4/11/2013

1083 - il fraticello americano :-)

Ogni volta che passo in aeroporto scopro qualcosa di interessante :-)
Avevo gia' parlato della modalita' ritiro bagagli (cioe' il rullo bagagli accessibile agli "estranei"), l'aggeggino per fare il track del proprio bagaglio, la possibilita' di fare il check-in prima di entrare in aeroporto e il parcheggio per chi va a prendere qualcuno che arriva in aereo.

Ho fatto caso durante l'ultimo viaggio che c'e' qualcosa che accade a San Diego (e a Portland) ma non a New York per esempio (e quindi non so quanto sia diffusa): quando si scende dall'aereo e si entra in aeroporto tramite il finger si sbuca nella sala d'attesa dove ci sono i viaggiatori che devono prendere lo stesso aereo, cioe' si entra in aeroporto dal gate delle partenze... mi ricordo che a Fiumicino non e' cosi', ma c'e' una netta separazione tra chi arriva e chi parte, non so come sia negli altri aeroporti!
Inoltre qui negli USA (questo credo che sia valido ovunque) il documento di identita' viene controllato solo 2 volte: quando si fa il check-in e quando si accede al controllo di sicurezza, poi non serve piu'. Mi ricordo che a gennaio in italia ogni volta lo mettevo via  e poi me lo richiedevano di nuovo, e avevo contato 6 controlli in totale.. prob perche' partivo per l'America, ma so per certo che il documento viene chiesto quando si sale sull'aereo, qui invece no, basta la carta di imbarco.
Ah, e poi qui i bambini al di sotto dei due anni (che viaggiano in braccio) non hanno bisogno di nessun documento per volare all'interno degli USA.. a volte quando il bimbo e' abbastanza grande puo' essere chiesto un documento come prova di eta' (perche' se ha 2 anni deve pagare), ma non per identificarlo. Soprattutto all'inizio questo mi sembrava cosi' strano, perche' chiunque puo' volare con qualsiasi bambino piccolo.. :-/
Insomma prendere l'aereo mi sembra quasi come prendere l'autobus :-)

Quando siamo tornati lo scorso fine settimana ci hanno fatto "entrare" da una delle sezioni gia' aperte del nuovo terminal (seguira' post piu' avanti), e mentre andavamo verso il ritiro bagagli abbiamo attraversato un corridoio in cui si parlava del "California least tern", sembrava molto interessante, ma era tardi ed eravamo stanchi :-/, pero' gia' solo camminando ho visto che si tratta di un uccello locale "endagered" a cui piace nidificare nell'aeroporto :-)
E cosi' ho scoperto che e' un tipo di gabbiano della zona del pacifico che nidifica sulla sabbia, che l'aeroporto e' stato costruito in quello che era il suo habitat naturale e lui allora ha deciso di restare a vivere li' nonostante gli aerei e tutto il casino :-)
Qui una brochure di due pagine.
Il vocabolario mi dice che il least tern si traduce con "fraticello americano" :-)

Infine vagando sul sito web dell'aeroporto ho scoperto che sono offerti dei tour di due ore, che comprendono anche la pista di decollo/atterragio, l'habitat delle specie protette, le opere d'arte sparse dentro l'aeroporto. Il tour va prenotato, per l'estate i posti sono ancora disponibili [lo metto nella lista delle cose da fare]


14 commenti:

Greta _ Buongiornomilwaukee!! ha detto...

Anche all'aeroporto di Chicago mi pare di aver fatto solo due controlli, ma sono arrivata di sabato sera e mi han detto che un ufficio era chiuso ( credo fosse quello per il controllo sul cane).
Ma il bimbo non è segnato sul passaporto dei genitori come in Italia? Effettivamente non è molto sicuro!
Quanti cose che osservi.. bravissima!! Io negli aeroporti mi sento sempre smarrita!
E grande il gabbiano: testardo, casa sua era casa sua è rimasta!

Alessandra ha detto...

Io per J. devo portarmi dietro il passaporto cinese la lettera di autorizzazione all'ingresso in Italia e la copia del decreto di trascrizione della sentenza ed è un bel malloppone....e comunque appena il passaporto cinese viene scannerizzato ci piomba addosso la polizia di frontiera che ci accompagna gentilmente in una saletta per verificare cosa che ovviamente ci fa piombare addosso gli sguardi diciamo curiosi di mezzo aeroporto manco fossimo dei trafficanti di bambini....
Ma sono fiduciosa....prima o poi riusciremo, nonostsnte siamo in Italia, ad avere il passaporto italiano....magari per i suoi diciott'anni :-)

Marica ha detto...

greta: io parlavo delle partenze, pero' hai ragione anche tu!
no i bambini non sono segnati sul passaporto dei genitori (ormai anche in italia e' cosi), hanno un passaporto personale... ma per volare entro gli stati uniti non serve il passaporto cmq, i "grandi" esibiscono la patente, e i bimbi sotto i due anni non esibiscono nulla :-)

alessandra: oh ma che casino!!

