3/12/2013

1076 - Asilo

Nelle settimane scorse ho iniziato ad informarmi in tema di asili per Little D, ed ho scoperto che (correggetemi se sbaglio):
- l'asilo dell'obbligo (se cosi si puo' chiamare) e' il kindergarten, e vi possono accedere tutti i bambini che hanno compiuto i 5 anni entro il primo settembre (in realta' il kindergardtn non e' nemmeno obbligatorio, i bambini possono iniziare direttamente la scuola a 6 anni, sempre compiuti entro il primo settembre);
- per i bambini nati tra il 2 settembre e il 2 dicembre (e quindi ci rientriamo di pochissimo) c'e' la possibilita' di andare al transitional kindergarten, che e' come un anno di pre-asilo per prepararsi all'asilo :-/;
- tutto il resto e' asilo privato a pagamento (dalle sfumature diverse.. preschool, daycare, childcare, familycare ecc, io da qui in poi lo chiamero' "asilo nido").

Little D quindi iniziera' l'asilo vero (kindergarten) nel settembre 2017... ma molto prob lo manderemo al transitional kindergarten nel settembre 2016...
Ora... io non e' che voglio mandare Little D all'asilo e intanto girarmi i pollici a casa, ma siccome abbiamo iniziato l'iter dell'adozione numero 2 (... l'avevo detto? ecco, lo sto dicendo ora!), anche se non sappiamo "quando" succedera', mi sembra che per settembre 2013 Little D sara' abbastanza grande da poter stare qualche ora al giorno senza la mamma :-)

Facendo le mie ricerche on-line ho scoperto che vicino casa ci sono tre asili nido, e siccome mi avevano detto che spesso ci sono le liste d'attesa e' meglio andare a vederli e scegliere con un certo anticipo.

Asilo nido numero 1.
L'asilo e' un edificio a se stante dentro un centro commerciale. Sono stati un po' vaghi, mi hanno detto di tornare ad aprile per fare il tour dell'asilo e mi hanno dato un foglio con le tariffe, dove io leggo che per bambini di due anni si paga (a settimana):
- $315 per 5 giorni a settimana,
- $236 per 3 giorni a settimana,
- $189 per 2 giorni a settimana.
Non so quante ore siano comprese, non c'e' scritto.... ma se devo pagare $95 al giorno mi aspetto... 10 ore? :-/

Asilo nido numero 2.
L'asilo e' dentro il complesso di edifici di una scuola elementare.
Ho visitato l'ambiente per i bambini fascia di eta' "un anno e mezzo - due anni e mezzo", e' una grande stanza con ambienti diversi... mi hanno fatto vedere i tavolini con le sedioline dove fanno pausa pranzo, dove vengono cambiati, dove studiano matematica :-/ ["si perche' i numeri sono molto importanti"], dove imparano a diventare indipendenti [vestirsi, svestirsi, lavarsi le mani, apparecchiare, sparecchiare],  dove ascoltano le storie, e lo spazio all'aperto dove fanno la mezzora d'aria :-).
Per quella fascia d'eta' prendono 12 bambini con 2 maestre.
L'ambiente mi e' sembrato "safe and healthy", anche se il "programma scolastico" mi ha lasciato perplessa.
La giornata tipica inizia alle 9 e finisce alle 12 (quindi 3 ore), con pausa pranzo dalle 11:30 alle 12 .. con il cibo che ognuno si porta da casa nello zainetto.
Prezzi mensili:
- $845 per l'orario standard (circa $14 l'ora, considerando 20 giorni mensili);
- $945 per l'orario esteso cioe' dalle 9 alle 2:30 tutti i giorni (circa $8.6 l'ora, considerando 20 giorni mensili);
- $1110 per l'orario da genitori che lavorano cioe' dalle 7:30 alle 6pm (circa $5.3 l'ora, considerando 20 giorni mensili);
- $630 per l'orario esteso part-time cioe' solo lun, merc e ven ($9.5 l'ora considerando 12 giorni al mese).

Asilo nido numero 3.
E' un family-care, cioe' c'e' questa signora che ha trasformato parte della sua casa in asilo.
L'ambiente non mi e' sembrato ne' molto safe (c'erano due cancelletti traballanti) ne' particolarmente pulito (con la moquette ovunque) ne' tanto spazioso. Mi ha detto che ha due signore che l'aiutano e in tutto prende 12 bambini, di eta' compresa tra i 18 mesi e i 4 anni. L'orario e' dalle 9 alle 13, sempre con mezzora di pausa pranzo e la mezzora d'aria per giocare fuori in giardino. Anche li' stessa modalita' per il pranzo, anche li' si studiano i numeri e le lettere... mi ha detto anche che fanno dei crafts e ha tirato fuori perline e altri oggettini minuscoli che mi hanno lasciata un po' perplessa.
Il costo e' di $40 al giorno, quindi $10 l'ora.


In base a quello che ho visto (e a quello che non ho visto) io so quale e' l'asilo che mi e' piaciuto di piu'.
Poi pero' proprio in quei giorni ho letto questo post di Palme&Spaghetti... e mi sono chiesta "ma sono sicura di volerlo mandare all'asilo?" [cioe' di volerlo esporre a tutta una serie di... cose, diciamo cosi, a cui non sarebbe esposto a casa].
Poi proprio qualche giorno dopo ho letto quest'altro post di Nonsisamai, e mi sono detta "ma si all'asilo riceverebbe tanti stimoli e tanti input che io a casa non sono in grado di dargli".

