2/17/2012

948 - il pannolino g

Ammetto di essere una persona pigra, e prima dell'arrivo di Little D. (non sapendo quando e se sarebbe arrivato) non ho studiato nulla in tema di bambini e di pannolini. Ho sempre avuto la vaga idea che avrei usato i pannolini di stoffa, ma ritrovarsi tra le mani un neonato, non sapere come funziona, non aver letto il baby book, non avere nessuno a dare supporto, cambiare un pannolino ogni due ore, non aver letto tutte le recensioni sui pannolini di stoffa... tutte queste cose mi hanno portato verso i pannolini usa e getta (e si, mea culpa, solo mea culpa).
I links dove prendere informazioni pero' ce li ho, eccoli, e' solo che non li ho studiati: pannolinilavabili.info, clothdiaper.com, greenmountaindiaper.com, babble.com.. e chissa' quanti altri ne esistono!

Avevo salvato anche i links dei diaper services qui a San Diego, cioe' quelli che affittano pannolini di stoffa, li ritirano sporchi, li lavano, e li riconsegnano puliti, che non e' male (Beach Bums, Earthy Baby, e non so se ce ne siano altri).Questa opzione pero' l'avevamo scartata perche' abbastanza dispensiosa.

Ho deciso quindi di iniziare con gli usa e getta per i primi mesi, quelli piu' faticosi, quelli dove e' gia' un continuo di poppate e cambi pannolini e lavaggio vestitini che sembra non esistere spazio per altre attivita'. Dopo aver provato varie marche, mi sono stabilizzata sui Seventh Generation, che rispetto agli altri sono "Free of Chlorine Processing, Free of Fragrances & Latex, Free of Petroleum Based Lotions", che e' meglio sia per il culetto del bambino che per l'ambiente. Tra l'altro sulla confezione dei seventh generation ho letto che quando si getta un pannolino la cacchina andrebbe rimossa e gettata nel wc, dato che le acque sono poi "trattate" appositamente, mentre tutto quello che va in discarica non viene trattato e l'environment ne risente... non ci avevo mai pensato, ma non l'ho ancora fatto, che la cacchina di Little D. non e' ancora "facilmente rimovibile" dal pannolino.

Nel mezzo di questi ragionamenti e di queste ricerche, mi sono imbattuta nel pannolino g, detto anche pannolino ibrido, e me ne sono innamorata al punto che ho deciso a occhi chiusi che era il prodotto giusto per me! :-)
Ne ho comprato subito uno, ma dato che ci sono solo due misure (XS/S e M/L) ho preso direttamente quella grande, in teoria adatta per bambini dai 5 kg in su... devo ammettere che ho avuto qualche difficolta' ad usarlo, perche' il sedere di Little D. diventa in questo modo grande il doppio, troppo grande per i body taglia 3 mesi :-/ Da qualche giorno ho pero' iniziato ad utilizzare anche i body taglia 6 mesi, che si accordano meglio con il pannolino g (ne ho quindi comprato un altro :-) ).

Veniamo al dunque: cos'e' e come funziona il pannolino g :-)
Il pannolino g si compone di tre pezzi: strato esterno detto little pant (di cotone morbido e colorato), strano interno detto liner (teoricamente impermeabile), strato assorbente detto filler (che puo' essere usa-e-getta oppure di stoffa).
I tre strati separati:



E poi uniti:



I grandi vantaggi del pannolino g sono due.
Il primo e' che una volta comprato il pannolino (little pant con liner), questo si puo' usare indifferentemente con i liners usa e getta o con quelli di stoffa, quindi non bisogna comprare tutto l'ambaradan una volta che si decide di passare alla stoffa (bene).
Il secondo vantaggio e' che il liner usa e getta e' completamente biodegradabile (certificato), e si puo' o gettare nella spazzatura (e si biodegrada in due mesi) oppure gettare nel wc (ci sono semplici istruzioni su come fare).