Anonimo ha detto...

Tanto per fare un pochino di polemica gratuita :)
Dalla storia dell'uccello, sembra che gli Americani siano portati per insediarsi negi habitat altrui, salvo poi mettere gli autoctoni nelle riserve....

Per non fare polemica: solo gli americani sono riusciti a costruire un aeroporto ed a preservare una specie!

Tornando alla polemica: in Italia avrebbero costruito qualcosa, poi si sarebbero accorti degli uccelli e i gli animalisti (insieme agli "antagonisti") avrebbero occupato e bloccato tutto.
Risultato, un'intera area squallida e cementificata, non finita e senza un utilità, uno spreco immane di denaro e una specie a rischio....

La formica scalza ha detto...

in partenza dalla germania verso l'italia mi è anche successo di non ricevere alcun controllo ai documenti: check-in on line, alla sicurezza solo la carta d'imbarco e poi self-boarding con il codice a barre.

il fatto poi di arrivare in una zona promiscua con quella degli arrivi capita spesso, anche a malpensa, ad esempio

elle ha detto...

La zona promiscua arrivi e partenze in Europa è molto diffusa.
È dovuta al fatto che gli stessi velivoli fanno la stessa tratta più volte al giorno e a distanza ravvicinata, ed in questo modo si "ottimizza" il tempo.

Ali ha detto...

Anche qui a Orlando è così! Dell'aggeggio per controllare il bagaglio però non ci ho mai fatto caso. Come è andato il volo ora che cammina? Ha ancora viaggiato in braccio o gli avete preso il posto? Ho il terrore del prossimo viaggio in Italia!!! Non tanto l'andata perchè è di notte e dormirà... ma il ritorno.. ajuto!

Marica ha detto...

anonimo: mi sfugge se vuoi fare polemica o meno :-/
non volevo arrivare a parlare degli autoctoni nelle riserve... semplicemente in un primo momento non capivo perche' questi uccellini avessero scelto l'aeroporto per nidificare, poi quando ho letto che loro erano li' da prima mi sono detta "ah, ecco perche'".
non volevo fare nessun tipo di polemica o insinuazione, cmq ben venga il tuo commento

la formica: oh, wow!!
ah, ecco, non sapevo di malpensa

elle: grazie :-)
e' da tantissimo che non passo per nessun aeroporto europeo (a parte fiumicino) e avevo dimenticato com'era :-/

ali: il viaggio di gennaio (gia' camminava) e' stato un incubo, perche' ero solo io con lui, lui era in braccio a me e voleva andare o addosso ai vicini o lungo il corridoio... e 15 ore sugli aerei sono tante!
stavolta invece eravamo in due (io e il papa') e c'era piu' spazio per farlo giocare, dormire, mangiare.. il volo erano solo 6 ore scarse ed e' andata decisamente meglio!
quando andate?

Anonimo ha detto...

no no, niente vera polemica, e poi non a te :) ci mancherebbe!!!
Mi piacciono sempre i tuoi post di vita americana, rivelano sempre curiosità e dettagli che altrimenti si perderebbero.

La vera polemica era contro l'Italia ;)
và che se mi entra la lotteria la saluto anche io :P

Marica ha detto...

anonimo: ah, ok, scusami allora :-)

sfollicolatamente ha detto...

uh mi sembra effettivamente un po' troppo 'easy' questa cosa del viaggiare con bambini...
Pero' che simpatico il fraticello, mi ricorda un po' quel personaggio strano in quel film con Tom Hanks, quello che viveva all'aeroporto perche' il suo Paese all'improvviso non esisteva piu' ;-)

francescabi ha detto...

Anche in Italia ed Europa ho visto i passeggeri scendere dall'aereo appena arrivato nella zona partenze, e gli altri salire poco dopo. Accade appunto dove c'è il finger, e dove i voli sono di breve raggio e frequenti andata/ritorno ;)
Quando venivo in California, atterravo a Los Angeles, e anche io sono rimasta basita vedendo che chiunque potrebbe in teoria entrare in aeroporto e fregarsi le valigie (magari ci sono telecamere o altri controlli, che dopo un viaggio del genere non ho sinceramente appurato!)

Marica ha detto...

sfolli: :-)

francescabi: ah ecco.. infatti a fiumicino non c'e' il finger!!!!

Mora ha detto...

Confermo in europa atteri alle partenze in sostanza!