1/30/2012

943 - varie

Di post da scrivere ne avrei diversi (ho sempre un bell'elenco), ma mi manca l'ispirazione, piu' che il tempo. Tutto sembra ruotare intorno a Little D., e in particolare alle sue cacche :-), e siccome gia' ne parlo abbondantemente con le amiche dal vivo cerco di trattenermi e di non parlarne sul blog :-)

Quindi semplicemente un po' di "varie ed eventuali", ma a breve arrivera' il post sui pannolini, eheheh :-)

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Nel weekend il tempo a San Diego e' stato particolarmente bello... e Little D. ne ha subito approfittato per bagnarsi i piedini nell'oceano, dopo aver provato anche il contatto con la sabbia.


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Sabato il marito parte per la Cina, sob... ma verra' a trovarci un'amica dall'Italia e siamo tutti molto contenti :-D

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A meta' marzo ci sara' un concerto di Jovanotti a Los Angeles, e non nascondo che voglio proprio andarci, che saranno ormai 3 anni che non vado a un suo concerto... bisogna solo organizzarsi con Little D., ma sono fiduciosa che una soluzione si trovera' ;-)

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Dopo aver schivato a lungo la questione "battesimo" (le prime domande sono arrivate mentre eravamo ancora "in trasferta" e non riuscivamo a districarci tra pannolini, biberon e notti insonni), pare che approfittando del nostro rientro in Italia Little D. sara' battezzato... speriamo di riuscire a mantenere la cosa nella versione piu' intima possibile, ma intanto sono iniziate le domande del tipo "ma devi procurarti un vestito, ma devi andare dal parrucchiere, ma i confetti, ma le bomboniere ecc".
Eh no, non ci siamo... mancano quattro mesi e gia' bisogna iniziare a combattere!

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Ho lentamente ricominciato a cucinare: per ora ciambellone, muffin, biscotti e gnocchi.. spero di tornare presto a fare anche la lasagna e la pasta fresca e il pane...

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Oggi Little D. compie due mesi: auguri!
In questi due mesi ho imparato tante cose, prima tra tutte che non posso pretendere di fare quello che facevo prima... e se la casa e' piu' sporca di prima o se si arriva al venerdi' che non c'e' nulla da mangiare in frigo, pazienza... non sono una superdonna e non pretendo di esserlo :-)

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Ah, dopo aver litigato con la Vicina due settimane fa, non si e' piu' vista ne' sentita!

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E poi c'e' quello che io chiamo "il razzismo al contrario".
Quando abbiamo iniziato il percorso adozione ci avevano preparato che quando si adotta un bambino di colore si viene poi guardati in un certo modo, scattano certe domande, altre non escono fuori ma restano nell'aria, perche' e' palese che il bambino non e' biologico ecc... e la nostra consulente ci aveva avvisato che pero' a volte c'e' anche il "razzismo al contrario".
Si e' palesato sabato per la prima volta: "ma voi due avete i capelli e gli occhi scuri, come mai vostro figlio e' cosi' chiaro?".
Nessun problema a rispondere la verita'... ma son domande da fare? :-/

1/27/2012

942 - bambini bagnati... bambini fortunati?

Nel centro commerciale vicino casa c'e' una fontana, di quelle che spruzzano l'acqua dal basso verso l'alto facendo effetti diversi, ed ovviamente attrae diversi bambini, come potrebbe accadere ovunque.
Quello che pero' accade qui e' che, in ogni stagione dell'anno, i bambini vengono lasciati liberi di giocare con l'acqua... al punto che si inzuppano per bene, dai capelli alle scarpe, come se avessero fatto una doccia!
Ho fatto un piccolo filmatino poggiando la "camera" sul tavolino, cercando di non essere indiscreta:



E' vero che l'altro giorno qui nella California del Sud faceva particolarmente caldo e quindi rinfrescarsi poteva anche essere piacevole, ma anche quando non e' cosi' caldo i bambini non si fanno tanti problemi :-).

