10/31/2011

897 - Elfin Forest

Domenica siamo andati a fare hiking nella Elfin Forest, che immaginavo come una foresta piena di elfi e magiche creature :-D
Era veramente una bella giornata estiva e camminare era un piacere, senonche' presi dalle chiacchiere (eravamo io, il marito e un'amica americana) ci siamo distratti e abbiamo preso il sentiero sbagliato :-/. Non so esattamente come sia potuto succedere, ma anziche' prendere il sentiero che porta in alto fino al reservoir

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abbiamo preso il sentiero che costeggia Harmony Grove Road (anche se la strada praticamente non si vedeva).
Cammina cammina siamo sbucati su una strada asfaltata (Via Ambiente) e non capivamo dove eravamo... il marito ha prontamente tirato fuori il suo smart-phone e abbiamo capito che eravamo da tutt'altra parte rispetto a dove volevamo essere :-(, quindi siamo tornati al punto di partenza e abbiamo fatto un pezzo del sentiero giusto, ma non siamo arrivati all'overlook sulla diga, dato che dovevamo tornare a casa (che il marito doveva lavorare, sob).

Insomma, non solo non ho visto gli elfi, ma nemmeno la foresta (dubito che ci sia una vera foresta cmq) e tantomeno il reservoir. In compenso ho dovuto attraversare il ruscello ben tre volte passando sui sassi, cosa che io odio fare perche' ho sempre paura di cadere in acqua :-(.
Dobbiamo tornarci.. forse anche il prossimo weekend!

In compenso alla fine del trail ho visto questo:



che e' un "hiking stick sharing" :-).
Oltre agli hiking stick (in realta' in quel momento ce n'era uno solo e anche troppo grande secondo me), c'era un piccolo contenitore per le campanelle per i ciclisti. Siccome i percorsi sono condivisi tra chi va a piedi, chi va in bici e chi va a cavallo, ci sono regole ben precise sulle precedenze (il cavallo ha la precedenza su tutti, mentre il ciclista deve dare la precedenza a tutti); i ciclisti sono invitati ad usare queste campanelle in modo che gli altri sono "avvisati" del loro arrivo.



Da tornarci.

10/30/2011

896 - FE... fatto!

Ieri ho fatto l'esame FE (Fundamentals of Engineering), di cui avevo parlato gia' qui [lo ripeto ancora una volta: non e' fondamentale per poter lavorare come ingegnere negli USA].

Il foglio di convocazione diceva che l'apertura delle porte sarebbe stata alle 7 e che non avrebbero ammesso persone in ritardo, inoltre ovunque avevo letto di arrivare almeno mezzora prima per trovare parcheggio, l'edificio giusto e la stanza giusta... e cosi' siamo arrivati li' alle 6:30, quando era ancora buio buio buio... e solo scesa dalla macchina mi sono resa conto che faceva veramente freddo freddo!
Dopo aver individuato "la porta giusta" ce ne siamo tornati in macchina per stare un po' al caldo, ma alle 6:50 ho salutato il marito e sono andata ad aspettare da sola, al freddo e al buio (gia' detto? :-) ).

Il foglio di convocazione era molto preciso su cosa si poteva portare e cosa no: niente cellulare o altri dispositivi similari, niente penne, niente libri, calcolatrice solo di quelle approvate in modo ufficiale, qualcosa da bere e da mangiare, un documento di identita'... il tutto dentro una busta di plastica trasparente. Una volta seduti, si potevano avere sul banco solo la calcolatrice (senza custodia) e il documento di identita'; tutto il resto andava lasciato nella busta trasparente, che doveva essere poggiata sul pavimento di lato al banco, chiusa, e non poteva essere toccata durante l'esame. Se qualcuno aveva esigenza di bere un sorso d'acqua o di mangiare, doveva alzare la mano, chiamare uno dei controllori, consegnare il compito, prendere la busta, andare lungo uno dei lati della stanza, bere, tornare al proprio posto e farsi riconsegnare il compito :-/ [vien da se' che non ho toccato cibo o acqua durante l'esame]. Un ragazzo aveva lasciato sul banco delle gomme da masticare, sfuse senza scatola.. e niente, non le ha potute tenere ;-/.
Il documento di identita' ci e' stato controllato piu' volte durante l'esame; era vietato parlare, ma ovviamente nessuno fiatava.
[e ho ripensato alla caciara che c'era invece in italia].

Prima di distribuirci i compiti, ci hanno distribuito lo strumento di scrittura approvato: la matita! Un esame con la matita?? Se non sbaglio da noi e' vietato usare la matita durante gli esami... La cosa mi ha lasciato perplessa perche' le cose fatte a matita si possono cancellare... mah, evidentemente e' lo stesso discorso che sta dietro alle finestre senza inferriate: si fa cosi' perche' non esiste l'opzione che qualcuno possa mettersi a modificare i compiti :-/.

Durante le quattro ore del mattino ho sofferto il freddo, davvero! Ho aspettato inutilmente che lo stanzone si scaldasse con i raggi del sole, ma niente... Durante la pausa pranzo sono tornata a una temperatura corporea normale sotto i raggi del sole! E per la prima volta da quando sto negli USA ho usato una cabina telefonica, dato che non avevo il cellulare, per avvisare il marito di venire a riprendermi piu' tardi rispetto a quanto deciso al mattino... cosi' come per la prima volta dopo tanto tempo ho indossato di nuovo l'orologio da polso :-). Una volta rientrati nello stanzone per la parte del pomeriggio ho capito perche' lo stanzone non si scaldava: c'era l'aria condizionata accesa! E la temperatura era quella che c'e' dentro i supermercati, davanti al banco frigo :-/.

Come e' andato?
Devo dire che ho trovato il compito piu' facile rispetto agli esercizi che c'erano sul libro di preparazione, e sono riuscita a farlo tutto entro le otto ore (mentre a casa le simulazioni mi prendevano sempre piu' tempo). In realta' qualche risposta l'ho data a caso, soprattutto quelle di metallurgia :-/ e quelle di etica. Mi sono un po' trovata in difficolta' con le unita' di misura: mi aspettavo di usare quasi solo il sistema internazionale, e invece no :-/, e fin quando si trattava di lavorare con i piedi e i pollici anziche' con il metro e il centimentro non c'era problema, ma quando poi entravano in gioco le pressioni e le energie la cosa si faceva piu' complicata... ed ho anche visto per la prima volta una unita' di misura mai incontrata prima, e che ora non ricordo nemmeno il nome, che mi ha impedito di fare un esercizio :-/.
Insomma, not too bad, ma nemmeno vorrei illudermi... penso di aver fatto bene il 75% del compito, ma e' il mio parere. I risultati usciranno tra 8/10 settimane, quindi se ne riparla a fine dicembre... e fino ad allora non ci voglio pensare piu' :-)

Questo e' il souvenir della giornata:

10/28/2011

895 - Ventotto

L'altra settimana mi sono resa conto che nella mia collezione mancava qualcosa di banale: il piccolo principe in inglese! :-/
E' vero che avevo gia' quello inglese pup-up, ma mi mancava quello in inglese semplice.
E' vero che ne avevo gia' altri due semplici in inglese, ma erano quelli comprati in india (e chissa' se l'inglese indiano e' diverso), inoltre mi dispiace dirlo ma le edizioni indiane sono le piu' brutte che ho: i disegni sono in bianco e nero e tutti confusi :-/.
Quindi nel weekend sono entrata nella prima libreria che ho trovato e mi sono impossessata del ventottesimo piccolo principe :-)



Sfogliando questa edizione, mi sono accorta della presenza di una nota del traduttore (Richard Howard), il quale dice che nel 2000 e' stata fatta una nuova traduzione ufficiale del Piccolo Principe, dopo quella del 1943 di Katherine Woods, "for it must be acknowledged that all translations date; certain works never do".
E infatti ci sono diverse differenze con l'edizione indiana, che pero' risulta tradotta da un ennesimo traduttore (quindi non e' la vecchia traduzione ufficiale)... quindi non so se le differenze siano da attribuire alla nuova versione vs vecchia versione o se all'american english vs indian english (british english?):-)
Quello che e' certo, e' che io mi trovo piu' a mio agio con la versione americana nuova :-)

Vi riporto qui per esempio la pagina di dedica (dove succede anche che Leon Werth diventa Leon Worth :-/):




[il primo e' l'americano, il secondo e' l'indiano].

Altro esempio.

"And when you're consoled (everyone eventually is consoled), you'll be glad you've known me. You'll always be my friend. You'll feel like laughing with me. And you'll open your window sometimes just for the fun of it... And your friends will be amazed to see you laughing while you're looking up at the sky. Then you'll tell them 'Yes, it's the stars; they always make me laugh!' And they'll think you're crazy. It'll be a nasty trick I played on you..."
And he laughed again.


