro.



Se avete voglia e fantasia, la sfida e': cercare il particolare e ricostruire la storia!

See you tomorrow :-)

6/21/2011

777 - l'affitto del seggiolino auto

Tempo fa (post) avevo trovato diversi siti per il noleggio di cose per bambini ed avevo poi prenotato tramite uno di questi il car seat per il nipotino.

Venerdi scorso sono andata a ritirarlo.
L'indirizzo che mi era stato dato era quello di una casa, ed il car seat era semplicemente poggiato sotto il portico, su una panca... dal mattino! Io sono andata alle 3 di pomeriggio, e stava ancora li'.
Semplicemente l'ho preso, ho lasciato data e nome sull'apposito foglio e me ne sono andata.




E quando dovro' riconsegnarlo bastera' poggiarlo di nuovo sulla panca sotto il portino e scrivere data e nome sull'apposito foglio.

Quando si dice "honor system".

6/16/2011

776 - 'bizi 'bizi

Allora, tra un'ora e mezza arriva il primo ospite dell'estate 2011 e vado a recuperarlo in aeroporto; restera' da noi fino a sabato mattina.
Sabato mattina andiamo a San Francisco (io e il marito) e raggiungiamo Tizio, Caia e Little Sempronio; domenica pomeriggio tutti e cinque torniamo a San Diego.
Tizio, Caia e Little Sempronio saranno da noi fino al 5 Luglio.

Tutto questo per dire che da questo momento in poi sono 'bizi 'bizi :-)
Il blog continuera' a vivere, ma il numero medio settimanale dei miei posts e' destinato a diminuire :-)

6/15/2011

775 - riciclare il cellulare

Mesi fa una mia amica dall'italia mi aveva girato un link in cui si parlava di "una innovativa ed efficace soluzione" per il riciclo dei cellulari, ideata e sviluppata qui a San Diego.
Questo e' l'articolo.

Qualche settimana fa ne abbiamo trovato uno nel supermercato dove andiamo sempre e lo abbiamo fotografato:



Si tratta di un ecoATM: una stazione automatica per la raccolta di cellulari ed altri dispositivi similari.
Il materiale raccolto viene riciclato e l'utente viene pagato, in base allo stato e alla qualita' del prodotto inserito :-) (oppure si puo' scegliere di devolvere i soldi in beneficenza).
In questa pagina c'e' un breve video che ne spiega il funzionamento.

Dal sito ufficiale di ecoATM:
"Based in San Diego, Calif., ecoATM is the first and only company to create an automated self-serve kiosk system that uses patented, advanced machine vision, electronic diagnostics, and artificial intelligence to evaluate and buy-back used electronics directly from consumers for cash or store credit."

W San Diego :-)

6/14/2011

774 - affrontare le proprie paure

Credo che ognuno di noi abbia le proprie paure, anche se puo' essere difficile ammetterlo... paure che ci bloccano o ci impediscono di fare qualcosa, sotto la voce "non mi piace" o "non mi interessa" o "non voglio".
Che poi magari e' anche vero che non ci piace e/o non ci interessa, ma non e' giusto che la paura vinca su di noi!

Ho diverse paure, ma la paura che ho iniziato ad affrontare oggi e' quella dell'acqua, vale a dire: non so nuotare e oggi sono andata in piscina per la prima volta.
Non ho mai imparato a nuotare (perche' avrei dovuto?) e il non saper nuotare non e' mai stato un problema per me, tanto quando vado "al mare" a me piace stare a prendere il sole, non ci provo gusto a stare in ammollo. Ho paura dell'acqua, non so perche'... nel corso degli anni qualcuno ci ha pure provato a insegnarmi, al mare, ma senza risultati.
E avrei potuto continuare benissimo a vivere cosi', senza saperlo fare.... ma il marito, che mi conosce, sa come toccare certi tasti.

Un paio di settimane fa siamo andati a comprare il costume da piscina.
Martedi' scorso sono andata nella piscina della palestra (dove vado di solito) a chiedere informazioni, ho spiegato la mia situazione, ho detto che non so stare nemmeno a galla, che volevo delle lezioni private per iniziare. Mi hanno presentato il mio istruttore ( un gran bel ragazzo :-P) e ho lasciato il mio numero di telefono.
Il mercoledi' il tipo mi ha chiamata e mi ha detto che avremmo iniziato oggi (martedi') alle undici del mattino. Bene.. solo che la mia ultima settimana e' stata un inferno, e la notte scorsa e' stata peggio della notte prima di un esame o di un volo aereo, mi svegliavo all'improvviso e con le preoccupazioni piu' strane.