Quello che io mi chiedo e': le mamme portano i bambini appositamente per farli giocare nella fontana, cosi' che sfogano le loro energie e poi stanno buoni buoni a casa, oppure e' una cosa improvvisata al momento? Se e' valida quest'ultima... come li riportano questi bambini a casa? Li spogliano e li strizzano per bene prima di farli salire in macchina?
Quello che mi sembra di vedere e' che i bambini cmq si divertono alla grande...

1/22/2012

941 - targhe (X)

Per le targhe di gennaio ho scelto quelle che piu' mi ispirano ottimismo e pensieri positivi :-), alcune targhe calzano a pennello nella categoria, mentre altre sono un po' forzate..ma tutte in qualche modo mi sembrano adatte per augurare un buon anno!
[buon anno si.. e' ancora gennaio e sono ancora in tempo!]


[Say yes]



[Love to the plus, cioe' amore al quadrato (?)]



[Lucky one,you... fortunato te (?)]



[Fun car]



[Destination unknown (anche se la seconda parola e' sul portatarga), destinazione sconosciuta.. mi sembra un buon augurio per un bel 2012 ;-)]



[One for fun]



[Woo hu!, semplicemente woo hu, ma mette allegria :-)]



[Summers... un omaggio all'estate?]



[Sooner... dato che "the sooner, the better", mi sembra cmq un messaggio positivo]
[interpretazione errata :-/, vedi commenti]



[Motivated :-)]


A questo punto inizia la top five delle targhe dell'ottimismo, e al quinto posto troviamo:


[Try to lol, prova a ridere :-) ]


Al quarto posto abbiamo:


[Cheer up, rallegrati :-)]


Al terzo posto:


[Good vibes, o meglio good vibrations... bella, molto bella!]


Al secondo posto:


[Feel better... anche questa bellissima!]


E al primo posto della classifica delle targhe dell'ottimismo troviamo:


[You are power! Che bisognerebbe ricordarselo tutti i giorni, in tutti i momenti... you are power... la forza (per fare, per cambiare, per stare meglio) e' dentro di te!]

1/20/2012

940 - trentaquattro.. e tanto altro!

Il trentaquattresimo piccolo principe, dispettoso, e' arrivato il giorno dopo che avevo fatto il post sul trentaduesimo e sul trentatreesimo, quindi ho aspettato un po' per pubblicarlo, ed ho deciso di cogliere l'occasione anche per ringraziare altre persone... procediamo con ordine!

All'apertura del pacchetto sono seguiti i soliti (ma sempre diversi) saltini di gioia, anche perche' non mi aspettavo di chiudere il 2011 con un altro pezzo da collezione, una vera sorpresa! Passata la prima euforia, mi sono soffermata sulla copertina per capire in che lingua fosse:



Perplessa ho letto "langua bulgnaisa", e forse perche' il gruppo "gn" ormai lo leggo all'americana ho pensato a qualche lingua dell'est, non so, tipo il bulgaro.. poi ho letto il biglietto che accompagnava il piccolo principe e ho avuto l'illuminazione: bolognese!!!!! :-D Che bello! (che poi Bologna mi piace proprio come citta', anche se non la conosco bene... magari leggendo questa edizione mi posso mentalmente catapultare in quella citta' :-).. e ripensare alle buonissime cose che ho mangiato li' l'estate scorsa, slurp!).
Un grazie enorme alla cara Jackie di Singapore Sling, a cui chiedo anche scusa per aver fatto il post cosi' tardi :-P


Passiamo alle altre cose!
Tra dicembre e gennaio, complici sia il Natale che l'arrivo di Little D., ho ricevuto tanta tanta posta :-) Spero di aver ringraziato tutti singolarmente, ma mi sembra doveroso spendere due paroline anche qui :-)

Qui ci sono i vari bigliettini che ho ricevuto: auguri di Natale, auguri per Little D. e cartoline dai posti dove vivete (alcuni biglietti accompagnavano regali, ma alcuni regali o erano senza biglietto o erano accompagnati da vere lettere, che non sono qui esposte)



[il girasole, l'orologio a cucu' e shiva (che non si vede bene) fanno parte dell'arredamento di casa... invece il panda e' uno dei regali ricevuti, che merita un posto d'onore!]

