2/12/2012

945 - in vacanza a San Diego

[mi avvertono che ho un blog.. chi io? ah, gia' vero.. eccomi!]

Ieri si e' conclusa la mia settimana di vacanza a San Diego :-P, e devo ammettere che mi e' piaciuta molto :-D.
Sabato 4 febbraio, sfidando la neve a Roma e il blocco della citta', la mia amica ed ex-collega Giuliana e' riuscita a prendere il suo aereo per l'america, ed e' approdata a San Diego in serata, riportando a tre il numero di abitanti di questa casa, visto che il marito era partito la mattina stessa per la Cina.
Nello scambio di email dei giorni precedenti al suo arrivo le avevo spiegato brevemente quella che era la mia routine quotidiana con Little D. e lei mi aveva scritto "Ricorda che Little D. e' la tua estensione, e non la tua limitazione", e su questa cosa ci ho riflettuto tanto.

Durante i suoi sei giorni di permanenza abbiamo trovato un ottimo equilibrio: a casa fino alle 10 del mattino circa, poi in giro fino al tramonto, poi a casa in serata... in questo modo Little D. aveva le sue ore di gioco a casa, mentre noi avevamo le nostre ore di turismo fuori. [L'ultima sera pero' siamo anche andate a cena fuori, e Little D. ha dormito alla grande nel locale con la musica ad alto volume].

In questi sei giorni ho imparato tante cose: cose che riguardano la manutenzione del bambino, per esempio tagliare le unghie con le forbicine o fare il massaggio con l'olio; cose che riguardano la cucina, per esempio fare i suppli' di riso o il ragu' in bianco; fare il parcheggio in parallelo.. anzi, no, non l'ho imparato, ma ci ho provato almeno un paio di volte (e non lo facevo probabilmente da quando ho preso la patente a 18 anni!).
Soprattutto pero' ho imparato che posso prendere la macchina da sola con Little D. e fare tratti anche lunghi senza l'angoscia di quei pensieri "ma perche' non lo sento? ma avra' vomitato? ma si stara' sentendo male? ma cosa succede li' dietro?", che posso montare la fascia portabebe' anche se sto in giro fuori casa (che non e' vero che ci metto 5 minuti a farlo, che ormai sono brava e veloce), che posso portare Little D. al ristorante e anche se urla come un disperato nessuno fa la faccia scocciata... insomma, tutto si puo' fare, e Little D. e' (deve essere) la mia estensione e non la mia limitazione :-)

Mi sono sentita veramente in vacanza: il lusso della doccia ogni mattina con tutta la calma del mondo (e senza i soliti pensieri "ma se piange e non lo sento? ma se rigurgita? ecc"), la cena pronta la sera, la casa pulita, il frigo pieno... che meraviglia!
E ho capito perche' molti mi chiedevano "come farai ad avere un bambino mentre sei cosi' lontana dalla famiglia?", ovviamente si puo' fare, anche se e' "piu' faticoso" dal punto di vista di questi piccoli aspetti pratici... sara' dura ora tornare alla normalita', dopo tale trattamento :-P

[un resoconto piu' dettagliato della vacanza di Giuliana a San Diego qui su Office Life]

19 commenti:

Fra ha detto...

Molto bella la "definizione" di Little D.!! :))

ila ha detto...

Ciao...sono molto contenta che questa tua vacanca "a casa" ti sia servita così tanto! A volte le cose semplici ci sembrano tanto difficili solo perchè non ne vogliamo riconoscere la semplicità e la naturalità con cui dovrebbero essere fatte ed affrontate!! E' stata un tesoro la tua cara amica a darti una mano e tutte queste utili dritte...
A presto...

Giuliana ha detto...

Che bellooooo!
Grazieeeeeee!
E ora vai avanti così che ricorda....l'interrogazione è sempre dietro l'angolo...e se un giorno non hai voglia di dare un pò di iodo al tuo bambino, c'è sempre la copertina da finire!

Santarellina ha detto...

L'ansia che ti serpeggia costantemente dentro è la più grande nemica di una neomamma... Se impari a "combatterla" ci guadagna tutta la famiglia! :)

Destinazioneestero ha detto...

Che brava, io invece preferivo non uscire perché la cosa mi agitava parecchio. Il ristorante era off limits!

Fabrizia ha detto...

brava!!!esci più che puoi e goditelo...se tu sei serena lo sarà anche lui:)un abbraccio
p.s. il mio è ancora in pancia e già si è fatto ben due concerti di Lorenzo:)!!!!

Cri ha detto...

che bella vacanza! certo essere sole con un bimbo piccolo fa un po' paura all'inizio. io mi ricordo quando il marito e' andato a sentire un seminario il giorno dopo che abbiamo portato a casa francesca, sono stata a guardarla fissa nel panico per tutto il pomeriggio (naturalmente non e' successo niente).
me li fai i suppli' di riso, non li ho MAI mangiati! io se vuoi ti faccio la bagna cauda.....

