10/13/2012

1030 - sulla trasparenza

Quando ci siamo trasferiti qui in America mi aveva molto colpito il contrasto con l'Italia in tema di "trasparenza delle informazioni", senza tutte quelle paranoie sulla privacy ... :-)
Su internet per esempio si trovano tanti dati... e gia' allora avevo scoperto che mettendo giu' un indirizzo di casa se ne scopre facilmente il prezzo (e la data) di acquisto.
L'altra sera pero' ho visto che se si va sul sito della contea di San Diego (per pagare le tasse di proprieta') e si digita un qualsiasi indirizzo di casa ne viene fuori il nome del proprietario e l'importo annuale delle tasse (che poi va be', basta sapere il prezzo d'acquisto, e le tasse sono l'1%). La cosa che mi e' sembrata buffa e' che si puo' poi pigiare il pulsante "paga"... cioe' chiunque potrebbe pagare le tasse per chiunque.... ovviamente nessuno lo farebbe mai, pero' mi ha fatto sorridere.


11 commenti:

Cherie Carrie ha detto...

Visto quello che accade in Italia in questo periodo (ruberie varie e regali di appartamenti vista colosseo solo per elencarne alcuni) si capisce perché ci tengono tanto a questa privacy che non permette di vedere quanto è dato e a chi;certo un operaio di questi problemi non li avrà mai visto che è già molto se ha una casa! Poi questa privacy ce la vendono per qualcosa che spetta di diritto a noi per proteggerci ma da chi e da cosa è un mistero. W gli americani e la loro liberta goditela tutta:)

Sabina ha detto...

Anche a me impressiona molto questo genere di trasparenza e ancora non mi sono abituata all'idea che per esempio in un negozio il commesso possa chiamare la tua bianca per chiedere se il tuo conto non è in rosso. E credo che finchè non mi ci abituerò, continuerò a fare delle facce assurde ogni volta! :-/
Certo è che non mi dispiacerebbe che qualcuno mi pagasse le tasse!

Moro ha detto...

Beh si potrebbe incrociare le dita e sperare che qualche anima pia paghi le tasse altrui in uno slancio di generosità!:-D

camu ha detto...

Si, la trasparenza qui c'è un po' ovunque. A parte il servizio per vedere quanto si paga di tasse nella mia contea, mi ha stupito ad esempio la bacheca del YMCA dove sono appese pubblicamente le lamentele degli avventori lasciate nell'apposito box (tipo "fa troppo caldo nello spogliatoio" oppure "la porta chiusa in palestra è contro le norme antincendio", roba davvero futile ai miei occhi) con la relativa risposta degli amministratori. Una cosa inconcepibile in Italia :)

Anonimo ha detto...

? ma tutte le case pagano la tassa dell'1%? mi sembra tantissimo. cioè in 100 anni ti ricompri la casa con quello che hai pagato ... sembra come in inghilterra dove vi sono concessioni di 99 anni che rilascia la regina su casa tua.
Possono esserci delle eccezioni?

Valentina

nonsisamai ha detto...

che strano, e' curioso si'...

Marica ha detto...

cherie carrie: gia'!!

sabina: :-)

moro: non si sa mai nella vita! :-D

camu: e' vero! e poi ci sarebbero tante altre cose, tipo la megan's law...

valentina: in california e' l'1%, non so negli altri stati in effetti...
dici che e' tanto? ora che mi ci fai pensare.. non so quanto si paghi in italia :-D
pero' questi soldi vengono "effettivamente" reinvestiti nella comunita', e allora anche se l'1% e' tanto se ne vedono i frutti e va bene cosi

nonsisamai: gia'!

Emanuele Capoano ha detto...

Qui ho parlato delle differenze ITALIA-USA http://spremiacume.wordpress.com/2012/10/15/le-70-cose-che-noi-italiani-abbiamo-imparato-in-u-s-a/ e un californiano che vive a Roma mi ha twittato che ci sono cose in cui non si riconosce, e' vero? Tu come la vedi da expat? Poi ti chiedo anche di diffondere questo appello per insegnanti di italiano all'estero http://spremiacume.wordpress.com/2012/10/05/petizione-per-il-riconoscimento-in-u-s-a-delle-certificazioni-di-didattica-italiano-agli-stranieri/ sul riconoscimento dei titoli per la certificazione dell'insegnamento. E' necessario commentarlo e firmarlo. Grazie.

Marica ha detto...

emanuele: mah.. certe cose mi lasciano perplessa in realta', mi sembrano scritte con un tono troppo da presa in giro verso gli americani, ma forse e' una mia impressione...

Moky ha detto...

Pensa che fino a qualche anno fa con google se scrivevi un numero di telefono con il prefisso, ti usciva il nome (se non era bloccato) e l'indirizzo!! Ora non piu'....

Marica ha detto...

moky: uh!