Poi sono arrivati i giorni in cui abbiamo dovuto fare un po' di conteggi, e mi sono detta "850 dollari al mese per 3 ore al giorno??? per 4 anni??? e quando saranno 2 i bambini?".
Gia', che succede quando i bambini diventano due? Uno va all'asilo e l'altro no? Non mi sembra corretto.
Entrambi all'asilo? 1700 dollari al mese per tenerli fuori casa 3 ore al giorno? Per potermelo permettere dovrei trovare un lavoro che mi paghi 1700 dollari al mese per lavorare 3 ore al giorno (anzi anche meno considerando gli spostamenti), e credo sia impossibile...a quel punto dovrei mandarli nell'orario "da genitori che lavorano" e trovare un lavoro da 2220 dollari al mese per poter lavorare 8 ore al giorno, che e' piu' plausibile. Voglio io mandare i miei bambini (presenti e futuri) all'asilo dalle 8 del mattino alle 6 di sera? Beh, in italia mi sa che lo fanno tutti e quindi probabilmente ha senso fare cosi'.
Qui pero' vedo diverse mamme che invece stanno a casa con i figli... ho sempre pensato "perche' se lo possono permettere"... o forse e' il contrario? Stanno a casa perche' non si possono permettere di mandarli entrambi all'asilo? E' per questo che stanno a casa e che sforano figli uno vicino l'altro, cosi' si fanno tot anni con bambini piccoli a casa e poi quando i bimbi iniziano la scuola tornano a lavorare?
Non lo so, me lo sto chiedendo... forse e' il caso che inizio a chiederlo alle altre mamme che incontro in giro al playground, allo storytime, alla music class ecc...

40 commenti:

Valentina VK ha detto...

cara Marica, i sono una di quelle che nn hanno mandato la figlia all'asilo perche' dove abito (abitavo tra 3 settimane) costa un cchio della testa. Certo, ho la fortuna che quand c'e' bel tempo abbiamo il parco condominiale e quindi gioca coi bimbi dei vicini sotto casa, ma per il resto mi sno attrezzata creando in casa un po' di cose di intrattenimento (minicucina, minibanco di lavoro, un angolo teatrale con specchio e cesto di robe strane per travestirsi, ho messo una casetta di plastica sul balcone), ho abituato la creatura a giocare da sola (prima che camminasse nel recinto enorme che occupava tutto il salotto, poi convertit i barriera di sicurezza rispetto al reparto tv, dvd etc) e alla fine mi dico che con tutti isoldi che mi sarebbe costato l asilo e con tutti i malanni che avrebbe avuto, non avremmo potuto fare tutte le gite e i viaggi che abbiamo fatto insieme in questi primi due anni e mezzo, che lei non li ricordera' ma secndo me plasmano la mente all apertura e alla curiosita'.....a settembre e' in lista di attesa per asili a varsavia che hanno prezzi molto molto ragionevoli (100 euro al mese, anche per uno stipendio locale e non expat per un asilo privato e' affordable) ma se non la prendono mi aggiustero' magari prendendo una baby sitter un paio di pomeriggi alla settimana peravere tempo per me e 1 pomeriggio per avere tempo esclusivo solo con alice..per il resto come ti dicevo bea ha anche imparato a giocare tranquilla senza bisogno che io stia li accanto a lei, anche se ovviamente ogni tanto fa disastri..alla fine ho fatto di necessita' virtu', io 15mila eur all anno per l asilo in inglese o 10mila per l asilo in francese, non ce li avevo.
SOno molto felice della notiziona, essere bismamma di due vicini di eta' e' faticoso ma non piu' faticoso che averne uno di due anni da solo, io dico sempre che da quando e' nata ali non sono piu stanca di prima :-) anche perche' col secondo saigia' come fare tutto, quindi tutta la parte learning e stress conseguente non ce l hai e quindi anche se hai meno tempo sei piu efficiente e tei godi la creatura di piu!

Santarellina ha detto...

Vai con quello da 630 senza paura! Io sono una grandissima fan dell'asilo nido, è un'esperienza preziosissima per i bambini e per i genitori :)

Clyo ha detto...

Anche in Italia mi dicevano che gli asili sono una mazzata economica, e penso che qui a Londra sia anche peggio! Io abito davanti ad una scuola e vedo continuamente mamme che portano o ritirano bambini a tutte le ore, non ho ben capito che orari facciano, ma mi chiedo: ne vale la pena? D'altra parte è un'esperienza importante per il bambino imparare a convivere con altre persone fuori da casa...insomma se ne vieni a capo facci sapere!

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

Ciao Marica, scelta ardua quella del nido. Io sono dell'idea che ne valga la pena: i bimbi stanno con i bimbi, con persone competenti, in uno spazio sicuro e fatto su misura per loro. Riccardo si fa i chilometri gattonando nella sala :)cosa che nel nostro appartamento di 60 metri quadri scarsi non gli è possibile. Ovviamente però tutto sta nella misura. Certo lasciarcelo per 8-9 ore mi sembra tanto, però non è sempre una libera scelta, come nel mio caso. Anche io dovrò lasciarlo tutto il giorno perchè nell'Italia all'avanguardia e illuminata ho chiesto -scandalo!- il parttime e ovviamente mi hanno detto picche. Io penso che in America il sistema lavorativo (ma correggetemi se sbaglio) sia più flessibile, nel bene e nel male, e quindi sia più semplice rientrare al lavoro anche se hai staccato due o tre anni per seguire i bimbi. In Italia, uscire dal mercato del lavoro rende molto molto difficile rientrarci in un secondo tempo, magari a 40 e rotti anni e con più figli. Quindi chi può si tiene stretto il posto, spende una barca di soldi in nidi e babysitter, in attesa di tempi migliori. Che comunque il nido costa tantissimo, ok, ma non ci vanno fino a 18 anni! Quando ero in Germania, e non lavoravo, non mi sentivo a mio agio: non avevo ancora il bimbo e il tempo mi sembrava vuoto e sprecato. Ora che lavoro, a breve di nuovo full time, mi sento che sto sbagliando qualcosa. Ora farei carte false per poter stare a casa ancora con lui... la vita mi ha regalato una bella opportunità con un tempismo pessimo. vaboh, ormai è andata. Riassumendo, visto che i bimbi sono ravvicinati, io magari starei a casa ancora un pò, sfruttando una baby sitter per prendersi i giusti spazi e tempi per sè, fino a che non vanno a scuola...

lucia ha detto...

