7/30/2012

998 - pulire il carrello

Sono due anni e mezzo che voglio fare una certa foto, ma non l'ho mai fatta perche' mi sentirei un po' ridicola ... per fortuna su internet si trova gia' tutto :-)
Non so se questa cosa nel frattempo e' arrivata anche in italia (potrebbe), ma io per per la prima volta l'ho vista qui quando ci siamo trasferiti.
In pratica quando si va al supermercato e si va a prendere il carrello...
[nota: per prendere il carrello non serve la monetina, e una volta caricata la spesa in macchina lo si lascia un po' dove capita, ci sono poi addetti lavoratori del supermercato che vanno in giro per il parcheggio a recuperarli]
...dicevo, quando si va a prendere il carrello c'e' un apposito distributore di salviettine igienizzanti per pulire/disinfettare il carrello li' dove si poggiano le mani



In due anni e mezzo, non li ho mai usati. Voglio dire, ho vissuto tanti anni a roma prendendo i mezzi e toccando autobus ecc, e ho preso la sana abitudine che quando poi si arriva a casa ci si lava le mani con acqua e sapone.
Poi avevo anche letto questo articolo sui pericoli nascosti di queste wipes, a sostegno della mia abitudine :-)
[e poi producono anche spazzatura inutile]

E' da un paio di settimane pero' che ho iniziato a fare la spesa mettendo Little D nel carrello, nello spazio per i bimbi, non insieme alla frutta e alla verdura :-). Lui e' ancora nella fase esplorativa in cui per conoscere le cose bisogna mettersele in bocca, quindi ovviamente lecca per bene il carrello ogni volta... e io ho calpestato i miei principi e ho iniziato a usare le wipes, come tutti gli altri :-/
Riflettendoci pero' non ha molto senso, dato che poi a casa mi lecca i pavimenti, o quando andiamo in giro si mette in bocca i giochi anche dopo che sono caduti a terra :-/
[tutti anticorpi?]

7/28/2012

997 - trentasei.. e menzione speciale

A Roma ho recuperato il trentaseiesimo piccolo principe (nominato tempo fa qui), quello in Romanesco, regalo di Zia Antonella! :-)


E' troppo carino... ho aperto una pagina a caso:

Disse ar fiore: "addio"
Ma er fiore nun j'arispose.
"Addio" j'aripetette.
Er fiore fece na botta de tosse. Ma nun ciaveva er rifreddore.
"So' stato un fessacchiotto" je disse finarmente "me devi da scusa', e cerca de esse felice"

Si legge con il sorriso sulle labbra :-)

Infine, come ultimo dono da parte del PO box, ho ricevuto un bel libro che si chiama "Fiabe per l'India".
Sicuramente lo leggero' a Little D quando sara' un pochino piu' grande (intanto lo leggo io) e merita menzione speciale perche' il ricavato di questo libro va a sostenere un'associazione che si occupa (in vari modi) di aiutare bambini in India... e' un'associazione piccola, di quelle con persone reali e con progetti che si possono "toccare con mano" [si chiama Insieme per l'India].
Un grazie speciale a Manuel :-)


7/23/2012

996 - la casa, con i suoi "se" e i suoi "ma"

Dopo un paio di mesi di ricerche, quando abbiamo visto la casa avevamo ormai capito che non potevamo avere tutto, ma a qualcosa dovevamo rinunciare. I nostri criteri di ricerca erano stati:
- prezzo inferiore a un certo tot,
- collocazione geografica (devo ammettere molto limitata, ma dettata dalla possibilita' di poter raggiungere a piedi scuole, centro commerciale, parchi con i giochi, recreation center ecc),
- numero di stanze e metratura,
- presenza di giardino esterno (ne' troppo grande, ne' troppo piccolo, con il prato ma non tutto a prato, senza piscina),
- senza moquette e con una bella cucina.
Questa casa aveva tutto, tranne l'ultimo punto, che in fin dei conti era quello a cui si poteva rimediare piu' facilmente, per cui ci siamo decisi a fare subito l'offerta.

