3/28/2012

961 - il kit di emergenza (parte seconda)

Cosa dovevo fare con le due bottiglie d'acqua da un litro?
Aggiornare il kit di emergenza! :-)

Ho iniziato a prepararlo nel settembre 2010 (relativo post), e poi l'ho lasciato in sospeso senza mai finirlo.
E quando nel settembre 2011 a San Diego c'e' stato il black out generale (ma io ero in Italia) il marito non riusciva nemmeno a trovare le candele per fare un po' di luce... (male!).

Lo stimolo per finirlo mi e' venuto qualche giorno fa, quando sul National Geographic leggevo un articolo che ricordava lo tsunami in Giappone dello scorso marzo, e si parlava poi delle zone a rischio tsunami... e ovviamente la costa della California e' a rischio. Cosi' dopo aver fatto un incubo notturno sull'argomento, e dopo essermi resa conto che se succede davvero qualcosa (tra tsunami e big one, passando per tutti i casi di "piccoli" terremoti, l'impianto nucleare non troppo lontano, e poi incendi ecc), dicevo che se mai dovesse davvero succedere un'emergenza (tocchiamo ferro) l'unica cosa che dovrei davvero pensare di prendere e' il latte in polvere per Little D (con relativo biberon e acqua), dato che purtroppo non lo allatto :-/.
Allora mi sono messa di impegno e ho completato il kit di emergenza: ho aggiunto una scatola di latte in polvere, le due bottiglie da un litro (in modo da poterlo sfamare per due giorni), un biberon, un cambio vestiti, dei pannolini, una copertina.
Nel frattempo ho dato una risistemata generale al kit e ho buttato il poco cibo che c'era ed era scaduto (erano solo barrette energetiche).

Il tutto e' dentro uno scatolone di plastica, nel sottoscala, a due passi sia dalla porta di ingresso, che dalla porta del garage.



Quello che mi e' ancora poco chiaro e' come fare, in caso di emergenza, a scappare con Little D in braccio E con il kit di emergenza, che per sollevarlo occorrono due mani (possibilmente quattro). Mi serve un'emergenza in cui casa resti in piedi e l'impianto elettrico funzioni e mi permetta di aprire (e magari richiudere) la porta del garage, in modo che possiamo darci alla fuga in auto (dopo aver preventivamente caricato kit, car seat e bambino). Ah, e questa emergenza deve anche darmi modo di reintegrare la sezione cibo per gli adulti. Se poi l'emergenza decide di aspettare fino a quando noi lasceremo la California per andare a vivere da un'altra parte di mondo, tanto meglio, io non mi offendo se il kit non verra' mai utilizzato :-).

PS la scatola del latte in polvere non corrisponde al tipo di latte in polvere che c'e' dentro :-)

[intato tra poche ore noi si parte... ma questo sara' raccontato in un altro post]

3/26/2012

960 - il litro

Chiedo al marito di comprarmi due bottiglie d'acqua da un litro ciascuna.
[nel prossimo post magari racconto perche']

Il marito torna con le due bottiglie, io le guardo e faccio "ma cosa hai comprato, quelle da mezzo litro?", e lui "no, guarda, sono da un litro!", e io "ma come, cosi' piccole?". In realta' erano proprio da un litro.

Abituata a comprare acqua al gallone (3.875 litri) e latte e succo di frutta al mezzo gallone, il litro sembra ormai cosi' piccolo.

PS: ma come facevamo in italia?

PS2: no, in italia dovevo per forza comprare tutto al litro, altrimenti le braccia mi si sarebbero spaccate per riportare la spesa a casa a piedi :-/

PS3: si, volendo si trova anche la confezione di latte da un litro (per il succo di frutta pero' non mi sembra ci sia), ma ormai sembra cosi' piccola... e dura cosi' poco...

3/25/2012

959 - targhe (XII)

In ritardissimo ecco le targhe di marzo!
Per l'angolo degli ospiti oggi vi presento il post di Ci con le sue targhe americane (link).

I temi delle targhe di marzo sono due: macchine e italia :-).

