5/09/2012

976 - story time, oh yeah!

Qualche giorno fa la vicina, quella dei gemelli, mi ha fatto sapere che martedi' sarebbe andata in biblioteca con i bimbi per lo story time e mi ha invitata ad andare con lei, ed io ho accettato volentieri!

Ci siamo viste fuori casa armate di strollers (e siamo rimaste un po' sorprese perche' eravamo vestite nello stesso modo con gli stessi colori :-/ ), e abbiamo fatto mommy talk durante la di passeggiata per arrivare in biblioteca. Una volta li' siamo entrate in questa stanzetta dove c'era un grande tappeto al centro per i bambini piu' grandi, e sedie attorno per i genitori con bambini piu' piccoli... io mi sono seduta con Little D. sulle ginocchia, invece lei in queste situazioni ogni volta deve fare una scelta. Un po' alla volta sono arrivate altre mamme e baby sitters con relativi bambini, e alle 4 e' iniziato lo story time (il nostro primo story time!).
C'erano un signore anziano con una chitarra, che ogni tanto cantava delle canzoncine relative alla storia (che non ho capito se erano canzoni "famose" o se le avesse inventate lui), e poi c'era una signora che raccontava delle storie sfogliando dei libri per bambino e facendo vedere le figure e interagendo con i bambini piu' grandi :-).

La prima storia era sul Cinque Maggio, che da noi in Italia e' ricordato per Napoleone, mentre qui e' una data molto importante perche' e' il giorno della liberazione del Messico dalla Francia (questo l'ho appreso durante lo story time, con tanto di dettagli sulla battaglia finale :-D). Little D. durante il primo quarto d'ora e' stato buono e attento (ascoltava e si guardava attorno), poi pero' aveva fame, e quindi ci siamo entrambi distratti... e mentre lui beveva il suo biberon, io mi sono divertita a guardare gli altri bambini (e le altre mamme) :-)
C'era una signora over 40 con una bambina biondissima poco piu' grande di Little D, lei tutta precisa-pettinata-truccata-ingioiellata... affianco c'era una ragazza messicana con una bambina identica alla prima, non ci voleva molto per capire che le due bimbe erano gemelle e che la ragazza messicana era la tata (me lo ha confermato la vicina aggiungendo che la tata e' full time).
C'era una bambina sui 3 anni o poco piu' con un vestitino leggero, seduta a terra, che si era alzata il vestitino e si metteva la mano dentro le mutande :-/, mi chiedevo come mai la mamma non le dicesse nulla, poi ho pensato che prob in america alcune cose sono concesse, ma quando lo story time e' finito ho capito che quella ragazza in disparte che per tutto il tempo era stata a giocare con il cellulare era la sua tata (o meglio, spero non fosse la madre...).
E poi ad un certo punto e' arrivato un bambino, si e' messo davanti alla signora che raccontava la storia guardando tutti con aria molto seria, poi si e' messo a passeggiare tra gli altri bambini guardandoli uno per uno, e' passato anche affianco a noi, ci guardava, io gli ho detto "hi!" e lui mi ha risposto "oh yeah!" senza scomporsi... poco dopo si rotolava sul tappetone dicendo ogni tanto "oh yeah"... poi l'ho visto che correva via con in mano il teether di Little D dicendo "oh yeah!", poi ha preso un bambino e gli guardava dentro la maglietta, allora e' intervenuta la tata e gli ha detto di chiedere scusa e lui ha detto... "oh yeah!" :-D

E' stato divertente.. e utile per Little D che, anche se ancora piccolo per apprezzare, sicuramente trae beneficio dall'ascoltare persone parlare in inglese. Nella "nostra" biblioteca fanno due appuntamenti settimanali, uno martedi' pomeriggio e l'altro il venerdi' mattina, cercheremo di andare il piu' spesso possibile!
Ho poi scoperto che ci sono anche diversi siti che offrono lo story time on-line, che non e' certo la stessa cosa... ma ai fini del bilinguismo di Little D. e' cmq utile!
[per esempio uno e' questo qui, per chi fosse interessato a fare ascoltare storie in inglese ai propri bimbi]

28 commenti:

Nega Fink-Nottle ha detto...