Sono arrivati diversi pacchetti, e dentro ho trovato (spero di ricordare tutto): torroni, panettone, cioccolatini, gocciole pavesi, libri, penne (tutto questo per me, poi inizia la parte per Little D.), vestitini di varie forme e colori e dimensioni, giochi di vario tipo, il termometro per l'acqua per il bagnetto (che merita menzione speciale), il piccolo peluche panda (che merita un posto d'onore in casa), decorazioni per la cameretta.

Tutto e' stato graditissimo, dai biglietti ai regali, e ci ha fatto sentire "meno soli" da questa parte di mondo.

Un grazie speciale va anche a quelle persone che vivono a San Diego e che il regalo ce lo hanno dato dal vivo: grazie!!

Considerando tutto e tutti, ringrazio in ordine completamente casuale (se qualcuno e' stato dimenticato, alzi pure la mano): Micaela+Ruggero, Giulia, Veronica, Sandra, Lucia+Mauri, Emanuele+Claudia+Damiano, Agnese, Antonella+famiglia, Andrea+Sara+Cecilia, Sira, Mi, Cecilia+marito, Lindsey, Karen, Romina+Mark, Francesca+Mike+Giulio, Laura, Monica+famiglia, Francesca, Alessia, Alessia+Cristian, Francesco, Martina+famiglia, Francesca+famiglia.. e ovviamente Babbo Natale e tutti quelli che hanno mandato il regalo tramite Babbo Natale :-)

E poi ringrazio ancora tutti quelli che hanno "semplicemente" lasciato le loro parole cariche d'affetto nel post sull'arrivo del Piccolo Boss, che siete stati davvero tanti!

AGGIORNAMENTO: ringrazio altra Francesca+famiglia (e cosi' con le Francesche siamo a 4 :-P)

1/18/2012

939 - inutile piangere sul coprimaterasso strappato

A volte dimentico che siamo in America e che qui ... e' inutile piangere sul coprimaterasso strappato :-).

A fine dicembre abbiamo ordinato il lettino per Little D in un bellissimo negozio, dove abbiamo comprato anche materasso e coprimaterasso, paracolpi e lenzuola (e lo "skirt" per il lettino, che non ho la minima idea come sia chiamato in italiano).
Il lettino ci ha messo almeno un paio di settimane per arrivare, quindi solo lo scorso weekend abbiamo potuto montarlo... e mentre eravamo li' che mettevamo il coprimaterasso (impermeabile) sul materasso ho sentito un bel "strap" e mi sono resa conto che per tirarlo bene lo avevo tirato troppo :-/.
Ero li' che mi mangiavo le mani al pensiero di doverne comprarne uno nuovo, quando il marito mi ha fatto notare che potevamo provare a riportarlo in negozio per cambiarlo. Io ero scettica perche': erano passate piu' di due settimane, avevo tagliato tutte le etichette dal prodotto, e lo avevo palesemente strappato... nonostante questo il marito e' andato in negozio, ed e' tornato tranquillamente con un coprimaterasso nuovo. Mi ha detto che quello strappato non lo hanno nemmeno guardato, ne' gli hanno chiesto come era successo, ne' hanno controllato lo scontrino :-/.

Lo so che qui e' normale riportare le cose in negozio se si cambia idea, anche dopo averle usate... ma continuo a sorprendermi... piacevolmente :-)

[il post 939 doveva essere su un'altra cosa, ma non ho fatto in tempo a fare la foto, sob... al piu' presto quindi il 940 e le targhe di gennaio :-)]



[saluti da Little D :-) ]

1/13/2012

938 - Vincere casa alla lotteria

Ieri nella cassetta della posta (ehehe, i post 937, 938 e 939 riguardano tutti la cassetta della posta!) abbiamo trovato la pubblicita' di una lotteria molto particolare: in palio una casa da sogno (traduzione letterale) del valore di 2.2 milioni di dollari!
I biglietti costano 150 dollari l'uno, ma ne sono stati messi in vendita "solo" 37000... certo e' un numero limitato, ma pur sempre grande, e la probabilita' di vincere e' cmq bassa, troppo bassa perche' io decida di fare questo investimento :-)