Inizio con le targhe abbinate alle macchine:


[Not a toy, non un giocattolo... io l'ho interpretata come se fosse riferito alla macchina, magari creata da un genitore per il figlio, eheheh]





[in autostrada guardo questa macchina, leggo la targa, me la ripeto in testa e non la capisco "nays jp... nays jp.. nays jp", fin quando non faccio al marito "guarda quella Jeep, non capisco la targa, dice ...nice jeep!!!!!" :-P]




[la maggior parte delle mini che si vedono in giro hanno la targa personalizzata, questa e' mini pod... e secondo me sta a significare che tutti quelli con la mini hanno anche un i-pod :-), o meglio tutti quelli con la mini sono un po', ehm, stylish]




[om mini... boh... :-( ]




[mel mini.. sara' la mini di melody? buh :-( ]




[vip hummer 1, dato che e' un hummer.. per vip :-) ]




[road car]




[Pat's car]




[4 seater, cioe' con 4 posti a sedere]




[Wuts gas sta per What's gas?, dato che si tratta di una bellissima Nissan Leaf, auto completamente elettrica, a zero emissioni, tanto che non ha nemmeno il tubo di scarico (l'avrei comprata, se non fosse per il prezzo :-( )]




[Leefy love sta per amore per la Leaf :-) ]



E passiamo al secondo tema, che e' l'Italia :-)



[Italia 5 (e questa l'abbiamo proprio inseguita per fotografarla!)]




[La chiave e' nel portatarga: Bracco Italiano! E in macchina c'era anche il relativo cane, in carne ed ossa, ma il fotografo qui mi ha deluso e non ha immortalato il dog]




[Una piccola deviazione passando per l'Inghilterra, con uno UK Dancer]



E torniamo in Italia con la targa vincitrice:

[Nonna 15!!! Complimenti alla cara signora che ha 15 nipotini... e complimenti alla fotografa Giuliana, che e' riuscita a fotografare la targa nonostante la Z4 che si era messa in mezzo!]


PS queste targhe nascondono una grande verita': anche a San Diego piove!

3/23/2012

958 - La PMA in America

Questo post ce l'ho in sospeso da cosi' tanti mesi che addirittura sono diventati anni... e mi sono anche resa conto che sto iniziando a dimenticare alcune cose, allora lo butto giu', visto che ultimamente ho anche incontrato una persona con una storia particolare che mi ha fatto un po' riflettere.
La mia esperienza della PMA in Italia e' piuttosto limitata, e nemmeno recente... quindi se e quando scrivero' cose non vere vi invito a correggermi :-)

L'approccio.
In Italia. Vado dalla ginecologa e le dico che nonostante le non-precauzioni non succede niente, lei mi prescrive delle analisi di routine e mi dice "fare sesso 3 volte a settimana a ridosso dell'ovulazione, se entro 18 mesi non succede niente torna qui". Dopo 18 mesi mi fa le ecografie per controllare l'ovulazione, dopo 3 mesi di controllo mi fa prendere delle medicine blande che mi fanno produrre 2 ovuli ogni ciclo, dopo altri 3 mesi mi prescrive l'isterosalpingografia, che fare nei mesi estivi a Roma si rivela un'impresa impossibile.
[non so quante analisi e test bisogna fare prima di poter iniziare una PMA, e dopo che si ha l'approvazione mi pare di aver capito che bisogna mettersi in lista d'attesa].
In America. Vado dal dottore e gli dico che nonostante le non-precauzioni non succede niente, non mi chiede nemmeno da quanto tempo ci provo, mi fa fare delle analisi, il mese dopo faccio l'isterosalpingografia, e due mesi dopo inizio la PMA.

Cosa si puo' fare.
In Italia. So per certo che si possono utilizzare solo "materiali" che appartengono alla coppia e si possono produrre solo 3 embrioni (ma su quest'ultima affermazione non sono sicura e chiedo delucidazioni: e' ancora vera? o e' stata introdotta la possibilita' di surgelare?).
In America (o meglio, in California). Si puo' fare tutto. Si puo' ricorrere alla donazione di spermatozoi o alla donazione di ovuli o all'utero in affitto... non solo, si puo' anche ricorrere a due cose per volta (ad esempio la donna mette gli ovuli, ma prende gli spermatozoi da un donatore e poi gli embrioni vengono trasferiti nell'utero di una madre surrogata ecc per le altre combinazioni). In questo modo vien da se' che non bisogna essere per forza uomo+donna per ricorrere alla PMA, ma tutti possono farlo (donna+donna, uomo+uomo o persone singole).
Ovviamente si puo' congelare e scongelare a piacimento :-), e nel caso in cui restino degli embrioni non utilizzati si puo' scegliere se donarli ad altre coppie, se donarli alla scienza o se "buttarli".

