7/29/2011

815 - il triathlon

Il triathlon.
Domenica scorsa ci siamo svegliati alle 5:40 del mattino e alle 6 siamo usciti di casa per andare a fare il triathlon versione "sprint" a Solana Beach (o meglio: il marito doveva fare il triathlon, mentre io mi sono occupata di fare il tifo). Per fortuna la sera prima avevamo gia' caricato in macchina la bici (smontando la ruota anteriore) e la scatola con tutte le cose (muta, casco bici, scarpe da bici, scarpe da corsa, asciugamano, occhialetti per nuotare, ecc).
La partenza era per onde, in base a sesso ed eta', e la nostra onda sarebbe partita alle 7:25, per cui ce la siamo presa con calma, siamo andati a vedere prima la spiaggia, abbiamo fatto due chiacchiere... e quando siamo arrivati alla transition area abbiamo dovuto fare tutto di corsa perche' la stavano per chiudere (c'era sfuggito quel dettaglio che per le 7 tutti dovevano aver poggiato tutto ed uscire dalla zona di transizione)... siamo arrivati cosi' tardi che non c'era piu' posto sul'apposito rack ma il marito ha dovuto poggiare la bici ad un albero... e meno male che c'era l'albero :-)

Anyway... alle 7:25 il marito munito di muta e cuffietta gialla si e' buttato nell'oceano insieme ad altri disperati per affrontare i suoi 400 metri di nuoto (non so perche' ma il nuoto, che nella versione Sprint consiste di 750 metri, qui era stato ridotto a 400 metri).



L'ho visto uscire presto rispetto a quelli che sono i suoi tempi sul nuoto, ma decisamente provato. Come gli altri, mentre correva verso la transition area ha iniziato a togliersi la muta... quando l'ho raggiunto li' (per fare il tifo) l'ho trovato che si asciugava al volo e con fatica infilava i calzini, poi ha indossato le scarpe da bici, le ha allacciate, ha infilato il caschetto e gli occhiali ed e' partito.



Dopodiche' mi sono posizionata nella prima parte del percorso, per vedere chi partiva e chi arrivava. E li' ho capito molte cose... ho capito che i veri triatleti fanno cosi': partono a piedi nudi con le scarpe da bici attaccate ai pedali, iniziano a pedalare con il piede nudo poggiato sulla scarpa, poi dopo che hanno preso il ritmo infilano il piede nella scarpa, che e' munita di chiusura a strappo e non di lacci... viceversa all'arrivo, quando poi bisogna poggiare la bici e iniziare a correre (non ho pero' fatto caso se a questo punto si infilano i calzini o meno).



Nonostate il tempo perso nelle transition, il marito ha concluso la gara con un tempo totale di 1:04:55, nella sua categoria (uomo 30-34) e' risultato 35esimo su 103.

Cose interessanti che ho visto.
E' stato divertente fare il tifo, c'era tanta gente, c'era un movimento continuo, non ci si annoiava affatto. Ho visto come si comportano i triatleti, ho visto persone con il casco "aerodinamico" che pero' li faceva sembrare piccoli alieni, ho visto bei ragazzi con il fisico prestante :-P.
Ho visto gareggiare un ragazzino giovanissimo (e dai risultati ho visto che ha 12 anni), cosi' come ho visto un paio di persone avanti con l'eta', ma che si impegnavano al massimo nonostante questo (persone di 74 e di 79 anni!).
Ho visto uscire dall'acqua un uomo che aveva un braccio solo, tra gli applausi di tutti... (come si fa a nuotare, nell'oceano, con un braccio solo??), l'ho poi visto su una di quelle bici in cui si pedala quasi da sdraiati.
Ho visto un uomo correre con una protesi al posto della gamba, dal ginocchio in giu'... e poi ne ho visto un altro, dopo l'arrivo, con una protesi fin sopra il ginocchio... ed era anche un gran bel ragazzo :-P; non so come abbiano affrontato nuoto e bici, evidentemente si puo', e a loro va la mia piu' grande ammirazione.
[nei risultati del triatholon c'era la categoria "male challenged" e cosi' li ho trovati on-line, se volete conoscere le loro storie: Greg con un braccio solo, Nick (1:10:20) e Mike (1:01:47) con le protesi al posto della gamba... bellissima la frase di apertura del sito di Nick "we take what we are given and run with it"].
E ho visto bellissimi bambini, ancora in pigiama, che facevano il tifo per la mamma o il papa' o chissa' chi :-)



Per saperne di piu'.
Pare che il triatlon moderno sia nato proprio a San Diego, in particolare a Mission Bay il 25 Settembre 1974, e vi parteciparono 46 persone.
I tipi di triathlon ufficiali sono 4:
Sprint distance (750 m nuoto, 20 km bici, 5 km corsa; a volte nelle piscine il nuoto viene ridotto a 400 m);
Olympic distance (1.5 km nuoto, 40 km bici, 10 km corsa);
Half Ironman (1.9 km nuoto, 90 km bici, 21.1 km corsa);
Ironman (3.8 km nuoto, 180 km bici, 42.2 km corsa).

Pronti a gareggiare? Qui a San Diego c'e' un altro Sprint a ottobre e poi un Olympic a marzo... accorrete :-)

814 - porta-nook

Finalmente ieri ho completato la mia ultima impresa titanica all'uncinetto: il porta-nook (anche detto porta-ebook) per il marito :-)




Dalla foto non si capisce quanto e' grande, uhm.. sono 16.5cm x 13cm (circa).

E ora posso riprendere in mano quel progetto che ho in corso da.. gennaio? :-/ vergogna... chissa' quando lo finiro'...