Guardare per credere :-)



Fin'ora ne ho utilizzato uno al giorno, ma prevedo di passare presto a due, e piano piano arrivare a sostituire i pannolini tradizionali (oggi ho calcolato che in un giorno uso circa 6 pannolini). Ovviamente ho comprato i sacchetti della spazzatura biodegradabili per gettarli, che se li metto dentro quelli di plastica normale non ci si guadagna niente.
Fin'ora mi sembra che regga bene... a volte il liner interno si inumidisce un po', ma lo strato di cotone non si e' mai bagnato; si possono comprare separatamente i liners, e penso che lo faro'... anche perche' in caso di cacchina il liner tende a sporcarsi.

Che altro.. ah, i costi!
La cover (little pant) completa di liner costa circa 18 dollari, un pacco da 6 liners di ricambio costa 20 dollari, un pacco da 32 refills costa 15 dollari, un pacco da 6 refills di stoffa costa 30 dollari.
Il solo refill usa e getta costa quindi 47 centesimi, mentre un intero pannolino seventh generation costa 32 centesimi... in realta' considerando gli sconti che ho e comprando in pacchi piu' grandi spendo 39 centesimi per cambio di g diaper contro 24 centesimi del seventh generation.

In termini strettamente economici il g diaper costa di piu', pero' l'ambiente e' di tutti, in primis dei nostri figli.
Un antico detto recita infatti:
"We do not inherit the earth from our ancestors; we borrow it from our children"

28 commenti:

Valeria ha detto...

stupendi questi pannolini...ti mando un caro saluto da verona...valeria di unmondodilegno

sfollicolatamente ha detto...

uh, molto interessante...quando mi riusciro' ad dorganizzare un po' mi informo su dove trvarli in Italia!
(quella della cacchina da raccattare prima di buttare il pannolo usa e getta in effetti e' un po' utopistica ora come ora, magari quando passeremo alle pappine..)

Destinazioneestero ha detto...

Che bel sederino rosso!
Sei eccezionale! Io non sarei mai riuscita a usare questo tipo di pannolino!

Matte ha detto...

Ciao Marica!
Sono tornato sul tuo blog dopo parecchi mesi, avendoti seguito per un periodo sapevo del tuo desiderio di avere un pupetto e mi fa veramente piacere vedere che ora hai realizzato il tuo sogno =)
I miei più grandi auguri, saluti...al marito =D

Mel. ha detto...

anch'io vorrei usare questo tipo di pannolini quando sara' l' ora, ma spero anche di riuscire prima possibile a non usarne affatto...utopia? chissa', lo scopriro' presto :)
ti lascio il link di diaper free baby, magari puoi tentare anche tu

http://www.diaperfreebaby.org/?&MMN_position=1:1

Mel. ha detto...

dimenticavo: su youtube ci sono moltissimi video a riguardo (anche di bimbi di soli 5 mesi che fanno pipi' nel vasino) :)

Mel. ha detto...

eccone uno per es.:

http://www.youtube.com/watch?v=OS6aNnClgVM&feature=related

SCUSA, ti sto intasando il blog con i commenti :)

Marica ha detto...

valeria; :-)

sfollicolatamente: :-D

destinazioneestero: :-)

matte: oh grazie!!

mel: bravissima!!! e grazie per il link!!! ora mi studio tutto (gia' ne avevo sentito parlare in italia e avevo regalato dei libri a delle amiche... chissa' se e' fattibile... fammi sapere!)

Giulio ha detto...

Scusate, credevo di essere nel blog "Vita a San Diego"...

dario celli ha detto...

Caro Giulio, questa è proprio "vita".
E che vita!

Marica ha detto...

Giulio: :-/ dovrei cambiare il titolo del blog in "La mia vita a san diego"? :-/

Dario: :-D ole'!

Giulio ha detto...