Il primo problema e' stato: come ci vado dallo spogliatoio fino alla piscina? Nel senso: con quale abbigliamento addosso? Uscendo dallo spogliatoio bisogna passare davanti allo spogliatoio maschile, poi bisogna fare un lungo corridoio che porta alle sale dove si fanno le varie lezioni, poi bisogna uscire fuori e camminare davanti ai tavolini della caffetteria e sotto le vetrate della sala pesi, davanti ai lettini di quelli che prendono il sole, per poi arrivare finalmente alle vasche. E io sono timida, e fare tutto questo in costume non mi andava.


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Insomma, il problema dell'abbigliamento.. e poi gli occhialetti come si mettono, e le lenti a contatto se mi danno fastidio, e i capelli come li lego... ma soprattutto "e se mi butta in acqua?", "e se mi sento male?", "e se non riesco?" ecc.

Alla fine mi son fatta coraggio e (con un asciugamano avvolto attorno alla meno peggio) alle 11 mi sono presentata li' al gabbiotto, sorridendo ho detto "eccomi qui", loro mi hanno guardata e mi hanno detto "si, ma dovevi stare qui alle 10:30, ora il tuo istruttore e' impegnato con altra gente".
E io "come le 10:30? era alle 11!" e poi non mi sembrava il caso di insistere, visto che sono io quella che non parla inglese... ma la differenza tra "eleven" e "ten thirty" la capisco ancora... :-/
Da qualche parte pero' devo avere un angelo custode, perche' nel gabbiotto c'era un'istruttrice donna che fa "aspetta, potrei fartela io la lezione" e a me non sembrava vero, perche' avere un'istruttrice donna era quello che desideravo, che il belloccio mi metteva ancora piu' soggezione di quanto potevo averne gia' di mio!

L'inizio della lezione e' stata una tragedia.
L'acqua mi e' entrata negli occhialetti, una lente a contatto mi si e' spostata, sono riuscita a toglierla, ma di rimetterla a posto non c'e' stato verso! Allora l'ho buttata e ho proseguito con un occhio vedente e l'altro non vedente, ma poi si e' spostata anche l'altra lente.. per fortuna avevo avuto l'accortezza di mettere quelle giornaliere e di portarmi dietro gli occhiali (che non si sa mai). Dopo aver combattuto con lenti a contatto e occhialetti per diversi minuti, alla fine ho trovato una sorta di equilibrio, anche se non capivo la seconda lente in quale parte dell'occhio fosse finita.. e quindi praticamente sono andata avanti "senza vedere molto" :-)

L'istruttrice e' stata paziente.
Alla fine della lezione sono stata in grado di andare con la testa sott'acqua, di espirare e di aprire gli occhi (ma sempre con gli occhialetti). Ho anche camminato lungo la corsia muovendo le braccia e senza tenermi al cordolo. Piccoli progressi, ma quel che conta e' che ho avuto il coraggio di iniziare ad affrontare questa cosa.
Ora devo allenarmi da sola nella piscina del condominio a fare queste cose, e tra una settimana torno da lei.

I will survive!

773 - piu' grande e', meglio e'

In perfetto stile americano:

6/13/2011

772 - arte e surf

L'altro giorno ho raccontato della Madonna del Surf, e questo weekend, come promesso, siamo andati li' (mappa) a controllare quale fosse la situazione.
Il mosaico e' ancora li', c'era via-vai continuo di gente che andava a fotografarlo, c'era una candela sotto il mosaico e c'era un foglietto affianco, che diceva qualcosa del tipo "non importa di quale religione siete, questo mosaico e' per sensibilizzare le persone verso le problematiche ambientali".