7/28/2011

813 - brevi note sul guidare e sul parcheggiare

[Cerchero' di essere breve e chiara... ma non garantisco di riuscirci :-P]

Guidare su strade a piu' corsie.
Le autostrade (freeway) hanno almeno cinque corsie, le strade normali ne hanno tre, le "stradine" ne hanno due o una (ma bella larga).
Rispettare i limiti di velocita' vuol dire non solo "non andare piu' veloce di...", ma anche "non andare piu' piano di...": in teoria tutti dovrebbero andare alla stessa "velocita' limite". Quando siete in autostrada dove il limite e' 65mph non e' vero che potete mettervi sulla corsia di destra e andare a 45mph "tanto mi sorpassano", rischiate come minimo una multa! In autostrada tutti a 65mph nella corsia che piu' vi aggrada :-). Quando poi capita che lentamente (perche' andate entrambi a 65mph) vi avvicinate alla macchina davanti, potete cambiare corsia: destra o sinistra e' lo stesso, in base a quanto sono libere le altre corsie o in base a quando dovete uscire, l'importante e' controllare sempre negli specchietti e girarsi con la testa sopra la spalla per controllare il punto cieco (ebbene si... io questa cosa all'inizio non riuscivo a farla, ma ora e' il contrario!). Volete interpretarlo come "sorpasso a destra"? Sinceramente non mi sembra l'espressione piu' adatta....



Piccola nota: in autostrada spesso la corsia piu' a destra e' quella che "esce" oppure quella in cui si immette il traffico entrante, quindi vi sconsiglio di indugiarci troppo :-)


Rampe autostradali.
Le rampe per accedere all'autostrada hanno un semaforo, che e' acceso solo durante le ore di traffico, e serve per evitare che si formino ingorghi in autostrada: per ogni verde passano due macchine.



Dopo la rampa c'e' (quasi) sempre lo spazio necessario per lanciarsi e raggiungere la velocita' di crociera, idem all'uscita :-)

Parcheggiare lungo le strade.
Gli americani hanno i macchinoni e in america c'e' spazio, per cui i parcheggi ci sono e sono larghi.. e per lo piu' sono a spina (per la mia felicita').
Lungo le strade si puo' parcheggiare se il bordo del marciapiede non e' colorato e se non ci sono cartelli che lo vietano; in caso di bordo del marciapiede colorato:
- rosso vuol dire: assolutamente vietato parcheggiare (vi portano via la macchina),
- blu vuol dire: parcheggio per disabili,
- verde vuol dire: parcheggio a tempo (solitamente 15 o 20 minuti, cmq c'e' scritto),
- bianco vuol dire: carico e scarico passeggeri (solitamente 5 minuti),
- giallo vuol dire: carico e scarico merci se non ricordo male (in ogni caso non ci potete parcheggiare :-) ).

Parcheggiare a tempo.
Se non c'e' nessun cartello, il parcheggio e' a tempo illimitato. Negli altri casi i cartelli indicano la durata massima consentita per la sosta, solitamente una o due ore, nella fascia oraria dalle 8am alle 6pm. Se il parcheggio non e' a pagamento, ci si basa sulla fiducia: l'americano sa che non puo' tenere la macchina li' per piu' di due ore e quindi la toglie per tempo; in alcuni casi c'e' apposito vigile urbano (che in realta' non e' un vigile urbano) che passeggia lungo le strade e con un gessetto segna le ruote delle macchine, poi ripassa dopo tot tempo e fa le multe :-P.

Pagare il parcheggio.
Quando il parcheggio e' a pagamento c'e' l'apposito cosino (come si chiama ?), uno per ogni spazio in cui si puo' parcheggiare; il cosino funziona o con le monete o con la carta di credito (quelli piu' evoluti!). Il costo del parcheggio varia molto di zona in zona: ne ho visti alcuni che chiedono un dollaro per ora, altri che chiedono un dollaro per ogni 15 minuti... Di solito la domenica e i festivi non si paga.
In questa foto: bordo del marciapiede colorato, spazi per terra per segnare i parcheggi e cosino per pagare.



Altri parcheggi.
Parcheggiare a San Diego non e' un problema, il parcheggio lungo la strada si trova sempre, a volte basta essere disposti a camminare un po' di piu'.
In molti casi ci sono poi i parcheggi appositi, come per esempio per Balboa Park, per lo Zoo, per il Seaport Village, per i centri commerciali, per i supermercati ecc... In alcuni casi gratis, in altri a pagamento.
Se volete uscire la sera per andare a Gaslamp troverete tanti spazi dove parcheggiare per 10 o 20 dollari a serata :-/... ma basta andare oltre la decima street e parcheggiate gratis.
Se poi volete andare in qualche locale/ristorante per bene e non vi va di cercare parcheggio, potete sempre sfruttare l'opzione "valet parking": con disinvoltura arrivate davanti al locale, lanciate le chiavi al ragazzo di turno, e poi a fine serata vi fate riportare la macchina li davanti (il prezzo di questo servizio e' mooooolto variabile).

7/27/2011

812 - scadenze

Oggi ho fatto pulizia tra le medicine, e mi chiedo: com'e' che quelle che ho portato dall'italia (comprate prima di settembre 2009) sono ancora buone, anzi scadono tra un anno o due, mentre quelle che ho comprato in america a settembre del 2010 sono gia' scadute da mesi?

Non voglio far parte dei complottisti, ma mi viene da pensare che qui c'e' piu' di qualcuno che ci guadagna... e ci guadagna tanto, che questa semplice bustina vale (quasi) un numero a tre zeri.



PS. e' vero, il numero a tre zeri e' dovuto principalmente a quello che andava tenuto in frigo... pero' cio' non giustifica :-) Le date di scadenza dovrebbero essere piu' lunghe!

7/25/2011

811 - Hawai'i parte 2

[colonna sonora]

A gennaio avevo scritto questo semplice post, in cui chiedevo consiglio su quale isola andare.

Alla fine abbiamo scelto la Big Island, dove abbiamo trascorso una bellissima settimana a maggio, tra spiagge, foreste, colate di lava, paesaggi spettacolari.
Quando siamo saliti sull'aereo per tornare a San Diego ho subito detto al marito "qui ci dobbiamo tornare" e nel post che ho fatto una volta a casa ho scritto:
"Le Hawai'i ci sono piaciute molto.... ma ci sono tanti trekking ancora da fare, spiagge da esplorare, cose da mangiare... ho cercato di assaporare al meglio tutto, ma ci tornerei volentieri. In fondo da qui sono "solo" 5 ore e mezza di volo, esattamente la stessa distanza (nell'altra direzione) verso New York. E anche se ques'ultima e' da tempo nella lista dei posti da vedere al piu' presto, ora come ora preferirei tornare alle Hawaii piuttosto che andare a visitare New York :-)"

E allora... noi ci torniamo! :-)
Dopo aver assaporato la Big Island d'estate, stavolta andiamo a vedere com'e' Oahu d'inverno... e mentre a dicembre voi sarete al freddo e al gelo, noi andiamo a goderci i 25.6 gradi celsius dell'inverno hawaiiano (non che a San Diego faccia poi cosi' freddo d'inverno).

