5/01/2012

973 - socialismo e trucchetti nella vendita delle case

Insomma, ad un certo punto abbiamo messo casa in vendita [e gia' qui ci sarebbe tanto da raccontare, ma non e' questo il post giusto... il tutto sara' raccontato quando (e se) riusciremo a vendere], con la speranza di venderla e comprarne un'altra subito dopo.
Sulla grandezza della casa da comperare cambiamo continuamente idea, e anche su questo ci sarebbe tanto da raccontare... ma non e' questo il post giusto :-), il tutto sara' raccontato quando (e se) riusciremo a comprare.

In questo post voglio invece parlare del subdolo meccanismo di vendita americano, che mi sta facendo incavolare non poco....
In Italia se io vado a vedere una casa in vendita e mi piace, e se il venditore dice "vendo a 100", so che se offro 80 il venditore puo' accettare o rifiutare la mia offerta, ma se offro 100 il venditore deve accettare e vendermi casa, perche' lui ha deciso il prezzo e io gli sto dando quello che lui ha chiesto.
Qui spesso le case in vendita hanno un range di prezzo, del tipo "il venditore valutera' le offerte comprese tra 100 e 150", da cui noi (innocentemente) abbiamo dedotto che se si offre 100 l'offerta puo' essere accettata o rifiutata, ma se si offre 150 l'offerta sara' accettata.

Qualche settimana fa abbiamo visto una casa che ci piaceva, anzi era La Casa, tutto perfetto o quasi (location, metratura, numero di stanze, prezzo ecc), il range era 100-150 e allora noi abbiamo offerto 150, anche se era in vendita da soli 2 giorni. Il giorno dopo ci hanno detto che avevano ricevuto altre offerte e che la nostra era stata rifiutata. Sempre innocentemente abbiamo dedotto che era stata rifiutata perche' non eravamo stati i primi a fare l'offerta piena.

Domenica abbiamo visto un'altra casa che ci piaceva, non La Casa in Essere, ma facendo qualche lavoro dentro la situazione poteva essere migliorata (la cucina andrebbe totalmente cambiata).. insomma, La Casa in Divenire. Si trattava di una Open House con range di prezzo 100-150, e abbiamo detto all'agente che avremmo fatto un'offerta (anche se non sapevamo di quanto, io proponevo 100, il marito proponeva 150); l'agente ci ha risposto (nonostante fosse in vendita da soli 2 giorni) di avere ricevuto gia' altre offerte... allora il marito (sempre innocentemente) ha detto "ma vince la prima offerta a prezzo pieno, o c'e' qualche altra variabile in gioco?" (che non si sa mai, magari questi volevano una valigia piena di banconote da 100 dollari, oppure volevano essere pagati in lingotti d'oro o che ne so io, sono americani...) e l'agente ha risposto "vince l'offerta migliore".
"Si va bene, ma se sono tutte da 150, come si stabilisce chi compra casa?", e lui ha risposto "c'e' sempre un'offerta piu' alta delle altre", e il marito "si, ok, ma se sono tutte a prezzo pieno, tutte a 150?", e l'agente ha risposto "se ci sono piu' offerte, sicuramente ci sara' qualcuno che avra' offerto 160 o 180 o 200", e il marito "ma come? si puo' offrire piu' del prezzo massimo?" e il tipo "ma certo!".
E allora noi gli abbiamo spiegato che in italia e' illegale fare questa cosa, perche' se uno chiede 150 vuol dire che e' quello il prezzo, non si puo' mica fare un'asta al rialzo, e lui ha risposto "l'italia e' un paese socialista!".

Questa cosa mi fa incavolare, per due motivi.
Innanzitutto e' un meccanismo troppo capitalista per i miei gusti, l'asta al rialzo nella vendita delle case proprio non mi piace... e poi perche' se l'avessimo saputo prima per La Casa avremmo offerto di piu'!!
[e infatti quella casa e' stata comprata ad un prezzo piu' alto di quello di vendita]

Alla fine pero' ci siamo piegati al capitalismo, e abbiamo offerto il massimo piu' 15mila dollari, ci hanno detto che entro lunedi' sera ci avrebbero fatto sapere.
Invece ci hanno fatto sapere martedi' a ora di pranzo, ci hanno fatto la contro-offerta, cioe' ci hanno chiesto il massimo piu' 20mila dollari (cioe' 5mila dollari in piu' rispetto alla nostra offerta) e ci hanno detto che allora si portano via pure il frigorifero! E ci hanno dato un'ora di tempo per decidere!
Bastardi! Rilanciare con un prezzo ancora piu' alto!!
Ho detto al marito che io sono per il "no", piu' che altro per una questione di principio.
Il marito dice che non possiamo farci scappare una casa per una questione di principio.
Non so ancora cosa ha deciso. Se sara' andata a "buon" fine lo scopriremo nei prossimi giorni.