Quello che non mi convince e' che si sul sito ci sono tutte le foto di questa bellissima casa, ma da nessuna parte e' scritto dove si trova.. e dire che si trova a San Diego e' troppo vago, di certo per quel prezzo e per quella grandezza non si trova a ridosso dell'oceano.. e io troppo nell'entroterra non ci voglio andare :-D

Infine chi vince la casa dovra' ricordarsi che in California si paga ogni anno la tassa sulla casa pari all'1% del suo valore, e il regolamento dice anche: "At the time of closing, all federal and state income taxes based on the value of the House, a value of $2,200,000, will be due from the Grand Prize winner". Insomma, bisogna avere questi 22 mila dollari pronti pronti eh (e non so quali altre tasse).
Poco piu' avanti il regolamento dice anche: "RMHC-SD makes no guarantee that the Grand Prize winner will be able to sell the House for the value of $2,200,000", per cui a questo punto mi viene il dubbio che la casa valga meno (quanto meno?).

Insomma, io non me la sento di partecipare :-), ma se qualcuno vuole rischiare di vincere una bella casa da queste parti questo e' il sito.

Buona fortuna!

1/12/2012

937 - Mamme americane con orari americani

Le giornate con Little D. sono impegnative: anche se si limita a bere, dormire, fare la pipi' e "poco altro" (questo poco altro cmq e' "ben altro" per noi addetti), il tempo sembra volare via, soprattutto al mattino quando e' bello attivo.
E cosi' accade che solitamente si fanno le 10 prima che io riesca a vestirmi e a rifare il letto (lavarmi al mattino e' un lusso che non sempre riesco a concedermi), mentre per le 11 riesco pure a fare colazione. Nei rari casi in cui il marito si puo' dedicare a Little D. per quei 15 minuti prima di andare a lavoro, riesco ad essere lavata, vestita e mangiata (nel senso che mangio) per le 9:30 :-).

Qualche giorno fa e' passata la vicina, quella dei gemelli, a salutarmi e a chiedere se qualche volta vogliamo passeggiare insieme; le ho risposto che volentieri si, che io di solito esco tra le 12 e le 2 del pomeriggio, ma che se lei preferiva la mattina avrei cercato di anticipare... e con anticipare intendevo, dentro di me, le 10 del mattino.
Ieri mattina verso le 10:30 ho dato una sbirciata al cellulare, e ho trovato un suo sms delle 8:40 in cui mi diceva che stava uscendo per la passeggiata... mi sono scusata dicendole che purtroppo non avevo visto l'sms (vero, ma anche vero che fino a quel momento ero in pigiama!).
Stamattina invece, alle 7:45, mentre transitavo dal divano al letto, cercando invano di convincere un vispo Little D. (sveglio dalle 5:30) che quella che vedeva non era certo la luce del sole, che era ancora notte, che stavamo tutti dormendo, mi e' arrivato l'sms "allora noi stiamo uscendo per la passeggiata, ci sei?". Non ho nemmeno risposto.

Ho capito che devo cercare di americanizzarmi un po' di piu' e che devo rinunciare alle mie speranze di dormire dopo le 5am, e che per fare questo devo anticipare anche l'orario in cui vado a letto, e quindi la cena...
Quindi caro marito una di queste sere potresti tornare a casa e trovare la cena fredda sul tavolo, accompagnata da un bigliettino con su scritto "Buon appetito", anzi "Enjoy". E al mattino trovare invece la colazione, sullo stesso tavolo, con il biglietto "Good morning", perche' noi a quell'ora saremo fuori per la passeggiata :-/.
[che tra parentesi alle 8 del mattino fa pure freddino]

1/11/2012

936 - un post lungo un anno

Per raccogliere il materiale per questo post ci ho messo un anno ;-)