Dopodiche' restano altre quattro isole... :-)

PS Si ringraziano Romina e Marito per averci lanciato la proposta :-)

7/23/2011

810 - surfers




colonna sonora (sicuramente gia' postata, ma sempre valida)

7/22/2011

809 - San Diego Comic-Con

A San Diego si sta svolgendo il Comic-Con, dal 21 al 24 luglio; da profana lo tradurrei come "la fiera del fumetto".
Mi sembra doveroso farci un post, anche se in realta' non ne so nulla...
Cmq questo e' il sito web, questo e' il blog (anche se non ufficiale), questa e' la pagina di wikipedia.

Ieri sera abbiamo fatto un giro in macchina davanti al Convention Center (dove si svolge il Comic-Con) e abbiamo visto che c'era molto movimento... e abbiamo anche visto qualcuno "mascherato", ma non abbastanza vicino da fare foto.
E abbiamo visto la statua di un grande puffo... anzi, la statua di un puffo grande... anzi, la statua di un puffo, ma grande :-). E stamattina alla radio abbiamo sentito che in questi giorni San Diego e' piena di personaggi del mondo dello spettacolo. Il marito dice che oggi sarei dovuta andare li davanti e mettermi con la macchina fotografica a fare foto per il blog... ma no, non fa per me. Purtroppo questo mondo non lo conosco e non ne so cogliere l'essenza :-), magari inizio pero' a studiare in vista dell'anno prossimo.

Cmq ho imparato che "The convention is the largest in the Americas, and fourth largest in the world after the Comiket in Japan, the Angoulême International Comics Festival in France, and the Lucca Comics and Games in Italy"
Inoltre pare che "The North County Times reported on July 26, 2010 that 4-day passes with access to Preview night for the 2011 Convention sold out two hours before the 2010 convention closed".
Uhm, forse allora devo pensare di comprare il biglietto per l'anno prossimo...

7/21/2011

808 - consapevolezze che portero' in valigia

Ogni volta che torno in Italia c'e' sempre qualcuno che, scherzando, mi dice "ah, e' tornata l'americana!", ma io americana non mi ci sono mai sentita ne' mi ci sento. Questa volta pero' mi sono accorta che tornando in Italia portero' con me in valigia diverse consapevolezze che mi ha dato l'America, insieme a quelle il cui seme era gia' dentro di me, ma solo qui e' germogliato.

Consapevolezze che portero' in valigia (in ordine casuale):

- che ricevere/donare un sorriso, anche se in alcuni casi finto, e' meglio di ricevere/donare un grugnito vero;
- che si puo' parlare con gli sconosciuti in giro per strada con il solo fine di parlare;
- che tutti ci possono donare qualcosa (non in termini materiali);
- che nella vita tutto si puo' fare, ma bisogna provarci;
- che la pizza gli americani non la sanno fare;
- che e' possibile un mondo dove tutti rispettano le cose e le persone, ed e' un mondo dove si vive meglio;
- che gli americani sono simpatici e disponibili e cordiali;
- che ci si puo' reinventare anche a 30 o a 40 o a 50 anni;
- che le distanze geografiche non sono poi cosi' grandi come sembrano;
- che le proprie diversita' non vanno nascoste, ma accettate e valorizzate;
- che l'inverno mite e' una gran figata;
- che l'estate mite e' una gran figata;
- che sarebbe opportuno istituzionalizzare quell'anno di passaggio tra scuole superiori e universita' come "anno del viaggio", obbligatorio per tutti, in cui si dovrebbe partire con un semplice zaino e un biglietto aereo alla scoperta di qualsiasi posto nel mondo, perche' quello che molti chiamerebbero "un anno perso" in realta' sarebbe "un anno guadagnato";
- che si lavora troppo;
- che fare sport fa bene;
- che esistono donne che hanno 3 figli e non sono affatto casalinghe snervate e sfatte;
- che non bisogna giudicare dall'abbigliamento;
- che se qualcuno ci si rivolge in modo scortese la miglior cosa da fare e' rispondergli in modo cortese;
- che ci si puo' fidare degli altri;
- che la felicita' e' dentro di noi;
- che la vita va presa come un gioco (take it easy);
- che a volte bisogna correre il rischio di essere un po' sfacciati;
- che ogni lasciata e' persa.

PS avevo dimenticato:
- che non c'e' niente di male nel mangiare qualcosa fuori casa o nel prendere qualcosa di pronto dal supermercato, quando non si ha voglia di cucinare :-)

807 - cartolina da San Diego

7/20/2011

806 - la macchina della verita'

Non vi preoccupate: a meno che non andrete a lavorare per il Governo, il vostro datore di lavoro non potra' sottoporvi alla macchina della verita' ... e' la legge! :-/

7/19/2011

805 - case da sogno

Mi capita spesso di andare in giro e vedere una bella casa e dire "uh, che sogno vivere li'!" C'e' solo un problema: il prezzo!
[In passato avevo gia' postato qualcosa per esempio qui]

L'altro giorno che passeggiavamo per La Jolla abbiamo visto delle bellissime case a ridosso dell'ocano (in effetti e' difficile trovare brutte case da quelle parti), una delle tante questa qui:



Che vetrate! Quanta luce! E che vista da li'! (si tratta di una delle case che erano nella prima foto, in alto a sinistra, di questo post). Il problema e' ovviamente il prezzo :-), non ricordo di preciso quale fosse la casa, ma e' di certo una di queste qui.

