7/02/2012

993 - il viaggio di ritorno

Siamo tornati a San Diego, sani e salvi.
Devo confessare che il viaggio di ritorno mi spaventava non poco (dato che eravamo soli io e Little D), ma con un minimo di organizzazione e' andato tutto per il meglio... mi dilungo un po' nel racconto perche' magari qualcuno potra' trovare spunti utili nell'organizzazione del proprio viaggio.

Siccome sono una persona a cui non piace chiedere aiuto [non che ci sia niente di male, anzi, ma sono cosi' di carattere] ho portato solo cose che sapevo di riuscire a portare da sola, questo anche se fino al check-in mi hanno accompagnata suocera e cognato...[ancora grazie mille!].
Ho dovuto quindi lasciare in Italia alcuni regali e i tarallucci pugliesi... ma la colpa non e' mia, bensi' e' del marito che aveva dimenticato la felpa a Roma :-/, altrimenti sarei riuscita a portare (quasi) tutto.

Dopo aver imbarcato la valigia (19 kili scarsi), con l'hand-baggage in spalla e con Little D nel passeggino sono andata al controllo di sicurezza: c'era una fila apposita per le famiglie con bambini, benissimo... mi sono tolta le scarpe, ho tirato fuori dal bagaglio la busta con i biberon pieni d'acqua, ho messo tutto sul nastro, ho preso Little D in braccio, con una mano sola ho chiuso il passeggino e ho guardato con occhi pietosi l'addetto della sicurezza... io pretendevo che lui capisse, lui non capiva e pretendeva che io mettessi con una mano sola il passeggino sul nastro, va bene che e' superleggero, ma anche io ho i miei limiti, quindi ho dovuto chiedere aiuto (#1) :-)... alla fine del nastro c'erano due donne (addette alla sicurezza) che chiacchieravano del piu' e del meno e non mi hanno degnata di attenzione, ma qui non ho avuto problemi a fare tutto con una mano sola (tie').
Arrivati al gate Little D ha preteso (giustamente) il biberon della colazione, io ho mangiato l'ultimo cornetto italiano e poi siamo andati in bagno [l'esperienza insegna: non si va in bagno quando ce n'e' bisogno, ma quando ce n'e' occasione]. Supponevo di usare quello dei disabili in modo da poter entrare con il passeggino, infatti c'era si il bagno dei disabili, ma era chiuso a chiave quindi non agibile... ma facendo il gioco dell'incastro sono riuscita a entrare in un bagno normale con tutto il passeggino e il bagaglio a mano :-).

Quando e' iniziato l'imbarco pensavo che avrebbero imbarcato prima le famiglie con i bambini al di sotto dei 2 anni (come fanno solitamente in america... devo confessare che partendo da Los Angeles ci avevano un po' viziato in nome di "since you have a baby..." facendoci saltare fila ecc), invece qui il pre-imbarco era per gli appartenenti ai vari club esclusivi... e sia noi sia un'altra famiglia americana con bambini siamo rimasti un po' delusi... poco male, Little D dormiva e il posto era assegnato.
Previdentemente avevo spostato Little D nel baby carrier, cosi' una volta lasciato il passeggino prima di entrare in aereo ho cmq avuto le mani libere per togliere dal bagaglio quello che mi sarebbe servito a portata di mano durante il volo [il cambio dei pannolini, i biberon, il latte in polvere e i giochi], e ho issato il resto nello scomparto (qui la hostess mi aveva chiesto se avevo bisogno di una mano, ma era tutto sotto controllo).

Mi sono seduta nel posto lato corridoio, anche se avevo quello affianco (dimenticato di chiedere al check-in, mea culpa), e quando e' venuto il proprietario del posto ho chiesto (#2) se potevamo fare a cambio, dato che avevo il baby e dovevo spesso andare in bagno ecc ecc, e lui mi ha risposto di no perche' voleva stare lato corridoio :-/... ho traslocato tutto al posto affianco e l'ho guardato con sguardo cattivo, pronta a mettergli Little D a portata di orecchio quando sarebbe scoppiato a piangere :-P. Lui ha capito l'andazzo e alla fine e' riuscito a farsi cambiare di posto, cosi' quello affianco al nostro e' rimasto libero e lo abbiamo utilizzato per mettere i giochi e per far saltellare/giocare un po' Little D.
Poco dopo il decollo ci hanno portato la culletta, che ho utilizzato sia per poggiare (?) Little D durante le fasi di preparazione biberon (con lui in braccio e' impossibile), sia per farlo dormire... in realta' ci stava un po' stretto e la maggior parte del tempo ha dormito sulle mie gambe, ma quando dormiva li' ne ho approfittato per andare in bagno :-).
Durante il momento dei pasti invece lui era sempre sulle mie gambe, quindi non ho potuto approfittare delle prelibatezze culinarie di Alitalia :-) (non potevo mica chiedere alla hostess o ai vicini di tenermelo durante tutto il tempo che mangiavo), mi sono fatta dare pero' da bere chiedendo (#3) alla hostess di poggiarmi il bicchiere sul tavolino del posto affianco, che per fortuna era vuoto. Avevo sapientemente comprato dei panini e dei biscotti, che ho mangiato mentre lui dormiva [sempre perche' non si mangia quando si ha fame, ma quando si ha modo di farlo].
A parte un po' di pianti dovuti a insofferenza, per il resto "la bestiolina" ha dormito, bevuto, giocato, sorriso agli altri passeggeri.
Ah, ho dovuto pero' chiedere (#4) ai vicini di posto se mi prestavano la penna per riempire il modulo della dogana (la mia non riuscivo a trovarla).

