5/26/2012

984 - trentasette

Dopo mesi di silenzio e di calma piatta e' arrivato il trentasettesimo piccolo principe :-), quindi e' stata una sorpresa graditissima.
Una bella edizione, di quelle con la copertina rigida e le cui pagine si aprono benissimo (senza bisogno di "squinternare" :-P ). Leggerlo pero' e' per me impossibile, perche' e' in lingua danese... ma mai dire mai!


Un sentito grazie va a Moro, che ho avuto il piacere di incontrare l'estate scorsa a Roma, e che spero di rivedere da qualche parte di mondo, possibilmente qui in California ;-)

5/25/2012

983 - la miglior spiaggia degli stati uniti

E se nel 2011 la spiaggia di Coronado si era aggiudicata il secondo posto nella classifica delle migliori spiagge degli USA, nel 2012 si e' aggiudicata il primo posto! :-D

Questo e' il sito ufficiale, dove dice:
"Coronado Beach in San Diego is a 1.5 mile long, wide sandy beach set against the backdrop of the iconic Hotel del Coronado with its peaked red roof and classic Victorian architecture. The beach is popular for swimmers, surfers, sunbathers and beachcombers. The beach is very flat, making it great for skim boarding and walking, and the sand has a silvery sheen because of the presence of mica."


Invece questo e' il link di repubblica.


Se nel weekend il may gray ci dara' una tregua, andremo a goderci la spiaggia :-)

[grazie a Dario per la segnalazione]

5/24/2012

982 - altimetria

L'altro giorno un amico mi parlava di Olanda, allora sono andata a rivedere le foto dell'ultima vacanza li', purtroppo ne ho pochissime, e sono versioni scansionate di foto stampate su carta fotografica (ebbene si, era il 2005, e non avevamo ancora fatto il passaggio al digitale).

Poi oggi DonnaConFuso ha fatto un post, con una sua foto, dove ha fatto una bella riflessione (ero più innocente, fiduciosa e non avevo ancora incontrato il dolore vero).
Sicuramente e' una cosa che accade a molti, riguardando vecchie foto.
Allora sono tornata a quella foto del nostro ultimo viaggio in bici, dove io me la pedalo tranquilla e fiduciosa, dove la strada e' piatta e dritta, dove per arrivare da un punto all'altro e' necessario solo pedalare e coprire una certa distanza, la piu' corta per arrivare prima, e' solo una questione di tempo, ma si arriva. E l'illusione che la vita sarebbe stata cosi'.


Invece nella vita reale ci sono anche le montagne, e quella che sembrava la strada piu' corta non e' detto che sia la piu' veloce, se non si considera l'altimetria... Possono esserci salite o discese troppo ripide da fare in bici, che tocca scendere per prendere fiato o per evitare di "sfracellarsi". Bisogna studiare le mappe e a volte tocca scegliere il percorso piu' lungo, se si vuole arrivare.

Ma quando poi si giunge di nuovo in pianura ci si sente piu' leggeri (dice sempre DonnaConFuso: Ricerco la leggerezza, perchè la pesantezza arriva da sola).
Ci vuole la montagna per apprezzare la pianura, la giornata di pioggia per apprezzare il sole, il deserto per apprezzare il pozzo d'acqua, perdere per ritrovare, perdersi per ritrovarsi.

5/23/2012

981 - targhe (XIV)

Eccoci con le targhe, yeah! :-D
Prima di tutto vi presento quelle degli ospiti, e un sentito grazie va ad Antonio da New York, che me ne ha mandate cosi' tante che ne inseriro' in parte in questo post in parte nel prossimo di giugno... e se continua cosi' ne avremo altre anche per i prossimi mesi :-) E mi ha dimostrato che non sono solo i Californiani quelli fantasiosi con le targhe :-)
Eccole:


[io la leggerei proprio all'italiana, "con brio", e mi piace!]



["got fiat" :-), su una bella fiat rossa!]



["lion 2", con una foto dagli effetti speciali :-D]



["Mr T". ... nella mia ignoranza non sapevo chi fosse, ma proprio in questi giorni su repubblica c'e' questo articoletto su questo Mr T che fa 60anni, sara' dedicata a lui la targa? ]



["skater guru" :-) ]



["taco taxi", fotografata davanti a un locale dal nome... taco taxi!]