Dal vivo e' molto bello, ma per fare le foto il marito ha quasi rischiato di essere arrotato dalle macchine :-)

Lungo la via del ritorno ci siamo fermati anche a fare una foto al Cardiff Kook :-)
Si tratta di una statua di bronzo raffigurante un surfer, collocata proprio al confine tra Encinitas e Cardiff-by-the-sea (mappa).
Molti hanno criticato la statua in quanto, anziche' rappresentare un surfer dal fisico prestante e mascolino, rappresenta invece un ragazzetto in una posizione instabile e dall'atteggiamento effeminato :-); in seguito a queste critiche la statua e' stata rinominata "The Cardiff Kook" (mentre il nome ufficiale e' "The magic carpet ride").
La particolarita' di questa statua e' che gli abitanti del luogo si divertono a vestirla "a tema", tipo... da Babbo Natale quando e' natale, da sposa quando si sono sposati i reali, da giocatore di basket quando la squadra vince e cosi' via. Ho trovato un sito che raccoglie le varie foto del Cardiff Kook, eccolo qui, e' veramente simpatico!
Ho appena inviato la foto che abbiamo fatto domenica passando (la pubblicheranno? chissa'):



Questa volta era una dichiarazione d'amore, con tanto di risposta aggiunta sotto :-)
[tra l'altro vorrei farvi notare il grigiume del cielo della southern california]
Ho deciso di fargli una foto ogni volta che passero' da quelle parti :-)
Altre foto qui.
Sullo street view di google maps ho trovato invece la versione non-vestita:


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Il vestire la statua e' considerato atto di vandalismo, ma... ehm... a me piace ;-) E mi piacerebbe vederla con qualcosa si supercolorato realizzato ai ferri o all'uncinetto!

771 - intimo

La prima volta era un reggiseno, abbandonato li' per strada... non avevo con me la camera, per cui mi ero limitata a guardarlo perplessa e a chiedermi come ci fosse arrivato.

Questa volta invece erano un paio di mutandine, belle rosa. E stavolta ho fotografato.
E non solo mi chiedo come ci siano arrivate :-), ma mi chiedo anche come sia possibile che il marciapiede, solitamente sempre pulito da cartacce, cicche e cacche, abbia potuto "conservare" questo paio di mutande fino al primo pomeriggio.

6/12/2011

770 - targhe (III)

Proseguo con le targhe!
Oggi vi presento tre targhe a tema con la macchina ed altre targhe abbinate al proprietario; e vi metto anche la spiegazione della targa, va', che son buona :-)


[purple explorer]



[nice kitty, cioe' bella gattina... dato che si tratta di una jaguar]



[purtroppo si vede male, la foto e' fatta con il cellulare, ma la targa e' kwh power, dato che e' una macchina elettrica]



[e questo sara' un torero :-)]



[questa l'avevo vista tempo fa ma senza riuscire a fotografarla.. quando l'ho rivista sono stata molto contenta :-)! love to be veg :-)]



[jc (che non sappiamo chi sia) loves cubs, cioe' i cuccioli :-)]



[anche lui e' divertente :-) ]



[questa era su un pick-up, e ci stava bene!]



[I love cerec e' la targa del nostro dentista, dove il cerec e' un tipo di materiale/tecnologia per le otturazioni]



[the broomstick! sara' stata una strega? :-)]

6/10/2011

769 - dove finisce il Colorado River

Qualche giorno fa mi e' stato consigliato di vedere un video dal titolo "chasing water" (che inseriro' alla fine di questo post); quello che ho visto mi ha toccata da vicino e per diverse ragioni, ho fatto qualche piccola ricerca in rete, ho riflettuto un po'... e ora ci faccio anche un bel post :-) (e ringrazio ancora chi mi ha passato il link).

Il video parla del viaggio del fotogiornalista (Pete McBride) lungo il fiume Colorado, partendo dal Colorado (lo Stato) e cercando di arrivare al delta nel Gulf of California.
La cosa sorprendente (e scusate se vi svelo il finale) e' che il Colorado river (si, proprio quello che ha scavato il Grand Canyon) quando arriva nell'oceano e' poco piu' di un rigagnolo, a volergli fare un complimento! Il fiume viene di fatto sfruttato largamente per irrigare e per fornire acqua potabile a diverse citta' (tra cui San Diego), inoltre le 20 dighe costruite sul Colorado River e sugli affluenti ne aumentano le perdite per evaporazione.

Nel 1922 e' stato firmato il "Colorado River Compact", un accordo tra sette US States (nei quali si colloca il bacino del Colorado River) che mira a regolamentare la distribuzione delle acque del Colorado tra i suddetti stati. In base a questo accordo e ad altri successivi (che vanno sotto il nome di "Law of the River") gli stati nella parte alta del bacino devono sempre garantire che un certo quantitativo d'acqua arrivi agli stati della parte bassa, e questi ultimi hanno diritto ciascuno ad una certa percentuale del suddetto quantitativo minino (come delle fette di torta): la California ha diritto al 58.7%, l'Arizona al 37.3% e il Nevada al 4% (e qui ci sarebbe da dire qualcosa anche sulla diatriba tra California e Arizona).
Lo scopo ultimo del "Colorado River Compact" era il development, senza tenere in alcuna considerazione le problematiche ambientali.