"And when you are comforted (time soothes all sorrows) you will be happy to have known me. You will always be my friend. You will want to laugh with me. And from time to time you will open your window, just for the pleasure of it.. And your friends will be astonished to see you laughing whilst gazing at the sky. And so you will say to them 'Yes, stars always make me laugh' And they will think you are crazy. I shall have played a very naughty trick on you..."
And once again he laughed.


[e qui mi piacerebbe avere il parere di Silvia :-)]

10/27/2011

894 - America's Cup

Non so nulla dell'America's cup, tranne una cosa: sta per arrivare a San Diego!
Sito America's Cup (con bella foto di San Diego).

Mi impegno a studiare come funziona (da qui al 12 novembre) e faro' un bel reportage con tanto di foto :-), intanto ve l'ho detto, cosi' se volete prendere i biglietti fate a tempo :-)

10/25/2011

893 - a tutto c'e' una soluzione... se si hanno i soldi!

Qui funziona cosi': quando un dottore prescrive delle medicine, anziche' dare al paziente il foglietto rosso (o bianco che sia) con il nome delle medicine da comprare, manda direttamente l'ordine alla farmacia di riferimento del paziente, dove provvederanno a preparare il cilindretto arancione (alla Dr House) con dentro tante pasticche quante prescritte, e quando il tutto sara' pronto chiameranno il paziente per il pick-up.
[no, non si puo' andare dove si vuole, ma bisogna avere una farmacia di riferimento, dove tutte le nostre prescrizioni e i nostri dati sono registrati]

E cosi' lunedi' scorso la farmacia mi ha chiamata per dirmi che le mie medicine erano arrivate. Martedi' mi hanno richiamata per dirmi che le mie medicine erano arrivate. Mercoledi' mi hanno richiamata... quindi mercoledi' sera sono andata a prenderle.
Dopo avermi consegnato il cilindretto, il farmacista mi ha detto: "certo che hai proprio una buona assicurazione, per queste medicine paghi solo 30 dollari, ma in realta' costano quasi 600 dollari" e io sono rimasta senza parole.



Va detto che e' un quantitativo che dura ben tre mesi, e va anche detto che non e' un farmaco "indispensabile", non so se questo puo' giustificarne il prezzo.
E' vero che dietro questi farmaci c'e' tanta ricerca e tanta sperimentazione ecc, ma io non sono ancora abituata al fatto che certe medicine possano costare cosi' tanto e a quindi dovermi chiedere "quanto mi costa?" per questioni relative alla salute. Mi e' andata bene (meno male), ma se avessi avuto un'assicurazione diversa? Oppure se non l'avessi avuta? Non sarei stato in grado di permettermi queste medicine.

Ora capisco perche' gli americani vanno a Tijuana per comprare le medicine (tra le altre cose).

E quando accadono questi episodi mi chiedo sempre come fanno quelli che vivono senza assicurazione medica, non solo gli homeless che vivono per strada, ma anche tante altre persone che pur avendo una casa o una famiglia non hanno l'assicurazione. E quando qualcuno mi scrive cose del tipo "ho pensato di lasciare tutto e di venire a vivere li" io rispondo sempre "fermati, prima trovati un lavoro o cmq fatti un'assicurazione", perche' non c'e' peggior posto dove essere poveri.
Non serve il caso tragico di "incidente d'auto, portato di corsa in ospedale" (che non mi vorrei sbagliare ma in quei casi bisogna garantire le cure fino a "stabilizzare" il paziente, vedi qui), ma bastano cose di routine, controlli, visite ecc per spendere un sacco di soldi... per non parlare del caso in cui si dovesse prospettare un'operazione.
Faccio un esempio, visto che qualche settimana fa sono andata a fare dei controlli e ora mi sono arrivate le fatture.
Visita di routine dalla ginecologa: $397.7 (io ho pagato $10)
Analisi sangue e urine: $388.05 (io ho pagato $0)
Ecografia: $762 (io ho pagato $0)
Consulto finale con la ginecologa: $125 (io ho pagato $10).
In proporzione i 600 dollari di medicine ci stanno tutti.
E non e' che sono andata chissa' dove, sono andata presso lo Scripps Clinic (seguira' post... prima o poi).

Un altro esempio.
L'anno scorso ho fatto un raschiamento, il totale fatturato e' stato $8428. Siccome avevo l'assicurazione, ho pagato solo $500, prima dell'intervento, che e' durato qui 15 minuti (credo) dopodiche' mi hanno rimandata a casa con una pacca sulla spalla. E dopo sei mesi mi hanno fatto sapere che dovevo pagare altri 800 dollari, perche' l'anestesista non rientrava tra i miei benefit.
E' vero che io sono andata a farlo nel primo posto che mi e' capitato e non mi sono messa a fare indagini di mercato su dove mi sarebbe costato meno (ehm, non ero dell'umore), ma quanto sarebbe potuto costare di meno? Non credo molto...
Ovviamente non lo auguro a nessuno, ma purtroppo sono cose che possono capitare nella vita.

Per chi vuole saperne di piu' sui tipi di assicurazione, consiglio questo link.
Va anche detto che spesso "noi" scegliamo l'assicurazione che vorremmo, ma e' poi l'assicurazione che sceglie se ci vuole (in base al nostro stato di salute ;-/).
La ginecologa mi ha chiesto se secondo me e' meglio la sanita' come funziona qui o come funziona in Italia. Beh, per quanto riguarda me personalmente mi sono trovata meglio qui (dato che ho l'assicurazione), ma come fanno gli altri? :-(
E' triste quando health deve dipendere da wealth.


Il post e' finito, andate in pace, ma le donne possono trattenersi per poche altre righe, grazie.



Il mio problema e' che ho il ciclo abbondante, cioe' ce l'ho sempre avuto abbondante, ma nell'ultimo anno e' peggiorato, in particolare tre volte e' stato proprio tragico, al punto che mi sentivo proprio debole e spaventata (oltre alle cose di routine del tipo "non faccio sport, non voglio uscire, non me la sento, alzarsi nel cuore della notte e correre in bagno, dormire con un asciugamano sotto il pigiama").
Io l'ho sempre vista nell'ottica: "sono una donna e ho il ciclo perche' posso fare dei figli, devo soffrire per questo"; ma visti gli ultimi avvenimenti mi sono detta "ma chi me lo fa fare?", anche perche' il ciclo mi torna ogni 28 giorni precisi, e il clou mi capita sempre nel weekend, e mi sono stufata di buttare i miei weekend nello sciacquone, quindi ho provato a vedere se si poteva fare qualcosa (oltre ad assicurarmi che non ci fossero cambiamenti in atto nel mio fisico, da cui ho letto puo' dipendere un aumento nel flusso).
Dopo tutte le visite e i controlli, la gine mi ha offerto 4 alternative, di cui 3 compromettevano la mia "fertilita'" e che quindi ho gentilmente declinato (ok che non ci spero, pero' addirittura chiudersi tutte le porte mi sembra esagerato). Quindi ho scelto l'unica alternativa possibile, che sono queste medicine, ma non pensavo costassero cosi' tanto... ora mi sento pure in colpa... pero' va detto che funzionano :-). In italia esiste Lysteda? E se si, quanto costa?]

10/24/2011

892 - il contorno

Marito: "per me il sandwich Tal dei Tali"
Cassiera: "come contorno mela, baguette o patatine?"
Ci guardiamo negli occhi.
Marito: "... mela???"
Come a dire: "ma che contorno e'??"
Cassiera: "ok mela, poi?"
Il marito borbotta qualcosa sottovoce, ma poi lascia perdere.
Io: "ehm.. per me il sandwich Tal Altro"
Cassiera: "come contorno mela, baguette o patatine?"
Io: ".. patatine..." (per esclusione).

Insomma, una mela per contorno ci era sembrata strana, ma diciamo che poteva passare come post-pasto anziche' come contorno... ma la baguette come contorno di un panino e' cosa alquanto insolita.
E' vero che nel posto in questione, oltre ai sandwich, era possibile ordinare anche zuppe, e quindi la baguette di contorno ci stava benissimo... ma io dico, un po' di elasticita' mentale, come fai chiedermi se voglio la baguette come contorno per un sandwich?

Vabene, andiamo al tavolo con il nostro numeretto.
Dopo pochi minuti ci portano l'ordinazione.
La mela e' in effetti una mela.. non un piattino con una mela sbucciata e fatta a fette, ma una mela intera... e senza coltello per sbucciarla, direttamente dall'albero.
Le patatine sono un sacchetto minuscolo di patatine, di quelli che si comprano al supermercato.

Riflettendoci, la baguette avrebbe avuto un suo perche'.
La prossima volta prendiamo la zuppa.