Quanto costa.
In Italia. Non ne ho idea, ma credo che costi poco.
In America. Costicchia... dove siamo andati noi il pacchetto base costa $8900, ma sono esclusi da questo totale i test preliminari, l'anestesia, il surgelamento embrioni e le medicine... Le medicine costano tanto, a memoria direi almeno $2000 (se si ha una buona assicurazione che copre il 50% delle medicine). Nel caso in cui si ricorra ai donatori o alla surrogacy il prezzo sale di conseguenza. Ovviamente ogni clinica ha i suoi prezzi. In generale l'assicurazione medica non copre i trattamenti estetici e i trattamenti per la fertilita', ma c'e' tutto un movimento di donne che rivendica che le due cose non sono assolutamente allo stesso livello... e mi sembra che in alcuni stati alla fine sia stato riconosciuto che i trattamenti per la fertilita' debbano rientare nel pacchetto dell'assicurazione medica (non saprei esattamente in quali stati, di certo non in california).

Dati e trasparenza.
In Italia. La situazione non mi e' nota (prob perche' non ero ancora arrivata allo step di interessarmi)... se le cose funzionano come funziona tutto il resto, direi che chi deve scegliere la clinica/ospedale dove fare la PMA non abbia molti dati in mano (ma le smentite sono ben accette, eh!); inoltre ho un po' l'impressione che in questi posti ci si entri con il capo chino e guardandosi le spalle.
In America. Direi che c'e' uno spirito piu' combattivo, ma forse questa e' solo una mia impressione. Quello che e' certo e' che i dati sono pubblici! Basta andare su questo sito qui e si puo' vedere la classifica delle 25 migliori cliniche negli USA, oppure fare una ricerca per stato (addirittura California e Texas hanno la ricerca per citta'... evidentemente ci sono piu' cliniche).

Surrogacy.
La surrogacy merita qualche parola in piu'.
Ultimamente mi e' capitato di incontrare una donna che e' venuta qui a San Diego per la nascita del figlio da madre surrogata, e lei mi ha detto di aver utilizzato, oltre alla madre surrogata, anche donazione di ovuli e di spermatozoi. Non avevo capito che fosse possibile fare anche questo (il trio intendo), ma invece si puo', e lei mi ha spiegato di essere venuta fin qui dall'italia perche' la California e' molto avanti in queste cose rispetto agli altri stati. Non nascondo che all'inizio la cosa mi era sembrata molto "artificiosa", ma lei stessa mi ha detto che in italia non avrebbe potuto adottare (perche' bisogna essere sposati da qualche anno.. e aggiungerei che anche coppie sposate e meravigliose sotto diversi punti di vista non riescono a raggiungere questo obiettivo :-( ). Purtroppo in Italia ci sono tanti "fili spinati", ma come dice Lorenzo "nessun filo spinato potra' arginare il vento"... e se una donna sente che le manca qualcosa, se una donna sente il bisogno di essere mamma, puo' accadere che scelga di andare oltre confine e fare quello che non puo' fare a casa propria, con tutti i disagi e con i costi che questo comporta... sarebbe bello se i "confini" li scegliessimo noi, se fossimo noi a decidere dove arrivare, quello che siamo disposti a fare per diventare genitori, e non dover subire i "confini" geografici imposti dalle scelte altrui.... [mi sono lasciata trasportare?]
Torniamo alla surrogacy :-), questa signora mi diceva che la California sta avanti... e allora ho ripensato a tutti gli annunci che leggevo quando cercavo lavoro su craigslist, basta scrivere "surrogacy" sotto la sezione "job" e questo e' cosa viene fuori:

Ho aperto i primi link e rimandano ciascuno ad una clinica diversa... questo vuol dire che si cercano tante madri surrogate, che c'e' tanta richiesta (essenzialmente bisogna essere in buona salute, non fumare, avere tra i 23 e i 35 anni, e sottoporsi a vari test medici).
Purtroppo c'e' gente che se ne approfitta... non so se qualcuno ricorda questo post che avevo scritto lo scorso agosto, in cui si parlava di una certa donna avvocato che "reclutava le giovani donne a San Diego, le mandava in Ucraina dove le leggi sono "piu' elastiche" e faceva loro impiantare l'embrione (senza nessun accordo con futuri genitori) le faceva poi tornare a San Diego e, una volta superato il primo trimestre di gravidanza, iniziava a dire alle varie famiglie "c'e' questa madre surrogata che si trova al secondo trimestre, i genitori iniziali si sono tirati indietro e quindi c'e' questo bambino a disposizione", e lo vendeva a 100-150 mila dollari. Questo e' illegale.". E la signora che ho conosciuto a San Diego, gira che ti rigira, era seguita proprio da questo avvocato (il che le ha comportato altre complicazioni...).

Vabe', mi sono dilungata troppo.. ma c'e' tanto da dire!
Se c'e' qualcuno interessato alla surrogacy mi puo' scrivere in privato, la signora che ho conosciuto mi ha gentilmente dato informazioni dettagliate e prezzi.