Marica, sai che ti dico?

Oh yeah! :D

Bello lo "story-telling"!Anche dalle mie parti lo fanno in biblioteca :) Ruggero voleva proporsi come story teller :D

Murasaki ha detto...

bella l'idea dello story time online ... Lo userò senz'altro con i miei cuccioli che in questo periodo sono "pazzi per l'inglese" e devo approfittarne!
;-)

ha detto...

Che bello! Anche a noi è piaciuto molto farlo, è stata una gran bella esperienza, se torneremo (forse nei prossimi mesi) la rifaremo di sicuro. Dove eravamo noi era diviso per età in 5 gruppi diversi baby, toddlers fino ai 3, 3-5y, 5 -7 -8 e più. noi partecipavamo a due diversi. Anche in ITa ora è molto diffuso nelle biblioteche che aderisocno a "NAti per leggere" o qulachce libreria ben organizzata. Ai tempi anche lì c'era da Borders, mi è così dispiaciuto che non ci sia più... Grazie per il link mi interessa molto.

Destinazioneestero ha detto...

Grazie per il link!

CherryBlossom ha detto...

Anche noi andiamo sempre al venerdi' e il nano si diverte molto! Da noi hanno due classi: 0-2 e 2-5 anni. E' vero pero' che di mamme americane se ne vedono pochissime. E siccome le nannies socializzano tra loro e le altre son quasi tutte asiatiche a volte mi sento un po' Calimero.

Destinazioneestero ha detto...

Il sito è bellissimo, mia figlia ha appena finito di vedersi per due volte la storia di Pinkalicious!
Grazie tante per avermelo segnalato!

ha detto...

dove andavo io c'erano molte straniere (sylicon valley, molti portano le famiglie se sono a lavorare per un periodo), ma anche molti californiani nativi. Mi ha sempre colpito che ci fossero molte mamme, moltissimi papà (lavorano su turni? erano sempre al mattino gli incontri per piccoli), qualche tata e poche nonne. In Italia vedo alle letture: moltissime nonne, pochissimi papà, molte mamme sopra i 35 (come me). E' un ottimo modo per socializzare, però dipende molto dal gruppo che trovi. Solo il secondo anno abbiamo poi provato a vederci ai giardinetti oltre che in biblioteca...

Ali ha detto...

Io lo facevo in Italia... a Natale con la mia compagnia teatrale organizzavamo letture e piccole interpretazioni di storie per bimbi (asilo ed elementari) nelle biblioteche... queste cose mi mancano! :'(

Anonimo ha detto...

pensa un po', domani sara' la prima volta anche per Gianmarco in una libreria nuova molto carina che ha aperto vicino a Villa Bianca! chissa' se riuscira' a stare fermo per un'ora....poi ti raccontero'
la libreria si chiama BrucaLibro puoi vedere il sito su internet.
nonna renata

ero Lucy ha detto...

Che bello, mi piace!
Noi qui ci abitueremo da subito al trilinguismo :/

Manu di Pocapaglia (CN) ha detto...

Cara Marica,

molto bella la descrizione che hai fatto...mi servirebbe molto anche a me partecipare come un bambino per migliorare la mia lingua. Noi cercheremo per Damiano qualcosa di simile ma abitando in un certo abitato piccolo non è così semplice. Damiano per adesso apprende dalla stalla del nonno tra galline, conigli, cani, gattini, vitelli e nell'orto. Il papà funge talora da "mamma" visto che è accasato e in tutt'altre faccende tristemente note affaccendato...

Grazie moltissime per il link...è bellissimo!!!

Con tutta probabilità saremo a Roma dal 10 al 17 giugno quindi ci si vede EVVIVA!!!!!!

Cari saluti

Manu & Cla di Pocapaglia (CN)

Anonimo ha detto...

che poi all'inizio io facevo questi corsi per incontrare gente, erano piu' per me che per lei.