Pazzesco, ti ho fatto cambiare il nome al blog :D comunque capisco che dopo più di 2 anni, e dopo che hai già scritto centinaia (e non per modo di dire) di post su San Diego (molto interessanti e scritti molto bene tra l'altro) tu possa anche esserti stufata (o magari non sai più tanto cosa scrivere su San Diego) e capisco anche che questa cosa del bimbo sia di fondamentale importanza per te... però credo che parlarne troppo non sia giusto, perchè non centra niente col blog! Io, lettore, da un blog su San Diego vorrei poter leggere cose su San Diego... QUALSIASI cosa su San Diego eh, però un post sui pannolini no dai! Fosse solo un post che va fuori dal tema del blog, ci passerei sopra, ma ormai è diventato strano se parli di San Diego!

Marica ha detto...

Giulio: ma sei lo stesso Giulio di anni 16 che qualche tempo fa mi ha scritto una "simpatica" email? Dal tono direi di si...
Le tue considerazioni sono giuste: dopo piu' di 2 anni ho gia' scritto tante cose di San Diego, ed ora spesso (?) mi trovo a parlare di Little D. (visto che ci ho messo 5 anni e mezzo a diventare mamma, ora molti dei miei pensieri e delle mie riflessioni sono rivolte a lui), ma devi anche considerare che questo blog e' nato ed e' sempre stato un blog sulla MIA vita a San Diego, sulle differenze che ho trovato tra America e Italia, mie considerazioni e riflessioni, quello che io faccio da questa parte di mondo, cercando anche di dare, per quanto possibile, informazioni sulla citta' o su altri aspetti interessanti, ma il tutto e' sempre stato accompagnato alle mie esperienze personali...

Ora.. tu mi dici che ultimamente e' diventato strano se parlo di San Diego... vediamo un po':
948 - e' su questo di pannolino, che mi pare in italia non ci sia, ma potrei sbagliarmi.. anyway non e' su Little D.
947 - e' su San Diego
946 - e' su San Diego
945 - sono io a San Diego con Little D. (ok, questa te la concedo che non e' su San Diego)
944 - non su San Diego, ma una cosa tipica americana/californiana
943 - Little D.
942 - una cosa tipica americana
941 - le targhe
940 - piccolo principe
939 - customer service in america
938 - San Diego
937 - abitudini americane
936 - una cosa che accade qui in america
935 - San Diego
934 - comprare macchina
933 - tipico degli ospedali in america

... questi da inizio anno...
sinceramente non mi sembra di essere monotematica, nel caso sei libero di NON leggere questo blog :-/

il bona ha detto...

Marica guai a te se non ci parli di Little D.
Io non avevo mai seguito un blog. Ho iniziato con l'emigrante, poi il tuo , poi non si sa mai,e poi altri di italo-americani.
Ma la tua storia è meravigliosa. E ormai mi sento un tuo amico, anche se non ti ho mai vista e forse mai ti vedrò. E credo di non essere l'unico a provare queste sensazioni.
Indi per cui sei obbligata a raccontarci LA TUA VITA a S.Diego.
E poi San Diego è una città(da quanto ne so) nemmeno molto grande,quindi o ti inventi le cose o ad un certo punto non c'è più niente da descrivere.
Attraverso i racconti della tua famiglia poi, riusciamo a capire tanti piccoli particolari degli Usa e della California.
Ps: io credo di avere comportamenti discretamente ecologisti, ma i pannolini da lavare nooooooooooooo.
Pampers a go go. Ciao

dario celli ha detto...

Esatto:
Attraverso i tuoi racconti di famiglia si capiscono molte cose della vita quotidiana a San Diego e negli Usa.

Bon.


d.

ha detto...

Ti dirò, prima ti leggevo ogni tanto, sono stata a SD due volte con la mia piccola e mi faceva piacere rileggere di una città che ci è rimasta nel cuore. Ora che parli di D. ti sento molto più vicina e oltre a leggerti quasi sempre ti commento pure. Quindi per un lettore scontento ne hai accontentata un'altra. :)

Veniamo al post.
Quando siamo stati in USA la prima volta eSSe aveva solo 1 anno e mezzo, eravamo ai primi tentativi di spannolinamento (Leggi se puoi "Senza Pannolino", se te la senti è la strada migliore... vedi anche evassist.it ) e così siamo partiti con ben 6 kg di lavabili. Ecco considerando che specie in coda alla trasferta, in vacanza dalla tue parti, era un delirio gestire i lavabili (o meglio significava sacrificare ore preziose di vacanza nelle lavanderie automatiche) lo sconsigio per i viaggi :)
Però per il resto è fattibilissimo e per noi è stata un'esperienza molto positiva. Anche io son partita come te: prima ho introdutto un pannoolino lavabile al giorno poi due poi tutti.