Sempre lo stesso giorno da La Jolla centro ci siamo spostati in alto verso Mount Soledad, e tra stradine strette e tortuose dai nomi italici (via siena o via capri), lungo scarpate molto ripide, abbiamo visto case bellissime (vedi mappa). Tra tutte pero' ho prescelto questa:



Su zillow ho trovato la scheda della casa con le foto degli interni :-P ed ho cosi' scoperto che attualmente e' disponibile per essere presa in affitto.. a 25mila dollari al mese :-/ Io pero' punto a comprarla, l'affitto non mi interessa... il prezzo stimato da zillow va tra i 3.4 ai 7 milioni di dollari, tocca iniziare a risparmiare :-/ [ho anche detto al marito che per quella casa sarei disposta a fare di tutto... ma solo per quella]


Siamo poi riscesi al livello del mare e siamo andati a Del Mar a fare una passeggiata lungo la spiaggia... anche li' le case da sogno abbondano :-), ma in confronto alla prescelta sembrano solo casette (i prezzi pero' sono sempre alti, qui una mappa).
Passeggiando abbiamo anche visto una casa in costruzione e l'ho fotografata: queste case di legno continuano a farmi impressione, soprattutto con la consapevolezza del prezzo! Non e' che il cemento armato valga piu' del legno, pero'...



Parlando con un agente immobiliare ci e' stato detto che il periodo migliore per vendere casa e' luglio-agosto, prima della riapertura delle scuole; poi a partire da settembre i prezzi iniziano a scendere... quindi ci tocchera' aspettare settembre, magari anche ottobre :-)

Per chi e' interessato alle San Diego Dream Homes esiste apposita rivista/sito web.
Enjoy! :-)

804 - eccola!

Ecco, e' arrivata la borsa!



Appena l'ho avuta in mano ogni dubbio e' stato dissipato: e' lei la borsa perfetta! Dimensioni esatte, colore vivace, fondo rigido, un paio di taschine interne, spazio laterale per la bottiglietta d'acqua, striscia catarifrangente (cosi' posso andare in giro pure di notte :-P).
Qualcuno di voi la potra' ammirare dal vivo nelle prossime settimane :-P

[E ora mi piacerebbe avere anche un bel backpack, per fare proprio la "turista americana"... vedro' di cercarlo usato (dimensione giusta per 6 giorni? 45 litri? perche' ne ho uno da 80 litri ma e' way too big!).]

[scusate, la foto e' un po' sfocata.... e scusate il disordine in bagno :-) ]

7/18/2011

803 - il centro commerciale e il drybar

Da diversi mesi sono partiti i lavori di ristrutturazione del centro commerciale vicino casa, quello per intenderci dove ci sono un paio di supermercati, la libreria, la farmacia, l'ottico, diversi posti che fanno cibo a portar via, il cinema e qualche negozietto di vestiti.
La ristrutturazione procede avanti per fasi, per cui ci sono parti del centro commerciale che sono state messe a nuovo, mentre altre sono ancora vecchio stile... e la cosa particolare e' che quelle zone che sono state ristrutturate si sono inspiegabilmente infighettite! :-/
Tipo: nelle zone vecchie c'e' ancora quello che fa i tacos a portar via o il riso fritto, dove lavorano messicani e orientali di nero vestiti; nelle zone ristrutturate hanno aperto un posto che fa gli hamburgers (mi scuso con i vegetariani) che sembra una discoteca di milano (non so perche' mi e' uscita cosi'... non sono mai stata in discoteca a milano) con tanto di musica, luci, fila fuori e cameriere che sembrano ragazze cubo... oppure hanno aperto un ristorante greco che e' al di fuori della solita catena di "dafne's" e sembra un ristorante vero.
Nella zona vecchia ci sono poi quei negozietti di vestiti tipo boutique, mentre nella zona nuova hanno aperto uno di quei negozi che io chiamo californiani (skates, felpe, infradito, costumi da mare e similari).
Il cinema, che e' stato ristrutturato, si chiama ora "cinepolis luxury cinema", e prima delle sale non c'e' il solito ragazzino in divisa bianca-rossa-blu che vende popcorns ed altre schifezze ma c'e' un barman incravattato, ci sono tavolini di vetro e poltroncine di pelle (mi scuso sempre con i vegetariani).
Insomma, qui si stanno infighettendo... la mia preoccupazione e' cosa ne sara' del supermercato e se potro' continuare ad andare a fare la spesa in infradito, t-shirt e pantaloncini da sport mettendo tutto nel cestino della bici...

Anyway... l'altra sera eravamo appunto andati al supermercato in tuta quando ci siamo bloccati davanti a questa vetrina:



Ci abbiamo messo un po' a capire di cosa si trattasse.
Lungo bancone bianco, sedie con davanti dei librettini, un paio di monitors della apple e la scritta "drybar"... ci siamo chiesti cosa si potesse fare li' dentro... poi abbiamo letto in vetrina "no cuts, no colors, just blowouts".
Cosa sia il blowouts ce lo stiamo ancora chiedendo, ma abbiamo dedotto si tratti di un posto dove semplicemente asciugano i capelli.
Questo e' il sito.
Questo in particolare e' il menu.

Non credo ci entrero' mai, ma conosco almeno un paio di persone in italia che sarebbero ben contente di avere un posto cosi' vicino casa :-)

802 - FE (ovvero cosa sto studiando e perche')

Cosa sto studiando.
Sto studiando per fare l'esame FE, vale a dire Fundamentals of Engineering exam, per semplicita' lo definisco come la prima parte dell'esame di stato; dopo aver superato l'FE e dopo tot anni di esperienza lavorativa si puo' fare l'esame PE (Professional Engineering exam); una volta superato il PE ci si puo' iscrivere all'albo degli ingegneri (della California nel mio caso).

A cosa serve l'FE.
Diverse persone a cui ho detto che sto studiando per questo esame mi hanno chiesto se sia necessario per poter lavorare... la risposta e' no, non e' necessario :-)
Tutti quelli che appartengono all'ingegneria cosi' detta "industriale" (telecomunicazioni, informatica, meccanica, elettrotecnica ecc) possono lavorare tranquillamente senza essere Professional Engineers, ma nel caso degli ingegneri civili o ambientali o geotecnici o strutturali spesso e' richiesta l'abilitazione (essenzialmente per firmare i progetti... esattamente come avviene in italia).
Perche' dopo aver fatto tot anni di universita' e una tesi bisogna fare un altro esame per essere abilitati non lo so, ma e' vero che nel mio caso, spostandomi dall'italia alla california, la mia preparazione e' diversa rispetto a quella che hanno gli ingegneri californiani (metodi di progettazione, leggi, vincoli ecc).
Curiosando tra gli annunci di lavoro ho anche notato che in molti casi e' richiesto l'FE, almeno per i lavori entry level... e dato che io sono extra-comunitaria (quindi i datori di lavoro sanno che alcune cose non le so :-P) ho pensato che avere almeno l'FE potrebbe aiutarmi ad inserirmi nel mondo del lavoro.