:))

e sono bravissimi ad organizzzare story time e simili.

valescrive

Marica ha detto...

nega: ahahaha, ce lo vedo bene Ruggero! secondo me sarebbe bravo!

murasaki: :-)

ci: probabilmente anche nella "mia" biblioteca c'e' la fascia d'eta' per bambini piu' grandi, mi pare sia chiamato preschool story time o qualcosa del genere... bello che c'e' anche in italia!

destinazioneestero: sono contenta che ti sia piaciuto!
(un saluto alle bimbe)

cherryblossom: :-D

ci: infatti qui le nonne sembrano non esistere... ma non c'era nessun papa' quando sono andata io, ma sono andata solo una volta, quindi non e' un dato attendibile :-/

ali: brava.. e fallo anche li' in florida (appena leo cresce magari...)

nonnarenata: e bravo giammi! :-D
certo un'ora forse e' tanto per dei bambini cosi' piccoli...
[allora poi ci portiamo anche Little D]

ero lucy: trilinguismo.... eh pero', competitivi!
[anche la vicina vuole esporre subito i bambini ad altre due lingue oltre che all'inglese: al cinese e all'arabo.. e poi mi ha anche detto che se passo ogni tanto a fare un po' di conversazione di italiano sarebbe contenta!]

manu: gia' nei centri piccoli e' piu' difficile, ma per fortuna al giorno d'oggi ci sono tante cose su internet.. e poi fare ascoltare a damiano le storie in inglese! ;-D
[bene che ci vediamo a roma!!]

valeria: anche, e' vero.. io pero' per socializzare sono una frana :-(

Matteo da Firenze ha detto...

So che non c'entra niente con il tuo post, ma.....guarda quì!

Matteo da Firenze ha detto...

http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/10/foto/florida_la_barca_finisce_sul_tetto_della_casa-34833592/1/

ha detto...

Negli ultmi anni ho visto che molte cose bellissime che mi avevano colpito in California sono arrivate anche in Italia. In realtà ci sono molte mamme attente e pnso che il web abbia catalizzato il diffondersi delle cose più interessanti.

Marica, ho diffuso il link delle letture di B&N, e ti ho linkata qui http://ilmondodici.blogspot.it/2012/05/libri-per-bambini-tyrannosaurus-drip.html

Si tratta di un appuntamento settimanale tra blogger lettrici :) promossa da Homemademamma. Spesso parliamo di libri per bimbi, perchè non partecipi anche tu? (e i tuoi lettori!)

ciao!

ciao!

Marica ha detto...

matteo da firenze: soprattutto non e' capito dove e' successo.. nel titolo si parla di Florida, nel testo si parla di California.. hanno le idee chiare quelli di repubblica.it, di mezzo ci sono solo 3 fusi orari :-/

ci: vado a vedere!!
(pero' io in quanto a libri sono molto scarsa :-/)

Anonimo ha detto...

ciao è da 1 po che ti seguo.. mi chiamo luca e ho 21 anni .. vorrei sapere come mai ti sei trasferita a sd e se è difficile cavarsela con tutte le questioni burocratiche . faccio lingue e sono al 3anno , e mi piacerebbe un giorno parlare inglese perfettamente .. finiti gli studi stavo pensando di trasferirmi in un paese anglofono . in ogni caso nn avendo trovato una biografia sul tuo blog ti chiedo qui perchè la tua storia mi ha incuriosito.
ciao!

Anonimo ha detto...

Happy Mother's Day! :)

Gaia Marfurt ha detto...

Brava! Anch'io tempo fa ho trovato un sito carino di una casa editrice inglese in cui puoi ascoltare degli "storytellers" e dove ci sono anche i libri on line gratuiti da sfogliare, con l'audio inglese su ogni pagina! Lo trovo ottimo per imparare la pronuncia corretta! Il link ai video è
http://www.oxfordowl.co.uk/StoryVideos
Fai vedere a little D la storia of The BIG carrot! E' stupenda! :)
Adesso vado ad inserire pure il tuo link nel mio "blog didattico"! :)

Marica ha detto...

luca: sono qui perche'.. uhm... perche'... diciamo perche' a mio marito hanno proposto di trasferirsi qui per lavoro, e dopo averci pensato e ripensato, alla fine abbiamo deciso di accettare.
per quanto riguarda le questioni burocratiche... a cosa ti riferisci in particolare? direi che tutta la burocrazia lato italia e' lenta e complicata, quella lato america e' piu' veloce ed efficace

anonimo: GRAZIE!!!