Io ho preso i "Little Lamb" che sono simili a quelli che segnali tu (almeno i modelli di 4 anni fa) E anche i bamboo-qualcosa (in fibra di bamboo).

Il mio feed back è:

pannolini in bamboo: ottimi da un punto di vista di qualità della fibra, però ci mette molto ad asciugare, ma tu hai l'asciugatrice. :) Si indurisce un pochino col tempo (ma tu hai l'asciugatrice)

in cotone: ok

in ecopileanallergico: ottimi per velocità di asciugatura, dal lavaggio escono quasi asciutti, restano sempre morbidi.

Anche io non ho amato gli allinone e preferito i 3 pezzi. meglio se con chiusura a velcro. Attenzione nei feed back a leggere le specifiche per genere: bimbi e bimbe hanno bisogno di pannolini diversi, ebbene sì ;) è facile capire perchè ;) (dai... è facile! eh eh)

In Ita. vendono delle confezioni di carte raccogli popò, così eviti le complicazioni del caso.

:) that's all.
Ma se avete bisogno di altri dettagli contattatemi pure. Ciao!

Silvia Pareschi ha detto...

Marica, scusa, ma sul tuo blog potrai ben scrivere quello che ti pare, no? :-)

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

no ma che adesso Marica si deve pure giustificare e fare l'elenco dei post con gli argomenti non mi sembra giusto. E' il suo blog e non un servizio pubblico che DEVE parlarci di San Diego. Se domani vuole parlarci dei suoi capelli ribelli allora ci arrabbiamo?
Ahhhhh, che fatica :)

ha detto...

Io seguivo in silenzio ma ricordo un post in cui diceva che VaSD non si sarebbe trasformato in un mommyblog, in sintesi, penso per rispetto del fatto che non tutti abbiamo (per vari motivi) o siano interessati a parlare di bambini, pensiero molto delicato.

Credo che dietro la reazione di Marica ci sia il fatto che lei si è molto impegnata in questo eppure la si accusa.

Poi sono anche io d'accordissimo con chi ha detto che ognuno sul proprio blog scrive quel che le/gli pare e ci mancherebbe!

E comunque è interessante per chi ama San Diego anche avere la testimonianza di una neomamma, perchè magari un giorno ci andrà con bimbi al seguito e Marica saprà dare un sacco di smart tips davvero preziosi.

Questo post poi è molto utile ai lettori che hanno personalmente figli, ma anche no, perchè se è vero che piano piano si diffondono stili genitoriali più ecoresponsabili, l'inquinamento riguarda TUTTI. Ben vengano post che suggeriscono strade percorribili per limitare la nostra "impronta".

Scusa Marica se mi sono permessa, volevo solo dirti che io lo noto eccome l'impegno a non parlare sempre di Dì, e sinceramente non so come fai :)

Marica ha detto...

il bona: grazie :-)
anche io a volte ho l'impressione di conoscere davvero gli altri blogger o alcuni lettori... ma poi con alcuni e' davvero cosi', e a volte dal virtuale si passa al reale ed e' sempre bello :-)
vabe', questo non c'entrava niente.. grazie del supporto!

dario: oh, grazie, e' quello che speravo di trasmettere!

ci: grazie mille per i preziosi consigli!!!! in questo periodo sto passando a 2 al giorno degli ibridi, poi faro' 3 al giorno (cioe' 50% dei cambi, che non e' male), e poi iniziero a meditare sulla stoffa...

silvia: ah, gia' :-)
e' che questa cosa che i lettori hanno aspettative (che deludo) mi scombussola :-/

ale: ahahaha, grazie!
eh, com'e' che diceva Peter Parker.. with great blog come great responsibilities ... o qualcosa del genere :-)

ci: mi commuovi, grazie...
esatto, avevo scritto che non volevo parlare di Little D, almeno non in termini mammeschi, e ora, sentendomi accusata proprio di quello, mi sono sentita ferita nell'orgoglio :-/
grazie mille per il supporto!!!