In realta' non ho ben capito se da grande voglio fare l'ingegnere o meno: da una parte il richiamo dell'ingegneria e' dentro di me :-), dall'altra ho strane idee in testa di possibili lavori meno stressanti e piu' divertenti :-)
Siccome non ho ben capito se mi riesce meglio fare un calcolo geotecnico o un muffin al cioccolato, nel dubbio mi sono messa qui a studiare per fare il primo esame, nell'attesa di capire dove mi portera' il futuro e se mai diventero' mamma :-)

Come si svolge l'esame.
L'esame dura otto ore: quattro durante la mattinata, quattro nel pomeriggio.
La prima parte e' comune per tutti i rami di ingegneria, bisogna risolvere 120 quiz a risposta multipla su quelle che sono le materie dei primi anni (analisi, fisica, chimica, biologia, scienza delle costruzioni, meccanica dei fluidi, fisica tecnica, elettrotecnica, materiali, economia, informatica ed etica). Nel pomeriggio invece i quiz da risolvere sono 60 e sono diversi per corso di laurea.

L'esame e' facile o e' difficile?
Se mi fossi laureata ieri, quest'esame sarebbe per me semplice.
In Italia la prima parte dell'esame di stato prevede una prova scritta di otto ore, costituita non da quiz a risposta multipla, bensi' da un progetto in miniatura (nel caso degli ambientali il progetto di un acquedotto o di una rete fognaria) che coinvolge diverse materie... almeno cosi' era ai miei tempi; in confronto i quiz a risposta multipla sono ridicoli.
C'e' da dire pero' che molte delle materie oggetto dell'esame io le ho studiate tra il 1998 e il 2001 :-/ (come sono vecchia): e' vero che alcune cose non si dimenticano mai (tipo oggi ho fatto la parte di scienza delle costruzioni e sono andata tranquilla), ma e' anche vero che alcune cose le avevo messe nel dimenticatoio e ce le avrei lasciate piu' che volentieri (le equazioni delle coniche, la serie di Taylor, il laplaciano e tutto quello che li circonda!).
Si tratta quindi di rispolverare vecchie cose... e di studiare qualcosa di nuovo per la parte dell'esame relativa all'ingegneria ambientale (ci sono cose che io non ho mai studiato).
Inoltre ci sono queste unita' di misura simpatiche, tipo che nella prima pagina del primo capitolo del libro per la preparazione all'esame (di cui avevo parlato qui) c'e' scritto: "The common units of mass are the gram, pound, kilogram and slug". Come lo slug? Che bestia e'?
E inoltre g da queste parti vale 32.2 piedi su secondo al quadrato ;-) Per fortuna nei problemi di fisica (e in molti altri) si e' soliti usare il sistema internazionale (chili, metri, secondi).

Una considerazione.
Mi ricordo che quando in Italia ho fatto l'esame di stato (2004) c'era il fenomeno della migrazione degli studenti: molti laureati andavano a fare l'esame li' dove era piu' semplice... quindi non solo ci si spostava dentro la stessa citta' da un'universita' all'altra, ma c'era anche una migrazione a livello provinciale o regionale.
Questa cosa mi ha sempre fatto un po' tristezza, perche' e' vero che non era rilevante dove veniva fatto l'esame di stato, ma... vuoi mettere chiudere il cerchio dove si e' iniziato? Saro' un po' romantica in questo, ma a La Sapienza ho sempre voluto bene... nonostante tutto :-)
Cmq, questo per dire che il compito dell'esame di stato era (lo e' ancora?) diverso in base all'universita'. Qui invece non solo e' lo stesso a livello di citta', ma anche a livello di nazione... anzi, a livello federale (si puo' dire cosi'?): il testo dell'esame FE che faccio io a San Diego sara' lo stesso di chi lo fa a New York o a Seattle o a Miami o a Dallas.. e questo mi piace!

Per chi fosse interessato:
- l'ente che si occupa della licensure per ingegneri negli usa (NCEES),
- l'albo degli ingegneri della california.

7/15/2011

801 - studiare

Ormai e' ufficiale: durante il giorno studio :-)



Ci sono pero' degli elementi che mi distraggono:

- il cibo: ogni tot tempo devo mangiare o bere qualcosa (e non per fame),

- il computer: ogni tot tempo devo andare a curiosare chi ha scritto cosa :-),

- il colibri: ogni tot tempo fuori nel backyard arriva un colibri' a succhiare il polline dei fiori, vola in quel modo bellissimo, e io mi incanto a guardarlo.

Quando riesco a concentrarmi sono pero' produttiva :-D

Cosa studio? Questo nelle prossime puntate :-D

800 - in giro per La Jolla

Come e' vero che non si finisce mai di conoscere una persona, e' anche vero che non si finisce mai di conoscere una citta' :-), e cosi' lo scorso weekend siamo andati a vedere due cose di La Jolla che non avevamo ancora visitato: La Jolla Caves e Mount Soledad.

La Jolla Caves sono delle grotte (sette) accessibili esclusivamente via mare, tranne una che e' accessibile anche via terra (e cosi' abbiamo scoperto cosa fanno tutti quelli in kayak :-P).



L'accesso via terra dell'unica grotta e' stato realizzato a mano da due operai cinesi su volonta' di un certo ingegnere nel lontano 1902, il che ha poi pensato bene di costruire un negozio di souvenirs davanti a questo accesso e metterlo cosi' a pagamento :-/. Oggi si pagano 4 dollari per entrare, e secondo me non li vale... cmq quello che si vede e' questo:



Mount Soledad (mappa) e' stata invece una piacevole visita e sicuramente ci torneremo!
Si tratta di un montarozzo da cui si ha una bella vista su San Diego, credo che sia l'unico punto da cui si puo' avere una visione d'insieme, dato che di solito a San Diego si prende l'autostrada per spostarsi da una zona all'altra. Da Mount Soledad invece si vede tutto: i grattacieli di downtown, mission bay, pacific beach, la jolla, torrey pines, fino a del mar!
Eccovi quello che ho potuto fotografare con la mia umile compact camera :-P :



Oltre al panorama, Mount Soledad e' importante per il suo Veteran Memorial e per la sua Croce.