Quando abbiamo preso casa anni fa sono iniziate ad arrivare per posta delle lettere da parte di associazioni no-profit, al cui interno c'erano solitamente 25 centesimi di dollaro (un quarter), quegli adesivi che si usano per indicare il mittente sulle lettere (realizzati con nome e cognome del marito, e indirizzo di casa), e la richiesta: "vi abbiamo fatto questi bellissimi adesivi gratis, in piu' ci fidiamo a spedirvi 25 centesimi, certi che voi ce li rispedirete indietro insieme ad una bella donazione per..." (a scelta: bambini malati di cancro, veterani di guerra, animali in via di estinzione, malati di cuore ecc).
All'inizio la mia reazione era del tipo "uh, ma guarda, ci hanno fatto gli adesivi, che carini... e ci hanno anche spedito 25 centesimi, non posso non fare una donazione!". Un po' alla volta mi sono resa conto che erano ben piu' di una le associazioni che mandavano di queste richieste, quindi mi sono data un criterio: a chi ci mandava le etichette con "Miss" davanti al nome del marito rispedivo indietro solo il quarto di dollaro, agli altri facevo una donazione.

Con il passare dei mesi pero' le lettere sono un po' cambiate, e sono diventate del tipo: "bravi che ci avete fatto la donazione due mesi fa, ora ve ne chiediamo un'altra, magari anche piu' grande'. Ma come? Vi ho dato i soldi e ora levatevi dalle scatole, no? Invece il contrario...
Ho iniziato a metterle da parte perche' volevo informarmi su quali enti fossero piu' affidabili o bisognosi, ma alla fine sono stata semplicemente sopraffatta da quante ne arrivavano ;-/, al punto che ho deciso di raccogliere tutte quelle del 2011 per conteggiarle ;-) E cosi', una volta a giugno e una seconda volta pochi giorni fa, le ho aperte tutte (per dividere il contenuto tra raccolta differenziata e spazzatura generica) e le ho contate e catalogate: 196 in un anno!!!

Qualcuno mi dara' dell'insensibile, ma queste 196 richieste le ho ignorate tutte... purtroppo per me e' cosi', quando ci sono troppe voci che mi richiamano, mi chiudo le orecchie e vado avanti...
Mi chiedo quanto spendano queste no-profit per spedire tutte queste lettere, con dentro etichette adesive e monetine (ma ho anche trovato calendari, biglietti d'auguri, buste di stoffa per la spesa, penne, blocchetti per gli appunti...).

Cmq, visto che le ho classificate, eccovi i nomi delle no-profit piu' insistenti:
- March of Dimes (15 lettere),
- The National Children's Cancer Society (15 lettere),
- National Foundation for Cancer Research (14 lettere),
- Toys for Tots (10 lettere),
- Susan G. Komen for the Cure (8 lettere),
- National Parks Conservation Association (6 lettere),
- Special Olympics (6 lettere),
- The Leukemia & Limphoma Society (6 lettere),
- Children's Cancer Research Found (5 lettere),
- Feed the children (5 lettere),
- Muscular Dystrophy Association (5 lettere),
- Smile Train (5 lettere).

[quella dal nome piu' buffo e' la "Mothers Against Drunk Driving" :-)]


Qualcuno sa come fare per evitare di riceverle?

1/07/2012

935 - Cedros Avenue

Quando ci siamo trasferiti a San Diego una delle cose che piu' mi mancava era la possibilita' di passeggiare per strada, magari andando da una zona all'altra, e contemporaneamente guardare le vetrine dei negozi, come si puo' fare in Italia. Dopo tutto questo tempo mi sono abituata a vivere le due cose in modo separato: quando voglio passeggiare ho a disposizione diversi percorsi pedonabili/ciclabili, quando voglio andare per negozi (anche solo per vedere le vetrine) prendo la macchina e vado in uno dei centri commerciali (anche se il termine "centro commerciale" mi pare sempre riduttivo).