Nota: di niente mi pento, perche' tutto ha portato a Little D :-).
Solo a volte mi chiedo come sarebbero andate le cose se fossimo rimasti in Italia.

3/21/2012

957 - trentacinque (e trentasei)

A causa della pausa di riflessione sono anche rimasta indietro con i ringraziamenti... rimedio subito!

A febbraio e' arrivato il primo piccolo principe del 2012, eccolo qui in tutta la sua bellezza!



E' un piccolo principe in lingua cambogiana, ed e' ancora piu' speciale perche' la cara Flavia me ne aveva gia' mandato un altro, per la precisione il numero diciannove in lingua tailandese... e qui oltre ai saltelli di gioia c'e' stata anche un po' di commozione... grazie grazie grazie!
(il tutto accompagnato anche da un pensierino per Little D).

Ed e' bella questa collezione di piccoli principi che cresce... e che spesso racchiude anche cartoline o biglietti o foto, piccoli pensieri che mi parlano di tante persone :-)

Materialmente non e' qui con me, ma in realta' anche il piccolo principe numero trentasei e' arrivato ad arricchire la mia collezione, e ne prendero' possesso tra qualche mese: mi aspetta bello bello a Roma, il piccolo principe in romanesco :-)
Sinceramente questo non vedo l'ora di leggerlo dall'inizio alla fine, per potermi fare delle belle risate!
[spero che nessuno si offenda se gli altri non li ho letti :-/, ma li ho semplicemente sfogliati].
Grazie quindi anche ad Antonella :-)

Last but not least, ne approfitto per ringraziare altre persone che dall'ultimo post di ringraziamento ad oggi (in realta' a domani ;-)) ci hanno fatto avere dei pensieri per l'arrivo di Little D.. Sperando di non dimenticare nessuno e di non fare doppioni, in ordine sparso: Valeria, Monica, Giacomo, Stefania, Cristina, Giuliana, Sara, Erika, Francesca, Manuela, Giuseppe 1, Giuseppe 2, Mathis... oltre a nonna, zia e cuginetto che periodicamente ci mandano qualcosa :-)
Grazie a tutti :-)

3/20/2012

956 - Stracchino e Monnezza

Qualche giorno fa una delle simpatiche ragazze italiane che vivono qui a San Diego mi ha girato la risposta ricevuta per email da un certo supermercato in tema Stracchino.
Facendo qualche piccolo taglio, il succo della risposta e':
"[...]I have looked into your request for us to carry the Stacchinio fresh Italian Cheese [...]. I am happy to report after speaking with my cheese manager that she would be able to get it in for you on April 12 2012 if you place your order within the next couple of days. [...]"
Dato il tentativo fallito da Venissimo, sono stata ben contenta di sapere che invece presso Bristol Farm si possa ordinare.
(tra parentesi: non sono mai stata da Bristol Farm, ma diverse persone italiane mi hanno detto che li' si possono trovare prodotti non reperibili in altri supermercati... quindi ora che sono auto-munita e ora che Little D. e' sempre contento di andare in giro e guardarsi attorno, prevedo di farci un salto).

Alla fine lo Stracchino non l'abbiamo ordinato, perche' tra il 12 Aprile e la data del nostro rientro in Italia il tempo non e' molto :-), ma mi fa piacere sapere che in futuro potro' farlo.
Quello che pero' mi ha colpito di questa storia e' che si puo' scrivere un'email al supermercato, e ricevere una risposta! Ok, non vivo in Italia da ormai due anni e mezzo, e forse questo si puo' fare anche in patria ormai, non saprei... oppure voi direte che basta andarci di persona al supermercato e chiedere, pure questo e' vero.
Ma saltando di Stracchino in Monnezza non ho potuto fare a meno di pensare che invece noi qui stiamo cercando di contattare da ormai un anno l'azienda che si occupa della raccolta rifiuti nella capitale. Avevamo mandato un fax, e nessuna risposta. E avevamo fatto una telefonata, e ci avevano detto che era tutto sotto controllo. E abbiamo richiamato e ci hanno detto di rimandare il fax ("ma guardi noi il fax lo abbiamo gia' mandato", "allora dovete venire di persona", "ma noi viviamo all'estero", "ah, allora... rimandate il fax"). E poi abbiamo mandato una raccomandata A/R... ma ho il sentore che le cose non siano ancora andate a buon fine.
Mettere un indirizzo email a disposizione potrebbe essere comodo per molti utenti... ma in questo caso credo che il problema non riguardi propriamente i mezzi di comunicazione: non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire (leggi: aridatece li sordi... si accetta anche un rimborso sotto forma di fornitura annua di Stracchino, purche' arrivi ancora fresco).