Poi ci sono le targhe di Romina:

["Megatron" (scritto Megtron) su una targa dell'Arizona... la cosa veramente buffa e' che io avevo gia' pubblicato una targa simile, in quel caso era Megatrn, ed era su una targa del Nevada (la penultima di questo post)... ehy, ma quella targa me l'aveva mandata proprio Romina!!



[questa potrebbe essere "see me for house", nel senso che e' di un agente immobiliare, ma sono aperta a suggerimenti]

Ed ora arrivano le mie targhe!
La prima si ricollega a quella di Romina, ma richiede una breve nota:


c'e' questo tipo che si chiama (italianizzato) Riccardo Pietra, e che si autodefinisce come il miglior agente immobiliare della zona di Carmel Valley, e questa e' la sua macchina (la spiegazione della targa e' scritta nel portatarga). A me sto tipo sta veramente sulle scatole... la prima casa per cui abbiamo fatto l'offerta e l'abbiamo persa era "sua" (nel senso che era lui l'agente venditore), la seconda casa era sua (e li' lo abbiamo incontrato dal vivo e ci ha spiegato che si va al rialzo ecc) e l'abbiamo persa, poi lo abbiamo visto anche la settimana dopo in un'altra casa per la quale ci siamo rifiutati di fare l'offerta, e abbiamo poi deciso che se una casa la vende lui non vogliamo nemmeno guardarla :-D

Torniamo alle targhe. 
Primo argomento e' lo sport, che da questa parte di mondo sembra andare per la maggiore :-)


["one fit life", cioe' una vita in forma]



["h2o runner" o meglio "water runner"... qualcuno che corre sull'acqua? per l'acqua? con l'acqua?]



["I love Chargers", che e' il nome della squadra di football di San Diego]



["Love and yoga" :-) ]



["Me love to play", e complimenti al portatarga!!]
[ho appena notato che c'e' il riflesso del marito che fa la foto e di me con Little D che facciamo il palo :-D]



["San Diego surfer" :-D ]



["Skater crew"]

Il secondo tema e' invece "scienza ed intelletto" (che qui a San Diego si segue alla lettera il detto "mens sana in corpore sano", altrimenti vi fate l'idea che i californiani sono tutti muscoli e niente cervello!).


["195 bar", secondo me e' una misura di pressione, ma potrei anche sbagliarmi di tanto, eh]



["Game developer", e nel portatarga "Playstation"... ebbene si, la Playstation e' una delle aziende che ha sede anche a San Diego]



["Gene x y" (si accettano altre idee)]



["Green gene"... sono io che vedo geni dappertutto?]



["Plant geek".. un esperto di piante]



["Space"... inteso come spazio interstellare, almeno io la intendo cosi, pero' il fatto che sia la targa di un taxi mi lascia perplessa]

And the winner is:

["Scienza", semplice ed efficace!]

5/21/2012

980 - dal meccanico (we survived)

Premessa importante:
per me tutte le macchine sono uguali finche' hanno quattro ruote e camminano;
per me tutte le macchine funzionano finche' hanno quattro ruote e camminano.
- - - - - - - - - - - - -

Qualche giorno fa (ehm, settimane?) avevo notato che in garage c'era una macchia d'olio in corrispondenza della nostra "macchina di famiglia" e avevo pensato "ah, devo dirlo al marito", ma poi l'ho ovviamente dimenticato e non ci ho pensato piu'.
Sabato il marito ha notato la macchia d'olio, mi ha chiesto se io l'avevo vista, e ho dovuto confessare che si, l'avevo vista tempo fa, ma la macchina funzionava benissimo e quindi non c'era motivo di preoccuparsi :-D.
Ho quindi subito una bella ramanzina, che queste cose non si devono trascurare, che la macchina va tenuta bene, che se si rompe poi tocca ripararla e bla bla bla bla bla bla... per arrivare alla conclusione "bisogna portarla dal meccanico", alla quale ho risposto con tutta la naturalezza del mondo "va bene, allora tu torni a San Diego due settimane prima di noi e ce la puoi portare cosi' quando noi torniamo e' bella sistemata" :-D.
E giu' di nuovo altra ramanzina, che allora non avevo capito niente, che mi devo prendere le mie responsabilita' bla bla bla bla bla bla :-)