Ultimamente sono state avanzate delle critiche al "Colorado River Compact" (oltre a quelle ambientali) in quanto pare che i dati di portata utilizzati nell'accordo non coincidano con i dati di portata reali, oltre al fatto che gli ultimi anni sono stati meno piovosi del previsto... e qui mi piacerebbe tanto dilungarmi ulteriormente, ma mi trattengo e non lo faccio, inserisco semplicemente un link per chi fosse interessato :-P.
Il risultato ultimo e' che si sta utilizzando piu' acqua di quanta ne sia disponibile... e la prova tangibile e' che negli ultimi anni il delta del Colorado e' sparito, cosi' come il livello del lago Mead (Hoover Dam) si e' abbassato drasticamente (vedi foto).

(fonte)

Ma dove va quindi l'acqua?
Per quanto riguarda la California (che prende una fetta di torta molto consistente) vanno citati il Colorado River Aqueduct e l'All-American Canal.
Il Colorado River Aqueduct (a cui avevo accennato in un vecchio post) parte dalla Parker Dam al confine tra California e Arizona, attraversa montagne e deserti, per portare acqua potabile alle citta' del Sud della California, dopo un percorso di 389 km.
Ecco una mappa.
A me fa proprio impressione guardare questo canale a cielo aperto in pieno deserto (zoomate in fuori per farvi un'idea migliore):


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[nel 1955 l'ASCE (American Society of Civil Engineers) ha riconosciuto l'acquedotto come una delle "seven Engineering Wonders of American Engineering"]

L'All-American Canal parte dalla Imperial Dam e corre lungo il confine tra Messico e California per parte del suo percorso (in totale 129 km); da questo canale se ne diramano sei piu' piccoli che, con successive diramazioni, portano l'acqua nella Imperial Valley, dove viene utilizzata per l'agricoltura.
L'Imperial Valley rientra nella definizione di "deserto" in quanto riceve 75 mm di pioggia per anno... ma nonostante questo l'agricoltura e' la sua principale risorsa, a discapito del Colorado River. Il runoff proveniente dall'agricoltura (vale a dire l'acqua che non viene assorbita) va a finire nel Salton Sea (su cui ci sarebbe da dire tanto... magari un'altra volta), che e' un lago salato al di sotto del livello del mare (per cui bacino di raccolta di queste acque), ma il cui volume sta a poco a poco diminuendo e la salinita' aumentando (e questo porta altri problemi ambientali).
Anche in questo caso, guardare la foto da satellite lascia senza parole (qual'e' la zona irrigata? :-P ):


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L'All-American Canal e' il piu' largo canale di irrigazione al mondo.

Insomma, alla fine di acqua nel corso naturale del fiume ne resta ben poca.

Tutto questo mi tocca da vicino, perche' quando apro il rubinetto l'acqua che ne viene fuori e' quella del Colorado River.
Tutto questo mi tocca da vicino, perche' sono ingegnere e considero le grandi opere come "grandi opere" appunto :-), e non vedo l'ora di andare a vedere la Hoover Dam, cosi' come mi affascinano questi grandi acquedotti.. l'idea che ne e' alla base, l'ingegno, il lavoro di costruzione, le idee, la soluzione dei problemi e tanto altro.
Tutto questo mi tocca da vicino, perche' sono ingegnere ambientale e amo la natura, e vedere un delta prosciugato, vedere un fiume che muore prima di arrivare a destinazione, vedere che la vita sparisce da alcuni luoghi... beh, e' qualcosa che fa male.
Non e' facile trovare una soluzione a questi problemi, non ha senso dire "restituiamo tutta l'acqua al Colorado River" (e poi noi qui che mangiamo? che beviamo?), ma non ha nemmeno senso continuare a sfruttare il fiume in questo modo. Ora come ora in California si sta facendo molto in termini di "riciclo" delle acque per cercare di ridurre la dipendenza dal Colorado River, ma quello che si fa e' ancora poco.
Come sempre vale Reduce-Reuse-Recycle, dove Reduce e' la prima cosa da fare.