33 commenti:

Simonetta ha detto...

Anch'io per una questione di principio avrei detto di no,pero' anche voi con la vostra casa potreste usare lo stesso metodo, comunque grazie per questa informazione caso mai mio figlio si sistemasse a San Diego e volesse comprare casa( cioe' noi genitori) sapra' come comportarsi.

Caterina ha detto...

Scusa, ma la decisione finale la deve avere il marito? Perchè non entrambi?

Marica ha detto...

simonetta: eh, magari.. casa nostra e' in vendita da piu' di un mese e non abbiamo ricevuto nemmeno un'offerta :-/
[alcune case sono piu' richieste di altre]

caterina: io la mia glie l'ho detta... poi e' lui quello che deve tirare fuori i soldi, quindi la parola finale tocca a lui :-P


cmq alla fine la sua risposta e' stata "vuoi fa' er purciaro? allora tie'ttela!" :-D

Ilaria Pedra ha detto...

GRANDE RISPOSTA!!!
Ecco vedi come parliamo sempre male dell'Italia ma poi c'è del buono. (oltre al cibo e ai luoghi
da visitare!!!)

Anonimo ha detto...

è capitalismo o strozzinaggio?

Dee

Gaia ha detto...

Brava marica, secondo me avete fatto bene. Poi certo uno non può rimanere in mutande per una questione di principio, se doveste trovare un'altra "La Casa" cercate di giocarvela bene dall'inizio!
Pensa che io nemmeno sapevo di questo meccanismo in Italia.. si vede che non ho mai dovuto (potuto...) comprare casa ehehehe
Che bello comunque!! Bravi!!

Clara V ha detto...

HAHAHA! Non è la prima volta che uno straniero dice che l'Italia è un paese socialista.
Mica lo sapevo che non si può andare al rialzo qui, semplicemente le richieste sono sempre così alte che nessuno si sognerebbe di offrire di più. Un po' come al mercato in nordafrica, no?
Alla fine gli americani sono così, pragmatici e capitalisti. Secondo me basta saperlo e muoversi di conseguenza. Ma io adesso, visto quanto appare florido il mercato, sono curiosa di sapere qual è l'ordine di grandezza di quello che si spende per una casa!

Murasaki ha detto...

Certo non è il massimo, ma immagino che ci si debba adattare alle regole del luogo in cui si vive... certo che ad averlo saputo prima non vi sareste fatti scappare "La Casa"!!

Attendo aggiornamenti :)

mariantonietta ha detto...

qui avrei un sacco di cose da dire, primo perché sono fresca di acquisto casa, secondo, più importante, perché ho lavorato in un'agenzia immobiliare.
sono d'accordo col marito che dice che la questione di principio c'entra poco, cioè se anche aggiungendo quei 5 mila il prezzo lo consideravate giusto, forse era meglio metterli. dall'altro lato se la casa vi interessava ma, si, insomma...meglio così! magari ce casca e ritorna con quei 5 mila in meno. altrimenti romanticamente dico che non era la casa per voi.
l'asta da noi non si può proprio fare, ti parlo di roma dove i prezzi di proposta delle case sono così alti che non si può che andare al ribasso. paradossalmente più una casa è proposta ad un "prezzo di mercato" più le offerte si avvicinano al prezzo di proposta. mi pare di capire che a san diego funzioni tutto molto diversamente, con una logica del tutto opposta. solo che non è proprio giusto dire che in italia se si offre il prezzo pieno il proprietario è tenuto ad accettare: se ha dato un mandato ad un'agenzia deve o accettare o può pagare una penale concordata quando si firma il contratto. tra privati non lo so, credo sia la stessa cosa ma solo dopo aver fatto il preliminare.
mi chiedevo: non è che voi non avete ricevuto offerte perché avete seguito una logica italiana? cioè proporre la casa a un prezzo più alto per poi trattare?
in bocca al lupo per la ricerca!

Anonimo ha detto...