gaia: poi me lo vado a vedere, grazie.. anche se la pronuncia british ora come ora mi spaventa :-/

Anonimo ha detto...

non so se è il termine giusto burocrazia , ma intendevo le questioni inerenti il visto , la sanità che è costosa , il fatto che i lavoretti sono ritenuti illegali se non hai la cittadinanza ..
ci saranno altri aspetti che ora mi sfuggono :)
non critico niente , sto solo cercando di capire come funziona il tutto.. tu che sei li da molto tempo saprai come funzionano le cose.. chiedo solo per info:)
comunque complimenti , a tuo marito hanno proposto un lavoro in california .. beh di questi tempi di crisi è davvero una fortuna.. o talento suo..
ciao!

Luca

Marica ha detto...

luca: la domanda allora e' molto ampia :-D
vediamo cosa posso dirti in due parole.. uhm...
il visto: una volta che hai trovato chi te lo sponsorizza (se vuoi venire per lavorare) di solito non e' difficile, per lo piu' se ne occupa il datore di lavoro, tu dovrai fare l'intervista al consolato e poco altro... se si tratta di un visto da studente credo che una volta individuata la scuola/universita' dove dovrai andare a studiare ti daranno loro istruzioni in merito;
la sanita' e' costosa... ed e' altamente consigliabile avere un'assicurazione sanitaria (cmq se lavorerai quasi sempre e' pagata dal datore di lavoro, se studierai credo che le scuole offrano un'assicurazione minima, ma i dettagli non li so);
esatto i "lavoretti" sono ritenuti illegali se non si ha un visto per lavorare (non e' necessaria la cittadinanza)
fai bene a chiedere!!!
[diciamo che e' stato talento piu' che fortuna :-P]

Anonimo ha detto...

oggi ne parlavo con un mio amico (lui peruviano sottolineo) mi ha detto che posso non farlo il visto per entrare in territorio americano (cazzata enorme che ha detto secondo me ), lui invece si perchè appunto è sudamericano e ci sono questioni diverse .. secondo me serve anche solo x entrare il visto , mentre lui afferma che lo puoi fare la sul posto se intendi abitare negli states..

grazie per la spiegazione della sanità

sospettavo che quello di tuo marito fosse talento.. onestamente ricevere una proposta di lavoro in california è da pochi , e ci vuole anche fortuna per ricevere tale proposta (considerando qsti tempi bui)
sono troppo curioso a sto punto perdonami . che lavoro faceva prima in italia?? (in che azienda?, che occupazione ?)

sei gentilissima grazie mille
ciao!

Luca

Marica ha detto...

luca: pensavo ti riferissi al visto per "vivere" in america, non per entrare... in teoria puoi entrare senza visto, ma devi aver fatto l'ESTA on-line prima di partire, e cosi' puoi restare fino a 3 mesi (da turista)... sempre da turista puoi restare fino a 6 mesi se fai il visto da turista (sempre prima di partire).
sul lavoro di mio marito: chiedi troppo :-D

Anonimo ha detto...

scusami sono andato oltre in effetti :)

ma in quei 6 mesi col visto da turista non puoi fare praticamente niente ?

se uno vuole stabilirsi li (vivere , studiare e lavorare) deve quindi fare un altro visto là sul posto ?

Luca

Marica ha detto...

luca: con il visto da turista puoi fare ... il turista :-D
per stabilirti qui (studiare O lavorare) devi fare un altro tipo di visto, appunto per studiare o per lavorare... per fare quello per studiare devi prima scegliere cosa studiare e dove, una volta scelta la scuola/universita'/college ti informi per le pratiche del visto (che io non conosco, ma non dovrebbe essere complicato);
se vuoi lavorare ti serve un visto per lavorare, che ti sara' dato dal tuo datore di lavoro, cioe' il visto e' direttamente collegato al lavoro....
non so se questi visti vanno fatti necessariamente in italia o se possono essere fatti anche qui, sinceramente non ne ho la piu' pallida idea.

Anonimo ha detto...

capisco va bene :) grazie per la pazienza , ciao !

Luca