Marica ha detto...

fra: :-)

ila: esatto! :-)

giuliana: ahahaha, si faro' i compiti per casa :-P

santarellina: gia'... l'ho sempre detto che spesso il nostro peggior nemico siamo noi stessi :-/

destinazioneestero: eh, ho avuto l'amica che mi ha spronata, per fortuna...

fabrizia: due concerti di jovanotti!!!!!!!!

cri: che mi fai? che e'? se magna? :-)
dai, che quando ti trasferisci facciamo un potluck ti piatti tipici italiani :-P

Ali ha detto...

Ha! Sono da sola da 4 giorni, mio marito è via per lavoro e la doccia non la sto facendo! Mi lavo a pezzi nella vasca con la porta aperta e l'orecchio teso...
Io ho i suoceri qui vicino... ma non è che cambi molto... anzi, non cambia proprio per nulla! :(((

Marica ha detto...

ali: gia', la tua scelta di non ricorrere ai suoceri.... :-/
ma quando torna il marito?
io sono stata fortunata ad avere questa amica in visita, ma la prossima volta (a maggio) saro' da sola :-/
[cmq la doccia la faccio durante il giorno quando sto da sola con little D, ma come dici te con l'orecchio teso.. spero di migliorare!]

dario celli ha detto...

In gamba la tua amica Giuliana...

(E anche tu sei in gamba!)

Cri ha detto...

SIII dai un bel potluck italiano!

Ali ha detto...

Marica, un po' è per scelta... (per quanto riguarda il lasciarlo per uscire noi due soli) e un po' boh, anche durante i mezi di panza, non è che mia suocera mi abbia mai preparato cose da congelare o aiutato a pulire casa... credevo fosse normale, ma ora confrontandomi con altre mamme ho scoperto che, in reltà, di solito le sucere aiutano molto in quel senso. Mah.

Ali ha detto...

Considerando anche che sa bene che mia mamma è/era lontana!!!! :/

Marica ha detto...

dario: si, lo e'! :-)

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Carissima Marica,

mi ha colpito la riflessione sulla presenza di Little D. come estensione e non come limitazione. Il fatto è che la cultura di oggi tende a focalizzarsi sulla presenza del bambino come una sorta di barriera, di ostacolo alle possibilità creative di una persona in generale, economiche, di avanzamento sociale ma non come una risorsa, la possibilità di sperimentare aspetti nuovi, di ri-vivere la propria esperienza umana con ritmi inaspettati, di fermarsi a guardare il sorriso di un bambino. E' chiaro che ogni tempo della propria vita ha la sua "FORMA", non possiamo attraversare il golfo del Bengala a nuoto a 88 anni perchè magari ci prende un infarto...Questo è il senso del limite ma sperimentare una novità, aprirsi alle sfide della vita, penso anche ai rapporti con i propri genitori dopo la nascita di un figlio o con i suoceri può essere limitante ma solo surretiziamente intesa, in realtà è un occasione di crescita e quindi di estensione unica. Io sono giunto a questa conclusione a 44 anni. Noi lasciamo molta libertà di spostamento a Damiano in casa e già ne ha combinate di grosse...ma non siamo ansiosi consapevoli che deve fare le sue esperienze. La cosa incredibile è che sembra che i bambini siano fatti di gomma...ma lo guardiamo a vista cercando di non invadere la sua vita già piena di suffiucienti cose nuove da provare. Cari saluti.

magari verremo noi a colmare le tue solitudini :-))

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Marica ha detto...

manu: molto bella la riflessione che hai scritto, grazie :-)
[e meno male che i bambini sono di gomma!!]

ha detto...

Che bello questo post!

Mi piace quello che ti ha detto la tua amica, lo condivido, è il mio stesso sentire.

Noi ogni tanto andiamo siamo in trasferta, ma sono i momenti migliori perchè siamo insieme noi tre. Spesso mio marito è in trasferta e io ho poco supporto dai nonni sopravvissuti, per tanti motivi.

Però non ci siamo mai fatti mancare nulla: abbiamo fatto tantissime cose, la nostra bimba ha visto dall'Opera a qualsiasi concerto musicale o spettacolo gratuito offerto dai comuni di mezzo mondo (entrare in un teatro con un piccolo è meno complicato se nessuno ci fa caso perchè l'ingresso è libero o "easy") proprio in USA ha visto il suo primo film in un cinema all'aperto.

Ogni esperienza vista con i suoi occhi è sempre stata meravigliosa.

La fascia portabebè, declinata in forme diverse (sling e mei tai soprattutto) mi ha aiutata tantissimo, ci ha permesso di poter fare tutto, ma proprio tutto, e portarla sempre con noi, comoda lei, liberi noi.

Per fare la doccia quando era piccolissima come il tuo la mettevo in una dondolina accanto alla doccia, poi da più grandina in un catino pieno d'acqua a giocare li accanto :) Ora sta in un'altra stanza da sola a leggersi un libretto, il tempo passa veloce...

Che bello questo periodo in cui imparate a conoscervi.

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

bello il concetto dell'estensione e non limitazione... me lo devo ricordare fra qualche tempo! :)