Ci sono pero' almeno due posti (che io sappia) in cui si puo' passeggiare per strada, in citta', e fare window-shopping (in realta' c'e' anche il Seaport Village, che non e' certo un centro commerciale, ma e' pur sempre una zona costruita appositamente per ospitare i negozi).
Il primo posto e' La Jolla Village, ma questo e' scontato :-).
Il secondo posto invece e' meno noto, ed e' Cedros Avenue, a Solana Beach (mappa). Ci andiamo abbastanza spesso, sia perche' e' vicino casa, sia perche' ci ricorda un po' le nostre strade, con i marciapiedi stretti, i negozi piccoli, qualche localino dove mangiare, il "bar", il vivaio, la palestra, il fotografo, ecc... I negozietti inoltre non fanno parte delle solite catene, ma sono "unici", e si possono trovare mobili, quadri, attrezzatura da campeggio, oggetti di artigianato... lo chiamano infatti "Design District".
[elenco dei negozi]



La domenica inoltre c'e' il farmers market.
Sicuramente vale la pena farci una passeggiata (soprattutto di domenica, che c'e' piu' vita)... forse piu' per chi vive a San Diego che per chi ci viene in vacanza :-)

1/05/2012

934 - la seconda macchina

Dopo mesi che ne parlavamo (ad aprile avevamo fatto i primi giri per cercarla), finalmente abbiamo comprato la seconda macchina, che non e' il caso di vivere con un bambino nei suburbs senza (ok che ci piace passeggiare, ma tutto ha un limite!).

La prima cosa che abbiamo dovuto decidere era se la macchina che abbiamo attualmente doveva essere considerata come "la macchina grande" o come "la macchina piccola", per quindi decidere di comprarne una piu' piccola o una piu' grande. Fossimo stati in Italia avremmo considerato la nostra macchina come "grande", ma siamo in America e nel portabagagli deve esserci posto per: passeggino (ovviamente quello da corsa a tre ruote), borsa frigo, sedie da campeggio, barbecue, tenda per il sole o ombrellone da spiaggia, giochi e cibarie... realizzato questo era ovvio che ci serviva una macchina piu' grande ;-), anche perche' qui problemi di parcheggio non ce ne sono, quindi meglio abbondare!

Siamo andati nello stesso concessionario di macchine usate dove eravamo stati poco piu' di due anni fa. A quel tempo uscendo nel piazzale dove sono esposte le macchine avevo esclamato "oh, no, ma sono tutte cosi' grandi!!". L'altro giorno uscendo nello stesso piazzale ho esclamato "oh, no, ma sono tutte cosi' piccole!!".
Non credo che i gusti degli americani in quanto a macchine siano cambiati negli ultimi due anni... probabilmente sono cambiata io, o meglio sono cambiate le mie esigenze :-)
Abbiamo girato prima da soli, poi con l'omino addetto alle vendite, ma non riuscivamo a trovare qualcosa che ci convincesse veramente (troppo squadrata, troppo brutta, troppo vecchia, troppo nera, troppo piccola), fin quando, cambiando zona, siamo stati entrambi colpiti dalla stessa macchina... rossa, dalla forma e dimensioni giuste, bagagliaio spazioso ma non enorme, prezzo nel range prefissato, ma con troppi km :-/. Allora l'omino ci ha fatto notare che poco piu' avanti ce n'era un'altra identica ma blu, con meno km (molti meno), ed il prezzo piu' alto di 2000 dollari... abbiamo soppesato pro e contro, e alla fine siamo andati per quella blu. Il marito ha fatto la guida di prova ed al ritorno sembrava soddisfatto, gli ho fatto notare che eravamo usciti di casa con l'intenzione di farci un'idea, non di comprare... ma lui mi ha fatto notare che accidentalmente aveva preso il libretto degli assegni :-P
[ogni lasciata e' persa]

Quindi siamo entrati dentro, abbiamo firmato un po' di scartoffie, e ne siamo usciti con una macchina: grande, spaziosa e blu, eccola qui!

A questo punto per riportare a casa entrambe le macchine ognuno di noi doveva guidarne una, il marito mi ha fatto scegliere tra macchina nuova senza little D o macchina vecchia con little D... ed io ho scelto la seconda. Considerando che era piu' di un mese che mi sedevo nel sedile posteriore per "controllare" little D durante i tragitti direi che e' stato un bel passo avanti!