Cosi' stamattina ci siamo armati di coraggio e siamo andati dal meccanico vicino casa, mi sono portata il "marsupio" pronta psicologicamente a lasciare la macchina li' e farmi i 20/30 minuti di camminata verso casa con Little D nel marsupio e con il car-seat in mano (per poi usarlo nell'altra macchina).
E intanto mi facevo in testa mille problemi del tipo "ma capiro' cosa vorra' dirmi?" considerando che non so niente di termini tecnici in italiano figuriamoci in inglese, mi immaginavo un omone grande e grosso e unto che mi parlava in slang stretto, meccanici che volevano raggirarmi data la mia ignoranza, un conto stratosferico da pagare per cambiare tutto il motore (che non avrei saputo come fare poi...).

E invece sono andata li' e al "banco accettazione" c'era una signora, le ho spiegato brevemente il problema e poi lei si e' messa a fare i complimenti a Little D :-), mi ha detto che avrebbero controllato e poi mi avrebbero fatto sapere se era una cosa che potevano sistemare li'.
E' arrivato il signor meccanico, hanno aperto, ispezionato sopra e sotto, poi richiuso, riabbassato, tirato fuori la macchina. La tipa e' tornata da me e mi ha spiegato che semplicemente non era stato stretto bene il filtro dell'olio (o qualcosa del genere) e che ora era apposto, poi mi ha augurato buona giornata, e io le ho chiesto "ma allora quanto vi devo per oggi?", e lei mi ha sorriso e mi ha detto "buona giornata" :-).

Insomma sono arrivata tutta preoccupata e sono andata via tutta rilassata e contenta. E mi e' tornato in mente il post di Dario di qualche tempo fa [la gentilezza torna sempre indietro].

PS ma... si dice che una macchina "cammina"? sto dimenticando l'italiano? qual e' il termine corretto? "va"?

5/20/2012

979 - sono le 22


Scrivo e cancello, scrivo e cancello.
Il post sul car sharing sta aspettando da venerdi' (ho ancora i links che mi servono aperti).
Il post sulle targhe di maggio deve nascere in settimana (ma devo ancora scegliere quali pubblicare).
Anche il post sul nuovo piccolo principe deve nascere in settimana.
Ho iniziato un post "disclaimer" sulle piccolezze di questo blog, ma l'ho cancellato.
E poi ci sara' da fare quello su One Paseo, quello sulla casa all'asta, quello sul meccanico...
Intanto bombe e terremoti cambiano il corso delle vite, la luna copre il sole, bloggers criticano altri bloggers, il debito della california e' di 16 bilioni di dollari ma continuano ad arrivarmi emails di tanta gente che pensa che qui ci sia la corsa all'oro.

Tutto questo pero' ora non mi interessa.
Ho solo due pensieri in testa.

Uno: se Little D. e' andato a dormire alle 20 anziche' alle 21, questo vuol dire che si svegliera' alle 5 anziche' alle 6? E soprattutto, dormira' le sue 9 ore di seguito o i residui del raffreddore lo sveglieranno?

Due: che fine ha fatto il marito? In Giappone non esiste il wi-fi?

Detto cio' qui sono le 22 e io vado a dormire.

5/17/2012

978 - it gets better

Un po' stanca per scrivere qualcosa di impegnativo, ho aperto la cartellina dove salvo i link per possibili post, e ho ritrovato questo video (che non riesco a incollare qui, quindi bisogna cliccare sul link).
E' uno spot dell'anno scorso relativo alla campagna "It Gets Better".


Il progetto "It Gets Better" nasce per incoraggiare i teenargers omosessuali a superare i momenti di difficolta' associati all'adolescenza, nasce per mostrare che le loro vite possono raggiungere serenita' e felicita' con il tempo (it gets better).


Il tutto e' nato con un video creato da Dan Savage e dal suo compagno Terry Miller nel settembre 2010, come tentativo di supporto in seguito a degli episodi di suicidio da parte di giovani studenti vittime di bullismo.


Questo e' il sito web: itgetsbetter.org.