Come ben sai le mie prospettive di rientro al lavoro sono ancora piuttosto fumose, diciamo che non ne ho ancora parlato in modo decente con la mia capa, ma contavo di farlo a breve, se riesco. La domanda che più mi tormenta nel dilemma asilo è la seguente: posto che al nido pubblico non entreremo in graduatoria per i lattanti, ha senso che il mio misero stipendio se ne vada per il nido? Se poi consideriamo anche il tempismo con cui questi soldi mi vengono solitamente elargiti ciò significherebbe anticiparli usando lo stipendio di mio marito che a quel punto non ci basterebbe per campare. Mi chiedo davvero se questo ha senso, soprattutto con un bambino così piccolo: a 3/6 mesi ancora non ha nessun interesse alla comunità, lo starò, spero, ancora allattando e credo che questi mesi vadano passati con la mamma, laddove possibile. Non posso permettermi di lasciarlo tutti i giorni ai miei suoceri e altri parenti qui non ne ho, vedremo che piega prenderà la situazione nei prossimi mesi. Resto comunque dell'idea che, a meno che una donna non abbia un posto di lavoro che valga la pena conservare*, la spesa dell'asilo non vale lo sforzo sia emotivo che economico.

* mi spiego: se avessi un contratto degno di questo nome da mantenere probabilmente non ci penserei due volte, ma essendo lavotrice precaria da una vita e avendo raggiunto l'ennesimo contratto a progetto con nessuna prospettiva di un'assunzione un po' di domande uno se le fa.

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

condivido in pieno quello che dice Lucia, bisogna chiedersi se ne vale la pena (sempre chiaramente che economicamente si riesca a stare a casa qualche anno)

Anonimo ha detto...

In Italia quando i bimbi che vanno all'asilo sono due ci sono delle tariffe agevolate (asili privati) perchè in caso contrario converebbe la babysitter e gli asili non vogliono perdere "clienti". Forse è così anche da te?
Qui comunque a tre anni inizia la scuola materna, con costi molto più bassi (e posti pubblici maggiori), e penso che aspettare i 5 anni a casa sia un po' troppo. Potendo penso che la soluzione migliore per i bimbi (non per i genitori) sia fino a due anni e mezzo/ tre a casa e poi all'asilo con altri bimbi.
Valuta anche cosa è meglio per te stessa.
ciao
francesca

Anonimo ha detto...

Dato che, perdonami se sbaglio, mi pare tu sia a casa e non lavori, tanto vale fare la mamma a tempo pieno, ti godi il bambino e ti risparmi i soldi, per farlo socializzare, portalo al parco, ce ne saranno di sicuro molti altri nelle tue condizioni.
E coi soldi risparmiati ci fate una vacanza.

Poi come si suol dire, ognuno è libero di fare come crede :)

PS:bella la targa

Anonimo ha detto...

Marica

Io ho mandato mia figlia all'asilo a 5 settimane di vita perche' sono ritornata al lavoro. Inizialmente forse il guadagno economico non e' stato particolarmente stimolante visto che gli asili qui' in USA costano, ma poi mi sono resa conto di aver fatto la scelta migliore per me e per mia figlia. Lei ha avuto stimoli che mai e poi mai avrei potuto dargli in casa, ha fatto amicizia con tanti bambini e ora viene invitata a feste e festicciole, ha imparato i numeri, le lettere (ha 5 anni appena compiuti) a disegnare, a colorare, e tante cose che io non avrei avuto la pazienza di insegnarle, a parte la socializzazione con un gran numero di bambini della sua eta'. Per me e' stato difficile per la prima settimana, lei era cosi' piccola e io non volevo lasciarla, ma mi sono resa conto che stavo molto meglio, meno stressata, e il nostro tempo insieme era qualitativamente migliore. Inoltre siccome ho continuato a lavorare per tutti questi anni e non sono stata a casa, chiaramente il mio lavoro e' cambiato, ho fatto progressi, ho fatto carriera, guadagno di piu' e all'asilo pago di meno (si perche' quando si tolgono i pannolini la rata scende). Se dovessi mettermi a cercare lavoro ora credo che non troverei un lavoro al livello di quello che ho ora. Dovrei cominciare dal basso e fare la gavetta. Tutto sommato sono contenta delle mie scelte. Inoltre la maestra del primo asilo dove e' stata mia figlia (era un home day care) e' diventata un amica, mia figlia l'adora a 360 gradi e lei mi fa da baby sitter quando io e mio marito decidiamo di prenderci una serata per andar fuori. Ti dico solo che mia figlia non vuol tornare a casa quando e' con lei (e i suoi figli).

Dora

Anonimo ha detto...

ma anche stare a casa e girarsi i pollici ci puo' stare. Non e' che uno deve faticare per forza tutto il giorno, tutti i giorni. E girarsi i pollici vorrebbe probabilmente dire fare qualcosa per te che e' cosa buona e giusta.

per l'asilo...che dire, costano tanto. Per scegliere, fossi al tuo posto valuterei un po' di cose, per esempio se i soldi che guadagno lavorando mi va di spenderli nell'asilo o meno. Magari anche se sia io che mio marito abbiamo la possibilita' di avere delle promozioni sul lavoro e guadagnare di piu'. E pure mi domanderei se mi va di mandare mio figlio in un asilo in cui si studia gia' a un anno e mezzo e questo studio lo paghi. Magari ci sono asili per bambini che vogliono fare i bambini, nei quali giocano e fanno lavoretti, come e' giusto che sia, ma senza imparare le tabelline che manco sono nati :))Credo che un asilo con meno pretese didattiche costi di meno. Non so se mi sono spiegata.

valescrive

Anonimo ha detto...

e aprirlo tu un asilo nido in casa?

Ilmiosentiero ha detto...