Socialista???!!! ma siamo matti?! ma digli un pò se è un paese socialista quando sforna Ferrari o Maserati? poi vabbè sul meccanismo di vendita direi che non è male ... in fondo se si è un pò di persone che la vogliono è giusto vedere fino a che punto (domanda e offerta) e poi se mi offri il prezzo che ho richiesto potrei anche non volerla vendere a te (posso scegliere a chi venderla è mia). diciamo che lì è un sistema al rialzo. qui in Italia è al ribasso. mi sà che è qui da noi che ci sono gli strozzini ... pensaci bene. ;-)

marco ha detto...

sono d'accordo. Non ne farei (troppo) una questione di principio. Mi metto nei panni del venditore: una persona onesta, che stima la sua casa un prezzo equo, di mercato (non come in Italia) e la mette in vendita a quel prezzo. Arriva uno che gli dice "mi piace talmente tanto che per essere certo di prenderla ti offro 10000 in più". Se io non ho preso ancora impegni con nessuno è immorale accettare? In effetti probabilmente li è la prassi che è diversa, con il prezzo si pastura, poi si sceglie il pesce più grosso. Da noi invece c'è sempre la speranza che arrivi il miliardario.
Da noi (penso a Milano o Roma) ci sono prezzi talmente allucinanti che la trattativa è quasi d'obbligo.
Comunque in special modo sulla casa: mai piangere sul latte versato.
marco

dario celli ha detto...

A meno che non dobbiate sloggiare in fretta, non credo che le case (anche le ottime case) "scappino", in questo periodo...
Io aspetterei una casa migliore.

d.

nonsisamai ha detto...

sono sorpresa, in texas non funziona cosi' per fortuna eppure in teoria e' lo stesso paese...

Rose ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ero Lucy ha detto...

Ma scusa, e i programmi che fanno in tv dove le persone comprano casa a meno di quanto inizialmente pattuito? Ma forse vale per i residenti che hanno agevolazioni con le tasse.
Comunque sul socialista e' chiaro che sia cosi', e non e' un offesa. La medicina ne e' un esempio.
Solo che magari lo fosse sul serio.

Eleonora ha detto...

io sto cercando un appartamento nuovo e sto diventando scema, mi immagino lo stress di comprare una casa, in bocca al lupo!

Annie ha detto...

Beh, anche l'America ha i suoi aspetti negativi, penso che alla fine sia solo un fatto di abitudine :/
Spero che riuscirete a vendere la vostra casa :)
Hai valutato (sempre se in America lo fanno) di fare a "scambio" di casa? Magari riesci a "perdere" meno soldi! :)

Annie ^^

Gianluca Gentili ha detto...

Se non siete convinti della casa, io aspetterei. D'altronde la "Casa in Essere" purtroppo l'avete già persa, e di "Case in Divenire" probabilmente se ne presenteranno altre...

Manu di Pocapaglia (CN ha detto...

Cara Marica,

io non sono d'accordo su questo sistema di rialzo ma probabilmente là se lo possono permettere. Sul pragmatismo sono parzialmente d'accordo nel senso che se è vero che non bisogna soffermarsi sulle questioni di principio è anche vero che per questioni di principio si fanno però cose abominevoli. Dipende sempre se hai il coltello dalla parte del manico. Cari miei (per coloro che commentano) bisogna passarci da certe situazioni. Sì sono socialista anzi comunista e bolscevico se necessario. L'importante è essere franchi e leali ma nel mondo del capitalismo libertario talvolta questo è impossibile. Sarebbe allora meglio scrivere non "Vendo la casa" ma "metto all'asta la mia casa". Il linguaggio non ha un colore politico ma ha una chiarezza di contenuti. E non bisogna conoscere il "sistema" perchè quando si parla di sistema allora si parla di cravattaro, usura strozzinaggio mentre se parli di vendita case si parla di agenzie immobiliari e non di case d'aste. Non posso consigliarvi nulla. Non ne ho la facoltà e il potere. La vostra scelta cmq sarà quella giusta.
Con grande amicizia e affetto

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)
manuplasmati@tiscali.it

Marica ha detto...

ilaria: oh si, in italia ci sono tante cose buone.... (ma gli italiani spesso non le vedono! :-( )

dee: gia'....

gaia: uhm, mi pare che sia cosi' in italia.... pero' mica lo so con certezza :-/

clara: ora non vorrei aver detto una cavolata :-/
forse come dici tu nessuno offre al rialzo perche' i prezzi sono gia' alti :-/
i prezzi delle case sono molto molto variabili, la stessa casa messa in due punti diversi della citta' puo' valere due cifre completamente diverse :-/
in generale nella california del sud i prezzi delle case sono i piu' alti di tutti gli usa :-/

murasaki: infatti...