Una volta atterrati, ho fatto sedere Little D al mio posto, e mentre lui cercava di capire il funzionamento della cintura di sicurezza :-) ho preso il bagaglio a mano, l'ho ricomposto, mi sono messa il baby-carrier, ci ho messo il pupo dentro e siamo scesi. Il passeggino non era ad attenderci all'uscita dell'aereo (male), ma per fortuna avevo il baby-carrier e cosi' sono riuscita agevolmente a fare l'immigration e ad arrivare al ritiro bagagli, qui ho recuperato lo stroller e, una volta traslocato Little D, anche la valigia.
A quel punto con una mano spingevo il passeggino, con l'altra tiravo la valigia, e avevo il borsone del bagaglio a mano a tracolla, a parte un po' di difficolta' nelle curve non e' stato male (in alternativa avrei potuto rimettere Little D nel carrier e aggangiare lo stroller, piegato, alla valigia).
[una signora mi ha chiesto se avevo bisogno di una mano, ma era tutto sotto controllo]

La scena di Little D quando si e' ritrovato di fronte il papa' dopo due settimane e' stata a dir poco commovente.

Siamo atterrati a Los Angeles, abbiamo guidato fino a San Diego.
Durata totale del viaggio da porta a porta e' stato di 19 ore, non male rispetto alle solite 24 ore di quando c'e' da fare lo scalo sulla east-coast.

Il passeggino SuperLeggero e' stato  molto comodo e pratico da usare, sia in aeroporto dove l'ho aperto/chiuso con una mano sola, sia durante tutto il viaggio in Italia, dove invece con quello Grosso&Pesante non avremmo avuto vita facile (non sarebbe entrato in ascensore, nel bagagliaio della macchina, sui marciapiedi stretti, sull'autobus ecc ecc).
Pero' dopo un mese di SuperLeggero sui sanpietrini e sui marciapiedi dissestati passare a Grosso&Pesante sui marciapiedi di cemento completamente lisci e' un po' come passare da una Panda che fa una strada sterrata a un Suv che viaggia in autostrada :-)


[il confronto ruote la dice lunga... e c'e' da dire che le ruote di Grosso&Pesante sono decisamente piu' piccole delle ruote di quello che e' il passeggino piu' diffuso a San Diego (vediamo se riesco a farmelo prestare dei vicini per fare una foto alle ruote!)]

27 commenti:

ha detto...

lo sai che ho un post molto
simile
in bozze da una bel po che doveva andare on line la scorsa
settimana
ma ho scelto di pibblicarlo tra qualche giorno? ;) (e ho fatto bene perchè ho nuove riflessioni)
il mio però diciamo che va un po avanti, diciamo che ho più memoria dai 2 in avanti ;) e il focus è sull'annosa questione dei seggiolini auto...
brava, ti sei organizzata molto bene, con un baby carrier metà dei problemi sono risolti :) ed é verissimo che ci sono differenze tra i Paesi e che si mangia e va in bagno quando si può :)
ciao!!!!!

Fabrizia ha detto...

direi che sei stata grande!
hai visto che faccia fa la gente quando tu stai tranquillamente cercando il tuo posto in aereo e tutti ti guardano ed è chiaro che pensano 'ti prego ti prego fa che non si sieda qui con quell'esserino che ha in braccio!!'.
Ma io dico ma nessuno è mai stato bambino?
Quest'anno mi diverto...salgo con due esseri mostruosi e uno avrà neanche 6 mesi:-)
un bacio e bentornata a casa;-)

Valentina VK ha detto...