E su questa Croce abbiamo scoperto che c'e' un bel dibattito: pare che sia illegale mostrare un simbolo religioso sul suolo pubblico, in quanto in questo modo si dimostra preferenza verso una certa religione e quindi si viola la separazione tra chiesa e stato... gli oppositori propongono di smantellarla o venderla o spostarla, mentre i difensori dicono che tutto cio' e' inaccettabile. Pare che nel gennaio del 2011 la croce sia stata dichiarata incostituzionale ... chissa' se andra' a far compagnia alla Madonna del Surf :-/

PS nella prima foto notate le case in alto a sinistra... seguira' post ;-)

799 - mangiare negli stati uniti

Oggi leggendo gli aggiornamenti dei vari blog che seguo ho trovato un post fatto bene su come comportarsi quando si va a cena fuori negli USA.

Eccovelo qui, buona lettura! :-)

7/14/2011

798 - targhe (IV)

Eccomi con l'appuntamento mensile con le targhe... ma stavolta ne ho proprio tante, piu' di trenta! Ne mettero' come al solito una decina, ma ho l'imbarazzo della scelta, sono tutte bellissime e non so da dove iniziare :-D
Le scegliero' a caso, tipo quando si fa girare il mappamondo, si chiudono gli occhi e poi si fa cadere il dito in un punto :-P
Prima pero' un doveroso ringraziamento: ringrazio Caia che mi ha aiutata a individuare le targhe e ne ha anche fotografata una mentre era a LA, e soprattutto ringrazio il marito che non solo si occupa di fare le foto quando e' senza di me, ma che le fa anche quando siamo insieme ed io mi faccio mille falsi problemi (tipo "ora arriva il proprietario e si incavola", cosa che cmq non succede mai, anzi!).

Questa mi piace molto e per fotografarla abbiamo fatto un vero e proprio inseguimento! Che dire, mi ci identifico abbastanza:

[h20 engineer... ingegnere idraulico! :-P]



[why wait?]



[nfl mom.. cioe' la mamma di uno che gioca nel nfl, national football league]



[3 panda... non so di preciso, ma per i panda ho una certa passione]


[e qui basta guardare la macchina :-)]



[sport mercedes benz]



[snake :-/, con tanto di porta targa abbinato!]



[I surf pb! cioe' io faccio surf a pacific beach! bella!]



[questa credo che stia per snow-boarder]


And the winner is....


[where to go? troppo bella, soprattutto per il portatarga!]


...do what you like, like what you do... :-)

7/13/2011

797 - quell'attimo in cui

Quell'attimo in cui, sull'autostrada a 70 mph, il tipo sulla corsia di destra poco avanti (per intenderci ore 2) decide di spostarsi alla sua sinistra senza guardare nello specchietto retrovisore.
Quell'attimo in cui ho la prontezza di spingere il freno (ma non troppo), di spostarmi leggermente a sinistra (ma senza invadere la corsia di sinistra), ma non la prontezza di suonare il clacson (eh, non si puo' avere tutto...)
Quell'attimo in cui l'attimo di prima e' gia' finito e non e' successo niente... ma la bocca resta ancora aperta, il cuore batte a mille, e in testa aleggia quella domanda: ho detto a tutti quello che dovevo dire?

7/12/2011

796 - swami's

Swami's e' uno dei miglior posti dove fare surf! E non lo dico io, che di surf non ne so niente, ma e' risaputo :-P
"This Encinitas beach is a haven for surfers, with its great surf break."

Non c'eravamo mai stati, ma approfittando del nostro vagare verso nord abbiamo deciso di fare una capatina per vedere di che si trattava.
Come spiaggia in se' non e' il massimo, anche perche' a causa dell'alta marea era molto ridotta, ma che onde!
Era pieno pieno di surfisti e c'erano le migliori onde che io abbia mai visto (beh, qualcosa ho iniziato a capire pure io). Siamo stati li' un bel po' a guardare i surfers e ad ammirare il paesaggio :-)



Mi piace molto quando, come in questo caso, ci sono anche i surfisti di una certa eta' (vale a dire con capelli bianchi, ma fisico ovviamente in forma), mi trasmette quell'idea di "stare in un posto con le persone del posto", un po' come quando si va in viaggio lontano e anziche' frequentare i posti da turista si ha modo di stare con le persone locali e vedere come vivono... insomma, quell'idea che il surf non e' una cosa da fare perche' si sta in california e allora bisogna provare, ma che il surf fa parte della cultura e della storia di queste persone.



Qui ci sono altre foto di Swami's beach.

PS per chi ha seguito le "puntate precedenti": la madonna del surf e' stata alla fine rimossa... e il cardiff kook ha risposto in questo modo!

7/11/2011

795 - diciannove!

Ed e' arrivato il diciannovesimo Piccolo Principe!
E' arrivato da molto molto lontano ed e' scritto con caratteri stranissimi!

E' stata una graditissima sorpresa, perche' e' vero che tempo fa mi avevano chiesto l'indirizzo, ma io ormai non ci pensavo piu' :-)
Non so praticamente nulla della persona che me lo ha mandato (o forse so qualcosina :-P), il che rende questo regalo ancora piu' particolare: mi fa pensare che quello che scrivo a qualcuno puo' far compagnia, anche se non me ne rendo conto :-)

Grazie cara lettrice! :-)





[Per tutti gli altri: va bene che nessuno mi ha fatto la telefonata durante il concerto di Jovanotti per farmelo ascoltare... e va bene se non mi volete sponsorizzare la reflex (ehm...:-P ho messo un simpatico link a destra a tal proposito)... ma il Piccolo Principe e' stato tradotto in piu' di 100 lingue ed io ne ho solo 19 copie, quindi se vi capita di trovarne una bella edizione... pensatemi :-)]