891 - immagini di vita a san diego

Dopo un po' che ci pensavo e ci ripensavo, ieri ho dato vita al nuovo blog (perche' due non mi bastano :-D).
Questo e' semplice semplice, niente parole, niente fronzoli, niente testo: solo foto.
Nasce perche' vado sempre in giro con la macchinetta fotografica e faccio tante foto, ma sono per lo piu' immagini che non hanno bisogno di un post di accompagnamento (parlano da sole :-P).

Ho poi chiesto a Romina di aiutarmi, dato che anche lei va sempre in giro con la macchinetta fotografica in mano, e lei ha accettato. Quindi si tratta di un blog a quattro mani, dove ognuna di noi due pubblichera' non piu' di una foto al giorno (e sulla foto potrete trovare il nome di chi l'ha fatta).

Per dare un volto a questa citta' dalle mille sfumature: San Diego Pictures.

[non escludo di chiedere altre collaborazioni in futuro, intanto vediamo come va...]

AGGIORNAMENTO
Ho appena modificato il titolo e il link del nuovo blog, scusate :-P

890 - orecchini

L'altro giorno la Vicina mi chiama al telefono e mi dice "Marica sei a casa?", io rispondi di si e lei continua "bene, allora vieni a casa mia, grazie".
[una volta si usava andare a bussare direttamente].
Sono andata da lei ed erano arrivati gli orecchini, sono tornata a casa a prendere i soldi, ma mi mancavano due dollari, quindi sono tornata da lei e mi sono scusata, dicendole che appena sarebbe tornato a casa il marito avrei chiuso il debito :-).
E lei mi ha detto "ma non puoi farmi un assegno?" [non per i due dollari, ma per il totale]. Vabe', io gli assegni non ce li ho... ma l'idea di pagare due paia di orecchini con un assegno mi sembra cosi' strana. Ho ancora la mentalita' per cui l'assegno serve per pagare cifre grandi, ma qui non e' cosi'...
E alla fine li ho pagati il giorno dopo, in contanti, con una manciata di monetine da 5 da 1 centesimo :-)

Cmq, questi sono gli orecchini. E possiamo anche parlarne male, che non mi offendo, dato che non sono il mio genere.
I cerchi grandi mi hanno sempre affascinata, ma non li ho mai avuti (e piu' piccoli di questi non c'erano, anzi c'erano ma erano "sbrilluccicosi"). L'altro paio ho pensato che potrei usarli alla prima cena elegante. Mah.
[se siete curiose, potete anche andare a vedere sul sito di "Cookie Lee" cosa altro c'era da comprare :-)]

10/22/2011

889 - cetriolo



Perche' se un cetriolo vale $2.49, allora merita anche una foto e un post! :-)

888 - la mangiatoia per i colibri'

L'altro ieri mentre mettevo in ordine in garage mi sono accorta che tra le cose che ci hanno lasciato i vecchi proprietari, insieme alle varie lampadine di scorta, c'era anche un hummingbird feeder, che potrei tradurre come "mangiatoia per i colibri'" :-)

Si tratta di un contenitore di vetro dentro cui va messo il "nettare", con sotto dei piccoli fori a forma di fiore, adatti per il becco del colibri'.
Ho cercato on line quale fosse la ricetta migliore per il nettare, e pare che sia questa qui (una parte di zucchero per quattro parti d'acqua).
Ieri ho quindi preparato il tutto e ho appeso la mangiatoia fuori nel retro, mi sono seduta al tavolo dentro casa in modo da poter vedere cosa succedeva fuori. Di solito mi capita di vedere qualche colibri' volare fuori, soprattutto quando qualcuna delle nostre misere piantine ha dei fiori... e varie volte ho provato a fotografarli o a fare dei video, ma inutilmente, perche' il loro volo e' sempre imprevedibile e si spostano troppo velocemente.

Ma ieri... uh, wow! Il feeder ha funzionato alla grande!
Sono divenuti diversi colibri' a bere, e restavano li' a lungo, al punto che sono riuscita a fare diverse foto e filmati! Prima con il vetro della finestra chiuso, poi con il vetro aperto e la zanzariera chiusa, poi ho aperto anche la zanzariera, e in pratica stavo dentro casa, ma molto vicina a loro... solo che tutte le foto venivano controluce :-/


Anche se controluce, questa foto mi piace molto... mi sembra esattamente questo :-P :


Allora ho provato a mettermi fuori, per vedere cosa succedeva. All'inizio hanno fatto i timidi... poi qualche prova di volo ravvicinato... infine hanno capito che ero innocua e sono andati a bere tranquillamente :-) Da questa angolazione ho fatto foto e filmati in cui si vedono bene i colori, ma non sono riuscita a fotografare bene le ali :-/


[quando avro' la nikon spero di avere risultati migliori]

Infine, ecco il filmato:



[e ora cerchero' di non parlare di animali per un po'...]

PS e cmq sti colibri' fanno un casino incredibile :-)

10/19/2011

887 - Julian

Julian e' un paesotto di 1500 anime nella contea :-) di San Diego, ad un'ora e mezza di macchina, tra le montagne (mappa).

A Julian c'e' un'unica strada, fiancheggiata da negozi di torte di mele, per le quali la cittadina e' famosa "in tutto il mondo" (cosi' dicono).
Ogni volta che andiamo a Julian (due volte per ora) la troviamo sempre affollata, con i parcheggi pieni e la fila davanti ai negozi di torte :-).
Il posto piu' famoso e' Mom's, dove la fila rischia di essere davvero lunga... la prima volta siamo andati li', ma in quest'ultima occasione ci abbiamo dovuto rinunciare; siamo andati invece da JulianPie, che detiene il secondo posto, dove la fila era piu' limitata.
Oltre alle classiche torte di mele (che sono esattamente come quelle che faceva Nonna Papera) nelle varianti "copertura sbriciolosa" o "copertura friabile", ci sono le torte con ripieno di fragola o ciliegia o pesca. E' poi possibile aggiungere sopra un topping a scelta: panna o gelato (alla cannella o alla vaniglia) o salsa alla cannella :-P Insomma, c'e' solo l'imbarazzo della scelta!
Io mi sono buttata su "torta alla mela con copertura sbriciolosa e gelato alla cannella", il tutto accompagnato dal cidro di mela caldo :-D



E' possibile anche comprare un'intera torta da portare via, volevamo prenderla da Mom's... ma poi abbiamo rinunciato, anche perche' la stessa torta originale Mom's si riesce a trovare anche a San Diego (certo... presa in loco e' un'altra cosa).
Vale tutto cio' fare un'ora e mezza di macchina (all'andata e poi al ritorno)?
Si, soprattutto se si e' in compagnia :-)

Altre cose che si possono fare a Julian sono: esplorare i percorsi trekking dei dintorni (da fare), girare per i negozietti di cianfrusaglie (fatto), visitare la vecchia miniera d'oro (overpriced, ancora da fare), farsi fotografare in costume da "far-west" (carina idea, ma non mi piacevano i vestiti), e quanto altro elencato qui.
Credo che sia inoltre il posto piu' vicino a San Diego dove d'inverno si puo' andare a giocare a pallottate di neve (nota: ricordarsi di togliere le infradito e indossare invece le scarpe chiuse).

10/18/2011

886 - ragni

Tempo fa mi erano state chieste informazioni sui tipi di ragni che vivono da queste parti, e mi ero ripromessa di farci un post... e ora che ne ho fotografato un bell'esemplare mi sembra l'occasione giusta!

I ragni pericolosi che si possono incontrare nella contea di San Diego (ogni volta che dico "contea" mi vengono in mente gli hobbit, vabe') sono tre:
- black widow, riconoscibile da una macchia rossa a forma di clessidra sotto l'addome;
- brown widow, che e' simile all'altra ma e' marrone (anziche' nera) con la macchia arancione (anziche' rossa);
- desert recluse, che vive solo nel deserto.
[fonte]
Io queste vedove non le ho mai incontrate e spero di non incontrarle!
Dentro casa trovo spesso (soprattutto in primavera) i ragni "papa'gambalunga", cioe' quelli magri magri... che nella maggior parte dei casi accompagno gentilmente verso l'uscita ;-)
Andando invece verso il deserto e' possibile incontrare anche la tarantola (e tra le lettrici c'e' chi l'ha incontrata :-/).