Io sono per l'asilo. I bambini hanno bisogno di stare con gli altri bambini e capire le regole che una persona "non di casa" ti da. Per un domani anche quando inizierà la scuola elementare. Già fanno fatica le maestre delle elementari a tenerli seduti, che hanno fatto l'asilo dove esistono regole, pensa a quei bambini che non hanno avuto le regole in asilo. (Ti dico questo avendo un'amica che è maestra delle elementari). Certo anche mamma e papà danno regole, ma non è mai come ascoltare una persona estranea che ti fa capire le cose quando non ci sono confidenze e in gruppo con altri bambini che si confrontano fra di loro, vedendo che danno retta. Certo ci sono dei sacrifici da sostenere, i costi, i tempi ecc.ecc. ma trovo che sia un bene per il piccolo. Poi se l'intenzione molto bella è di avere un altro Little ;-) potrai gestire meglio la situazione avendone uno all'asilo e l'altro a casa da accudire essendo più piccolo....almeno questo è il mio pensiero ;-)...pensa se quando arriva il secondo e hai anche Little D da accudire :-S tutto da sola? da paura :-D....e se posso dirti l'ultima...nel frattempo che c'è solo Little D tu hai più tempo libero per fare tantissime cose che ti piacciono...non di certo starai con le mani in mano ;-)....questo è solo il mio pensiero ;-) ciaooooooo baci

Cri ha detto...

mandare all'asilo i bambini prima dei tre anni secondo me va fatto solo se devi tornare a lavorare altrimenti i bimbi sono troppo piccoli e il distacco non vale la pena (per te e per il portafoglio). certo in cambio devi offrire tanti playdate e attivita' con bambini della sua eta'come dici tu, storytime, music class, playground. E poi devi anche trovare un asilo che valga la "pena", nel senso che devi sentire che e' quello giusto per tuo figlio. A mio parere gli asili qui si dividono in 1. quelli per genitori che lavorano (stile Kindercare, aperto tutto il giorno anche 10 ore al giorno), che va bene per chi lavora, un vero parcheggio. 2. gli asili per bambini che "devono" imparare gia' tutto a tre anni (con academic programs, Kindercare e' anche un po' cosi), 3. gli asili Montessori, che qui vanno molto e dove e' piu' facile trovare altri espatriati, e 4. gli asili per sviluppare la curiosita' e la fantasia e la socialita' del bambino, dove i bambini vanno per divertirsi ed essere bambini (poca matematica e poche lettere). Questi ultimi sono piu' rari, ma vale la pena cercarli secondo me. In generale quelli piu' strutturati hanno le classi divise per eta' e i bambini hanno degli orari fissi in cui devono fare questo o quello (e possono scegliere pochissimo cosa fare), quelli non strutturati hanno classi di eta' mista e ai bambini e' lasciata la scelta di quale attivita' fare (con la supervisione delle maestre ovviamente).
Per noi c'e' da considerare la lingua, parlare solo inglese per 3 ore al giorno e' l'unico motivo per cui ho mandato la seconda all'asilo a 3 anni!!!

Mel. ha detto...

Questione difficile. Mio marito vorrebbe che io mi mettessi fin da ora in lista (perche' la fila e' lunga anche anni in certi asili qui), ma anch'io non so se e quanto ne vale la pena. In realta', io sono andata all'asilo a soli due anni, perche' vedevo andarci mio fratello e volevo andare pure io, e amavo cosi' tanto andarci che ho molti ricordi di quel periodo nonostante l'eta'.
Milena e' molto piccola, ma sto pensando che un paio di giorni a settimana, quando avra', 3 anni (non meno), la vorrei mandare.

ps: ma questi asili hanno le telecamere? qui molti mandano i figli solo negli asili che ce le hanno, e quindi se possono vederli tramite video quando vogliono.

Mel. ha detto...

cioe', credo che l'asilo sia utile, ma non so se, viste le cifre, non si possano trovare attivita' alternative...

Il Frutto Della Passione ha detto...

Anche io sto cominciando a valutare l'idea di mandare N.E. all'asilo nido.
E' una decisione difficile.
Ci sono tante cose da prendere in considerazione. Quale struttura scegliere, quante ore, i costi, il bene di nostro figlio in primis.
Io personalmente credo che mandarlo sia la scelta migliore.
Il bambino avrà modo di socializzare con suoi coetanei, imparare a condividere, a stare in compagnia, a rispettare le regole. Questo aspetto potrebbe tornare utile anche per quanto riguarda l'arrivo, a breve, di un fratellino o di una sorellina!! :)
Per noi che abitiamo all'estero è anche un'occasione per fargli imparare la lingua correttamente e non farlo arrivare a scuola impreparato.
Poi c'è anche il lato che riguarda noi mamme. Crescere un figlio da sole, lontano dalla famiglia, è molto stancante. Qualche ora di tempo per noi stesse, qualunque sia il modo in cui decideremo di impiegarlo, penso sia importante, per vivere anche più serenamente il tempo che passiamo insieme.
Certo non si può ignorare la spesa, che senza dubbio è alta, lì a San Diego, come qui in Brasile. Ma i sacrifici spesso portano a qualcosa di buono, l'importante è dedicare la giusta attenzione nella scelta di una scuola valida, seria, dove poter lasciare i nostri piccoli con tranquillità. L'idea del part-time in particolare, credo sia ottima, visto che esiste questa possibilità.
Ormai la mia mente è già in viaggio per l'Italia, ma al rientro comincerò ad informarmi anche io.

CherryBlossom ha detto...

Si, il costo delle preschool e' pazzesco. Noi infatti avevamo pensato di mandarlo da settembre di quest'anno (a 28 mesi), ma penso aspetteremo l'anno prossimo proprio per risparmiare un po'. Anche perche' se non sono ancora spannolinati paghi ancora di piu'. A tre anni pero' lo manderemo di sicuro, perche' oltre a tutto il resto e' importante per noi che assimili bene l'inglese.
Per il secondo figlio ti confesso che anche noi ci siamo posti il problema e alla fine abbiamo deciso che dovranno passarsi almeno tre anni (sempre che invece il nano non rimanga figlio unico). Che pizza pero' :-/

Cortés ha detto...

