1/11/2012

936 - un post lungo un anno

Per raccogliere il materiale per questo post ci ho messo un anno ;-)

Quando abbiamo preso casa anni fa sono iniziate ad arrivare per posta delle lettere da parte di associazioni no-profit, al cui interno c'erano solitamente 25 centesimi di dollaro (un quarter), quegli adesivi che si usano per indicare il mittente sulle lettere (realizzati con nome e cognome del marito, e indirizzo di casa), e la richiesta: "vi abbiamo fatto questi bellissimi adesivi gratis, in piu' ci fidiamo a spedirvi 25 centesimi, certi che voi ce li rispedirete indietro insieme ad una bella donazione per..." (a scelta: bambini malati di cancro, veterani di guerra, animali in via di estinzione, malati di cuore ecc).
All'inizio la mia reazione era del tipo "uh, ma guarda, ci hanno fatto gli adesivi, che carini... e ci hanno anche spedito 25 centesimi, non posso non fare una donazione!". Un po' alla volta mi sono resa conto che erano ben piu' di una le associazioni che mandavano di queste richieste, quindi mi sono data un criterio: a chi ci mandava le etichette con "Miss" davanti al nome del marito rispedivo indietro solo il quarto di dollaro, agli altri facevo una donazione.

Con il passare dei mesi pero' le lettere sono un po' cambiate, e sono diventate del tipo: "bravi che ci avete fatto la donazione due mesi fa, ora ve ne chiediamo un'altra, magari anche piu' grande'. Ma come? Vi ho dato i soldi e ora levatevi dalle scatole, no? Invece il contrario...
Ho iniziato a metterle da parte perche' volevo informarmi su quali enti fossero piu' affidabili o bisognosi, ma alla fine sono stata semplicemente sopraffatta da quante ne arrivavano ;-/, al punto che ho deciso di raccogliere tutte quelle del 2011 per conteggiarle ;-) E cosi', una volta a giugno e una seconda volta pochi giorni fa, le ho aperte tutte (per dividere il contenuto tra raccolta differenziata e spazzatura generica) e le ho contate e catalogate: 196 in un anno!!!

Qualcuno mi dara' dell'insensibile, ma queste 196 richieste le ho ignorate tutte... purtroppo per me e' cosi', quando ci sono troppe voci che mi richiamano, mi chiudo le orecchie e vado avanti...
Mi chiedo quanto spendano queste no-profit per spedire tutte queste lettere, con dentro etichette adesive e monetine (ma ho anche trovato calendari, biglietti d'auguri, buste di stoffa per la spesa, penne, blocchetti per gli appunti...).

Cmq, visto che le ho classificate, eccovi i nomi delle no-profit piu' insistenti:
- March of Dimes (15 lettere),
- The National Children's Cancer Society (15 lettere),
- National Foundation for Cancer Research (14 lettere),
- Toys for Tots (10 lettere),
- Susan G. Komen for the Cure (8 lettere),
- National Parks Conservation Association (6 lettere),
- Special Olympics (6 lettere),
- The Leukemia & Limphoma Society (6 lettere),
- Children's Cancer Research Found (5 lettere),
- Feed the children (5 lettere),
- Muscular Dystrophy Association (5 lettere),
- Smile Train (5 lettere).

[quella dal nome piu' buffo e' la "Mothers Against Drunk Driving" :-)]


Qualcuno sa come fare per evitare di riceverle?

10 commenti:

Cecilia ha detto...

Insensibile tu? Pensa che io di donazione non ne ho fatta neanche una... e cosi' me ne arrivano pochissime! Ne avremo in tutto 6, e, si', gli adesivi li usiamo un sacco! :)

Ali ha detto...

Anche io la feci, era per i bambini leucemici, era la prima che ricevemmo, a nome di mio marito.
Mandai 25 dollari (ah, puoi detrarli dalle tasse, sai?) e da quel momento ne arrivarono a valanghe. Non mandai più nulla e nel giro di un paio d'anni sono decisamente diminuite, quest'anno ne avrò ricevute 2 o 3 a nome di mio marito.
Avendo avuto un bimbo però è iniziato a girare anche il mio nome, non so in quale circuito, e ho iniziato a ricevere gli adesivi, i blocchetti, anche a nome mio!! E non solo, anche una miriade di campioni e confezioni di latte in polvere, che non uso! Quelle le porterò a qualche ente che li distribuisca a chi ne ha bisogno... però mamma mia, quanto spreco!!!