Partendo dal video di cui ho parlato all'inizio del post, sono arrivata al sito del Sonoran Institute, che si occupa di tematiche ambientali del South-West.. che dire, gia' il logo dell'instituto mi ha catturata :-)

Sono entrata in un loop infinito di link, riferimenti, dati idrologici ecc :-), di cui credo non vi importi molto. Vi segnalo pero' questo sito, in cui ci sono delle mappe topografiche da paura! Ecco per esempio un tratto di All-American Canal.
E' impressionante quanti dati siano a disposizione su internet (mentre mi ricordo che in Italia per raccattare quei due dati per fare la tesi ho dovuto fare i salti mortali).

Infine, questo e' il video di cui ho parlato all'inizio del post:



Se siete arrivati a leggere fino in fondo, e se avete letto tutto.. beh, vi siete guadagnati la mia stima e la mia ammirazione :-D

6/09/2011

768 - la madonna del surf

Oggi la mia attenzione e' stata catturata da questo articoletto di repubblica on-line, relativo ad un mosaico raffigurante una madonna su una tavola da surf, apparso un paio di mesi fa qui a San Diego ed ora oggetto di dibattito.
Ho quindi deciso di indagare un po', e questa e' la storia.

L'opera, che rappresenta Nostra Signora di Guadalupe su una tavola da surf, e' apparsa nottetempo durante il weekend di Pasqua nella cittadina di Encinitas, sotto un ponte ferroviario. Si tratta per la precisione di un mosaico di dimensioni 3x3 metri, con la scritta "save the ocean" lungo un lato.
Potete ammirarla in questo breve filmato (dopo la pubblicita'):

View more videos at: http://nbcsandiego.com.



L'opera ha subito destato lamentele da parte di chi la ritiene offensiva da un punto di vista religiso e da parte di chi la cataloga sotto la voce "graffiti illegali" ritenendo che rappresenti un uso non autorizzato della proprieta' pubblica.
Per queste due ragioni se ne richiede la rimozione.
D'altra parte c'e' chi sostiene che sia un'opera artistica di valore e si oppone alla rimozione.

La citta' di Encinitas ha pagato uno studio d'arte per studiare l'opera e come poterla rimuovere. Dall'analisi effettuata e' risultato che il mosaico non e' semplicemente incollato (come si pensava inizialmente), ma e' fissato alla parete con viti e bulloni; si e' concluso che e' impossibile rimuoverlo senza distruggerlo.
Durante lo studio dell'opera e' stato trovato il nome dell'artista: si tratta di un ingegnere residente ad Encinitas e che in passato si e' recato in Italia per studiare presso la scuola di mosaico di Ravenna!

L'artista, accusato per aver realizzato questo "graffiti" illegale, ha dichiarato che il suo intento era quello di mandare un messaggio per la salvaguardia degli oceani; si e' poi offerto di aiutare a rimuovere il mosaico (senza distruggerlo).

Il dibattito e' su cosa si debba intendere per "graffiti", se si possa fare eccezione in questo caso (data la bellezza dell'opera), ma se facendo un'eccezione non si rischia di ritrovarsi in situazioni simili in futuro... dove e' la linea di confine tra cosa e' bello e merita di restare e cosa non lo e' e deve essere rimosso?
Intanto dal punto di vista religioso c'e' chi sostiene che l'opera sia sacrilega e chi invece ha depositato fiori e candele votive sotto il mosaico.

Sorvolando sull'aspetto religioso, a me il mosaico piace!
E' vero che in America si vive bene perche' le regole vengono fatte rispettare (e tutto e' pulito, tutto e' ordinato, le cose funzionano)... ma a volte mi sembra che gli americani abbiano il paraocchi e "la legge e' la legge" a prescindere da tutto.
Nel weekend proveremo a fare un salto ad Encinitas e vedere come stanno andando le cose.

Per chi vuole saperne di piu', ecco le mie fonti: uno, due, tre e quattro.

[pubblicita': sempre a proposito di "la legge e' la legge" e di americani con il paraocchi, vi linko anche questo post (scritto dal marito), che tratta pero' di un argomento totalmente diverso... ecco, l'ho appena letto e mi pare di capire che abbiamo punti di vista diversi sull'argomento "regole" :-D ]

767 - teletrasporto, mezzi di trasporto, pane e biscotti

Allora, quando lo inventano questo benedetto teletrasporto?
In fondo siamo gia' a meta' 2011... ma qualcuno ci stara' lavorando?