Tra i tanti video presenti, questo e' quello di Savage e di Miller, a me particolarmente cari perche' hanno adottato il loro figlio (the kid) tramite Open Adoption... e al minuto 4 si inizia a parlare anche di questo, ed e' stato carino vedere nel video questo bimbetto ormai tredicenne e vederli tutti e tre felici e contenti, dopo aver letto il libro in cui si parlava dell'adozione di DJ.

[... perche' ci sono cose che in america sono possibili....]


5/15/2012

977 - bicos tu' is megl che uan

[cerco di autoconvincermi che questo blog non si stia trasformando in un mommy-blog... infatti questo post non va letto come un mommy-post, ma come un post sulla differenza tra certi prodotti americani e i corrispondenti italiani :-D ]

Uno dei migliori acquisti che abbiamo fatto in tema di baby -gear (anzi, no, e' stato un regalo, ma lo abbiamo scelto noi :-P) e' stata la sdraietta, questa qui:


Ci e' piaciuta cosi tanto che abbiamo deciso di ... comprarne un'altra :-D


No, non siamo impazziti.. e no, non aspettiamo un altro bambino :-D

Bisogna fare un passo indietro...
Nella fase dei Grandi Preparativi per la partenza un grosso punto interrogativo ha accompagnato a lungo la voce "sdraietta": ci sarebbe servita in Italia oppure no? Le varie amiche mamme ci hanno detto che dai 6 mesi in poi la sdraietta non si utilizza piu', e che il peso massimo per poterla usare e' 9 kg... e Little D fara' 6 mesi proprio il giorno della partenza, cosi' come potrebbe pure fare 9 kg :-), quindi abbiamo deciso che la sdraietta in italia non l'avremmo utilizzata.

Poi pero' ci abbiamo ripensato... perche' ogni sera Little D. si mette seduto sulla sdraietta tra le nostre sedie mentre ceniamo, e parliamo tutti insieme e lui gioca buono buono e ci ascolta, insomma il nostro rito serale.. e dopo un po' di sere all'insegna di "ma in italia come faremo senza?" abbiamo messo in atto il Piano B!
Ne abbiamo cercato una di seconda mano, l'abbiamo trovata identica alla nostra e l'abbiamo pagata 5 dollari :-D! L'abbiamo smontata e l'abbiamo lavata tutta (sia la struttura che la seduta):


e secondo le nostre aspettative dovremmo riuscire a farla entrare nelle valigie... se ci entra bene, se non ci entra pazienza, vuol dire che ce la rivenderemo a 10 dollari, visto che ora e' piu' pulita di quando l'abbiamo comprata! :-D
E se compiuti i 6 mesi Little D. nella sdraietta non ci vorra' piu' stare, ce la rivenderemo in Italia :-D.

Perche' portare una sdraietta dagli USA quando si vendono anche in Italia? Anzi, quando in Italia ce l'avrebbero prestata i cognati? Semplice: perche' le sdraiette Americane reggono fino a 18 kg contro i 9 kg di quelle Italiane :-/
[sul perche' di questo non mi voglio interrogare.. che i bambini americani siano piu' cicciottelli di quelli italiani?]
Oltre alla differenza di peso sostenuto e' anche considerevole la differenza di prezzo, ma come unico riferimento ho amazon.it, non so se nei vari negozi i prezzi sono piu' bassi: le sdraiette americane sono mediamente sui 40 dollari (questa in particolare e' la nostra), mentre quelle vendute su amazon italia partono dai 70 euro (a parte la prima :-/).

[quasi quasi apro un attivita' di export sdraiette americane, import cibo italiano]

[e non preoccupatevi, i prossimi due post saranno su San Diego.. si tratta solo di trovare il tempo di scriverli]

5/09/2012

976 - story time, oh yeah!

Qualche giorno fa la vicina, quella dei gemelli, mi ha fatto sapere che martedi' sarebbe andata in biblioteca con i bimbi per lo story time e mi ha invitata ad andare con lei, ed io ho accettato volentieri!