In realta' questa casa dentro non e' messa proprio bene...
La prima volta che siamo andati a vederla mi avevano colpito le ragnatele vecchie (avete presente? quelle non piu' in funzione, che fanno tanto casa abitata dai fantasmi), la moquette vecchia logora consumata e grigia, il cane dentro casa (non che i cani non debbano stare dentro casa, ma il cane dentro casa unito a quella moquette non mi aveva fatto fare i salti di gioia), e la cucina. Al piano di sottoper fortuna c'e' il parquet, la moquette si cambia facilmente, le ragnatele ecc si tolgono con una bella pulita... e per la cucina basta andare dall'ikea.
Lunedi' scorso siamo andati a rivederla, e ci siamo portati dietro Dobby (nome d'arte), che e' un omino di quelli che si occupano di ristrutturazioni, cosi gli abbiamo fatto vedere cosa dobbiamo cambiare subito (moquette, pittura generale, e anche la cucina, che dopo un secondo sguardo mi e' sembrata in condizioni davvero pessime (meglio se nonn sono troppo esplicita qui)), e cosa invece puo' aspettare un secondo momento, con un po' di pazienza e sacrificio (i bagni). Dobby ha preso nota di tutto, ed oggi dovrebbe arrivare il suo preventivo.... e l'ammontare del preventivo sara' determinante sulla nostra decisione finale, perche' nel frattempo sono venuti fuori altri problemi, o meglio altre cose per le quali bisognera' spendere soldi :-/

Dobby stesso ci ha fatto notare che sul soffitto c'erano due macchie (seppur piccole) di umidita'... da dove vengono? Il tetto perde? Ok che a san diego non piove mai, ma quando poi piove non vogliamo ritrovarci a mettere secchi in giro per casa... e se bisogna far sistemare il tetto, sono altri soldi.
Sempre oggi (lunedi) avremo a casa la physical inspection: in pratica viene un ispettore e fara' un sopralluogo generale di tutto (ci mettera' due ore e mezza) per testare condizioni e funzionamenti (dovrebbe controllare anche il tetto), alla fine ci dara' un report, che insieme al preventivo di Dobby ci servira' per decidere.
[il problema subdolo della physical inspection e' che l'ispettore non e' autorizzato a spostare niente.. cioe' se dietro un armadio c'e' una mega chiazza di umidita' cmq non lo sapremo, o se sotto il tappeto c'e' una voragine ecc :-) ].


Intanto in questi giorni abbiamo scoperto che: 
- la porta del garage non ha il motore... mi ci vedete a sollevare a mano una porta di garage doppio? beh, io non mi ci vedo :-), cmq non e' una cosa da fare urgentemente
- ci sono un paio di sprinklers fuori che non funzionano perche' il tubo di collegamento (sotto piazzale di cemento) si e' rotto ... anche questo non e' urgente, almeno fino a quando non rimettiamo il prato, che li' fuori c'e' il deserto arido... credo che iniziero' con le piante grasse :-)
- il ventilatore in camera non funziona... vabe', non lo abbiamo mai avuto e continueremo a farne a meno


La cosa piu' grave di tutte e' che invece ci sono le termiti :-/.
Confesso che sono molto spaventata da questo, ma pare che con le case di legno sia un problema molto comune... basta fare la fumigation e quelle muoiono tutte, bisogna pero' fare anche qualche riparazione... e la spesa e' a nostro carico (solitamente e' a carico del venditore, ma non in questo caso).

Ultimo problema: i soldi!
Sembrava che le cose stavano andando bene per la vendita della casa dove viviamo ora, c'era una persona che era venuta a vederla due volte e voleva venire una terza volta, ma poi ha cambiato idea! Sob!
Abbiamo chiesto un prestito in banca, ma qui in america c'e' un meccanismo perverso (a mio parere) e noi siamo troppo di mentalita' italiana :-/.
Per farla breve: abbiamo sempre comprato tutto senza rateizzare nulla, cioe' senza fare debiti e chiedere prestiti.. e il risultato e' che proprio per questo la banca non vuole/puo' darci il mutuo :-/.
Non serve a nulla avere una casa di proprieta', due macchine e un buon lavoro...
Ci hanno consigliato di farci almeno 5 carte di credito e di iniziare a comprare tutto a rate, cosi' magari tra 2 anni possiamo avere un prestito.
Vabe', alla fine siamo riusciti a tirarli fuori dal cappello magico (in realta' non sono ancora usciti "fisicamente"), e ringraziamo di cuore tutti i partecipanti alla nostra colletta... ma anche questo ci mette un po' a disagio.