794 - come facciamo shopping

Come fa shopping Marica.
Qualche settimana fa ho capito che era giunto il momento di comprare una borsa nuova: piu' capiente di quella che ho, piu' sportiva, piu' colorata, piu' comoda, piu' funzionante ecc.. da quando ho preso in cuor mio questa decisione a quando sono passata all'azione ho fatto trascorrere diverse settimane.
Dopodiche' ho iniziato a fare qualche ricerca on-line, ho salvato dei links, ho chiesto consiglio, ho ridotto la scelta a due modelli; ho deciso che pero' non potevo comprare una borsa senza "toccarla con mano", quindi ho individuato tre possibili negozi dove poterle vedere e nel weekend abbiamo fatto un giro.
Nel primo negozio c'era una delle due borse, che quindi ho aperto, chiuso, studiato da tutte le angolazioni, indossato, soppesato, riflettuto ecc.
Nel secondo e nel terzo negozio pero' non ho trovato quello che cercavo... amareggiata sono tornata a casa, e ieri sera dopo cena abbiamo aperto insieme i vari links.
Mi sono messa li' con carta e penna per scrivere le dimensioni, i prezzi, i siti web dove si vendevano... (e di un modello su ogni sito trovavo dimensioni diverse).. ho trovato un sito con dei video che illustravano le varie borse, li abbiamo visti piu' volte, sono stata indecisa fino all'ultimo sia sul modello che sul colore, ho letto le recensioni degli utenti, ho fatto altre considerazioni e alla fine l'abbiamo acquistata on-line li' dove costava meno e senza spese di spedizione.
Durante la notte ho continuato a sognare borse e mi sto ancora chiedendo se la scelta che ho fatto sia la migliore.

Come fa shopping il marito.
Mentre studiavo la borsa nel primo negozio gli cade l'occhio su un paio di pantaloncini da uomo, e mi fa "marica, guarda che belli", e io "si, sono belli... ma allora questa borsa qui, le cinghe, la lampo, il colore ecc, che ne dici?", e lui "sisi hai ragione tu, aspetta che mi provo questi pantaloni".
E io "ma come? li hai appena visti e gia' ti piacciono? fai almeno un confronto con le altre cose dentro questo negozio...", e lui "ma no, mi piacciono, basta".
E io "ma la taglia, e' quella giusta?", e lui "e' una small, andra' bene".
Va in camerino, esce dal camerino "mi stanno bene, vero?".
E io "si, ma almeno... sai quanto costano?", e lui "boh, che importa, mi piacciono".
Siamo andati alla cassa e... ho anche dovuto pagare io, visto che aveva dimenticato il portafoglio in macchina.

E alla fine i suoi pantaloncini sono costati piu' della mia borsa.

7/08/2011

793 - concerti

[e mentre Lorenzo sta facendo il suo bel concerto all'olimpico, e scusate se insisto, ecco un post sui concerti a San Diego]

Quando ero in Italia mi piaceva molto andare in giro per concerti e concertini, soprattutto quelli estivi all'aperto (tra villa ada, capannelle ecc), ma da quando sono qui non sono andata mai a nessun concerto.
Ora ho trovato un elenco dei concerti estivi che si tengono qui a San Diego, la cosa particolare e' l'orario in cui si svolgono ... mentre a Roma e' raro che qualcuno inizi a suonare prima delle 10pm, qui i concerti vanno dalle 6pm alle 8pm :-/, in alcuni casi anche prima! E vabe' quando si tratta del weekend, ma quando e' infrasettimanale?
[e cmq credo che per loro 6pm-8pm e' il dopocena]

Ecco i concerti, divisi per zona:
- Coronado,
- Point Loma,
- Pacific Beach,
- La Jolla,
- Del Mar,
- Carlsbad.

7/07/2011

792 - cosa vedere a San Diego in n giorni

Visto che l'estate e' ormai arrivata (anche qui), eccovi un post su cosa vedere a San Diego in n giorni.

Iniziamo dai classici 3 giorni, che sono l'opzione base; se avete meno di 3 giorni... buuuhhh... togliete tempo a Los Angeles e dedicatelo invece a San Diego :-P
[Ovviamente potete fare prima il giorno 3, poi l'1 e poi il 2.. oppure prima il giorno 2 e poi il 3 e infine l'1... insomma, permutate come volete :-) ]
[ah... consiglio vivamente l'affitto di una macchina per spostarsi]

Giorno 1:
mattinata: una bella passeggiata lungo il seaport village e' quello che ci vuole per iniziare: oceano, negozietti, artisti di strada, e poi prati e prati, posticini di vario tipo per un pranzo veloce.
pomeriggio: armatevi di attrezzatura da mare e dirigetevi sull'isola del coronado! si puo' iniziare con la visita dell'hotel del Coronado e poi dirigersi in spiaggia (e parliamo della seconda spiaggia piu' bella degli stati uniti). Quando ne avete avuto abbastanza, vi consiglio di andare dall'altra parte dell'isola, quella di fronte a downtown, e godervi il panorama :-), oltre al passeggio tra i vari negozietti.
serata: a questo punto potete cenare a downtown, nel gaslamp quarter, vale a dire lungo la 5th avenue (da broadway verso sud), piena di ristoranti, pub, locali ecc... c'e' solo l'imbarazzo della scelta! e se sceglierete di cenare in uno dei tavolini all'aperto (opzione consigliata) potrete anche godervi il passeggio di ragazze californiane poco vestite o militari in divisa :-)

Giorno 2:
mattinata: una bella passeggiata nel balboa park (mappa e sito), che puo' richiedervi diverso tempo in base a cosa volete vedere.. supponendo di voler fare una semplice passeggiata e di voler visitare il giardino botanico (free) un paio d'ore sono sufficienti.
pomeriggio: riprendete l'attrezzatura da spiaggia e dirigetevi verso pacific beach... potete pranzare, poi una bella passeggiata sul pontile e infine in spiaggia (possibilmente a sud del pontile); se prendere il sole non vi interessa, potete cmq passeggiare lungo il percorso pedonale a ridosso della spiaggia ed ammirare l'oceano a destra e le belle case a sinistra.
serata: anche in serata pacific beach e' molto battuta dai giovani... ma non chiedetemi consiglio al riguardo :-P

Giorno 3:
mattinata: una visita ad Old Town Historic Park per immergersi nell'atmosfera western e comprare qualche souvenir (se non l'avete ancora fatto).
pomeriggio: sano relax oppure qualsiasi tipo di sport in quel di Mission Bay, ma senza fare tardi perche' poi vi aspetta La Jolla! Qui potrete ammirare i leoni marini (se vi dice bene), passeggiare lungo l'oceano, sui prati oppure tra i negozi di La Jolla Village.
serata: restare a La Jolla potrebbe essere una valida opzione.