I vari ragni che vivono in California sono illustrati in questo sito (sconsiglio la visione ai deboli di cuore, dato che si apre con una bella tarantola). Tramite questo sito ho identificato il "mio" ragno, che e' un semplice "American House Spider"... per fortuna non l'ho incontrato dentro casa :-P, ma sistemava la sua ragnatela sopra il parcheggio delle bici in palestra... e quando l'ho visto m'e' preso un colpo, sara' stato grande 4 cm senza le zampe!
Metto qui la foto in versione piccola, per rispetto verso i racnofobici (si dice cosi?), ma e' possibile cliccarci sopra e ingrandirla :-)

885 - la citta' piu' fortunata degli USA

Ultimamente e' stata stilata la classifica delle citta' piu' fortunate degli USA.
Personalmente non credo nella fortuna ("ognuno e' artefice del proprio destino"), inoltre sapere che questa classifica e' stata elaborata da "Men's Health" mi lascia alquanto perplessa :-/.
La notizia quindi non meriterebbe nota, se non fosse che la citta' piu' fortunata degli USA e'... rullo di tamburi... San Diego! ;-)

Pare che la classifica si basi su fattori quali:
- vincite al gioco,
- buche al golf realizzate con un colpo solo (hole-in-one),
- persone colpite da fulmini.
I criteri quindi sembrano obiettivi e quantificabili.

Quello che io mi chiedo (e a cui non sono riuscita a trovare risposta) e' se quegli omini che lavorano da Men's Health abbiano "pesato" i fattori.
Voglio dire, sara' pure vero che a San Diego ci sono pochissime persone colpite dai fulmini (nel senso di fulmini atmosferici), ma... non ci sono fulmini! Non credo di aver mai visto e/o sentito un fulmine in due anni che vivo qui.
Faccio un esempio:
Se a San Diego c'e' un temporale per anno, con un totale di 10 fulmini per anno (numeri inventati da me), e una sola persona viene colpita, il valore assoluto di fulmini che colpiscono persone a San Diego e' "1", ma il valore "pesato" e 1 su 10, cioe' 0,1 (10%).
Se a San Francisco ci sono 10 temporali per anno, con un totale di 100 fulmini per anno, e 5 persone vengono colpite, il valore assoluto e' "5" (contro l'1 di San Diego), ma il valore "pesato" e' 5 su 100, cioe' 0,05 (5%)... cioe' il valore pesato mi dice che San Francisco e' piu' fortunata di San Diego :-)
[e poi bisognerebbe tener conto di quante persone vivono nelle citta'... e magari anche di quante persone erano esposte ai fulmini piuttosto che stare dentro casa ecc]

Stessa cosa per il golf.
Qui tutti giocano a golf e ci sono campi ovunque, quindi il numero di "hole-in-one" andrebbe rapportato a quante persone giocano a golf (e magari anche al livello di esperienza).
Se a Kansas City c'e' solo un omino che gioca a golf, e in un anno fa 5 hole-in-one, lui e' piu' fortunato di 10 omini che giocano a golf a San Diego e in un anno fanno 30 hole-in-one (cioe' 3 a testa).

Vabe', mi fermo qui (troppo studio fa male).
Nell'attesa di scoprire come e' stata fatta questa classifica, eccovi la notizia.

In fondo la vera "fortuna" di San Diego non e' quella delle buche o delle vincite alla lotteria o dei non-fulmini... la vera "fortuna" e' viverci (almeno fin quando siamo noi a scegliere di viverci).

10/17/2011

884 - il gatto ibrido

Andando a comprare il formaggio da Venissimo, ci siamo imbattuti in un negozio molto strano: un'intera vetrina che affacciava su una stanza completamente vuota con il pavimento ricoperto di tappeti, sui quali due bambini e una signora giocavano con quattro gattini, tra l'altro molto carini. Ci siamo fermati un po' a guardarli giocare; poi ho fatto caso che dalla parte opposta rispetto alla vetrina c'era una donna seduta ad una scrivania, e a terra un gatto enorme con un collare... piu' che un gatto sembrava un piccolo giaguaro :-/
Fuori dal negozio c'era poi un cartello che diceva piu' o meno cosi': "anziche' comprare una macchina ibrida, compra un gatto ibrido, ti dara' molte soddisfazioni".
Un gatto ibrido??

Tornati a casa ho fatto qualche ricerca, dato che ricordavo il nome del negozio, ed ho scoperto che gli animali in questione sono gatti Savannah: un gatto ibrido nato dall'incrocio tra un gatto domestico (siamese) e un gatto selvaggio africano che pare sia antenato del giaguaro(chiamato "serval").
Pare che questi gatti siano molto docili e dal temperamento simile ai cani, che possano essere addomesticati e che si fanno portare al guinzaglio.

Il negozio in cui ci siamo imbattuti e' stato inaugurato proprio in questi giorni, ed e' la seconda sede del Savannah Cat Shoppe, che e' il primo negozio al mondo che vende esclusivamente questo tipo di animale.
Eccone qui un esemplare (fonte):


e qui le foto, dal sito del negozio.

Ho letto che il micio esposto in negozio (quello che potete vedere nelle foto del link precedente) detiene il Guiness World Record di gatto domestico piu' alto del mondo del 2011. A questo punto non posso fare a meno di citare che proprio qualche giorno fa un lettore/blogger/amico (Jack) mi aveva detto che il gatto che detiene il titolo di piu' basso gatto del mondo vive a ... San Diego! (ecco la notizia). La cosa e' alquanto buffa... anche perche' di gatti a San Diego se ne vedono veramente pochi (mentre i cani abbondano, in tutte le forme, dimensioni, e colorazioni :-) ).

Tornando al Savannah Cat, ho ascoltato un'intervista in cui dicevano che il prezzo varia (in base alla "purezza") da poche migliaia di dollari fino a ventimila dollari. Ecco, come una macchina ibrida per l'appunto. Personalmente se avessi ventimila dollari (avendo gia' soddisfatto tutte le altre mie esigenze) mi comprerei proprio una macchina ibrida, e poi andrei al canile a predermi un randagino :-) Evidentemente (e per fortuna) non siamo tutti uguali... se questo gatto si vende, qualcuno se lo compra.

La storia del gatto ibrido pero' mi ha messo "a disagio", allora ho fatto qualche ricerca e ho capito che:
- un animale si dice "hybrid" quando risulta dall'incrocio tra due animali di specie diversa, ma della stessa "tipologia" (il classico esempio e' il mulo, che viene dall'asino e dalla cavalla);
- un animale si dice "crossbred" quando risulta dall'incrocio di due animali diversi della stessa specie (tipo i cani "non di razza").
Gli animali ibridi in natura non esistono (correggetemi se sbaglio), quasi sempre sono sterili (e maschi) e spesso (ma non sempre) sono unhealthy (cioe' hanno qualcosa che non va). Interessante il paragrafo sulla riproduzione e genetica (sempre del Savannah Cat).

Ho scoperto che esiste tutto un mondo di animali ibridi: il "liger" (male lion + female tiger), il "tiglon" (male tiger + female lion), il "pumapard" (male puma + female leopard or male leopard + female puma).
Addirittura c'e' un sito (HybridLax.com) dove c'e' l'elenco delle leggi, stato per stato, che regolamentano il possesso di animali ibridi :-/

Molto piu' simpatici i "crossbred", per esempio ho scoperto l'esistenza del Labradoodle (Labrador + Poddle)... a guardarlo e' cosi' dolce... che me ne sono innamorata :-P


(foto proveniente dal sito "Labradoodle of the Day").

883 - ventisette

Si! Si! Si! :-)
Solo una settimana dopo il ventiseiesimo, e' arrivato il ventisettesimo!!!! :-D
Non sospettavo minimamente che potesse esistere Il Piccolo Principe in... latino! :-/
E invece esiste ed e' in mio possesso, grazie alla carinissima Nega Fink-Nottle (e consorte), che ho avuto modo di incontrare quest'estate durante il Blog Tour ;-)



E' veramente strano vederlo scritto in latino... cosi' come fa uno strano effetto vedere anche il nome di Antoine tradotto:



Proprio un pezzo da collezione!
Inoltre anche questo piccolo principe e' arrivato al momento giusto per farmi tornare il buonumore, dopo le "tristi vicende" di giovedi'-venerdi :-P

Ora... non e' che dovete fare a gara per mandarmi piccoli principi (... beh... ma anche si...:-P ), una semplice cartolina di saluti e' piu' che sufficiente :-)

[io intanto vedro' di inventarmi qualcosa di piu' concreto di un semplice "grazie" scritto qui sopra per ringraziarvi...]

10/15/2011

882 - il taleggio

Tornando dal supermercato (oggi finalmente abbiamo fatto la spesa), ci siamo fermati da Venissimo (consigliatomi tra i commenti del post sul formaggio), all'insegna di "lo stracchino ad ogni costo" (nel vero senso della parola).