Si decide tutto tra oggi e domani.

7/21/2012

995 - l'asta e lo short sale

[inizio qui a raccontare le vicende del nostro presunto "cambio casa", anche se mentre scrivo le variabili in gioco sono ancora tante, e tutto potrebbe cambiare... dita incrociate, please]

Dove eravamo rimasti... che casa nostra era stata messa in vendita, e che noi avevamo fatto un paio di offerte di acquisto verso case che ci piacevano, ma eravamo stati sempre battuti dal meccanismo del rilancio del prezzo (tipo asta).
Navigando su zillow.com ad un certo punto era saltata fuori una casa con un prezzo decisamente piu' basso rispetto alla media (per metratura e per zona), questo perche' era uno short sale e quello era il prezzo base dell'asta (asta vera per intenderci)... perche' non partecipare? Siamo andati a vederla, abbiamo fatto le nostre considerazioni, e se X era il prezzo di base dell'asta noi abbiamo offerto X+35mila [io avrei offerto anche meno, ma visti i precedenti...]

Della casa parlero' in un futuro post, qui racconto brevemente cos'e' lo short sale e come si sta sviluppando la vicenda.
Lo short sale e' tutto tranne che short :-/.
In pratica succede (e mi pare di aver capito che in California succede abbastanza spesso) che alcune persone si indebitano pesantemente e non riescono piu' a restituire i soldi alle banche, allora si trovano a dover vendere casa [nel caso in cui abbiano casa di proprieta' ovviamente], ma il valore della casa e' piu' basso dell'ammontare dei loro debiti.... insomma, c'e' tutta una negoziazione del prezzo tra il proprietario di casa, le banche creditrici, i compratori ecc, tanti rilanci, proposte, fino a quando si arriva al punto in cui le banche accettano di avere indietro una certa somma di denaro, piu' bassa di quella che avevano prestato (da cui "short"), ma che almeno arriva (se non si raggiunge l'accordo, l'alternativa per chi ha fatto il prestito e' non riavere nulla).
[Oltre allo short sale, c'e' anche il foreclosure, che mi pare di aver capito e' quando invece il proprietario e' costretto a dichiarare bancarotta e la vendita della casa e' forzata.... ma per informazioni piu' dettagliate potete cercare in rete.... non andate a comprare una casa in foreclosure e poi salta fuori qualche problema e vi giustificate dicendo "ma Marica diceva che...", non mi prendo questa responsabilita'! :-) ]

Insomma, subito dopo aver visto casa siamo andati nell'ufficio della nostra agente e abbiamo fatto l'offerta per X+35mila, l'agente ci ha detto che la trattativa sarebbe potuta andare avanti per mesi, ma noi non avevamo fretta.
Quando pero' siamo tornati a casa e siamo andati a vedere sul sito internet delle aste quale fosse la situazione, abbiamo visto che era gia' stata fatta un'offerta piu' alta della nostra, di altri 25mila :-/ (che a questo punto chiamiamo Y=X+35+25). Ci abbiamo pensato un po', dopo pochi giorni e' arrivata la comunicazione che se eravamo interessati potevamo offrire di piu', e a questo punto abbiamo offerto Y pure noi, per vedere cosa sarebbe successo. Dopo qualche altro giorno ci hanno detto che se eravamo interessati potevamo offrire di piu', dato che la nostra offerta era a pari merito... a quel punto pero' ci eravamo un po' stufati di tutti questi rilanci, la nostra agente suggeriva di offrire Y+15mila, noi le abbiamo detto che non stavamo mica offrendo caramelle, allora abbiamo offerto Y+mille dollari, cosi' tanto per fare la mossa.
Bene, dopo qualche giorno il venditore (perche' fin'ora tutto si era svolto tra noi e il venditore) ci ha fatto sapere che a lui stava bene, e che a quel punto avrebbe fatto le sue proposte alle banche creditrici. Noi siamo partiti per l'Italia e non ci abbiamo pensato piu'.




