4/12/2012

966 - del vassoio rotto e della fiducia abusata

Piu' volte mi sono soffermata a parlare dell'honor system, perche' lo trovo spesso nei piccoli episodi di vita quotidiana, e mi stupisce ancora (come quando ho parlato di come si riceve la merce comprata on-line, oppure quando ho parlato dell'affitto del seggiolino auto, oppure quando ho parlato della restituzione del coprimaterasso strappato). Insomma, unendo l'honor system con il customer care americano, viene fuori un bel risultato :-)

L'altro giorno ho ricevuto gli ultimi acquisti da Diapers.com, ma aprendo il pacco mi sono accorta che uno dei prodotti che avevo ordinato era danneggiato.

Come si vede dalla foto non era niente di grave, semplicemente era rotto il vassoietto che serve per tenere "in modo ordinato" questi piccoli contenitori da frigo, ma i contenitori erano integri. Siccome tempo fa mi era capitato di rimandare indietro della merce (perche' avevo ordinato un paio di cose che poi mi ero resa conto non mi servivano) ed avevo visto che la procedura era molto semplice, ho deciso di rimandare il prodotto indietro e di chiederne uno nuovo.
"Perche' dovrei comprare una cosa rotta?" mi sono detta; "perche' devi restituire una cosa che funziona?" mi ha detto il marito. Per me pero' era una questione di principio, quindi sono andata sul sito, ho fatto l'accesso, ho selezionato il prodotto e ho cliccato "voglio restituirlo", poi tra le opzioni disponibili ho scelto "il prodotto e' danneggiato" e nella descrizione ho scritto che era danneggiato solo il vassoio; a questo punto potevo scegliere se riavere indietro i soldi (come avevo fatto tempo fa), se utilizzare il credito per un altro acquisto o se volevo ordinare di nuovo lo stesso prodotto, e ho selezionato quest'ultima opzione. Ho inviato e mi e' apparsa questa schermata:


"no need to return the item"... e questa non me l'aspettavo, io stavo gia' preparando il pacchetto! Mi sono quindi resa conto che a questo punto avrei avuto 8 contenitori funzionanti al prezzo di 4... e sono rimasta a bocca aperta, con un leggero senso di colpa per la mia italianita' che continua a saltare fuori... Il marito mi ha fatto notare che se io dico che il prodotto e' danneggiato loro non lo rivogliono indietro, perche' non possono ne' rivenderlo ne' ripararlo ("che ti aspettavi?"), io pero' lo utilizzero' lo stesso, quindi mi sembra di aver un po' abusato di questo honor system (rubato? truffato? :-/).

Alla fine il senso di colpa e' stato messo a tacere: ho comprato cosi' tante cose su diapers.com in questi 4 mesi di vita di Little D. (e chissa' quante altre cose continuero' a comprarci!) che lo considerero' un "premio fedelta'" :-)

19 commenti:

Moky ha detto...

Tantissime ditte lo fanno, perche' gli costerebbe di più' lo shopping... e poi loro non e' che potrebbero rivendere gli oggetti rotti.
Ci e' appena capitato con delle cartucce per la stampante, comprate "refurbished" e che non funzionavano bene. Ce ne hanno mandate 2 nuove senza dover rimandare quelle difettose.

Tra le tante cose cui non riuscirei mai a ri-abituarmi dovessi vivere in Italia, la "cultura" del rimborso/return e' in cima alla lista.

Destinazioneestero ha detto...

Incredibile!

FedericaPd ha detto...

Non riesco a rendermi conto... ma davvero??? Ma.... uffa!!! Qui da noi, a volte costa di più il reso che tutto il resto....
Perchè certe persone rendono tutto più complicato?? Mha...
Baci a Little D.
Federica

Ilaria Pedra ha detto...

Dio SANTO potrei tenere un blog solo parlando di tutti i casini con cose rotte e casini per restituirle 2 volte ho dovuto far interventire un avvocato (x fortuna mio cognato!)
baci

Nega Fink-Nottle ha detto...

:-O
Accidenti, siamo veramente anni luce indietro noi qui.....

ero Lucy ha detto...

Mi piace cosi' tanto questa buona prassi. Si', in Italia siamo veramente anni luce indietro, per non parlare degli spedizionieri collegati ad Amazon.it che consegnano regolarmente in ritardo.