Moro ha detto...

Da questo punto di vista si può proprio dire..tutto il mondo è paese!!E ovviamente se offri un dito, si prendono non solo il braccio, ma anche tutto il resto!!
Ho avuto la stessa esperienza, in Italia, ovviamente non arrivando al fatidico 196, ma una volta che ti esponi leggermente con una donazione, le richieste aumentano esponenzialmente!
Aggiungi a ciò il fatto che tutte queste associazioni non mi danno tanta sicurezza (della serie: ok faccio una donazione, ma veramente quei soldi finiscono dove devono finire??), forse anche in relazione al fatto che qui in Italia di fregature ce ne sono tante.
Il mio consiglio è di ignorarle e, come dici Ali, penso che il numero piano piano scenderà..

Nega Fink-Nottle ha detto...

Un filtro anti spam sulla buca delle lettere fatto a trappola per topi? :D

Lorenza ha detto...

Mi chiedo anch'io quanto sia conveniente per loro far stampare etichette, bigliettini, calendari e spedirle a centinaia di famiglie.
Non so se vale anche per la pubblicità cartacea, ma qui in Italia se non vuoi essere disturbato dai vari call center ( a cui i soliti noti hanno rivenduto i tuoi dati anche senza il tuo consenso) ti devi iscrivere al sito del garante e dare il consenso all'uso dei tuoi dati. Ma ti pare? Ahahah :)
noi ignoriamo semplicemente. In questi casi mi sento un po' Grimilde, ma le persone troppo insistenti mi irritano assai. Mi sono scelta alcune associazioni di cui so che mi posso fidare e faccio donazioni solo a loro.

Cri ha detto...

a me addirittura era arrivata un'enorme busta dalla march of dimes (dopo una donazione) che mi chiedeva di raccogliere soldi tra i miei vicini e amici, con tanto di buste e fogli per andare di porta in porta a chiedere. se vuoi saperne di piu' su queste charities, guarda il sito http://www.charitynavigator.org/, dove puoi sapere quasi tutto, e anche come fare per non ricevere troppe richeste (al fondo pagina, How to stop solicitation by mail). il consiglio principale e' quello di non fare mai tante piccole donazioni, tipo quelle che chiedono al supermercato, ma poche e mirate.

Marica ha detto...

cecilia: avete fatto bene!

ali: quindi il segreto e' ignorarle... qui per fortuna arrivano solo a nome del marito ;-)
(a proposito, dove posso portare il latte in polvere che mi e' avanzato? sai qualcosa? ho cambiato tipologia)

moro; gia'...

nega; ahahahah

lorenza: anche a me l'insistenza irrita!!!
quando eravamo in italia anche noi avevamo le nostre associazioni di fiducia, poi una volta traslocati abbiamo deciso di cercare qualcosa in america... ma dobbiamo ancora farlo!

cri: oh, grazie mille, vado subito a vedere!!!!!
e' proprio quello che avevamo fatto noi: tante piccole donazioni, sob!

Dario ha detto...

In Messico invece non ci sono molte ONLUS.
Lo sfortunato di turno fa "fundrasing" per la sua causa in maniera autonoma.
Non investe in buste ed etichette, si limita ad allungare la mano.
Nel caso di una donazione ti ricompensa con una benedizione. "Dios le pagará!"
Tutto sommato è un sistema meno antipatico delle buste a casa! :-)

Marica ha detto...

dario: beh, e' molto piu' "socievole" come cosa :-)

Marica ha detto...

"The quickest and most surefire way to wind up on mailing lists is to make lots of small charitable donations. Small donations, such as $25, barely cover the costs the charity incurred in soliciting the gift. To recoup those costs, many charities will simply sell the donor's name to another charity doing similar work."

bene....