Non so se con tutte queste opinioni discordanti ti stiamo aiutando o confondendo di più, credo che sia un bene che ci siano così tante campane diverse da sentire, così non sei "portata" verso un'opinione comune.
Io e mia moglie, qui in Italia, non abbiamo mandato la piccola al nido. Non avremmo potuto permettercelo e non ne vedevamo l'utilità. La figlia non ha mostrato nessun interesse verso i coetanei fino ai 3 anni e, a parere degli esperti, è normale così. Non avendo nonni, né altri parenti, è stata sempre e solo con noi fino all'asilo. Per fortuna anche io sono stato a casa per il suo primo anno e me la sono goduta tanto. All'asilo l'abbiamo mandata prima solo per 3 ore al giorno, per vedere come si trovava. E' felicissima di andarci, sta bene con i compagni ed ha delle ottime maestre, che adora e che la fanno stare molto bene. Poi, a metà anno le abbiamo chiesto se voleva rimanere a mangiare a scuola e si è mostrata contenta. Dopo pranzo la mamma va a riprenderla e la porta a dormire a casa. Le maestre sconsigliano di lasciare i bimbi di 3 anni il pomeriggio perché cascano dal sonno. Ci sentiamo fortunati da questo punto di vista perché la figlioletta si sta trovando molto a suo agio con questo percorso. L'importante, però, è sempre cercare di coinvolgerla nelle scelte, per quel che può capire ed esprimere ad ogni età.
Pollice verso per gli orari lunghi, salvo necessità, tolgono troppo tempo alla famiglia, io stesso vorrei lavorare, se potessi, solo la mattina e passare il resto della giornata con moglie e figlia.

Palme&Spaghetti ha detto...

Cara Marica,
prima di tutto grazie del link, io in quel post non volevo scoraggiare una mamma dal mandare i figli all'asilo. L'asilo è molto importante per i bambini, sia per la socializzazione con i loro pari sia perchè diventano più autonomi sia perchè hanno molti stimoli e sviluppano molti interessi. Detto questo credo che la situazione evidenzi una delle contraddizioni più brutte della società america: la scuola pubblica fino a 5 anni non esiste. Ma perchè? Una madre che vuole conciliare lavoro e famiglia non è aiutata in nessun modo, o guadagni tantissimo oppure devi stare a casa con i figli. Non ci sono alternative. In questo l'Italia è più avanti, è piena di asili pubblici, costano poco, hanno orari diversi in base alle esigenze dei genitori e gli insegnanti sono bravi. Vuoi un confronto? Attualmente mia figlia va alla preschool a Santa Barbara, paghiamo 680$ al mese per 5 giorni e 4 ore al giorno. Il pranzo lo preparo io tutte le mattine e glielo metto nel lunch box. I servizi e le attività offerte sono niente di che, le teachers non ci soddisfano del tutto. L'anno scorso la portavo in un asilo statale di Roma tutti i giorni per 5 ore al giorno, pagavo 60 euro al mese e il pranzo era compreso nel prezzo (primo, secondo, contorno, frutta e gelato, tutto biologico!!!). Mio figli più piccolo sarebbe andata all'asilo nido in Italia, qui non è proponibile e quindi sta a casa con me, che lavoro part time e mi faccio aiutare da marito e baby-sitter, ma non è semplice. E questo è uno dei motivi per cui non vedo l'ora di tornare in Italia a giugno, così da Settembre andranno tutti e due all'asilo e noi non ci dovremo svenare ogni mese! Mi dispiace ma da questo punto di vista vincono gli spaghetti, e le palme dovrebbero imparare qualcosa da noi! ;-) un abbraccio da SB

Marica ha detto...

quanti commenti e quanti stimoli... come prima cosa grazie a tutti!!
cerchero' di fare una risposta collettiva!

[palme e spaghetti: si si, so che non volevi scoraggiare nessuno... ma quella e' una cosa a cui non avevo assolutamente pensato sai, non so perche', fin quando non l'ho letta nel tuo post!]

allora, la premessa importante e' che io non lavoro o meglio da quando siamo venuti qui non ho mai lavorato, ho impiegato tutte le mie risorse e energie per diventare mamma e quando ci sono riuscita era ovvio che avrei voluto solo fare la mamma... quindi il mandare Little D all'asilo non e' dovuto al fatto che vorrei tornare a lavorare ma mi era sembrata la soluzione piu' semplice in vista dell'arrivo di un secondo bambino.
Purtroppo non sappiamo quando questo succedera', puo' darsi dopo l'estate come puo' darsi tra due anni, ma non mi va di aspettare l'arrivo del secondo bambino per iniziare a mandare Little D all'asilo, credo sarebbero troppi "traumi" tutti insieme :-)

Penso anche che fino ad ora perlomeno ho saputo dare a Little D abbastanza stimoli, e' vero che ora inizia a diventare sempre piu' interessato all'esterno, ma riesco ancora a cavarmela... prob come hanno detto anche altri e' intorno ai 3 anni l'eta' piu' adatta per lasciare casa e andare all'asilo tutti i giorni (almeno questa e' l'idea che mi sono sempre fatta).

Ho la fortuna (anche da un punto di vista economico) di poter stare a casa con lui piuttosto che dover lavorare... e cmq ho sempre pensato che (almeno per me) non valeva la pena fare un lavoro che mi desse tot soldi da devolvere completamente all'asilo/tata, a meno che non fosse un lavoro che mi appassionava.

Poi c'e' la questione dell'inglese... certo non voglio tenerlo a casa fino a 5 anni, visto che io l'inglese non glie lo so insegnare... ma credo anche che una seconda lingua la imparera' con la stessa rapidita' a 2 anni o a 3 anni o a 4 anni.

Tra un mese partiamo con la baby sitter, che verra' una volta a settimana per 2 o 3 ore, e io avro' la mia dose settimanale di liberta', e mi basta e mi avanza.

Essenzialmente la mia preoccupazione e' quella di dover gestire due bambini piccoli insieme... e mandare il piu' grande fuori casa 3 ore al giorno mi era sembrato ideale. Ma poi ho iniziato a ripensarci....
come ha scritto anche anonimo con quei soldi potremmo farci tante belle vacanze invece....
Anche perche' adottare il secondo bambino non e' esattamente "economico".

Boh :-)

continuate a scrivere, mi serve!!!

sfollicolatamente ha detto...

Oddio ma che prezzi...e poi scusa ma la matematica? e le perline mini?! E se prendessi una tata per qualche ora? (e tu vai nella palestra fichissima yohooooo :-))

sfollicolatamente ha detto...

ah ecco, l'hai gia' detto tu, evviva la baby sitter :-)

alinipe ha detto...