Mel. ha detto...

questa e' una delle cose che piu' amo degli Stati Uniti!
:)

Anonimo ha detto...

Moky, forse intendevi lo shipping????

Capita spesso anche a noi, siccome mio marito sa aggiustare tutto di solito ci teniamo le parti funzionanti del vecchio prodotto e le utilizziamo come parti di ricambio.

Dora

Moky ha detto...

@Dora: of course intendvo "shipping", ma o auto-correct o il dito addormentato mi hanno fregato.. propendo per auto-correct, perche' l'ha fatto anche adesso.... :)

Gavy ha detto...

incredibile..è proprio un altro mondo! :)

missSunshine ha detto...

ecco, un premio fedeltà te lo meriti dai!! e sono sicura che se capiterà una prossima volta, non abuserai della loro disponibilità!! ;-)
e comunque io avrei fatto la stessa cosa... perché comprare una cosa rotta? funzionante ok, ma non intatta com'è giusto che sia quando acquisti il nuovo... anche se poi loro ti spiazzano... :-)
bacioni a te e Little D!!

Francesca ha detto...

Anche noi ci siamo trovati con alcune cose doppie...e sempre con nostra grandissima sorpresa! Non riusciamo ad abituarci.

Silvia ha detto...

Ecco, queste sono le cose che in Italia non funzionerebbero mai, e me ne dispiace, forse troppi furbetti in giro.
Anche se a pensarci bene, la Coop vicino casa mia applica la politica "soddisfatti o rimborsati" ma solo entro 15 giorni, con scontrino e controllo del problema da parte della commessa.
Cito Mel anche per me "e' una delle cose che piu' amo degli Stati Uniti!"

Donna con Fuso ha detto...

anche a me alle volte sembra di abusarne...e anche mio marito sottolinea con franchezza quando accade
e anche io scaccio i sensi di colpa con abili mosse :)

Marica ha detto...

moky: vero.. e' proprio in cima alla lista!

destinazionestero: :-D

federica: gia'... questa cosa in italia non accadrebbe...

ilaria: ehehehehe! gulp!

nega: gia' :-(

ero lucy: gia', anche...

mel: :-)

dora: giusto!

gavy: :-P

missSunshine: vero, poi loro ti spiazzano... come quando uno va li' tutto incavolato, e loro alla fine ti ringraziano pure :-/

francesca: :-)

donna con fuso: :-P

Gianluca Gentili ha detto...

Anch'io ho avuto la stessa esperienza, e ricordo che mi stupii molto.
Addirittura, parlando con il servizio clienti, non solo mi dissero che non rivolevano l'oggetto, ma si premurarono anche che prestassi attenzione a non ferirmi con i residui derivanti dalla rottura dell'oggetto (una teiera). Da avvocato, mi spiegai quest'ultimo comportamento come dettato dal timore di essere citati per danni (cosa effettivamente possibile, qui negli USA).

dario celli ha detto...

Beh, scuoto la testa...
E con questo posso andare a letto.


d.

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica,

A me fortunatamente non è mai capitato ma per una mia collega che ha acqusitato il tablet su Pixmania è capitato e ho sentito colloqui telefonici con il customer care accesi e infuocati. Ma vorrei andare alle radici di questo comportamento per sottolineare che il pragmatismo statunitense è legato ad un solido legame tra funzionalità, self-made man e onestà legata alla filosofia puritana che è insita nella loro cultura. Credo che Michele da bravo ingegnere abbia meglio abbracciato questa filosofia. ma in Italia questo comportamento è impensabile ed infatti la corruzione è il sintomo di questo modo di agire.
Nei nostri nonni c'era la consapevolezza del riciclo, del riutilizzo, del prestito della condivisione ma era dettata dalla povertà, dall'indigenza. Ora ognuno pensa per se, per il proprio tornaconto.
Cmq un confronto tra culture è improponibile. La cosa più importante Marica è che abbiate abbracciato con tutto il vostro cuore la cultura del paese ospitante. Da qui nasce l'integrazione e anche questo significa codice di onore. L'onore di poter attingere le vostre vite da una cultura tanto nobile come quella americana.

Cari saluti

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Marica ha detto...

manu: grazie mille per questo commento... hai saputo alzare il tutto dal piano puramente materiale ad uno molto piu' filosofico :-D