Entrando si ha proprio l'impressione di essere in una gioielleria (altro che jewelry party), con tutti i formaggi esposti sotto vetro e con bellissime etichette con l'indicazione di provenienza, caratteristiche principali, e prezzo.
E cosi' ho visto il parmigiano vero, venduto a 25 dollari al pound (convertendo pesi e valuta sono 40 euro al kilo, contro i 20 euro al kilo del parmigiano che ho preso in italia, si lo so che non si possono fare paragoni... ora devo rivedere a quanto lo vendono da Whole Foods).
A parte il parmigiano c'erano diverse cose buone, ma lo stracchino non si vedeva. Allora abbiamo chiesto se ce l'avessero, dato che l'avevamo trovato nella lista dei formaggi sul loro sito... e a quanto pare non l'hanno mai avuto/venduto negli ultimi 4 anni :-/. Abbiamo lasciato nominativo e numero di telefono, e se riescono a trovarlo ci chiamano... cosa non si fa per un po' di stracchino :-)

In compenso abbiamo preso un po' di taleggio, "giusto per assaggiare" :-)
E' stato impacchettato e imbustato cosi' (da un estremo all'altro, vedi confezione del cheddar):



E questo e' lo scontrino che lo accompagnava (da notare l'indicazione della pronuncia :-), e tutte le altre belle informazioni):



Era buono, si... e ora aspettiamo lo stracchino :-)

10/14/2011

881 - il jewelry party

Oggi sono stata a questo "jewelry party", per il quale ieri ho aiutato la Vicina a fare i dolci. Quando mi aveva invitata, qualche settimana fa, non sapevo bene di cosa si trattasse (pensavo a una festa o qualcosa del genere), ma ieri mi si e' delimineato bene il quadro... e come aveva scritto Sfollicolatamente nei commenti, si trattava di una di quelle riunioni tra donne in cui c'e' qualcuna che cerca di vendere qualcosa alle altre :-/.
[non so quanto sia tipico/frequente fare party di questo tipo]

Il qualcosa in questione erano dei "gioielli", ma definirli "gioielli" mi pare veramente esagerato (la definirei piuttosto "bigiotteria pacchiana"). Erano disposti sul tavolo e sul tavolino in salotto, gia' al primo sguardo avevo capito che non mi piaceva nulla, ma nonostante questo ho passato un bel po' di tempo a studiarli per bene, simulando un po' di interesse e cercando qualcosa di mio gradimento :-/. In pratica la Vicina ospitava il party ed era la Nuova Iniziata del mondo delle vendite, aiutata dalla Venditrice Senior; quest'ultima mi ha preso da parte piu' volte, chiedendomi quale fosse il mio stile (semplice... molto semplice), se preferisco l'oro o l'argento (uhm, prob l'argento), se preferisco collane lunghe o corte (corte). In base alle mie risposte mi ha illustrato diverse cose, io dicevo "ah, si, bellino", ma credo fosse palese che non erano di mio gradimento... fin quando si e' svolta la seguente conversazione:
"Ma tu di dove sei?"
"Sono italiana"
"Davvero??? Non sembri italiana!"
"Uh, come mai?"
"Sono stata in italia, e li' le donne sono tutte cosi' (e con le mani ha simulato due tette enormi) e poi sono tutte curate e portano un sacco di gioielli, soprattutto a Milano..."
"Ehm.... no, non sono la tipica italiana :-/"

Per quanto riguarda le altre invitate, al 90% erano coreane e spesso parlottavano tra di loro nella loro lingua... e tutte conoscevano qualcuna, per cui per me inserirmi era un po' difficile (e cosi' mi ritrovavo spesso con la Venditrice Senior).
Piu' volte la Vicina mi ha detto "ora che arriva Tizia ti faccio parlare con lei, non ti preoccupare" (non vedevo l'ora, eh), ma alla fine Tizia e' arrivata e abbiamo parlato un po' del piu' e del meno, senza toccare l'argomento adozione.
Dopo un'oretta che stavo li' mi sono defilata con la scusa che dovevo studiare, ma... ho ceduto ed ho comprato qualcosa :-/. Si, lo so, sono debole... ma mi sentivo in colpa ad andarmene "a mani vuote", e cosi' ho preso due paia di orecchini (le cose piu' semplici e piu' economiche a disposizione).


Non credo di avere un buon rapporto con i gioielli ne' con gli accessori in generale... quindi mi fermo qui prima di parlarne troppo male... ah, solo una cosa: i diamanti sono insanguinati, ricordarlo e' sempre una buona cosa.

10/13/2011

880 - sfogo personale

Mi piace scrivere di quelle piccole grandi differenze che ci sono tra qui e l'Italia o raccontare quello che succede a San Diego e le piccole cose che scopro ogni giorno... ma ora il blog mi serve per sfogarmi, cosa che non facevo da un po' (credo).
Quindi se leggere o meno quello che segue e' a vostra discrezione :-)

La Vicina. E' un bel po' che non ne parlo. Da quando l'anno scorso (a dicembre credo) le abbiamo svelato che avevamo iniziato il processo di adozione ho decisamente allentato i rapporti con lei, dato che ogni volta che mi vedeva non perdeva occasione per dirmi "no, non adottare" e buttare fango sull'adozione e tutto.
Che io ci ho provato pure a risponderle, anche mio marito ci ha provato, ma lei e' di coccio e ogni volta mi ripeteva le stesse cose.
Nel tempo abbiamo quindi portato il rapporto a uno livello piu' superficiale.
Oggi pero' sono andata da lei, dato che ha chiesto il mio aiuto per fare un paio di dolci, perche' domani ospita uno Jewelry Party (di cui vi racconto domani, se sopravvivo). Quindi sono andata da lei e... buhm! Di nuovo. Daccapo.

"Perche' la mia amica ha adottato un bambino e poi ha divorziato.
Perche' l'altra mia amica ha adottato un bambino e ora questo ha un problema al cervello, perche' la madre biologica beveva-fumava-si drogava e non ha mai fatto una visita durante la gravidanza.
Perche' se adottate anche a voi succede cosi'. Perche' i bambini che danno in adozione sono tutti cosi'. La vostra vita cambiera'. Gia' normalmente la vita cambia quando arriva un bambino, figuriamoci con un bambino adottato. Ti stresserai. Sacrificherai la tua vita per lui e non avrai niente in cambio. Il bambino avra' di sicuro qualche problema. Non sarete piu' felici. Non sara' mai come un bambino biologico. Non avrai piu' una vita.
I bambini sono belli.. quelli degli altri! Non e' vero che i bambini danno gioia. Io dopo aver fatto la prima figlia, non ne volevo piu' sapere. Il secondo figlio non volevo farlo, mi ha costretta mio marito (bella storia, eh...). La mia vita e' cambiata totalmente. Ora dovro' aspettare altri 8 anni, quando mio figlio andra' al college, per iniziare a ripensare alla mia vita.
Sei giovane, non adottare. Andate dallo specialista e fatta l'IVF. Anzi, usate una surrogate mother cosi' non devi preoccuparti di niente.
Domani ci sara' anche la mia amica che ha adottato e ti faccio parlare con lei, cosi' magari ti convince."

Il tutto e' andato avanti per venti minuti. Poi ci siamo messe a fare il dolce. Dopo averlo infornato sono tornata a casa. Tra poco mi tocca tornare per il secondo dolce. Che sostanza mi consigliate di inserire di nascosto nell'impasto? :-P

10/12/2011

879 - Little Italy e la Festa

Anche a San Diego c'e' una Little Italy, poco piu' a nord di downtown, verso la baia (mappa e sito web).

A Little Italy si trovano ristoranti e negozi di alimentari "italiani", inoltre il sabato mattina c'e' il mercato. In realta' noi non frequentiamo la zona, sia perche' abitiamo lontano (a volte mi chiedo se non sia il caso di rinominare questo blog... ma cmq ufficialmente vivo a San Diego :-P), sia perche' abbiamo avuto un paio di delusioni. Erano i primi mesi di vita qui e avevamo deciso di provare un ristorante italiano a Little Italy, ma nonostante i camerieri parlassero tra di loro in italiano (nota: di solito i ristoranti italiani in california di italiano hanno solo il nome) il cibo non era italiano :-/. Una volta siamo andati anche al mercato, ma non ha nulla a che vedere con i mercati italiani... e scoprire che c'era questo tipo (italiano) che vendeva l'olio (italiano) prodotto in un paese che sta sulla collina affianco a quella dei miei genitori per 20 dollari a mezzo litro (quando i miei credo che lo vendano a 5 euro al litro) e' qualcosa che fa male (nota: forse piu' che provare a fare l'ingegnere dovrei dedicarmi all'importazione di prodotti italiani).
L'unico motivo per cui vado a Little Italy e' per comprare il mascarpone, quello vero (anche nel supermercato vendono qualcosa chiamato "mascarpone" ma non e' la stessa cosa); qualcuno ci va anche per il prosciutto crudo (ma noi riusciamo a trovarlo anche qui al nord); si possono trovare inoltre biscotti italiani (mi sembra della Balocco), ma le Gocciole e i Pan di Stelle sono introvabili anche li'.