Ci siamo viste fuori casa armate di strollers (e siamo rimaste un po' sorprese perche' eravamo vestite nello stesso modo con gli stessi colori :-/ ), e abbiamo fatto mommy talk durante la di passeggiata per arrivare in biblioteca. Una volta li' siamo entrate in questa stanzetta dove c'era un grande tappeto al centro per i bambini piu' grandi, e sedie attorno per i genitori con bambini piu' piccoli... io mi sono seduta con Little D. sulle ginocchia, invece lei in queste situazioni ogni volta deve fare una scelta. Un po' alla volta sono arrivate altre mamme e baby sitters con relativi bambini, e alle 4 e' iniziato lo story time (il nostro primo story time!).
C'erano un signore anziano con una chitarra, che ogni tanto cantava delle canzoncine relative alla storia (che non ho capito se erano canzoni "famose" o se le avesse inventate lui), e poi c'era una signora che raccontava delle storie sfogliando dei libri per bambino e facendo vedere le figure e interagendo con i bambini piu' grandi :-).

La prima storia era sul Cinque Maggio, che da noi in Italia e' ricordato per Napoleone, mentre qui e' una data molto importante perche' e' il giorno della liberazione del Messico dalla Francia (questo l'ho appreso durante lo story time, con tanto di dettagli sulla battaglia finale :-D). Little D. durante il primo quarto d'ora e' stato buono e attento (ascoltava e si guardava attorno), poi pero' aveva fame, e quindi ci siamo entrambi distratti... e mentre lui beveva il suo biberon, io mi sono divertita a guardare gli altri bambini (e le altre mamme) :-)
C'era una signora over 40 con una bambina biondissima poco piu' grande di Little D, lei tutta precisa-pettinata-truccata-ingioiellata... affianco c'era una ragazza messicana con una bambina identica alla prima, non ci voleva molto per capire che le due bimbe erano gemelle e che la ragazza messicana era la tata (me lo ha confermato la vicina aggiungendo che la tata e' full time).
C'era una bambina sui 3 anni o poco piu' con un vestitino leggero, seduta a terra, che si era alzata il vestitino e si metteva la mano dentro le mutande :-/, mi chiedevo come mai la mamma non le dicesse nulla, poi ho pensato che prob in america alcune cose sono concesse, ma quando lo story time e' finito ho capito che quella ragazza in disparte che per tutto il tempo era stata a giocare con il cellulare era la sua tata (o meglio, spero non fosse la madre...).
E poi ad un certo punto e' arrivato un bambino, si e' messo davanti alla signora che raccontava la storia guardando tutti con aria molto seria, poi si e' messo a passeggiare tra gli altri bambini guardandoli uno per uno, e' passato anche affianco a noi, ci guardava, io gli ho detto "hi!" e lui mi ha risposto "oh yeah!" senza scomporsi... poco dopo si rotolava sul tappetone dicendo ogni tanto "oh yeah"... poi l'ho visto che correva via con in mano il teether di Little D dicendo "oh yeah!", poi ha preso un bambino e gli guardava dentro la maglietta, allora e' intervenuta la tata e gli ha detto di chiedere scusa e lui ha detto... "oh yeah!" :-D

E' stato divertente.. e utile per Little D che, anche se ancora piccolo per apprezzare, sicuramente trae beneficio dall'ascoltare persone parlare in inglese. Nella "nostra" biblioteca fanno due appuntamenti settimanali, uno martedi' pomeriggio e l'altro il venerdi' mattina, cercheremo di andare il piu' spesso possibile!
Ho poi scoperto che ci sono anche diversi siti che offrono lo story time on-line, che non e' certo la stessa cosa... ma ai fini del bilinguismo di Little D. e' cmq utile!
[per esempio uno e' questo qui, per chi fosse interessato a fare ascoltare storie in inglese ai propri bimbi]

5/06/2012

975 - San Juan Capistrano

L'estate e' alle porte, quindi e' il momento giusto per tirare fuori qualche post di tipo "turistico".
L'altro giorno riflettevo che molti vengono in California e visitano i Parchi e/o la zona costiera tra San Francisco e Los Angeles, ma in pochi si spingono qui giu' al Sud. E siccome di San Diego ho parlato abbastanza, e' il caso di "esplorare" cosa c'e' proprio tra Los Angeles e San Diego! :-)
[Lucia: prendi appunti! :-D]
Dopo aver lasciato Disneyland e gli altri parchi a tema e dopo aver imboccato la I-5 direzione Sud, secondo me meritano una visita: la Crystal Cathedral, San Juan Capistrano e Dana Point. Entro l'estate spero di parlare di tutti e tre!