Passo al volo, poi se vuoi ti mando una email (e naturalmente sono di parte! :)
Premesso che si cresce sani e felici pure stando a casa con mammà, quel che il nido offre è introvabile altrove.

Gli stimoli, i materiali, le relazioni sociali che si costruiscono in una classe non sono la stessa cosa del parco con gli amichetti, del gruppo gioco o della tata.
Ed è tra i 2 e i 5 anni che impariamo a socializzare, a risolvere i conflitti, a scoprire l'altro, a farci domande, inventarci risposte... siamo animali sociali, e se una volta si cresceva in grandi e rumorose famiglie, si giocava per strada, si diventava grandi già immersi nel tessuto sociale senza nemmeno accorgersene ora i nani sono piccole isole circondate da adulti, e le occasioni di stare con altri nani, incontrarsi, scontrarsi scoprirsi sono sempre più scarse.

Le lettere, i numeri, i colori e le note verranno, non c'è nessun bisogno del nido per quello... ma i rapporti con gli altri nani, la presenza di adulti da "condividere" con gli altri (al contrario della nanny, dei nonni, della mamma o della zia), la possibilità di sentirsi e scoprirsi indipendente, di trovare i propri spazi, di negoziare nuove regole e nuovi modi di relazionarsi... quelle te le dà solo la scuola.


Alice nidizzatrice

caterina ha detto...

Ho letto ieri un bell'articolo di una mamma new yorkese che iniziava con sono mamma e purtroppo non posso permettermi di lavorare..e lo capisco qui a NY i costi degli asili sono folli e c'e' pure la lista d'attesa, una tata ti chiede minimo 15$ l'ora e quindi se sei come me, la meta abbondante del tuo stipendio va in tata ( e non e' suntuosissimo). Vorrei tanto mandare mia figlia all'asilo per i motivi che Alice ha scritto ma non posso permettermi asilo e nanny di back up per tossi, influenze, nevi, ponti, festivita, cataclismi ( e qui a NY quelli climatici sono quasi all'ordine del giorno) quindi per ora va cosi ma devo dirlo sistema sanitario e costi dell'educazione sono il vero tallone d'achille di questo paese visto dagli occhi di una italiana! Cate

nonsisamai ha detto...

prima di tutto: che bello!!! n.2 evviva!!! <3 :)

e poi... anch'io sto cercando di capire cosa fare il prossimo anno. l'asilo e' fuori discussione perche' a lui piace, perche' lavoro e perche' ho bisogno, finalmente riesco ad ammetterlo, di un po' di tempo per me stessa, ma che ansia, ci sono tante di quelle possibilita'...sono un po' nella tua stessa situazione fatta eccezione che grazie al cielo i prezzi texani non sono quelli californiani. cmq credo che vale abbia ragione, ci sara' un asilo dove gioca e basta per qualche ora!!? i prezzi che hai riportato sono esorbitanti, continua a cercare e a confrontarti con le altre mamme e vedrai che fra poco sara' tutto piu' chiaro. in bocca al lupo a tutte e due! :)

Robin :D ha detto...

Ciao, nel mio blog ho raccontato la nostra esperienza al nido (italiano):
(http://dovehovistote.blogspot.it/2011/09/la-nostra-esperienza-al-nido.html).

Non ci sono dei playgroup in cui little D. possa semplicemente giocare e basta?

Santarellina ha detto...

Io sono stata sintetica ma hanno argomentato benissimo le altre sostenitrici del nido e secondo me è solo se non puoi permettertelo che è bene che stia a casa con te. Volevo aggiungere però una cosa che non ho letto: non puoi sapere come LittleD prenderà l'arrivo di un fratellino/sorellina e comunque con un po' di attenzione non ci vuole molto a fargliela prendere molto bene, ma sicuramente, se sarà abituato alla sua vita di asilo, almeno quella non sarà sconvolta dall'arrivo di un fratellino, lui e le sue routine lì saranno invariati e questo all'atto pratico è di grande aiuto!

Nikla ha detto...

Io se ci sono le possibilità sarei sicuramente pro-asilo. Anche perché stiamo parlando di un bimbo che compirà due anni...
La mia prima va all'asilo privato, perché non è entrata in graduatoria per quello pubblico. Paghiamo 400€ al mese con uscita alle 16:30. Lei adora l'asilo e le sue amiche. Torna a causa stracolma di esperienze...fa inglese, nuoto, teatro, musica, tanti lavori manuali, hanno il parco giochi all'aperto e si diverte parecchio! All'inizio anche io mi sentivo in colpa visto che non lavoro, ma poi ho capito che quello che stava guadagnando andava oltre quello che potevo offrirle io e sono contenta così! Quando capita che salta un giorno l'asilo è triste e vorrebbe andarci lo stesso...pensa te.
Per il secondo devo presentare domanda al nido pubblico perché vorrei farlo cominciare a 2 anni, ma non credo di avere speranze...non so neanche se avrò la possibilità di mandarlo al privato e spendere in totale 720 euro al mese...vedremo come gira.
Io credo che due anni sia l'età giusta.

Nega Fink-Nottle ha detto...

Non sono ferrata in fatto di asili per cui dirò solo una cosa...
hurray per la seconda adozione!!! :D :D :D

Lisa1012 ha detto...

Ho appena scritto un post su questa cosa e ne avevo già scritto in precedenza. Io ho la fortuna di avere mia madre disponibile per le mattine...quindi sono privilegiata perchè posso lavorare e non sono costretta a lasciare la bimba al nido.
Io ho scelto di mandarla a 3 anni e di farle fare un altro anno a casa con le nonne e me. Tant motivi, tra cui quello economico mi hanno fatto propendere per questa scelta.
Da pedagogista non sconsiglio assolutamente il nido, sono luoghi altamente educativi e pieni di stimoli...è però provato che fino circa ai due anni i bambini non sono portati per una socializzazione vera e propria, mentre dai due anni in poi iniziano veramente ad interagire con i coetanei. Quello che può ricevere al nido non puoi darglielo tu a casa (nel tuo caso c'è anche il discorso della lingua, per avere un bilinguismo perfetto prima inizia e meglio è), come quello che dai tu a casa non può darglielo il nido.
Buona scelta!!