L'idea che mi sono fatta e' che Little Italy sia per quegli Italiani emigrati qui diversi anni fa, e che in Italia ci tornano veramente di rado... e per gli Americani simpatizzanti per l'italia :-)

Lo scorso weekend a Little Italy c'era una Festa, e abbiamo deciso di andare a vedere. Siamo rimasti sorpresi perche' c'era veramente tantissima gente (mai viste a San Diego tutte quelle persone, da dove sono sbucate fuori?), ma per il resto niente di che. C'era uno stand dove un tipo spiegava delle ricette, ma dopo aver ascoltato che in Italia e' tradizione bere un bicchiere di vino rosso prima di iniziare a cucinare ho lasciato perdere. C'erano un paio di palchi con la musica, i vecchi classici italiani, tipo O Sole Mio, alternati a canzoni tipiche dei film con mafia italo/americana :-).
E poi c'erano varie bancarelle, ma non tipiche italiane, diciamo le solite bancarelle che ci sono qui in America... ce n'erano giusto un paio che vendevano cibo italiano, tipo pasta o arancini o polenta; sono stata tentata dagli arancini, ma ho avuto timore, e per un caso del destino ho avuto modo di mangiarli la sera dopo, autentici e buonissimi arancini siciliani, che non mangiavo da anni! (grazie). La nostra amica (americana) ha invece mangiato la polenta... alle tre di pomeriggio di una giornata estiva e molto calda :-)

E' stato bello ammirare le opere realizzate con i gessi colorari sull'asfalto (qui lo chiamano Gesso Italiano, noi li chiamavamo i Madonnari). Le opere erano sia a tema religioso che non, alcune erano belle altre meno :-P, ma erano tante e diverse... ed e' stato piacevole passeggiare tra tutti questi quadri :-).
C'era un gruppo che ha riprodotto tutta la cappella sistina:



Uno dei miei preferiti e' stato questo:



E andando via ci siamo anche fermati a guardare cinque minuti dei signori che giocavano a bocce :-)

[a volte mi chiedo cosa pensano gli americani dell'italia...]

878 - marciapiede

Il mio marciapiede preferito :-)



[ma non sono tutti cosi']

877 - jaywalking

Jaywalking e' il termine utilizzato per quando si attraversa la strada a caso, o meglio "illegal or reckless pedestrian crossing of a roadway". (il termine deriva dalla parola jay che indica una persona inesperta, e dalla parola walk)

In generale in North America i pedoni hanno sempre la precedenza quando attraversano la strada in corrispondenza di "marked crosswalk or unmarked (but still technically or obviously legal) crosswalk". I marked crosswalk sono le strisce pedonali, mentre i crosswalk non tracciati sono le "logiche estensioni del marciapiede in corrispondenza degli incroci".
Ed e' vero che le macchine si fermano, io ormai attraverso senza quasi guardare a destra e a sinistra (nota: fare attenzione quando poi si torna in italia e si attraversa la strada!).
Bisogna pero' rispettare le seguenti regole per non fare jaywalking (questo e' valido per la California):
- se si e' lungo un tratto di strada tra due incroci, ed entrambi gli incroci sono regolati da "traffic control signal devices", allora si puo' attraversare solo in corrispondenza degli incroci;
- se si e' lungo un tratto di strada tra due incroci, ed almeno uno dei due e' regolato dal cartello di stop , la situazione e' ambigua, perche' il cartello di stop e' si un "traffic control device", ma non e' un "signal"... potrebbe quindi essere jaywalking;
- al semaforo e' vietato attraversare con il rosso;
- nel caso in cui si attraversa dove non ci sono crosswalks (ed e' consentito farlo, ad esempio lungo un tratto di strada dove non ci sono semafori) bisogna sempre dare la precedenza ai veicoli.

Se si fa jaywalking si puo' essere multati, ebbene si, fino a $190.
[fonte]

Tuttavia: "In some cities (e.g. New York City, Los Angeles, Chicago, and Boston), although prohibited, "jaywalking" behavior has been so commonplace that police generally cite or detain jaywalkers only if their behavior is considered excessively dangerous or disruptive."

10/11/2011

876 - America's favorite cities

Sul sito Travel and Leisure sono stati pubblicati i risultati del sondanggio per il 2011 "America's favorite cities", e direi che San Diego ne e' uscita molto bene, classificandosi al primo posto nelle categorie Weather e Spring Break (posto migliore dove trascorrere lo spring break), al secondo posto nelle categorie Summer, Family Vacation e 4th of July.

In questa pagina ci sono i ranking per categoria (relativi a San Diego), da cui si deduce che: le persone sono sportive, stylish e guidano bene, la cultura e la vita notturna non sono il massimo, si mangia bene, la citta' e' pulita e sicura, ci sono molti parchi e il tempo e' splendido.. best time to visit: sempre :-)
[In realta' spero che tutto cio' non vi giunga proprio come una sorpresa...]

Il sito offre inoltre la possibilita' di fare confronti tra due citta', in base a diverse categorie, e con un giudizio generale winner/loser.
Per esempio questa e' San Diego vs Los Angeles, dove quest'ultima vince in quanto a nightlife, shopping .. e basta :-)
[eppure lo so che tutti quelli che vivono a Los Angeles mai verrebbero a vivere a San Diego... diciamo che il fascino di LA devo ancora scoprirlo :-P]
Questa invece e' San Diego vs New-York, dove la seconda vince per nightlife, culture, shopping e restaurants, mentre San Diego vince per people, quality of life, best time to visit e type of trip.

E mi fermo qui prima di inimicarmi troppa gente :-)

[si, lo so, sono di parte :-)]

10/10/2011

875 - targhe (VII)

Eccomi con la targhe!
Ne ho piu' di 50 da uplodare (nonostante le mie tre settimane in italia), quindi questo mese anziche' le solite 10 ne carico 14 :-P
Inoltre ve le presento a tema: targhe abbinate alla macchina, e targhe sport/attivita' all'aria aperta :-)

[per chi si fosse perso le puntate precedenti, eccole qui: targhe I, targhe II, targhe III, targhe IV, targhe V, targhe VI e targa speciale]

[ormai posso dire che i parcheggi sono il mio paradiso :-) ]

[questa era un'alfa sprint viper.. o qualcosa del genere (chiedo aiuto a chi e' piu' esperto)]


[ovviamente una volvo]


[una Corvette del 1987]


[una Corvette della California anno 2003 modello C5 ]


[un raptor]


[una Ferrario modello 575 Maranello]


[una fiat cinquecento]


[questa si vede malissimo, ma c'era scritto SKY SRF, ed e' un furgoncino che trasporta una mongolfiera... lo so che si vede male, ma il marito si e' fatto un'uscita di autostrada in piu' per fotografarla]


[race with me... voglio pensare che il race sia riferito alla corsa nel senso di attivita' fisica e non nel senso di corsa con le macchine :-)]


[mountains lover :-)]


[fun to hike]


[questo qui credo che abbia fatto 3 volte l'iron-man]


[swim and bike]

and the winner is (che non c'entra niente con le macchine e poco con le attivita' all'aria aperta.. ma cmq fa parte dell'amore per l'enviroment):





PS vorrei anche far notare che quelli con la targa relativa alla montagna hanno sempre la targa con lo sfondo dello Yosemite, mentre quelli con la targa relativa al nuoto o all'oceano hanno lo sfondo dell'oceano con la balena :-)

874 - attenti al gorilla :-)

Foto scattata ieri dalle parti di Little Italy :-)
[almeno non era alla guida....]