sei stata bravissima!!! anche io come te cerco di prevenire il piu possibile in modo da chiedere solo quando davvero serve, la faccenda di come diavolo dovrebbe fare una madre a mettere da sola passeggino sul nastro e tenere in braccio il figlio e' un mistero insoluto dei controlli di sicurezza, io per esperienza so che nessuno della sicurezza mi ha mai aiutato a sollevare il passeggino mentre in molti posti se gli chiedo di tenermi la pargola un secondo altrimenti non ce la faccio a sollevare ilp asseggino, quello lo fanno perche' rimangono presi in contropiede (mentre glielo chiedo gliel ho gia' quasi messa in braccio e quindi d'istinto la prendono) e questo trucchetto mi ha funzionato sempre a bergamo, malpensa, dublino, varsavia, katowice, cracovia, roma fiumicino...invece a londra col cavolo, con tutte le loro regole che non si prendono la responsabilita' di nulla ma solo il piacere di complicarti la vita incommensurabilmente, alla coda riservata per i genitori con figli nessuno ti aiuta degli addetti, semplicemente c'e' il mutuo soccorso tra i genitori...
marica, se non ti dispiace metto il link al tuo post sotto i commenti del mio sui viaggi con culla- seggiolino, a mo di feedback, (lo faccio anche con quello di nonsi della settimana scorsa), che piu testimonianze servono a dar coraggio e a organizzarsi bene a chi si lancia :-)

Gaia ha detto...

bentornata a casa Marica!!! Bellissimi questi racconti, sei stata davvero in gamba!

mariantonietta ha detto...

carino il vicino, menomale che si è tolto di torno! ;)
comunque mi è capitato di prendere un volo (però non mi ricordo da dove a dove, né la compagnia; forse era easyjet roma-lisbona) in cui non hanno chiamato per primi i genitori con pargoli, però un signore di circa 50 anni ha visto dietro di se due ragazzi con un bambino e gli ha detto: no, no, voi non dovete fare la fila, andate avanti! e così hanno fatto.
certe volte basta poco per evitare a chi è in difficoltà di dover chiedere!

Sabrina ha detto...

sono contenta che il viaggio sia andato bene...mi spiace non aver avuto modo di chiamarti prima che tu partissi...

lucia ha detto...

bentornati a casa allora :-)
Mi dispiace non averti ancora fatto avere la mail che ti avevo promesso (o meglio con la quale ti avevo minacciata :-)), spero di riuscire in settimana!

Donna con Fuso ha detto...

belli, bravi e bentornati!

avrei una B anche per il tizio che ti ha risposto "no" ma non la scrivo :)

CherryBlossom ha detto...

Beh, ma i 4 aiutini son stati proprio per delle piccolezze! Niente male per un viaggio cosi' lungo :-)
Simpatico il signore che non si e' voluto spostare :-/
Posso immaginare l'entusiasmo di LittleD alla vista del suo papa'! Teneri loro.

ero Lucy ha detto...

Bravissima tu e bravissimo Little D che ha collaborato :)
Racconta un po' cosa ha fatto quando ha rivisto il papa'? Che dolcezza!! ❤❤❤

sfollicolatamente ha detto...

Bravissima!!!
Io non avrei mai avuto il coraggio.
Certo che in Italia non si offre mai quasi nessuno di aiutare, vero?
Io non l'avevo messo in conto: dopo l'UK, I didn't see this one coming. Infatti di solito chi si offre di aiutarmi e' sempre gente straniera, soprattutto extracomunitari!
Non sapevo che ti dessero una mini culla per il viaggio, meno male...

Marica ha detto...

ci: il tuo blog, come quello di valentina, sono di ispirazione in casi come questo... a proposito, valentina proprio qualche giorno fa ha fatto un post sui seggiolini auto in aereo

fabrizia: ahahah, lo sguardo terrorizzato, vero...
ma sola te con i due bimbi?

valentina: si si linka pure, anzi grazie :-)
ma davvero? guarda, quando qui in america abbiamo preso l'aereo e avevamo il passeggino, ai controlli di sicurezza si sono sempre offerti di aiutarci, anche se eravamo cmq in due :-/, inoltre sul sito TSA avevo letto proprio che gli agenti non vogliono separare mamma e bambino per cui anziche' dar loro il bambino e' meglio farsi aiutare con il passeggino.. quindi avevo pensato fosse ovunque cosi', mentre tu mi insegni non era nel loro ruolo :-/
prossima volta allora chiedero' aiuto agli altri genitori (stavolta non avevo nessuno dietro)

gaia: :-)

mariantonietta: vero :-)

sabrina: e' stato bello rivedervi.. e ora so cosa mi aspetta per l'estate prossima :-P

lucia: oh scusami tu, ma mentre ero in italia la testa era da tutt'altra parte.. o meglio, il cervello dormiva :-/

donna con fuso: ahahahahah

cherryblossom: :-)

ero lucy: :-) quando se l'e' trovato davanti prima l'ha guardato immobile per almeno 5 secondi, poi ha iniziato a sorridere e a sgambettare come un matto :-D

sfollicolatamente: gia', pochi aiuti... a volte basterebbe un po' di gentilezza :-/
si si , la culla va prenotata per tempo, ma per viaggi cosi' lunghi direi che e' fondamentale!