Il piano originario prevede che a questo punto la macchina vecchia sia scambiata con una macchinetta piu' piccola o piu' economica o che consuma meno, per rientrare di qualche soldino, visto che servira' solo al marito per fare casa-lavoro e viceversa (15 km al giorno)... ma il marito ha gia' gli attacchi di nostalgia, non si vuole separare dalla sua macchinuccia, dice che economicamente non ne vale la pena...

Io invece sto gia' pensando alla nuova targa :-P

1/02/2012

933 - dispositivi antitaccheggio in ospedale

Quelle volte in cui mi e' capitato di andare in ospedale a far visita ad amiche che avevano appena partorito non ho mai prestato attenzione se ci fosse un "dispositivo antitaccheggio" contro i rapimenti dei bambini... che io sappia in Italia c'e' solo il "braccialetto", ma correggetemi pure se sbaglio.
D'altra parte quello che sto per raccontare riguarda quello che ho visto in ospedale quando siamo andati ad incontrare Little D., in Oregon, e non so se e' prassi comune in tutti gli ospedali di tutti gli States, va preso un po' con le pinze, ecco... ma in quel caso e' stato cosi', in ospedale c'era tutto un sistema per evitare furti di neonati :-)

[tra parentesi: l'ospedale non c'entrava nulla con gli ospedali italiani, sembrava piu' che altro un resort :-)]
Il reparto maternita' e' delimitato da una porta che non e' apribile dall'esterno, per entrare bisogna citofonare all'interno e dichiarare chi si va a visitare (anche se in realta' mi pare ce lo abbiano chiesto solo la prima volta); subito dopo l'ingresso c'e' una reception con un'infermiera che controlla chi entra e chi esce.
I neonati sono sempre nella stanza con la mamma, ed hanno: un braccialetto al polso, un braccialetto alla caviglia, un altro aggeggio strano all'altra caviglia.
Quando siamo stati pronti per lasciare l'ospedale, la procedura per uscire e' stata cosi': sono entrate due infermiere, hanno controllato che i braccialetti di Little D. (al polso e alla caviglia) coincidessero con i nostri, quindi hanno tagliato il suo braccialetto al polso, dopodiche' hanno smontato un aggeggino che era legato al letto e ce lo hanno dato. Siamo arrivati all'infermiera della reception, la quale ha ricontrollato che il braccialetto alla caviglia di Little D. coincidesse con i nostri e poi ci ha tolto tutti i braccialetti e l'aggeggino strano della caviglia, quindi ci ha dato l'ok per uscire. Abbiamo dedotto che aggeggino caviglia e aggeggino letto siano collegati, e che se qualcuno esce dal reparto con un neonato con l'aggeggino addosso suona l'allarme.
Ho trovato qui un video, e qui altro materiale informativo.

E in Italia ce l'abbiamo? Esistono casi di bambini rapiti dagli ospedali? Quanti? Sono gli Americani ad essere esagerati? O meglio "prevenire"?
Questo sito mi dice che negli USA:

"797,500 children (younger than 18) were reported missing in a one-year period of time studied resulting in an average of 2,185 children being reported missing each day.
203,900 children were the victims of family abductions.
58,200 children were the victims of non-family abductions.
115 children were the victims of “stereotypical” kidnapping. (These crimes involve someone the child does not know or someone of slight acquaintance, who holds the child overnight, transports the child 50 miles or more, kills the child, demands ransom, or intends to keep the child permanently.)"


E questo spiega perche' la Vicina accompagna ancora i figli (14 e 11 anni) a scuola in macchina ogni giorno, per un percorso che si fa benissimo a piedi in 5 minuti... mentre io quando ero piccola giocavo sotto casa con gli altri bambini in tutta tranquillita'.
Esagerazione? Saggezza? Paure infondate o timori fondati?
Fino a quando accompagnero' Little D. a scuola in macchina? :-/