Circa una settimana fa ci hanno fatto sapere che era stato raggiunto l'accordo tra le banche creditrici e il venditore, e che quindi la nostra offerta era stata accettata.
Siamo venuti a sapere che questo venditore aveva un primo debito pari a Y+5mila, un secondo debito di 80mila e un terzo debito di 15mila. La prima banca si e' accontentata di Y-100mila (qualcosa del genere), la seconda di 5mila e la terza di 3mila :-/.

Nelle due occasioni che siamo andati a vedere questa casa abbiamo anche incontrato il proprietario, e sinceramente non mi ha mai fatto una buona impressione: una volta era rinchiuso al buio nel suo studio e ci ha salutato con un grugnito (vabe', non potevo aspettarmi salti di gioia), la seconda volta era tutto dolorante con una spalla fasciata, sempre un po' trasandato... allora l'altro giorno ho cercato su google il suo nome, per scoprire qualcosa in piu' e... non mi sarei mai aspettata che fosse invece un personaggio di tutto rispetto: laurea in ingegneria, laurea in scienze politiche, ex comandante presso la marina americana, consulente tecnico/storico per History Channel e National Geographic Channel ecc.
Da questo ho imparato due cose: 1- che l'apparenza inganna, 2- che nemmeno la laurea in ingegneria ci puo' salvare dal finire a vivere in mezzo alla strada.


Tornando a noi, una volta che la nostra offerta e' stata accettata sono iniziati tutti i problemi, i "se" e i "ma" :-/.


[to be continued]

7/20/2012

comunicazione di servizio

A fine mese il mio P.O. Box cessera' di esistere.
Se per caso qualcuno mi ha mandato qualcosa nell'ultimo mese, si faccia avanti.

Se invece per caso qualcuno stava per spedirmi qualcosa, me lo puo' spedire a casa.
[ancora per poco..... eheheheheh.... :-O]

7/19/2012

994 - conversazioni da altalena

Sono quasi 3 settimane che non scrivo, e di cose da scrivere ne ho tante (oltre ai post di rito sulle targhe e sui piccoli principi), ma sono anche giorni un po' pensierosi, allora un po' per rompere il ghiaccio dopo tanto silenzio, un po' per allentare la tensione (?), vi racconto questa piccola cosa che e' successa oggi.

Tempo fa avevo comprato un completino per Little D.: pantalone blu con disegnata una balena che spruzza acqua dalla testa e un body con su scritto "mommy's little squirt". Era in superofferta e non mi sono preoccupata di cercare il significato di squirt.
La settimana scorsa ho incontrato la mia tutor di inglese, e Little D aveva quel body (non abbinato ai pantaloni), e lei lo guardava un po' perplessa, allora ne ho approfittato per farmi spiegare il significato di "squirt" e lei mi ha detto che era qualcosa tipo "schizzo o spruzzo"... bene, tutto torna con il disegno della balena.


Oggi eravamo al parchetto, che Little D ha iniziato ad apprezzare l'altalena.
In solitamente sono poco socievole, in inglese poi ancora di piu', ma ormai ho imparato che le conversazioni da altalena sono piu' o meno le stesse "uh che bel bambino", "ma no il tuo e' piu' bello", "ma quanto ha?", "ma come si chiama?", "e' il primo?", "da chi ha preso gli occhi?" ecc, quindi mi faccio coraggio e vado.
Oggi pero' il papa' del bambino affianco guarda Little D e fa (scusate l'inglese, ma piu' o meno il succo era questo):
"what a nice shirt... but it should have been "daddy's little squirt", not "mommy's"... even though on a baby's shirt it might sound inappropriate".
Al che ho risposto "totally inappropriate", ed e' calato il silenzio.