mariantonietta: ah quindi in italia il venditore se non accetta il prezzo da lui stabilito puo' pagare una penale e accettare un prezzo piu' alto?
uhm, noi abbiamo messo casa in vendita ad un prezzo tale che, togliendo le commissioni per l'agente immobiliare ecc, riprendiamo quasi tutti i soldi spesi per comprarla... ma siccome intanto i prezzi delle case sono scesi, si l'abbiamo messa in vendita ad un prezzo piu' alto di quello di mercato :-/
[cmq siamo disposti a trattare]

anonimo: mah... sara' che ho una mentalita' troppo italiana, ma questo meccanismo non mi piace: se tu venditore decidi che la vuoi vendere a 100, poi perche' devi cercare di fare 150? :-(

marco: prob dal punto di vista del venditore che riceve piu' offerte ha una sua logica, ma posso capire l'accettare l'offerta piu' alta (anche piu' alta del prezzo stabilito all'inizio), ma non chiedere poi ancora di piu' :-/
cmq si, mai piangere sul latte versato!

dario: no, non abbiamo fretta.. ma quelle che ci piacevano sono sempre state vendute due giorni dopo essere state messe in vendita :-(
[abbiamo concorrenza!]

nonsisamai: e come funziona? al ribasso tipo in italia?
cmq pure io non me l'aspettavo... e cmq non e' valido per tutte le case, la nostra infatti credo che avra' un'asta al ribasso :-D

ero lucy: non so come funzionino le agevolazioni sulle tasse....
quello che ho capito che alcune case sono piu' richieste di altre e si possono permettere l'asta al rialzo :-(

eleonora: crepi.. e in bocca al lupo anche a te!

annie: scambio di casa? ma quella che vogliamo comprare costera' circa totmila dollari in piu' rispetto a quella che vogliamo vendere :-D, credo che sia impossibile trovare qualcuno disposto a fare uno scambio di questo genere :-)

gianluca: gia', e' quello che spero...

manu: infatti infatti infatti!!! allora dovrebbero dire "questa casa e' all'asta, la prende il maggior offerente"!.... uff!! :-(

mariantonietta ha detto...

proprio così! ci sono apposta le penali.

Marica ha detto...

ah, ok, io pensavo fosse proprio illegale, invece no.
quindi il venditore puo' cmq guadagnarci di piu' nonostante la penale :-)
[aggiorno il titolo del post allora]

Moky ha detto...

E' cosi', soprattutto in California dove il mercato e' sempre molto competitivo. Quando abbiamo venduto la nostra casa a Ventura nel '98 *madonna quanto tempo e' passato..), il prezzo era facciamo 200K, abbiamo ricevuto nel giro di un paio di giorni 3 offerte, una piu' bassa, una per la cifra chiesta e una più alta. Ovviamente, chi abbiamo scelto?
E' un aspetto negativo solo se non lo sai (come la povera Marica...) e se devi comprare. Se devi vendere, invece, a me pare una cosa positiva. O no?

Marica ha detto...

moky: in effetti mi sono messa troppo nella parte del compratore :-)

Nega Fink-Nottle ha detto...

O___O Ma...ma... allibisco!!! :-|
Ma che sistema è?? :-/
Accidenti, in ogni caso in bocca al lupo!!! ^__^

Anonimo ha detto...

Cara Marica, penso che tu sia troppo idealista! Anche in Italia se una casa è ambita si va al rialzo e non è illegale offrire di più. Ebbene si gli americani sono capitalisti, ma immagino che questo c'entri qualcosa con il fatto di vivere bene in posti puliti e dove se lavori bene sei apprezzato, ma se non fai il tuo non resisti.Certo poi le analisi sociologiche non sono così rozze, ma conviene cercare di capire senza preconcetti. Baci e auguri per la casa!!

Anonimo ha detto...