San Juan Capistrano e' una cittadina di 35mila abitanti, sviluppatasi attorno alla missione fondata nel 1776 dai padri francescani spagnoli durante il loro cammino dal Messico fino a San Francisco (la missione di San Diego era stata invece fondata nel 1769). La missione fa tutt'ora parte della cittadina, ed e' quindi facilmente visitabile, al contrario di quella di San Diego che, lontana da tutto e da tutti, desta poca attenzione :-/.
Questa e' la mappa:

View Larger Map
La missione e' quel il gruppo di edifici tra Camino Capistrano, Ortega Hwy e El Camino Real (noi non l'abbiamo visitata, ma ci siamo ripromessi di farlo :-P).
[All'incrocio tra Camino Capistrano e Ortega Hwy c'e' un bello Starbucks dove potersi rifocillare :-)]

Oltre la mission e i numerosi negozietti di antiquariato lungo la parte sud di Camino Capistrano, merita sicuramente una visita Los Rios Street Hostoric District, che si raggiunge attraversando i binari della ferrovia.

Pare che si tratti dell'oldest continually occupied neighborhood in California, ma quello che piu' e' importante e' che su questa stradina ci sono tanti belle piccole costruzioni che ospitano sale da te' e ristorantini :-)
Se non ci potete andare di persona, che l'omino di google sia con voi :-D

View Larger Map
Difficile scegliere dove fermarsi per pranzo, noi avevamo scelto l'Hummingbird House Cafe', ma anche se la location era molto carina (con tanto di colibri' che svolazzavano) il cibo non era niente di che' e il servizio praticamente inesistente (ci siamo dovuti pulire il tavolo noi).

Last but not least, il nome del posto deriva dal fatto che la missione era stata dedicata a San Giovanni da Capestrano, che come dice il nome era di Capestrano. Molto probabilmente i Californiani non lo sanno dove sta Capestrano... e non so quanti Italiani lo sanno/lo ricordano, ma io da brava abruzzese lo so :-P

View Larger Map
anche perche' alle elementari il guerriero di Capestrano era diventato il nostro miglior amico (o nemico, dipende dai punti di vista).


[La vita a volte e' buffa: vivi per 18 anni a un'ora di macchina da Capestrano, poi ti sposti dall'altra parte del mondo, e ti ritrovi a vivere a un'ora di macchina da San Juan Capistrano.
Oppure vivi per tanti anni a Roma a due passi da Via delle Valli, poi ti sposti dall'altra parte del mondo, e ti ritrovi a vivere a due passi da Via della Valle]


5/02/2012

974 - doverosa precisazione

Dopo le prime due volte in palestra in cui Little D. si e' comportato egregiamente, lo scenario e' cambiato totalmente!
Settimana scorsa mi hanno chiamata con il pager dopo 10 minuti, lui piangeva disperato con i lacrimoni ed era tutto rosso. Dopo aver abbandonato la lezione di Pilates di corsa, quando lui si e' calmato un po' sono rientrata per riprendere borsa e felpa, mi sono scusata, e sono andata via lasciando li' tappetino, cerchio e tutti gli altri attrezzi.
Oggi mi hanno chiamata con il pager dopo 4 minuti, lui piangeva disperato con i lacrimoni ed era tutto rosso. Dopo aver abbandonato la lezione di Pilates di corsa, quando lui si e' calmato un po' sono rientrata per riprendere borsa e felpa, mi sono scusata, e sono andata via lasciando li' tappetino, cerchio e tutti gli altri attrezzi.
Gli istruttori di pilates me li sono giocati entrambi... prossima volta tocchera' scusarmi in anticipo :-/, e mi scegliero' il posto piu' vicino all'ingresso.

Sob.

5/01/2012

973 - socialismo e trucchetti nella vendita delle case

Insomma, ad un certo punto abbiamo messo casa in vendita [e gia' qui ci sarebbe tanto da raccontare, ma non e' questo il post giusto... il tutto sara' raccontato quando (e se) riusciremo a vendere], con la speranza di venderla e comprarne un'altra subito dopo.
Sulla grandezza della casa da comperare cambiamo continuamente idea, e anche su questo ci sarebbe tanto da raccontare... ma non e' questo il post giusto :-), il tutto sara' raccontato quando (e se) riusciremo a comprare.