Mi sa che sta maglietta non la indossera' piu' :-/

7/02/2012

993 - il viaggio di ritorno

Siamo tornati a San Diego, sani e salvi.
Devo confessare che il viaggio di ritorno mi spaventava non poco (dato che eravamo soli io e Little D), ma con un minimo di organizzazione e' andato tutto per il meglio... mi dilungo un po' nel racconto perche' magari qualcuno potra' trovare spunti utili nell'organizzazione del proprio viaggio.

Siccome sono una persona a cui non piace chiedere aiuto [non che ci sia niente di male, anzi, ma sono cosi' di carattere] ho portato solo cose che sapevo di riuscire a portare da sola, questo anche se fino al check-in mi hanno accompagnata suocera e cognato...[ancora grazie mille!].
Ho dovuto quindi lasciare in Italia alcuni regali e i tarallucci pugliesi... ma la colpa non e' mia, bensi' e' del marito che aveva dimenticato la felpa a Roma :-/, altrimenti sarei riuscita a portare (quasi) tutto.

Dopo aver imbarcato la valigia (19 kili scarsi), con l'hand-baggage in spalla e con Little D nel passeggino sono andata al controllo di sicurezza: c'era una fila apposita per le famiglie con bambini, benissimo... mi sono tolta le scarpe, ho tirato fuori dal bagaglio la busta con i biberon pieni d'acqua, ho messo tutto sul nastro, ho preso Little D in braccio, con una mano sola ho chiuso il passeggino e ho guardato con occhi pietosi l'addetto della sicurezza... io pretendevo che lui capisse, lui non capiva e pretendeva che io mettessi con una mano sola il passeggino sul nastro, va bene che e' superleggero, ma anche io ho i miei limiti, quindi ho dovuto chiedere aiuto (#1) :-)... alla fine del nastro c'erano due donne (addette alla sicurezza) che chiacchieravano del piu' e del meno e non mi hanno degnata di attenzione, ma qui non ho avuto problemi a fare tutto con una mano sola (tie').
Arrivati al gate Little D ha preteso (giustamente) il biberon della colazione, io ho mangiato l'ultimo cornetto italiano e poi siamo andati in bagno [l'esperienza insegna: non si va in bagno quando ce n'e' bisogno, ma quando ce n'e' occasione]. Supponevo di usare quello dei disabili in modo da poter entrare con il passeggino, infatti c'era si il bagno dei disabili, ma era chiuso a chiave quindi non agibile... ma facendo il gioco dell'incastro sono riuscita a entrare in un bagno normale con tutto il passeggino e il bagaglio a mano :-).

Quando e' iniziato l'imbarco pensavo che avrebbero imbarcato prima le famiglie con i bambini al di sotto dei 2 anni (come fanno solitamente in america... devo confessare che partendo da Los Angeles ci avevano un po' viziato in nome di "since you have a baby..." facendoci saltare fila ecc), invece qui il pre-imbarco era per gli appartenenti ai vari club esclusivi... e sia noi sia un'altra famiglia americana con bambini siamo rimasti un po' delusi... poco male, Little D dormiva e il posto era assegnato.
Previdentemente avevo spostato Little D nel baby carrier, cosi' una volta lasciato il passeggino prima di entrare in aereo ho cmq avuto le mani libere per togliere dal bagaglio quello che mi sarebbe servito a portata di mano durante il volo [il cambio dei pannolini, i biberon, il latte in polvere e i giochi], e ho issato il resto nello scomparto (qui la hostess mi aveva chiesto se avevo bisogno di una mano, ma era tutto sotto controllo).