Anonimo ha detto...

Sono di nuovo Dora

Una cosa volevo precisarla per quelli che si meravigliano dei costi dell'asilo qui' in USA. Ricordiamoci che gli stipendi qui' non sono gli stipendi in Italia. I soldi per l'asilo sono tranquillamente guadagnati da una persona che lavora da un po e che sia leggermente al di sopra della paga minima (e qui' la paga minima non e' la norma, e' l'eccezione), secondo le classi dell'asilo qui' sono piccole, 12/14 persone per due insegnanti e comunque non ci possono essere piu' di due neonati per classe.
Alinipe, sono d'accordissimo con te. Posso solo immaginare mia figlia (che e' gia' viziatissima) quanto sarebbe asociale e ancora piu' viziata se non fosse andata all'asilo e se non avesse imparato a rispettare le regole e a socializzare. A casa, volenti o nolenti, lei e' sempre al centro di tutto e tutti. All'asilo impara a condividere i suoi spazi, le persone e tanto altro. La matematica non e' il punto. Si glie la insegnano ma sempre giocando.

Dora

Marica ha detto...

arieccomi!

grazie alice, attendevo il tuo commento esperto :-)
e grazie a tutte le altre :-)

ok... la mia esperienza in fatto di bambini e' molto limitata, diciamo che mi avete convinta che l'eta' "giusta" e' due anni e non tre :-)

sicuramente da settembre 2014 (a ridosso dei 3 anni) in ogni caso andra' all'asilo, devo pero' decidere cosa fare per settembre 2013.
l'alternativa e' prendermi la baby-sitter 3 volte a settimana per 3 ore, e cmq rispetto agli orari che gli farei fare all'asilo due risparmierei 500 dollari al mese, che sono 6mila dollari l'anno... che sono sufficienti per pagare il biglietto aereo per tutti per fare una bella vacanza in italia e poi fare una settimana in camper negli usa, che sono due esperienze molto belle e formative che cmq vorrei dare a Little D!
so che dovrei decidere per il suo futuro senza badare alle spese :-/, ma non mi sembra che l'alternativa sia lasciarlo crescere da solo in mezzo alla strada :-)

dato che inizialmente avevo scartato tutto quello che dista piu' di 5 minuti di macchina, ora faro' una ricerca allargando il mio campo di azione, e vediamo cosa esce fuori.... vorrei evitare di passare 45 minuti al giorno in macchina (tra portare, tornare a casa, andare a riprendere e tornare a casa), ma se trovo un'alternativa interessante si puo' pure fare.

riguardo gli stipendi: e' vero che non possiamo confrontare 1 dollaro con 1 euro, ed e' vero che qui si guadagna mediamente di piu'...
ma per esempio prendiamo la tabella che ho linkato nell'altro post, mi dice che un ingegnere guadagna mediamente 4700 dollari al mese.. se ne tolgo 2600 di affitto (per una casetta a schera con 3 camere nella zona dove viviamo, ma piu' piccola della nostra) e poi ne tolgo che ne so 1500 per mandare due bambini 3 ore al giorno all'asilo, di dollari ne restano 600, e devono bastare per bollette e cibo e tutti gli extra... non mi sembra che sia "tanto".
ovviamente ci sono soluzioni, tipo che lavorano entrambi i genitori o vivere in una casa piu' piccola o appunto non mandare entrambi i bambini all'asilo :-/

Cortès ha detto...

Scusa se mi permetto un secondo intervento, ho letto il tuo ultimo commento e vorrei ribattere.
Per prima cosa vi faccio i miei complimenti per la scelta della seconda adozione, siete due persone splendide!
Secondo me l'età "giusta" per il tuo figlioletto la sa solo lui e ti darà modo di capirla, vedrai che rapidamente comincerà a comunicare sempre di più. Anche se mia figlia ha solo 3 anni e mezzo, quando ho compilato il modulo per la conferma per il prossimo anno le ho chiesto se voleva andare ancora a scuola.
Con la figlia in braccio ho firmato la richiesta dicendole "se vuoi andare a scuola papà disegna qui, così puoi andare", ha capito benissimo!
Perché, invece, l'alternativa della baby sitter? Per avere più tempo per il secondo pargolo? Il nido ti offre delle attività, la baby sitter ti aiuta, ma, secondo me, non dà niente in più a lui. Prima dei 3 anni abbiamo trovato una ludoteca (detta anche giocheria), un posto dove puoi portare i bambini quando vuoi (era aperta 2-3 giorni a settimana)
ma non puoi lasciarli e andare via, ci sono delle ragazze che organizzano le attività, ma i genitori devono sorvegliare i pargoli.
Voglio ringraziare tutti per aver espresso delle opinioni tanto divergenti in maniera così moderata, è un caso più unico che raro, spesso in blogs e forum le persone si offendono a vicenda con troppa facilità. Sarà perché in questo post hanno scritto quasi solo donne o è merito di Marica?
X Marica: se hai domande dirette (in questa come in altre occasioni) scrivimi pure, ti rispondo molto volentieri, se c'è da confrontarsi tra genitori io ci sono!

alinipe ha detto...

@Dora: Una delle cose interessanti, durante le parent Teacher Conference (appena finite!) sono le facce dei genitori perplessi e sorpresi quando gli si racconta e gli si fa vedere tutte le cose che i loro nani duenni fanno indipendentemente e senza problemi a scuola (riordinare il materiale, passare la scopa, apparecchiare la tavola, vestirsi e svestirsi da soli, caricare la lavastoviglie, utilizzare forbici, contenitori di vetro e coltelli in maniera responsabile senza sgozzarsi, aiutarsi a vicenda etc...) il commento in genere e' : "Ma davvero? Ma siete sicure? A casa non lo fa!"
;-)

Pero' va anche detto che, come commentava anche Caterina, in NYC la sproporzione tra gli stipendi e il costo dei nidi e' immensa:
In quanto maestra a tempo pieno (ho uno orario classico, dalle 8.00 alle 17.00, con in media un'ora al giorno di straordinario NON pagato), ho una serie di benefits minimi (la mia assicurazione non copre una sacco di roba, ed ho comunque un sacco di co-payment) e prendo meno di 2000 dollari al mese.