Se avete piu' tempo, queste sono altre cose da vedere/fare:

Giorno 4:
mattina: visita al Cabrillo National Monument, con tanto di visita al faro e veduta della citta' (attenzione che alle 17 chiude).
pomeriggio: voglia di shopping matto e disperato? basta andare all'outlet! (sperando che un pomeriggio vi basti.. altrimenti valutate l'opzione di trascorrervi l'intera giornata).

Giorni 5 e 6:
intera giornata: una bella visita allo Zoo oppure al Sea World potrebbe prendervi l'intera giornata, scegliete voi in base a quello che piu' vi ispira.. oppure sceglieteli entrambi ;-)

Giorni 7, 8, 9 ecc:
a San Diego potete approfittare per fare attivita' di vario tipo: giocare a golf, fare surf, lanciarsi con il deltaplano fare un tour con battello della baia, fare kayak, affittare una bici ecc... non avete che l'imbarazzo della scelta... oppure continuare a godere del sole in spiaggia :-).. oppure andare al Legoland :-P...

791 - cereali da colazione

Non mi ricordo piu' quanto sia grande la classica confezione dei "cereali da colazione" in italia, ma penso che sia sui 350 grammi.
Ieri ero al supermercato che compravo i cereali per il marito ed ho preso la confezione da 510 grammi, che affianco a quelle da 680 grammi sembrava quasi piccola.
E poco piu' in la' c'erano anche le confezioni da un chilo.



La mia prima reazione e' sempre del tipo "ma che esagerati!", pero' riflettendoci in questo modo si risparmia molto sulle confezioni (nel senso che si inquina meno).

Per me invece continuo a comprare i cereali quelli "sfusi" da Henry's, che sono buoni, ne prendo quanto ne voglio e non "produco" scarti con le confezioni :-)
(qui una foto) di come funziona.

7/06/2011

790 - al parco

Questa foto l'ho fatta in un parco: da una parte il terreno e' innaffiato, dall'altra no :-/



[c'e' da dire che la zona innaffiata risente dell'effetto bordo, perche' nel resto del parco il prato era verde rigoglioso, come nella foto di qualche giorno fa]

789 - guidando

Sull'autostrada con almeno cinque corsie per senso di marcia ho messo su il cd di Lorenzo, e mentre con gli occhi facevo lo scanning, con il piede sinistro battevo il tempo (il bello del cambio automatico).
Tra andata e ritorno ho ascoltato tredici canzoni, ma quella che ho cantato piu' forte e' stata La Notte dei Desideri.

"E non sento più bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata
Ogni cosa è nel suo raggio in divenire
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri"


Con un ritmo da autostrada americana :-)

E ho pensato che tra due giorni ci sara' il concerto all'olimpico e io me lo perdo... questo concerto che sara' un'esplosione di energia.. proprio all'olimpico, dove ho sempre desiderato di ascoltare un concerto...

Ma... ogni cosa e' nel suo raggio in divenire, e non sento piu' bisogno di soffrire :-)

[c'e' qualcuno all'ascolto che va?]

7/05/2011

788 - il colore del grano



[i saluti sono sempre difficili]

787 - dal quattro luglio

Il quattro luglio alle 5:45 del mattino ero in macchina con il marito e Tizio, sulla I-5 direzione sud, transitavo davanti a Mission Bay e guardavo fuori dal finestrino. E cosi' ho visto che a quell'ora i primi americani erano gia' arrivati a prender posto per il famoso barbecue/pic-nic del quattro luglio: i camper prendevano posto lungo il marciapiede, alcuni gazebo erano gia' stati montati, qualcuno gia' si faceva salsiccia e bacon per colazione!

Dove eravamo diretti a quell'ora noi tre? Di certo non a prender posto sul prato!
Semplicemente era successo che il 12 giugno ero riuscita a correre 14km con un buon tempo ed avevo deciso cosi' di iscrivermi anche io (insieme al marito e a Tizio) alla 15km che si sarebbe tenuta appunto il 4 luglio su Coronado Island. In realta' da quel giorno non solo non ero piu' andata a correre, ma tantomeno ero andata in palestra... e cosi' lunedi' sono riuscita a finire i miei 15km, ma con un tempo alquanto pietoso :-/.. e in condizioni pietose!

Per fortuna avevamo scartato l'idea iniziale di un bbq sul prato a Mission Bay (andando alle 12 non avremmo mai trovato posto!), ma dopo esserci ripresi dalla corsa e dopo aver recuperato Caia e Little Sempronio, abbiamo fatto una rapida sessione di shopping e quindi, finalmente, siamo andati a pranzo a casa di Romina e Marito, con tanto di bbq e di prato :-D

Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti a La Jolla Cove, ci siamo cambiati i vestiti in macchina (il marito ha preferito esibire le mutande direttamente in strada), abbiamo preso le sedie pieghevoli dal portabagagli e siamo riusciti a trovare pochi metri quadri di prato liberi, in un delirio di tende da campeggio, bambini urlanti, gente ancora intenta a mangiare (ma di solito tutta queste gente dove sta?).

E ci siamo goduti i fuochi....

7/01/2011

786 - al parco giochi

La lezione di oggi e': mai andare al parco giochi con un bicchierozzo di milk-shake!

Ero' li' al parco giochi che intrattenevo Little Sempronio mentre scopriva la sabbia (cioe' si insabbiava da capo a piedi :-P), quando sono arrivati i rinforzi e mi hanno portato un bicchiere di milk-shake (o qualcosa del genere).
Dopo un po' Little Sempronio mi ha guardata e mi ha fatto capire che ne voleva un po', e vabene gli ho dato la cannuccia (e gia' qualche giorno fa allo stesso modo mi aveva privato del latte al cioccolato). Dopo qualche minuto si e' avvicinato anche Dylan, che era il bambino proprietario dei giochini con i cui si stava insabbiando Little Sempronio... mi ha guardata e mi ha fatto capire che ne voleva anche lui... e come dirgli di no?
E cosi' un po' a Little Sempronio un po' a Dylan, di milk-shake per me ne e' rimasto ben poco :-/

[qui ai bambini non insegnano di non prendere il cibo dagli sconosciuti :-)]