Mi sono seduta nel posto lato corridoio, anche se avevo quello affianco (dimenticato di chiedere al check-in, mea culpa), e quando e' venuto il proprietario del posto ho chiesto (#2) se potevamo fare a cambio, dato che avevo il baby e dovevo spesso andare in bagno ecc ecc, e lui mi ha risposto di no perche' voleva stare lato corridoio :-/... ho traslocato tutto al posto affianco e l'ho guardato con sguardo cattivo, pronta a mettergli Little D a portata di orecchio quando sarebbe scoppiato a piangere :-P. Lui ha capito l'andazzo e alla fine e' riuscito a farsi cambiare di posto, cosi' quello affianco al nostro e' rimasto libero e lo abbiamo utilizzato per mettere i giochi e per far saltellare/giocare un po' Little D.
Poco dopo il decollo ci hanno portato la culletta, che ho utilizzato sia per poggiare (?) Little D durante le fasi di preparazione biberon (con lui in braccio e' impossibile), sia per farlo dormire... in realta' ci stava un po' stretto e la maggior parte del tempo ha dormito sulle mie gambe, ma quando dormiva li' ne ho approfittato per andare in bagno :-).
Durante il momento dei pasti invece lui era sempre sulle mie gambe, quindi non ho potuto approfittare delle prelibatezze culinarie di Alitalia :-) (non potevo mica chiedere alla hostess o ai vicini di tenermelo durante tutto il tempo che mangiavo), mi sono fatta dare pero' da bere chiedendo (#3) alla hostess di poggiarmi il bicchiere sul tavolino del posto affianco, che per fortuna era vuoto. Avevo sapientemente comprato dei panini e dei biscotti, che ho mangiato mentre lui dormiva [sempre perche' non si mangia quando si ha fame, ma quando si ha modo di farlo].
A parte un po' di pianti dovuti a insofferenza, per il resto "la bestiolina" ha dormito, bevuto, giocato, sorriso agli altri passeggeri.
Ah, ho dovuto pero' chiedere (#4) ai vicini di posto se mi prestavano la penna per riempire il modulo della dogana (la mia non riuscivo a trovarla).

Una volta atterrati, ho fatto sedere Little D al mio posto, e mentre lui cercava di capire il funzionamento della cintura di sicurezza :-) ho preso il bagaglio a mano, l'ho ricomposto, mi sono messa il baby-carrier, ci ho messo il pupo dentro e siamo scesi. Il passeggino non era ad attenderci all'uscita dell'aereo (male), ma per fortuna avevo il baby-carrier e cosi' sono riuscita agevolmente a fare l'immigration e ad arrivare al ritiro bagagli, qui ho recuperato lo stroller e, una volta traslocato Little D, anche la valigia.
A quel punto con una mano spingevo il passeggino, con l'altra tiravo la valigia, e avevo il borsone del bagaglio a mano a tracolla, a parte un po' di difficolta' nelle curve non e' stato male (in alternativa avrei potuto rimettere Little D nel carrier e aggangiare lo stroller, piegato, alla valigia).
[una signora mi ha chiesto se avevo bisogno di una mano, ma era tutto sotto controllo]

La scena di Little D quando si e' ritrovato di fronte il papa' dopo due settimane e' stata a dir poco commovente.

Siamo atterrati a Los Angeles, abbiamo guidato fino a San Diego.
Durata totale del viaggio da porta a porta e' stato di 19 ore, non male rispetto alle solite 24 ore di quando c'e' da fare lo scalo sulla east-coast.

Il passeggino SuperLeggero e' stato  molto comodo e pratico da usare, sia in aeroporto dove l'ho aperto/chiuso con una mano sola, sia durante tutto il viaggio in Italia, dove invece con quello Grosso&Pesante non avremmo avuto vita facile (non sarebbe entrato in ascensore, nel bagagliaio della macchina, sui marciapiedi stretti, sull'autobus ecc ecc).
Pero' dopo un mese di SuperLeggero sui sanpietrini e sui marciapiedi dissestati passare a Grosso&Pesante sui marciapiedi di cemento completamente lisci e' un po' come passare da una Panda che fa una strada sterrata a un Suv che viaggia in autostrada :-)


[il confronto ruote la dice lunga... e c'e' da dire che le ruote di Grosso&Pesante sono decisamente piu' piccole delle ruote di quello che e' il passeggino piu' diffuso a San Diego (vediamo se riesco a farmelo prestare dei vicini per fare una foto alle ruote!)]