[E nel dire questo mi sento mi parlare anche a nome di Romina e Alessia, altre due ragazze qui a San Diego]

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I vicini di casa, quelli di fronte casa nostra, hanno cambiato la macchina: da sedan a station wagon (oltre al pick-up :-P).
So che stavano provando con la fivet anche loro... a quanto pare questa primavera 2011 porta bene :-)

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A volte quando sono al supermercato davanti allo scaffale dei biscotti e a quello del pane mi cadono le braccia... possibile che non ci sia nulla che somigli a un biscotto bello semplice tipo gentilini? o un pane fatto solo di acqua e farina e che sappia di pane?
La cosa migliore resta l'home-made.

6/08/2011

766 - la giuria popolare

Qualche settimana fa il marito ha ricevo una lettera da parte della Corte di Giustizia (o quel che e') con la quale veniva invitato ad assolvere l'incarico di juror (membro della giuria).



Avete presente la giuria popolare, quella dei film? Quando il giudice chiede il verdetto alla giuria? Esatto, proprio quella li'!
Senza addentrarmi nel merito del sistema giuridico americano (che non ne ho le competenze), a quanto pare i giurati sono scelti in modo casuale prendendo i nomi da alcune liste (tra cui la lista di quelli che hanno la patente di guida).
Questo metodo di selezione assicura che i giurati rappresentino uno spaccato della comunita' senza discriminazioni di etnia, genere, nazione di origine, eta' o orientamento politico (letto da qui)... e questo e' senz'altro vero!

L'ideale democratico su cui si basa il sistema giuridico americano e' "to impart justice that is truly of the people, by the people, and for the people".
Non c'e' bisogno di requisiti particolari per essere giurato, semplicemente occorre avere una "open mind" ed essere volenterosi di collaborare con altre persone per prendere decisioni.
[In questa pagina altre informazioni e un video informativo, se proprio vi dovesse interessare :-) ]

Una volta "estratti" per diventare giurati bisogna assolvere a questo dovere, a meno che i requisiti fondamentali per farlo non siano soddisfatti, come per esempio... quello di essere cittadino americano! :-)
E siccome il marito non ha questo requisito, svelto svelto ha riempito l'apposito modulo e l'ha rispedito alla Corte di Giustizia.
Essere giurati pare sia una cosa abbastanza diffusa, tant'e' che in ufficio (dal marito) hanno la voce "assenza per jury service" oltre a ferie, malattie e permessi.

765 - eh?

Ho appena letto (qui):

"Se dei referendum si è parlato poco o nulla qui da noi, è facile capire quanto ancor meno ne siano stati informati gli italiani all'estero, tra l'altro tendenzialmente più distratti e inclini all'astensionismo."

Distratti? Inclini all'astensionismo? A chi??? :-/
Ma tu guarda!

6/07/2011

764 - vivere senza casa? forse si puo'

Ieri sera dopo cena passeggiavo con il marito per le stradine vicino casa; non ho capito bene perche' ma c'e' una strada dove ci sono sempre dei campers o delle roulotte parcheggiate, mi chiedo se quelli che abitano in zona hanno tutti il camper o se tutti quelli che hanno il camper lo parcheggiano in zona... mistero! quello che e' certo e' che ce n'e' sempre qualcuno parcheggiato, tant'e' che andando a percorrere la strada con l'omino di google maps se ne vedono almeno tre, e questo e' un esempio:



La vista dei campers ha dato vita al seguente dialogo, effettivamente avvenuto, tra il marito e me.