10/09/2011

873 - ventisei

E' arrivato il ventiseiesimo piccolo principe :-)
Dopo nemmeno dieci giorni dalla pubblicazione dell'indirizzo del PO Box, dentro vi ho trovato una graditissima sorpresa!
Gia' il solo trovarci dentro qualcosa e' stata una sorpresa... poi siccome era un piccolo principe non ho potuto fare a meno di saltellare in giro per casa per cinque minuti buoni :-)



E' la versione olandase, regalatami da una lettrice silenziosa: grazie grazie davvero! Non ho parole... a parte GRAZIE!
[Tra l'altro venerdi' dopo aver fatto l'ultimo post mi ero un po' incupita pensando alla cucina lasciata in italia... e ricevere questo dono mi ha fatto tornare il buonumore! :-)]

10/07/2011

872 - formaggi e design

E' vero che San Diego e' un bel posto e che qui si vive proprio bene, ma e' anche vero che ultimamente io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, e facilmente parlo delle cose positive.... molto probabilmente troverei cose belle da raccontare anche se vivessi in un villaggio sperduto del Nebraska (con tutto il rispetto ovviamente per chi vive li' :-/)

In realta' nessun posto e' perfetto.
Riflettendoci su' non sono riuscita a trovare "cose che vorrei cambiare" o "cose che non funzionano"... invece facilmente trovo "cose che mi mancano". Cose di cui si puo' fare benissimo a meno, sia chiaro, ma oggi voglio introdurre questo nuovo tag: cose che mancano :-)
[nota: ovviamente la cosa che piu' di tutte mi manca e' lo stare con le persone che sono in italia... ma questo e' ovvio e quindi non lo scrivo nemmeno]

Iniziamo dal formaggio.
Ogni volta che torno dall'italia riporto con me del parmigiano (l'ultima volta tre pezzi per un peso totale di circa un kilo :-P). Si, si, volendo il parmigiano si trova, ma io quello vero l'ho trovato solo in due posti: da Costco (dove bisogna pagare 50 dollari l'anno per fare la spesa) o da Wholefoods (dove costa troppo... e quindi va preso a piccole dosi :-) ).
Tutti i supermercati hanno invece l'American Parmesan :-/
[nota: solo i formaggi stagionati si possono portare in valigia]
La mozzarella si trova, ma non e' come quella italiana... solo da Costco (vedi sopra) abbiamo trovato la mozzarella vera. Poi si trovano l'emmental, il gouda, il brie... pero' non so, a me il sapore sembra diverso :-).
[proprio in questo momento ho avuto un flash: il galbanino!! altro introvabile!]
Quello che invece qui va per la maggiore e' il cheddar, eccolo:



Si trova in varie gradazioni di sapore (?): mild, medium, sharp; inoltre solitamente piu' e' saporito piu' e' arancione :-/.
Il colore e'dato da un colorante naturale, che e l'annatto. Cercando su wikipedia il perche' di questa colorazione ho trovato:
"Cheddar cheese is often colored, and even as early as 1860, the real reason for this was unclear [...]. One theory is that cheeses regarded as superior in the 16th century had somewhat yellow color, possibly from high levels of carotene in the grass on which the dairy cattle fed. Producers of inferior cheese added annatto to the milk to make the cheese appear better quality, thus to command a higher price."
Non che sia male come formaggio... pero' gia' solo vederlo impacchettato cosi' mi mette tristezza [e sono sicura che ci sono almeno un paio di cari lettori che si sono rattristati con me].
Capitemi: quando ero piccola con mia nonna facevamo il formaggio insieme, dopo aver munto la mucca :-/.

Tornando alla foto del cheddar, l'altra cosa che mi manca e' il piano della cucina. Tutte le case che abbiamo visto qui (a portata di budget) avevano la cucina in muratura, con il piano di mattonelle (bianche... e con la fuga). Ecco, noi in Italia avevamo rifatto la cucina e avevo messo un bel piano di Okite rossa... oltre ad essere molto bello, era anche molto funzionale.
Questa nostalgica introduzione per dire che qui le cucine, anzi in generale tutto l'arredamento (mobili, lampade, tappeti ecc) manca di design. Con prezzi normali si trovano cose standard/monotone/dai colori spenti... per fare qualcosa di piu' creativo o colorato si sale molto con il prezzo, perche' si va a finire su cose di design che spesso sono importante... dall'italia :-). Tempo fa avevamo deciso di comprare un mobile per il soggiorno, ma dopo lungo girare ci abbiamo rinunciato (le uniche cose che ci piacevano venivano dall'italia, davvero, e far arrivare un mobile dall'italia alla california ha il suo prezzo). Penso che in citta' piu' "citta'", quali Los Angeles, San Francisco o New York o Boston la situazione possa essere migliore.
Casa nostra e' infatti alquanto vuota, ma dopo un po' ci siamo abituati, e piuttosto che metterci in casa un mobile che non ci piace preferiamo spendere per viaggiare.
Pero'... quel piano di Okite... come mi manca!

10/06/2011

871 - la spiaggia e' per tutti

A San Diego (e presumo in tutta la California) le spiagge sono pubbliche, cioe' non ci sono stabilimenti, lettini e ombrelloni, ma ognuno va' dove vuole portandosi dietro quello che gli serve.
Io e il marito siamo molto contenti di questo (anche se non facciamo molta vita da spiaggia), ma quest'estate confrontandoci con Tizio e Caia abbiamo scoperto che non per tutti e' meglio cosi', dato che vengono a mancare quelle comodita' quali gli stabilimenti per prendere da bere o i lettini su cui sdraiarsi... Come si fa? Presso alcune spiagge ci sono dei chioschetti che affittano sedioline e ombrelloni (tipo a Del Mar), in altri casi si possono trovare facilmente posti dove prendere da bere o da mangiare (tipo a Pacific Beach), ma in altri casi non c'e' nulla (tipo a La Jolla Shores). Come fanno gli americani allora ad andare in spiaggia con i bambini portandosi tutto da casa? Non lo so, eppure lo fanno (spesso e volentieri con due o tre bambini al seguito, mica uno solo), lo scopriremo nei prossimi anni :-) Quello che cmq vedo spesso e' una sorta di carrettino trainato a mano, dentro il quale mettono sia i bambini che la borsa frigo e tutto il resto ;-) (eccone qui un esempio!)
(si inizia a capire perche' hanno bisogno di queste macchine enormi!)

Le spiagge, oltre ad essere aperte a tutti, sono anche accessibili a tutti.
L'altro giorno eravamo a Mission Beach che pranzavamo (esattamente qui dove ci sono gli ombrelloni bianchi) ed ho fatto questa foto (guardando verso l'edificio dei baywatch, che e' quello con la croce rossa):



Si tratta di sedie a rotelle da spiaggia, nella versione motorizzata (quella blu davanti) e nella versione "qualcuno mi deve spingere" (quella verdina dietro).
Sono da spiaggia perche' hanno le ruote larghe, che consentono di andare sia sulla sabbia sia in acqua.
Sul sito web della California Coastal Commision c'e' anche l'elenco di tutte le spiagge della California presso cui prendere in prestito queste wheelchairs (gratis), con relativi numeri di telefono per fare eventuali prenotazioni.
Il sito dice: "The California Coastal Commission is committed to helping all residents of the state experience the beach firsthand"

Infine, in tema di spiagge, queste sono le cose vietate:
- bevande alcoliche,
- contenitori di vetro,
- fumare,
- lasciare rifiuti,
- fare rumori fastidiosi,
- campeggiare di notte.
E per quanto riguarda i cani:
"From November 1 through March 31, dogs are not allowed on the beach between 9:00 a.m. and 4:00 p.m. From April 1 through October 31, dogs are not allowed on the beach between 9:00 a.m. and 6:00 p.m. At all other hours, dogs must be leashed. Owners are expected to pick up after their dog. Dogs are prohibited at other hours of the day, except at Dog Beach (adjacent to Ocean Beach) and Fiesta Island (in Mission Bay)."
[tratto da beach amenities and regulations]
Ci sono in realta' spiagge in cui i cani non possono mai accedere, come Torrey Pines State Beach, dato che fa parte di una riserva naturale... in quest'ultimo caso pero' basta andare qualche km piu' a nord e si trova una "spiaggia per cani".

AGGIORNAMENTO
Ho dimenticato di scrivere che tutte le spiagge hanno i bagni pubblici e le docce, il che non e' poco :-)

10/05/2011

870 - i grandi paesaggi

Ho trovato oggi questo video, che si addice molto al post dell'altro giorno sulla voglia di viaggiare.
Ho scritto che per primavera/estate vorrei fare un bel giro dei parchi in utah/arizona/colorado, li' dove ci sono "i grandi paesaggi del selvaggio west".. beh, dopo aver visto questo video sono ancora piu' convinta della mia decisione!

E' veramente bello! Purtroppo non riesco a vederlo in HD (mi va a scatti), quindi sono costretta a vederlo in bassa qualita' ... ma le immagini in HD sono veramente meravigliose.

Sapere che il tutto e' a due passi da qui mi provoca emozioni ancora piu' forti... dato che ora ho anche lo zaino... se per caso dovessi assentarmi per un po' dal blog, beh, provate a cercarmi in utah :-)

Landscapes: Volume Two from Dustin Farrell on Vimeo.


[guardatelo in full screen!]

10/04/2011

869 - l'air-show

Domenica siamo andati a vedere l'air-show presso la base militare di Miramar (Marine Corps Air Station Miramar), che e' sempre la base dove hanno girato Top Gun (ma questa e' un'altra storia).
Quello che invece ho appena scoperto e' che la zona di Miramar e' cosi' chiamata perche' nel lontano 1890 Edward Scripps (di cui un giorno dovro' parlare) costrui' qui la sua casetta, ispirata al castello di Miramare a Trieste.
[d'altra parte siamo vicini alla Sorrento Valley :-) ]

Durante l'air-show e' possibile ammirare da vicino, anzi da dentro, molti aerei/elicotteri militari, oltre a camions, jeep e veicoli di ogni tipo. L'attrazione principale pero' sono gli spettacoli aerei, e tra tutti quello dei Blue Angels.