In questo post voglio invece parlare del subdolo meccanismo di vendita americano, che mi sta facendo incavolare non poco....
In Italia se io vado a vedere una casa in vendita e mi piace, e se il venditore dice "vendo a 100", so che se offro 80 il venditore puo' accettare o rifiutare la mia offerta, ma se offro 100 il venditore deve accettare e vendermi casa, perche' lui ha deciso il prezzo e io gli sto dando quello che lui ha chiesto.
Qui spesso le case in vendita hanno un range di prezzo, del tipo "il venditore valutera' le offerte comprese tra 100 e 150", da cui noi (innocentemente) abbiamo dedotto che se si offre 100 l'offerta puo' essere accettata o rifiutata, ma se si offre 150 l'offerta sara' accettata.

Qualche settimana fa abbiamo visto una casa che ci piaceva, anzi era La Casa, tutto perfetto o quasi (location, metratura, numero di stanze, prezzo ecc), il range era 100-150 e allora noi abbiamo offerto 150, anche se era in vendita da soli 2 giorni. Il giorno dopo ci hanno detto che avevano ricevuto altre offerte e che la nostra era stata rifiutata. Sempre innocentemente abbiamo dedotto che era stata rifiutata perche' non eravamo stati i primi a fare l'offerta piena.

Domenica abbiamo visto un'altra casa che ci piaceva, non La Casa in Essere, ma facendo qualche lavoro dentro la situazione poteva essere migliorata (la cucina andrebbe totalmente cambiata).. insomma, La Casa in Divenire. Si trattava di una Open House con range di prezzo 100-150, e abbiamo detto all'agente che avremmo fatto un'offerta (anche se non sapevamo di quanto, io proponevo 100, il marito proponeva 150); l'agente ci ha risposto (nonostante fosse in vendita da soli 2 giorni) di avere ricevuto gia' altre offerte... allora il marito (sempre innocentemente) ha detto "ma vince la prima offerta a prezzo pieno, o c'e' qualche altra variabile in gioco?" (che non si sa mai, magari questi volevano una valigia piena di banconote da 100 dollari, oppure volevano essere pagati in lingotti d'oro o che ne so io, sono americani...) e l'agente ha risposto "vince l'offerta migliore".
"Si va bene, ma se sono tutte da 150, come si stabilisce chi compra casa?", e lui ha risposto "c'e' sempre un'offerta piu' alta delle altre", e il marito "si, ok, ma se sono tutte a prezzo pieno, tutte a 150?", e l'agente ha risposto "se ci sono piu' offerte, sicuramente ci sara' qualcuno che avra' offerto 160 o 180 o 200", e il marito "ma come? si puo' offrire piu' del prezzo massimo?" e il tipo "ma certo!".
E allora noi gli abbiamo spiegato che in italia e' illegale fare questa cosa, perche' se uno chiede 150 vuol dire che e' quello il prezzo, non si puo' mica fare un'asta al rialzo, e lui ha risposto "l'italia e' un paese socialista!".

Questa cosa mi fa incavolare, per due motivi.
Innanzitutto e' un meccanismo troppo capitalista per i miei gusti, l'asta al rialzo nella vendita delle case proprio non mi piace... e poi perche' se l'avessimo saputo prima per La Casa avremmo offerto di piu'!!
[e infatti quella casa e' stata comprata ad un prezzo piu' alto di quello di vendita]

Alla fine pero' ci siamo piegati al capitalismo, e abbiamo offerto il massimo piu' 15mila dollari, ci hanno detto che entro lunedi' sera ci avrebbero fatto sapere.
Invece ci hanno fatto sapere martedi' a ora di pranzo, ci hanno fatto la contro-offerta, cioe' ci hanno chiesto il massimo piu' 20mila dollari (cioe' 5mila dollari in piu' rispetto alla nostra offerta) e ci hanno detto che allora si portano via pure il frigorifero! E ci hanno dato un'ora di tempo per decidere!
Bastardi! Rilanciare con un prezzo ancora piu' alto!!
Ho detto al marito che io sono per il "no", piu' che altro per una questione di principio.
Il marito dice che non possiamo farci scappare una casa per una questione di principio.
Non so ancora cosa ha deciso. Se sara' andata a "buon" fine lo scopriremo nei prossimi giorni.