3/19/2012

955 - El Rey Theatre 17 Marzo 2012 - La notte dei desideri

Sabato scorso era probabilmente una notte come tutte le altre notti per quelli di El Rey Theatre, ma per me era una notte con qualcosa di speciale :-).

Quando l'anno scorso e' uscito "Ora" mi e' subito piaciuta la sua energia, il suo ritmo danzereccio, il suo messaggio...
["Cosa pensa il trapezista mentre vola
Non ci pensa mica a come va a finire"

"dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più"

"Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano"]

... e quando ho scoperto che avrebbe poi fatto d'estate due concerti all'olimpico, uh, quanto "ho rosicato" al pensiero di quello stadio pieno con la musica la musica che riempie il cielo...

Ma come ho avuto modo di imparare ultimamente, quello che sembra una cosa brutta/sfortunata oggi spesso e' il seme di una cosa bella/fortunata domani, ogni cosa è nel suo raggio in divenire... e cosi' alla fine e' stato Lorenzo a venire qui a fare un concerto, e proprio perche' non era uno stadio l'atmosfera era molto speciale, il locale era pieno di energia, le vibrazioni della musica salivano nei corpi attraverso il pavimento (la carica ti arriva attraverso le casse passa nelle tue gambe e nelle zone più basse poi raggiunge le braccia che si muovono in alto e la carica passa attraverso le mani di un altro l'energia si propaga con le onde sonore ti colpisce le orecchie poi ti passa nel cuore), eravamo davvero una tribu' che balla, persone sconosciute ma con qualcosa in comune, persone unite dalla stessa energia (quando non so con chi sono io mi sento in compagnia).

All'inizio quando avevo visto il palco mi ero subito chiesta come avrebbe fatto Lorenzo a contenersi in uno spazio cosi' limitato, e poi durante "L'ombelico del mondo" ci ha dimostrato che in effetti era impossibile per lui farlo :-P.
E' stato come sempre coinvolgente, divertente, trascinatore, trasmettitore di energia... "io sono un accumulatore di energia che poi ritorna fuori sotto forma di adrenalina": e' una frase che ha 18 anni ma e' ancora valida al 100%, nessuno puo' restare immobile in queste occasioni!
[e la notte nonostante l'ora tarda non riuscivo a dormire perche' avevo ancora tutta l'adrenalina che mi scorreva dentro le vene].

Ho ripensato al '97, al primo dei suoi concerti che ho seguito, a quel tempo lui aveva i capelli lunghi e i pantaloncini corti, e i testi li sapeva tutti a memoria :-P... dopo 15 anni i capelli sono piu' corti, i vestiti hanno un altro taglio, le canzoni sono molte di piu', ma la carica che Lorenzo ci trasmette e' sempre la stessa.. e lui, nonostante i dischi e i successi e tutti i concerti, nonostante l'occasione di un tour in USA, lui e' sempre "uno di noi".

E quello che ci ha detto in chiusura di concerto e' stato un augurio speciale... ed e' proprio vero che in America i sogni e i desideri si avverano, la serata di sabato ne e' stata la dimostrazione!
Sul suo sito ho letto questo proprio poco fa "Dopo questo breve tour di 5 concerti è prevista un altro breve tour a Giungno in Canada e poi in Agosto di nuovo in USA attraverso i club delle città della west coast ,ma vi terremo informati."
E io allora continuo a sognare :-) (sarebbe il massimo una serata al Belly-Up!), mentre in casa ballo con Little D al ritmo delle canzoni di "Ora".

Grazie Lorenzo, per tutto quello che ci trasmetti.

3/06/2012

954 - domande

Ieri ho creato una paginetta, linkata anche qui a destra, dove ho messo le domande che mi arrivano piu' frequentemente per email sul tema "San Diego", e relative risposte.
La verita' e' che molti di quelli che mi fanno le domande non seguono il blog, quindi non sanno e non sapranno dell'esistenza questa pagina ;-D, pero' per chi segue il blog puo' essere cmq divertente da consultare.
D'ora in poi potro' cosi' rispondere semplicemente linkando la pagina... anche perche' di tutte le email che spedisco, meno del 10% riceve poi un "grazie".




Ultimamente sono di poche parole.
Sto meditando sul destino di questo blog, che mi ha dato tanto, in termini di riflessioni, persone, approfondimenti, e tanto altro... ma a volte mi sembra che "mi chieda" qualcosa, che abbia delle pretese.
E se diventa un dovere, non e' piu' un piacere.


Probabilmente ho bisogno di una pausa di riflessione.

[pero' a 1000 vorrei arrivarci]