Marito "prima o poi anche io mi faro' un camper, lo parcheggero' qui... e poi ci dormiro' dentro la notte..."
Io "uhm, ok..."
Marito "poi la mattina tornero' a casa per fare la doccia prima di andare in ufficio..."
Io "uhm, ma allora, visto che in ufficio da te ci sono le docce, potresti anche evitare di tornare a casa per lavarti e andare direttamente in ufficio!"
Marito "hai ragione!"
Io "e allora, visto che nei supermercati ci sono sempre i reparti con il cibo gia' cotto e preparato, potresti anche evitare di tornare per cena..."
Marito "anche questo e' vero..."
Io "pensa, effettivamente potresti vivere senza casa... magari qualcuno lo fa davvero..."
Marito "eh, non tutti hanno la doccia in ufficio pero'"
Io "uhm.. e' vero.. ma basta andare in spiaggia e dove ci sono i bagni pubblici ci sono sempre anche le docce!"
Marito "e' vero! e a quel punto uno potrebbe anche parcheggiare lungo la spiaggia e cenare li' godendosi il tramonto... perche' spendere milioni per una casa con vista sull'oceano, basta avere un camper!"
Io "gia'! mi hai quasi convinta! se non fosse che cosi' non si ha la residenza e non si puo' ricevere la posta... ma aspetta! qui tutti hanno il PO Box! Ecco a cosa serve! Pensa, si potrebbe vivere senza casa in questo paese, e cmq potersi lavare, mangiare sano e ricevere posta..."
Marito "gia'... in america puoi vivere senza casa, ma non senza macchina... mentre in italia puoi vivere senza macchina, ma non senza casa..."
Io "vero!"
Marito "pero' se si puo' e' perche' nessuno in realta' lo fa"

6/06/2011

763 - riflessioni sul "tornare"

Due riflessioni sul post "torno o non torno?"

La prima e' che, nonostante io viva qui da 20 mesi, parlo ancora di "tornare" in Italia e non di "andare" in Italia.

La seconda e' che nessuno mi ha offerto ospitalita' a Roma (mentre invece ce l'avrei a nord, a sud e nelle isole :-P)... ma se io torno e vado a Roma (dove mi piacerebbe andare), dove dormo? :-/
[tornare "a casa", ma non avere piu' "una casa"]

762 - Downtown

Secondo me Downtown non e' certo la parte migliore di San Diego, ma guardata da Coronado Island (dall'altra parte della baia) fa la sua figura.



[si, lo so, la foto e' storta]

761 - dogs, festivals, surfers and shopping

Sabato mattina a San Diego si e' svolto il Dog Surfing Contest, cioe' una gara di cani sul surf :-)
Saremmo dovuti andare a vederla, ma la pigrizia ha avuto la meglio su di noi; Giacomo mi ha pero' segnalato che la notizia e' andata in onda sulla Rai, infatti ho trovato questo filmato sul sito rai (e quest'altro, forse piu' carino, su youtube).
[mi impegno ad andare l'anno prossimo, rientra tra i miei doveri di blogger!]

Altri eventi erano in programma per il weekend a San Diego.
Sabato pomeriggio siamo andati all'Art Around Adams: arte e performances dal vivo lungo Adams Avenue. Sinceramente ci aspettavamo qualcosa di meglio, forse siamo andati troppo presto, non saprei... ma passeggiare lungo questa strada lunga e larga, dove ogni tanto c'era qualcuno che suonava per un pubblico di quattro gatti e dove ogni tanto c'era una "bottega d'arte" mi ha messo un po' di... tristezza/nostalgia.



Da li' siamo andati a fare un salto a Pacific Beach, che e' un posto dove ogni volta che vado mi sento "grata" di essere a San Diego; nella luce del tardo pomeriggio guardare PB e i surfisti passeggiando sul Crystal Pier e' qualcosa che mi da' benessere.





Domenica abbiamo invece fatto un salto al San Diego Greek Festival. Anche questo ci ha deluso un po', perche' a parte gli stands dove mangiare cibo greco non c'era molto altro.



Abbiamo comprato un biglietto per la lotteria, che non si sa mai vinciamo un biglietto aereo per la grecia per due persone ;-P; l'estrazione era ieri sera, ma ad oggi nessuno ci ha telefonato, quindi ... niente grecia :-(

Dopo aver mangiato cibo greco, abbiamo preso la macchina e siamo andati a Las Americas Outlet; ogni volta che andiamo li' abbiam sempre paura di mancare l'ultima uscita dell'autostrada e di ritrovarci in messico (che non e' piacevole senza passaporto e senza assicurazione messicana... poi certo Tijuana non e' il miglior posto del messico, ma su questo seguira' apposito post).


View Larger Map
[andare vicino al confine mi provoca sempre tanti pensieri]
Lo shopping e' stato, come sempre, soddisfacente; anche al ritorno abbiamo fatto attenzione a prendere la strada giusta



e abbiamo concluso il weekend con una bella corsetta a Mission Bay
(ci siamo trasformati nei bagni pubblici, meglio di Superman!).