I Blue Angels sono "currently the oldest formal flying aerobatic team", fondato nel 1946, si esibiscono ogni anno da Marzo fino a Novembre.
Il team e' costituito da sei aircraft (e altrettanti piloti), suddivisi in the Diamond (Blue Angels da 1 a 4) e i Solos (Blue Angels 5 e 6). Il primo gruppo vola in formazione, con distanze ridottissime tra un aereo e l'altro, a velocita' relativamente piu' basse (e fanno queste cose qui), mentre i Solos volano quasi alla velocita' del suono e fanno di quelle manovre che mi fanno stare male solo a guardarli... tipo questa.
[Non allego le mie foto perche' sono pietose.]

Ho deciso che andare all'air-show ad anni alterni e' pero' piu' che sufficiente, visto che per uscire dal parcheggio ci abbiamo messo un'ora e mezza di orologio.

Finito l'air-show, e finite le prove generali che lo hanno preceduto, il cielo sopra casa e' tornato piu' silenzioso, o meglio siamo tornati alla solita routine, che prevede ogni tanto il passaggio di qualche elicottero militare, di quelli che fanno tintinnare i piatti e i bicchieri nella credenza.
Ho pero' scoperto che MCAS Miramar mette a disposizione un servizio di Noise Complaints: numero di telefono, email e modulo on-line per le lamentele in tema di ruomori eccessivi. Gentili.

868 - crossing

Ispirata dal post di Silvia, ecco qui le foto dei cartelli della serie "crossing" che si possono vedere a San Diego (per la precisione lungo la 101, a nord di San Diego).





Non ricordo se le avevo gia' pubblicate... nel caso, repetita iuvant :-)
Fanno molto "california" e mi piacciono molto :-)

A sud di San Diego, invece, proprio quando si prende l'autostrada dalla prima uscita (dall'outlet a ridosso del confine) si trova questo cartello:


View Larger Map

E questo invece mi mette proprio tristezza.

[la differenza tra nord e sud della citta'...]

10/03/2011

867 - piccoli atleti

Domenica il marito ha fatto un altro triatlon, simile a quello di luglio, con la differenza che stavolta ci siamo dovuti svegliare alle 4:40 :-/

Come l'altra volta, ho visto belle cose: gli atleti disabili che gareggiano alla faccia delle loro limitazioni, donne di 40/50 anni (e oltre) che si mettono alla prova, giovani mamme supportate dal compagno e dai figlioletti :-)

[ah, ho anche visto l'alba su mission bay, molto bella!]

Mentre pero' salutavo il marito prima dell'ingresso in acqua, ho visto due bambine (di anni 10-12) pronte anche loro per gareggiare; o meglio, una era pronta e sorridente, l'altra invece piangeva, perche' questa gara non la voleva fare, ma era costretta.

E' vero che non ho voce in capitolo, e' vero che probabilmente tutti gli atleti di oggi hanno iniziato quando erano molto piccoli, e magari non l'hanno fatto per propria scelta ma indirizzati dai genitori... pero' penso pure che questi bambini debbano divertirsi in quello che fanno, altrimenti mi sembra una costrizione.

Uhm, probabilmente con la mia visione che i bambini debbano crescere tutti come Heidi e Peter non saro' mai una Tiger Mom (come dicono qui). Magari non proprio come Heidi e Peter, altrimenti da grandi non sanno fare nulla (come me), ci servirebbe una giusta via di mezzo....


In breve cosa dice il metodo Tiger Mom :-), che pare sia la prassi con cui le famiglie orientali tendono a crescere i figli (vedi la Vicina):

"... nothing is fun until you're good at it. To get good at anything you have to work, and children on their own never want to work, which is why it is crucial to override their preferences. This often requires fortitude on the part of the parents because the child will resist; things are always hardest at the beginning, which is where Western parents tend to give up. But if done properly, the Chinese strategy produces a virtuous circle. Tenacious practice, practice, practice is crucial for excellence; rote repetition is underrated in America. Once a child starts to excel at something—whether it's math, piano, pitching or ballet—he or she gets praise, admiration and satisfaction. This builds confidence and makes the once not-fun activity fun. This in turn makes it easier for the parent to get the child to work even more."

866 - never lose hope

Sdraiata su un lettino, sulle gambe il solito lenzuolino di tipo carta-scottex che mi impedisce di vedere (non ho ancora ben capito se serve per impedirmi di vedere cosa succede laggiu', o se serve per tutelare la mia privacy... mah...).

[ovviamente mi scuso per le sgrammaticature]

"Are you still on your prenatal vitamins?"
"Oh, no, I'm not!"
"Why??"
"Well... five years have passed..."
"Marica!" e si affaccia su in modo che io la vedo, e con aria da ramanzina continua:
"Never lose hope!"
"But... but...."
"Trust me, I have seen so many coming back pregnant..."
"...."
"Ok, maybe that's hard for you... but you can take women vitamins, they don't hurt you... and it's always worth it"


Sinceramente non so come prenderla.
Ho perso la speranza? Non so... semplicemente penso che i miracoli possono sempre succedere, ma appunto sono miracoli :-)
Quel che e' certo e' che non voglio piu' alimentare le false speranze, perche' sono la cosa che piu' mi fa stare male.
Quindi... non prendere le vitamine perche' tanto non succedera' (mai)?
O prendere le vitamine perche' tanto non mi fanno male, e bene che va potrebbero farmi bene?
Ok, da fuori la risposta e' semplice "prendile, no? che ti importa"
Ma da dentro non e' cosi' facile... prendere quelle vitamine potrebbe innescare un loop mentale da cui sono appena uscita fuori, e in cui non voglio rientrare, perche' ora sto bene.... ma forse quella frase di oggi gia' mi ci ha fatto rientrare, visto che sto valutando le mie opzioni.

Difficile.

10/02/2011

865 - San Diego Film Festival

Dopo aver visto il red carpet della mostra del cinema di venezia (ma solo il red carpet), ho deciso che quest'anno non potevo perdere la mostra del cinema di san diego :-)

Il San Diego Film Festival era in programma dal 28 settembre al 2 ottobre; dato che sono ignorante in tema di cinema e film, il mio criterio per la selezione del film da vedere e' stato: vediamo cosa c'e' in programma per sabato sera, non troppo tardi... e tra le varie possibilita' la mia scelta e' caduta sul film/documentario "The Highest Pass".

Il sito internet diceva di arrivare almeno mezzora prima della proiezione, dato che ci sarebbero state file all'ingresso delle sale. Causa ricerca disperata di un parcheggio, siamo arrivati al cinema solo venti minuti prima dell'inizio del film... mi aspettavo un tappeto rosso per gli attori, file lunghissime davanti alle sale, e invece non c'era nulla... non c'era proprio nulla, nemmeno un cartello che spiegasse dove bisognava andare per vedere il film, anzi nemmeno qualcuno che sapesse rispondere alle nostre semplici domande... ma cmq ce l'abbiamo fatta :-)
Mi ha fatto veramente una strana impressione che la gente dentro la sala, mentre vedeva il film, mangiava un po' di tutto: oltre ai classici pop-corn anche patatine, o pizze da asporto o sandwich... noi eravamo tra i pochi senza niente da mangiare o da bere (anche perche' in sala c'erano attori, direttore, scrittore ecc).
Insomma, il festival non mi e' sembrato niente di che.

Il film e' in realta' un documentario che racconta della storia di un gruppo di persone che, in india in un viaggio spirituale, decide di fare un vero e proprio viaggio con il loro guru, fino all'highest pass, che e' la strada motorabile (?) piu' ad alta quota, che porta fino alla base dell'Himalaya (mi scuso se ho detto incorrettezze, ma sono sveglia da quasi 19 ore e ho un po' sonno :-) ).
In base ai nostri gusti era forse un po' troppo incentrato sul rapporto dei vari personaggi con il guru indiano, cmq il viaggio in se e per se' mi e' piaciuto molto... che paesaggi, che natura...
E ogni volta che vedo queste cose, io poi ho voglia di prendere e partire, come hanno fatto i personaggi del film. Sicuramente vorrei andare in India del Nord... ma anche vorrei andare nel Sud America fino alla Tierra del Fuego e vorrei andare da San Diego a Vancouver in bici :-)... vabe', per ora la cosa piu' probabile e' che la prossima primavera/estate faremo un bel giro dei parchi naturali in utah/arizona/colorado, qualcosa del genere.
[d'altra parte ne avevo gia' parlato esattamente un anno fa :-) ]

Sigh (sospiro).
Yahwn (sbadiglio).

Notte.