Cara Marica, scusa se non ho "firmato" il mio post (mi sono accorto ora). io sono nel campo immobiliare da sempre e ho diverse amicizie anche in Ca e a SD nel settore. spesso mi capita di confrontarmi con le differenze degli usi e consuetudini immobiliari e posso affermarti che la differenza di base tra Italia e California (o Usa) sia questa: In Italia si ha una casa per tre motivi... 1) per viverci (necessità); 2) per successione ereditaria (valore affettivo e patrimonio familiare); 3)per investimento a lungo termine (rendita nel tempo dei risparmi).
Di fatto quando si vende in Italia avviene per necessità economica, quindi si instaura una posizione di debolezza nei confronti di chi ha Liquidità economica e vuole investire in immobili. Al contrario in U.s.a. ed in Ca in particolare si è in una situazione bivalente, ossia il mercato è più vicino alla realtà economica di mercato libero.
In pratica se si ha necessità di vendere svendi, se invece sei in una posizione di forza economica (quindi puoi aspettare migliori offerte) o magari la tua casa è proprio bella e indipendentemente dal prezzo di mercato della zona vale di più perchè più richiesta (se più persone offrono la stessa cifra che vuoi realizzare tu allora tra loro si instaura un rialzo di prezzo per averla). Di fatto direi che se vai su un target di casa indipendente in una zona residenziale di Sd puoi trovare differenze di prezzi nella stessa via e a sole due o tre case dalla tua del 40%. questo è dovuto non solo all'unicità di casa tua ma anche all'esatta ubicazione (vista/trasporti/vicini/ecc...), al tipo di casa e a come è tenuta (se i vetri sono sporchi ... per assurdo varrà di meno ... o perchè non hai soldi per pagare qualcuno o perchè sei depressa (quindi senza soldi) o perchè hai talmente tanti soldi che non ti interessa quella casa e quindi sei in una situazione di difetto). Poi, Gli Americani guardano anche fattori più superficiali (le loro case sono praticamente dei prefabbricati e quindi di poco valore reale) tipo chi l'ha posseduta ... se era di un attore di Hollywood avrà solo è per quello un valore. Cmq in bocca al Lupo per la casa e se ti posso essere d'aiuto ho alcuni amici agenti immobiliari li che possono aiutarti nella ricerca. Marco B.

Anonimo ha detto...

A me e' capitato quando abbiamo comprato casa...eravamo in trattativa ed abbiamo capito che se nel frattempo fosse arrivato qualche altro con una proposta piu' allettante avrebbero preso immediatamente quella...

Pollon...

p.s. credo che nel tuo Stato la concorrenza sia ancora piu' spietata...

Marica ha detto...

nega: :-/

anonimo/marco: uh, quante ne sai...
ok, anche mariantonietta aveva scritto che non e' illegale, come invece io pensavo.
si, il meccanismo e' diverso dall'italia.. prob la differenza di fondo e' quella che dici tu, cioe' che in italia si vende casa per necessita'; in effetti qui nel campo immobiliare mi sembra ci sia molto piu' movimento di compra/vendita.
ma davvero casa vale di meno perche' i vetri sono sporchi? :-/ tocca che li pulisco allora :-/
[abbiamo gia' un'agente che ci segue, grazie mille!]

pollon: ecco, allora anche tu l'hai vissuta sulla tua pelle :-/
[si, sono spietati]

Anonimo ha detto...

Bah, tanto vale abolire il range e mettere un prezzo base di partenza come si fa nelle aste! Sarebbe più corretto.
:-/

Emanuela

Marica ha detto...

infatti!

Cortès ha detto...

Io avrei fatto questa domanda all'agente: a cosa serve il prezzo massimo se si può offrire di più?
Mi chiedo se avrebbe saputo dare una risposta.
Se il sistema è quello dell'asta basta saperlo e ci si regola, ma mi arrabbio quando vedo che ci sono delle regole e che sono carta straccia.
Mi permetto di sconsigliarti in questi casi i paragoni del tipo "In Italia...", offri sul piatto d'argento l'occasione a questa gente di insultarti. Non che consideri "socialista" un'offesa, anzi..., ma quel signore lì l'ha fatto proprio per offenderti, probabilmente perché gli hai fatto notare che è stato scorretto. Perché farvi perdere l'affare e non spiegarvi le regole è stata una scorrettezza.

Vanessa ha detto...

Mah, in ralta' il meccanismo non e' poi cosi' inusuale, e' semplicemente una riflessione del mercato, e quanto il mercato effettivamente valuti la casa.
Ci sono due scenari: il seller's market (poche case in vendita, molti acquirenti) quando quasi certamente il venditore mette un prezzo e gli acquirenti rilanciano perche' pensano che il valore della casa sia piu' alto; la casa probabilmente attirara' piu' offerte e i compratori rilancino e stabiliscano il giusto prezzo per la properieta'. Oppure c'e' la congiuntura economica del buyers' market, quando il venditore mette un prezzo e le offerte che gli arrivano sono tutte piu' basse, e sceglie la piu' alta tra le basse, o cerca di rilanciare. Le congiunture economiche dipendono da un miliardo di cose: i tassi di interesse, il distretto scolastico, il numero di compratori, il numero di case in vendita al momento, etc. Non mi sembra un sistema ingiusto in quanto tale, anzi, permette sia ad acquirenti che a venditori di convergere sul prezzo "giusto" per entrambi- per non parlare del fatto che sui prezzi delle case in California (io abito in Bay Area) $5,000 sono davvero una scemenza, meno di quanto ti costa traslocare!