6/03/2011

760 - torno o non torno?

Torno o non torno quest'estate in Italia?

Tante incognite e non so che fare.


[Se siete in Italia e votate per il si, se mi fate una donazione in denaro per il biglietto aereo prometto di venire a trovarvi per un caffe' e di rilasciare foto autografata :-D]

759 - oh!

Oggi ho scoperto una nuova parola: si scrive awe e si pronunica "oh" :-/ (o qualcosa del genere).

Significa "timore, soggezione".

Mah

758 - le domande sul visto

Nella top 10 delle domande che arrivano all'autrice di questo blog (che sarei io) ci sono sicuramente quelle relativi ai visti.

Non sono esperta in campo di visti, ma a tutti consiglio di dare uno sguardo al sito dell'ambasciata americana in italia come prima cosa.
E in secondo luogo a questi due siti: Path2Usa e Immihelp.

Good luck!

6/02/2011

757 - come votano gli italiani all'estero (almeno quelli in california)

Il 26 maggio abbiamo ricevuto (sia io che il marito) un plico proveniente dal consolato italiano di Los Angeles. Dentro il plico (busta grande) c'erano:
- un foglio di istruzioni,
- la tessera elettorale (un foglio A4 con riportati i nostri dati, di cui una parte da tagliare e rispedire al consolato),
- le quattro schede elettorali (magenta, gialla, grigia, verde),
- una busta media preaffrancata e indirizzata al consolato di Los Angeles,
- una busta piccola bianca anonima.

Abbiamo quindi votato, inserito le schede nella busta piccola, inserito la busta piccola nella busta media insieme al tagliando della tessera elettorale (in modo che loro sanno chi ha votato, ma il voto e' cmq anonimo), chiuso la busta e spedito il tutto.
Semplice, no?
Senza neanche alzarsi dalla sedia, senza file al seggio, senza dover esibire documenti di identita'.
Il tutto deve essere fatto in modo che la busta arrivi al consolato entro il 9 giugno.

[mi chiedo se si vota cosi' in tutti i paesi esteri, c'e' qualcuno in ascolto che puo' darmi la sua testimonianza?]

Per poter esercitare il diritto di voto dall'estero, e' necessario essere iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero).
In teoria l'iscrizione e' obbligatoria per tutti quelli che vivono all'estero piu' di un anno... ma, come era emerso da un sondaggio di repubblica tempo fa, solo la meta' degli italiani residenti all'estero e' iscritta all'AIRE. Tempo fa se ne era parlato anche in qualcuno dei blog che seguo, ed era emerso che alcuni non si iscrivono per esempio per non perdere l'assistenza sanitaria in italia.
Sinceramente non so cosa succede quando un residente all'estero va in italia e si sente male e deve andare dal dottore (non mi e' mai successo) e sarebbe interessante scoprirlo... ma quello che so per certo e' che chi e' iscritto puo' votare a questo referendum... gli altri no :-)

6/01/2011

756 - la seconda spiaggia piu' bella degli stati uniti

Qualche giorno fa e' uscita la classifica delle 10 spiagge piu' belle degli USA (grazie a Giacomo per la segnalazione), da cui risulta che San Diego si aggiudica il secondo posto con la Coronado beach.
Questa e' la classifica ufficiale e questo e' il relativo articolo fotomunito apparso su repubblica.

E cosi' nel weekend siamo tornati a visitare la spiaggia di Coronado e per fare le foto per questo post (eh si, e' un duro lavoro quello del blogger!)





La spiaggia e' sicuramente bella, e' larga, c'e' posto per tutti, si vede point loma dall'altra parte, c'e' il famoso hotel alle spalle, la sabbia e' veramente sottile e morbida... ma che dire, noi preferiamo lungamente le piccole spiagge nascoste delle hawaii, quelle con gli alberi e la lava :-)

Sicuramente Coronado merita una visita.
Con l'occasione ho fatto un filmato mentre guidavamo sul ponte, la prima parte non e' granche' conviene iniziare dal 50esimo secondo (o giu' di li').



Una volta giunti a Coronado, nella parte ovest dell'isola (che poi isola non e') c'e' la spiaggia con l'albergo, mentre nella parte est c'e' l'affaccio su san diego... ed e' in questa parte che ci sono tanti negozietti, localini ecc...
C'era tantissima gente lunedi', e c'era anche chi ballava :-)