L'iscrizione di un nano alla scuola dove lavoro, per una servizio di 3 ore, 5 giorni alla settimana, e' di oltre 17.000 dollari all'anno.
La scuola e' bellissima, ma e' chiaramente proibitiva. E non e' nemmeno tra le piu' care!
Per trovare soluzioni piu' sostenibili occorre spostarsi a Brooklyn, o nel Queens, dove di trovano nidi-cooperativa in cui i genitori danno una mano facendo da assistenti... ma costano comunque attorno ai 700 dollari al mese.

Alice calcolatrice ;-)

Moky ha detto...

190$ a settimana?? Holy cow! Io pago 102$ al mese, 2 giorni alla settimana, 3 ore per giorno... ma e' una "co-operative preschool", in cui i genitori devono offrire 6 ore di volontariato all'anno...

Tutti i miei 3 grandi hanno fatto la preschool (e il "cut-off" e' diverso da stato a stato, in New Jersey ad esempio, devi aver compiuto 5 anni entro il 30 settembre per entrare in K) ed e' stato fantastico: sono entrati al Kindergarten che sapevano le lettere, sapevano scrivere il nome, conoscevano tutte le regole della scuola e la transizione e' stata facilissima, niente pianti e lacrime... le bambine anzi sapevano scrivere e leggere a 5 anni...
Per Violet, oltre al discorso preparazione e struttura, la preschool e' ancora piu' importante perche' e' circondata sempre da adulti o bambini grandi, e io non ho il tempo che avevo quando ne avevo 1 o 2 per portarla al parco tutti i giorni, e playdates, etc. per socializzare...Per voi, avendo in arrivo sooner or later Little Baby #2, magari non e' cosi' importante... poi con certi costi! Io sono per la preschool al 100%, se si puo' finanziariamente...

Anonimo ha detto...

Alinipe

e' risaputo che gli stipendi degli insegnanti sono particolarmente bassi. Infatti chi decide di fare l'insegnante non lo fa certamente per i soldi (e io ringrazio queste persone perche' e' un lavoro che non potrei mai e poi mai fare). E comunque e' vero quello che dici, quando mi raccontano mia figlia come e' dolce, e ubbidiente e ordinata mi sembra di sentir parlare della figlia di qualcun altro. A volte mi e' capitato di andarla a prendere e che lei non mi vedesse subito, quindi sono rimasta a guardarla mentre giocava, non sembrava lei, le peste che mi ritrovo a casa non vuole mettere apposto i giochi, non vuole ascoltarmi, non vuole star ferma, e invece all'asilo era un angelo, ordinatissima e metteva in ordine tutto quello che prendeva :)
E comunque se non fosse altro che per il fatto di poter lavorare e vedere gente ogni giorno, VIVA L'ASILO!!! Se sono ancora sana di mente lo devo proprio all'asilo :)


Dora

Marica ha detto...

alice: ma che prezzi!!!!!!!!!!
cmq a me sembra gia' fantascienza quello che avevo scritto tempo fa cioe' che i nani duenni non superano la linea di separazione immaginaria tra le classi.. fantascienza :-D

cortes: vero quello che dici... pero' la mia baby sitter di fiducia in italia era educatrice di asilo nido ed e' molto brava :-)
[talmente brava che ieri Little D l'ha rivista dopo piu' di un mese e voleva stare sempre e solo in braccio a lei :-/]
certo non ci sarebbero gli aspetti di condivisione e socializzazione di cui parlava alice...

ha detto...

Non ho tempo di leggere i commenti, ti volevo solo dire che non tutti mandano i bimbi all'asilo e i motivi sono diversi. Nel mio caso è stata una scelta, anche se il mio è un caso abbastanza particolare (marito spesso in trasferta e io avevo un'attività professionale senza orari e non potevo contare su aiuti dai nonni): ho iniziato a fare un casting di babysitter che si sarebbero prese cura di mia figlia all'inizio (non volevo comunque mandarla al nido) e dopo avrebbero tamponato l'assenza di aiuti e mi son chiesta se avesse senso. No, non ne aveva. Cinque anni dopo (con tante eseperienze in mezzo, compreso seguire mio marito qualche mese l'anno con la bimba ovunque si potesse organizzare) ti posso dire che è stata la scelta giusta per noi.

I prezzi degli asili sono così anche in Italia, per i privati, lo so dalle mie amiche.

ciao!

ha detto...

non ho resistito anche se son di corsa e ho letto in verticale. Attenzione: stare a casa con un bimbo h24/365 non è assolutamente girarsi i pollici! ;) Anzi è decisamente massacrante a volte. Tenetene conto, del resto i costi dovrebbero indicare quanto impegno c'è dietro.. e ce ne è tanto. Davvero. E' un impegno meraviglioso che ripaga di tutti gli sforzi che si fanno, sempre, ma impegnativo, soprattutto emotivamente.

Bisogna esser molto sereni ed equilibrati facendo la scelta di esser mamme full time. Diffidate sempre di chi la presenta come una scelta semplice (a meno che abbia nonni super presenti e disponibili, babysitter, cuoca, aiuto domestico per le faccende, ecc).

Si possono anche trovare misure diverse. Hai pensato ad una babysitter ad ore o a una aupair che giochi con Little D quando ci sarà il fratellino? Costerebbe sicuramente meno.

mocaliana ha detto...

scusa mi permetto di aggiungere un paio di cose: secondo me dipende molto anche dal carattere del bambino ci sono quelli che giocano benissimo da soli e quelli che si annoiano e sono più "sociali", te lo dico per esperienza. Quando le mie prime due figlie erano piccole, con due amiche con figli in età simile li tenevamo nelle nostre case una mattina a testa a rotazione. E funzionava benissimo, certo non avevano meno di due anni se no da sole è ingestibile. Mia figli amaggiore è andata all'asilo a 5 anni.