Valentina VK ha detto...

vedi la mia esperienza e' europea, probabilmente qui ci sono regole del diritto del lavoro per cui se all'addetto alla sciurezza viene l ernia a sollevare passeggini poi sono cxxxi dell'aeroporto, aggiungici che a londra sicuramente avranno avuto il caso di qualcuno che ha fatto causa all'addetto che un giorno ha preso in braccio un bambino e l ha fatto piangere creandogli traumi, risultato, nessuno che ti aiuta. Non mi stupisce che negli usa dove omunque il concetto di customer care e' sempre prioritario ti diano una mano colp asseggino, il che ha anche secondo me molto ma molto piu senso che prendere la creatura dalle braccia della mamma.

Fabrizia ha detto...

no no c'è anche il marito!!!per ora da sola ho sperimentato solo con uno!!bacio

erix ha detto...

io sono la vincitrice dei tarallucci!
ahahahah

Marica, quando torni a Roma andremo insieme a comprarli (o te li porto io direttamente, che già so dove prenderli!)

Anonimo ha detto...

Tra 2 giorni parto con le mie 2 bimbe e un cane diretta a SD. Mi faccio un'inboccallupo da sola! Grazie per le info. Rossana

Rouges ha detto...

Tanto di cappello! Spesso trovo mille difficoltà anche solo per andare al supermercato! Brava Marica...! Un bacio.

Mel. ha detto...

che dolce Little D. che fa le feste al suo papino :)
visto che noi alla fine non torneremo in Italia quest'estate, forse mi tocchera' farlo da sola in inverno e gia' sono preoccupata. spero ce la caveremo come voi :)

Destinazioneestero ha detto...

Sei stata grandiosa!
Con Alitalia ti avrebbero dato il pranzo? Fortunata, perché a mio marito da Istanbul a Roma solo due biscotti, a me da Genova a Roma solo il caffé. Hanno detto che sono in crisi per cui dobbiamo scordarci il cibo!

Moky ha detto...

ce l'hai fatta!!! Super-powers!

Marica ha detto...

valentina: gia' :-)

fabrizia: ah, bene :-)

erix: me li porti qui? :-P

rossana: ormai sarai gia' arrivata.. brava :-D

rouges: eh, toccava farlo per forza! :-)

mel: ma si, basta organizzarsi un tantino :-)

destinazioneestero: eh si hanno servito il pranzo e poi uno snack.. beh, il volo dura 13 ore.. dici che potrebbero toglierlo in futuro? ;-/

moky: :-D

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

mi chiedevo giusto giusto se si potessero portare i biberon in aereo, con la storia dei liquidi...
ma tu non li scaldi?

Debora ha detto...

Grandissima Marica!! Chi fa da sè fa x 3!!! :-)

Ali ha detto...

Non ti hanno rotto il passeggino? Noi due viaggi che facciamo e due volte che ce lo spaccano! Per fortuna Lufthansa ci ha rimborsati.
Ah, io ho una difficoltà in più, mio marito non vuole che ciccio tocchi assolutamente NULLA che non sia suo a partire dall'aeroporto fino a quando arriviamo a casa. E il bimbo me lo tengo io... tu dimmi se è possibile!?!?!?

Marica ha detto...

ale: si, si possono portare... a Los Angeles li hanno passati sotto scanner apposito, a roma no...
[ehm, no, mai scaldato un biberon]

debora: :-)

ali: oh no! ben due volte! quindi ogni volta ne ricomprate uno nuovo? per fortuna a noi non e' ancora successo :-)
oh oh, esigente il marito.. cioe' lo capisco pure, sarebbe bello eh, ma ormai con little D a certe cose ho dovuto rinunciare (altrimenti non vivo piu').. tanto a casa cmq spesso lo trovo che lecca il pavimento :-/

ha detto...

Valentina ha un blog fantastico! Do il mio piccolo contributo anche io, ho finalmente pubblicato il papiro di "istruzioni per i voli" :)
Che bello ripensare ai primi viaggi con eSSe piccolina :)
http://ilmondodici.blogspot.com/2012/07/bimbi-in-volo-labc-per-chi-viaggia-in.html

Man mano voglio linkare tutte anche io... capitalizziamo le esperienze. Ciao!

maria ha detto...

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