Cecilia ha detto...

Ci sono un sacco di differenze tra Italia e USA, anche per quanto riguarda la cura dei neonati. Sto infatti pazientemente istruendo i miei per non doverci lottare quando verranno qui per la nascita del mio bimbo! :) Esempi? Niente garza e alcol sul cordone, solo acqua; niente coperte e cuscini nel lettino, e niente paracolpi; a nanna sulla schiena, non di lato; e, gran finale, non fate piangere il bambino: non vi sta manipolando!!! :D

Marica ha detto...

cecilia: vero, il neonato che ci manipola!!! io poi ho dovuto lottare anche con per il latte artificiale a temperatura ambiente (che loro dicono "freddo") :-)

Gaia Marfurt ha detto...

...mmm...sono molto "mamma americana"...
:D

Marica ha detto...

:-)

Moky ha detto...

Io ho usato i pannolini da lavare per un annetto, e non e' stato malaccio, tanto con 4 figli il mio bucato e' gia' a livelli assurdi... poi con l'aumento della ... "produzione", che non era piu' lavabilissima come quando allatti soltanto, sono passata ai Seventh Generation. Ora ho una marea di bellissimi pannolozzi di cotone bio e bamboo bio da donare... :) (Quelli "folded" li tengo come stracci di lusso, visto il costo).

Marica ha detto...

Moky: uh, e io che pensavo di fare il contrario, cioe' iniziare con i seventh generation e poi quelli di stoffa.. uhm...

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Carissima marica e carissimi tutti,

Grazie per questo post e per i vostri commenti. Non mi soffermo sulle note distoniche ma possono capitare. Marica in un certo senso la tua vita è la vita di uno stato gli USA perchè siamo noi che formiamo un paese una nazione, le nostre vite, la nostra storia. Non ho dimestichezza con la qualità, la tipologia e la durata dei pannolini. Io sono un semplice utilizzatore. Cambio mio figlio e cerco per quanto possibile di curare l'igiene di mio figlio. Claudia compra i Pampers con cui ci troviamo bene. I lavabili volevamo utilizzarli ma alla fine si è rivelato un discorso teorico. La dissenteria di Damiano durante il mese di gennaio alla fine si è rivelata fatale.Considerate che per cambiare mio figlio dobbiamo essere in due..è un torello inafferrabile...molto interessante il discorso sulla manipolazione di Cecilia che ringrazio per i consigli.Capisco le interferenze dei genitori ma ogni cultura ha le sue deformazioni chiaramente. Cmq Damiano piange spesso. Non ama gli spazi chiusi. Noi lo lasciamo fare ma la nostra casa spesso si trasforma in un bazar...è un bambino molto sveglio che cammina anzi corre già dal decimo mese..chissà se ce la faremo a spannolinarlo presto. Sincermente mi piacerebbe e sarebbe il nostro desiderio. Bellissima questa storia dei pannolini ibridi...ma in Italia si vendono? Ti faccio i complimenti Marica e insieme con te a Miki per la vostra sensibilità ecologica. Noi cerchiamo di fare il possibile con una accurata raccolta differenziata. Il nostro comune è arrivato al 68%. Speriamo anche di avviare il compostaggio

Cari saluti e abbracci

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Marica ha detto...

manu: grazie a te per i tuoi racconti su damiano, perche' cosi' passo passo so cosa ci aspettera'!
anche little D se non fa la sua passeggiata quotidiana fuori casa poi e' nervoso e si lamenta.. ed e' cosi' piccolo, figuriamoci quando crescera'!
casa nostra e' gia' in disordine ora, non oso immaginare tra qualche mese :-/